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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 20-05-2026

CERFOGLIO
Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.


TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Sottofamiglia Apioideae
Tribus Scandiceae
Sottotribus Scandicinae
Genere Anthriscus
Specie Anthriscus cerefolium

Famiglia: Apiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Cerafolio, Cerefolho, Cerfeuil, Garden chervil, Salad chervil, Kørvel, Kerbel, Kervel, Kervel´, Koervel, Maqdunis afranji

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Anthriscus Cerefolium Var. Crispum Alef., Anthriscus Cerefolium Var. Sativus (Lam.) Jess., Anthriscus Cerefolium Var. Vulgaris Alef., Anthriscus Chaerophyllus St.-Lag., Anthriscus Sativa (Besser) Besser, Cerefolium Cerefolium (L.) Britton, Cerefolium Cerefolium (L.) Schinz & Thell., Cerefolium Sativum (Lam.) Besser, Chaerefolium Cerefolium (L.) Schinz & Thell., Chaerefolium Cerefolium F. Crispum (Alef.) Thell., Chaerefolium Cerefolium Var. Sativum (Lam.) Thell., Chaerophyllum Cerefolium (L.) Crantz, Chaerophyllum Nemorosum Lag., Chaerophyllum Nemorosum Lag. Ex DC., Chaerophyllum Sativum Lam., Myrrhodes Cerefolium (L.) Kuntze, Scandix Cerefolium L., Scandix Tenuifolia Salisb., Selinum Cerefolium (L.) E.H.L.Krause

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA ANNUALE CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI 30-70 CM, CON FUSTI ERETTI, SOTTILI E RAMIFICATI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, COMPOSTE, TRIPENNATOSETTE, FINEMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI O LANCEOLATE, DI COLORE VERDE CHIARO E CON UN CARATTERISTICO PROFUMO AROMATICO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, RAGGRUPPATI IN OMBRELLE COMPOSTE CON 2-6 RAGGI SENZA INVOLUCRO O CON POCHE BRATTEE. IL FRUTTO È UN ACHENIO OBLUNGO-OVOIDALE, GLABRO, CON COSTOLE SOTTILI E UN BECCO CORTO O ASSENTE.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO

HABITAT...
Predilige ambienti umidi e parzialmente ombreggiati. Si trova spesso in boschi radi, siepi, lungo i margini dei campi, nei giardini e in generale in terreni ricchi di humus e ben drenati. È una pianta originaria dell'Europa orientale e del Caucaso, ma si è naturalizzata in molte altre parti d'Europa, Nord America e Australia. Cresce tipicamente a basse e medie altitudini, preferendo climi temperati e terreni fertili. Spesso si autosemina facilmente e può comparire spontaneamente in diverse aree.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
TARDA PRIMAVERA (MAGGIO-GIUGNO), PRIMA DELLA PIENA FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE E SOMMITÀ FIORITE

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO-DOLCE, SIMILE AL PREZZEMOLO CON NOTE DI ANICE

SAPORI DELLA DROGA...
DELICATO, LEGGERMENTE PICCANTE, CON RETROGUSTO FRESCO

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. è generalmente considerato sicuro alle dosi alimentari e fitoterapiche tradizionali. I dati tossicologici disponibili non evidenziano tossicità significativa nell’uso corretto della pianta fresca come aromatica culinaria. Tuttavia l’olio essenziale contiene estragolo e altri composti fenilpropanoidi per i quali esistono preoccupazioni tossicologiche teoriche legate ad alte esposizioni prolungate o concentrate, basate principalmente su studi sperimentali e valutazioni farmacologiche di singole molecole. Non risultano documentati effetti tossici clinicamente rilevanti per l’uso alimentare tradizionale della specie.

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. possiede dati farmacologici preliminari relativi ad attività antiossidante, antimicrobica e antinfiammatoria osservate principalmente in vitro e in alcuni modelli sperimentali. L’uso tradizionale come aromatico digestivo e depurativo è documentato etnobotanicamente, ma mancano studi clinici controllati, revisioni sistematiche o evidenze in vivo sufficientemente robuste e riproducibili sulla specie. Le attività biologiche riportate dipendono inoltre dalla composizione dell’olio essenziale e dalla forma estrattiva utilizzata.

