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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-05-2026 |
CAPPERO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Brassicales Famiglia Capparaceae Genere Capparis Specie Capparis spinosa |
Famiglia: Capparaceae |
| Caper Plant, Câpre, Kappar, Kapris, Kapernstrauch, Kapara, Kapersy, Kappari, Achalfah, Akbaar, Alcaparra, Alcaparras, Alcaparras, Alcaparrón, Amserlih, Asef, Assaf, Belachem, Tápana |
| Capparis aegyptia Lam., Capparis baducca Blanco, Capparis cartilaginea Decne., Capparis galeata Fresen, Capparis mariana Jacq., Capparis ovata Desf., Capparis rupestris, Capparis spinosa var. aegyptia Boiss., Capparis spinosa var. galeata Hook.f. & Thomson, Capparis spinosa var. mariana Schumann |
| ARBUSTO CON FUSTO RAMIFICATO E LIGNIFICATO NELLA PARTE BASSA A PORTAMENTO STRISCIANTE RICADENTE. FOGLIE ALTERNE CON PICCIOLO OBOVATE A MARGINE INTERO DI CONSISTENZA CARNOSA; ALLA BASE DEL PICCIOLO DUE STIPOLE TRASFORMATE IN SPINE IN ALCUNE SPECIE. FIORI VISTOSI ASCELLARI PEDUNCOLATI CON MOLTI STAMI ROSSO-VIOLA FORNITI DI LUNGHI FILAMENTI E OVARIO SUPERO CON STIMMA SESSILE. I FRUTTI (CUCUNCI) SONO CAPSULE VERDI POLPOSE E OBLUNGHE PEDUNCOLATE CHE CONTENGONO NUMEROSI SEMI GIALLI O NERI E CHE SI APRONO A MATURITÀ |
| MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ ROSATO |
| Originario delle regioni aride e semiaride del bacino del Mediterraneo, del Medio Oriente e di alcune parti dell'Asia. Cresce tipicamente su rupi calcaree, muri antichi, fessure rocciose, pendii sassosi, dune costiere e in generale su substrati poveri, ben drenati e spesso calcarei. Predilige climi caldi e secchi con estati torride e inverni miti, ed è resistente alla siccità e alle alte temperature. Si adatta a diverse altitudini, dal livello del mare fino a circa 800 metri. La sua capacità di crescere in condizioni difficili e su suoli marginali lo rende una pianta caratteristica degli ambienti mediterranei e delle zone rocciose e aride. Si è naturalizzato in molte altre regioni del mondo con climi simili, tra cui alcune parti del Nord e del Sud America e dell'Australia. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MARZO, FINE INVERNO, INIZIO PRIMAVERA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA DELLA RADICE |
| RADICE: ODORE TERROSO-MUSCHIATO CON NOTE AMARE (GLUCOSINOLATI) BOCCIOLI FRESCHI: AROMA PUNGENTE-SULFUREO (ISOTIOCIANATI) BOCCIOLI IN SALAMOIA: PROFUMO ACIDULO-SALINO CON SENTORI DI SENAPE |
| RADICE: SAPORE AMARO-PUNGENTE (GLUCOSINOLATI) CON RETROGUSTO ASTRINGENTE BOCCIOLI FRESCHI: GUSTO PICCANTE-SULFUREO (ISOTIOCIANATI) BOCCIOLI CONSERVATI: ACIDULO-SALINO CON NOTE DI SENAPE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili su Capparis spinosa L. indicano generalmente una buona tollerabilità alimentare e fitoterapica alle dosi tradizionali. Studi in vivo animale e osservazioni sull’uso umano tradizionale non evidenziano tossicità sistemica significativa nelle preparazioni convenzionali della specie. Sono tuttavia riportati possibili effetti irritativi gastrointestinali lievi, reazioni allergiche occasionali e potenziale irritazione da composti isotiocianati o preparazioni concentrate. I dati tossicologici cronici e gli studi clinici di lunga durata rimangono comunque limitati. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Capparis spinosa L. presenta un uso fitoterapico tradizionale consolidato nel bacino mediterraneo e medio-orientale supportato da numerosi studi in vitro e in vivo animale riguardanti attività antiossidante, antinfiammatoria, epatoprotettiva, ipoglicemizzante e antimicrobica. Sono disponibili anche alcuni studi clinici preliminari e osservazionali soprattutto sugli effetti metabolici e glicemici degli estratti dei frutti o delle radici, ma le evidenze cliniche risultano ancora limitate, eterogenee e insufficienti per una classificazione superiore. L’attività terapeutica generale risulta quindi supportata principalmente da dati sperimentali coerenti e da uso etnofarmacologico documentato. |
| Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, quercitrina, isoquercitrina, ramnetina, canferolo-3-rutinoside Glucosinolati E Isotiocianati: glucocapparina, glucobrassicina, metilglucosinolati, isotiocianato di metile, isotiocianato di benzile Composti Fenolici E Acidi Fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico, acido p-cumarico, acido protocatecuico, acido sinapico, acido vanillico Alcaloidi: stachidrina, capparispina, spermidina derivati Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Saponine: saponine triterpeniche Terpeni E Triterpeni: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, lupeolo, acido ursolico, acido oleanolico Carotenoidi: luteina, beta-carotene, violaxantina, neoxantina Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo Polisaccaridi E Fibre: pectine, mucillagini, polisaccaridi strutturali Acidi Grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido linolenico Composti Solforati Volatili: derivati solforati aromatici, composti isotiocianici volatili Vitamine: vitamina C acido ascorbico, vitamina E, folati Minerali E Oligoelementi: calcio, potassio, magnesio, fosforo, ferro, manganese Composti Aromatici Volatili: metil-isotiocianato, composti aromatici terpene-correlati |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) GLI ESTRATTI DI CAPPARIS SPINOSA L. HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE IN STUDI IN VIVO ANIMALE E IN ALCUNI STUDI CLINICI PRELIMINARI; NEI SOGGETTI TRATTATI CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI O INSULINA È RACCOMANDATO MONITORAGGIO GLICEMICO. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI SPERIMENTALI E PICCOLI STUDI CLINICI SULL’EFFETTO METABOLICO DELLA SPECIE. LE PREPARAZIONI CONCENTRATE DELLA RADICE E DEI FRUTTI POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE GASTRICA O DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA BASATA SU OSSERVAZIONI TRADIZIONALI E DATI FITOCHIMICI RELATIVI ALLA PRESENZA DI GLUCOSINOLATI E COMPOSTI ISOTIOCIANATI. I PRODOTTI ALIMENTARI TRADIZIONALI CONSERVATI SOTTO SALE DERIVATI DALLA SPECIE POSSONO APPORTARE ELEVATE QUANTITÀ DI SODIO. EVIDENZA NUTRIZIONALE DIRETTA RELATIVA AI CAPPERI CONSERVATI IN SALAMOIA. ALCUNI ESTRATTI DELLA SPECIE HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ EPATOPROTETTIVE E METABOLICHE IN MODELLI ANIMALI, MA I DATI CLINICI DISPONIBILI RIMANGONO LIMITATI E NON CONSENTONO DI DEFINIRE SICUREZZA ED EFFICACIA DELL’USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI IN VIVO ANIMALE E LIMITATI STUDI CLINICI PRELIMINARI. LE EVIDENZE TOSSICOLOGICHE CRONICHE E GLI STUDI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE RISULTANO ANCORA INSUFFICIENTI PER DEFINIRE COMPLETAMENTE IL PROFILO FARMACOLOGICO DELLA SPECIE IN FITOTERAPIA CONCENTRATA. EVIDENZA BASATA SULLA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI CONTROLLATI DI LUNGA DURATA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A CAPPARIS SPINOSA L. O AI SUOI PREPARATI FITOTERAPICI. CONTROINDICATA L’ASSUNZIONE DI PREPARAZIONI AD ELEVATO CONTENUTO SALINO DERIVATE DAI BOCCIOLI CONSERVATI IN SALAMOIA NEI SOGGETTI SOTTOPOSTI A RESTRIZIONE SODICA SEVERA, SULLA BASE DI DATI NUTRIZIONALI E OSSERVAZIONALI RELATIVI AI PRODOTTI TRADIZIONALI ALIMENTARI DELLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| SODIO (ALTO CONSUMO) |
| TIOCIANATI E ISOTIOCIANATI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CAPPERO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco idroalcolico dei frutti o dei boccioli floreali di Capparis spinosa L. standardizzato in polifenoli totali o flavonoidi, utilizzato prevalentemente come supporto metabolico e antiossidante. Gli studi disponibili hanno impiegato estratti non uniformemente standardizzati; tuttavia i preparati fitoterapici sperimentali più documentati risultano titolati in flavonoidi espressi come rutina o quercetina. Titoli generalmente utilizzati compresi tra 5% e 20% di flavonoidi totali. Posologia documentata negli studi clinici preliminari e nella pratica fitoterapica: da 400 mg a 1200 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. Evidenze preliminari per modulazione glicemica, supporto epatometabolico e attività antiossidante. Estratto acquoso dei frutti di Capparis spinosa L. impiegato in formulazioni nutraceutiche sperimentali per supporto metabolico e stress ossidativo. Le preparazioni sperimentali disponibili mostrano contenuti variabili di composti fenolici e glucosinolati senza standardizzazione farmacopeica ufficiale. Posologia osservata negli studi preliminari: da 500 mg a 1500 mg al giorno di estratto secco equivalente. I dati clinici restano limitati e non consentono definizione di un titolo terapeutico universalmente validato. Estratto titolato in rutina derivato da foglie o boccioli floreali di Capparis spinosa L. utilizzato come integratore antiossidante e vasoprotettivo sperimentale. I preparati maggiormente studiati riportano titoli