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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-06-2026

ARNICA
Arnica montana L.

Medaglia di bronzo

TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Madieae
Genere Arnica
Specie Arnica montana

Famiglia: Asteraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Erba benedetta delle montagne, Starnutella, Mountain Arnica, Leopard´s bane, Wohlverleih, Tabac des Vosges, Hästfibbla, Solblom, Almindelig guldblomme, Etelänarnikki, Berg-wohlverleih

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Doronicum Oppositifolium Larn., Doronicum Arnica Desf., Doronicum Montanum Lam., Arnica Helvetica Loudon, Arnica Petiolata Schur, Arnica Plantaginifolia Gilib., Arnica Lowii Holm, Cineraria Cernua Thore

DESCRIZIONE BOTANICA...
ERBACEA PERENNE ALTA 20-60 CM, CON RIZOMA STRISCIANTE. FOGLIE BASALI IN ROSETTA, OVATO-LANCEOLATE, PUBESCENTI; POCHE FOGLIE CAULINE OPPOSTE, PIÙ PICCOLE. CAPOLINI SOLITARI O IN NUMERO RIDOTTO, TERMINALI, CON FIORI LIGULATI GIALLI PERIFERICI E FIORI TUBULOSI GIALLO-ARANCIO CENTRALI. FRUTTO È UN ACHENIO CILINDRICO CON PAPPO BIANCO SETOSO. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA.

FIORITURA O ANTESI...
TARDA PRIMAVERA-ESTATE (EMISFERO NORD: MAGGIO-AGOSTO), CON PICCO A GIUGNO-LUGLIO NELLE ZONE MONTANE. I CAPOLINI GIALLO-ARANCIO COMPAIONO PRIMA NELLE QUOTE PIÙ BASSE. SPECIE PROTETTA IN MOLTE REGIONI (RACCOLTA VIETATA IN NATURA).

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO ARANCIO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLO DORATO

HABITAT...
L'Arnica montana è endemica in Europa, dalla Penisola iberica alla Scandinavia e ai Carpazi. È assente dalle Isole Britanniche ed è relativamente rara in Italia. Cresce in terreni poveri (pascoli magri, brughiere e torbiere alte) e silicei (substrato acido); in zone montane da 500 a 2500 m s.l.m. È assente in pianura. Sta diventando rara soprattutto nelle regioni nordiche a causa dell'aumento delle coltivazioni intensive. Questa pianta appartiene alla flora protetta. Trattandosi di una tra le piante medicinali più utilizzate al mondo, l'appartenenza alle specie protette rende complicata la sua produzione su scala industriale. Vengono pertanto utilizzate, a livello industriale, anche altre specie di arnica, quali ad esempio l'Arnica chamissonis Less. [Tratto da Wikipedia]

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PIENA FIORITURA (EMISFERO NORD: GIUGNO-LUGLIO), QUANDO I CAPOLINI SONO COMPLETAMENTE APERTI MA NON ANCORA SECCHI. NELLE ZONE ALPINE PUÒ SLITTARE AD AGOSTO.

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PIANTA INTERA, CAPOLINI RACCOLTI APPENA SCHIUSI, RIZOMA RACCOLTO IN AUTUNNO [ARNICAE FLORES ET RHIZOMA F.U.]

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO-INTENSO, CON NOTE ERBACEE, BALSAMICHE E UNA PUNTA CANFORATA. L’ESSICCAZIONE ACCENTUA LE NOTE TERROSE E RESINOSE. IL PROFUMO RICORDA UNA MISCELA DI CAMOMILLA E SALVIA, MA PIÙ PUNGENTE.

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO-INTENSO, CON NOTE PUNGENTI/CANFORATE (ELENALINA) E UN RETROGUSTO ERBACEO-ASTRINGENTE. IL GUSTO RICORDA L'ASSENZIO, MA CON UNA COMPONENTE RESINOSA PIÙ MARCATA.

