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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-05-2026

CAPPERO
Capparis spinosa L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Brassicales
Famiglia Capparaceae
Genere Capparis
Specie Capparis spinosa

Famiglia: Capparaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Caper Plant, Câpre, Kappar, Kapris, Kapernstrauch, Kapara, Kapersy, Kappari, Achalfah, Akbaar, Alcaparra, Alcaparras, Alcaparras, Alcaparrón, Amserlih, Asef, Assaf, Belachem, Tápana

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Capparis aegyptia Lam., Capparis baducca Blanco, Capparis cartilaginea Decne., Capparis galeata Fresen, Capparis mariana Jacq., Capparis ovata Desf., Capparis rupestris, Capparis spinosa var. aegyptia Boiss., Capparis spinosa var. galeata Hook.f. & Thomson, Capparis spinosa var. mariana Schumann

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO CON FUSTO RAMIFICATO E LIGNIFICATO NELLA PARTE BASSA A PORTAMENTO STRISCIANTE RICADENTE. FOGLIE ALTERNE CON PICCIOLO OBOVATE A MARGINE INTERO DI CONSISTENZA CARNOSA; ALLA BASE DEL PICCIOLO DUE STIPOLE TRASFORMATE IN SPINE IN ALCUNE SPECIE. FIORI VISTOSI ASCELLARI PEDUNCOLATI CON MOLTI STAMI ROSSO-VIOLA FORNITI DI LUNGHI FILAMENTI E OVARIO SUPERO CON STIMMA SESSILE. I FRUTTI (CUCUNCI) SONO CAPSULE VERDI POLPOSE E OBLUNGHE PEDUNCOLATE CHE CONTENGONO NUMEROSI SEMI GIALLI O NERI E CHE SI APRONO A MATURITÀ

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ ROSATO

HABITAT...
Originario delle regioni aride e semiaride del bacino del Mediterraneo, del Medio Oriente e di alcune parti dell'Asia. Cresce tipicamente su rupi calcaree, muri antichi, fessure rocciose, pendii sassosi, dune costiere e in generale su substrati poveri, ben drenati e spesso calcarei. Predilige climi caldi e secchi con estati torride e inverni miti, ed è resistente alla siccità e alle alte temperature. Si adatta a diverse altitudini, dal livello del mare fino a circa 800 metri. La sua capacità di crescere in condizioni difficili e su suoli marginali lo rende una pianta caratteristica degli ambienti mediterranei e delle zone rocciose e aride. Si è naturalizzato in molte altre regioni del mondo con climi simili, tra cui alcune parti del Nord e del Sud America e dell'Australia.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
MARZO, FINE INVERNO, INIZIO PRIMAVERA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA DELLA RADICE

AROMI DELLA DROGA...
RADICE: ODORE TERROSO-MUSCHIATO CON NOTE AMARE (GLUCOSINOLATI) BOCCIOLI FRESCHI: AROMA PUNGENTE-SULFUREO (ISOTIOCIANATI) BOCCIOLI IN SALAMOIA: PROFUMO ACIDULO-SALINO CON SENTORI DI SENAPE

SAPORI DELLA DROGA...
RADICE: SAPORE AMARO-PUNGENTE (GLUCOSINOLATI) CON RETROGUSTO ASTRINGENTE BOCCIOLI FRESCHI: GUSTO PICCANTE-SULFUREO (ISOTIOCIANATI) BOCCIOLI CONSERVATI: ACIDULO-SALINO CON NOTE DI SENAPE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili su Capparis spinosa L. indicano generalmente una buona tollerabilità alimentare e fitoterapica alle dosi tradizionali. Studi in vivo animale e osservazioni sull’uso umano tradizionale non evidenziano tossicità sistemica significativa nelle preparazioni convenzionali della specie. Sono tuttavia riportati possibili effetti irritativi gastrointestinali lievi, reazioni allergiche occasionali e potenziale irritazione da composti isotiocianati o preparazioni concentrate. I dati tossicologici cronici e gli studi clinici di lunga durata rimangono comunque limitati.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Capparis spinosa L. presenta un uso fitoterapico tradizionale consolidato nel bacino mediterraneo e medio-orientale supportato da numerosi studi in vitro e in vivo animale riguardanti attività antiossidante, antinfiammatoria, epatoprotettiva, ipoglicemizzante e antimicrobica. Sono disponibili anche alcuni studi clinici preliminari e osservazionali soprattutto sugli effetti metabolici e glicemici degli estratti dei frutti o delle radici, ma le evidenze cliniche risultano ancora limitate, eterogenee e insufficienti per una classificazione superiore. L’attività terapeutica generale risulta quindi supportata principalmente da dati sperimentali coerenti e da uso etnofarmacologico documentato.

