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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 17-05-2026 |
ANGELICA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superasteridae Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Apiales Famiglia Apiaceae Sottofamiglia Apioideae Tribù Selineae Genere Angelica Specie Angelica archangelica |
Famiglia: Apiaceae |
| Arcangelica, Angelica di Boemia, Erba degli angeli, Bragosse, Canoti, Lucanta, Zaccarìa, Finocchione, Bracalà, Angelica acquatica, Imperatoria, Angelique, Angelika, Garden angelica, Archangel, Aunt Jericho, Plante angelique, Angelikapflanze, European angelica, Raiz do Espirito Santo |
| Angelica Archangelica Subsp. Litoralis (Fries) Thell., Angelica Officinalis Hoffm., Archangelica Officinalis Hoffm. Ex Hoffm. |
| ERBACEA BIENNALE ALTA FINO A 2 METRI, ROBUSTA E AROMATICA. FUSTO ERETTO, CAVO, SCANALATO E RAMIFICATO IN ALTO. FOGLIE ALTERNE, GRANDI, COMPOSTE, PENNATE O TRIPENNATE, CON SEGMENTI OVATO-LANCEOLATI E DENTATI. INFIORESCENZA A GRANDE OMBRELLA COMPOSTA, SFERICA, CON NUMEROSI FIORI PICCOLI, VERDASTRI O BIANCASTRI. FRUTTO È UN ACHENIO OVALE, APPIATTITO, CON COSTE ALATE. TUTTA LA PIANTA HA UN FORTE ODORE AROMATICO. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ VERDE CHIARO |
| ________ VERDE OLIVA |
| Originaria delle regioni settentrionali dell'Europa e dell'Asia, spingendosi fino alla Groenlandia e all'Islanda. Predilige habitat umidi e ombrosi, come rive di fiumi, fossi, boschi umidi e zone paludose, spesso in montagna anche a quote elevate. In Italia è considerata piuttosto rara e si trova principalmente nelle valli montane con elevata umidità. Tuttavia, a causa delle sue proprietà aromatiche e medicinali, è stata coltivata in diverse parti d'Europa, come Francia, Germania, Romania e in alcune zone dell'Asia. In alcune regioni si è naturalizzata al di fuori del suo areale originario, insediandosi in ambienti simili a quelli spontanei. La sua presenza è quindi legata a zone con climi temperati freschi e umidi, con suoli ricchi e ben drenati, sia in natura che in coltivazioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, ALLA FIORITURA, AUTUNNO, INIZIO INVERNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA E RADICE RACCOLTE NELL´AUTUNNO SUCCESSIVO AL TRAPIANTO / FRUTTI [SEMI] |
| INTENSAMENTE AROMATICO-DOLCE, CON NOTE BALSAMICHE, TERROSE E SFUMATURE MUSCHIATE (DOVUTE A FTALIDI E ALFA-PINENE) |
| AMAROGNOLO-DOLCE (FTALIDI), CON NOTE BALSAMICHE, LEGGERMENTE PICCANTI E UN RETROGUSTO TERROSO-LEGNOSO |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: La specie presenta un profilo tossicologico generalmente favorevole alle dosi fitoterapiche corrette, ma contiene furanocumarine fototossiche documentate come angelicina, bergaptene e xantotossina. Sono possibili fotosensibilizzazione, dermatiti fototossiche e interazioni con esposizione UV soprattutto con olio essenziale o estratti concentrati. La tossicità dipende quindi dalla preparazione utilizzata, dal dosaggio, dalla durata d’uso e dall’esposizione solare concomitante |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Angelica archangelica L. dispone di uso fitoterapico tradizionale consolidato e di dati farmacologici sperimentali coerenti soprattutto per radice ed olio essenziale impiegati come eupeptici, carminativi e spasmolitici gastrointestinali. Tuttavia le evidenze cliniche controllate dirette sulla specie risultano limitate e non sufficienti per una classificazione pienamente confermata. L’attività appare dipendente dalla parte utilizzata, dalla presenza di olio essenziale e dalle preparazioni standardizzate tradizionali documentate in monografie EMA, ESCOP e WHO. |
