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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-05-2026 |
BISTORTA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Ordine Caryophyllales Famiglia Polygonaceae Sottofamiglia Polygonoideae Tribù Persicarieae Genere Bistorta Specie Bistorta officinalis |
Famiglia: Polygonaceae |
| Erba Serpentina, Erba Viperina, Serpentaria, Biavetta, Amarella, Bistort, Bistorte, European Bistort, Meadow Bistort, English Serpentary |
| Bistorta Major Subsp. Major Gray, Bistorta Pacifica (Petrov Ex Kom.) Kom. Ex Kitag., Persicaria Bistorta Subsp. Bistorta, Polygonum Bistorta Subsp. Bistorta L., Polygonum Bistorta Var. Bistorta L., Polygonum Ussuriense F. Tomentellum Kom. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 30-80 CM, CON RIZOMA LEGNOSO CONTORTO. FOGLIE BASALI LUNGAMENTE PICCIOLATE, CON LAMINA OVATO-LANCEOLATA O ELLITTICA, CORDATA ALLA BASE, GLABRA. FOGLIE CAULINE SESSILI O SUBSESSILI, PIÙ PICCOLE. FIORI ERMAFRODITI, PICCOLI, ROSA O BIANCHI, RIUNITI IN UNA DENSA SPIGA CILINDRICA TERMINALE. PERIGONIO CON 5 TEPALI. FRUTTO È UN ACHENIO TRIGONO LISCIO E LUCIDO. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ ROSA |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSSO PORPORA |
| ________ VIOLETTO |
| Originaria dell'Europa e dell'Asia settentrionale. Cresce spontanea in prati umidi, pascoli, rive di ruscelli e fossi, boschi umidi e torbiere, prediligendo terreni umidi o paludosi, ricchi di sostanza organica e con un pH da neutro a leggermente acido. Si trova spesso in zone di montagna e collina, ma anche in pianura in ambienti sufficientemente umidi, generalmente tra i 500 e i 2500 metri di altitudine. In Italia è presente soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali. La sua preferenza per i suoli umidi e le zone fresche ne determina la distribuzione in habitat specifici. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, SETTEMBRE, ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA, FOGLIE, PARTI AEREE FIORITE |
| RIZOMA: AROMA TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE ASTRINGENTI E LIEVEMENTE FERROSE (RICORDA L’INCHIOSTRO O IL TANNINO PURO). FOGLIE FRESCHE: ODORE ERBACEO FRESCO, SIMILE A SPINACIO SELVATICO CON UNA PUNTA ACIDULA. FIORI: PROFUMO MOLLE E DOLCIASTRO, QUASI IMPERCETTIBILE. |
| RIZOMA: SAPORE AMAROGNOLO E FORTEMENTE ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO METALLICO-TERROSO. FOGLIE: GUSTO ERBACEO-ACIDULO, SIMILE ALL’ACETOSA, MA PIÙ DELICATO. FIORI: LEGGERMENTE DOLCIASTRO CON NOTA TANNICA FINALE. |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: Non risultano documentati effetti tossici significativi di Bistorta officinalis Delarbre alle dosi tradizionalmente impiegate in fitoterapia. L’elevato contenuto di tannini può determinare occasionalmente lieve irritazione gastrica, stipsi o riduzione dell’assorbimento di alcuni nutrienti e farmaci in caso di uso prolungato o ad alte dosi. Non sono riportati effetti tossici sistemici rilevanti né evidenze di tossicità grave specifica sulla specie. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Bistorta officinalis Delarbre presenta un uso fitoterapico tradizionale consolidato soprattutto come astringente, antidiarroico e vulnerario grazie all’elevato contenuto di tannini. Sono disponibili dati fitochimici e limitate evidenze sperimentali in vitro coerenti con attività astringente, antinfiammatoria e antimicrobica lieve. Tuttavia non risultano disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche sulla specie che consentano una validazione terapeutica moderna evidence-based. Le evidenze disponibili sono prevalentemente etnobotaniche, farmacognostiche e sperimentali preliminari. |
| Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili, catechina, epicatechina, gallotannini, ellagitannini Acidi Fenolici E Composti Fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido protocatecuico Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, iperoside, avicularina, luteolina Proantocianidine: procianidine oligomeriche, procianidina B1, procianidina B2 Antrachinoni In Tracce: emodina, fiscione Amido E Polisaccaridi: amido, mucillagini, polisaccaridi idrofili, pectine Triterpeni E Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, acido ursolico Acidi Organici: acido ossalico, acido malico, acido citrico Composti Volatili: esanale, nonanale, alcoli erbacei volatili, aldeidi aromatiche Vitamine E Oligoelementi: vitamina C, potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese Amminoacidi E Composti Azotati: asparagina, arginina, glutamina |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE GASTRICA LIEVE, NAUSEA O STIPSI IN SOGGETTI SENSIBILI O IN CASO DI UTILIZZO PROLUNGATO AD ALTE DOSI. