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Mangostano
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Il Mangostano (Garcinia Mangostana L.)



Il Mangostano è una pianta tropicale sempreverde originaria del Sud-Est asiatico, che, nell'ultimo secolo, si è diffusa anche in Africa, nei Caraibi, in Australia ed in Sudamerica.
L'albero del Mangostano ha corteccia marrone-scuro, quasi nera e foglie corte, spesse e cuoiose. I fiori sono raggruppati da 3 a 9 nella parte finale dei rami. La prima raccolta dei frutti (MANGOSTINE) avviene dopo molti anni dal momento in cui l'albero è stato piantato.
Il Mangostano non sopporta temperature inferiori ai 4º C o superiori ai 37º C. infatti i tentativi di coltivare gli alberi sopra ai 20º di latitudine nord sono falliti.

Questo frutto tropicale (mangostina), è stato da secoli stato usato nella medicina popolare della Thailandia, Malesia, Filippine, Vietnam, India e Cina. E' da notare che l'albero ed i suoi frutti non hanno bisogno di prodotti antiparassitari. Questo dimostra che la pianta dispone di meccanismi straordinariamente efficaci e di sostanze biologicamente molto potenti contro le aggressioni esterne.


Il frutto commestibile è contenuto in un pericarpo (scorza) tondeggiante di circa 5-7cm di diametro che assume un colore viola scuro quando giunto a maturazione.
La parte edibile 1 del frutto fresco è rappresentata dall' arillo (spicchi carnosi) suddiviso in 4-8 lobi bianchi ed ha un sapore che ricorda vagamente la pesca ed una densità cremosa

Oggi, finalmente, dopo decenni di importanti studi scientifici, si sta evidenziando perché questo sorprendente frutto può favorire e riequilibrare lo stato di salute dell'organismo.

Recenti studi scientifici indicano che il mangostano è un frutto pieno di sostanze nutritive ed antiossidanti. Tra i suoi preziosi principi attivi troviamo, nel pericarpo, gli XANTONI, molecole che fanno parte della famiglia dei flavonoidi. Gli xantoni sono potenti sostanze anti-aging ed efficaci inibitori dei processi infiammatori (come dimostrato scientificamente), considerati dei super-antiossidanti.

IL MANGOSTANO E GLI ANTIOSSIDANTI

Il mangostano è una fonte notevole di antiossidanti.

I più noti sono:


  • xantoni e altri bioflavonoidi
  • tannini e catechine
  • stilbeni e polifenoli

Gli Xantoni sono una classe unica di composti biologicamente attivi che possiedono vari potenziali bioattivi e proprietà antiossidanti
I Tannini sono astringenti, antinfiammatori e aiutano a diminuire i livelli di colesterolo.
I Polisaccaridi e le Catechine sono fitonutrienti con proprietà antitumorali.
Gli Stilbeni prevengono lo sviluppo di funghi nell'organismo.
Le Proantocianidine sono potenti antiossidanti.


Primo responsabile degli effetti sulla salute è l'α-mangostin (alfa-mangostin) che si trova in primo luogo nel pericarpo (buccia) del frutto.

Gli XANTONI

Gli xantoni sono composti planari con 6 molecole di carbonio in un sistema di anelli costituito da una struttura molecolare con vari gruppi chimici aggiunti: due anelli di benzene collegati ad un gruppo carbonilico ed ossigeno. Ogni anello è collegato in formazione fusa che non permette la rotazione libera in legami carbonio-carbonio. Questa struttura unica, assieme al tipo ed alla posizione dei gruppi chimici connessi definisce le funzionalità specifiche degli xantoni.

Attualmente esistono 200 xantoni identificabili in natura; il mangostano è uno dei frutti con maggior numero di xantoni, ne contiene 43 tipi differenti, evidenziando una altissima attività antiossidante e di difesa contro i radicali liberi.

Cosa sono i "radicali liberi"


Sono delle particelle estremamente reattive che si formano in parte nel nostro organismo ed in parte sono assunti dall'esterno: prodotti di "scarto" che si generano naturalmente all'interno delle cellule del corpo quando l'ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione).
Dal punto di vista biochimico, i radicali liberi sono frammenti di molecola dotati di un elettrone spaiato.