PRINCÍPI ATTIVI...
Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, quercitrina, isoquercitrina, ramnetina, canferolo-3-rutinoside Glucosinolati E Isotiocianati: glucocapparina, glucobrassicina, metilglucosinolati, isotiocianato di metile, isotiocianato di benzile Composti Fenolici E Acidi Fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico, acido p-cumarico, acido protocatecuico, acido sinapico, acido vanillico Alcaloidi: stachidrina, capparispina, spermidina derivati Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Saponine: saponine triterpeniche Terpeni E Triterpeni: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, lupeolo, acido ursolico, acido oleanolico Carotenoidi: luteina, beta-carotene, violaxantina, neoxantina Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo Polisaccaridi E Fibre: pectine, mucillagini, polisaccaridi strutturali Acidi Grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido linolenico Composti Solforati Volatili: derivati solforati aromatici, composti isotiocianici volatili Vitamine: vitamina C acido ascorbico, vitamina E, folati Minerali E Oligoelementi: calcio, potassio, magnesio, fosforo, ferro, manganese Composti Aromatici Volatili: metil-isotiocianato, composti aromatici terpene-correlati

Bibliografia
  • Tlili Nizar, Elfalleh Walid, Saadaoui Ezzeddine, Khaldi Ahlem, Triki Samir, Nasri Neffati, The Caper Capparis spinosa L. From Traditional Uses to Recent Advances, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Aichi-Yousfi Hanene, Meddeb Ezzine Samia, Rouissi Wafa, Phytochemical and Biological Activities of Capparis spinosa L. A Review, South African Journal of Botany, 2021
  • Sharaf Mohamed, El-Ansari Mohamed A., Saleh Nadia A. M., Flavonoids of Capparis spinosa, Fitoterapia, 2000
  • Inocencio Carmen, Rivera Daniel, Obón Concepción, Alcaraz Francisco, Barreña José Antonio, A Systematic Revision of Capparis Section Capparis, Annals of the Missouri Botanical Garden, 2006
  • Germanò Maria Paola, De Pasquale Rosa, D’Angelo Vincenzo, Catania Salvatore, Silvari Vincenzo, Costa Carla, Evaluation of Extracts and Isolated Fraction from Capparis spinosa L. Buds as an Antioxidant Source, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002
  • Tesoriere Luisa, Butera Daniela, Gentile Concetta, Livrea Maria Allegra, Bioactive Components of Caper Capparis spinosa L. from Sicily and Antioxidant Effects in a Red Meat Meal, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007
  • Eddouks Mohamed, Lemhadri Abdelouahed, Michel Jean-Bernard, Caraway and Caper A Review of Their Pharmacological Actions, Journal of Ethnopharmacology, 2005
  • Rivera Diego, Inocencio Carmen, Obón Concepción, Alcaraz Francisco, Review of Food and Medicinal Uses of Capparis spinosa L. Subspecies in the Mediterranean Area, Journal of Ethnopharmacology, 2003
  • Al-Snafi Ali Esmail, The Chemical Constituents and Pharmacological Effects of Capparis spinosa An Overview, International Journal of Pharmacy Review and Research, 2015
  • Çalış İhsan, Kuruüzüm-Uz Ayşe, Lorenzetto Paola Anna, Rüedi Peter, Stachydrine and Other Constituents from Capparis spinosa, Helvetica Chimica Acta, 2002