| Olio Essenziale: alfa-pinene, beta-pinene, delta-tre-carene, limonene, fellandrene, alfa-fellandrene, beta-fellandrene, mircene, sabinene, para-cimene, cariofillene, umulene, borneolo, terpinen-4-olo, linalolo, acetato di bornile, acetato di terpinile Furanocumarine: angelicina, imperatorina, xantotossina, bergaptene, isoimperatorina, pimpinellina, isopimpinellina, archangelicina, oxipeucedanina Cumarine: umbelliferone, ostolo, osthenolo, scopoletina, erniarina, umbelliprenina Acidi Fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, luteolina, apigenina Lattoni E Composti Sesquiterpenici: angelicina derivati, bisabolene derivati, lattoni sesquiterpenici aromatici Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo, falcarinone Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Resine E Composti Amari: resine aromatiche, principi amari terpenici Polisaccaridi: pectine, mucillagini, emicellulose Vitamine: vitamina C acido ascorbico, vitamina B3 niacina, vitamina B2 riboflavina Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese Zuccheri E Polioli: glucosio, fruttosio, saccarosio |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE FOTOSENSIBILIZZAZIONE CUTANEA ASSOCIATA ALL’IMPIEGO DI ESTRATTI CONCENTRATI, OLIO ESSENZIALE O USO PROLUNGATO. L’EVIDENZA È FARMACOLOGICA E FITOCHIMICA, CORRELATA AL CONTENUTO DI FURANOCUMARINE FOTOREATTIVE. SI RACCOMANDA CAUTELA IN SOGGETTI SOTTOPOSTI A INTENSA ESPOSIZIONE SOLARE O FOTOTERAPIA. POSSIBILI INTERAZIONI TEORICHE CON FARMACI FOTOSENSIBILIZZANTI. L’AVVERTENZA È BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA RELATIVA ALL’ATTIVITÀ FOTOTOSSICA DELLE FURANOCUMARINE PRESENTI NELLA SPECIE. POSSIBILE IRRITAZIONE GASTRICA O DISPEPSIA IN SOGGETTI SENSIBILI O PREDISPOSTI. L’EVIDENZA DERIVA DA DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALL’AZIONE SECRETAGOGA GASTRICA DELL’OLIO ESSENZIALE E DEI PRINCIPI AMARI. L’OLIO ESSENZIALE PURO NON DEVE ESSERE UTILIZZATO A DOSAGGI ELEVATI O PER PERIODI PROLUNGATI SENZA SUPERVISIONE PROFESSIONALE. L’AVVERTENZA DERIVA DALLA CONCENTRAZIONE ELEVATA DI MONOTERPENI E FURANOCUMARINE CON POTENZIALE IRRITATIVO E FOTOTOSSICO DOCUMENTATO SPERIMENTALMENTE. MANCANO DATI CLINICI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA DURANTE ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA E USO CRONICO PROLUNGATO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE STANDARDIZZATE. LA LIMITAZIONE DERIVA DALL’ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI SPECIFICI SULLA SPECIE. LA SPECIE PUÒ ESSERE CONFUSA CON APIACEAE TOSSICHE MORFOLOGICAMENTE SIMILI DURANTE RACCOLTA SPONTANEA. L’AVVERTENZA È ETNOBOTANICA E TOSSICOLOGICA ED È PARTICOLARMENTE RILEVANTE PER RACCOLTE NON CONTROLLATE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA AD ANGELICA ARCHANGELICA L. O AD ALTRE APIACEAE CON DOCUMENTATA CROSS-REATTIVITÀ ALLERGICA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE RELATIVE A REAZIONI ALLERGICHE E DERMATITI DA CONTATTO. USO CONCOMITANTE AD ESPOSIZIONE INTENSA A RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE IN CASO DI IMPIEGO DI OLIO ESSENZIALE O ESTRATTI CONCENTRATI RICCHI IN FURANOCUMARINE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA DOCUMENTATA ATTIVITÀ FOTOTOSSICA DI COMPOSTI QUALI BERGAPTENE, XANTOTOSSINA E ANGELICINA PRESENTI NELLA SPECIE. GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLE PRINCIPALI MONOGRAFIE FITOTERAPICHE PER POSSIBILE ATTIVITÀ UTEROSTIMOLANTE TRADIZIONALMENTE ATTRIBUITA ALLA SPECIE E PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA. ULCERA PEPTICA ATTIVA O GASTRITE IPERSECRETIVA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA PRESENZA DI PRINCIPI AMARI E OLIO ESSENZIALE CON POSSIBILE INCREMENTO DELLA SECREZIONE GASTRICA DOCUMENTATO FARMACOLOGICAMENTE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| FOTOSENSIBILIZZANTI |
| GASTROLESIVI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| LUCE |
| OLI ESSENZIALI FOTOSENSIBILIZZANTI |
| SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO) |
| SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI |
