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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 21-05-2026 |
CARDO BENEDETTO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Campanulidae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Carduoideae Tribù Cardueae Genere Cnicus Specie Cnicus benedictus |
Famiglia: Asteraceae |
| Cardo Santo, Carduus Plant, Cardui Benedicti, Chardon Bénit, Cnici Benedicti, Blessed Thistle, Holy Thistle, Karmedic, St. Benedict Thistle, Benediktendistel |
| Centaurea benedicta L., Carbenia benedicta (L.) Arc., Carduus benedictus Brunsf., Carduus benedictus Blak., Calcitrapa laguginosa Lamk., Benedicta officinalis Bernh. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE, SPINOSA, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO SUPERIORMENTE, ALTO FINO A 60 CM. LE FOGLIE BASALI FORMANO UNA ROSETTA E SONO OBLANCEOLATE, PROFONDAMENTE LOBATE E SPINOSE AL MARGINE. LE FOGLIE CAULINE SONO ALTERNE, SESSILI, LANCEOLATE E ANCH'ESSE SPINOSE. I FIORI SONO TUTTI TUBULOSI, ERMAFRODITI, DI COLORE GIALLO, RACCOLTI IN CAPOLINI SOLITARI O IN PICCOLI GRUPPI ALL'APICE DEI RAMI. L'INVOLUCRO È FORMATO DA BRATTEE SPINOSE. IL RICETTACOLO È DENSAMENTE SETOLOSO. I FRUTTI SONO ACHENI OBLUNGHI, SORMONTATI DA UN PAPPO FORMATO DA SETOLE PIUMOSE. |
| APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| Originaria della regione mediterranea, ma ampiamente naturalizzata in molte altre parti d'Europa, Nord Africa, Asia occidentale e Nord America. Cresce tipicamente in luoghi asciutti e soleggiati, come prati aridi, pascoli, bordi di strade, campi abbandonati, aree incolte e terreni disturbati. Predilige suoli ben drenati, spesso calcarei o sassosi, e si adatta a climi temperati e mediterranei. La si può trovare dal livello del mare fino a circa 1700 metri di altitudine. È una pianta che colonizza facilmente terreni poveri e secchi, e la sua diffusione è spesso associata ad attività umane che creano ambienti aperti e disturbati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO, FINE PRIMAVERA, INIZIO ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE E FOGLIE |
| ERBACEO-AMARO, CON NOTE RESINOSE E LIEVEMENTE CANFORATE |
| AMARO INTENSO E PERSISTENTE, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE E LIEVEMENTE PICCANTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Alle dosi fitoterapiche tradizionali Cnicus benedictus è generalmente considerato ben tollerato. Sono documentati possibili effetti indesiderati gastrointestinali, nausea, irritazione gastrica o vomito soprattutto ad alte dosi per l’elevato contenuto di principi amari sesquiterpenici. Sono inoltre riportate possibili reazioni allergiche in soggetti sensibili alle Asteraceae. Le evidenze tossicologiche derivano da dati farmacognostici, osservazioni fitoterapiche tradizionali e monografie ufficiali; non risultano documentati effetti tossici sistemici gravi nell’uso corretto. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Cnicus benedictus presenta un uso fitoterapico tradizionale consolidato come amaro-tonico, eupeptico e stomachico, supportato da monografie fitoterapiche ufficiali e da dati farmacologici preclinici relativi soprattutto ai lattoni sesquiterpenici amari come la cnicina. Sono disponibili evidenze in vitro, dati farmacologici sperimentali e documentazione etnofarmacologica coerente sull’attività digestiva, coleretica e stimolante dell’appetito. Tuttavia non esistono studi clinici controllati moderni sufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche cliniche. |
| Lattoni Sesquiterpenici Amari: Cnicina, Salonitenolide, Centaurepensina, Benedictina, Lactucopicrina Flavonoidi: Apigenina, Luteolina, Kaempferolo, Quercetina, Rutina, Cosmosiina Poliacetileni: Derivati poliacetilenici alifatici, Composti acetilenici ossigenati Triterpeni E Steroli: Beta-sitosterolo, Stigmasterolo, Taraxasterolo, Lupeolo Tannini: Tannini condensati, Tannini catechici Olio Essenziale E Composti Volatili: Cariofillene, Germacrene, Humulene, Cineolo, Limonene Acidi Fenolici: Acido clorogenico, Acido caffeico, Acido ferulico, Acido para-cumarico Lignani: Derivati lignanici fenolici Mucillagini E Polisaccaridi: Polisaccaridi idrofili, Mucillagini vegetali Sali Minerali: Potassio, Calcio, Magnesio Vitamine E Composti Antiossidanti: Acido