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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-04-2026 |
ANDROGRAPHIS |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia: Acanthaceae |
| Chiretta Verde, Echinacea Dell'India, Carmantina, Re Del Bitter, Re Delle Amare, Nuvola Scura, Bile Della Terra, Maha-tita, Creat, Green Chireta, Kariyat, Kalmegh, Roi Des Amers, Ki Oray, Sambilata, Ampadu, Kariyaat Kalpa, Maha-tita, Bhui-neem, Sirunangai, Andhra Pradesh, Chuan Xin Lian |
| Andrographis Subspatulata C.B. Clarke, Justicia Paniculata, Andrographis Latifolia (Nees) Wight, Justicia Latifolia Nees |
| PIANTA ANNUALE ERETTA, ALTA DA 30 A 110 CM CON FUSTO ESILE A SEZIONE QUADRATA. LE FOGLIE GLABRE E LANCEOLATE DI COLORE VERDE SCURO ARRIVANO FINO A 8 CM. I FIORI SONO RACCOLTI IN RACEMI. IL FRUTTO CONTIENE NUMEROSI SEMI GIALLO-MARRONE RACCOLTI IN UNA CAPSULA DI CIRCA 2 CM. |
| TARDA ESTATE-AUTUNNO (EMISFERO NORD: AGOSTO-OTTOBRE; EMISFERO SUD: FEBBRAIO-APRILE), CON PICCHI DURANTE I MESI PIÙ UMIDI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ VIOLETTO SCURO DESATURATO |
| Pianta erbacea annuale originaria dell'Asia meridionale e sudorientale, in particolare India e Sri Lanka. Cresce spontanea in una varietà di habitat, tra cui foreste rade, praterie, aree costiere e margini di strade. Predilige climi tropicali e subtropicali, con elevata umidità e temperature calde. Si adatta a diversi tipi di suolo, ma prospera meglio in terreni ben drenati e leggermente acidi. Grazie alla sua facilità di coltivazione e ai suoi usi medicinali, è ampiamente coltivata in molte parti dell'Asia, ma si può trovare anche naturalizzata in altre regioni con climi simili. La si incontra spesso in zone disturbate o marginali, indicando una certa capacità di adattamento a diverse condizioni ambientali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA ESTATE-AUTUNNO (EMISFERO NORD: SETTEMBRE-NOVEMBRE; EMISFERO SUD: MARZO-MAGGIO), QUANDO LE FOGLIE RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ANDROGRAFOLIDI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E, IN MISURA MINORE, PARTI AEREE |
| ERBACEO-INTENSO, CON NOTE AMAROGNOLE E TERROSE, E UN CARATTERISTICO RETROGUSTO AMARO-PUNGENTE DOVUTO AGLI ANDROGRAFOLIDI |
| INTENSAMENTE AMARO (DOMINATO DAGLI ANDROGRAFOLIDI), CON NOTE ASTRINGENTI, PUNGENTI E UNA PERSISTENTE SENSAZIONE ERBACEA-TERROSA IN RETROGUSTO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici su studi clinici e preclinici indicano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche standardizzate, con effetti avversi generalmente lievi e transitori di tipo gastrointestinale o reazioni allergiche rare; non emergono evidenze di tossicità significativa nell’uso corretto della specie. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche sull’uso di Andrographis paniculata Nees, in particolare per infezioni delle vie respiratorie superiori e sintomi da raffreddamento comune, con estratti standardizzati in andrographolide; l’efficacia è documentata in ambito clinico ma limitata a specifici estratti e indicazioni, tuttavia soddisfa i criteri di evidenza clinica diretta sulla specie. |