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Sono disponibili alcuni studi clinici preliminari controllati e studi osservazionali su estratti di Capparis spinosa L. relativi principalmente all’attività ipoglicemizzante e metabolica. Alcuni studi hanno riportato riduzione della glicemia a digiuno e miglioramento di parametri metabolici in soggetti con alterazioni glicemiche o diabete mellito di tipo due. Tuttavia il numero degli studi disponibili è limitato, i campioni risultano ridotti e le preparazioni utilizzate non sono standardizzate in modo uniforme. Non sono disponibili meta-analisi robuste o revisioni sistematiche cliniche sufficienti a confermare indicazioni terapeutiche definitive. Non risultano confermate clinicamente altre attività terapeutiche specifiche della specie mediante studi controllati di adeguata qualità metodologica. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Numerosi studi in vitro e alcuni modelli animali hanno documentato elevata attività scavenger radicalica e protezione dallo stress ossidativo attribuite soprattutto a flavonoidi, rutina e composti fenolici presenti nei boccioli e nei frutti. Attività antinfiammatoria. Studi in vivo animale e sperimentazioni in vitro hanno mostrato riduzione di mediatori infiammatori e modulazione di processi flogistici mediante estratti delle radici, delle foglie e dei frutti. I dati clinici risultano ancora insufficienti. Attività epatoprotettiva. Diversi modelli animali hanno evidenziato effetti protettivi epatici e riduzione di marker di danno ossidativo e infiammatorio epatico. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da studi sperimentali animali. Attività ipoglicemizzante e metabolica. Studi animali e piccoli studi clinici preliminari hanno mostrato riduzione della glicemia e miglioramento di alcuni parametri metabolici. L’effetto è stato osservato soprattutto con estratti dei frutti e delle radici. Rimangono assenti standardizzazioni farmacognostiche uniformi e conferme cliniche definitive. Attività ipolipemizzante. Studi in vivo animale e limitati studi clinici preliminari hanno riportato riduzione di alcuni parametri lipidici plasmatici. Le evidenze risultano ancora preliminari. Attività antimicrobica. Estratti della specie e composti isotiocianati hanno mostrato attività antibatterica e antifungina in vitro contro differenti microrganismi. Non esistono conferme cliniche terapeutiche. Attività immunomodulante. Alcuni studi sperimentali in vitro e in vivo animale suggeriscono modulazione di parametri immunitari da parte di polisaccaridi e composti fenolici della specie. I dati sono ancora limitati e non conclusivi. Attività antiproliferativa. Alcuni estratti hanno mostrato attività citotossica e antiproliferativa in vitro su linee cellulari tumorali. Non sono disponibili evidenze cliniche oncologiche utilizzabili in fitoterapia. Attività nefroprotettiva. Modelli animali preliminari suggeriscono effetti protettivi renali in condizioni sperimentali di stress ossidativo e danno metabolico. Le evidenze cliniche sono assenti. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale mediterraneo come digestivo e stomachico. Uso etnobotanico tradizionale come diuretico lieve e depurativo. Uso tradizionale nelle affezioni epatiche e spleniche in diverse medicine popolari mediterranee e medio-orientali. Uso tradizionale come coadiuvante nei dolori articolari e reumatici. Uso alimentare e conserviero dei boccioli floreali come tonico digestivo tradizionale. Uso tradizionale delle radici e della corteccia in preparazioni popolari per disturbi metabolici e glicemici.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO
    +STEATOSI EPATICA (NON ALCOLICA)
    !!DIABETE TIPO 2
    !!EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    !!IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?ULCERE DELLA PELLE
    +++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++ANTINFIAMMATORIO
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    +ARTRITE
    +ARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO
    +ATEROSCLEROSI E ARTERIOSCLEROSI
    +CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    +EPATITE
    +IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    +INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    +INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
    +NEFROPROTETTORE
    +SINDROME METABOLICA
    +STRESS OSSIDATIVO IN FUMATORI

    Uso storico e nella tradizione

    ?ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO)
    ?FLEBITE E VENE VARICOSE
    ?IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    ?VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    +AMARO TONICO
    +DEPURATIVO DRENANTE
    +DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING
    +DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    +EMORROIDI
    +GOTTA
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE EPATICHE E BILIARI
    +REUMATISMI E DOLORI REUMATICI

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Tlili Nizar, Elfalleh Walid, Saadaoui Ezzeddine, Khaldi Ahlem, Triki Samir, Nasri Neffati, The Caper Capparis spinosa L. From Traditional Uses to Recent Advances, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Aichi-Yousfi Hanene, Meddeb Ezzine Samia, Rouissi Wafa, Phytochemical and Biological Activities of Capparis spinosa L. A Review, South African Journal of Botany, 2021
  • Eddouks Mohamed, Lemhadri Abdelouahed, Michel Jean-Bernard, Caraway and Caper A Review of Their Pharmacological Actions, Journal of Ethnopharmacology, 2005
  • Germanò Maria Paola, De Pasquale Rosa, D’Angelo Vincenzo, Catania Salvatore, Silvari Vincenzo, Costa Carla, Evaluation of Extracts and Isolated Fraction from Capparis spinosa L. Buds as an Antioxidant Source, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002
  • Tesoriere Luisa, Butera Daniela, Gentile Concetta, Livrea Maria Allegra, Bioactive Components of Caper Capparis spinosa L. from Sicily and Antioxidant Effects in a Red Meat Meal, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007
  • Rivera Diego, Inocencio Carmen, Obón Concepción, Alcaraz Francisco, Review of Food and Medicinal Uses of Capparis spinosa L. Subspecies in the Mediterranean Area, Journal of Ethnopharmacology, 2003
  • Al-Snafi Ali Esmail, The Chemical Constituents and Pharmacological Effects of Capparis spinosa An Overview, International Journal of Pharmacy Review and Research, 2015
  • Çalış İhsan, Kuruüzüm-Uz Ayşe, Lorenzetto Paola Anna, Rüedi Peter, Stachydrine and Other Constituents from Capparis spinosa, Helvetica Chimica Acta, 2002
  • Inocencio Carmen, Rivera Daniel, Obón Concepción, Alcaraz Francisco, Barreña José Antonio, A Systematic Revision of Capparis Section Capparis, Annals of the Missouri Botanical Garden, 2006
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    GLI ESTRATTI DI CAPPARIS SPINOSA L. HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE IN STUDI IN VIVO ANIMALE E IN ALCUNI STUDI CLINICI PRELIMINARI; NEI SOGGETTI TRATTATI CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI O INSULINA È RACCOMANDATO MONITORAGGIO GLICEMICO. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI SPERIMENTALI E PICCOLI STUDI CLINICI SULL’EFFETTO METABOLICO DELLA SPECIE. LE PREPARAZIONI CONCENTRATE DELLA RADICE E DEI FRUTTI POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE GASTRICA O DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA BASATA SU OSSERVAZIONI TRADIZIONALI E DATI FITOCHIMICI RELATIVI ALLA PRESENZA DI GLUCOSINOLATI E COMPOSTI ISOTIOCIANATI. I PRODOTTI ALIMENTARI TRADIZIONALI CONSERVATI SOTTO SALE DERIVATI DALLA SPECIE POSSONO APPORTARE ELEVATE QUANTITÀ DI SODIO. EVIDENZA NUTRIZIONALE DIRETTA RELATIVA AI CAPPERI CONSERVATI IN SALAMOIA. ALCUNI ESTRATTI DELLA SPECIE HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ EPATOPROTETTIVE E METABOLICHE IN MODELLI ANIMALI, MA I DATI CLINICI DISPONIBILI RIMANGONO LIMITATI E NON CONSENTONO DI DEFINIRE SICUREZZA ED EFFICACIA DELL’USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI IN VIVO ANIMALE E LIMITATI STUDI CLINICI PRELIMINARI. LE EVIDENZE TOSSICOLOGICHE CRONICHE E GLI STUDI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE RISULTANO ANCORA INSUFFICIENTI PER DEFINIRE COMPLETAMENTE IL PROFILO FARMACOLOGICO DELLA SPECIE IN FITOTERAPIA CONCENTRATA. EVIDENZA BASATA SULLA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI CONTROLLATI DI LUNGA DURATA.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A CAPPARIS SPINOSA L. O AI SUOI PREPARATI FITOTERAPICI. CONTROINDICATA L’ASSUNZIONE DI PREPARAZIONI AD ELEVATO CONTENUTO SALINO DERIVATE DAI BOCCIOLI CONSERVATI IN SALAMOIA NEI SOGGETTI SOTTOPOSTI A RESTRIZIONE SODICA SEVERA, SULLA BASE DI DATI NUTRIZIONALI E OSSERVAZIONALI RELATIVI AI PRODOTTI TRADIZIONALI ALIMENTARI DELLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
    ANTIPERTENSIVI
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
    SODIO (ALTO CONSUMO)
