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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-04-2026

ANDROGRAPHIS
Andrographis paniculata Nees

ORO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Lamiales
Famiglia: Acanthaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Chiretta Verde, Echinacea Dell'India, Carmantina, Re Del Bitter, Re Delle Amare, Nuvola Scura, Bile Della Terra, Maha-tita, Creat, Green Chireta, Kariyat, Kalmegh, Roi Des Amers, Ki Oray, Sambilata, Ampadu, Kariyaat Kalpa, Maha-tita, Bhui-neem, Sirunangai, Andhra Pradesh, Chuan Xin Lian

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Andrographis Subspatulata C.B. Clarke, Justicia Paniculata, Andrographis Latifolia (Nees) Wight, Justicia Latifolia Nees

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ANNUALE ERETTA, ALTA DA 30 A 110 CM CON FUSTO ESILE A SEZIONE QUADRATA. LE FOGLIE GLABRE E LANCEOLATE DI COLORE VERDE SCURO ARRIVANO FINO A 8 CM. I FIORI SONO RACCOLTI IN RACEMI. IL FRUTTO CONTIENE NUMEROSI SEMI GIALLO-MARRONE RACCOLTI IN UNA CAPSULA DI CIRCA 2 CM.

FIORITURA O ANTESI...
TARDA ESTATE-AUTUNNO (EMISFERO NORD: AGOSTO-OTTOBRE; EMISFERO SUD: FEBBRAIO-APRILE), CON PICCHI DURANTE I MESI PIÙ UMIDI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ VIOLETTO SCURO DESATURATO

HABITAT...
Pianta erbacea annuale originaria dell'Asia meridionale e sudorientale, in particolare India e Sri Lanka. Cresce spontanea in una varietà di habitat, tra cui foreste rade, praterie, aree costiere e margini di strade. Predilige climi tropicali e subtropicali, con elevata umidità e temperature calde. Si adatta a diversi tipi di suolo, ma prospera meglio in terreni ben drenati e leggermente acidi. Grazie alla sua facilità di coltivazione e ai suoi usi medicinali, è ampiamente coltivata in molte parti dell'Asia, ma si può trovare anche naturalizzata in altre regioni con climi simili. La si incontra spesso in zone disturbate o marginali, indicando una certa capacità di adattamento a diverse condizioni ambientali.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
TARDA ESTATE-AUTUNNO (EMISFERO NORD: SETTEMBRE-NOVEMBRE; EMISFERO SUD: MARZO-MAGGIO), QUANDO LE FOGLIE RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ANDROGRAFOLIDI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE E, IN MISURA MINORE, PARTI AEREE

AROMI DELLA DROGA...
ERBACEO-INTENSO, CON NOTE AMAROGNOLE E TERROSE, E UN CARATTERISTICO RETROGUSTO AMARO-PUNGENTE DOVUTO AGLI ANDROGRAFOLIDI

SAPORI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AMARO (DOMINATO DAGLI ANDROGRAFOLIDI), CON NOTE ASTRINGENTI, PUNGENTI E UNA PERSISTENTE SENSAZIONE ERBACEA-TERROSA IN RETROGUSTO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici su studi clinici e preclinici indicano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche standardizzate, con effetti avversi generalmente lievi e transitori di tipo gastrointestinale o reazioni allergiche rare; non emergono evidenze di tossicità significativa nell’uso corretto della specie.

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche sull’uso di Andrographis paniculata Nees, in particolare per infezioni delle vie respiratorie superiori e sintomi da raffreddamento comune, con estratti standardizzati in andrographolide; l’efficacia è documentata in ambito clinico ma limitata a specifici estratti e indicazioni, tuttavia soddisfa i criteri di evidenza clinica diretta sulla specie.