PRINCÍPI ATTIVI...
Oli Essenziali E Composti Volatili: estragolo, metilcavicolo, anetolo, eugenolo, limonene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, sabinene, terpinene, linalolo, chavibetolo Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, rutina, kaempferolo, isoquercitrina Composti Fenolici E Acidi Fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido rosmarinico Cumarine: scopoletina, umbelliferone, bergaptene, imperatorina Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo Vitamine: vitamina C, provitamina A, vitamina E, niacina, riboflavina, tiamina, folati Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese, fosforo, zinco Clorofille E Pigmenti: clorofilla a, clorofilla b, luteina, carotenoidi Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Acidi Organici: acido malico, acido citrico, acido succinico Mucillagini E Polisaccaridi: mucillagini vegetali, pectine, cellulosa, emicellulose Acidi Grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Proteine E Amminoacidi: arginina, lisina, leucina, alanina

Bibliografia
  • Gulluni Nergiz, Kordali Sevgi, Kotan Recep, Cakir Ahmet, Determination of the Antimicrobial and Antioxidant Properties of Anthriscus cerefolium Hoffm. Essential Oil, Journal of Food Agriculture and Environment, 2011
  • Ozarowski Marcin, Mikolajczak Przemyslaw L., Bogacz Anna, Gryszczynska Anna, Kujawska Malgorzata, Jodynis-Liebert Jolanta, Roszak Malgorzata, Seremak-Mrozikiewicz Agnieszka, Kujawski Robert, Bartkowiak-Wieczorek Jolanta, Piasecka Agnieszka, Czerny Barbara, Pharmacological Effects and Phytochemical Profile of Anthriscus cerefolium Hoffm., Phytotherapy Research, 2018
  • Petropoulos Spyridon, Fernandes Angela, Barros Lillian, Ferreira Isabel C. F. R., Chemical Composition Nutritional Value and Antioxidant Properties of Mediterranean Wild Edible Greens, Food Chemistry, 2018
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Public Statement on Herbal Substances Containing Estragole, 2005
  • Simon James E., Chadwick Arthur F., Craker Lyle E., Herbs An Indexed Bibliography 1971-1980 The Scientific Literature on Selected Herbs and Aromatic and Medicinal Plants of the Temperate Zone, 1984
  • Nemeth Eva, Caraway The Genus Anthriscus Chemistry and Biological Activity, Medicinal and Aromatic Plant Science and Biotechnology, 2007
  • Rubatzky Vincent E., Yamaguchi Mas, World Vegetables Principles Production and Nutritive Values, 1997

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficienti per confermare proprietà terapeutiche clinicamente validate di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. secondo criteri fitoterapici evidence-based. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Studi in vitro sugli estratti e sull’olio essenziale di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. mostrano capacità scavenger verso radicali liberi e moderata attività antiossidante correlata a flavonoidi, composti fenolici e componenti aromatici volatili. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da studi fitochimici e saggi sperimentali in vitro. Attività antimicrobica lieve. Alcuni studi in vitro documentano moderata attività antibatterica e antifungina dell’olio essenziale e degli estratti della specie contro microrganismi selezionati. Le evidenze risultano limitate a modelli sperimentali e non consentono estrapolazioni cliniche. Attività antinfiammatoria preliminare. Studi sperimentali e farmacologici preliminari suggeriscono possibile modulazione di mediatori infiammatori correlata ai polifenoli e ai flavonoidi presenti nella pianta. Mancano conferme cliniche dirette e studi in vivo robusti sulla specie. Attività digestiva e carminativa tradizionale. L’impiego fitoterapico tradizionale come aromatico digestivo è storicamente documentato nella pratica erboristica europea. La plausibilità farmacologica è coerente con la presenza di composti aromatici volatili e fenilpropanoidi. Le evidenze scientifiche restano prevalentemente etnobotaniche e farmacognostiche. Attività nutraceutica alimentare. La specie possiede interesse nutrizionale per il contenuto in vitamina C, carotenoidi, polifenoli e sali minerali. Le evidenze disponibili riguardano soprattutto composizione fitochimica e valore alimentare. Attività diuretica lieve tradizionale. Alcune fonti etnobotaniche e fitoterapiche storiche riportano utilizzo tradizionale come lieve diuretico e depurativo. Le evidenze sperimentali dirette risultano limitate e non validate clinicamente. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale come erba aromatica digestiva nella cucina e nell’erboristeria europea. Impiego etnobotanico come pianta depurativa primaverile e lieve diuretica nelle tradizioni popolari rurali europee. Utilizzo storico in preparazioni alimentari considerate stomachiche e carminative. Impiego tradizionale delle foglie fresche come aromatizzante delicato nelle preparazioni culinarie francesi e mitteleuropee. Uso popolare esterno in preparazioni domestiche tradizionali per lenire irritazioni cutanee leggere, senza validazione clinica documentata.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    ++METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +DEPURATIVO DRENANTE
    +DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)