    TIOCIANATI E ISOTIOCIANATI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CAPPERO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco idroalcolico dei frutti o dei boccioli floreali di Capparis spinosa L. standardizzato in polifenoli totali o flavonoidi, utilizzato prevalentemente come supporto metabolico e antiossidante. Gli studi disponibili hanno impiegato estratti non uniformemente standardizzati; tuttavia i preparati fitoterapici sperimentali più documentati risultano titolati in flavonoidi espressi come rutina o quercetina. Titoli generalmente utilizzati compresi tra 5% e 20% di flavonoidi totali. Posologia documentata negli studi clinici preliminari e nella pratica fitoterapica: da 400 mg a 1200 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. Evidenze preliminari per modulazione glicemica, supporto epatometabolico e attività antiossidante. Estratto acquoso dei frutti di Capparis spinosa L. impiegato in formulazioni nutraceutiche sperimentali per supporto metabolico e stress ossidativo. Le preparazioni sperimentali disponibili mostrano contenuti variabili di composti fenolici e glucosinolati senza standardizzazione farmacopeica ufficiale. Posologia osservata negli studi preliminari: da 500 mg a 1500 mg al giorno di estratto secco equivalente. I dati clinici restano limitati e non consentono definizione di un titolo terapeutico universalmente validato. Estratto titolato in rutina derivato da foglie o boccioli floreali di Capparis spinosa L. utilizzato come integratore antiossidante e vasoprotettivo sperimentale. I preparati maggiormente studiati riportano titoli variabili in rutina dal 2% al 10%. Posologia empirica utilizzata in integratori commerciali e sperimentali: da 200 mg a 600 mg al giorno di estratto standardizzato. Le evidenze cliniche risultano ancora preliminari e non sufficienti per indicazioni terapeutiche definitive. Estratto lipidico o oleoso dei semi di Capparis spinosa L. utilizzato in cosmetica funzionale e formulazioni dermatologiche sperimentali grazie al contenuto in acidi grassi insaturi e composti antiossidanti. Non risultano standardizzazioni terapeutiche ufficiali né posologie clinicamente validate per uso interno. Impiego prevalentemente topico in preparazioni dermoprotettive e antiaging sperimentali. Tintura madre di Capparis spinosa L. ottenuta prevalentemente da boccioli floreali o radici fresche in rapporto estrattivo variabile. Utilizzata nella fitoterapia tradizionale mediterranea per supporto digestivo ed epatobiliare. Posologia tradizionale riportata: da 20 a 40 gocce una o due volte al giorno. Non esistono studi clinici controllati sufficienti per confermare efficacia e standardizzazione terapeutica. Preparazioni omeopatiche di Capparis spinosa L. disponibili principalmente come tintura madre omeopatica e diluizioni basse o medie, utilizzate nella medicina omeopatica tradizionale soprattutto per disturbi epatici, reumatici e cutanei. Le diluizioni più diffuse comprendono D4, D6, D12, CH5 e CH7. Non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino l’efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based.
  • Zhang Hongyan, Ma Zhanjun, Phytochemical and Pharmacological Properties of Capparis spinosa as a Medicinal Plant, Nutrients, 2018
  • Annaz Hassan, Ammari Yosra, Bouyahya Abdelhakim, El Menyiy Najat, El Omari Nadia, Caper Capparis spinosa L. An Updated Review on Its Phytochemistry Nutritional Value Traditional Uses and Therapeutic Potential, Frontiers in Pharmacology, 2022
  • Tlili Nizar, Elfalleh Walid, Saadaoui Ezzeddine, Khaldi Ahlem, Triki Samir, Nasri Neffati, The Caper Capparis spinosa L. From Traditional Uses to Recent Advances, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Mollica Adriano, Stefanucci Azzurra, Macedonio Giuseppina, Locatelli Marcello, Luisi Giuseppina, Novellino Ettore, Chemical Composition and Biological Activity of Capparis spinosa L. from Lipari Island, South African Journal of Botany, 2019
  • Sun Yuting, Yang Tao, Capparis spinosa L. as a Potential Source of Nutrition and Its Health Benefits in Foods A Comprehensive Review of Its Phytochemistry Bioactivities Safety and Application, Food Chemistry, 2022
  • Hosseini Ravesh Fatemeh, Therapeutic Potential of Capparis spinosa in Experimental Colitis Models, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2024