PRINCÍPI ATTIVI...
Lattoni diterpenici: andrographolide, neoandrographolide, deossiandrographolide, andrographiside, deossiandrographiside Flavonoidi: apigenina, luteolina, 7-O-metil-luteolina, andrographidina A, andrographidina B Polifenoli: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Xantoni: andrographoxantone, derivati xantonici poliossidrilati Alcaloidi: tracce di alcaloidi indolici non completamente caratterizzati Saponine: saponine triterpeniche minori Terpeni: monoterpeni e sesquiterpeni minori presenti nell’olio essenziale

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookINFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE
    ookINFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE
    ookRINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIVIRALE
    ++EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    ++IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
    ++IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    +ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO)
    !!ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ADATTOGENO (ENERGETICO E SUPPORTO A STRESS)
    ?ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    ?ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ?ARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO
    ?ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI
    ?COLITE ULCEROSA
    ?COVID-19
    ?CROHN (MORBO)
    ?DIABETE TIPO 2
    ?EPATITE
    ?IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA
    ?INFEZIONI BATTERICHE
    ?MORSI DA ANIMALI VELENOSI
    ?TUMORE
    +++AMARO TONICO
    ++COLERETICO
    ++DIARREA E DISSENTERIA
    ++FEBBRE E STATI FEBBRILI
    ++INFEZIONI GASTROINTESTINALI

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività nel trattamento delle infezioni acute delle vie respiratorie superiori, con riduzione della durata e dell’intensità dei sintomi in studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di Andrographis paniculata; evidenza consistente ma legata a specifici preparati titolati in andrographolide. Attività antinfiammatoria sistemica con riduzione di marker infiammatori e miglioramento sintomatologico in condizioni infiammatorie acute respiratorie, documentata in studi clinici controllati; l’effetto è coerente ma non generalizzabile ad altre patologie infiammatorie croniche. Attività immunomodulante con miglioramento della risposta immunitaria in infezioni respiratorie, supportata da trial clinici su popolazioni con infezioni acute; i dati indicano modulazione piuttosto che stimolazione aspecifica. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste per altre indicazioni sistemiche quali epatopatie, infezioni croniche o patologie metaboliche. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività epatoprotettiva osservata in modelli animali di danno epatico indotto e supportata da studi in vitro su epatociti; assenza di conferme cliniche adeguate. Attività ipoglicemizzante e modulante del metabolismo glucidico evidenziata in modelli animali diabetici e studi in vitro; dati clinici insufficienti e non conclusivi. Attività antiproliferativa e citotossica su linee cellulari tumorali documentata in vitro per andrographolide e derivati; assenza di validazione clinica e rilevanza terapeutica non dimostrata. Attività antivirale e antibatterica dimostrata in vitro contro diversi patogeni; limitata traslazione clinica e assenza di studi controllati per indicazioni infettive specifiche diverse dalle infezioni respiratorie acute. Attività antiipertensiva e vasodilatatrice osservata in modelli animali; mancano studi clinici controllati sull’uomo. Attività antifertilità e modulazione della funzione riproduttiva osservata in modelli animali; dati non confermati nell’uomo e con rilevanza clinica incerta. Uso storico e nella tradizione Impiego come rimedio amaro tonico digestivo e febbrifugo nella medicina tradizionale asiatica. Uso nelle infezioni gastrointestinali e dissenteriche secondo tradizioni etnobotaniche, senza validazione clinica moderna. Utilizzo in condizioni epatiche e come depurativo secondo sistemi tradizionali ayurvedici e cinesi. Impiego come rimedio generale per stati febbrili e infettivi nella medicina popolare del Sud-Est asiatico.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Andrographis paniculata, 2002
  • European Medicines Agency, Assessment report on Andrographis paniculata Nees herba, 2014
  • Hu X Y, Wu R H, Logue M, Blondel C, Lai L Y, Stuart B, Flower A, Fei Y T, Moore M, Shepherd J, Liu J P, Andrographis paniculata for symptomatic relief of acute respiratory tract infections in adults and children A systematic review and meta-analysis, PLoS One, 2017
  • Coon J T, Ernst E, Andrographis paniculata in the treatment of upper respiratory tract infections A systematic review of safety and efficacy, Planta Medica, 2004
  • Saxena R C, Singh R, Kumar P, Yadav S C, Negi M P S, Saxena V S, Joshua A J, Vijayabalaji V, Andrographis paniculata A randomized double blind placebo controlled study of its efficacy in upper respiratory tract infection, Phytomedicine, 2010
  • Melchior J, Palm S, Wikman G, Controlled clinical study of standardized Andrographis paniculata extract in common cold, Phytomedicine, 2000
  • Akbar Shaheen, Andrographis paniculata A review of pharmacological activities and clinical effects, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Panossian Alexander, Wikman Georg, Pharmacology of Andrographis paniculata and its active constituents, Phytomedicine, 2010
  • Hossain M S, Urbi Z, Sule A, Rahman K M H, Andrographis paniculata A review of ethnobotany phytochemistry and pharmacology, The Scientific World Journal, 2014
  • Zhang X, Wu J, Yang F, Li J, Wang G, Phytochemistry and pharmacological activities of diterpenoids from Andrographis paniculata, Fitoterapia, 2020