variabili in rutina dal 2% al 10%. Posologia empirica utilizzata in integratori commerciali e sperimentali: da 200 mg a 600 mg al giorno di estratto standardizzato. Le evidenze cliniche risultano ancora preliminari e non sufficienti per indicazioni terapeutiche definitive. Estratto lipidico o oleoso dei semi di Capparis spinosa L. utilizzato in cosmetica funzionale e formulazioni dermatologiche sperimentali grazie al contenuto in acidi grassi insaturi e composti antiossidanti. Non risultano standardizzazioni terapeutiche ufficiali né posologie clinicamente validate per uso interno. Impiego prevalentemente topico in preparazioni dermoprotettive e antiaging sperimentali. Tintura madre di Capparis spinosa L. ottenuta prevalentemente da boccioli floreali o radici fresche in rapporto estrattivo variabile. Utilizzata nella fitoterapia tradizionale mediterranea per supporto digestivo ed epatobiliare. Posologia tradizionale riportata: da 20 a 40 gocce una o due volte al giorno. Non esistono studi clinici controllati sufficienti per confermare efficacia e standardizzazione terapeutica. Preparazioni omeopatiche di Capparis spinosa L. disponibili principalmente come tintura madre omeopatica e diluizioni basse o medie, utilizzate nella medicina omeopatica tradizionale soprattutto per disturbi epatici, reumatici e cutanei. Le diluizioni più diffuse comprendono D4, D6, D12, CH5 e CH7. Non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino l’efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CAPPERO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo tradizionale con boccioli di Capparis spinosa L., Foeniculum vulgare Mill. e Melissa officinalis L. Preparare con circa un grammo di boccioli essiccati di cappero, un grammo di frutti di finocchio e un grammo di foglie di melissa in duecento millilitri di acqua calda per sette-dieci minuti. Utilizzato tradizionalmente come coadiuvante digestivo, carminativo e stomachico dopo i pasti. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da uso etnofarmacologico e studi farmacologici sui composti fenolici e aromatici. Decotto epatobiliare tradizionale con radice di Capparis spinosa L., Cynara cardunculus subsp. scolymus (L.) Hegi e Taraxacum officinale F.H. Wigg. Utilizzare circa due grammi di radice essiccata di cappero, due grammi di foglie di carciofo e un grammo di radice di tarassaco in trecento millilitri di acqua mantenuta a lieve ebollizione per dieci minuti. Assunzione tradizionale una-due volte al giorno per brevi periodi come supporto digestivo ed epatobiliare. Le evidenze cliniche dirette restano limitate. Infuso antiossidante e metabolico con frutti di Capparis spinosa L., Camellia sinensis (L.) Kuntze e Rosmarinus officinalis L. Preparare con circa un grammo di frutti essiccati di cappero, un grammo di foglie di tè verde e mezzo grammo di foglie di rosmarino in acqua calda per cinque-sette minuti. Utilizzato tradizionalmente come formulazione nutraceutica ad azione antiossidante e metabolica. Le evidenze disponibili sono prevalentemente in vitro e in vivo animale. Formulazione erboristica depurativa con Capparis spinosa L., Silybum marianum (L.) Gaertn. e Curcuma longa L. Preparazione in polvere o estratto secco in capsule contenente estratto di cappero standardizzato in flavonoidi associato a silimarina e curcuminoidi. Posologia tradizionale integrativa: da trecento a seicento milligrammi di estratto di cappero al giorno in associazione. I dati clinici diretti sulla combinazione risultano assenti; l’associazione deriva da compatibilità farmacognostica epatometabolica. Infuso tradizionale drenante con Capparis spinosa L., Betula pendula Roth e Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. Preparare con circa un grammo di boccioli o foglie essiccate di cappero, un grammo di foglie di betulla e un grammo di orthosiphon in duecentocinquanta millilitri di acqua calda per otto minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto drenante e depurativo lieve. Evidenze cliniche dirette insufficienti. Preparazione topica tradizionale con estratto di Capparis spinosa L., Calendula officinalis L. e Aloe vera (L.) Burm.f. in gel o unguento per uso dermoprotettivo e lenitivo. Utilizzata tradizionalmente su irritazioni cutanee lievi e cute stressata. Le evidenze disponibili per Capparis spinosa L. in uso topico derivano principalmente da studi antiossidanti e antinfiammatori sperimentali. |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Capparis spinosa L. |