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di CAPPERO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso digestivo tradizionale con boccioli di Capparis spinosa L., Foeniculum vulgare Mill. e Melissa officinalis L. Preparare con circa un grammo di boccioli essiccati di cappero, un grammo di frutti di finocchio e un grammo di foglie di melissa in duecento millilitri di acqua calda per sette-dieci minuti. Utilizzato tradizionalmente come coadiuvante digestivo, carminativo e stomachico dopo i pasti. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da uso etnofarmacologico e studi farmacologici sui composti fenolici e aromatici. Decotto epatobiliare tradizionale con radice di Capparis spinosa L., Cynara cardunculus subsp. scolymus (L.) Hegi e Taraxacum officinale F.H. Wigg. Utilizzare circa due grammi di radice essiccata di cappero, due grammi di foglie di carciofo e un grammo di radice di tarassaco in trecento millilitri di acqua mantenuta a lieve ebollizione per dieci minuti. Assunzione tradizionale una-due volte al giorno per brevi periodi come supporto digestivo ed epatobiliare. Le evidenze cliniche dirette restano limitate. Infuso antiossidante e metabolico con frutti di Capparis spinosa L., Camellia sinensis (L.) Kuntze e Rosmarinus officinalis L. Preparare con circa un grammo di frutti essiccati di cappero, un grammo di foglie di tè verde e mezzo grammo di foglie di rosmarino in acqua calda per cinque-sette minuti. Utilizzato tradizionalmente come formulazione nutraceutica ad azione antiossidante e metabolica. Le evidenze disponibili sono prevalentemente in vitro e in vivo animale. Formulazione erboristica depurativa con Capparis spinosa L., Silybum marianum (L.) Gaertn. e Curcuma longa L. Preparazione in polvere o estratto secco in capsule contenente estratto di cappero standardizzato in flavonoidi associato a silimarina e curcuminoidi. Posologia tradizionale integrativa: da trecento a seicento milligrammi di estratto di cappero al giorno in associazione. I dati clinici diretti sulla combinazione risultano assenti; l’associazione deriva da compatibilità farmacognostica epatometabolica. Infuso tradizionale drenante con Capparis spinosa L., Betula pendula Roth e Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. Preparare con circa un grammo di boccioli o foglie essiccate di cappero, un grammo di foglie di betulla e un grammo di orthosiphon in duecentocinquanta millilitri di acqua calda per otto minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto drenante e depurativo lieve. Evidenze cliniche dirette insufficienti. Preparazione topica tradizionale con estratto di Capparis spinosa L., Calendula officinalis L. e Aloe vera (L.) Burm.f. in gel o unguento per uso dermoprotettivo e lenitivo. Utilizzata tradizionalmente su irritazioni cutanee lievi e cute stressata. Le evidenze disponibili per Capparis spinosa L. in uso topico derivano principalmente da studi antiossidanti e antinfiammatori sperimentali.
  • Tlili Nizar, Elfalleh Walid, Saadaoui Ezzeddine, Khaldi Ahlem, Triki Samir, Nasri Neffati, The Caper Capparis spinosa L. From Traditional Uses to Recent Advances, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Aichi-Yousfi Hanene, Meddeb Ezzine Samia, Rouissi Wafa, Phytochemical and Biological Activities of Capparis spinosa L. A Review, South African Journal of Botany, 2021
  • Rivera Diego, Inocencio Carmen, Obón Concepción, Alcaraz Francisco, Review of Food and Medicinal Uses of Capparis spinosa L. Subspecies in the Mediterranean Area, Journal of Ethnopharmacology, 2003
  • Eddouks Mohamed, Lemhadri Abdelouahed, Michel Jean-Bernard, Caraway and Caper A Review of Their Pharmacological Actions, Journal of Ethnopharmacology, 2005
  • Germanò Maria Paola, De Pasquale Rosa, D’Angelo Vincenzo, Catania Salvatore, Silvari Vincenzo, Costa Carla, Evaluation of Extracts and Isolated Fraction from Capparis spinosa L. Buds as an Antioxidant Source, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002
  • Tesoriere Luisa, Butera Daniela, Gentile Concetta, Livrea Maria Allegra, Bioactive Components of Caper Capparis spinosa L. from Sicily and Antioxidant Effects in a Red Meat Meal, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007
  • Sun Yuting, Yang Tao, Capparis spinosa L. as a Potential Source of Nutrition and Its Health Benefits in Foods A Comprehensive Review of Its Phytochemistry Bioactivities Safety and Application, Food Chemistry, 2022
  • Al-Snafi Ali Esmail, The Chemical Constituents and Pharmacological Effects of Capparis spinosa An Overview, International Journal of Pharmacy Review and Research, 2015
  • Mollica Adriano, Stefanucci Azzurra, Macedonio Giuseppina, Locatelli Marcello, Luisi Giuseppina, Novellino Ettore, Chemical Composition and Biological Activity of Capparis spinosa L. from Lipari Island, South African Journal of Botany, 2019
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Capparis spinosa (cappero) produce fiori bianco-rosati ricchi di nettare, ma il miele monoflora è estremamente raro. Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati Aroma: Floreale intenso, con note di gelsomino e frutta tropicale Sapore: Dolce moderato, con retrogusto leggermente piccante (dovuto a tracce di isotiocianati)

