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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-06-2026 |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Apiales Famiglia Apiaceae Sottofamiglia Apioideae Tribù Apieae Genere Ammi Specie Ammi majus |
Famiglia: Apiaceae |
| Visnaga Maggiore, Rizomolo, Capobianco, Ammi Maggiore, Bischofskraut, Bullwort, Greater Ammi, Greater Bishop's-weed, Großes Bubikraut, Herbe Aux Migraines, Khella Bianca, Laceflower, Queen Anne's Lace, White Dill, Ammi Des Boutiques, Khillah |
| Ammios Muricata Moench., Apium Ammi Crantz., Ammi Vulgare Raj, Ammi Cicutarium Var. Majus (L.) Lam., Selinum Ammi Jacq., Sison Ammi L. |
| ERBACEA ANNUALE ALTA FINO A 1 METRO, GLABRA. FUSTO ERETTO, ROBUSTO, RAMIFICATO IN ALTO. FOGLIE BASALI LUNGAMENTE PICCIOLATE, PENNATOSETTE CON LACINIE OVATO-LANCEOLATE E DENTATE; FOGLIE CAULINE PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE E PIÙ DIVISE. INFIORESCENZA A OMBRELLA COMPOSTA GRANDE E DENSA, CON NUMEROSI FIORI PICCOLI, BIANCHI. FRUTTO È UN ACHENIO OVALE, APPIATTITO, CON COSTE SOTTILI E ALATE. |
| APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| Originaria del Nord Africa, del Medio Oriente e dell'Europa meridionale. Cresce spontanea in ambienti aperti e soleggiati, come campi incolti, bordi stradali, fossi e terreni disturbati. Predilige suoli ben drenati, anche sassosi o argillosi, e climi temperati caldi con estati secche. Si è naturalizzata in diverse altre parti del mondo, tra cui Nord e Sud America e Australia, dove si comporta spesso come pianta infestante. In Italia è presente soprattutto nelle regioni meridionali e insulari. La sua capacità di produrre un gran numero di semi favorisce la sua diffusione e colonizzazione di nuovi ambienti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PIENA ESTATE (EMISFERO NORD: LUGLIO-AGOSTO), QUANDO I FRUTTI (ACHENI) SONO QUASI MATURI MA ANCORA VERDI. IN SICILIA/SUD ITALIA LA RACCOLTA PUÒ INIZIARE A GIUGNO. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTI FRESCHI (DIACHENI E MERICARPI) |
| TERROSO-LEGNOSO INTENSO, CON NOTE AMAROGNOLE E PUNGENTI (DOVUTE AI FURANOCROMONI) E UNA LIEVE SFUMATURA ERBACEA. MANCA COMPLETAMENTE LA COMPONENTE DOLCE O FRUTTATA. I FRUTTI SCHIACCIATI RILASCIANO UN EFFLUVIO QUASI MEDICINALE. |
| AMAROGNOLO-INTENSO E PICCANTE, CON NOTE TERROSE E UN PERSISTENTE RETROGUSTO BURNING. LA COMPONENTE IRRITANTE DELLE FURANOCUMARINE SI PERCEPISCE ANCHE A LIVELLO LINGUALE. |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: La tossicità documentata della specie è principalmente correlata alle furanocumarine fotoreattive, in particolare xantotossina e bergaptene. Sono descritti fotodermatiti, ustioni fototossiche, iperpigmentazione persistente, danni oculari in assenza di adeguata protezione e aumento del rischio di effetti avversi da esposizione ultravioletta. Tali effetti sono ben documentati in ambito clinico e farmacologico, ma risultano generalmente dipendenti dal dosaggio, dalla forma farmaceutica e dall'esposizione concomitante alla luce ultravioletta, senza configurare una tossicità elevata alle dosi terapeutiche correttamente controllate. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono evidenze cliniche dirette sulla specie Ammi majus L. relative al trattamento della vitiligine e di alcune leucodermie mediante impiego di furanocumarine isolate o estratti standardizzati della pianta associati a esposizione controllata ai raggi ultravioletti. L'efficacia documentata è limitata a specifici principi attivi, specifiche preparazioni e protocolli terapeutici fotochemioterapici. Non esistono evidenze cliniche comparabili che confermino un'efficacia generale della droga vegetale per altre indicazioni fitoterapiche. |
