PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Il miele di bardana è raro e prodotto in aree dove la pianta è abbondante ma permette alle api una raccolta abbondante sia di miele che di polline. Ha un colore ambrato scuro con riflessi rossastri, aroma intenso e terroso, sapore complesso: dolce con note maltate, lieve retrogusto amarognolo e speziato. La cristallizzazione è media e fine. Ricco di minerali e composti fenolici, viene talvolta utilizzato nella medicina tradizionale per le sue proprietà antiossidanti. Non ci sono studi specifici su larga scala riguardo alle sue proprietà terapeutiche. |
USO ALIMENTARE...| Arctium lappa L., noto come bardana, è utilizzato in ambito culinario soprattutto per la radice, particolarmente diffusa nella cucina giapponese con il nome di gobo. La radice ha consistenza croccante e sapore terroso leggermente dolciastro, simile a un incrocio tra carota e sedano, ed è consumata cotta o, più raramente, cruda previa immersione in acqua acidulata per ridurre l’ossidazione e l’amaro.
La preparazione più comune prevede il taglio della radice in julienne o a rondelle sottili e la cottura in padella o in stufati. Nella tradizione giapponese è tipica la preparazione kinpira gobo, in cui la bardana viene saltata con carota, salsa di soia e mirin, sviluppando un profilo aromatico complesso e leggermente caramellato.
La radice può essere anche bollita o cotta al vapore e utilizzata come verdura di accompagnamento oppure inserita in zuppe e minestre, dove contribuisce con fibre prebiotiche, in particolare inulina. In alcune preparazioni occidentali viene impiegata come ingrediente in brodi vegetali o come base per preparazioni depurative alimentari.
Le foglie giovani, meno utilizzate, possono essere consumate cotte come verdura amara dopo bollitura, mentre i piccioli, opportunamente trattati per ridurre l’amaro, possono essere preparati in modo simile al cardo o al sedano, anche se il loro uso è più limitato rispetto alla radice.
I semi trovano impiego marginale nella tradizione asiatica e fitoterapica, ma raramente in cucina. Nel complesso l’uso alimentare della bardana è coerente con il suo profilo nutrizionale ricco in fibre, composti fenolici e lignani, e si colloca a cavallo tra alimento e nutraceutico. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
| PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Arctium lappa L., comunemente nota come bardana, è una pianta profondamente radicata nella tradizione erboristica europea e asiatica, con un uso documentato già nella medicina popolare medievale, dove veniva impiegata come “depurativo del sangue”, concetto pre-scientifico che rifletteva l’osservazione empirica dei suoi effetti su pelle e metabolismo.
Il nome del genere Arctium deriva dal greco arktos, che significa orso, probabilmente in riferimento all’aspetto ispido dei capolini, mentre il nome comune bardana è legato alla capacità dei frutti di aderire tenacemente a vestiti e peli di animali, facilitando la dispersione dei semi.
Proprio questo meccanismo di adesione ha ispirato una delle più note innovazioni tecnologiche del Novecento: il velcro, inventato dall’ingegnere svizzero George de Mestral dopo aver osservato al microscopio la struttura uncinata dei frutti di bardana rimasti attaccati al pelo del suo cane.
Nella medicina tradizionale cinese, i semi della pianta sono utilizzati con il nome di Niu Bang Zi, mentre la radice è più tipica della tradizione europea e giapponese, evidenziando una differenziazione etnofarmacologica tra le diverse parti della stessa specie.
Durante il periodo rinascimentale e fino all’età moderna, la bardana era considerata un rimedio importante per le malattie cutanee croniche, inclusa la sifilide, anche se tali usi non trovano conferma nella medicina moderna e riflettono piuttosto il contesto storico della farmacoterapia empirica.
In Giappone la radice di bardana ha acquisito un ruolo alimentare stabile e viene coltivata selettivamente per uso culinario, a differenza dell’Europa dove è rimasta prevalentemente una pianta spontanea o officinale.
Dal punto di vista ecologico, la bardana è una specie pioniera che cresce in terreni disturbati e ricchi di azoto, spesso lungo strade e aree antropizzate, e la sua presenza è stata talvolta associata simbolicamente alla resilienza e alla capacità di adattamento.