    Uso storico e nella tradizione

    +++AROMATIZZANTE
    +++CONDIMENTO O SPEZIA
    ++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ++DIGESTIVO
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    +CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    +DEPURATIVO DRENANTE
    +ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    +GASTRALGIA O MAL DI STOMACO

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Gulluni Nergiz, Kordali Sevgi, Kotan Recep, Cakir Ahmet, Determination of the Antimicrobial and Antioxidant Properties of Anthriscus cerefolium Hoffm. Essential Oil, Journal of Food Agriculture and Environment, 2011
  • Ozarowski Marcin, Mikolajczak Przemyslaw L., Bogacz Anna, Gryszczynska Anna, Kujawska Malgorzata, Jodynis-Liebert Jolanta, Roszak Malgorzata, Seremak-Mrozikiewicz Agnieszka, Kujawski Robert, Bartkowiak-Wieczorek Jolanta, Piasecka Agnieszka, Czerny Barbara, Pharmacological Effects and Phytochemical Profile of Anthriscus cerefolium Hoffm., Phytotherapy Research, 2018
  • Petropoulos Spyridon, Fernandes Angela, Barros Lillian, Ferreira Isabel C. F. R., Chemical Composition Nutritional Value and Antioxidant Properties of Mediterranean Wild Edible Greens, Food Chemistry, 2018
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Public Statement on Herbal Substances Containing Estragole, 2005
  • European Food Safety Authority, Safety Assessment of Estragole in Botanicals and Botanical Preparations, EFSA Journal, 2009
  • Nemeth Eva, Caraway The Genus Anthriscus Chemistry and Biological Activity, Medicinal and Aromatic Plant Science and Biotechnology, 2007
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Simon James E., Chadwick Arthur F., Craker Lyle E., Herbs An Indexed Bibliography 1971-1980 The Scientific Literature on Selected Herbs and Aromatic and Medicinal Plants of the Temperate Zone, 1984


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’OLIO ESSENZIALE DI ANTHRISCUS CEREFOLIUM (L.) HOFFM. CONTIENE ESTRAGOLO E METILCAVICOLO, COMPOSTI FENILPROPANOIDI PER I QUALI ESISTONO VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE SPERIMENTALI RELATIVE A POSSIBILE GENOTOSSICITÀ E CANCEROGENICITÀ A ELEVATE ESPOSIZIONI CRONICHE. LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI SPERIMENTALI SU SINGOLE MOLECOLE E NON DA DATI CLINICI DIRETTI SULLA PIANTA INTERA. L’IMPIEGO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI DI ESTRATTI CONCENTRATI O OLIO ESSENZIALE NON DISPONE DI ADEGUATI STUDI CLINICI DI SICUREZZA. EVIDENZA BASATA SULLA CARENZA DI STUDI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE. POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE POSSONO VERIFICARSI IN SOGGETTI SENSIBILI ALLE APIACEAE AROMATICHE. EVIDENZA OSSERVAZIONALE ALLERGOLOGICA E PLAUSIBILITÀ FITOCHIMICA DOCUMENTATA. L’IDENTIFICAZIONE BOTANICA DELLA PIANTA FRESCA RICHIEDE ATTENZIONE POICHÉ ANTHRISCUS CEREFOLIUM (L.) HOFFM. PRESENTA SOMIGLIANZE MORFOLOGICHE CON APIACEAE SPONTANEE TOSSICHE. EVIDENZA ETNOBOTANICA E TOSSICOLOGICA CORRELATA AL RISCHIO DI RACCOLTA ERRATA. LE ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTI, ANTIMICROBICHE E ANTINFIAMMATORIE DESCRITTE IN LETTERATURA DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO E NON CONSENTONO ESTRAPOLAZIONI TERAPEUTICHE CLINICAMENTE VALIDATE. EVIDENZA SPERIMENTALE LIMITATA. NON RISULTANO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI A GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E USO PEDIATRICO FITOTERAPICO SISTEMATICO DELLA SPECIE. EVIDENZA LIMITATA DOVUTA ALL’ASSENZA DI STUDI SPECIFICI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ANTHRISCUS CEREFOLIUM (L.) HOFFM. O AD ALTRI COMPONENTI ALIMENTARI DERIVATI DALLA SPECIE. SONO RIPORTATE POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI SOPRATTUTTO IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI ALLE APIACEAE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2E1
    INIBITORI DEL CYP
    OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI
    PREPARAZIONI CONCENTRATE DI OLI ESSENZIALI TERPENICI
    SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI
    TINTURE ALCOOLICHE

