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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-04-2026

ACHILLEA MILLEFOGLIE
Achillea millefolium L.

BRONZO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Millefolio, Common Yarrow, Nosebleed, Thousand Leaf, Millefoil, Millefeuille, Schafgarbe, Milfoil, Flores Millefolii, Herba Millefolii, Folia Millefolii

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Achillea Borealis Subsp. Arenicola J.T.Howell, Achillea Ceretanica Sennen, 1916, Achillea Intermedia Schleich., 1821, Achillea Lanulosa Subsp. Alpicola (Rydb.) Rydb., Achillea Lanulosa Subsp. Arachnoidea Lunell, Achillea Lanulosa Subsp. Eradiata (Piper) M.Peck, Achillea Lanulosa Subsp. Peroutkyi F.Seym., Achillea Lanulosa Subsp. Rubicunda Farw., Achillea Laxiflora A.Nelson, 1902, Achillea Millefolium F. Millefolium, Achillea Millefolium Subsp. Albiflora Dabrowska, Achillea Millefolium Subsp. Alpicola (Rydb.) Garrett, Achillea Millefolium Subsp. Asplenifolia (Vent.) Farw., Achillea Millefolium Subsp. Asplenifolia (Vent.) J.Weiss, 1895, Achillea Millefolium Subsp. Borealis (Bong.) Farw., Achillea Millefolium Subsp. Colliniformis Dabrowska, Achillea Millefolium Subsp. Dipetala Dabrowska, Achillea Millefolium Subsp. Discolor B.Boivin, Achillea Millefolium Subsp. Dissecta Dabrowska, Achillea Millefolium Subsp. Fulva, Achillea Millefolium Subsp. Iserana Podp., Achillea Millefolium Subsp. Litoralis Ehrenb., Achillea Millefolium Subsp. Litoralis Ehrenb. Ex Nobs, Achillea Millefolium Subsp. Lobata Dabrowska, Achillea Millefolium Subsp. Maritima Jeps., Achillea Millefolium Subsp. Megacephala (Raup) B.Boivin, Achillea Millefolium Subsp. Nigrescens E.Mey., Achillea Millefolium Subsp. Pacifica (Rydb.) G.N.Jones, Achillea Millefolium Subsp. Parviligula, Achillea Millefolium Subsp. Parvula, Achillea Millefolium Subsp. Puberula (Rydb.) Ferris, Achillea Millefolium Subsp. Rhodantha Lepage, Achillea Millefolium Subsp. Rosea (Desf.) E.L.Rand & Redfield, Achillea Millefolium Subsp. Roseiflora B.Boivin, Achillea Millefolium Subsp. Roseoides Breitung, Achillea Millefolium Subsp. Rubicunda (Farw.) Farw., Achillea Millefolium Subsp. Russeolata, Achillea Millefolium Subsp. Sordida W.D.J.Koch, Achillea Millefolium Subsp. Spathulata Dabrowska, Achillea Millefolium Var. Occidentale DC., Achillea Nabalekii Heimerl, 1925, Achillea Pseudotanitifolia Wierzb., Achillea Pseudotanitifolia Wierzb. Ex Rchb., Achillea Rosea Desf. Ex Poir., 1810, Achillea Serpentini H.J.Coste & Soulié, 1897, Achillea Setacea Var. Setacea, Achillea Stricta Schleich. Ex Heimerl, Anthemis Millefolium (L.) Schrank

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 20-80 CM, CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI O RAMIFICATI NELLA PARTE SUPERIORE, SPESSO PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI, FINEMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI (DA CUI IL NOME "MILLEFOLIUM"), DI COLORE VERDE PIÙ O MENO SCURO E SPESSO PELOSE. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE BIANCO, ROSA O PORPORA, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI (0,3-0,5 CM DI DIAMETRO) CHE FORMANO UN CORIMBO DENSO E APPIATTITO ALL'APICE DEL FUSTO. I CAPOLINI ESTERNI HANNO FIORI LIGULATI FEMMINILI, MENTRE QUELLI INTERNI HANNO FIORI TUBULARI ERMAFRODITI. IL CALICE È RIDOTTO A UN PAPPO DI SQUAME. LA COROLLA È GAMOPETALA. GLI STAMI SONO CINQUE. L'OVARIO È INFERO E UNILOCULARE. IL FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E APPIATTITO, PRIVO DI PAPPO. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. LA PIANTA HA UN ODORE AROMATICO CARATTERISTICO.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE, INIZIO AUTUNNO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ ROSA