    USO ALIMENTARE...
    I boccioli floreali immaturi di Capparis spinosa L., comunemente noti come capperi, rappresentano la parte alimentare più utilizzata della specie nella tradizione culinaria mediterranea. Dopo la raccolta vengono normalmente conservati sotto sale marino oppure in salamoia acetica, processi indispensabili per ridurre l’amarezza naturale e sviluppare il caratteristico profilo aromatico dovuto alla trasformazione enzimatica dei glucosinolati e dei composti solforati volatili. I capperi vengono impiegati prevalentemente come condimento aromatico ad alta intensità gustativa in preparazioni a base di pesce, carni, ortaggi, salse e conserve. Sono tradizionalmente utilizzati nella cucina italiana, greca, nordafricana, levantina e iberica. L’elevata sapidità consente l’utilizzo in piccole quantità come sostituto parziale del sale in alcune preparazioni gastronomiche. I frutti maturi della specie, noti come cucunci, vengono anch’essi conservati in salamoia o aceto e utilizzati come antipasto, contorno o ingrediente aromatico. Presentano consistenza più carnosa e sapore generalmente meno intenso rispetto ai boccioli floreali. Le foglie giovani e i germogli teneri vengono occasionalmente consumati in alcune tradizioni alimentari locali dopo trattamento in salamoia o breve cottura, soprattutto in aree rurali del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente. La radice e la corteccia radicale hanno avuto impieghi alimentari marginali o medicinali tradizionali, ma non costituiscono alimenti di uso comune nella moderna pratica culinaria. Dal punto di vista nutrizionale i capperi apportano quantità rilevanti di composti fenolici, soprattutto rutina e quercetina, oltre a glucosinolati, fibre, minerali e composti aromatici. Tuttavia i prodotti commerciali conservati possono contenere elevate concentrazioni di sodio a causa della salagione tradizionale. Nella gastronomia contemporanea i capperi vengono utilizzati interi, tritati oppure trasformati in paste aromatiche, emulsioni, salse, condimenti fermentati e preparazioni gourmet. L’aroma intenso, pungente e lievemente solforato li rende ingredienti tipici di preparazioni come tapenade, salsa tartara, vitello tonnato, puttanesca, insalate mediterranee e piatti a base di pesce azzurro.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Capparis spinosa L. è una delle specie vegetali più adattate agli ambienti aridi e rupestri del bacino mediterraneo. La pianta riesce a svilupparsi spontaneamente in fessure di rocce, mura antiche, ruderi archeologici e terreni estremamente poveri grazie a un apparato radicale profondo e molto espanso. Nelle città storiche mediterranee i capperi crescono frequentemente sui muri di edifici antichi, castelli e fortificazioni. In alcune aree del Sud Italia la presenza spontanea della pianta sui manufatti storici è diventata parte caratteristica del paesaggio urbano tradizionale. Il nome “cappero” deriva probabilmente dal greco antico kápparis, termine già utilizzato da Dioscoride e Teofrasto per indicare la specie. L’etimologia esatta rimane tuttora discussa e potrebbe