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ANICE VERDE
    FINOCCHIO
    PREZZEMOLO

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CERFOGLIO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco nebulizzato delle parti aeree di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. titolato in polifenoli totali e flavonoidi. Non esistono standardizzazioni ufficiali farmacopoeiche validate per la specie né titoli universalmente accettati per specifiche attività terapeutiche. Nella pratica erboristica commerciale vengono utilizzati estratti con titolazioni indicative in flavonoidi totali comprese tra 1% e 5%. Posologia tradizionalmente impiegata negli integratori: 200–600 mg al giorno suddivisi in 1–3 somministrazioni. Uso prevalentemente digestivo, aromatico e nutraceutico. Estratto idroalcolico fluido delle foglie fresche o delle sommità aeree. Rapporto droga/estratto generalmente compreso tra 1:1 e 1:2 con gradazione idroalcolica variabile tra 25% e 45%. Utilizzato nella tradizione erboristica come aromatico digestivo e coadiuvante carminativo. Posologia tradizionale: 20–40 gocce fino a 2–3 volte al giorno diluite in acqua. Mancano studi clinici standardizzati sulla specie. Tintura madre di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. preparata da pianta fresca secondo metodiche omeopatiche o spagiriche tradizionali. Rapporto di preparazione generalmente 1:10 in etanolo a gradazione variabile. Utilizzo tradizionale non supportato da validazione clinica diretta. Posologia erboristica tradizionale: 20–50 gocce una o più volte al giorno secondo formulazione. Estratto glicolico ad uso cosmetico ottenuto dalle parti aeree fresche. Impiegato principalmente in preparazioni dermocosmetiche per attività antiossidante e aromatica correlate alla presenza di composti fenolici e flavonoidi. Non esistono titolazioni terapeutiche validate né indicazioni cliniche riconosciute. Olio essenziale di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree. Contiene prevalentemente estragolo, anetolo e composti aromatici volatili. Non esistono preparazioni fitoterapiche ufficialmente standardizzate né indicazioni terapeutiche validate. L’uso orale di preparazioni concentrate richiede cautela per la presenza di fenilpropanoidi aromatici. Impiego prevalentemente aromatico-alimentare o in preparazioni tradizionali altamente diluite. Preparazioni omeopatiche di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. disponibili in diluizioni variabili, generalmente dalla D3 alla 30CH secondo scuole omeopatiche differenti. Non esistono indicazioni terapeutiche validate scientificamente né monografie cliniche ufficiali specifiche sulla specie. L’utilizzo è limitato alla pratica omeopatica tradizionale.
  • Ozarowski Marcin, Mikolajczak Przemyslaw L., Bogacz Anna, Gryszczynska Anna, Kujawska Malgorzata, Jodynis-Liebert Jolanta, Roszak Malgorzata, Seremak-Mrozikiewicz Agnieszka, Kujawski Robert, Bartkowiak-Wieczorek Jolanta, Piasecka Agnieszka, Czerny Barbara, Pharmacological Effects and Phytochemical Profile of Anthriscus cerefolium Hoffm., Phytotherapy Research, 2018
  • Gulluni Nergiz, Kordali Sevgi, Kotan Recep, Cakir Ahmet, Determination of the Antimicrobial and Antioxidant Properties of Anthriscus cerefolium Hoffm. Essential Oil, Journal of Food Agriculture and Environment, 2011
  • Petropoulos Spyridon, Fernandes Angela, Barros Lillian, Ferreira Isabel C. F. R., Chemical Composition Nutritional Value and Antioxidant Properties of Mediterranean Wild Edible Greens, Food Chemistry, 2018
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Public Statement on Herbal Substances Containing Estragole, 2005
  • European Food Safety Authority, Safety Assessment of Estragole in Botanicals and Botanical Preparations, EFSA Journal, 2009
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Simon James E., Chadwick Arthur F., Craker Lyle E., Herbs An Indexed Bibliography 1971-1980 The Scientific Literature on Selected Herbs and Aromatic and Medicinal Plants of the Temperate Zone, 1984
  • Nemeth Eva, Caraway The Genus Anthriscus Chemistry and Biological Activity, Medicinal and Aromatic Plant Science and Biotechnology, 2007