HABITAT...
Specie comune soprattutto nell'Italia settentrionale. Fiorisce in zone campestri incolte e lungo i margini dei sentieri fino a 2200 metri sul livello del mare. Nelle Alpi-Appennini preferisce i pascoli montani o rupi umide. Non soffre la siccità o il freddo, ma evita ambienti troppo umidi. E' una pianta poco esigente.Il suolo può essere sia acido che calcareo.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)




PERIODO BALSAMICO...
GIUGNO, FINE PRIMAVERA, INIZIO ESTATE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PARTI AEREE FIORITE (SOMMITÀ FIORITE E FOGLIE), RACCOLTE DURANTE LA FIORITURA E, IN ALCUNI CASI, FOGLIE

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO, ERBACEO E LEGGERMENTE CANFORATO, CON NOTE SPEZIATE E TERROSE. RICORDA IL PROFUMO DEI FIORI DI CAMOMILLA O DEL CRISANTEMO, MA CON UNA COMPONENTE PIÙ PUNGENTE E AMARA

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO, ASTRINGENTE E LEGGERMENTE PICCANTE, CON UN RETROGUSTO PERSISTENTE E AROMATICO. VIENE DESCRITTO COME RINFRESCANTE E MODERATAMENTE TANNICO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici derivanti da monografie ufficiali, studi clinici e farmacovigilanza indicano una buona sicurezza d’uso alle dosi terapeutiche con effetti indesiderati generalmente lievi e rari, principalmente reazioni allergiche cutanee o gastrointestinali; evidenze disponibili da studi clinici, osservazionali e farmacologici senza segnalazioni di tossicità sistemica significativa nelle condizioni d’uso corretto

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: esistono studi clinici controllati e osservazionali su Achillea millefolium L. che documentano effetti su dispepsia funzionale, spasmi gastrointestinali e disturbi mestruali, ma l’efficacia risulta strettamente legata al tipo di estratto, al contenuto in flavonoidi e lattoni sesquiterpenici e alla forma farmaceutica; le evidenze sono supportate anche da dati in vivo e da monografie ufficiali, ma non sono uniformemente generalizzabili all’intero fitocomplesso o a tutte le preparazioni

PRINCÍPI ATTIVI...
Flavonoidi: apigenina, luteolina, rutina, quercetina, kaempferolo, apigenina sette o glucoside, luteolina sette o glucoside Lattoni sesquiterpenici: achillina, matricina, millefina, deacetilmillefina, leucodina, costunolide Olio essenziale monoterpeni e sesquiterpeni: camazulene derivato da matricina, alfa pinene, beta pinene, sabinene, cineolo uno otto, borneolo, canfora, beta cariofillene, germacrene d Acidi fenolici e derivati caffeici: acido caffeico, acido clorogenico, acido dicaffeilchinico, acido ferulico Alcani e composti alifatici: eptacosano, nonacosano, tricosano Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati, proantocianidine Cumarine: umbelliferone, esculetina, scopoletina Poliacetileni: achillene, derivati poliacetilenici lineari Amari e principi bitter: achilleina, composti amari non completamente caratterizzati Aminoacidi e composti azotati: colina, betaina

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • !!DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    !!SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    !!SPASMOLITICO ANTISPASMODICO

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    ++COLAGOGO
    ++COLERETICO
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?EMORRAGIE (EMORROIDARIE)
    ?EMORRAGIE (EMOSTATICO)
    ?EPISTASSI
    ++DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ++EMMENAGOGO
    ++INAPPETENZA E ANORESSIA
    +ANTIEMORROIDARIO (USO ESTERNO)
    +COLICHE BILIARI
    +EMORROIDI
    +IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +SPASMOLITICO FEGATO E VIE BILIARI
    +SPASMOLITICO GASTRO-ENTERICO