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: L'uso topico corretto delle preparazioni autorizzate presenta generalmente un profilo di sicurezza accettabile, sebbene siano documentate dermatiti allergiche da contatto, irritazioni cutanee e reazioni di ipersensibilità. L'assunzione orale di preparazioni fitoterapiche contenenti Arnica montana può invece determinare tossicità significativa con nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, alterazioni cardiovascolari e neurologiche. La valutazione tossicologica dipende quindi in modo determinante dalla via di somministrazione, dalla formulazione, dalla dose e dalla durata dell'esposizione.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Esistono studi clinici controllati, revisioni sistematiche e monografie ufficiali riferiti specificamente ad Arnica montana che documentano benefici soprattutto per applicazioni topiche nel trattamento sintomatico di contusioni, ematomi, traumi minori, dolore muscolare e stati infiammatori locali. Tuttavia l'efficacia non è generalizzabile all'intera pianta né a tutte le preparazioni, ma risulta strettamente legata a specifici estratti, formulazioni e modalità d'impiego, prevalentemente per uso esterno. L'uso interno non è supportato da un rapporto beneficio-rischio favorevole.

PRINCÍPI ATTIVI...
Lattoni sesquiterpenici: elenalina, diidroelenalina, esteri dell'elenalina, esteri della diidroelenalina, metacrilato di elenalina, isobutirrato di elenalina, tiglato di elenalina, angelato di elenalina, metacrilato di diidroelenalina, tiglato di diidroelenalina Flavonoidi: quercetina, luteolina, patuletina, isoramnetina, astragalina, isoquercitrina, iperoside, quercetina-3-O-glucoside, kaempferolo, derivati flavonolici Acidi fenolici e derivati dell'acido caffeico: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido criptoclorogenico, acido caffeico, acido dicaffeoilchinico, acido ferulico, acido p-cumarico Olio essenziale: timolo, metil-etere del timolo, derivati del timolo, cariofillene, umulene, germacrene D, mircene, alfa-pinene, beta-pinene, limonene Triterpeni: arnidiolo, faradiolo, arnidiolo palmitato, faradiolo palmitato, lupeolo, beta-amirina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Cumarine: umbelliferone, scopoletina Poliacetileni: arnifolina, composti poliacetilenici alifatici Carotenoidi: luteina, xantofille, beta-carotene Polisaccaridi: arabinogalattani, ramnogalatturonani, polisaccaridi pectici Acidi grassi: acido palmitico, acido linoleico, acido oleico, acido stearico Tannini: tannini condensati, tannini fenolici Alcoli e composti alifatici: alcoli a lunga catena, idrocarburi alifatici

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Arnica montana L. flos, 2013
  • European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Arnica montana L. flos, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Arnicae Flos, 2019
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
  • Hildebert Wagner, Rudolf Bauer, Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 1996
  • Rudolf Hänsel, Konstantin Keller, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen, 1992
  • William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Attività antinfiammatoria per uso topico nelle contusioni, ecchimosi, ematomi, traumi minori e condizioni muscolo-scheletriche dolorose. L'evidenza deriva da studi clinici controllati, revisioni sistematiche e valutazioni regolatorie che hanno documentato un beneficio clinico di preparazioni topiche standardizzate di Arnica montana. L'efficacia non è uniforme tra tutte le formulazioni e dipende dalla preparazione utilizzata. Attività analgesica per uso topico nelle contusioni, nei traumi minori e in alcune condizioni osteoarticolari. Studi clinici controllati hanno evidenziato riduzione del dolore e miglioramento funzionale con alcune preparazioni topiche contenenti Arnica montana. Attività nel trattamento sintomatico dell'osteoartrosi della mano per uso topico. Sono disponibili studi clinici randomizzati che hanno mostrato efficacia comparabile ad alcuni trattamenti topici convenzionali in pazienti con osteoartrosi della mano. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e in vivo animale hanno dimostrato inibizione di mediatori dell'infiammazione attribuita principalmente alle lattoni sesquiterpeniche presenti nei capolini. Attività antiossidante. Studi in vitro hanno documentato capacità di neutralizzazione di specie reattive dell'ossigeno e attività antiossidante attribuita a flavonoidi e composti fenolici. Attività antimicrobica. Studi in vitro hanno evidenziato attività contro alcuni microrganismi batterici e fungini. Le evidenze disponibili non consentono tuttavia di attribuire indicazioni terapeutiche clinicamente validate. Attività cicatrizzante e favorente la riparazione tissutale. Studi sperimentali in vitro e in modelli animali suggeriscono effetti favorevoli sui processi riparativi cutanei. Le evidenze cliniche restano limitate. Attività antiecchimotica e antiessudativa. L'uso fitoterapico documentato è supportato da osservazioni cliniche e da dati farmacologici sperimentali, sebbene il livello di evidenza sia inferiore rispetto alle indicazioni clinicamente confermate. Uso storico e nella tradizione Uso esterno per contusioni, ematomi, distorsioni, affaticamento muscolare e dolori reumatici. Uso esterno per infiammazioni locali, punture di insetti e traumi minori. Uso tradizionale come vulnerario per favorire il recupero dei tessuti dopo traumi superficiali. Uso interno storico come stimolante, febbrifugo e rimedio per disturbi cardiovascolari e nervosi. Tali impieghi non sono oggi supportati da evidenze cliniche adeguate e risultano limitati dalla tossicità della specie.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookANALGESICO O ANTALGICO (USO TOPICO)
    ookANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO)
    ookARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI
    ookCONTUSIONI DISTORSIONI TRAUMI E STRAPPI MUSCOLARI
    ookEMATOMA E ECCHIMOSI

