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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-06-2026 |
CAULOPHYLLUM |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Ranunculanae Ordine Ranunculales Famiglia Berberidaceae Genere Caulophyllum Specie Caulophyllum thalictroides |
Famiglia: Berberidaceae |
| Radice Blu, Blue Cohosh, Cohosh Blu, Papparadice, Ginseng Femminile, Radice Squaw, Radice Di Leone, Ginseng Americano, Cohosh Delle Montagne, Radice Gravidanza, Radice Di Papoose, Radice Di Meadow, Cohosh Azzurro, Radice Di Bead, Cohosh Delle Donne, Radice Di Blueberry, Cohosh Delle Rocce, Radice Di Gravidanza Delle Donne Indiane, Squaw Root, Blue Cohosh, Blue Ginseng, Yellow Ginseng, Papoose Root |
| Caulophyllum Thalictroides Var. Thalictroides, Leontice Thalictrifolium Salisb., Leontice Thalictroides L. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI 0.3-1 METRO, CON UN FUSTO ERETTO E ROBUSTO CHE EMERGE DA UN GROSSO RIZOMA LEGNOSO RAMIFICATO E STRISCIANTE. LE FOGLIE BASALI SONO ASSENTI O PRESTO CADUCHE. LE FOGLIE CAULINE SONO GRANDI, COMPOSTE, BITERNATE, CON SEGMENTI LOBATI O DENTATI, DI COLORE VERDE BLUASTRO. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE VERDE-GIALLASTRO O PORPORA, PRIVI DI PETALI E PORTATI IN PANNOCCHIE TERMINALI RAMIFICATE. I FRUTTI SONO INSOLITI: DUE SEMI GLOBOSI, DURI E DI COLORE BLU SCURO, NON RACCHIUSI IN UN VERO PERICARPO, CHE APPAIONO COME BACCHE. |
| APRILE, MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ ROSSO PORPORA |
| ________ VERDE CHIARO |
| Predilige boschi umidi di latifoglie, foreste miste e zone ombreggiate con suoli ricchi di humus e ben drenati. Si trova spesso in sottoboschi di foreste mature, lungo i corsi d'acqua, in burroni umidi e su pendii boscosi. Preferisce suoli neutri o leggermente acidi e si sviluppa meglio in condizioni di ombra parziale o completa. La sua distribuzione è limitata al Nord America orientale, estendendosi dal Canada sud-orientale e dal Maine fino al sud degli Stati Uniti, in regioni come i Monti Appalachi e le zone circostanti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER LE RADICI, PRIMAVERA PER LE FOGLIE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA E RADICI ESSICCATE |
| LEGGERMENTE TERROSO, CON NOTE AMARE E TANNICHE |
| AMARO, PUNGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE DOLCIASTRO |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: Sono documentati casi clinici, osservazioni tossicologiche e dati farmacologici diretti sulla specie che riportano effetti avversi materni, fetali e neonatali associati all'uso di Caulophyllum thalictroides, in particolare durante gravidanza e parto. Gli alcaloidi chinolizidinici e alcune saponine triterpeniche sono associati a tossicità cardiovascolare, vasocostrizione, alterazioni della contrattilità uterina e potenziali effetti tossici fetali. La tossicità è sufficientemente documentata nella letteratura scientifica e nelle monografie di sicurezza da giustificare una classificazione elevata anche quando la pianta viene utilizzata secondo pratiche erboristiche tradizionali. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Esistono dati etnobotanici consolidati e numerosi studi farmacologici in vitro e in vivo relativi soprattutto all'attività uterotonica e agli effetti sulla muscolatura liscia uterina. Tuttavia mancano studi clinici controllati di qualità adeguata che dimostrino efficacia terapeutica e sicurezza per indicazioni specifiche. Le evidenze disponibili sono limitate, indirette o associate a preparazioni tradizionali non standardizzate. Con un criterio conservativo l'efficacia terapeutica generale della specie non può essere considerata confermata. |