I radicali liberi sono molecole fortemente ossidanti, molto reattive; quando vengono a contatto con le cellule tendono ad attaccare la struttura di vari componenti cellulari, in particolare il DNA, i grassi e le proteine.
Uno dei maggiori rischi sono le lesioni irreversibili a livello del DNA che danno luogo ad alterazioni genetiche alla base di molte patologie degenerative e tumorali.
Quando prevale la produzione di radicali si viene a determinare un danno, definito stress ossidativo.
I radicali liberi accelerano l'invecchiamento cellulare, favoriscono l'insorgenza di tumori, problemi cardiovascolari, respiratori, neurologici e metabolici.


L'azione continua dei radicali liberi si evidenzia soprattutto nel precoce invecchiamento delle cellule e nell'insorgere di varie patologie gravi come il cancro, malattie dell'apparato cardiovascolare, diabete, sclerosi multipla, artrite reumatoide, enfisema polmonare, cataratta, morbo di Parkinson e Alzheimer, ecc.


Gli antiossidanti catalizzano le reazioni chimiche in grado di contrastare i radicali liberi e devono essere presenti in buona concentrazione nell'organismo, essi infatti, aiutano il buon funzionamento del sistema cardiovascolare, del sistema digestivo, del sistema immunitario, del sistema nervoso e dermico.

Il Mangostano ha evidenziato una altissima Capacità Antiossidante

Grazie allo studio effettuato mediante Test ORAC sull'estratto di Mangostano (titolato al 10% in mangosteen) confrontato con altre sostanze ad attività antiossidante esistenti in natura, si è evidenziata per gli xantoni del mangostano una elevatissima attività antiossidante

Il test O.R.A.C. (Oxygen Radical Absorbance Capacity- capacità di assorbimento dei radicali di ossigeno o radicali liberi) è un test che permette di misurare la capacità antiossidante delle sostanze vegetali per attribuire un valore quantitativo agli antiossidanti presenti negli alimenti.
Tale metodo è stato anche adottato dal Ministero dell'Agricoltura Statunitense (USDA) per misurare l'attività anti-radicali di frutta e verdura, alimenti preconfezionati, integratori dietetici, in modo da avere una immediata confrontabilità tra dati omologhi e scientificamente validi e realizzare quindi una "banca dati della capacità antiossidante".

In particolare il test ORAC esprime i risultati con specifiche unità di misura (Unità ORAC), consentendo così di fare riferimento ad un livello di assunzione efficace per una buona protezione giornaliera.
Si stima infatti che l'apporto antiossidante quotidiano ideale, comprensivo di frutta e verdura, dovrebbe essere vicino o superiore alle 5000 Unità ORAC.
Studi clinici hanno individuato che il quantitativo minimo di Unità ORAC necessario per avere degli effetti significativi è pari a circa 2000.
Dati epidemiologici e studi in vitro suggeriscono che alimenti contenenti fitocomplessi con elevate attività antiossidante hanno grande effetto protettivo nei confronti dei fattori di rischio delle più diffuse patologie.




Tabella: Capacità antiossidante del succo del mangostano in confronto con altri antiossidanti comuni, attraverso il punteggio O.R.A.C (capacità di assorbimento dei radicali di ossigeno o radicali liberi)



Gli studi hanno avuto inizio con l'estrazione e l'isolamento dei composti presenti nell'estratto di Garcinia mangostana dove sono stati identificati i principali Xantoni dotati di attività antiossidanti:
α-Mangostin e γ-Mangostin.

Si è poi valutata la capacità antiossidante, confermando che il γ-Mangostin ha proprietà antiossidanti superiori a quella della Vitamina E.

Oggi, grazie ad importanti studi scientifici internazionali, siamo in grado di asserire che il Mangostano ha i seguenti effetti positivi:

