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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-06-2026

CICUTA
Conium maculatum L.


TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Clade Campanulidae
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Sottofamiglia Apioideae
Tribù Oenantheae
Genere Conium
Specie Conium maculatum

Famiglia: Apiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Erba grande, Cicuta maggiore, Chof-chof, Gefleckter schierling, Giftkjeks, Hemlock, Myrkkykatko, Odört, Poison hemlock, Skarntyde

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cicuta Major Lam., Cicuta Macchiata, Conium Cicuta Hoffm., Coriandrum Cicuta Crantz, Крикун плямистий (ucraino)

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA BIENNALE CON UN FUSTO ERETTO, CAVO, STRIATO E MACCHIATO DI PORPORA NELLA PARTE INFERIORE, ALTO FINO A 2 METRI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, TRIPENNATOSETTE, CON SEGMENTI LANCEOLATI E FINEMENTE DENTATI, SIMILI A QUELLE DEL PREZZEMOLO MA PIÙ GRANDI E CON UN ODORE SGRADEVOLE SE STROPICCIATE. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, RIUNITI IN GRANDI OMBRELLE COMPOSTE CON NUMEROSE BRATTEE ALLA BASE DELLE OMBRELLE SECONDARIE (INVOLUCELLI). IL FRUTTO È UN ACHENIO OVOIDE, GLABRO, CON COSTE ONDULATE E PROMINENTI. LA RADICE È FITTONANTE, BIANCA E CARNOSA, SIMILE A UNA CAROTA SELVATICA. TUTTA LA PIANTA È ALTAMENTE VELENOSA.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO

HABITAT...
Si adatta a una vasta gamma di habitat. Cresce comunemente in luoghi umidi e disturbati, come bordi stradali, fossi, rive di fiumi e laghi, pascoli umidi, discariche e aree coltivate abbandonate. Predilige terreni ricchi di azoto, umidi e ben drenati, ma si può trovare anche in suoli argillosi o sabbiosi. La sua distribuzione è cosmopolita, presente in Europa, Nord Africa, Asia occidentale e introdotta in Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda. In Italia, è diffusa in tutte le regioni, dal livello del mare fino alla zona montana.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
DA GIUGNO A SETTEMBRE, CON PICCO A LUGLIO-AGOSTO DURANTE LA PIENA FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE, FRUTTI IMMATURI, SEMI

AROMI DELLA DROGA...
NAUSEABONDO SIMILE ALL'URINA DI GATTO

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO-CAUSTICO INTENSO, CON RETROGUSTO METALLICO E NOTE URENTI (ALCALOIDI PIPERIDINICI). FOGLIE FRESCHE: AROMA ERBACEO PUNGENTE. ESSICCATO: SAPORE PIÙ ACRE E PERSISTENTE. ALTAMENTE TOSSICO. L'INGESTIONE ANCHE MINIMA CAUSA PARALISI NEUROMUSCOLARE. NON ASSAGGIARE.

TOSSICITÀ:
VELENOSA O LETALE
Motivazione: La tossicità della specie è ampiamente documentata da dati tossicologici umani e veterinari, casi clinici, studi farmacologici e osservazioni storiche. Gli alcaloidi piperidinici presenti nella pianta provocano blocco neuromuscolare progressivo con paralisi flaccida ascendente, insufficienza respiratoria e morte per arresto respiratorio nei casi gravi. Sono documentati numerosi avvelenamenti mortali nell'uomo e negli animali. La letalità della specie è accertata e direttamente attribuibile ai suoi costituenti caratteristici.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: Conium maculatum possiede una lunga storia di utilizzo medico tradizionale ed esistono dati farmacologici diretti sulla specie, principalmente relativi agli alcaloidi piperidinici neuroattivi come coniina e gamma-coniceina. Sono disponibili studi in vitro, studi in vivo e osservazioni tossicologiche che documentano attività neuromuscolari e neurofarmacologiche. Tuttavia non esistono studi clinici controllati moderni che dimostrino efficacia terapeutica e sicurezza per indicazioni riconosciute. L'impiego fitoterapico è stato completamente abbandonato a causa dell'elevata tossicità e del rapporto beneficio-rischio inaccettabile. L'uso contemporaneo è sostanzialmente limitato all'omeopatia.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi piperidinici: coniina, gamma-coniceina, N-metilconiina, conidrina, pseudoconidrina, coniceina, coniceidina Alcaloidi piperideinici: gamma-coniceina, coniceina, coniceidina Olio essenziale: coniina, gamma-coniceina e altri componenti volatili alcaloidici Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, derivati flavonoidici glicosilati Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Cumarine: umbelliferone, scopoletina, derivati cumarinici Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo, derivati poliacetilenici correlati Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Polisaccaridi: cellulosa, emicellulose, pectine Proteine: proteine di riserva dei semi e dei tessuti vegetativi Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo

Bibliografia
  • Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 8 Apiaceae, 1989
  • Panter Kip E, Keeler Richard F, Baker David C, Toxicoses in Livestock from the Hemlocks Conium and Cicuta Species, Journal of Animal Science, 1988
  • Lopez Teresa A, Cid Maria S, Bianchini Maria L, Biochemistry of Conium maculatum Alkaloids and Their Toxicological Significance, Toxicon, 1999
  • Vetter Joachim, Poison Hemlock Conium maculatum L, Food and Chemical Toxicology, 2004
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007
  • Mitich Larry W, Poison Hemlock Conium maculatum, Weed Technology, 1998

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    PROTOCOLLO URGENTE per SOSPETTO AVVELENAMENTO da Conium maculatum L. 1. PRIMI SOCCORSI IMMEDIATI Contatto cutaneo: Lavare con acqua e sapone (15 minuti). Ingestione: Sciacquare la bocca (NON ingoiare acqua). NON provocare il vomito (rischio aspirazione polmonare). Contatto oculare: Risciacquo con soluzione fisiologica (20 minuti). 2. CHIAMATA D'EMERGENZA Centro Antiveleni (CAV): 02-66101029 (Milano) o 118. