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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 20-05-2026 |
CANAPA INDIANA O SATIVA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Clade Fabidae Ordine Rosales Famiglia Cannabaceae Genere Cannabis Specie Cannabis sativa Sottospecie Cannabis sativa subsp. indica La delimitazione tassonomica infra-specifica di Cannabis sativa rimane parzialmente controversa nella letteratura sistematica contemporanea; numerosi autori trattano “indica” come sottospecie, varietà o gruppo cultivar più che come taxon nettamente separato. |
Famiglia: Cannabaceae |
| Hemp, Haschisch, Hashish konoplya, Marijuana, Kenop, Kender, Kannab, Hampa, Canapa, Canamo, Hennep, Hanf, Chanvre marijuana, Mary Jane, Grass, Pot, Ta ma (cin), Indian hemp, Indian cannabis |
| Cannabis Indica Lam., Cannabis Indica F. Afghanica (Vavilov) Vavilov, Cannabis Indica Var. Kafiristanica Vavilov, Cannabis Kafiristanica (Vavilov) Chrtek, Cannabis Orientalis Lam., Cannabis Sativa F. Afghanica Vavilov, Cannabis Sativa Var. Afghanica (Vavilov) Mc Partl. & E.Small, Cannabis Sativa Var. Indica (Lam.) E.Small & Cronquist, Cannabis Sativa Var. Indica (Lam.) Persoon, Cannabis Sativa Var. Indica (Lam.) Wehmer, Cannabis Sativa Var. Kafiristanica (Vavilov) E.Small & Cronquist, Cannabis Sativa Var. Kif A.DC. |
| PIANTA ANNUALE CESPUGLIOSA E COMPATTA, GENERALMENTE PIÙ BASSA E RAMIFICATA RISPETTO ALLA SOTTOSPECIE SATIVA, RAGGIUNGENDO ALTEZZE DI 0.5-1.5 METRI. LE FOGLIE SONO DI COLORE VERDE SCURO, CON FOGLIOLINE PIÙ LARGHE E CORTE RISPETTO ALLA SATIVA, SPESSO CON LOBI PIÙ AMPI E MENO SEGHETTATI. LE INFIORESCENZE FEMMINILI SONO DENSE E COMPATTE, FORMANDO CIME RESINOSE. I FIORI MASCHILI SONO PORTATI IN PANNOCCHIE LASSE E PRODUCONO POLLINE. I FRUTTI SONO ACHENI OVALI, COMPRESSI, DI COLORE GRIGIO-MARRONE, RACCHIUSI NEL PERIANZIO PERSISTENTE. LA PIANTA È CARATTERIZZATA DA UN CICLO DI CRESCITA PIÙ BREVE RISPETTO ALLA SATIVA E TENDE A PRODURRE MAGGIORI QUANTITÀ DI CANNABINOIDI COME IL CBD (CANNABIDIOLO). |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Originaria delle regioni montuose dell'Asia, in particolare dell'India, del Pakistan, dell'Afghanistan e del Nepal. Tradizionalmente, cresce in climi più freschi e in altitudini più elevate rispetto alla sottospecie sativa. Si adatta a condizioni ambientali difficili, caratterizzate da estati brevi e fresche e inverni freddi e rigidi. Predilige terreni ben drenati, ma può tollerare una varietà di tipi di suolo, spesso prosperando in terreni montuosi e rocciosi. Grazie alla sua adattabilità, è stata coltivata e naturalizzata in diverse regioni del mondo con climi temperati e subtropicali. Oggi, la si trova spesso coltivata in ambienti controllati per scopi ricreativi e medicinali, ma in alcune aree può anche crescere spontaneamente in natura. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, AGOSTO, ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| INFIORESCENZE FEMMINILI (FIORI/CIME) ESSICCATE, RICCHE DI COMPOSTI ATTIVI. TUTTAVIA, A SECONDA DELL'APPLICAZIONE (TERAPEUTICA, RICREATIVA O INDUSTRIALE), POSSONO ESSERE IMPIEGATE ANCHE ALTRE PARTI DELLA PIANTA. 1. FIORI MATURI (CON TRICOMI GHIANDOLARI) PRINCIPI ATTIVI PRINCIPALI: Δ9-TETRAIDROCANNABINOLO (THC) (PSICOATTIVO), CANNABIDIOLO (CBD) (NON PSICOATTIVO), TERPENI (MIRCENE, LIMONENE, PINENE) USI TERAPEUTICI: ANTIDOLORIFICO, ANTINFIAMMATORIO, ANTIEMETICO (ES. NAUSEA DA CHEMIO) USI RICREATIVI: EFFETTI SEDATIVI/RILASSANTI (TIPICI DELLE VARIETÀ INDICA) 2. RESINA (ESTRATTA DAI TRICOMI) FORME DERIVATE: HASHISH (RESINA COMPRESSA), OLI CONCENTRATI (BHO, CO₂ EXTRACT) CONCENTRAZIONE DI CANNABINOIDI: FINO AL 60-90% USI: POTENZIAMENTO EFFETTI TERAPEUTICI/RICREATIVI 3. FOGLIE E PARTI VEGETALI MINORI CONTENUTO: BASSO IN CANNABINOIDI, ALTO IN FIBRE USI TRADIZIONALI: INFUSI (SENZA EFFETTI PSICOATTIVI SIGNIFICATIVI), APPLICAZIONI INDUSTRIALI (FIBRE TESSILI, CARTA) 4. SEMI CONTENUTO: PRIVI DI CANNABINOIDI, RICCHI DI ACIDI GRASSI (OMEGA-3/6) USI: ALIMENTARI (OLIO DI CANAPA, PROTEINE), COSMETICI |