| Lattoni diterpenici: andrographolide, neoandrographolide, deossiandrographolide, andrographiside, deossiandrographiside Flavonoidi: apigenina, luteolina, 7-O-metil-luteolina, andrographidina A, andrographidina B Polifenoli: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Xantoni: andrographoxantone, derivati xantonici poliossidrilati Alcaloidi: tracce di alcaloidi indolici non completamente caratterizzati Saponine: saponine triterpeniche minori Terpeni: monoterpeni e sesquiterpeni minori presenti nell’olio essenziale |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività nel trattamento delle infezioni acute delle vie respiratorie superiori, con riduzione della durata e dell’intensità dei sintomi in studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di Andrographis paniculata; evidenza consistente ma legata a specifici preparati titolati in andrographolide. Attività antinfiammatoria sistemica con riduzione di marker infiammatori e miglioramento sintomatologico in condizioni infiammatorie acute respiratorie, documentata in studi clinici controllati; l’effetto è coerente ma non generalizzabile ad altre patologie infiammatorie croniche. Attività immunomodulante con miglioramento della risposta immunitaria in infezioni respiratorie, supportata da trial clinici su popolazioni con infezioni acute; i dati indicano modulazione piuttosto che stimolazione aspecifica. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste per altre indicazioni sistemiche quali epatopatie, infezioni croniche o patologie metaboliche. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività epatoprotettiva osservata in modelli animali di danno epatico indotto e supportata da studi in vitro su epatociti; assenza di conferme cliniche adeguate. Attività ipoglicemizzante e modulante del metabolismo glucidico evidenziata in modelli animali diabetici e studi in vitro; dati clinici insufficienti e non conclusivi. Attività antiproliferativa e citotossica su linee cellulari tumorali documentata in vitro per andrographolide e derivati; assenza di validazione clinica e rilevanza terapeutica non dimostrata. Attività antivirale e antibatterica dimostrata in vitro contro diversi patogeni; limitata traslazione clinica e assenza di studi controllati per indicazioni infettive specifiche diverse dalle infezioni respiratorie acute. Attività antiipertensiva e vasodilatatrice osservata in modelli animali; mancano studi clinici controllati sull’uomo. Attività antifertilità e modulazione della funzione riproduttiva osservata in modelli animali; dati non confermati nell’uomo e con rilevanza clinica incerta. Uso storico e nella tradizione Impiego come rimedio amaro tonico digestivo e febbrifugo nella medicina tradizionale asiatica. Uso nelle infezioni gastrointestinali e dissenteriche secondo tradizioni etnobotaniche, senza validazione clinica moderna. Utilizzo in condizioni epatiche e come depurativo secondo sistemi tradizionali ayurvedici e cinesi. Impiego come rimedio generale per stati febbrili e infettivi nella medicina popolare del Sud-Est asiatico. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA AD ANDROGRAPHIS PANICULATA NEES O AI SUOI COSTITUENTI, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E STUDI OSSERVAZIONALI CON REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE E SISTEMICHE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. GRAVIDANZA, SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI E STUDI PRECLINICI SULLA SPECIE CHE EVIDENZIANO POTENZIALI EFFETTI ANTIFERTILITÀ E ANTIIMPIANTO ASSOCIATI AI DITERPENI LATTONICI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO IMMUNOSTIMOLANTE CON MODULAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA, EVIDENZIATO IN STUDI IN VITRO E IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E SUPPORTATO DA DATI CLINICI INDIRETTI; SI RACCOMANDA CAUTELA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TRATTAMENTO IMMUNOSOPPRESSIVO, ANCHE SE MANCANO STUDI CLINICI SPECIFICI SU TALI POPOLAZIONI. POSSIBILI EFFETTI GASTROINTESTINALI LIEVI COME NAUSEA, DIARREA O DISCOMFORT ADDOMINALE, DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI CONTROLLATI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI; TALI EFFETTI RISULTANO GENERALMENTE DOSE-DIPENDENTI E REVERSIBILI. POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO, SUGGERITA DA STUDI IN VITRO SU ENZIMI DEL CITOCROMO P450 E DA DATI PRECLINICI; MANCANO CONFERME CLINICHE DIRETTE MA LA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA È DOCUMENTATA. POSSIBILE RIDUZIONE DELLA FERTILITÀ MASCHILE OSSERVATA IN STUDI IN VIVO SU ANIMALI CON SOMMINISTRAZIONE DI ANDROGRAPHOLIDE; NON ESISTONO DATI CLINICI CONCLUSIVI NELL’UOMO MA IL SEGNALE SPERIMENTALE È COERENTE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| Estratto secco standardizzato in compresse o capsule titolate in lattoni diterpenici totali e in particolare in andrographolide. Le preparazioni clinicamente studiate presentano titolazioni variabili generalmente comprese tra circa 10% e 50% di andrographolidi, con alcuni estratti ad alta concentrazione fino al 30–50% utilizzati in studi su patologie specifiche. La posologia più documentata per estratti standardizzati si colloca tra 300 e 1200 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, con impiego a breve termine nelle infezioni respiratorie acute oppure fino a 8 settimane in studi su patologie croniche. In protocolli clinici specifici sono stati utilizzati anche dosaggi più elevati fino a 1800 mg al giorno oppure dosi equivalenti a 60 mg di andrographolide per somministrazione.
Estratto idroalcolico fluido o tintura madre ottenuta da parti aeree della pianta. Queste preparazioni presentano una variabilità significativa del contenuto in andrographolide se non standardizzate, con maggiore concentrazione nei solventi alcolici rispetto agli estratti acquosi. L’uso fitoterapico prevede dosaggi equivalenti a estratto secco compresi generalmente tra 200 e 600 mg al giorno di principio attivo totale, adattando la quantità di gocce o millilitri alla concentrazione dell’estratto. La biodisponibilità dell’andrographolide è limitata e dipendente dalla formulazione, con rilevanza della standardizzazione per garantire efficacia terapeutica.
Estratto secco titolato ad alto contenuto di andrographolide in formulazioni farmaceutiche avanzate o fitoterapiche concentrate. Alcuni prodotti utilizzati in ambito clinico sono standardizzati a circa 30% di andrographolide o a frazioni di lattoni diterpenici totali superiori al 30%. In questi casi la posologia si basa sul contenuto di andrographolide piuttosto che sul peso totale dell’estratto, con dosaggi clinici che possono raggiungere 100–200 mg al giorno di andrographolide totale suddiviso in più somministrazioni, soprattutto in studi sperimentali o condizioni specifiche.
Estratti combinati standardizzati in associazione con altre piante adattogene o immunomodulanti, come formulazioni note nella pratica clinica internazionale. In tali preparazioni l’andrographolide è spesso dosato tra circa 4 e 6 mg per unità posologica, con somministrazione ripetuta più volte al giorno per un totale giornaliero che può raggiungere circa 20–60 mg di andrographolide, utilizzati principalmente per infezioni respiratorie acute e sindromi influenzali.
Preparazioni liquide farmaceutiche come sciroppi, sospensioni o estratti orali standardizzati. Queste forme consentono una maggiore rapidità di assorbimento e una modulazione precisa del dosaggio, pur mantenendo come riferimento terapeutico quantitativi giornalieri analoghi alle forme solide. Sono documentate anche formulazioni sperimentali avanzate per migliorare la biodisponibilità dell’andrographolide, inclusi sistemi autoemulsionanti e nanoformulazioni, attualmente oggetto di ricerca farmacologica.