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    ++EDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO)
    ++INFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI
    ++REUMATISMI E DOLORI REUMATICI
    +DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
    +LINFEDEMA O STASI LINFATICA
    +RIEPITELIZZANTE

    Uso storico e nella tradizione

    NooANGINA FARINGEA
    NooATEROSCLEROSI E ARTERIOSCLEROSI
    NooIMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA
    NooIMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
    ?DEFORFORANTE CAPILLARE (LOZIONE O IMPACCO)
    ?DEPRIMENTE MIDOLLO SPINALE
    ?FORFORA CAPELLI
    ?FORUNCOLOSI
    ?NEVRALGIE
    +RISOLVENTE
    +RUBEFACENTE
    +STARNUTATORIO

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Arnica montana L. flos, 2013
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Arnica montana L. flos, 2013
  • ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Arnicae Flos, 2019
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • Ernst Ernst, Michael H Pittler, Efficacy of Arnica montana A Systematic Review of Placebo Controlled Clinical Trials, Archives of Surgery, 1998
  • R Widrig, A Suter, R Saller, J Melzer, Choosing Between NSAID and Arnica for Topical Treatment of Hand Osteoarthritis in a Randomised Double Blind Study, Rheumatology International, 2007
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bernd Frohne, Hans Jürgen Pfänder, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L'USO TOPICO PROLUNGATO PUÒ DETERMINARE DERMATITE DA CONTATTO, ECZEMA, PRURITO, ERITEMA E REAZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI, FARMACOVIGILANZA E OSSERVAZIONI CLINICHE. I LATTONI SESQUITERPENICI, IN PARTICOLARE I DERIVATI DELL'ELENALINA, RAPPRESENTANO I PRINCIPALI RESPONSABILI DELLE REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO ASSOCIATE ALLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, IMMUNOLOGICI E DERMATOLOGICI. L'INGESTIONE ACCIDENTALE O VOLONTARIA DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE PUÒ PROVOCARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA, DOLORI ADDOMINALI, VERTIGINI, ALTERAZIONI CARDIOVASCOLARI E MANIFESTAZIONI NEUROTOSSICHE. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI TOSSICOLOGICI UMANI, OSSERVAZIONI CLINICHE E MONOGRAFIE UFFICIALI. L'ASSORBIMENTO SISTEMICO PUÒ AUMENTARE IN CASO DI APPLICAZIONE ESTESA, FREQUENTE O SU CUTE NON INTEGRA. EVIDENZA DISPONIBILE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E VALUTAZIONI REGOLATORIE. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI CHE SUPPORTINO LA SICUREZZA DELL'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONTENENTI ARNICA MONTANA. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI. LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE DI EFFICACIA RIGUARDA PREPARAZIONI TOPICHE STANDARDIZZATE OTTENUTE DAI CAPOLINI; I RISULTATI NON SONO AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILI AD ALTRE PARTI DELLA PIANTA O A PREPARAZIONI DIFFERENTI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI, REVISIONI SISTEMATICHE E MONOGRAFIE UFFICIALI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA AD ARNICA MONTANA O AI SUOI COSTITUENTI. SONO DOCUMENTATE REAZIONI ALLERGICHE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI. IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ARNICA MONTANA CON ANAMNESI DI DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO CORRELATA ALLA SPECIE. APPLICAZIONE SU CUTE LESA, FERITE APERTE, ULCERE, MUCOSE O AREE CON INTEGRITÀ CUTANEA COMPROMESSA. TALE CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI E NELLE AUTORIZZAZIONI REGOLATORIE PER LE PREPARAZIONI TOPICHE DELLA SPECIE. USO ORALE DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONTENENTI ARNICA MONTANA. LA TOSSICITÀ SISTEMICA DOCUMENTATA NON CONSENTE UN IMPIEGO FITOTERAPICO ORALE SICURO.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ASPIRINA