| TERAPIE UV (PUVA, FOTOTERAPIA) |
| ULTRAVIOLETTI (RADIAZIONI) |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ANGELICA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di radice di Angelica archangelica L. Preparazione ottenuta principalmente dalla radice essiccata, utilizzata in fitoterapia digestiva e carminativa. Gli estratti secchi vengono generalmente standardizzati sul contenuto in olio essenziale totale oppure su derivati cumarinici e furanocumarinici. Le titolazioni commerciali sono variabili e raramente uniformate secondo standard farmacopoeici internazionali. I dosaggi comunemente impiegati negli estratti secchi corrispondono generalmente a 500-1500 mg/die di droga equivalente suddivisa in due o tre assunzioni. Le indicazioni tradizionalmente documentate riguardano dispepsia, meteorismo, atonia digestiva e spasmi gastrointestinali lievi. Estratto fluido idroalcolico di angelica Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica della radice. Utilizzata soprattutto come eupeptico aromatico, stomachico e carminativo. I dosaggi tradizionali documentati corrispondono generalmente a 1-3 ml fino a tre volte al giorno dopo i pasti oppure circa 40-60 gocce per assunzione in acqua. Le preparazioni ad elevata concentrazione richiedono cautela per la presenza di furanocumarine fototossiche. Tintura madre di Angelica archangelica L. Preparazione fitoterapica tradizionale ottenuta dalla radice fresca o essiccata mediante macerazione idroalcolica. Utilizzata principalmente per supporto digestivo, inappetenza, meteorismo e dispepsia funzionale. La posologia tradizionale più frequentemente riportata è di 30-60 gocce due o tre volte al giorno dopo i pasti. Le evidenze cliniche moderne specifiche risultano limitate. Olio essenziale di Angelica archangelica L. Preparazione volatile ottenuta prevalentemente per distillazione in corrente di vapore della radice o dei semi. Ricco in alfa-pinene, beta-pinene, fellandrene e composti cumarinici. Utilizzato soprattutto in aromaterapia e fitoterapia digestiva come carminativo e spasmolitico aromatico. L’impiego orale deve essere prudente e professionalmente supervisionato per il rischio di fotosensibilizzazione e irritazione gastrica. I dosaggi tradizionali orali risultano generalmente molto bassi, spesso inferiori a 1-2 gocce diluite per assunzione. Estratto titolato in olio essenziale Preparazioni nutraceutiche standardizzate soprattutto sul contenuto totale in olio essenziale, frequentemente comprese tra 0,3% e 1%. Le formulazioni vengono utilizzate come coadiuvanti digestivi e carminativi. La standardizzazione è importante per limitare variabilità fitochimica e potenziale fototossicità correlata alle furanocumarine. Estratto combinato digestivo con Angelica archangelica L. Angelica archangelica L. è frequentemente associata in formulazioni fitoterapiche tradizionali a Gentiana lutea, Foeniculum vulgare, Carum carvi, Mentha × piperita e Melissa officinalis. Tali preparazioni sono impiegate come eupeptici, stomachici e carminativi. Le evidenze disponibili riguardano prevalentemente l’uso tradizionale consolidato più che studi clinici specifici sulla combinazione. Polvere micronizzata di radice Preparazione utilizzata in capsule o compresse digestive. I dosaggi tradizionali generalmente compresi tra 500 mg e 2 g al giorno dipendono dalla qualità della droga e dal contenuto aromatico. L’efficacia risulta correlata soprattutto alla presenza di olio essenziale volatile integro. Preparazioni galeniche amaricanti e aperitive La radice di Angelica archangelica L. è utilizzata in estratti liquorosi, elisir amari, aperitivi digestivi e formulazioni aromatiche tradizionali europee. L’impiego fitoterapico riguarda soprattutto ipochloridria, atonia gastrica e digestione lenta. Preparazioni omeopatiche di Angelica archangelica L. Disponibili come tintura madre e diluizioni hahnemanniane o korsakoviane ottenute prevalentemente dalla radice. Gli impieghi omeopatici tradizionali comprendono dispepsia, disturbi nervosi funzionali e spasmi gastrointestinali lievi. Non esistono evidenze cliniche robuste che confermino efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche secondo criteri moderni evidence-based. Granuli omeopatici di angelica Disponibili soprattutto nelle diluizioni 4 CH, 5 CH, 7 CH e superiori. L’uso deriva dalla tradizione omeopatica europea e non dispone di conferme farmacologiche cliniche specifiche. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ANGELICA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo carminativo con angelica e finocchio Radice di Angelica archangelica L. 1,5 g Frutti di Foeniculum vulgare 2 g Frutti di Carum carvi 1 g Foglie di Melissa officinalis 1 g Infondere in 250 ml di acqua a 90 °C per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali fino a due volte al giorno. La formulazione è orientata al supporto digestivo, al meteorismo e alle dispepsie funzionali lievi. Tisana stomachica amaro-tonica Radice di Angelica archangelica L. 1 g Radice di Gentiana lutea 0,5 g Scorza di Citrus aurantium amaro 1 g Foglie di Mentha × piperita 1 g Infondere in 200 ml di acqua calda per 8 minuti. Assumere circa 20 minuti prima dei pasti principali. Utilizzata tradizionalmente come supporto in caso di ipochloridria, atonia gastrica e digestione lenta. Infuso balsamico aromatico per vie respiratorie Radice di Angelica archangelica L. 1 g Foglie di Thymus vulgaris 1 g Foglie di Salvia officinalis 1 g Frutti di Pimpinella anisum 1 g Infondere in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno. La preparazione è destinata tradizionalmente al supporto balsamico e secretolitico delle vie respiratorie superiori. Decotto digestivo tradizionale nord-europeo Radice di Angelica archangelica L. 2 g Radice di Inula helenium 1 g Frutti di Foeniculum vulgare 1,5 g Far bollire in 250 ml di acqua per 5 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente per spasmi gastrointestinali lievi, fermentazioni intestinali e senso di pesantezza gastrica. Formulazione erboristica per meteorismo e spasmi intestinali Estratto secco di Angelica archangelica L. 200-400 mg Estratto secco di Mentha × piperita 150-300 mg Estratto secco di Foeniculum vulgare 150-300 mg Estratto secco di Matricaria chamomilla 100-250 mg Assumere dopo i pasti principali una o due volte al giorno. La formulazione deriva da associazioni fitoterapiche digestive tradizionali europee documentate in monografie erboristiche. Infuso rilassante digestivo serale Radice di Angelica archangelica L. 1 g Foglie di Melissa officinalis 2 g Fiori di Matricaria chamomilla 1,5 g Foglie di Tilia cordata 1 g Infondere in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere nelle ore serali in presenza di tensione addominale, digestione nervosa o spasmi gastrointestinali lievi. Preparazione aperitiva aromatica tradizionale Radice di Angelica archangelica L. 1 g Radice di Gentiana lutea 0,5 g Scorza di Citrus limon 0,5 g Frutti di Coriandrum sativum 0,5 g Macerare in acqua calda per 15 minuti oppure utilizzare come base aromatica per preparazioni digestive tradizionali. L’impiego storico riguarda inappetenza, digestione lenta e atonia gastrica. Infuso carminativo pediatrico tradizionale Radice di Angelica archangelica L. 0,3-0,5 g Frutti di Foeniculum vulgare 1 g Fiori di Matricaria chamomilla 1 g Infondere in 150 ml di acqua per 5-7 minuti. Uso tradizionale limitato e prudenziale per coliche gassose leggere; evitare uso prolungato e preparazioni concentrate per la presenza di furanocumarine. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ANGELICA