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Achillea millefolium L. presenta evidenze cliniche controllate e supporto da revisioni sistematiche per il trattamento della dispepsia funzionale e dei disturbi gastrointestinali lievi come spasmi e senso di pienezza, con studi clinici su preparazioni standardizzate che mostrano miglioramento sintomatologico rispetto al placebo; l’effetto è attribuito a flavonoidi e lattoni sesquiterpenici con attività spasmolitica e coleretica documentata. Sono disponibili studi clinici e osservazionali sull’impiego nei disturbi mestruali funzionali come dismenorrea lieve, con evidenze di riduzione del dolore e della componente spastica uterina; tuttavia la qualità metodologica degli studi è eterogenea e non sempre elevata. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste e coerenti per altre indicazioni sistemiche quali attività antitumorale, neuroprotettiva o metabolica, pertanto tali effetti non possono essere considerati confermati. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria documentata in vitro e in vivo su modelli animali con riduzione di mediatori proinfiammatori, attribuita a flavonoidi e lattoni sesquiterpenici; supporta l’uso nelle infiammazioni gastrointestinali e cutanee ma senza conferma clinica diretta per tutte le indicazioni. Attività antiossidante dimostrata in vitro e in modelli animali attraverso capacità scavenger dei radicali liberi e modulazione dello stress ossidativo, con rilevanza farmacologica ma non direttamente traducibile in indicazioni cliniche specifiche. Attività spasmolitica su muscolatura liscia gastrointestinale e uterina dimostrata in vitro e in vivo, coerente con l’impiego tradizionale nei disturbi digestivi e mestruali; evidenze farmacologiche solide ma limitate sul piano clinico. Attività coleretica e colagoga evidenziata in modelli animali e studi farmacologici, con aumento della secrezione biliare e miglioramento della funzione digestiva lipidica. Attività antimicrobica dimostrata in vitro verso batteri e funghi, attribuita a olio essenziale e polifenoli, senza evidenze cliniche dirette per infezioni sistemiche. Attività cicatrizzante e vulneraria supportata da studi in vivo su modelli animali e da osservazioni tradizionali, con effetti su proliferazione cellulare e riparazione tissutale. Uso storico e nella tradizione Uso come digestivo amaro e tonico eupeptico nelle dispepsie e nei disturbi gastrici. Uso come antispasmodico intestinale e carminativo. Uso come regolatore del ciclo mestruale e rimedio per dolori mestruali. Uso topico come cicatrizzante e vulnerario per ferite, abrasioni e infiammazioni cutanee. Uso come astringente nelle diarree lievi e nelle affezioni intestinali.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Achillea millefolium L herba Final revision, 2019
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Achillea millefolium, 2002
  • Benedek Bálint, Kopp Bernd, Achillea millefolium L revisited Recent findings confirm the traditional use, 2007
  • Csupor Dezső, Boros Katalin, Hohmann Judit, The bioactivity of Achillea millefolium L and related species A review, 2017
  • Saeidnia Soodabeh, Gohari Ahmad Reza, Mokhber Dezfuli Neda, Kiuchi Fumihiko, A review on phytochemistry and medicinal properties of Achillea species, 2011
  • Trumbeckaite Sigutė, Benetis Rytis, Bumblauskas Povilas, Burdulis Danas, Janulis Valdimaras, Toleikis Arvydas, Achillea millefolium L s l herb extract Antioxidant activity and effect on rat heart mitochondrial functions, 2011
  • Stojanović Gordana, Radulović Niko, Hashimoto Takashi, Palić Radmila, In vitro antimicrobial activity of Achillea millefolium essential oil and its major constituents, 2005