| INTENSO, TERROSO-MUSCHIATO, CON NOTE DI PINO, SPEZIE DOLCI (CANNELLA/CHIODI DI GAROFANO) E UNDERTONES AGRUMATI O FRUTTATI IN ALCUNE VARIETÀ. |
| TERROSO-LEGNOSO CON NOTE DOLCI DI SANDALO, SPEZIE CALDE (PEPE, CANNELLA) E RETROGUSTO A VOLTE FRUTTATO O DI AGRUMI, A SECONDA DEL CHEMIOTIPO. |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: La tossicità documentata varia significativamente in funzione del contenuto di delta-nove-tetraidrocannabinolo, della dose, della frequenza d’uso, della via di somministrazione e della vulnerabilità individuale. Sono documentati effetti avversi neuropsichiatrici, cognitivi, cardiovascolari e respiratori, specialmente con uso cronico o ad alte dosi di preparazioni ricche in delta-nove-tetraidrocannabinolo. Le preparazioni standardizzate a uso medico mostrano invece un profilo di sicurezza più controllabile sotto supervisione clinica. Le evidenze derivano da studi clinici, farmacovigilanza, tossicologia umana e revisioni sistematiche. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Esistono studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi su preparazioni standardizzate derivate da Cannabis sativa ad alto contenuto di cannabinoidi, in particolare delta-nove-tetraidrocannabinolo e cannabidiolo, per indicazioni quali dolore neuropatico, spasticità nella sclerosi multipla, nausea e vomito da chemioterapia ed epilessie farmacoresistenti specifiche. Le evidenze cliniche sono dirette sulla specie, ma l’efficacia terapeutica dipende fortemente dalla composizione chemotipica, dal rapporto tra cannabinoidi, dalla forma farmaceutica e dalla via di somministrazione. |
| Cannabinoidi: Delta-nove-tetraidrocannabinolo, Acido delta-nove-tetraidrocannabinolico, Cannabidiolo, Acido cannabidiolico, Cannabinolo, Cannabigerolo, Acido cannabigerolico, Cannabicromene, Acido cannabicromenico, Tetraidrocannabivarina, Cannabidivarina, Cannabigerovarina, Cannabiciclolo, Cannabielsoina, Cannabitriolo Terpeni E Terpenoidi: Mircene, Beta-cariofillene, Limonene, Alfa-pinene, Beta-pinene, Linalolo, Umulene, Terpinolene, Ocimene, Nerolidolo, Bisabololo, Farnesene, Eucaliptolo, Guaiolo, Borneolo, Pulegone, Valencene, Sabinene Flavonoidi: Cannflavina A, Cannflavina B, Cannflavina C, Apigenina, Luteolina, Quercetina, Kaempferolo, Vitexina, Isovitexina, Orientina Composti Fenolici: Acidi fenolici, Acido ferulico, Acido caffeico, Acido cumarico Alcaloidi: Cannabisativina, Anidrocannabisativina Steroli E Triterpeni: Beta-sitosterolo, Campesterolo, Stigmasterolo, Friedelina, Epifriedelanolo Acidi Grassi E Lipidi: Acido linoleico, Acido alfa-linolenico, Acido oleico, Acido stearico, Acido palmitico, Gamma-linolenico Pigmenti E Carotenoidi: Beta-carotene, Luteina, Xantofille Composti Azotati E Aminoacidi: Colina, Trigonellina, Aminoacidi essenziali Polisaccaridi E Fibre: Fibre insolubili, Pectine, Emicellulose La composizione varia significativamente tra chemiotipi e cultivar. |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. MONITORARE EFFETTI PSICOTROPI, EVITARE GUIDA/STRUMENTI PESANTI, INIZIARE CON DOSI BASSE, SOSPENDERE GRADUALMENTE, CONTROLLARE PRESSIONE SANGUIGNA, EVITARE ALCOL, NON ASSOCIARE AD ANSIOLITICI, PREFERIRE USO SERALE PER SEDAZIONE, VERIFICARE QUALITÀ DEL PRODOTTO. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) LE PREPARAZIONI RICCHE IN DELTA-NOVE-TETRAIDROCANNABINOLO POSSONO COMPROMETTERE ATTENZIONE, COORDINAZIONE PSICOMOTORIA, TEMPI DI REAZIONE E CAPACITÀ COGNITIVE; EVIDENZE CLINICHE CONTROLLATE E STUDI NEUROCOGNITIVI SUPPORTANO IL RISCHIO DI ALTERAZIONE DELLA GUIDA E DELL’UTILIZZO DI MACCHINARI. L’USO CRONICO AD ALTE DOSI È ASSOCIATO A RISCHIO DOCUMENTATO DI DIPENDENZA, DISTURBO DA USO DI CANNABIS E SINTOMI DA SOSPENSIONE; EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE, CLINICHE E NEUROBIOLOGICHE CONSOLIDATE. SONO DOCUMENTATE INTERAZIONI FARMACOCINETICHE CON FARMACI METABOLIZZATI DAL CITOCROMO P450, IN PARTICOLARE CYP3A4, CYP2C9 E CYP2C19; LE EVIDENZE DERIVANO DA STUDI FARMACOCINETICI UMANI E SPERIMENTALI SUI CANNABINOIDI. PREPARAZIONI AD ALTO CONTENUTO DI DELTA-NOVE-TETRAIDROCANNABINOLO POSSONO INDURRE ANSIA, ATTACCHI DI PANICO, PARANOIA, DISFORIA O ALTERAZIONI PERCETTIVE SOPRATTUTTO IN SOGGETTI PREDISPOSTI; EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI. L’INALAZIONE TRAMITE COMBUSTIONE È ASSOCIATA A ESPOSIZIONE A PRODOTTI TOSSICI DELLA PIROLISI E IRRITANTI RESPIRATORI; EVIDENZE PNEUMOLOGICHE E TOSSICOLOGICHE UMANE DOCUMENTANO RISCHIO DI BRONCHITE CRONICA E IRRITAZIONE BRONCHIALE. LE EVIDENZE CLINICHE RISULTANO ALTAMENTE DIPENDENTI DALLA COMPOSIZIONE CHEMOTIPICA, DAL RAPPORTO TRA CANNABINOIDI, DALLA VIA DI SOMMINISTRAZIONE E DALLA STANDARDIZZAZIONE FARMACEUTICA DEL PREPARATO UTILIZZATO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ALLUCINOGENI |
| AMFETAMINE |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| CAFFEINA |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4/CYP2C9 |
| NICOTINA |
| OPPIACEI |
| PSICOTROPI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| SIMPATICOMIMETICI |
| STATINE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CANAPA INDIANA O SATIVA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto standardizzato ad alto contenuto di Cannabidiolo Estratti oleosi o resinoidi ottenuti dalle infiorescenze femminili standardizzati prevalentemente in cannabidiolo con contenuti variabili dal 5% al 98% di Cannabidiolo e contenuto di Delta-nove-tetraidrocannabinolo generalmente inferiore allo 0,2-0,3% nei prodotti non stupefacenti europei. Utilizzati soprattutto per epilessia farmacoresistente, ansia, dolore neuropatico e disturbi neuroinfiammatori. Nei preparati farmaceutici a uso clinico il dosaggio orale di Cannabidiolo varia generalmente da 5 a 20 mg/kg/die secondo indicazione terapeutica e tollerabilità. Estratto standardizzato ad alto contenuto di Delta-nove-tetraidrocannabinolo Preparazioni ottenute dalle infiorescenze resinose con titolazioni variabili generalmente dal 5% al 25% di Delta-nove-tetraidrocannabinolo. Utilizzate in contesti medici regolamentati per dolore neuropatico, spasticità, nausea da chemioterapia e cachessia. I dosaggi terapeutici inalatori o orali vengono titolati progressivamente secondo risposta clinica e tollerabilità, generalmente nell’intervallo di 2,5-30 mg/die di Delta-nove-tetraidrocannabinolo equivalente. Estratti bilanciati Delta-nove-tetraidrocannabinolo/Cannabidiolo Estratti standardizzati con rapporto approssimativo 1:1 tra Delta-nove-tetraidrocannabinolo e Cannabidiolo. Utilizzati soprattutto per dolore neuropatico, sclerosi multipla e spasticità. Le formulazioni oromucosali standardizzate impiegano generalmente dosaggi progressivi individualizzati equivalenti a 2,7 mg di Delta-nove-tetraidrocannabinolo e 2,5 mg di Cannabidiolo per singola erogazione, fino a risposta clinica. Oleoliti galenici di Cannabis medicinale Preparazioni lipidiche ottenute per estrazione delle infiorescenze standardizzate in olio vegetale. Le