    CLOPIDOGREL
    CONSERVANTI ALLERGIZZANTI (ES. PARABENI, FORMALDEIDE)
    CORTICOSTEROIDI TOPICI
    FANS TOPICI (IBUPROFENE)
    OLI ESSENZIALI (IN USO TOPICO)
    OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI
    PREPARAZIONI CONCENTRATE DI OLI ESSENZIALI TERPENICI
    SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO)
    TROMBOLITICI
    WARFARIN

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ARNICA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco dei capolini titolato in lattoni sesquiterpenici espressi come elenalina e diidroelenalina. È la forma fitoterapica più documentata per uso esterno. Le preparazioni moderne impiegano generalmente estratti standardizzati con contenuto di lattoni sesquiterpenici compreso tra lo 0,2% e lo 0,4%. Utilizzato in gel, creme e unguenti per contusioni, ematomi, dolori muscolari e infiammazioni locali. Applicazione da una a tre volte al giorno sulle aree interessate. Non applicare su ferite aperte. Estratto fluido idroalcolico dei capolini. Utilizzato esclusivamente per preparazioni topiche. Le formulazioni commerciali vengono normalmente diluite fino a concentrazioni comprese tra il 10% e il 25% nell'eccipiente finale. Applicazione da una a tre volte al giorno secondo la formulazione. Non esiste un titolo universalmente riconosciuto necessario all'effetto terapeutico. Tintura madre di Arnica montana ottenuta dai capolini freschi o essiccati. Impiegata prevalentemente per preparazioni topiche diluite, impacchi e gel. Le diluizioni d'uso tradizionale sono generalmente comprese tra 1:3 e 1:10. Non esiste una titolazione farmacologica standard universalmente accettata. L'applicazione viene effettuata una o più volte al giorno in funzione della formulazione. Gel standardizzato a base di estratto di Arnica montana. Le formulazioni clinicamente studiate contengono generalmente dal 20% al 50% di estratto vegetale o quantità equivalenti di droga. Utilizzato per traumi contusivi, dolore muscolare e disturbi osteoarticolari superficiali. Applicazione da due a quattro volte al giorno. Crema o unguento standardizzato a base di Arnica montana. Le concentrazioni normalmente impiegate sono comprese tra il 10% e il 25% di estratto o preparazione equivalente. Utilizzo topico per ecchimosi, edemi localizzati e dolori muscolari. Applicazione da una a tre volte al giorno. Preparazioni omeopatiche Arnica montana. Disponibili in diluizioni centesimali e decimali quali 4 CH, 5 CH, 7 CH, 9 CH, 15 CH, 30 CH e superiori. Le posologie variano in base alla scuola omeopatica e alla diluizione utilizzata. Non esistono titoli fitochimici né dosaggi supportati da evidenze cliniche convenzionali per un effetto terapeutico specifico.
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Arnica montana L., flos, 2013
  • European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Arnica montana L., flos, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
  • Klaas Woerdenbag, Arnica montana L.: A Review of Its Pharmacological Activity and Therapeutic Use, 1994
  • Silvia Sugier, Katarzyna Sugier, Arnica montana L. A Medicinal Plant of Europe and Its Importance in Contemporary Phytotherapy, 2013
  • M. Widrig, R. Suter, C. Saller, R. Melzer, Choosing Between NSAID and Arnica for Topical Treatment of Hand Osteoarthritis in a Randomised Double-Blind Study, 2007
  • Rainer Stanev, Arnica montana in the Treatment of Traumatic Injuries and Inflammatory Conditions: A Systematic Review, 2014