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA AD ACHILLEA MILLEFOLIUM L. O AD ALTRE SPECIE DELLA FAMIGLIA ASTERACEAE COMPOSITAE DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO E REAZIONI CUTANEE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI. GRAVIDANZA IN QUANTO STUDI FARMACOLOGICI SULLA SPECIE EVIDENZIANO ATTIVITÀ UTEROTONICA E SPASMOGENA SU MUSCOLATURA LISCIA UTERINA CHE CONFIGURANO UNA CONTROINDICAZIONE ALL’USO INTERNO.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE RISCHIO DI DERMATITE ALLERGICA O FOTOSENSIBILIZZAZIONE CUTANEA ASSOCIATA ALLA PRESENZA DI LATTONI SESQUITERPENICI E ALTRI COMPOSTI ALLERGENICI EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE CON CASI DOCUMENTATI DI DERMATITE DA CONTATTO E FOTODERMATITI. POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PER LA PRESENZA DI CUMARINE E FLAVONOIDI CON ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE EVIDENZA FARMACOLOGICA IN VITRO E PLAUSIBILITÀ BIOLOGICA SENZA CONFERMA CLINICA DIRETTA ROBUSTA. POSSIBILE EFFETTO SULLA MUSCOLATURA LISCIA GASTROINTESTINALE E UTERINA PER ATTIVITÀ SPASMOLITICA E, IN ALCUNI CONTESTI, BIFASICA EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO SU MODELLI ANIMALI CHE SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON CONDIZIONI GASTROINTESTINALI SENSIBILI O IN ETÀ FERTILE. LIMITATE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE E SULL’USO IN POPOLAZIONI SPECIFICHE COME BAMBINI E ANZIANI CON LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVANTI DA STUDI PRECLINICI O OSSERVAZIONALI E NON DA TRIAL CONTROLLATI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    ASPIRINA
    CUMARINE (ALTE DOSI)
    FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4/CYP2C9
    FOTOSENSIBILIZZANTI

    ERBE SINERGICHE *...

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto fluido idroalcolico di Achillea millefolium L. ottenuto con solvente etanolico circa 25% con rapporto droga estratto circa 1:1. La posologia tradizionale supportata da monografia EMA è di 2–4 ml fino a tre volte al giorno. L’effetto terapeutico è correlato alla presenza complessiva di flavonoidi totali e derivati dell’acido caffeico senza titolo ufficiale obbligatorio, ma negli estratti standardizzati si considera rilevante un contenuto di flavonoidi espresso come apigenina o luteolina. Tintura madre idroalcolica di Achillea millefolium L. con rapporto droga solvente 1:5 e gradazione etanolica compresa tra circa 31,5% e 45%. La posologia indicata è di 2–4 ml fino a tre o quattro somministrazioni giornaliere. L’attività è legata al fitocomplesso, in particolare lattoni sesquiterpenici e flavonoidi; nei preparati titolati si ricerca un contenuto standardizzato in flavonoidi totali o azuleni derivati. Estratto secco acquoso di Achillea millefolium L. con rapporto droga estratto compreso tra circa 5:1 e 10:1 oppure 6:1 e 9:1. La posologia indicata è compresa tra circa 250 mg e 334 mg fino a tre o quattro volte al giorno. Per un effetto farmacologico riproducibile, gli estratti standardizzati riportano generalmente un titolo in flavonoidi totali non inferiore a circa 0,2–0,5% espressi come apigenina o equivalenti, associati a derivati fenolici come acidi dicaffeilchinici. Succo espresso fresco stabilizzato ottenuto da pianta fresca con rapporto droga estratto circa 1:0,6–0,9. La posologia tradizionale è di 5–10 ml due o tre volte al giorno. Questo tipo di preparazione mantiene una maggiore quota di composti termolabili, ma non presenta una titolazione standardizzata universalmente definita, risultando dipendente dal processo produttivo. Estratti secchi o fluidi standardizzati ad uso fitoterapico moderno in capsule o compresse, generalmente titolati in flavonoidi totali e talvolta in lattoni sesquiterpenici. I dosaggi equivalenti si allineano ai range EMA per estratti secchi e fluidi. L’evidenza farmacologica suggerisce che l’attività è correlata a frazioni polifenoliche e flavonoidiche con effetti su vie infiammatorie e vascolari. Preparazioni omeopatiche di Achillea millefolium L. ottenute da pianta fresca o sommità fiorite, generalmente in diluizioni D1–D6 o CH5–CH30. Le forme più utilizzate sono tintura madre omeopatica e successive diluizioni dinamizzate. Non esistono titolazioni in senso fitoterapico né posologie standard basate su evidenze farmacologiche convenzionali, in quanto l’impiego segue i principi della medicina omeopatica.
  • European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Achillea millefolium L herba, 2019
  • European Medicines Agency, Assessment report on Achillea millefolium L herba, 2019
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Achillea millefolium, 2002
  • Benedek Bálint, Kopp Bernd, Achillea millefolium L revisited Recent findings confirm the traditional use, 2007
  • Csupor Dezső, Boros Katalin, Hohmann Judit, The bioactivity of Achillea millefolium L and related species A review, 2017
  • Dall'Acqua Stefano, Bolego Chiara, Cignarella Andrea, Innocenti Gabbriella, Vasoprotective activity of standardized Achillea millefolium extract, 2011

