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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-06-2026 |
ARNICA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Madieae Genere Arnica Specie Arnica montana |
Famiglia: Asteraceae |
| Erba benedetta delle montagne, Starnutella, Mountain Arnica, Leopard´s bane, Wohlverleih, Tabac des Vosges, Hästfibbla, Solblom, Almindelig guldblomme, Etelänarnikki, Berg-wohlverleih |
| Doronicum Oppositifolium Larn., Doronicum Arnica Desf., Doronicum Montanum Lam., Arnica Helvetica Loudon, Arnica Petiolata Schur, Arnica Plantaginifolia Gilib., Arnica Lowii Holm, Cineraria Cernua Thore |
| ERBACEA PERENNE ALTA 20-60 CM, CON RIZOMA STRISCIANTE. FOGLIE BASALI IN ROSETTA, OVATO-LANCEOLATE, PUBESCENTI; POCHE FOGLIE CAULINE OPPOSTE, PIÙ PICCOLE. CAPOLINI SOLITARI O IN NUMERO RIDOTTO, TERMINALI, CON FIORI LIGULATI GIALLI PERIFERICI E FIORI TUBULOSI GIALLO-ARANCIO CENTRALI. FRUTTO È UN ACHENIO CILINDRICO CON PAPPO BIANCO SETOSO. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA. |
| TARDA PRIMAVERA-ESTATE (EMISFERO NORD: MAGGIO-AGOSTO), CON PICCO A GIUGNO-LUGLIO NELLE ZONE MONTANE. I CAPOLINI GIALLO-ARANCIO COMPAIONO PRIMA NELLE QUOTE PIÙ BASSE. SPECIE PROTETTA IN MOLTE REGIONI (RACCOLTA VIETATA IN NATURA). |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| L'Arnica montana è endemica in Europa, dalla Penisola iberica alla Scandinavia e ai Carpazi. È assente dalle Isole Britanniche ed è relativamente rara in Italia. Cresce in terreni poveri (pascoli magri, brughiere e torbiere alte) e silicei (substrato acido); in zone montane da 500 a 2500 m s.l.m. È assente in pianura. Sta diventando rara soprattutto nelle regioni nordiche a causa dell'aumento delle coltivazioni intensive. Questa pianta appartiene alla flora protetta. Trattandosi di una tra le piante medicinali più utilizzate al mondo, l'appartenenza alle specie protette rende complicata la sua produzione su scala industriale. Vengono pertanto utilizzate, a livello industriale, anche altre specie di arnica, quali ad esempio l'Arnica chamissonis Less. [Tratto da Wikipedia] |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PIENA FIORITURA (EMISFERO NORD: GIUGNO-LUGLIO), QUANDO I CAPOLINI SONO COMPLETAMENTE APERTI MA NON ANCORA SECCHI. NELLE ZONE ALPINE PUÒ SLITTARE AD AGOSTO. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PIANTA INTERA, CAPOLINI RACCOLTI APPENA SCHIUSI, RIZOMA RACCOLTO IN AUTUNNO [ARNICAE FLORES ET RHIZOMA F.U.] |
| AROMATICO-INTENSO, CON NOTE ERBACEE, BALSAMICHE E UNA PUNTA CANFORATA. L’ESSICCAZIONE ACCENTUA LE NOTE TERROSE E RESINOSE. IL PROFUMO RICORDA UNA MISCELA DI CAMOMILLA E SALVIA, MA PIÙ PUNGENTE. |
| AMAROGNOLO-INTENSO, CON NOTE PUNGENTI/CANFORATE (ELENALINA) E UN RETROGUSTO ERBACEO-ASTRINGENTE. IL GUSTO RICORDA L'ASSENZIO, MA CON UNA COMPONENTE RESINOSA PIÙ MARCATA. |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: L'uso topico corretto delle preparazioni autorizzate presenta generalmente un profilo di sicurezza accettabile, sebbene siano documentate dermatiti allergiche da contatto, irritazioni cutanee e reazioni di ipersensibilità. L'assunzione orale di preparazioni fitoterapiche contenenti Arnica montana può invece determinare tossicità significativa con nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, alterazioni cardiovascolari e neurologiche. La valutazione tossicologica dipende quindi in modo determinante dalla via di somministrazione, dalla formulazione, dalla dose e dalla durata dell'esposizione. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono studi clinici controllati, revisioni sistematiche e monografie ufficiali riferiti specificamente ad Arnica montana che documentano benefici soprattutto per applicazioni topiche nel trattamento sintomatico di contusioni, ematomi, traumi minori, dolore muscolare e stati infiammatori locali. Tuttavia l'efficacia non è generalizzabile all'intera pianta né a tutte le preparazioni, ma risulta strettamente legata a specifici estratti, formulazioni e modalità d'impiego, prevalentemente per uso esterno. L'uso interno non è supportato da un rapporto beneficio-rischio favorevole. |