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ARNICA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Per Arnica montana L. non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche orali che possano essere considerate sicure e supportate da evidenze scientifiche moderne. Le principali monografie internazionali e le autorità regolatorie limitano l'impiego fitoterapico della specie all'uso esterno a causa della tossicità potenziale associata all'assunzione interna. Non sono pertanto disponibili formulazioni per infuso o decotto basate su dosaggi sicuri e validati scientificamente. Non sono disponibili miscele tisane con Arnica montana L. associate ad altre piante medicinali che possano essere raccomandate secondo criteri moderni di fitoterapia evidence-based. Le preparazioni tradizionali storiche per uso interno descritte nella letteratura antica non sono considerate sicure secondo gli attuali standard tossicologici e non possono essere raccomandate. Le uniche formulazioni supportate da evidenze e considerate appropriate riguardano preparazioni topiche quali gel, creme, unguenti, impacchi e tinture diluite per uso esterno.
  • European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Arnica montana L. flos, 2013
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Arnica montana L. flos, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Arnicae Flos, 2019
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bernd Frohne, Hans Jürgen Pfänder, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Arnica montana L. è originaria delle regioni montane d’Europa, in particolare Alpi, Pirenei e Carpazi, e cresce su prati subalpini e pascoli poveri di nutrienti. Il nome “Arnica” deriva probabilmente dal greco “arnikos”, che significa “simile a un montone”, riferendosi alla forma pelosa delle foglie o alla rusticità della pianta. L'Arnica era ignorata e poco conosciuta dagli antichi in quanto cresce solo in alta montagna. Veniva chiamata 'Tabacco di montagna' per l'uso come tabacco da naso nonostante il suo potenziale allergenico. Ora è una pianta protetta. Quando si acquistano i fiori bisogna stare attenti che non contengano le 'pupe' della mosca dell'Arnica: piccolo insetto che depone le larve nel capolino. Tradizionalmente è stata utilizzata dai contadini e dagli alpinisti per curare contusioni, distorsioni e dolori muscolari, tanto che era chiamata anche “erba dei lividi”. Nel folklore alpino, si credeva che portare un fiore di arnica con sé proteggesse dalle cadute e dalle contusioni durante il lavoro sui pascoli montani. L’arnica è molto apprezzata in omeopatia, dove le diluizioni estremamente elevate sono utilizzate anche per traumi e dolori, pur non essendo adatte a un uso fitoterapico diretto per via interna. Le proprietà antinfiammatorie e analgesiche sono attribuite principalmente ai sesquiterpenlattoni presenti nei fiori, ma l’uso interno è limitato per la tossicità potenziale. Arnica montana è stata anche simbolo di resistenza e forza nei miti popolari europei, comparendo in alcune credenze come pianta che dona vigore fisico.


    Ricerche di articoli scientifici su Arnica montana L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Immagine antica di pubblico dominio modificata per uso didattico. (NO ©)
    Immagine antica di pubblico dominio modificata per uso didattico. (NO ©)

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Foto modificata per uso didattico. Originale  dell
    Foto modificata per uso didattico. Originale dell'Università di Lione


    Altre Foto e Immagini di ARNICA