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso digestivo e spasmolitico Si prepara con 2–4 g di sommità fiorite essiccate di Achillea millefolium L. in 250 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per circa 10 minuti e filtrando. Si assume 3–4 volte al giorno tra i pasti. Questa formulazione è quella ufficialmente descritta nelle monografie EMA per dispepsia, spasmi gastrointestinali e perdita di appetito, con efficacia basata su uso tradizionale consolidato e dati farmacologici su flavonoidi e lattoni sesquiterpenici. Infuso per dismenorrea e spasmi uterini Si utilizza una dose leggermente ridotta pari a 1–2 g in 250 ml di acqua bollente, 2–3 volte al giorno. L’uso è coerente con indicazioni EMA per spasmi mestruali lievi, con evidenze cliniche limitate ma coerenti con attività spasmolitica documentata in vitro e in vivo. Miscela digestiva amaro-aromatica Achillea millefolium L. 30%, Matricaria chamomilla L. 30%, Foeniculum vulgare Mill. 20%, Mentha piperita L. 20%. Si impiegano 2–3 g della miscela in 200–250 ml di acqua bollente, 2–3 volte al giorno dopo i pasti. La sinergia è basata su attività carminativa, spasmolitica e coleretica documentata per le singole droghe, con razionale farmacologico condiviso sui sistemi digestivi e biliari. Miscela coleretica e epatobiliare Achillea millefolium L. 30%, Taraxacum officinale Weber 30%, Cynara scolymus L. 20%, Chelidonium majus L. 20%. Si utilizzano 2–4 g in infuso 2 volte al giorno prima dei pasti. L’associazione è coerente con attività coleretica e colagoga supportata da dati sperimentali per le singole specie e uso fitoterapico consolidato. Miscela antinfiammatoria intestinale Achillea millefolium L. 25%, Melissa officinalis L. 25%, Althaea officinalis L. 25%, Plantago lanceolata L. 25%. Si impiegano 2–3 g in infuso 2–3 volte al giorno. La formulazione combina attività antinfiammatoria, emolliente e modulatrice della motilità intestinale, con evidenze in vitro e in vivo per i singoli componenti. Decotto blando per uso esterno cicatrizzante Si utilizzano 3–4 g di droga in 250 ml di acqua, portando a ebollizione per pochi minuti e lasciando intiepidire. Si applica come impacco 2–3 volte al giorno su piccole ferite o irritazioni cutanee. L’uso è riportato nelle monografie EMA per trattamento di piccole lesioni cutanee, con evidenze tradizionali supportate da attività antimicrobica e cicatrizzante in vitro. Infuso per uso topico oculare e mucose Si prepara con 2 g in 250 ml di acqua bollente, lasciando raffreddare completamente e filtrando accuratamente. Si utilizza per lavaggi locali. L’impiego è tradizionale e supportato da proprietà antinfiammatorie e lievemente antisettiche documentate a livello sperimentale. 1. Tisana Digestiva (spasmolitica/amaro-tonica) 30 g Achillea (sommità fiorite) 20 g Camomilla (Matricaria chamomilla) 10 g Menta piperita (Mentha × piperita) 10 g Finocchio (Foeniculum vulgare) Uso: 1 cucchiaino in 200 ml acqua bollente (infusione 10 min). Bere dopo i pasti. 2. Tisana per Crampi Mestruali (emmenagoga/spasmolitica) 40 g Achillea 30 g Artemisia (Artemisia vulgaris) 20 g Calendula (Calendula officinalis) 10 g Zenzero (Zingiber officinale, radice) Uso: 2 tazze al giorno, 3 giorni prima del ciclo. 3. Tisana Cicatrizzante (uso esterno) 50 g Achillea 30 g Echinacea (Echinacea purpurea) 0 g Lavanda (Lavandula angustifolia) Uso: Decotto (10 min), filtrare e applicare su ferite con garza sterile. 4. Tisana Sedativa Leggera (sinergia con altre piante) 30 g Achillea 30 g Melissa (Melissa officinalis) 20 g Tiglio (Tilia cordata) 20 g Passiflora (Passiflora incarnata) Uso: 1 tazza prima di dormire (effetto calmante).
  • European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Achillea millefolium L herba, 2019
  • European Medicines Agency, Assessment report on Achillea millefolium L herba, 2019
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Achillea millefolium, 2002
  • Benedek Bálint, Kopp Bernd, Achillea millefolium L revisited Recent findings confirm the traditional use, 2007
  • Csupor Dezső, Boros Katalin, Hohmann Judit, The bioactivity of Achillea millefolium L and related species A review, 2017
  • Saeidnia Soodabeh, Gohari Ahmad Reza, Mokhber Dezfuli Neda, Kiuchi Fumihiko, A review on phytochemistry and medicinal properties of Achillea species, 2011