| Saponine triterpeniche: caulosaponina, caulofillosaponina, leonticina, saponine oleananiche correlate, saponine triterpeniche glicosidiche minori Alcaloidi chinolizidinici: N-metilcitisina, anagirina, lupanina, sparteina, alcaloidi chinolizidinici correlati Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Resine: frazioni resinose complesse non completamente caratterizzate Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Polisaccaridi: polisaccaridi strutturali e di riserva Amido: amido rizomatoso Composti fenolici: derivati fenolici minori, acidi fenolici in tracce Minerali: calcio, magnesio, potassio, fosforo, ferro |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | + | EMMENAGOGO |
| + | TONICO UTERINO |
| !! | CONTRATTURANTE UTERINO |
| !! | OSSITOCICO O OXITOCICO |
Uso storico e nella tradizione | Noo | USO OMEOPATICO |
| ? | AMENORREA E IPOMENORREA |
| ? | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| ? | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| ? | DOLORI MESTRUALI |
| ? | LASSATIVO O PURGANTE |
| ? | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| ? | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| ? | STITICHEZZA O STIPSI |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE TOSSICITÀ CARDIOVASCOLARE. STUDI FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO E SEGNALAZIONI CLINICHE INDICANO CHE ALCUNI ALCALOIDI E SAPONINE DELLA SPECIE POSSONO INFLUENZARE IL TONO VASCOLARE E LA FUNZIONE CARDIACA. LE EVIDENZE DERIVANO DA STUDI SPERIMENTALI E DA CASI CLINICI UMANI. POSSIBILE TOSSICITÀ FETALE E NEONATALE. SONO DISPONIBILI SEGNALAZIONI CLINICHE E REVISIONI TOSSICOLOGICHE CHE DESCRIVONO ASSOCIAZIONI TRA ESPOSIZIONE MATERNA ALLA SPECIE E COMPLICANZE NEONATALI, COMPRESE ALTERAZIONI CARDIOVASCOLARI. LE EVIDENZE SONO PRINCIPALMENTE OSSERVAZIONALI E BASATE SU CASE REPORT. NECESSITÀ DI STANDARDIZZAZIONE DELLA DROGA. GLI STUDI DISPONIBILI MOSTRANO NOTEVOLE VARIABILITÀ QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEI COSTITUENTI ATTIVI TRA PREPARAZIONI DIFFERENTI. L'EVIDENZA DERIVA DA ANALISI FITOCHIMICHE E FARMACOGNOSTICHE DELLA SPECIE. ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI ADEGUATI PER LA MAGGIOR PARTE DELLE INDICAZIONI TERAPEUTICHE TRADIZIONALI. LE EVIDENZE DISPONIBILI SONO PREVALENTEMENTE FARMACOLOGICHE, TOSSICOLOGICHE, ETNOBOTANICHE O BASATE SU CASI CLINICI ISOLATI. TALE LIMITAZIONE RIDUCE L'AFFIDABILITÀ DELLE CONCLUSIONI RELATIVE A EFFICACIA E SICUREZZA. LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DI SICUREZZA DISPONIBILI RIGUARDA PREPARAZIONI TRADIZIONALI E NON CONSENTE UNA DEFINIZIONE PRECISA DEL PROFILO RISCHIO-BENEFICIO PER ESTRATTI MODERNI STANDARDIZZATI. L'EVIDENZA DERIVA DA REVISIONI DELLA LETTERATURA E VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE DELLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L'USO RICHIEDE CAUTELA E SUPERVISIONE ESPERTA. GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE CHE DOCUMENTANO ATTIVITÀ UTEROTONICA E STIMOLAZIONE DELLA CONTRATTILITÀ UTERINA, NONCHÉ DA SEGNALAZIONI CLINICHE E TOSSICOLOGICHE ASSOCIATE A ESITI AVVERSI MATERNO-FETALI. STORIA DI CARDIOPATIA ISCHEMICA, ANGINA PECTORIS, IPERTENSIONE ARTERIOSA SEVERA O PATOLOGIE VASCOLARI SIGNIFICATIVE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE E DA CASI CLINICI CHE HANNO DOCUMENTATO EFFETTI VASOCOSTRITTORI E CARDIOVASCOLARI ATTRIBUITI AI COSTITUENTI DELLA DROGA. IPERSENSIBILITÀ NOTA A CAULOPHYLLUM THALICTROIDES. SONO DOCUMENTATE REAZIONI AVVERSE CORRELATE ALL'ESPOSIZIONE ALLA SPECIE NELLA PRATICA FITOTERAPICA E TOSSICOLOGICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ADRENERGICI |
| ANTIANGINOSI |
| ANTIPERTENSIVI |
| CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI) |
| OSSITOCICI E UTEROTONICI SINTETICI |
| VASOCOSTRITTORI |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| INTESTINO |
| ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI |
| ORGANI EMUNTORI |
| RENI |
| SISTEMA ENDOCRINO |
| UTERO |
| UTERO E OVAIE |
