|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 20-05-2026 |
CHIMAFILA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Ericales Famiglia Ericaceae Sottofamiglia Pyroloideae Genere Chimaphila Specie Chimaphila umbellata |
Famiglia: Ericaceae |
| Piantaggine D'inverno, Erba San Pietro, Pino Del Principe, Prince's Pine, Winter, Graan, Herbe à Pisser, Common Pipsissewa |
| Chimaphila Umbellata (L.) W. Bartram, Chimaphila Umbellata (Pursh.) DC., Pirola Umbellata L., Chimaphila Corimbosa Pursh. |
| SUFFRUTICE SEMPREVERDE ALTO 10-25 CM, CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI, GLABRI. FOGLIE VERTICILLATE IN 2-4 GRUPPI, OBOVATE O LANCEOLATE, CORIACEE, LUCIDE, CON MARGINE SEGHETTATO. FIORI ERMAFRODITI, PENDULI, BIANCHI O ROSATI, PROFUMATI, RIUNITI IN UN CORIMBO OMBELLIFORME TERMINALE. CALICE CON 5 SEPALI LIBERI, COROLLA CON 5 PETALI LIBERI. ANDROCEO CON 10 STAMI. GINECEO CON OVARIO SUPERO PENTALOCULARE. FRUTTO È UNA CAPSULA GLOBOSA DEISCENTE PER 5 VALVE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI ALATI. |
| ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), IN HABITAT BOSCHIVI TEMPERATI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ ROSA |
| ________ ROSATO |
| ________ ROSSICCIO |
| ORIGINARIA DELLE REGIONI TEMPERATE FREDDE E BOREALI DELL'EMISFERO SETTENTRIONALE. CRESCE SPONTANEA IN BOSCHI DI CONIFERE E LATIFOGLIE ACIDI, SECCHI O MODERATAMENTE UMIDI, SPESSO IN SOTTOBOSCHI OMBROSI O PARZIALMENTE SOLEGGIATI. PREDILIGE SUOLI BEN DRENATI, SABBIOSI O GHIAIOSI, RICCHI DI HUMUS E CON PH ACIDO. SI TROVA GENERALMENTE A QUOTE MEDIO-ALTE IN MONTAGNA, MA ANCHE IN PIANURA NELLE REGIONI PIÙ SETTENTRIONALI. IN ITALIA È PRESENTE SOPRATTUTTO SULLE ALPI E SULL'APPENNINO SETTENTRIONALE. LA SUA PRESENZA È TIPICA DI AMBIENTI BOSCHIVI FRESCHI E ACIDI. PIANTA PROTETTA IN MOLTE AREE. LA RACCOLTA È REGOLAMENTATA. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| PIENA ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) QUANDO I PRINCIPI ATTIVI SONO AL MASSIMO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E FIORI ESSICCATI |
| LEGGERMENTE AROMATICO, CON NOTE LEGNOSE E DEBOLE SENTORE DI VANIGLIA |
| AMARO, ASTRINGENTE, CON LIEVE RETROGUSTO RESINOSO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton è generalmente considerata relativamente sicura nell’uso fitoterapico tradizionale corretto e a dosaggi appropriati. La presenza di arbutina e derivati idrochinonici può teoricamente determinare irritazione gastrica, nausea o sovraccarico metabolico urinario in caso di uso eccessivo o prolungato. I dati tossicologici diretti sulla specie risultano limitati ma non evidenziano tossicità grave documentata alle dosi tradizionalmente impiegate. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton presenta un uso fitoterapico tradizionale consolidato soprattutto come diuretico urinario e coadiuvante nelle affezioni delle vie urinarie. Sono disponibili dati farmacologici e fitochimici coerenti con tali impieghi, inclusa la presenza di arbutina, derivati idrochinonici e composti fenolici con attività antimicrobica urinaria e diuretica documentata in vitro e in modelli sperimentali. Tuttavia mancano studi clinici controllati e revisioni sistematiche moderne sufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche cliniche. |
| Fenoli E Derivati Idrochinonici: arbutina, metilarbutina, idrochinone, homoarbutina Triterpeni Pentaciclici: acido ursolico, acido oleanolico, friedelina, taraxerolo, beta-amirina, alfa-amirina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, iperoside, isoquercitrina, rutina, miricetina Tannini: tannini gallici, tannini catechici, tannini condensati Composti Fenolici E Acidi Fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido protocatecuico Resine E Principi Amari: resine amare, sostanze resinose fenoliche Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi Organici: acido malico, acido citrico, acido ossalico Glicosidi Fenolici: chimafilina, pirolina, monotropeina Naftochinoni: chimafilina, idrossichinoni derivati Oli Essenziali E Composti Volatili: sesquiterpeni, monoterpeni aromatici, composti balsamici volatili Mucillagini E Polisaccaridi: mucillagini vegetali, polisaccaridi acidi Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA PRESENZA DI ARBUTINA E DERIVATI IDROCHINONICI COMPORTA