Preparazioni omeopatiche ottenute da Andrographis paniculata secondo metodiche di diluizione e dinamizzazione standard. Non esistono evidenze cliniche specifiche sull’efficacia terapeutica di tali preparazioni riferibili al contenuto fitochimico della pianta, e l’uso rientra esclusivamente nell’ambito omeopatico senza correlazione diretta con il contenuto in andrographolide o con i dosaggi fitoterapici convenzionali.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di Andrographis paniculata Nees ottenuto da droga essiccata delle parti aeree finemente sminuzzate. Si impiegano circa 1–2 g di droga in 150–200 ml di acqua a 90–95 °C con tempo di infusione di 10–15 minuti. L’assunzione può essere effettuata 2 volte al giorno per periodi brevi, considerando la marcata amarezza e la limitata solubilità acquosa dei lattoni diterpenici, con conseguente estrazione incompleta dei principali costituenti attivi. L’uso è coerente con la tradizione ayurvedica e con dati farmacologici generali sulla pianta, ma presenta una biodisponibilità inferiore rispetto agli estratti idroalcolici standardizzati
Decotto di Andrographis paniculata Nees preparato utilizzando 2–3 g di droga essiccata in 200–250 ml di acqua portata a ebollizione e mantenuta a leggera ebollizione per 10–20 minuti, seguito da filtrazione. Il decotto consente un’estrazione leggermente più efficace dei componenti idrosolubili rispetto all’infuso, pur rimanendo limitato per andrographolide e diterpeni lipofili. La somministrazione tipica è di una o due dosi giornaliere per brevi cicli nelle affezioni respiratorie o febbrili, coerentemente con l’uso tradizionale documentato e con revisioni sulla sicurezza d’impiego nella terapia delle infezioni delle vie respiratorie superiori
Infuso combinato con Andrographis paniculata Nees, Glycyrrhiza glabra L. e Zingiber officinale Roscoe. Si utilizzano circa 1 g di Andrographis, 1 g di radice di liquirizia e 0,5 g di zenzero in 200 ml di acqua calda con infusione di 10–15 minuti. Questa combinazione è coerente con formulazioni tradizionali asiatiche per affezioni respiratorie e infiammatorie, con razionale farmacologico basato su attività immunomodulanti e antinfiammatorie documentate per le singole specie. L’assunzione può essere effettuata una o due volte al giorno per periodi limitati, tenendo conto della presenza di glicirrizina e delle relative limitazioni d’uso
Decotto combinato con Andrographis paniculata Nees e Phyllanthus amarus Schumach. & Thonn. in rapporto 1:1, con utilizzo di 2–4 g totali di droga in 250 ml di acqua bollita per 15 minuti. Questa associazione è documentata in ambito tradizionale per supporto epatobiliare e condizioni febbrili, con coerenza farmacologica rispetto agli effetti epatoprotettivi e antivirali descritti in letteratura sperimentale per entrambe le specie. La posologia prevede una somministrazione giornaliera o suddivisa in due dosi, per cicli di breve durata
Infuso sinergico con Andrographis paniculata Nees, Andrographis combinata con Eleutherococcus senticosus e Ocimum tenuiflorum in forma di miscela secca. Si impiegano circa 1 g di Andrographis, 1 g di Eleuterococco e 1 g di Tulsi in 200 ml di acqua calda con infusione di 10 minuti. Questa formulazione riflette l’uso fitoterapico combinato adattogeno-immunomodulante documentato in letteratura, con evidenze sperimentali per ciascuna specie, pur in assenza di studi clinici diretti sulla miscela. L’assunzione è limitata a una o due somministrazioni giornaliere per cicli brevi
Preparazione tipo ossimiele contenente Andrographis paniculata Nees in estratto acquoso concentrato associato a miele e aceto, derivato da pratiche tradizionali asiatiche e adattato in fitoterapia moderna. Si utilizza un decotto concentrato della pianta (circa 3–5 g in 200 ml ridotti a metà) successivamente miscelato con miele in rapporto 1:1 e una piccola quota di aceto. L’assunzione avviene in dosi di 5–10 ml una o due volte al giorno. Questa formulazione migliora la compliance e può favorire l’assorbimento orale dei costituenti attivi, pur senza modificare significativamente la biodisponibilità intrinseca dei diterpeni
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Andrographis paniculata Nees |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Andrographis paniculata Nees |