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA AD ANDROGRAPHIS PANICULATA NEES O AI SUOI COSTITUENTI, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E STUDI OSSERVAZIONALI CON REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE E SISTEMICHE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. GRAVIDANZA, SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI E STUDI PRECLINICI SULLA SPECIE CHE EVIDENZIANO POTENZIALI EFFETTI ANTIFERTILITÀ E ANTIIMPIANTO ASSOCIATI AI DITERPENI LATTONICI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE EFFETTO IMMUNOSTIMOLANTE CON MODULAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA, EVIDENZIATO IN STUDI IN VITRO E IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E SUPPORTATO DA DATI CLINICI INDIRETTI; SI RACCOMANDA CAUTELA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TRATTAMENTO IMMUNOSOPPRESSIVO, ANCHE SE MANCANO STUDI CLINICI SPECIFICI SU TALI POPOLAZIONI. POSSIBILI EFFETTI GASTROINTESTINALI LIEVI COME NAUSEA, DIARREA O DISCOMFORT ADDOMINALE, DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI CONTROLLATI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI; TALI EFFETTI RISULTANO GENERALMENTE DOSE-DIPENDENTI E REVERSIBILI. POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO, SUGGERITA DA STUDI IN VITRO SU ENZIMI DEL CITOCROMO P450 E DA DATI PRECLINICI; MANCANO CONFERME CLINICHE DIRETTE MA LA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA È DOCUMENTATA. POSSIBILE RIDUZIONE DELLA FERTILITÀ MASCHILE OSSERVATA IN STUDI IN VIVO SU ANIMALI CON SOMMINISTRAZIONE DI ANDROGRAPHOLIDE; NON ESISTONO DATI CLINICI CONCLUSIVI NELL’UOMO MA IL SEGNALE SPERIMENTALE È COERENTE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
    ANTIPERTENSIVI
    ASPIRINA
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
    IMMUNOSOPPRESSORI
    INSULINA (POTENZIAMENTO)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco standardizzato in compresse o capsule titolate in lattoni diterpenici totali e in particolare in andrographolide. Le preparazioni clinicamente studiate presentano titolazioni variabili generalmente comprese tra circa 10% e 50% di andrographolidi, con alcuni estratti ad alta concentrazione fino al 30–50% utilizzati in studi su patologie specifiche. La posologia più documentata per estratti standardizzati si colloca tra 300 e 1200 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, con impiego a breve termine nelle infezioni respiratorie acute oppure fino a 8 settimane in studi su patologie croniche. In protocolli clinici specifici sono stati utilizzati anche dosaggi più elevati fino a 1800 mg al giorno oppure dosi equivalenti a 60 mg di andrographolide per somministrazione. Estratto idroalcolico fluido o tintura madre ottenuta da parti aeree della pianta. Queste preparazioni presentano una variabilità significativa del contenuto in andrographolide se non standardizzate, con maggiore concentrazione nei solventi alcolici rispetto agli estratti acquosi. L’uso fitoterapico prevede dosaggi equivalenti a estratto secco compresi generalmente tra 200 e 600 mg al giorno di principio attivo totale, adattando la quantità di gocce o millilitri alla concentrazione dell’estratto. La biodisponibilità dell’andrographolide è limitata e dipendente dalla