POSSIBILE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA O DISTURBI GASTROINTESTINALI IN CASO DI DOSAGGI ELEVATI O USO PROLUNGATO. EVIDENZA FARMACOLOGICA E FITOTOSSICOLOGICA BASATA SULLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DOCUMENTATA DELLA SPECIE. L’ATTIVITÀ URINARIA TRADIZIONALMENTE ATTRIBUITA ALLA SPECIE DIPENDE DALLA LIBERAZIONE DI IDROCHINONE A LIVELLO URINARIO; L’EFFICACIA ANTIMICROBICA TEORICA PUÒ RISULTARE RIDOTTA IN AMBIENTE URINARIO FORTEMENTE ACIDO. EVIDENZA FARMACOLOGICA INDIRETTA CORRELATA AI DERIVATI ARBUTINICI PRESENTI NELLA SPECIE. L’USO PROLUNGATO DI PREPARAZIONI RICCHE IN DERIVATI IDROCHINONICI NON DISPONE DI ADEGUATI STUDI CLINICI MODERNI DI SICUREZZA. EVIDENZA LIMITATA DOVUTA ALLA CARENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE. POSSIBILE INCREMENTO DELL’IRRITAZIONE GASTRICA IN SOGGETTI SENSIBILI O PREDISPOSTI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE TRADIZIONALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CORRELATA AI COMPOSTI FENOLICI E TANNINICI. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI ALL’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POPOLAZIONE PEDIATRICA. EVIDENZA LIMITATA DOVUTA ALL’ASSENZA DI STUDI SPECIFICI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FITOCHIMICI, ETNOBOTANICI, IN VITRO E DA USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE DOCUMENTATO; MANCANO CONFERME CLINICHE MODERNE ROBUSTE PER MOLTE INDICAZIONI TERAPEUTICHE ATTRIBUITE ALLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A CHIMAPHILA UMBELLATA (L.) W.P.C.BARTON O AI COMPONENTI DELLA DROGA VEGETALE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACIDIFICANTI URINARI |
| ALCALINIZZANTI URINARI |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| FARMACI ANTI-LITOGENI URINARI |
| FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| NEFROTOSSICI |
| PREPARAZIONI RICCHE IN TANNINI |
| SOSTANZE ALCALINE O ALCALINIZZANTI |
| TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| TINTURE ALCOOLICHE |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| EQUISETO |
| UVA URSINA |
| VERGA D´ORO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CHIMAFILA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato della parte aerea di Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton. Gli estratti disponibili nella pratica erboristica sono generalmente non standardizzati oppure titolati in derivati idrochinonici totali espressi come arbutina. Nella letteratura fitoterapica tradizionale vengono considerati terapeuticamente rilevanti estratti con contenuto in arbutina e derivati fenolici sufficiente a sostenere l’attività urinaria antisettica e diuretica. Le posologie tradizionalmente documentate per estratto secco corrispondono indicativamente a 300–1000 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. La disponibilità commerciale moderna risulta limitata e scarsamente standardizzata. Estratto fluido idroalcolico della parte aerea. Utilizzato storicamente nelle preparazioni fitoterapiche nordamericane ad azione drenante urinaria e antisettica. Rapporto droga/estratto generalmente compreso tra 1:1 e 1:2 con gradazioni idroalcoliche medio-alte. Le dosi tradizionali documentate risultano comprese indicativamente tra 1 e 4 ml fino a tre volte al giorno. Non esistono standard clinici moderni consolidati relativi alla titolazione terapeutica ottimale. Tintura madre di Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton. Preparazione storicamente utilizzata nella fitoterapia occidentale e nella medicina eclettica nordamericana. Le preparazioni tradizionali derivano dalla droga fresca o essiccata con solventi idroalcolici. Le posologie riportate nella pratica erboristica storica risultano generalmente comprese tra 20 e 60 gocce da una a tre volte al giorno. Non sono disponibili standard ufficiali moderni universalmente accettati relativi alla concentrazione dei derivati arbutinici. Estratti combinati per il benessere urinario. Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton compare occasionalmente in formulazioni composte insieme a Arctostaphylos uva-ursi, Solidago virgaurea, Equisetum arvense e Orthosiphon aristatus. In tali formulazioni l’attività viene ricondotta principalmente ai derivati fenolici urinari, ai tannini e all’azione drenante. Le quantità impiegate sono variabili e generalmente subordinate alla composizione totale della miscela. Preparazioni omeopatiche. Chimaphila umbellata è presente nella farmacopea omeopatica soprattutto come tintura madre e diluizioni da D1 a D30 oppure da 3CH a 30CH. Gli impieghi omeopatici tradizionali riguardano prevalentemente apparato urinario, disturbi prostatici e irritazioni vescicali. Non esistono evidenze cliniche moderne robuste che confermino efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based. Estratti sperimentali ricchi in composti fenolici e naftochinonici. In ambito fitochimico e sperimentale sono stati studiati estratti etanolici ed estratti frazionati contenenti chimafilina, arbutina e triterpeni per attività antiossidanti, antimicrobiche e citotossiche in vitro. Tali preparazioni non possiedono standard terapeutici approvati né posologie clinicamente validate. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CHIMAFILA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso urinario tradizionale di Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton. Preparare con 1–2 g della parte aerea essiccata in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione per circa 10–15 minuti. Tradizionalmente utilizzato come coadiuvante drenante urinario e tonico vescicale. L’uso fitoterapico è documentato principalmente nella tradizione nordamericana ed europea. Decotto leggero di Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton. Preparare con 2–3 g della droga essiccata in 250 ml di acqua mantenuta a lieve ebollizione per circa 5–10 minuti e successiva infusione. Utilizzato storicamente nelle preparazioni urinarie tradizionali e nelle formulazioni drenanti. L’estrazione acquosa favorisce il rilascio di tannini e derivati fenolici. Tisana urinaria con Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton e Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng. Miscela composta da parti uguali delle due droghe essiccate. Utilizzare circa 2 g della miscela in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione per 10 minuti. Formulazione tradizionale documentata nelle preparazioni per il benessere delle basse vie urinarie. L’impiego prolungato richiede prudenza per la presenza cumulativa di derivati arbutinici. Formulazione drenante con Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton, Equisetum arvense L. e Solidago virgaurea L. Preparazione con una parte di chimafila e una parte ciascuna di equiseto e solidaggine. Utilizzare 2–4 g della miscela in 250 ml di acqua calda per circa 10–15 minuti. Tradizionalmente impiegata come preparazione diuretica e drenante urinaria. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da uso fitoterapico storico e plausibilità farmacognostica. Tisana vescicale tradizionale con Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton e Zea mays L. stili e stimmi. Miscela preparata in parti uguali con circa 2–3 g totali in 250 ml di acqua calda. Utilizzata tradizionalmente per irritazioni urinarie lievi e discomfort vescicale. Le evidenze sono principalmente etnobotaniche e tradizionali. Preparazione depurativa con Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton, Hieracium pilosella L. e Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. Preparare circa 3 g della miscela in 250 ml di acqua lasciando in infusione per 10–15 minuti. Tradizionalmente utilizzata come formulazione drenante e depurativa. L’associazione è coerente con la pratica fitoterapica urinaria moderna ma non dispone di studi clinici specifici sulla miscela. Infuso topico tradizionale per uso esterno con Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton. Preparare con 3–5 g della droga essiccata in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione prolungata. Utilizzato storicamente in applicazioni locali tradizionali su irritazioni cutanee leggere, abrasioni e piccole lesioni superficiali. Le evidenze disponibili sono etnobotaniche e tradizionali. Le preparazioni acquose della specie devono essere utilizzate con moderazione e per periodi limitati, soprattutto nelle formulazioni concentrate o associate ad altre droghe contenenti derivati arbutinici. Mancano studi clinici moderni robusti sulla sicurezza dell’uso prolungato della specie. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Chimaphila umbellata (L.) W.P.C.Barton |