avere origini semitiche o mediterranee preelleniche. Probabilmente il nome cappero deriva dal latino capparis anche se si pensa che si riferisca all'isola di Cipro dove cresce in abbondanza. La specie era conosciuta e utilizzata già nell’antichità classica sia come alimento sia come pianta medicinale. Dioscoride descriveva l’uso della radice e dei boccioli nella medicina greco-romana, mentre Plinio il Vecchio citava il cappero nelle sue opere naturalistiche. I capperi conservati sotto sale o in salamoia non sono semplicemente “sottaceti”: il processo di conservazione attiva profonde trasformazioni biochimiche che sviluppano il caratteristico aroma pungente e sulfureo della droga alimentare. Il profumo intenso dei capperi deriva principalmente dalla liberazione enzimatica di isotiocianati volatili a partire dai glucosinolati presenti nei tessuti vegetali danneggiati o fermentati. La specie mostra una notevole variabilità morfologica e genetica nelle popolazioni mediterranee. Per questo motivo la tassonomia di Capparis spinosa L. è storicamente complessa e comprende numerose sottospecie, ecotipi e forme locali ancora oggetto di discussione sistematica. Le isole mediterranee, in particolare Pantelleria, Salina e altre aree vulcaniche, sono celebri per produzioni tradizionali di capperi considerate di elevata qualità organolettica per effetto delle condizioni pedoclimatiche saline e aride. Sembra che i migliori capperi del mondo siano proprio quelli che crescono a Pantelleria. I cucunci, cioè i frutti maturi della specie, vengono spesso confusi con i capperi veri e propri. In realtà il cappero commerciale tradizionale è il bocciolo floreale non ancora aperto. I boccioli più piccoli sono generalmente considerati gastronomicamente più pregiati poiché possiedono consistenza più compatta e aroma più concentrato. Capparis spinosa L. è stata studiata anche come specie utile per il recupero ambientale e la stabilizzazione di terreni degradati in ambienti aridi grazie all’elevata resistenza alla siccità e alla salinità. In alcune tradizioni popolari mediterranee il cappero era associato simbolicamente alla resistenza, alla frugalità e alla sopravvivenza in ambienti ostili, probabilmente per la capacità della pianta di prosperare apparentemente “dal nulla” su rocce nude e muri assolati. E' la lucertola che, quando la bacca del cucunciu giunge a maturità e quindi si apre, si avvicina per cibarsi del liquido nel quale sono immersi i semi del cappero che restano attaccati al corpo; quando la lucertola torna al suo nido, nelle crepe dei muri, vi depone inconsapevolmente i semi del cappero.


    Ricerche di articoli scientifici su Capparis spinosa L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by
    Breithaupt J.

    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
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    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by
    Katzer K.

    Immagine modificata per uso didattico
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    Cucuncio con semi by Clematide


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