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di CERFOGLIO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso aromatico digestivo di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. Preparare con 1–2 g di foglie essiccate o 3–5 g di foglie fresche in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione per circa 10 minuti. Tradizionalmente utilizzato dopo i pasti come aromatico digestivo e carminativo lieve. Le evidenze disponibili derivano principalmente dall’uso tradizionale documentato e dalla composizione aromatica della specie. Tisana digestiva con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm., Foeniculum vulgare Mill. e Melissa officinalis L. Preparazione composta da parti uguali delle tre droghe essiccate. Utilizzare 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua calda per circa 10–15 minuti. Utilizzata tradizionalmente come formulazione digestiva, carminativa e aromatica nelle dispepsie lievi e nel meteorismo. La formulazione è coerente con l’uso fitoterapico europeo tradizionale. Infuso aromatico carminativo con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. e Pimpinella anisum L. Preparare con 1 g di cerfoglio e 1 g di anice verde in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione per 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente per tensione addominale, fermentazioni intestinali e digestione lenta. Le evidenze risultano prevalentemente etnobotaniche e farmacognostiche. Tisana primaverile depurativa con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm., Taraxacum officinale F.H. Wigg. e Urtica dioica L. Miscela composta da una parte di cerfoglio e due parti uguali di tarassaco e ortica. Preparare 2–4 g della miscela in 250 ml di acqua calda per circa 10 minuti. Utilizzata tradizionalmente come preparazione drenante e depurativa stagionale. Le evidenze disponibili sono limitate principalmente alla tradizione erboristica europea. Infuso aromatico respiratorio tradizionale con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. e Thymus vulgaris L. Preparazione con circa 1 g di ciascuna droga in 200 ml di acqua calda lasciata in infusione per 10 minuti. Tradizionalmente impiegata come bevanda aromatica nelle affezioni respiratorie lievi con catarro. Mancano validazioni cliniche dirette specifiche sulla specie. Decotto leggero delle parti aeree di Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. Preparato con 3–5 g della droga essiccata in 250 ml di acqua mantenuta a lieve ebollizione per circa 5 minuti e successiva infusione per altri 10 minuti. Utilizzato storicamente nella tradizione popolare come bevanda aromatica digestiva e depurativa. L’ebollizione prolungata non è generalmente raccomandata per preservare i composti aromatici volatili. Preparazione alimentare fitonutrizionale con Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm. fresco, Petroselinum crispum (Mill.) Fuss e Allium schoenoprasum L. Utilizzata tradizionalmente come condimento erbaceo aromatico nelle preparazioni alimentari europee. L’impiego principale è nutraceutico e aromatico più che fitoterapico in senso stretto. L’uso di preparazioni concentrate o di olio essenziale della specie non è supportato da adeguate evidenze cliniche di sicurezza. Le preparazioni tradizionali acquose e alimentari rappresentano le forme storicamente più documentate e meglio tollerate.
  • Ozarowski Marcin, Mikolajczak Przemyslaw L., Bogacz Anna, Gryszczynska Anna, Kujawska Malgorzata, Jodynis-Liebert Jolanta, Roszak Malgorzata, Seremak-Mrozikiewicz Agnieszka, Kujawski Robert, Bartkowiak-Wieczorek Jolanta, Piasecka Agnieszka, Czerny Barbara, Pharmacological Effects and Phytochemical Profile of Anthriscus cerefolium Hoffm., Phytotherapy Research, 2018
  • Gulluni Nergiz, Kordali Sevgi, Kotan Recep, Cakir Ahmet, Determination of the Antimicrobial and Antioxidant Properties of Anthriscus cerefolium Hoffm. Essential Oil, Journal of Food Agriculture and Environment, 2011
  • Petropoulos Spyridon, Fernandes Angela, Barros Lillian, Ferreira Isabel C. F. R., Chemical Composition Nutritional Value and Antioxidant Properties of Mediterranean Wild Edible Greens, Food Chemistry, 2018
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Public Statement on Herbal Substances Containing Estragole, 2005
  • European Food Safety Authority, Safety Assessment of Estragole in Botanicals and Botanical Preparations, EFSA Journal, 2009
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Simon James E., Chadwick Arthur F., Craker Lyle E., Herbs An Indexed Bibliography 1971-1980 The Scientific Literature on Selected Herbs and Aromatic and Medicinal Plants of the Temperate Zone, 1984
  • Nemeth Eva, Caraway The Genus Anthriscus Chemistry and Biological Activity, Medicinal and Aromatic Plant Science and Biotechnology, 2007