| Lattoni sesquiterpenici: elenalina, diidroelenalina, esteri dell'elenalina, esteri della diidroelenalina, metacrilato di elenalina, isobutirrato di elenalina, tiglato di elenalina, angelato di elenalina, metacrilato di diidroelenalina, tiglato di diidroelenalina Flavonoidi: quercetina, luteolina, patuletina, isoramnetina, astragalina, isoquercitrina, iperoside, quercetina-3-O-glucoside, kaempferolo, derivati flavonolici Acidi fenolici e derivati dell'acido caffeico: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido criptoclorogenico, acido caffeico, acido dicaffeoilchinico, acido ferulico, acido p-cumarico Olio essenziale: timolo, metil-etere del timolo, derivati del timolo, cariofillene, umulene, germacrene D, mircene, alfa-pinene, beta-pinene, limonene Triterpeni: arnidiolo, faradiolo, arnidiolo palmitato, faradiolo palmitato, lupeolo, beta-amirina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Cumarine: umbelliferone, scopoletina Poliacetileni: arnifolina, composti poliacetilenici alifatici Carotenoidi: luteina, xantofille, beta-carotene Polisaccaridi: arabinogalattani, ramnogalatturonani, polisaccaridi pectici Acidi grassi: acido palmitico, acido linoleico, acido oleico, acido stearico Tannini: tannini condensati, tannini fenolici Alcoli e composti alifatici: alcoli a lunga catena, idrocarburi alifatici |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'USO TOPICO PROLUNGATO PUÒ DETERMINARE DERMATITE DA CONTATTO, ECZEMA, PRURITO, ERITEMA E REAZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI, FARMACOVIGILANZA E OSSERVAZIONI CLINICHE. I LATTONI SESQUITERPENICI, IN PARTICOLARE I DERIVATI DELL'ELENALINA, RAPPRESENTANO I PRINCIPALI RESPONSABILI DELLE REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO ASSOCIATE ALLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, IMMUNOLOGICI E DERMATOLOGICI. L'INGESTIONE ACCIDENTALE O VOLONTARIA DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE PUÒ PROVOCARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA, DOLORI ADDOMINALI, VERTIGINI, ALTERAZIONI CARDIOVASCOLARI E MANIFESTAZIONI NEUROTOSSICHE. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI TOSSICOLOGICI UMANI, OSSERVAZIONI CLINICHE E MONOGRAFIE UFFICIALI. L'ASSORBIMENTO SISTEMICO PUÒ AUMENTARE IN CASO DI APPLICAZIONE ESTESA, FREQUENTE O SU CUTE NON INTEGRA. EVIDENZA DISPONIBILE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E VALUTAZIONI REGOLATORIE. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI CHE SUPPORTINO LA SICUREZZA DELL'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONTENENTI ARNICA MONTANA. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI. LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE DI EFFICACIA RIGUARDA PREPARAZIONI TOPICHE STANDARDIZZATE OTTENUTE DAI CAPOLINI; I RISULTATI NON SONO AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILI AD ALTRE PARTI DELLA PIANTA O A PREPARAZIONI DIFFERENTI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI, REVISIONI SISTEMATICHE E MONOGRAFIE UFFICIALI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA AD ARNICA MONTANA O AI SUOI COSTITUENTI. SONO DOCUMENTATE REAZIONI ALLERGICHE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI. IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ARNICA MONTANA CON ANAMNESI DI DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO CORRELATA ALLA SPECIE. APPLICAZIONE SU CUTE LESA, FERITE APERTE, ULCERE, MUCOSE O AREE CON INTEGRITÀ CUTANEA COMPROMESSA. TALE CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI E NELLE AUTORIZZAZIONI REGOLATORIE PER LE PREPARAZIONI TOPICHE DELLA SPECIE. USO ORALE DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONTENENTI ARNICA MONTANA. LA TOSSICITÀ SISTEMICA DOCUMENTATA NON CONSENTE UN IMPIEGO FITOTERAPICO ORALE SICURO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ASPIRINA |