In alcune tradizioni popolari europee, la pianta era anche utilizzata come amuleto protettivo o simbolo di “attaccamento” e fedeltà, proprio per la caratteristica dei suoi frutti di aderire tenacemente a qualsiasi superficie. |
Ricerche di articoli scientifici su Arctium Lappa L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Arctium lappa L. radix, 2014 World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Arctium lappa Root, 2002 Chan Y. S., Cheng L. N., Wu J. H., Chen M. F., Huang H. L., Lee C. Y., Kuo Y. H., Wang C. J., A review of the pharmacological effects of Arctium lappa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011 Herrmann F., Rimpler H., On the constituents of Arctium lappa roots and their pharmacological relevance, Planta Medica, 1989 Lin C. C., Lu J. M., Yang J. J., Chuang S. C., Ujiie T., Anti-inflammatory and radical scavenging effects of Arctium lappa, American Journal of Chinese Medicine, 1996 Predes F. S., Ruiz A. L. T. G., Carvalho J. E., Foglio M. A., Dolder H., Antioxidative and antiproliferative activity of Arctium lappa root extracts, BMC Complementary and Alternative Medicine, 2011 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Arctium lappa L. radix, 2014 World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Arctium lappa Root, 2002 Chan Y. S., Cheng L. N., Wu J. H., Chen M. F., Huang H. L., Lee C. Y., Kuo Y. H., Wang C. J., A review of the pharmacological effects of Arctium lappa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011 Predes F. S., Ruiz A. L. T. G., Carvalho J. E., Foglio M. A., Dolder H., Antioxidative and antiproliferative activity of Arctium lappa root extracts, BMC Complementary and Alternative Medicine, 2011 Lin C. C., Lu J. M., Yang J. J., Chuang S. C., Ujiie T., Anti-inflammatory and radical scavenging effects of Arctium lappa, American Journal of Chinese Medicine, 1996 Tsai Y. J., Lin L. C., Tsai T. H., Pharmacokinetics of arctigenin and its anti-inflammatory activity in vivo, Journal of Ethnopharmacology, 2011 Wang Z., Fang J., Geographical variation and quality evaluation of Arctium lappa based on active constituents, Journal of Ethnopharmacology, 2018 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Arctium lappa L. radix, 2014 World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Arctium lappa Root, 2002 Chan Y. S., Cheng L. N., Wu J. H., Chen M. F., Huang H. L., Lee C. Y., Kuo Y. H., Wang C. J., A review of the pharmacological effects of Arctium lappa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011 Predes F. S., Ruiz A. L. T. G., Carvalho J. E., Foglio M. A., Dolder H., Antioxidative and antiproliferative activity of Arctium lappa root extracts, BMC Complementary and Alternative Medicine, 2011 Lin C. C., Lu J. M., Yang J. J., Chuang S. C., Ujiie T., Anti-inflammatory and radical scavenging effects of Arctium lappa, American Journal of Chinese Medicine, 1996 Wu K. C., Weng H. K., Hsu Y. S., Aqueous extract of Arctium lappa L. root enhances chondrogenesis in human mesenchymal stem cells, BMC Complementary Medicine and Therapies, 2020 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment report on Arctium lappa L. radix, 2014 World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Arctium lappa Root, 2002 Chan Y. S., Cheng L. N., Wu J. H., Chen M. F., Huang H. L., Lee C. Y., Kuo Y. H., Wang C. J., A review of the pharmacological effects of Arctium lappa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011 Predes F. S., Ruiz A. L. T. G., Carvalho J. E., Foglio M. A., Dolder H., Antioxidative and antiproliferative activity of Arctium lappa root extracts, BMC Complementary and Alternative Medicine, 2011 Alhusaini A., Fadda L., Hasan I. H., et al., Arctium lappa root extract prevents liver injury via antioxidant and anti-inflammatory mechanisms, Antioxidants, 2019 Zhang Y., Li X., Wang Z., Polysaccharides from Arctium lappa L.: structure and biological activity, International Journal of Biological Macromolecules, 2016 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| European Medicines Agency, Assessment report on Arctium lappa L. radix, 2014 World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Arctium lappa Root, 2002 Chan Y. S., Cheng L. N., Wu J. H., Chen M. F., Huang H. L., Lee C. Y., Kuo Y. H., Wang C. J., A review of the pharmacological effects of Arctium lappa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2011 Predes F. S., Ruiz A. L. T. G., Carvalho J. E., Foglio M. A., Dolder H., Antioxidative and antiproliferative activity of Arctium lappa root extracts, BMC Complementary and Alternative Medicine, 2011 Lin C. C., Lu J. M., Yang J. J., Chuang S. C., Ujiie T., Anti-inflammatory and radical scavenging effects of Arctium lappa, American Journal of Chinese Medicine, 1996 |
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