Vino medicato di Angelica (vino alcolico aromatizzato) Descrizione: Il “vino medicato di angelica” è una infusione alcolica di parti della pianta (tipicamente radice e/o rizoma, a volte includendo semi o cortecce interne) in un vino secco. Questa preparazione rientra nella tradizione delle preparazioni erboristiche alcoliche utilizzate per estrarre compostì solubili in alcol in grado di sostenere diverse funzioni organiche. Ingredienti di base: Vino secco di buona qualità (bianco o rosso) con gradazione alcolica naturale. Radice essiccata di Angelica archangelica, tagliata in pezzi o macinata grossolanamente. Facoltativo: agenti aromatici complementari (ad esempio scorze di agrumi, pepe, finocchio); questi non sono necessari ma possono migliorare profilo aromatico e digestive associate. Preparazione: Peso della pianta: utilizzare circa 10–30 grammi di radice essiccata per 500 ml di vino secco. Infusione: posizionare la radice nel vino in un contenitore di vetro scuro con chiusura ermetica. Macerazione: lasciare in luogo fresco e buio per 2–4 settimane, agitando delicatamente il contenitore ogni giorno nelle prime fasi e poi settimanalmente. Filtrazione: una volta trascorso il tempo di macerazione, filtrare il vino per rimuovere residui vegetali. Imbottigliamento: conservare il vino medicato in bottiglie di vetro scuro, ben chiuse, al riparo dalla luce. Uso e posologia: Dose tipica: 20–30 ml di vino medicato una volta o due volte al giorno, preferibilmente diluiti in poca acqua o assecondati da un pasto leggero. Indicato come tonico digestivo da assumere dopo i pasti, oppure come sostegno generale nei periodi di appetito ridotto o digestione lenta. Può essere assunto in piccole quantità anche in contesti sociali come aperitivo aromatico con funzione digestiva. Note di sicurezza ed effetti: Il contenuto alcolico del vino medicato è quello del vino base; pertanto è inappropriato per categorie che evitano l’alcol (bambini, donne in gravidanza o allattamento, chi assume farmaci che interagiscono con l’alcol). L’uso deve essere moderato e non prolungato senza supervisione professionale se impiegato per scopi funzionali. A dosi elevate o con uso frequente può causare irritazione gastrointestinale in individui sensibili a componenti amari o aromatici. Infuso alcolico concentrato (tintura “vinosa”) di Angelica Descrizione: Una variante del vino medicato è l’uso di una base alcolica più forte (ad esempio alcol etilico diluito a circa 30–40% v/v) per ottenere una tintura erboristica alcolica molto più concentrata. È simile alla tintura classica, ma può essere diluita in vino, acqua o altre bevande di consumo. Preparazione: Materia prima: radice essiccata di Angelica archangelica. Solvente alcolico: alcol etilico alimentare diluito (circa 30–40% v/v). Rapporto: 1 parte di radice secca per 5 parti di solvente alcolico. Macerazione: lasciare in infusione per 2–6 settimane con agitazione periodica. Filtrazione: rimuovere residui vegetali e conservare il liquido in bottiglie scure. Uso e posologia: Dose tipica di tintura: 5–15 gocce diluite in acqua o succo 2–3 volte al giorno. In alternativa, la tintura può essere aggiunta a bicchieri di vino per una azione tonica più piacevole e aromatica. Indicazioni d’uso: Supporto alla digestione lenta, tensioni addominali post-prandiali e sensazione di gonfiore. Favorisce un effetto carminativo e aromatico, con potenziale sollievo sul tono gastrico. Uso tradizionale e considerazioni generali Entrambe le preparazioni si fondano sulla proprietà aromatica e carminativa della radice di Angelica archangelica. Il vino medicato è maggiormente associato a usi conviviali e digestivi leggeri, mentre la tintura alcolica concentrata è impiegata a piccole dosi per effetti fitoterapici più mirati. L’alcol funge da solvente efficace per i composti volatili e aromatici (oli essenziali) della pianta, che contribuiscono all’effetto complessivo sul sistema digestivo e su mucose. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Angelica Archangelica L. |