ascorbico, Tocoferoli |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE PREPARAZIONI CONCENTRATE DELLA SPECIE POSSONO CAUSARE NAUSEA, IRRITAZIONE GASTRICA, DOLORE EPIGASTRICO O VOMITO SOPRATTUTTO AD ALTE DOSI; EVIDENZE FARMACOGNOSTICHE E OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI COERENTI CON L’ELEVATO CONTENUTO IN PRINCIPI AMARI SESQUITERPENICI. L’ATTIVITÀ AMAROTONICA DELLA SPECIE PUÒ AUMENTARE LA SECREZIONE GASTRICA E LA MOTILITÀ DIGESTIVA; EVIDENZA FARMACOLOGICA PRECLINICA E TRADIZIONALE. SONO STATE DOCUMENTATE POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O MUCOSE NEI SOGGETTI SENSIBILI ALLE ASTERACEAE; EVIDENZA CLINICO-OSSERVAZIONALE E FARMACOGNOSTICA. LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE SULLA SPECIE RISULTANO LIMITATE E PREVALENTEMENTE BASATE SU USO TRADIZIONALE, MONOGRAFIE FITOTERAPICHE E FARMACOLOGIA SPERIMENTALE; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI DI ELEVATA QUALITÀ METODOLOGICA. LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA E IL CONTENUTO DI CNICINA POSSONO VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE SECONDO ORIGINE BOTANICA, CONDIZIONI COLTURALI E METODO DI ESTRAZIONE, CON POSSIBILE VARIABILITÀ DELL’INTENSITÀ FARMACOLOGICA DELLE PREPARAZIONI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLE ASTERACEAE PER IL RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE CORRELATE AI LATTONI SESQUITERPENICI PRESENTI NELLA SPECIE. CONTROINDICATO IN PRESENZA DI GASTRITE EROSIVA, ULCERA PEPTICA ATTIVA O IPERACIDITÀ GASTRICA SIGNIFICATIVA, POICHÉ I PRINCIPI AMARI DELLA DROGA POSSONO AUMENTARE LA SECREZIONE GASTRICA E AGGRAVARE LA SINTOMATOLOGIA. EVIDENZE FARMACOLOGICHE E PRATICA FITOTERAPICA DOCUMENTATA. CONTROINDICATO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO IN ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI DI SICUREZZA E PER LA TRADIZIONALE ATTRIBUZIONE DI ATTIVITÀ STIMOLANTE UTERINA AD ALTE DOSI RIPORTATA NELLA LETTERATURA ERBORISTICA STORICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIACIDI GASTRICI |
| ANTIREFLUSSO ESOFAGEO/GASTRICO |
| ANTIULCERA |
| EMETICI |
| GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| MUCILLAGINI |
| SOSTANZE ALCALINE O ALCALINIZZANTI |
| STIMOLANTI GASTRICI O DIGESTIVI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CARCIOFO |
| CENTAUREA MINORE |
| GENZIANA |
| TARASSACO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CARDO BENEDETTO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato di Cnicus benedictus Preparato ottenuto dalle sommità aeree fiorite standardizzato principalmente in lattoni sesquiterpenici amari, soprattutto cnicina. I titoli più frequentemente riportati in fitoterapia risultano compresi tra 0,2% e 1,5% di cnicina. Utilizzato come amaro-tonico, eupeptico e stomachico nelle dispepsie atoniche e nell’inappetenza funzionale. Le posologie tradizionalmente impiegate risultano generalmente comprese tra 300 e 1000 mg/die suddivisi in due o tre somministrazioni prima dei pasti. Non esistono standard clinici universalmente validati per il contenuto minimo terapeuticamente efficace di cnicina. Estratto fluido idroalcolico Preparazione ottenuta mediante estrazione idroetanolica delle parti aeree essiccate. Utilizzata tradizionalmente come stimolante digestivo e coleretico lieve. La standardizzazione fitochimica varia significativamente secondo metodo estrattivo e origine botanica. I dosaggi fitoterapici tradizionali risultano generalmente compresi tra 1 e 3 ml fino a tre volte al giorno prima dei pasti. Tintura madre Preparazione fitoterapica idroalcolica da droga essiccata o fresca impiegata storicamente come amarotonico gastrico e stimolante dell’appetito. Le posologie tradizionali riportate nella pratica erboristica risultano generalmente comprese tra 20 e 40 gocce diluite in acqua da una a tre volte al giorno prima dei pasti principali. Polvere micronizzata della droga Preparazione ottenuta dalla polverizzazione delle sommità aeree essiccate. Utilizzata soprattutto in capsule o compresse nelle formulazioni digestive amare. I dosaggi tradizionali risultano generalmente compresi tra 500 mg e 2 g/die suddivisi prima dei pasti. La biodisponibilità dei principi amari può risultare variabile secondo granulometria e preparazione. Estratto molle amarotonico Preparazione