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rev. 16-07-2014

ANDROGRAPHIS
Andrographis paniculata Nees



CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Lamiales
Famiglia: Acanthaceae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Chiretta Verde, Echinacea Dell'India, Carmantina, Re Del Bitter, Nuvola Scura, Bile Della Terra, Creat, Green Chireta, Kariyat, Kalmegh, Roi Des Amers, Ki Oray, Sambilata, Ampadu, Kariyaat Kalpa, Maha-tita, Bhui-neem, Sirunangai, Andhra Pradesh, Chuan Xin Lian

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Andrographis subspatulata C.B. Clarke

HABITAT
Australia, Asia tropicale, India, Indocina e nord America.

DESCRIZIONE BOTANICA
PIANTA ANNUALE ERETTA, ALTA DA 30 A 110 CM CON FUSTO ESILE A SEZIONE QUADRATA. LE FOGLIE GLABRE E LANCEOLATE DI COLORE VERDE SCURO ARRIVANO FINO A 8 CM. I FIORI SONO RACCOLTI IN RACEMI. IL FRUTTO CONTIENE NUMEROSI SEMI GIALLO-MARRONE RACCOLTI IN UNA CAPSULA DI CIRCA 2 CM.

COLORI NEI FIORI (perlopiù petali e corolla)
________ BIANCO
________ VIOLA-BRUNO


PERIODO BALSAMICO
Estate

DROGA UTILIZZATA
PARTI AEREE RACCOLTE IN ESTATE

SAPORE
AMARISSIMO

PRINCIPI ATTIVI
Lattone Andrografolide (costituente principale), polifenoli, flavonoidi

TOSSICITÀ
BASSA

CONTROINDICAZIONI
NON USARE IN GRAVIDANZA O ALLATTAMENTO

AVVERTENZE
In caso di ulcera gastrica o gastrite assumere gli estratti a stomaco pieno. Sempre consigliato il consulto del medico prima dell'assunzione.

QUALITÀ DELL'EFFICACIA TERAPEUTICA
NORMALE

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
APPARATO URO-GENITALE
CELLULE
CISTIFELLEA E VIE BILIARI
FEGATO
FEGATO E VIE BILIARI
GONADI (TESTICOLI E OVAIE)
INTESTINO
INTESTINO CRASSO
MUCOSE
MUCOSE NASALI
ORGANI DIGESTIVI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI EMUNTORI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
PENE
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
STOMACO
TESTICOLI
TUBO GASTRO-ENTERICO
TUTTO IL CORPO
UTERO E OVAIE
VAGINA
VESCICA URINARIA

PROPRIETÀ E INDICAZIONI:
ooKADATTOGENO
ooKCOLITE ULCEROSA
ooKIMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA E MALATTIE AUTOIMMUNI
ooKIMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
ooKINFEZIONI
?CROHN (MORBO)
+++AMARO TONICO
+++ANTIOSSIDANTE
+++ARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO
+++COLERETICO
+++EPATITE
+++EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
+++INFLUENZA
++FEBBRE O IPERTERMIA
++INFEZIONI (GASTROINTESTINALI)
++INFEZIONI (VIRALI DA RETROVIRUS)
++INFIAMMAZIONI (APPARATO URO-GENITALE)


ERBE SINERGICHE
ELEUTEROCOCCO
GINSENG
RHODIOLA
SCHISANDRA
TABEBUIA
UNCARIA
WITHANIA

Proprietà antitumorali per Andrographis paniculata Nees
Articoli scientifici dal Dott. Nacci

NOTE DI FITOTERAPIA
Uno studio condotto presso la Bastyr University, ha mostrato un significativo aumento del livello medio dei linfociti CD4 in soggetti con HIV dopo somministrazione di 10 mg / kg andrografolide (PMID 14748896)
Uno studio recente (2011), randomizzato in doppio cieco, multicentrico, ha trovato Andrographis paniculata efficace come la mesalazina nella colite ulcerosa.
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Alcuni studi clinici sull’ Andrographolide, dimostrano la capacità di aumentare i livelli dell'attività degli enzimi antiossidanti e del Glutatione e di diminuire l'attività della perossidasi lipidica che conduce alla generazione dei radicali liberi che danneggiano le cellule. L’Andrographolide rinforza le difese del nostro corpo incrementando il numero dei Linfociti T; potenzia il rilascio di interferone antivirale, stimolando l'attività del sistema linfatico che è la sede del nostro sistema di difesa. L’estratto dell’ Andrographis paniculata è stato testato per l’effetto citotossico contro nove linee di cellule cancerose. (particolarmente cellule cancerose del tumore al seno e colon. L’Andrographolide ha inoltre proprietà antivirali contro l’herpes simplex ed il virus HIV: L’obiettivo primario di uno studio recente era di valutare la sicurezza e la tollerabilità del prodotto e, in seconda istanza, di stabilire gli effetti sui livelli plasmatici di HIV1-RNA e sui livelli di linfociti CD4. Questo studio ha confermato che l'andrografolide, estratta dalla pianta, ha la capacità di stimolare l'attività del sistema immunitario, incrementando il numero dei Linfociti T, potenziando, quindi, il rilascio di interferone antivirale. Al dosaggio massimo consigliato 195mg al giorno. (da: Erboristeria Sauro)


Pianta segnalata su



UTILE DA SAPERE
PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI

Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell’organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica. Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (“prodotto da”.) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L’effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l’organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l’equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l’omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all’ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell’esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l’ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell’insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d’azione delle droghe adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo contribuendo a migliorare le difese dell’organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos, “mente”, e tropein, “sorvegliare”), cioè migliorano la performance mentale e l’umore; alla classe delle droghe nootrope appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che, funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l’organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell’organismo, l’utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.

Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO

ANNOTAZIONI
L'andrographis forse non era conosciuta nel mondo greco-romano, mentre lo era nei Paesi asiatici già nel 2000-3000 a.C. La medicina tradizionale indiana (ayurvedica e siddha), ma anche quella cinese e tailandese, ancora oggi raccomandano l'impiego di questa droga nei casi di febbre associata a malattie infettive. In Thailandia e in Cina vengono, poi, da sempre sfruttate le sue proprietà amare per alleviare i disturbi correlati alla digestione. In India è stata utilizzata anche per curare il diabete, il colera, la dissenteria, la bronchite, la gonorrea e per "purificare" il sangue. Nei Paesi asiatici la droga è stata inoltre utilizzata come rimedio antielmintico e per combattere l'itterizia, i disturbi epatici e il mal di gola. In Europa la droga è popolare nei Paesi scandinavi che la utilizzano come rimedio contro l'influenza e il raffreddore. (Tratto da "L'Erborista" – maggio 2009).


BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

   

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