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E OSSERVAZIONALE TRADIZIONALE COERENTE CON LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA DROGA. I TANNINI PRESENTI NELLA SPECIE POSSONO RIDURRE L’ASSORBIMENTO INTESTINALE DI ALCUNI FARMACI, ALCALOIDI E MICRONUTRIENTI QUANDO ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE. EVIDENZA FARMACOLOGICA GENERALE SUPPORTATA DALLA PRESENZA QUANTITATIVAMENTE RILEVANTE DI COMPOSTI TANNICI NELLA SPECIE. LA PRESENZA DI ACIDO OSSALICO E OSSALATI NELLA PIANTA SUGGERISCE PRUDENZA NEI SOGGETTI PREDISPOSTI A NEFROLITIASI OSSALICA O ALTERAZIONI DEL METABOLISMO DEGLI OSSALATI. EVIDENZA FITOCHIMICA DOCUMENTATA SULLA SPECIE. NON RISULTANO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI ALL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NÉ STUDI TOSSICOLOGICI RIPRODUTTIVI SPECIFICI PER BISTORTA OFFICINALIS DELARBRE. EVIDENZA INSUFFICIENTE PER DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO IN TALI CONDIZIONI FISIOLOGICHE. LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE MODERNE DISPONIBILI SULLA SPECIE RISULTANO LIMITATE PREVALENTEMENTE A DATI FITOCHIMICI, FARMACOGNOSTICI E SPERIMENTALI PRELIMINARI, SENZA CONFERME CLINICHE ROBUSTE DELLE INDICAZIONI TRADIZIONALI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON RISULTANO CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE O FORMALMENTE DOCUMENTATE SPECIFICHE PER BISTORTA OFFICINALIS DELARBRE MEDIANTE STUDI CLINICI CONTROLLATI O VALUTAZIONI FARMACOLOGICHE DEDICATE ALLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di BISTORTA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco del rizoma di Bistorta officinalis Delarbre standardizzato in tannini totali. Le preparazioni fitoterapiche tradizionali disponibili utilizzano prevalentemente estratti idroalcolici o acquosi del rizoma con titolazioni generalmente comprese tra il 10% e il 20% in tannini espressi come pirogallolo o equivalenti di acido gallico. L’effetto fitoterapico tradizionalmente ricercato riguarda soprattutto attività astringente intestinale, orofaringea e vulneraria. La posologia tradizionale documentata negli integratori erboristici europei varia generalmente da 300 a 1000 milligrammi al giorno di estratto secco suddivisi in due o tre somministrazioni. Estratto fluido idroalcolico del rizoma di Bistorta officinalis Delarbre con rapporto droga:estratto variabile tra 1:1 e 1:2. Utilizzato nella fitoterapia tradizionale europea soprattutto per preparazioni orali astringenti o per uso topico nel cavo orale e sulla cute. La posologia tradizionale riportata nelle preparazioni magistrali storiche varia indicativamente tra 1 e 4 millilitri fino a tre volte al giorno diluiti in acqua. Tintura madre ottenuta dal rizoma essiccato di Bistorta officinalis Delarbre generalmente preparata in rapporto 1:5 in etanolo al 45–70%. Tradizionalmente impiegata come preparazione galenica ad azione astringente e vulneraria. La posologia tradizionale documentata varia generalmente tra 20 e 50 gocce da una a tre volte al giorno. Estratto glicolico o idroglicerico destinato all’uso cosmetico e dermofunzionale. Utilizzato soprattutto in preparazioni topiche ad attività astringente, lenitiva e protettiva della cute sensibile o irritata. Non risultano standardizzazioni farmacologiche universalmente validate né titoli terapeutici clinicamente definiti. Polvere micronizzata del rizoma essiccato di Bistorta officinalis Delarbre utilizzata storicamente in formulazioni galeniche solide e in capsule vegetali. L’apporto tradizionale giornaliero documentato nella pratica erboristica europea varia generalmente da 1 a 3 grammi al giorno suddivisi in più assunzioni. Preparazioni omeopatiche denominate Polygonum bistorta o Bistorta officinalis sono occasionalmente reperibili in diluizioni dalla D3 alla 30CH. L’impiego omeopatico non risulta supportato da evidenze cliniche scientificamente validate specifiche per la specie e rientra esclusivamente nell’ambito dell’uso omeopatico tradizionale. Non risultano monografie EMA o ESCOP specificamente dedicate a Bistorta officinalis Delarbre con posologie terapeutiche ufficialmente validate mediante studi clinici controllati. Le preparazioni disponibili derivano prevalentemente dalla tradizione fitoterapica europea, dalla farmacognosia classica e da uso erboristico storico documentato. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di BISTORTA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso astringente intestinale con Bistorta officinalis Delarbre e Agrimonia eupatoria L. Preparare con 1 grammo di rizoma di bistorta essiccato e 1 grammo di sommità di agrimonia in 250 millilitri di acqua calda lasciando in infusione per circa 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto nelle diarree lievi e nelle irritazioni intestinali grazie all’elevato contenuto di tannini delle due droghe vegetali. Decotto orofaringeo con Bistorta officinalis Delarbre e Salvia officinalis L. Preparare con 2 grammi di rizoma di bistorta e 1 grammo di foglie di salvia in 300 millilitri di acqua mantenuta a lieve ebollizione per circa 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come collutorio e gargarismo nelle irritazioni del cavo orale, stomatiti e gengiviti lievi. Utilizzare tiepido senza eccedere nelle applicazioni prolungate. Infuso vulnerario tradizionale con Bistorta officinalis Delarbre e Calendula officinalis L. Preparare con 1 grammo di bistorta e 1 grammo di calendula in 250 millilitri di acqua calda per circa 8–10 minuti. Utilizzato tradizionalmente sia per applicazioni topiche sia come lavaggio lenitivo delle mucose irritate e della cute sensibile. Formulazione erboristica gastrointestinale con Bistorta officinalis Delarbre, Matricaria chamomilla L. e Foeniculum vulgare Mill. Preparare con 1 grammo di bistorta, 1 grammo di camomilla e 500 milligrammi di semi di finocchio in 250 millilitri di acqua calda lasciando in infusione per 8 minuti. Tradizionalmente utilizzata come supporto digestivo e lenitivo nelle irritazioni gastrointestinali lievi associate a fermentazioni intestinali. Decotto astringente topico con Bistorta officinalis Delarbre e Hamamelis virginiana L. Preparare con 2 grammi di bistorta e 1 grammo di hamamelis in 300 millilitri di acqua mantenuta a lieve ebollizione per circa 10–12 minuti. Utilizzato tradizionalmente per impacchi esterni su irritazioni cutanee superficiali, abrasioni e arrossamenti localizzati. Infuso tradizionale per il cavo orale con Bistorta officinalis Delarbre e Malva sylvestris L. Preparare con 1 grammo di rizoma di bistorta e 1 grammo di foglie o fiori di malva in 250 millilitri di acqua calda per 10 minuti. Tradizionalmente impiegato come risciacquo emolliente e astringente nelle irritazioni gengivali e orofaringee. Preparazione tradizionale intestinale con Bistorta officinalis Delarbre e Potentilla erecta (L.) Raeusch. Preparare con 1 grammo di bistorta e 1 grammo di tormentilla in 250 millilitri di acqua mantenuta a lieve ebollizione per circa 10 minuti. Tradizionalmente utilizzata nella pratica erboristica europea come supporto astringente nelle diarree lievi e nelle infiammazioni enteriche funzionali. |
| Vini, elisir, amari, tinture di BISTORTA
Vino medicato tradizionale di Bistorta officinalis Delarbre preparato mediante macerazione di circa 30–50 grammi di rizoma essiccato e frammentato in 1 litro di vino rosso a gradazione moderata per un periodo compreso tra 5 e 10 giorni, con agitazione periodica e successiva filtrazione. Nella tradizione erboristica europea il preparato veniva utilizzato in piccole quantità, generalmente da 20 a 50 millilitri prima dei pasti o come collutorio diluito, soprattutto come astringente gastrointestinale, coadiuvante nelle diarree lievi e nelle irritazioni del cavo orale. L’impiego deriva prevalentemente dalla tradizione fitoterapica storica e dalla presenza di tannini nel rizoma. Tintura vinosa astringente con Bistorta officinalis Delarbre e Salvia officinalis L. preparata mediante macerazione di 25 grammi di rizoma di bistorta e 15 grammi di foglie di salvia in 750 millilitri di vino rosso secco per circa una settimana. Tradizionalmente utilizzata nella pratica popolare europea come preparazione orofaringea e digestiva in dosi moderate oppure come risciacquo orale nelle irritazioni gengivali e faringee. Preparazione liquorosa tradizionale amaricante e tannica con Bistorta officinalis Delarbre e Agrimonia eupatoria L. ottenuta mediante macerazione idroalcolica del rizoma di bistorta e delle sommità di agrimonia in soluzione idroalcolica o vino liquoroso. Utilizzata storicamente nella medicina rurale europea come preparazione digestiva e astringente intestinale. Non risultano standardizzazioni moderne validate né studi clinici specifici sulla formulazione. Elisir erboristico storico con Bistorta officinalis Delarbre, Angelica archangelica L. e spezie aromatiche documentato in alcune tradizioni monastiche europee. Preparato mediante lunga macerazione in vino o miscela idroalcolica aromatica e utilizzato storicamente come tonico digestivo e preparazione corroborante. Le evidenze risultano esclusivamente storiche ed etnobotaniche. Non risultano disponibili preparazioni alcoliche moderne ufficialmente standardizzate o monografie EMA specifiche per vini medicinali a base di Bistorta officinalis Delarbre. Le preparazioni documentate appartengono prevalentemente alla tradizione galenica europea storica e all’erboristeria tradizionale. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Bistorta officinalis Delarbre |