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino medicato di Achillea millefolium L. Una preparazione tradizionale documentata in ambito europeo consiste nella macerazione delle sommità fiorite fresche o essiccate in vino bianco. Si utilizzano circa 30–50 g di droga secca per litro di vino bianco a bassa gradazione, lasciando macerare per 7–10 giorni al riparo dalla luce e agitando quotidianamente, quindi filtrando. L’assunzione tradizionale è di 50–100 ml prima dei pasti principali. L’uso è storicamente correlato a effetti digestivi, amaro-tonici e lievemente coleretici, coerenti con il profilo fitochimico della specie e con il razionale farmacologico dei flavonoidi e lattoni sesquiterpenici. Non esistono studi clinici controllati su questa specifica preparazione, ma il razionale deriva dall’estrazione idroalcolica dei principi attivi lipofili e idrofili. Elisir idroalcolico o tintura tradizionale concentrata Si ottiene mediante macerazione delle parti aeree fresche in etanolo diluito al 40–50% con rapporto droga solvente circa 1:10. La macerazione dura 2–4 settimane con successiva filtrazione. La posologia usuale è di 30–50 gocce diluite in acqua, 2–3 volte al giorno dopo i pasti. Questa preparazione rappresenta una forma concentrata rispetto al vino medicato, con maggiore estrazione di composti attivi come flavonoidi, oli essenziali e lattoni sesquiterpenici, responsabili delle attività spasmolitiche e digestive documentate. Liquore amaro digestivo a base di Achillea Preparazione tradizionale di tipo erboristico ottenuta mediante macerazione di Achillea millefolium L. insieme ad altre droghe amare come genziana e scorze di agrumi in soluzione idroalcolica zuccherata. Si impiegano circa 10–20 g di achillea per litro di soluzione idroalcolica al 40–50%, con macerazione di 10–15 giorni seguita da filtrazione e aggiunta di sciroppo zuccherino. L’assunzione è limitata a 10–20 ml dopo i pasti. L’effetto è riconducibile all’attività amaro-tonica e digestiva, con evidenze indirette basate su farmacologia delle sostanze amare e uso fitoterapico consolidato. Preparazione fermentata tipo idromele aromatizzato In ambito tradizionale e sperimentale, Achillea millefolium può essere utilizzata come pianta aromatica amaricante nella fermentazione di bevande a base di miele o mosti vegetali. Si aggiungono piccole quantità di sommità fiorite durante la fase di infusione o fermentazione primaria. L’uso è prevalentemente aromatico e funzionale, con contributo di composti amari e volatili. Non esistono evidenze cliniche per effetti terapeutici di questa preparazione, ma è coerente con l’impiego storico della pianta come aromatizzante amaro in bevande fermentate.
  • European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Achillea millefolium L herba, 2019
  • European Medicines Agency, Assessment report on Achillea millefolium L herba, 2019
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Achillea millefolium, 2002
  • Benedek Bálint, Kopp Bernd, Achillea millefolium L revisited Recent findings confirm the traditional use, 2007
  • Csupor Dezső, Boros Katalin, Hohmann Judit, The bioactivity of Achillea millefolium L and related species A review, 2017
  • Saeidnia Soodabeh, Gohari Ahmad Reza, Mokhber Dezfuli Neda, Kiuchi Fumihiko, A review on phytochemistry and medicinal properties of Achillea species, 2011
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol



