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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-06-2026 |
BRIONIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Ordine Cucurbitales Famiglia Cucurbitaceae Sottofamiglia Cucurbitoideae Tribù Bryonieae Genere Bryonia Specie Bryonia dioica |
Famiglia: Cucurbitaceae |
| Vite bianca, Zucca selvatica, White bryony, Cretan Bryony, Aquilonia, Norça-branca, Raudgallbær, Tvebo galdebær, Punakoiranköynnös, Zweihäusige zaunrübe, Röd hundrova |
| Bryonia Cretica L. Ssp. Dioica (Jacq.) Tutin, Bryonia Alba Gilib., Bryonia Cretica L., Bryonia Dioica Subsp. Dioica, Bryonia Dioica Var. Alba, Bryonia Dioica Var. Atropurpurea, Bryonia Dioica Var. Laciniata, Bryonia Dioica Var. Lusitanica, Bryonia Dioica Var. Rubra, Bryonia Scandens Mill., Bryonia Vulgaris Hill |
| ERBACEA PERENNE DIOICA CON FUSTI SOTTILI E RAMPICANTI, MUNITI DI VITICCI SEMPLICI. FOGLIE ALTERNE, PALMATOLOBATE CON 3-5 LOBI DENTATI, RUVIDE. FIORI UNISESSUALI, PICCOLI, VERDASTRI: I MASCHILI IN RACEMI ASCELLARI, LE FEMMINILI IN FASCETTI O FIORI SOLITARI. CALICE GAMOSEPALO A 5 LOBI, COROLLA GAMOPETALA A 5 LOBI. FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA ROSSA A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI APPIATTITI. TUTTA LA PIANTA È TOSSICA. |
| APRILE, MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Pianta erbacea perenne rampicante originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa. Cresce tipicamente in boschi, siepi, bordi forestali, boscaglie, fossi, e lungo recinzioni e muri, spesso in zone umide e ombrose o parzialmente ombreggiate. Predilige suoli ben drenati, da moderatamente fertili a ricchi di sostanze nutritive, con una preferenza per terreni calcarei o leggermente alcalini, ma si adatta anche a suoli argillosi e limosi. La brionia dioica è una specie che si arrampica utilizzando viticci e può raggiungere diversi metri di lunghezza, sfruttando la vegetazione circostante come supporto. La sua presenza è comune in ambienti naturali e seminaturali, soprattutto in aree con una buona disponibilità di umidità. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE |
| RADICE ESSICCATA: TERROSO-RANCIDO INTENSO, LEGGERMENTE AMARO-METALLICO, SE FRESCA AROMA PUNGENTE SIMILE A RAFANO, PROCESSATA SVILUPPA TONI MUFFITI E TANNICI. |
| FORTEMENTE AMARO E ACRE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE TANNICO-METALLICO. NOTE IRRITANTI DOVUTE ALLE CUCURBITACINE (TOSSICHE). FRESCA: SAPORE PIÙ PUNGENTE E PEPATO. NON ASSAGGIARE! |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: Esistono evidenze tossicologiche dirette sulla specie che documentano gravi intossicazioni umane e animali dovute soprattutto all'ingestione delle radici e delle bacche ricche di cucurbitacine. Sono descritti casi di gastroenterite emorragica severa, disidratazione, collasso cardiovascolare e decessi. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, casistiche tossicologiche, letteratura medica e farmacognostica specifica sulla specie. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Bryonia dioica Jacq. possiede attività farmacologiche documentate in studi in vitro e in modelli animali, principalmente attribuite alle cucurbitacine. Tuttavia non sono disponibili studi clinici controllati che ne dimostrino efficacia terapeutica nell'uomo e non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con un rapporto beneficio-rischio favorevole. L'impiego attuale è sostanzialmente limitato all'omeopatia e a usi storici non supportati da adeguate evidenze cliniche. |
| Polisaccaridi: amido, pectine, mucillagini, emicellulose, zuccheri complessi Triterpeni tetraciclici cucurbitacinici: cucurbitacina E, cucurbitacina I, cucurbitacina L, cucurbitacina D, cucurbitacina B, diidrocucurbitacine, derivati cucurbitacinici Glicosidi cucurbitacinici: bryonioside, cucurbitacina E glucoside, cucurbitacina I glucoside, altri eterosidi delle cucurbitacine Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, kaempferolo e relativi glicosidi Proteine e lectine: lectine radicolari, glicoproteine Saponine triterpeniche: saponine minori derivate da nuclei triterpenici Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido tartarico Tannini: tannini condensati e idrolizzabili in basse concentrazioni Pigmenti carotenoidi: beta-carotene, luteina Olio fisso dei semi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
Uso storico e nella tradizione | Noo | LASSATIVO PURGANTE DRASTICO (AD USO OCCASIONALE) |
| Noo | RUBEFACENTE |
| Noo | USO VETERINARIO |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA SONO ALTAMENTE TOSSICHE PER LA PRESENZA DI CUCURBITACINE. FUNZIONI TERAPEUTICHE INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| INTESTINO |
| TESSUTO CUTANEO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di BRIONIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Preparazioni omeopatiche Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute principalmente dalla radice fresca di Bryonia dioica Jacq. sotto forma di granuli, globuli, compresse, gocce e soluzioni diluite. Le diluizioni più frequentemente riportate comprendono D3, D4, D6, D12, D30, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30 e potenze superiori. Non esistono titoli farmacologici necessari all'effetto terapeutico poiché le preparazioni omeopatiche non seguono i criteri di standardizzazione propri della fitoterapia e non dispongono di evidenze cliniche sufficienti per definire una posologia terapeutica evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di BRIONIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con Bryonia dioica Jacq. supportati da dosaggi sicuri e da evidenze scientifiche moderne che ne consentano l'impiego fitoterapico. La specie contiene cucurbitacine altamente tossiche ed è responsabile di numerosi casi documentati di avvelenamento umano e animale. Le radici e le bacche rappresentano le parti più pericolose. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Bryonia dioica Jacq. |