formulazione, con rilevanza della standardizzazione per garantire efficacia terapeutica. Estratto secco titolato ad alto contenuto di andrographolide in formulazioni farmaceutiche avanzate o fitoterapiche concentrate. Alcuni prodotti utilizzati in ambito clinico sono standardizzati a circa 30% di andrographolide o a frazioni di lattoni diterpenici totali superiori al 30%. In questi casi la posologia si basa sul contenuto di andrographolide piuttosto che sul peso totale dell’estratto, con dosaggi clinici che possono raggiungere 100–200 mg al giorno di andrographolide totale suddiviso in più somministrazioni, soprattutto in studi sperimentali o condizioni specifiche. Estratti combinati standardizzati in associazione con altre piante adattogene o immunomodulanti, come formulazioni note nella pratica clinica internazionale. In tali preparazioni l’andrographolide è spesso dosato tra circa 4 e 6 mg per unità posologica, con somministrazione ripetuta più volte al giorno per un totale giornaliero che può raggiungere circa 20–60 mg di andrographolide, utilizzati principalmente per infezioni respiratorie acute e sindromi influenzali. Preparazioni liquide farmaceutiche come sciroppi, sospensioni o estratti orali standardizzati. Queste forme consentono una maggiore rapidità di assorbimento e una modulazione precisa del dosaggio, pur mantenendo come riferimento terapeutico quantitativi giornalieri analoghi alle forme solide. Sono documentate anche formulazioni sperimentali avanzate per migliorare la biodisponibilità dell’andrographolide, inclusi sistemi autoemulsionanti e nanoformulazioni, attualmente oggetto di ricerca farmacologica. Preparazioni omeopatiche ottenute da Andrographis paniculata secondo metodiche di diluizione e dinamizzazione standard. Non esistono evidenze cliniche specifiche sull’efficacia terapeutica di tali preparazioni riferibili al contenuto fitochimico della pianta, e l’uso rientra esclusivamente nell’ambito omeopatico senza correlazione diretta con il contenuto in andrographolide o con i dosaggi fitoterapici convenzionali.
  • Caceres DD, Hancke JL, Burgos RA, et al., Use of visual analogue scale measurements to assess the effectiveness of standardized Andrographis paniculata extract SHA-10 in reducing the symptoms of common cold, 1999
  • Thamlikitkul V, Dechatiwongse T, Theerapong S, et al., Efficacy of Andrographis paniculata for pharyngotonsillitis in adults, 1991
  • Sandborn WJ, Targan SR, Byers VS, et al., Andrographis paniculata extract for ulcerative colitis randomized clinical trial, 2013
  • Panossian A, Wikman G, Pharmacology of Andrographis paniculata and its constituents, 2010
  • Akbar S, Andrographis paniculata a review of pharmacological activities and clinical effects, 2011
  • Low M, Khoo CS, Münch G, et al., An in vitro study of anti-inflammatory activity of standardised Andrographis paniculata extracts, 2015
  • Hossain MS, Urbi Z, Sule A, Rahman KMH, Andrographis paniculata a review of ethnobotany phytochemistry and pharmacology, 2014
  • National Center for Complementary and Integrative Health, Andrographis paniculata monograph, 2020
  • European Medicines Agency, Assessment report on Andrographis paniculata, 2014
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Andrographis paniculata, 2002