    PIANTA MELLIFERA...
    Il miele di Achillea miele è relativamente raro, poiché l'Achillea non è una delle principali piante mellifere, ma ha caratteristiche uniche che lo rendono interessante: Ha un colore ambrato chiaro o giallo dorato, l'aroma è delicato e floreale, con note erbacee che ricordano il profumo dei fiori di achillea. Il sapore è dolce ma non eccessivamente intenso, con un retrogusto leggermente erbaceo e fresco. Tende a cristallizzare lentamente, formando una consistenza fine e cremosa. Il miele di Achillea millefolium è un prodotto pregiato e poco comune, apprezzato per il suo sapore delicato e le sue potenziali proprietà benefiche. Se hai la possibilità di trovarlo, è sicuramente un'ottima aggiunta alla tua dispensa!

    USO ALIMENTARE...
    Insalate e Crudité Le foglie giovani più tenere, raccolte in primavera prima della fioritura, possono essere tritate finemente e aggiunte in piccole quantità a insalate miste, alle quali conferiscono un tocco aromatico e leggermente amaro. Si abbinano bene con lattughe dolci, rucola, valerianella e songino. Aromatizzazione di Aceti e Oli I fiori e le foglie essiccate sono eccellenti per aromatizzare aceti (es. aceto di vino bianco) e oli d'oliva. L'aroma canforato e terroso dell'Achillea si sposa particolarmente bene con l'aceto, creando un condimento unico per insalate e marinature. Liquori e Amari Digestivi L'Achillea è un ingrediente tradizionale in molti amari e liquori digestivi artigianali, grazie alle sue proprietà stomachiche e al suo aroma caratteristico. Viene spesso abbinata ad altre erbe come assenzio, genziana e menta. Infusi e Tisane Sebbene tecnicamente una bevanda, l'infuso (tisana) di Achillea è il suo uso "culinario" più diffuso. Si prepara con un cucchiaino di sommità fiorite essiccate per tazza d'acqua bollente. Ha un sapore amarognolo e viene consumato dopo i pasti per favorire la digestione. Zuppe e Brodi Un rametto fresco può essere aggiunto durante la cottura di zuppe, minestre e brodi (specialmente di pollo o verdure) per aromatizzare, avendo cura di rimuoverlo prima di servire il piatto, proprio come si fa con una bay leaf (alloro). Ripieni e Farce Le foglie tritate finemente possono essere utilizzate, in quantità minime, per aromatizzare ripieni per carni bianche, pollame o verdure ripiene, a cui donano un aroma complesso e terroso.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il Nome e il Mito di Achille L'Eroe Greco: Il nome del genere, Achillea, deriva direttamente dall'eroe greco Achille. Secondo la leggenda narrata da Plinio il Vecchio, il centauro Chirone insegnò ad Achille come utilizzare questa pianta per curare le ferite dei suoi soldati durante la guerra di Troia. Si dice che Achille l'avesse usata per guarire la ferita mortale di Telefo, re della Misia. Questo legame con il guerriero semi-invulnerabile ne cementò per sempre la reputazione come pianta vulneraria (che guarisce le ferite). Il "Fiore dei Soldati" e della Stregoneria Uso Militare Storico: Per secoli, l'Achillea è stata conosciuta come "Erba dei soldati", "Stagnasangue" o "Erba delle ferite". I soldati romani la portavano con sé in battaglia per fermare le emorragie e prevenire le infezioni delle ferite. Questo uso si protrasse fino alla Prima Guerra Mondiale. Riti Magici e Divinatori: Nel Medioevo e nel Rinascimento, l'Achillea era profondamente intrecciata con la stregoneria e la divinazione. In Cina, i suoi steli secchi erano usati per leggere il futuro nel famoso sistema divinatorio dell'I Ching. In Inghilterra, era uno degli ingredienti chiave negli incantesimi