    Corpo nel suo insieme
  1. Salute fisica generale e benessere
  2. Esaurimento (da' energia senza stimolanti)
  3. Fenomeno dell'invecchiamento (tramite l'azione dei radicali liberi)
  4. Funzione immunitaria
  5. Sostiene altre vitamine e antiossidanti
  6. Allergie (può operare come antistaminico)
  7. Cuore e vasi sanguigni
  8. Prevenzione dell'arteriosclerosi (promuove la salute dei vasi sanguigni riducendo i danni dei radicali liberi e dei processi infiammatori)
  9. Protezione del muscolo cardiaco
  10. Abbassa i valori del colesterolo e dei trigliceridi
  11. Ipertensione (può operare da ipotensivo)
  12. Cervello e nervi
  13. Morbo di Parkinson (può proteggere i neuroni da danneggiamento)
  14. Morbo di Alzheimer (può ridurre le reazioni infiammatorie su neuroni danneggiati)
  15. Danni ai nervi (può ridurre i danni causati dai radicali liberi, che si manifestano in particolare con il diabete)
  16. Sistema gastrointestinale
  17. Diarrea (può promuovere la salute intestinale e mitigare sia la diarrea sia la stitichezza cronica)
  18. Colite (può ridurre l'infiammazione intestinale e normalizzare la funzione dell'intestino)
  19. Sindrome di intestino irritabile (può contribuire a stabilizzare la funzione dell'intestino ed a normalizzare il trasporto di serotonina nei problemi intestinali dovuti a depressione e ansia)
  20. Muscoli e scheletro
  21. Artrite e salute delle articolazioni (può ridurre infiammazioni artritiche, dolori e danni alle articolazioni)
  22. Mal di testa
  23. Emicrania
  24. Fibromialgia (può mitigare dolori muscolari, infiammazioni sistemiche, depressione e ansia)
  25. Salute sportiva (può mitigare dolori e infiammazioni dopo un sovraffaticamento sportivo e lievi ferimenti)
  26. Pelle
  27. Dermatite (può essere utilizzato localmente contro eczemi e altre malattie cutanee)
  28. Cura di ferite
  29. Acne (può agire contro i batteri che di frequente causano l'acne)
  30. Infezioni
    In test di laboratorio, gli xantoni del mangostano si sono rivelati molto efficaci contro numerosi agenti patogeni d'infezione e malattie connesse, per esempio:
  31. Virus e batteri
  32. Funghi e parassiti
  33. Febbri (causate da infiammazione e infezione)
  34. Diabete
  35. Glicemia alta (nel diabete II può abbassare lo zucchero del sangue aumentando l'efficacia dell'insulina)
  36. Danni causati dai radicali liberi (nei diabetici può contribuire ad evitare danni agli arti dovuti ai radicali liberi)
  37. Cancro
  38. Danni al DNA (può contribuire all'impedimento dei danni da radicali liberi e delle risultanti mutazioni cellulari)
  39. Crescita di tumori (può ridurre le infiammazioni potenzialmente cancerogene)
  40. Occhi
  41. Glaucoma / Cataratta (può impedire i collegamenti trasversali delle proteine causati dal glaucoma)
  42. Reni e vie urinarie
  43. Malattie renali (può migliorare la funzione renale)
  44. Infezioni vescicolari (può ridurre le infiammazioni)
  45. Sfera emozionale
  46. Depressione
  47. Ansia
  48. Denti
  49. Malattie alle gengive ( in grado di curare le gengive dopo malattia e dopo trattamenti dentali)
  50. Salute della donna
  51. PMS / PMDD
  52. Disturbi mestruali
  53. Polmoni e vie respiratorie
  54. Asma
  55. Influenza

IL MANGOSTANO E IL SISTEMA NERVOSO

Unità strutturale e funzionale fondamentale del sistema nervoso è il neurone. Queste cellule sono collegate tra loro ed hanno la proprietà di condurre una grande varietà di stimoli all'interno del tessuto nervoso e verso gli altri tessuti, coordinando così le molteplici funzioni del nostro organismo.

I neuroni sintetizzano delle molecole chiamate neurotrasmettitori che permettono la trasmissione di impulsi attraverso la sinapsi.

I neurotrasmettitori più conosciuti sono:

  • Acetilcolina
  • Noradrenalina o norepinefrina
  • Dopamina
  • Serotonina
  • Istamina


  • Le prostaglandine coinvolte in processi infiammatori:
  • Prostaglandina E (PGE)
  • Prostaglandina F (PGF)
  • La serotonina è un neurotrasmettitore centrale, una sostanza sedante e antidepressiva prodotta nel cervello. Gioca un ruolo molto importante sull'umore, ansia, sonno, dolore, abitudini alimentari,sesso e sul controllo di produzione ormonale dell'ipotalamo. Regola le funzioni neuroendocrine,la temperatura del corpo, l'attività motoria e le funzioni cognitive.

