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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 20-05-2026 |
CERFOGLIO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Ordine Apiales Famiglia Apiaceae Sottofamiglia Apioideae Tribus Scandiceae Sottotribus Scandicinae Genere Anthriscus Specie Anthriscus cerefolium |
Famiglia: Apiaceae |
| Cerafolio, Cerefolho, Cerfeuil, Garden chervil, Salad chervil, Kørvel, Kerbel, Kervel, Kervel´, Koervel, Maqdunis afranji |
| Anthriscus Cerefolium Var. Crispum Alef., Anthriscus Cerefolium Var. Sativus (Lam.) Jess., Anthriscus Cerefolium Var. Vulgaris Alef., Anthriscus Chaerophyllus St.-Lag., Anthriscus Sativa (Besser) Besser, Cerefolium Cerefolium (L.) Britton, Cerefolium Cerefolium (L.) Schinz & Thell., Cerefolium Sativum (Lam.) Besser, Chaerefolium Cerefolium (L.) Schinz & Thell., Chaerefolium Cerefolium F. Crispum (Alef.) Thell., Chaerefolium Cerefolium Var. Sativum (Lam.) Thell., Chaerophyllum Cerefolium (L.) Crantz, Chaerophyllum Nemorosum Lag., Chaerophyllum Nemorosum Lag. Ex DC., Chaerophyllum Sativum Lam., Myrrhodes Cerefolium (L.) Kuntze, Scandix Cerefolium L., Scandix Tenuifolia Salisb., Selinum Cerefolium (L.) E.H.L.Krause |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI 30-70 CM, CON FUSTI ERETTI, SOTTILI E RAMIFICATI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, COMPOSTE, TRIPENNATOSETTE, FINEMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI O LANCEOLATE, DI COLORE VERDE CHIARO E CON UN CARATTERISTICO PROFUMO AROMATICO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, RAGGRUPPATI IN OMBRELLE COMPOSTE CON 2-6 RAGGI SENZA INVOLUCRO O CON POCHE BRATTEE. IL FRUTTO È UN ACHENIO OBLUNGO-OVOIDALE, GLABRO, CON COSTOLE SOTTILI E UN BECCO CORTO O ASSENTE. |
| MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Predilige ambienti umidi e parzialmente ombreggiati. Si trova spesso in boschi radi, siepi, lungo i margini dei campi, nei giardini e in generale in terreni ricchi di humus e ben drenati. È una pianta originaria dell'Europa orientale e del Caucaso, ma si è naturalizzata in molte altre parti d'Europa, Nord America e Australia. Cresce tipicamente a basse e medie altitudini, preferendo climi temperati e terreni fertili. Spesso si autosemina facilmente e può comparire spontaneamente in diverse aree. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA PRIMAVERA (MAGGIO-GIUGNO), PRIMA DELLA PIENA FIORITURA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E SOMMITÀ FIORITE |
| AROMATICO-DOLCE, SIMILE AL PREZZEMOLO CON NOTE DI ANICE |
| DELICATO, LEGGERMENTE PICCANTE, CON RETROGUSTO FRESCO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. è generalmente considerato sicuro alle dosi alimentari e fitoterapiche tradizionali. I dati tossicologici disponibili non evidenziano tossicità significativa nell’uso corretto della pianta fresca come aromatica culinaria. Tuttavia l’olio essenziale contiene estragolo e altri composti fenilpropanoidi per i quali esistono preoccupazioni tossicologiche teoriche legate ad alte esposizioni prolungate o concentrate, basate principalmente su studi sperimentali e valutazioni farmacologiche di singole molecole. Non risultano documentati effetti tossici clinicamente rilevanti per l’uso alimentare tradizionale della specie. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. possiede dati farmacologici preliminari relativi ad attività antiossidante, antimicrobica e antinfiammatoria osservate principalmente in vitro e in alcuni modelli sperimentali. L’uso tradizionale come aromatico digestivo e depurativo è documentato etnobotanicamente, ma mancano studi clinici controllati, revisioni sistematiche o evidenze in vivo sufficientemente robuste e riproducibili sulla specie. Le attività biologiche riportate dipendono inoltre dalla composizione dell’olio essenziale e dalla forma estrattiva utilizzata. |
| Oli Essenziali E Composti Volatili: estragolo, metilcavicolo, anetolo, eugenolo, limonene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, sabinene, terpinene, linalolo, chavibetolo Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, rutina, kaempferolo, isoquercitrina Composti Fenolici E Acidi Fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido rosmarinico Cumarine: scopoletina, umbelliferone, bergaptene, imperatorina Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo Vitamine: vitamina C, provitamina A, vitamina E, niacina, riboflavina, tiamina, folati Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese, fosforo, zinco Clorofille E Pigmenti: clorofilla a, clorofilla b, luteina, carotenoidi Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Acidi