d'amore e si credeva che tenere un mazzolino di Achillea proteggesse dal malocchio e attirasse amicizie durature. Curiosità Botaniche e Nomenclatura Millefoglie: Il nome della specie, millefolium ("mille foglie"), descrive perfettamente le sue foglie finemente dissezionate (bipennatosette), che sembrano essere composte da migliaia di piccole foglioline. Questa caratteristica è un adattamento per ridurre la perdita d'acqua. Un Aroma Inconfondibile: Le sue foglie e fiori, quando strofinati, rilasciano un odore aromatico, canforato e leggermente amaro, molto caratteristico. Questo aroma è dovuto all'olio essenziale ricco in azuleni (come il camazulene), canfora e borneolo. L'"Erba del Falegname" e Altri Nomi Popolari Nomi Dialettali e Usi Pratici: In molte regioni d'Italia è conosciuta con nomi che ne ricordano le proprietà: "Erba del falegname" (Lombardia): Per la sua capacità di fermare il sanguinamento da tagli e schegge di legno. "Stagnasangue" (Toscana, Emilia): Nome che descrive direttamente il suo potere emostatico. "Sanguinella" (Veneto): Altro riferimento alla sua azione sul sangue. Un Bitter Economico: In Svezia, l'Achillea è stata storicamente utilizzata come surrogato del luppolo nella produzione della birra, conferendole un sapore amarognolo e preservandone la conservazione. Una Pianta Cosmopolita e Invasiva Diffusione Globale: Originaria dell'Europa e dell'Asia temperata, l'Achillea millefoglie si è naturalizzata in tutti i continenti, comprese le Americhe e l'Australia. La sua straordinaria adattabilità l'ha resa una specie cosmopolita, ma in alcune regioni (come il Nord America) è considerata una pianta invasiva che minaccia la biodiversità locale. Usi Insoliti e Alimentari In Cucina: Le giovani foglie tenere possono essere consumate crude in insalata, alle quali conferiscono un sapore leggermente amaro e aromatico. In passato, veniva usata per preparare un tè alle erbe rinfrescante e digestivo. Liquori e Amari: Entra nella composizione di alcuni liquori digestivi e amari tradizionali per le sue proprietà stomachiche.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Achillea millefolium L herba, 2019
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Achillea millefolium, 2002
  • Benedek Bálint, Kopp Bernd, Achillea millefolium L revisited Recent findings confirm the traditional use, 2007
  • Saeidnia Soodabeh, Gohari Ahmad Reza, Mokhber Dezfuli Neda, Kiuchi Fumihiko, A review on phytochemistry and medicinal properties of Achillea species, 2011
  • Stojanović Gordana, Radulović Niko, Hashimoto Takashi, Palić Radmila, In vitro antimicrobial activity of Achillea millefolium essential oil and its major constituents, 2005
  • Csupor Dezső, Boros Katalin, Hohmann Judit, The bioactivity of Achillea millefolium L and related species A review, 2017
  • Trumbeckaite Sigutė, Benetis Rytis, Bumblauskas Povilas, Burdulis Danas, Janulis Valdimaras, Toleikis Arvydas, Achillea millefolium L s l herb extract Antioxidant activity and effect on rat heart mitochondrial functions, 2011
  • Vitalini Sara, Iriti Marcello, Puricelli Carla, Ciuchi Daniela, Segale Alberto, Fico Gianluca, Traditional knowledge on medicinal and food plants used in Val San Giacomo Northern Italy an alpine ethnobotanical study, 2013


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Achillea millefolium L.



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    Autore: A.Tucci

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    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


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