| CLOPIDOGREL |
| CONSERVANTI ALLERGIZZANTI (ES. PARABENI, FORMALDEIDE) |
| CORTICOSTEROIDI TOPICI |
| FANS TOPICI (IBUPROFENE) |
| OLI ESSENZIALI (IN USO TOPICO) |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| PREPARAZIONI CONCENTRATE DI OLI ESSENZIALI TERPENICI |
| SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO) |
| TROMBOLITICI |
| WARFARIN |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ARNICA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco dei capolini titolato in lattoni sesquiterpenici espressi come elenalina e diidroelenalina. È la forma fitoterapica più documentata per uso esterno. Le preparazioni moderne impiegano generalmente estratti standardizzati con contenuto di lattoni sesquiterpenici compreso tra lo 0,2% e lo 0,4%. Utilizzato in gel, creme e unguenti per contusioni, ematomi, dolori muscolari e infiammazioni locali. Applicazione da una a tre volte al giorno sulle aree interessate. Non applicare su ferite aperte. Estratto fluido idroalcolico dei capolini. Utilizzato esclusivamente per preparazioni topiche. Le formulazioni commerciali vengono normalmente diluite fino a concentrazioni comprese tra il 10% e il 25% nell'eccipiente finale. Applicazione da una a tre volte al giorno secondo la formulazione. Non esiste un titolo universalmente riconosciuto necessario all'effetto terapeutico. Tintura madre di Arnica montana ottenuta dai capolini freschi o essiccati. Impiegata prevalentemente per preparazioni topiche diluite, impacchi e gel. Le diluizioni d'uso tradizionale sono generalmente comprese tra 1:3 e 1:10. Non esiste una titolazione farmacologica standard universalmente accettata. L'applicazione viene effettuata una o più volte al giorno in funzione della formulazione. Gel standardizzato a base di estratto di Arnica montana. Le formulazioni clinicamente studiate contengono generalmente dal 20% al 50% di estratto vegetale o quantità equivalenti di droga. Utilizzato per traumi contusivi, dolore muscolare e disturbi osteoarticolari superficiali. Applicazione da due a quattro volte al giorno. Crema o unguento standardizzato a base di Arnica montana. Le concentrazioni normalmente impiegate sono comprese tra il 10% e il 25% di estratto o preparazione equivalente. Utilizzo topico per ecchimosi, edemi localizzati e dolori muscolari. Applicazione da una a tre volte al giorno. Preparazioni omeopatiche Arnica montana. Disponibili in diluizioni centesimali e decimali quali 4 CH, 5 CH, 7 CH, 9 CH, 15 CH, 30 CH e superiori. Le posologie variano in base alla scuola omeopatica e alla diluizione utilizzata. Non esistono titoli fitochimici né dosaggi supportati da evidenze cliniche convenzionali per un effetto terapeutico specifico. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ARNICA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Arnica montana L. non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche orali che possano essere considerate sicure e supportate da evidenze scientifiche moderne. Le principali monografie internazionali e le autorità regolatorie limitano l'impiego fitoterapico della specie all'uso esterno a causa della tossicità potenziale associata all'assunzione interna. Non sono pertanto disponibili formulazioni per infuso o decotto basate su dosaggi sicuri e validati scientificamente. Non sono disponibili miscele tisane con Arnica montana L. associate ad altre piante medicinali che possano essere raccomandate secondo criteri moderni di fitoterapia evidence-based. Le preparazioni tradizionali storiche per uso interno descritte nella letteratura antica non sono considerate sicure secondo gli attuali standard tossicologici e non possono essere raccomandate. Le uniche formulazioni supportate da evidenze e considerate appropriate riguardano preparazioni topiche quali gel, creme, unguenti, impacchi e tinture diluite per uso esterno. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Arnica montana L. |