| Furanocumarine lineari: xantotossina (8-metossipsoralene), bergaptene (5-metossipsoralene), isopimpinellina, psoralene Furanocumarine angolari: imperatorina, isoimperatorina Cumarine semplici: umbelliferone, scopoletina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina Olio essenziale e monoterpeni: limonene, pinene alfa, pinene beta, gamma-terpinene, p-cimene Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Poliacetileni: derivati poliacetilenici caratteristici delle Apiaceae segnalati in tracce Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Lipidi e acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Proteine e amminoacidi: frazioni proteiche e amminoacidiche dei semi Carboidrati: polisaccaridi e zuccheri di riserva del seme |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| !! | FOTOSENSIBILIZZANTE FOTOTOSSICO |
| !! | LEUCODERMÌE |
| !! | RIPIGMENTANTE |
| !! | VITILIGINE |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ? | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ? | ANTINFIAMMATORIO |
| ? | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ? | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
Uso storico e nella tradizione | ? | DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING |
| ? | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) RISCHIO DI FOTOTOSSICITÀ CUTANEA. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA DIRETTA. LE FURANOCUMARINE PRESENTI NELLA SPECIE, IN PARTICOLARE XANTOTOSSINA E BERGAPTENE, DETERMINANO AUMENTO MARCATO DELLA SENSIBILITÀ AI RAGGI ULTRAVIOLETTI CON POSSIBILE COMPARSA DI ERITEMA, EDEMA, VESCICOLAZIONE, USTIONI FOTOTOSSICHE E IPERPIGMENTAZIONE PERSISTENTE. NECESSITÀ DI RIGOROSO CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE AI RAGGI ULTRAVIOLETTI. EVIDENZA CLINICA DIRETTA DERIVATA DALL'IMPIEGO TERAPEUTICO DELLA SPECIE NELLA VITILIGINE E NELLE LEUCODERMIE. L'ESPOSIZIONE NON CONTROLLATA ALLA LUCE SOLARE O A SORGENTI ARTIFICIALI ULTRAVIOLETTE PUÒ AUMENTARE SIGNIFICATIVAMENTE LA FREQUENZA E LA GRAVITÀ DELLE REAZIONI AVVERSE CUTANEE. POSSIBILE TOSSICITÀ OCULARE CORRELATA ALL'ESPOSIZIONE LUMINOSA. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA. DURANTE L'IMPIEGO DELLE FURANOCUMARINE DELLA SPECIE È DOCUMENTATO IL RISCHIO DI DANNO FOTOINDOTTO A CARICO DELLE STRUTTURE OCULARI IN ASSENZA DI ADEGUATE MISURE PROTETTIVE. POSSIBILE INCREMENTO DEL RISCHIO DI EFFETTI AVVERSI CON FARMACI O SOSTANZE FOTOSENSIBILIZZANTI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E PLAUSIBILITÀ MECCANICISTICA DOCUMENTATA. L'ASSOCIAZIONE PUÒ AUMENTARE L'INTENSITÀ DELLE REAZIONI FOTOTOSSICHE INDOTTE DALLE FURANOCUMARINE DELLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE L'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONTENENTI FURANOCUMARINE ESTRATTE DA AMMI MAJUS L. IN PROTOCOLLI FOTOCHEMIOTERAPICI. I DATI RELATIVI AD ALTRE FORME FITOTERAPICHE TRADIZIONALI DELLA SPECIE RISULTANO LIMITATI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA AD AMMI MAJUS L. O AI PREPARATI DERIVATI DALLA SPECIE. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DALLA DOCUMENTAZIONE CLINICA DI REAZIONI CUTANEE ALLERGICHE E FOTOTOSSICHE CORRELATE ALL'ESPOSIZIONE AI SUOI COSTITUENTI FURANOCUMARINICI. PREGRESSA O CONCOMITANTE PRESENZA DI PATOLOGIE ASSOCIATE A FOTOSENSIBILITÀ PATOLOGICA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DIRETTAMENTE DALL'ATTIVITÀ FOTOSENSIBILIZZANTE CLINICAMENTE DOCUMENTATA DELLE FURANOCUMARINE DELLA SPECIE, IMPIEGATE STORICAMENTE NELLA FOTOCHEMIOTERAPIA. GRAVIDANZA. L'USO È CONSIDERATO CONTROINDICATO PER ASSENZA DI ADEGUATI DATI CLINICI DI SICUREZZA E PER LA DOCUMENTATA ATTIVITÀ BIOLOGICA SISTEMICA DELLE FURANOCUMARINE PRESENTI NELLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FOTOSENSIBILIZZANTI |
| LUCE |
| OLI ESSENZIALI FOTOSENSIBILIZZANTI |
| TERAPIE UV (PUVA, FOTOTERAPIA) |