titolazioni variano secondo chemotipo e normativa farmaceutica locale. Gli oleoliti terapeutici vengono generalmente titolati in milligrammi/ml di Cannabidiolo e Delta-nove-tetraidrocannabinolo per consentire dosaggio individualizzato graduale sotto supervisione medica. Preparazioni per vaporizzazione medicale Infiorescenze essiccate standardizzate in cannabinoidi e terpeni impiegate mediante dispositivi medicali di vaporizzazione controllata. I chemotipi terapeutici vengono classificati secondo contenuto di Delta-nove-tetraidrocannabinolo e Cannabidiolo. Le quantità utilizzate variano generalmente da 100 a 500 mg di infiorescenza per seduta terapeutica controllata. Estratti full spectrum Estratti contenenti fitocomplesso completo di cannabinoidi, terpeni e flavonoidi della pianta. Utilizzati nella pratica fitoterapica integrativa soprattutto per dolore cronico, disturbi neurovegetativi e supporto sintomatico oncologico. La standardizzazione si basa prevalentemente sul contenuto di Cannabidiolo e Delta-nove-tetraidrocannabinolo e sul profilo terpenico. Integratori nutraceutici a base di semi di Cannabis Preparazioni ottenute dai semi di Cannabis sativa a basso contenuto di cannabinoidi psicoattivi. Ricchi in acido linoleico, acido alfa-linolenico, proteine e fitosteroli. Utilizzati come supporto nutrizionale e metabolico. I dosaggi alimentari generalmente utilizzati variano da 10 a 30 g/die di semi o da 5 a 15 ml/die di olio di semi. Preparazioni omeopatiche di Cannabis indica Disponibili in diluizioni variabili dalla D3 alla 200CH utilizzate nella pratica omeopatica tradizionale per insonnia, disturbi percettivi, cefalea, ansia e spasmi. Non esistono evidenze cliniche validate che confermino efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche della specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CANAPA INDIANA O SATIVA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso serale rilassante con Cannabis a prevalenza di Cannabidiolo Infiorescenze di Cannabis sativa subsp. indica a basso contenuto di Delta-nove-tetraidrocannabinolo e standardizzate in Cannabidiolo 0,1-0,3 g Melissa officinalis foglie 1,5 g Lavandula angustifolia fiori 0,5 g Matricaria chamomilla capolini 1,5 g Infondere in 200 ml di acqua calda con aggiunta opzionale di una piccola quota lipidica alimentare per favorire l’estrazione dei cannabinoidi. Assunzione serale singola. Formulazione coerente con uso rilassante e neurovegetativo documentato soprattutto per preparazioni ricche in Cannabidiolo. Tisana fitoterapica per dolore neuropatico lieve e tensione muscolare Infiorescenze standardizzate di Cannabis sativa subsp. indica con rapporto Cannabidiolo/Delta-nove-tetraidrocannabinolo bilanciato 0,05-0,15 g Salix alba corteccia 1 g Harpagophytum procumbens radice 1 g Mentha piperita foglie 0,5 g Preparazione per infusione prolungata in acqua molto calda con assunzione controllata. Utilizzata nella pratica fitoterapica integrativa per discomfort neuro-muscolare lieve. La presenza di cannabinoidi richiede cautela farmacologica e supervisione professionale nei soggetti sensibili. Decotto aromatico coadiuvante gastroenterico e antiemetico Cannabis sativa subsp. indica chemotipo a prevalenza Cannabidiolo 0,05-0,1 g Zingiber officinale rizoma 1 g Foeniculum vulgare frutti 1 g Melissa officinalis foglie 1 g Breve decotto di 5 minuti seguito da infusione coperta. Utilizzato tradizionalmente come supporto sintomatico per nausea, discomfort gastrico e tensione neurovegetativa. Le evidenze cliniche più solide riguardano preparazioni standardizzate cannabinoidiche e non le tisane tradizionali. Preparazione oleosa fitoterapica orale standardizzata