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di CERFOGLIO
    Infuso alcolico al cerfoglio Preparazione: Si prendono le foglie fresche di cerfoglio e si lasciano macerare in un alcol neutro, come la vodka o la grappa, per circa due o tre settimane. Successivamente, si prepara uno sciroppo di acqua e zucchero, che viene fatto raffreddare e poi unito all'infuso. Dopo aver filtrato il composto per eliminare i residui vegetali, si imbottiglia il liquore. Uso: La bevanda ottenuta è generalmente un digestivo leggero, consumato a fine pasto. Può anche essere utilizzata per arricchire cocktail o altre bevande. Bibliografia
  • Organizzazione Mondiale della Sanità. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.
  • The American Botanical Council.
  • Ricettari tradizionali di liquori e infusi casalinghi.
  • Fitoterapia - Basi scientifiche, valutazione clinica e applicazioni.
  • National Center for Biotechnology Information (NCBI).
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm., comunemente noto come cerfoglio, è una delle erbe aromatiche classiche della cucina europea, particolarmente associata alla tradizione gastronomica francese. Le foglie fresche possiedono aroma delicato e leggermente anisato, spesso descritto come intermedio tra prezzemolo, anice e finocchio. Il cerfoglio viene utilizzato prevalentemente fresco poiché l’essiccazione e la cottura prolungata riducono sensibilmente il contenuto aromatico volatile. Per questo motivo viene generalmente aggiunto a fine preparazione. Nella cucina francese tradizionale costituisce una delle “fines herbes” insieme a prezzemolo, dragoncello ed erba cipollina. Questa miscela aromatica viene impiegata per insaporire omelette, salse leggere, minestre, piatti a base di uova e preparazioni delicate di pesce o pollame. Le foglie fresche sono utilizzate crude in insalate verdi, vinaigrette, burro aromatizzato e formaggi freschi. Il sapore delicato si abbina particolarmente bene a lattuga, cetriolo, yogurt e panna acida. Nelle zuppe primaverili europee il cerfoglio viene tradizionalmente aggiunto negli ultimi minuti di preparazione per preservarne l’aroma. Una delle preparazioni più note è la “soupe au cerfeuil” della tradizione francese. Può essere utilizzato come aromatizzante di salse leggere a base di burro, panna o yogurt e nelle preparazioni erbacee destinate a pesce bianco, crostacei e verdure lessate. Le foglie giovani vengono talvolta impiegate anche in preparazioni nutraceutiche alimentari e smoothie verdi grazie al contenuto di vitamina C, carotenoidi e composti fenolici. Nella tradizione mitteleuropea e nordica il cerfoglio è stato utilizzato anche per aromatizzare aceti erbacei e preparazioni vegetali fermentate leggere. I semi e l’olio essenziale concentrato non hanno impiego culinario tradizionale rilevante comparabile a quello delle foglie fresche e richiedono maggiore cautela per il contenuto di composti aromatici fenilpropanoidi come estragolo e metilcavicolo.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    L'erba della primavera: Il cerfoglio è noto per essere una delle prime erbe a comparire in primavera, il che lo ha reso un simbolo di rinascita e rinnovamento nella tradizione popolare. Per questo motivo è spesso associato alla Pasqua e alle festività primaverili. Nome e origine: Il suo nome botanico deriva dal greco anthriskos (piccola cicuta) e dal latino cerefolium (foglia di cera o foglia festosa). Questo nome fa riferimento alla somiglianza delle sue foglie con quelle della cicuta, ma è fondamentale sottolineare che il cerfoglio è una pianta completamente sicura e non velenosa. Il cerfoglio in cucina: È una delle "fines herbes" della cucina francese, insieme a prezzemolo, erba cipollina e dragoncello. Queste erbe sono apprezzate per il loro sapore delicato e fresco che non copre gli altri ingredienti, e vengono aggiunte a fine cottura. Fragilità aromatica: L'aroma e il sapore del cerfoglio sono molto volatili e sensibili al calore. Per questo motivo, viene quasi sempre aggiunto a fine cottura o a crudo, per preservare le sue delicate note di anice e prezzemolo. Semina e crescita: Il cerfoglio è una pianta difficile da coltivare a causa della sua tendenza a non prosperare in presenza di temperature elevate. È nota per la sua sempre-fuga, ovvero la tendenza a crescere rapidamente e andare in semina ("bolting") appena il clima si fa caldo.


    Ricerche di articoli scientifici su Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Anthriscus cerefolium

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
    Image by Linnaeus.nrm.se

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci


    Altre Foto e Immagini di CERFOGLIO