    Furukawa K e i suoi collaboratori hanno riscontrato un'azione serotoenergica e istaminoenergica negli xantoni del frutto del mangostano 2.

    Bassi livelli di serotonina si associano a stati di depressione e ansia e a casi di agressione, sono associati anche a casi di emicrania, inoltre causano una dilatazione dei vasi sanguinei.
    Aumentando i livelli di serotonina migliora la qualità del sonno, diminuisce il dolore e migliora la memoria.

    La serotonina promuovere la liberazione delle endorfine che sono relazionate al piacere e agli stati di allegria.
    Ottimizzando i livelli di serotonina nel nostro organismo, riusciamo a regolare queste funzioni o stati.
    Alcuni studi eseguiti in Germania, suggeriscono che le erbe che contengono xantoni, bioflavonoidi, flavonoidi,proantocianidine e glicoli fungono da antidepressivi perchè sono inibitori dell'attività monoammina ossidasi A e B che a sua volta elimina l'eccesso di noradrenalina e serotonina neuro-somatica.

    Il mangostano possiede questa proprietà. Questo si traduce con un potente affetto antidepressivo.* *CNS DRUDS Butterweck V Istitute of Pfarmacology and toxicology, Universitasklinkum M nster , Germany 2003

    IL MANGOSTANO E L'INFIAMMAZIONE

    Secondo studi effettuati da Nakatani e dai suoi collaboratori 3

    il mangostano è un inibitore della sintesi della prostaglandina E2, per cui ha un'azione diretta contro tutti gli effetti nocivi della sovrapproduzione delle prostaglandine E2.
    Come è noto le prostaglandine sono composti chimici che rivestono un importante ruolo nei processi infiammatori, esse devono essere tenute sotto controllo attraverso l'assunzione di antinfiammatori per la riduzione del dolore e di tutte le azioni a loro connesse in un organismo umano.

    IL MANGOSTANO E LE ALLERGIE

    L'infiammazione è alla base delle malattie allergiche ed è la risposta dei tessuti di fronte ai diversi elementi dannosi interni o esterni.
    Diversi studi hanno evidenziato che l'alfa e il gamma mangostano bloccano i recettori dell'istamina, conferendogli un potere antiallergico.
    Le infezioni possono scatenare delle complicazioni nei pazienti allergici (tonsilliti, sinusiti, dermatiti infettate da stafilococchi,ecc.), gli xantoni alfa e gamma mangostina potrebbero inibire la proliferazione batterica.

    IL MANGOSTANO E L'OBESITÀ

    Il succo di mangostano ha proprietà antinfiammatorie che potrebbero aiutare a prevenire lo sviluppo di cardiopatie e diabete nei pazienti obesi. Lo studio, condotto presso la Medicus Research in California, descrive come il succo di questo frutto esotico abbassi i livelli di proteina C reattiva (CRP).
    Secondo il dr. Udani : "Nelle persone che bevevano più di mezzo litro di succo di mangostano al giorno è stata rilevata una riduzione dei livelli di CRP statisticamente significativa"
    L'infiammazione è alla base delle patologie caridovascolari ed un precursore della sindrome metabolica.

    MODALITÀ DI CONSUMO
    - Si cosiglia di bere dai 30 ai 150 ml di succo al giorno diluito in un bicchiere d'acqua prima dei pasti. - È opportuno diluire il succo in un bicchiare d'acqua.
    CONTROINDICAZIONI
    - Policitemia rubra-vera (unica controindicazione)
    INTERAZIONI
    - Farmaci anticoagulanti (potenziamento effetto)
    - Farmaci antinfiammatori FANS (potenziamento effetto)
    - Insulina (potenziamento effetto)
    PRECAUZIONI
    - Allergia ai componenti
    - Bambini al di sotto di un anno
    - Diverticoliti: assumerlo filtrato
    - Costipazione: assumerlo diluito
    - Gastrite: bere diluito, con un pizzico di zucchero o dolcificante. Iniziare con piccole dosi e durante i pasti
    - Insufficienza renale: prendere 1 dose sempre alla stessa ora
    - Diabete: quantità massima 60-90 ml al giorno. Inizio graduale (gocce) e controllare la glicemia.

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