Oleolito galenico di Cannabis sativa subsp. indica titolato in Cannabidiolo e Delta-nove-tetraidrocannabinolo Olio di semi di canapa q.b. Somministrazione individualizzata in gocce secondo titolazione clinica progressiva. Utilizzato in ambito medico regolamentato per dolore neuropatico, spasticità e sintomatologia neurologica. L’impiego richiede monitoraggio clinico e adeguamento posologico personalizzato. Miscela erboristica vaporizzabile per spasmi e dolore cronico Infiorescenze di Cannabis sativa subsp. indica standardizzate 0,1-0,3 g Humulus lupulus strobili 0,1 g Lavandula angustifolia fiori 0,1 g Preparazione destinata esclusivamente a vaporizzazione controllata non combustiva. Utilizzata nella pratica integrativa per spasticità, tensione neuro-muscolare e dolore cronico refrattario. L’efficacia dipende dal profilo cannabinoidico e terpenico del preparato. Preparazione topica lenitiva e antinfiammatoria Estratto lipidico di Cannabis sativa subsp. indica ricco in Cannabidiolo Calendula officinalis estratto oleoso Aloe vera gel Applicazione locale su aree cutanee integre interessate da discomfort infiammatorio o irritativo lieve. Le evidenze disponibili riguardano prevalentemente attività antinfiammatoria sperimentale dei fitocannabinoidi. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CANAPA INDIANA O SATIVA
Esiste una preparazione alcolica tradizionale a base di Cannabis sativa che rientra nel patrimonio storico delle bevande officinali e popolari. Tale preparazione non è un “vino” nel senso commerciale moderno, ma un vino medicato a base di infiorescenze di cannabis, descritto in testi storici di farmacopea e fitoterapia. Preparazione (Vino di Cannabis): Si raccolgono infiorescenze mature e secche di Cannabis sativa (preferibilmente senza semi e senza parti vegetali fibrose e grossolane). Le infiorescenze vengono tritate finemente per aumentare la superficie di estrazione. Si pone la droga vegetale in un contenitore di vetro scuro e si copre con vino rosso secco di buona qualità (tradizionalmente un vino corposo, 12–14% vol.). La miscela viene macerata per un periodo variabile (ad esempio 2–4 settimane) in un luogo fresco e buio, con occasionali agitazioni leggere. Terminata la macerazione, il vino viene filtrato attraverso garze o filtri molto fini per eliminare le parti solide. Il prodotto ottenuto può essere imbottigliato e conservato in bottiglie scure, lontano da luce e calore e consumato secondo le indicazioni terapeutiche. Uso tradizionale e fitoterapico: Utilizzato in passato come digestivo stimolante, e come rimedi per disturbi nervosi lievi, tensione, insonnia o “crampi muscolari”. Bevuto in piccole dose omeopatiche o da erboristeria (generalmente un bicchierino prima dei pasti o alla sera). Non esistono evidenze cliniche moderne robuste a supporto dell’uso come “vino medicato” per indicazioni specifiche; ogni uso terapeutico attuale richiede supervisione medica e rispetto delle normative vigenti. Avvertenza: la preparazione e l’uso di vini o preparati alcolici con cannabis possono essere soggetti a regolamentazioni legali molto restrittive a seconda del paese. Prima di preparare o utilizzare tali prodotti è necessario verificare la normativa locale e consultare un professionista sanitario. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Contiene tetraidrocannabinolo (THC) e altri cannabinoidi naturali, che sono proibiti in competizione secondo la categoria S8 dei cannabinoidi della Lista Proibita WADA. |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU LA CANAPA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Cannabis sativa L. subsp. indica (Lam.) E. Small & Cronquist |