| ULTRAVIOLETTI (RADIAZIONI) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di APPIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Ammi majus L. è una specie fitoterapica particolare perché il suo impiego documentato è legato quasi esclusivamente alle furanocumarine fotosensibilizzanti estratte dai frutti, utilizzate storicamente e clinicamente come fonte naturale di xantotossina (metoxsalene) e composti correlati. Le moderne applicazioni terapeutiche utilizzano prevalentemente principi attivi purificati o farmaci derivati, mentre gli integratori erboristici standardizzati sono oggi poco diffusi a causa del rischio fototossico. Estratto secco standardizzato dei frutti Titolazione terapeuticamente rilevante in furanocumarine totali, in particolare xantotossina (8-metossipsoralene), bergaptene (5-metossipsoralene) e imperatorina. In letteratura storica gli estratti utilizzati nei protocolli per vitiligine e leucodermie erano standardizzati per garantire un contenuto controllato di psoraleni. La posologia non è attualmente standardizzata in fitoterapia moderna. Gli studi clinici storici impiegavano preparati equivalenti a circa 10–30 mg di xantotossina assunti prima dell'esposizione controllata a raggi ultravioletti. L'impiego deve essere considerato esclusivamente medico-specialistico. Estratto fluido dei frutti Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica dei frutti maturi. Storicamente utilizzata come fonte concentrata di furanocumarine per preparazioni galeniche destinate al trattamento della vitiligine. Non esistono attualmente titolazioni universalmente accettate né schemi posologici fitoterapici validati per l'automedicazione. L'utilizzo richiede controllo specialistico a causa dell'elevato rischio di fototossicità. Tintura madre Preparazione idroalcolica ottenuta dai frutti. Documentata principalmente in ambito storico e galenico come materiale di partenza per preparazioni dermatologiche. Non sono disponibili dosaggi terapeutici evidence-based moderni per uso sistemico. L'impiego interno non è raccomandato in assenza di supervisione medica. Preparazioni topiche standardizzate Unguenti, lozioni e soluzioni contenenti estratti standardizzati di Ammi majus o furanocumarine isolate. Storicamente impiegate in associazione a esposizione controllata ai raggi ultravioletti per favorire la ripigmentazione nelle leucodermie e nella vitiligine. La concentrazione delle furanocumarine varia secondo il preparato. Non esiste una standardizzazione fitoterapica universale attualmente riconosciuta. Preparazioni farmaceutiche a base di xantotossina isolata La forma terapeuticamente più documentata consiste nell'impiego della xantotossina purificata ottenuta originariamente da Ammi majus. Le dosi utilizzate nei protocolli PUVA sono definite farmacologicamente e non rappresentano una normale integrazione fitoterapica. L'uso richiede monitoraggio dermatologico specialistico. Preparazioni omeopatiche Ammi majus è presente in alcune farmacopee omeopatiche sotto forma di tintura madre omeopatica e diluizioni successive, generalmente D, CH o LM. Non sono disponibili evidenze cliniche affidabili che dimostrino efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche di Ammi majus. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di APPIO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Ammi majus L. non è possibile fornire tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche "basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche" perché la specie contiene furanocumarine fototossiche e il suo impiego terapeutico documentato è storicamente legato a estratti standardizzati e a protocolli medici controllati con esposizione ai raggi ultravioletti. Non esistono monografie fitoterapiche moderne che raccomandino preparazioni domestiche per uso interno con profilo beneficio-rischio favorevole. Non risultano disponibili formulazioni erboristiche tradizionali o moderne con Ammi majus L. associate ad altre erbe che possano essere considerate contemporaneamente sicure, standardizzate ed efficaci sulla base di evidenze cliniche dirette. L'uso di infusi, decotti, tisane o miscele erboristiche contenenti Ammi majus L. non è raccomandato in fitoterapia evidence-based a causa dell'elevata variabilità del contenuto di psoraleni e del rischio di fototossicità, ustioni, dermatiti fototossiche e reazioni avverse sistemiche. |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
APPROFONDIMENTO SU PIANTE CON FUROCUMARINE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Ammi majus L. |