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso semplice di Andrographis paniculata Nees ottenuto da droga essiccata delle parti aeree finemente sminuzzate. Si impiegano circa 1–2 g di droga in 150–200 ml di acqua a 90–95 °C con tempo di infusione di 10–15 minuti. L’assunzione può essere effettuata 2 volte al giorno per periodi brevi, considerando la marcata amarezza e la limitata solubilità acquosa dei lattoni diterpenici, con conseguente estrazione incompleta dei principali costituenti attivi. L’uso è coerente con la tradizione ayurvedica e con dati farmacologici generali sulla pianta, ma presenta una biodisponibilità inferiore rispetto agli estratti idroalcolici standardizzati Decotto di Andrographis paniculata Nees preparato utilizzando 2–3 g di droga essiccata in 200–250 ml di acqua portata a ebollizione e mantenuta a leggera ebollizione per 10–20 minuti, seguito da filtrazione. Il decotto consente un’estrazione leggermente più efficace dei componenti idrosolubili rispetto all’infuso, pur rimanendo limitato per andrographolide e diterpeni lipofili. La somministrazione tipica è di una o due dosi giornaliere per brevi cicli nelle affezioni respiratorie o febbrili, coerentemente con l’uso tradizionale documentato e con revisioni sulla sicurezza d’impiego nella terapia delle infezioni delle vie respiratorie superiori Infuso combinato con Andrographis paniculata Nees, Glycyrrhiza glabra L. e Zingiber officinale Roscoe. Si utilizzano circa 1 g di Andrographis, 1 g di radice di liquirizia e 0,5 g di zenzero in 200 ml di acqua calda con infusione di 10–15 minuti. Questa combinazione è coerente con formulazioni tradizionali asiatiche per affezioni respiratorie e infiammatorie, con razionale farmacologico basato su attività immunomodulanti e antinfiammatorie documentate per le singole specie. L’assunzione può essere effettuata una o due volte al giorno per periodi limitati, tenendo conto della presenza di glicirrizina e delle relative limitazioni d’uso Decotto combinato con Andrographis paniculata Nees e Phyllanthus amarus Schumach. & Thonn. in rapporto 1:1, con utilizzo di 2–4 g totali di droga in 250 ml di acqua bollita per 15 minuti. Questa associazione è documentata in ambito tradizionale per supporto epatobiliare e condizioni febbrili, con coerenza farmacologica rispetto agli effetti epatoprotettivi e antivirali descritti in letteratura sperimentale per entrambe le specie. La posologia prevede una somministrazione giornaliera o suddivisa in due dosi, per cicli di breve durata Infuso sinergico con Andrographis paniculata Nees, Andrographis combinata con Eleutherococcus senticosus e Ocimum tenuiflorum in forma di miscela secca. Si impiegano circa 1 g di Andrographis, 1 g di Eleuterococco e 1 g di Tulsi in 200 ml di acqua calda con infusione di 10 minuti. Questa formulazione riflette l’uso fitoterapico combinato adattogeno-immunomodulante documentato in letteratura, con evidenze sperimentali per ciascuna specie, pur in assenza di studi clinici diretti sulla miscela. L’assunzione è limitata a una o due somministrazioni giornaliere per cicli brevi Preparazione tipo ossimiele contenente Andrographis paniculata Nees in estratto acquoso concentrato associato a miele e aceto, derivato da pratiche tradizionali asiatiche e adattato in fitoterapia moderna. Si utilizza un decotto concentrato della pianta (circa 3–5 g in 200 ml ridotti a metà) successivamente miscelato con miele in rapporto 1:1 e una piccola quota di aceto. L’assunzione avviene in dosi di 5–10 ml una o due volte al giorno. Questa formulazione migliora la compliance e può favorire l’assorbimento orale dei costituenti attivi, pur senza modificare significativamente la biodisponibilità intrinseca dei diterpeni
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 2 Andrographis paniculata, 2002
  • Coon JT, Ernst E, Andrographis paniculata in the treatment of upper respiratory tract infections a systematic review of safety and efficacy, 2004
  • Panossian A, Wikman G, Pharmacology of Andrographis paniculata and its active constituents, 2010
  • Akbar S, Andrographis paniculata a review of pharmacological activities and clinical effects, 2011
  • Hossain MS, Urbi Z, Sule A, Rahman KMH, Andrographis paniculata a review of ethnobotany phytochemistry and pharmacology, 2014
  • Raman S, Murugaiyah V, Parumasivam T, Andrographis paniculata dosage forms and advances in nanoparticulate delivery systems an overview, 2022
  • Songvut P, Suriyo T, Panomvana D, Disposition kinetics and dosage of oral administration of Andrographis paniculata an alternative herbal medicine, 2022
  • European Medicines Agency, Assessment report on Andrographis paniculata, 2014
  • National Center for Complementary and Integrative Health, Andrographis paniculata monograph, 2020

  • Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Andrographis paniculata Nees

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI...
    PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell'organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica. Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (prodotto da) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena. L'effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l'organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l'equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l'omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all'ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell'esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l'ossigeno scarseggia). Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell'insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d'azione delle droghe adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso. Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo contribuendo a migliorare le difese dell'organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando. Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos=mente, e tropein=sorvegliare), cioè migliorano la performance mentale e l'umore; alla classe delle droghe nootrope appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte. Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che, funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l'organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni. Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell'organismo, l'utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia. [Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO http://www.eposrl.com/eposrl/]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Andrographis paniculata Nees è tradizionalmente conosciuta come “king of bitters” per il suo sapore estremamente amaro, considerato uno dei più intensi tra le piante officinali e utilizzato come indicatore empirico di attività terapeutica nelle medicine tradizionali asiatiche. Nella medicina ayurvedica è nota con il nome Kalmegh ed è storicamente impiegata come rimedio per stati febbrili, infezioni e disturbi epatici, mentre nella medicina tradizionale cinese è denominata Chuan Xin Lian ed è classificata tra le piante “freddo-amare” utilizzate per eliminare il calore e le tossine. Durante il ventesimo secolo è stata oggetto di particolare interesse in India come possibile alternativa fitoterapica agli antibiotici di sintesi nelle infezioni comuni, contribuendo alla sua diffusione nella medicina moderna come rimedio per le infezioni delle vie respiratorie superiori. La pianta ha acquisito notorietà internazionale negli anni novanta con lo sviluppo di estratti standardizzati utilizzati in studi clinici europei sul raffreddore comune, rappresentando uno dei primi esempi di integrazione tra fitoterapia asiatica e ricerca clinica occidentale. Dal punto di vista fitochimico, Andrographis paniculata è caratterizzata dalla presenza di lattoni diterpenici, in particolare andrographolide, considerato il principale responsabile delle attività biologiche e oggetto di numerosi studi farmacologici e chimici. In ambito etnobotanico è stata utilizzata anche come repellente naturale per insetti e in alcune tradizioni come rimedio per morsi di animali velenosi, sebbene tali usi non siano supportati da evidenze scientifiche moderne. La pianta è stata studiata anche per possibili effetti sulla fertilità, con osservazioni sperimentali che hanno suscitato interesse e cautela nell’uso prolungato, soprattutto in contesti riproduttivi. Negli ultimi anni è stata inclusa tra le piante oggetto di ricerca durante emergenze sanitarie globali per il suo potenziale immunomodulante, sebbene tali applicazioni rimangano in gran parte esplorative e non confermate clinicamente.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, Andrographis paniculata, 2002
  • European Medicines Agency, Assessment report on Andrographis paniculata Nees herba, 2014
  • Akbar Shaheen, Andrographis paniculata A review of pharmacological activities and clinical effects, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Panossian Alexander, Wikman Georg, Pharmacology of Andrographis paniculata and its active constituents, Phytomedicine, 2010
  • Mishra S K, Sangwan N S, Sangwan R S, Andrographis paniculata A review of phytochemistry and pharmacology, Journal of Medicinal and Aromatic Plant Sciences, 2007
  • Hossain M S, Urbi Z, Sule A, Rahman K M H, Andrographis paniculata A review of ethnobotany phytochemistry and pharmacology, The Scientific World Journal, 2014
  • Koteswara Rao Y, Vimalamma G, Rao C V, Tzeng Y M, Flavonoids and diterpenoids from Andrographis paniculata and their biological activity, Journal of Natural Products, 2004
  • Zhang X, Wu J, Yang F, Li J, Wang G, Phytochemistry and pharmacological activities of diterpenoids from Andrographis paniculata, Fitoterapia, 2020


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Andrographis paniculata Nees



    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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