| VIE URINARIE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CAULOPHYLLUM basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco della radice e del rizoma La radice essiccata di Caulophyllum thalictroides rappresenta la principale forma fitoterapica storicamente utilizzata. Non esistono monografie moderne che definiscano un titolo minimo universalmente accettato in specifici principi attivi necessario per ottenere un effetto terapeutico documentato. Gli estratti secchi disponibili sono generalmente standardizzati internamente dal produttore sulla base del rapporto droga estratto. La posologia tradizionale equivalente corrisponde generalmente a 0,5-2 g al giorno di droga essiccata o alla quantità proporzionale di estratto secco. Estratto idroalcolico fluido L'estratto fluido ottenuto da radice e rizoma è presente in alcuni preparati erboristici nordamericani e fitoterapici tradizionali. Non sono disponibili titolazioni terapeutiche validate né marcatori fitochimici universalmente riconosciuti per la standardizzazione clinica. La dose tradizionale corrisponde generalmente a 0,5-2 mL fino a tre volte al giorno, in funzione della concentrazione dell'estratto. Tintura madre fitoterapica La tintura ottenuta dalla radice fresca o essiccata viene occasionalmente impiegata nella tradizione erboristica occidentale. Non esistono titoli minimi riconosciuti correlati a un effetto terapeutico dimostrato. Le dosi tradizionalmente riportate risultano generalmente comprese tra 1 e 4 mL al giorno suddivisi in più assunzioni. Estratto secco nebulizzato Sono reperibili formulazioni in capsule o compresse ottenute mediante nebulizzazione dell'estratto. La standardizzazione è generalmente riferita ai requisiti qualitativi della materia prima piuttosto che a specifici composti bioattivi quantitativamente definiti. Non è disponibile un titolo terapeutico universalmente accettato. La posologia segue quella dell'estratto secco equivalente. Polvere della radice La polvere micronizzata della droga è utilizzata soprattutto in formulazioni tradizionali e integratori compositi. Non sono disponibili standardizzazioni fitochimiche validate a fini terapeutici. Le quantità tradizionali utilizzate corrispondono generalmente a 0,5-2 g al giorno. Preparazioni omeopatiche Caulophyllum thalictroides è ampiamente utilizzata in omeopatia sotto forma di tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali. Le preparazioni più comuni comprendono D3, D4, D6, D12, CH5, CH7, CH9, CH15 e CH30. Non esistono titolazioni fitochimiche né dosaggi terapeutici riconosciuti secondo criteri fitoterapici evidence based; l'impiego segue esclusivamente i principi della pratica omeopatica. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CAULOPHYLLUM basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Caulophyllum thalictroides è una specie per la quale non esistono evidenze cliniche sufficienti a supportare preparazioni fitoterapiche sicure e standardizzate sotto forma di tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche destinate all'automedicazione. La letteratura scientifica disponibile evidenzia attività uterotoniche, embriotossiche e potenziali effetti cardiovascolari, con segnalazioni di tossicità materno-fetale e neonatale. Per questo motivo non possono essere raccomandate formulazioni con dosaggi d'uso sicuri basati su evidenze scientifiche moderne. Le preparazioni tradizionali riportate nella letteratura etnobotanica nordamericana e ostetrica storica utilizzavano la radice in infuso, decotto o associazione con altre piante ginecologiche, ma tali impieghi non soddisfano gli attuali criteri di sicurezza ed efficacia richiesti dalla fitoterapia evidence based e non possono essere proposti come formulazioni erboristiche sicure. Di conseguenza non risultano disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni sinergiche con Caulophyllum thalictroides che possano essere raccomandati sulla base di dosaggi sicuri e supportati da adeguate evidenze scientifiche dirette. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Caulophyllum thalictroides (L.) Michx. |