Organici: acido malico, acido citrico, acido succinico Mucillagini E Polisaccaridi: mucillagini vegetali, pectine, cellulosa, emicellulose Acidi Grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Proteine E Amminoacidi: arginina, lisina, leucina, alanina |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’OLIO ESSENZIALE DI ANTHRISCUS CEREFOLIUM (L.) HOFFM. CONTIENE ESTRAGOLO E METILCAVICOLO, COMPOSTI FENILPROPANOIDI PER I QUALI ESISTONO VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE SPERIMENTALI RELATIVE A POSSIBILE GENOTOSSICITÀ E CANCEROGENICITÀ A ELEVATE ESPOSIZIONI CRONICHE. LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI SPERIMENTALI SU SINGOLE MOLECOLE E NON DA DATI CLINICI DIRETTI SULLA PIANTA INTERA. L’IMPIEGO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI DI ESTRATTI CONCENTRATI O OLIO ESSENZIALE NON DISPONE DI ADEGUATI STUDI CLINICI DI SICUREZZA. EVIDENZA BASATA SULLA CARENZA DI STUDI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE. POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE POSSONO VERIFICARSI IN SOGGETTI SENSIBILI ALLE APIACEAE AROMATICHE. EVIDENZA OSSERVAZIONALE ALLERGOLOGICA E PLAUSIBILITÀ FITOCHIMICA DOCUMENTATA. L’IDENTIFICAZIONE BOTANICA DELLA PIANTA FRESCA RICHIEDE ATTENZIONE POICHÉ ANTHRISCUS CEREFOLIUM (L.) HOFFM. PRESENTA SOMIGLIANZE MORFOLOGICHE CON APIACEAE SPONTANEE TOSSICHE. EVIDENZA ETNOBOTANICA E TOSSICOLOGICA CORRELATA AL RISCHIO DI RACCOLTA ERRATA. LE ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTI, ANTIMICROBICHE E ANTINFIAMMATORIE DESCRITTE IN LETTERATURA DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO E NON CONSENTONO ESTRAPOLAZIONI TERAPEUTICHE CLINICAMENTE VALIDATE. EVIDENZA SPERIMENTALE LIMITATA. NON RISULTANO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI A GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E USO PEDIATRICO FITOTERAPICO SISTEMATICO DELLA SPECIE. EVIDENZA LIMITATA DOVUTA ALL’ASSENZA DI STUDI SPECIFICI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ANTHRISCUS CEREFOLIUM (L.) HOFFM. O AD ALTRI COMPONENTI ALIMENTARI DERIVATI DALLA SPECIE. SONO RIPORTATE POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI SOPRATTUTTO IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI ALLE APIACEAE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2E1 |
| INIBITORI DEL CYP |
| OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI |
| PREPARAZIONI CONCENTRATE DI OLI ESSENZIALI TERPENICI |
| SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI |
| TINTURE ALCOOLICHE |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ANICE VERDE |
| FINOCCHIO |
| PREZZEMOLO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CERFOGLIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato delle parti aeree di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. titolato in polifenoli totali e flavonoidi. Non esistono standardizzazioni ufficiali farmacopoeiche validate per la specie né titoli universalmente accettati per specifiche attività terapeutiche. Nella pratica erboristica commerciale vengono utilizzati estratti con titolazioni indicative in flavonoidi totali comprese tra 1% e 5%. Posologia tradizionalmente impiegata negli integratori: 200–600 mg al giorno suddivisi in 1–3 somministrazioni. Uso prevalentemente digestivo, aromatico e nutraceutico. Estratto idroalcolico fluido delle foglie fresche o delle sommità aeree. Rapporto droga/estratto generalmente compreso tra 1:1 e 1:2 con gradazione idroalcolica variabile tra 25% e 45%. Utilizzato nella tradizione erboristica come aromatico digestivo e coadiuvante carminativo. Posologia tradizionale: 20–40 gocce fino a 2–3 volte al giorno diluite in acqua. Mancano studi clinici standardizzati sulla specie. Tintura madre di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. preparata da pianta fresca secondo metodiche omeopatiche o spagiriche tradizionali. Rapporto di preparazione generalmente 1:10 in etanolo a gradazione variabile. Utilizzo tradizionale non supportato da validazione clinica diretta. Posologia erboristica tradizionale: 20–50 gocce una o più volte al giorno secondo formulazione. Estratto glicolico ad uso cosmetico ottenuto dalle parti aeree fresche. Impiegato principalmente in preparazioni dermocosmetiche per attività antiossidante e aromatica correlate alla presenza di composti fenolici e flavonoidi. Non esistono titolazioni terapeutiche validate né indicazioni cliniche riconosciute. Olio essenziale di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree. Contiene prevalentemente estragolo, anetolo e composti aromatici volatili. Non esistono preparazioni fitoterapiche ufficialmente standardizzate né indicazioni terapeutiche validate. L’uso orale di preparazioni concentrate richiede cautela per la presenza di fenilpropanoidi aromatici. Impiego prevalentemente aromatico-alimentare o in preparazioni tradizionali altamente diluite. Preparazioni omeopatiche di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. disponibili in diluizioni variabili, generalmente dalla D3 alla 30CH secondo scuole omeopatiche differenti. Non esistono indicazioni terapeutiche validate scientificamente né monografie cliniche ufficiali specifiche sulla specie. L’utilizzo è limitato alla pratica omeopatica tradizionale. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CERFOGLIO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso aromatico digestivo di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. Preparare con 1–2 g di foglie essiccate o 3–5 g di foglie fresche in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione per circa 10 minuti. Tradizionalmente utilizzato dopo i pasti come aromatico digestivo e carminativo lieve. Le evidenze disponibili derivano principalmente dall’uso tradizionale documentato e dalla composizione aromatica della specie. Tisana digestiva con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm., Foeniculum vulgare Mill. e Melissa officinalis L. Preparazione composta da parti uguali delle tre droghe essiccate. Utilizzare 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua calda per circa 10–15 minuti. Utilizzata tradizionalmente come formulazione digestiva, carminativa e aromatica nelle dispepsie lievi e nel meteorismo. La formulazione è coerente con l’uso fitoterapico europeo tradizionale. Infuso aromatico carminativo con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. e Pimpinella anisum L. Preparare con 1 g di cerfoglio e 1 g di anice verde in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione per 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente per tensione addominale, fermentazioni intestinali e digestione lenta. Le evidenze risultano prevalentemente etnobotaniche e farmacognostiche. Tisana primaverile depurativa con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm., Taraxacum officinale F.H. Wigg. e Urtica dioica L. Miscela composta da una parte di cerfoglio e due parti uguali di tarassaco e ortica. Preparare 2–4 g della miscela in 250 ml di acqua calda per circa 10 minuti. Utilizzata tradizionalmente come preparazione drenante e depurativa stagionale. Le evidenze disponibili sono limitate principalmente alla tradizione erboristica europea. Infuso aromatico respiratorio tradizionale con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. e Thymus vulgaris L. Preparazione con circa 1 g di ciascuna droga in 200 ml di acqua calda lasciata in infusione per 10 minuti. Tradizionalmente impiegata come bevanda aromatica nelle affezioni respiratorie lievi con catarro. Mancano validazioni cliniche dirette specifiche sulla specie. Decotto leggero delle parti aeree di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. Preparato con 3–5 g della droga essiccata in 250 ml di acqua mantenuta a lieve ebollizione per circa 5 minuti e successiva infusione per altri 10 minuti. Utilizzato storicamente nella tradizione popolare come bevanda aromatica digestiva e depurativa. L’ebollizione prolungata non è generalmente raccomandata per preservare i composti aromatici volatili. Preparazione alimentare fitonutrizionale con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. fresco, Petroselinum crispum (Mill.) Fuss e Allium schoenoprasum L. Utilizzata tradizionalmente come condimento erbaceo aromatico nelle preparazioni alimentari europee. L’impiego principale è nutraceutico e aromatico più che fitoterapico in senso stretto. L’uso di preparazioni concentrate o di olio essenziale della specie non è supportato da adeguate evidenze cliniche di sicurezza. Le preparazioni tradizionali acquose e alimentari rappresentano le forme storicamente più documentate e meglio tollerate. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CERFOGLIO
Infuso alcolico al cerfoglio Preparazione: Si prendono le foglie fresche di cerfoglio e si lasciano macerare in un alcol neutro, come la vodka o la grappa, per circa due o tre settimane. Successivamente, si prepara uno sciroppo di acqua e zucchero, che viene fatto raffreddare e poi unito all'infuso. Dopo aver filtrato il composto per eliminare i residui vegetali, si imbottiglia il liquore. Uso: La bevanda ottenuta è generalmente un digestivo leggero, consumato a fine pasto. Può anche essere utilizzata per arricchire cocktail o altre bevande. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. |