concentrata semisolida utilizzata in formulazioni digestive composte e liquori medicinali amari tradizionali. Generalmente associata ad altre specie amarotoniche come Gentiana lutea o Centaurium erythraea. Non esistono standard terapeutici moderni universalmente condivisi. Integratori combinati digestivi Formulazioni fitoterapiche contenenti Cnicus benedictus associato a droghe amarotoniche o coleretiche come Cynara scolymus, Taraxacum officinale, Gentiana lutea o Mentha × piperita. Utilizzati tradizionalmente come coadiuvanti nelle dispepsie funzionali, nell’iporessia e nella digestione lenta. Le titolazioni risultano variabili secondo il prodotto commerciale. Preparazioni omeopatiche di Cnicus benedictus Disponibili principalmente come tintura madre omeopatica e diluizioni dalla D2 alla 30CH. Utilizzate nella pratica omeopatica tradizionale soprattutto per disturbi digestivi, perdita dell’appetito e debolezza gastrica funzionale. Non esistono evidenze cliniche validate che confermino efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche della specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CARDO BENEDETTO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso amarotonico digestivo tradizionale Cnicus benedictus sommità aeree 1-2 g Gentiana lutea radice 0,5 g Mentha × piperita foglie 1 g Infondere in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere prima dei pasti principali come coadiuvante tradizionale nelle dispepsie atoniche, digestione lenta e iporessia funzionale. La formulazione si basa su associazioni amarotoniche documentate nella fitoterapia europea tradizionale. Tisana eupeptica coleretica Cnicus benedictus 1,5 g Cynara scolymus foglie 1,5 g Taraxacum officinale radice 1 g Infusione in acqua molto calda per circa 10-15 minuti. Utilizzata tradizionalmente come supporto digestivo ed epatobiliare lieve. L’uso prolungato richiede cautela nei soggetti con gastrite o iperacidità. Decotto digestivo amaro Cnicus benedictus 1 g Centaurium erythraea 1 g Foeniculum vulgare frutti 1 g Breve decotto di circa 5 minuti seguito da riposo coperto per 10 minuti. Utilizzato nella tradizione fitoterapica come preparazione amarotonica e carminativa per digestione lenta e sensazione di pienezza gastrica. Infuso stomachico per inappetenza funzionale Cnicus benedictus 1 g Angelica archangelica radice 0,5 g Melissa officinalis foglie 1 g Preparare in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione per circa 10 minuti. Impiegato tradizionalmente come coadiuvante nell’iporessia lieve e nella dispepsia nervosa. Le evidenze cliniche moderne sulla specie restano limitate. Formulazione erboristica aperitiva tradizionale Estratto acquoso di Cnicus benedictus Estratto di Gentiana lutea Estratto di Citrus aurantium amaro Preparazione amarotonica tradizionalmente utilizzata in piccoli quantitativi prima dei pasti per stimolare l’appetito e la secrezione digestiva. L’attività è supportata prevalentemente da farmacologia dei principi amari e uso fitoterapico storico. Infuso digestivo aromatico leggero Cnicus benedictus 1 g Matricaria chamomilla 1 g Mentha × piperita 0,5 g Infondere per circa 8-10 minuti. Utilizzato tradizionalmente dopo i pasti come supporto digestivo lieve e carminativo. La presenza di specie aromatiche riduce parzialmente l’intensità amara della preparazione. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CARDO BENEDETTO
Tintura o Vino amaro digestivo di Cardo benedetto Preparazione: si utilizzano le parti aeree essiccate della pianta (1 parte) immerse in vino bianco o rosso di buona qualità (5–10 parti) o in alcol 40–60%, lasciando macerare per 2–4 settimane in luogo fresco e buio, con agitazione quotidiana. Al termine della macerazione, il liquido viene filtrato e conservato in bottiglie scure. Uso: la preparazione viene assunta 5–15mL, 1–2 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti come stimolante digestivo e tonico amaro per favorire secrezione biliare, appetito e digestione. Può essere utilizzata singolarmente o come componente di miscele digestive con altre erbe amare come Gentiana lutea, Taraxacum officinale o Angelica archangelica. L'estratto di Cardo benedetto costituisce ingrediente per bevande alcoliche e bitter. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Cnicus benedictus L. |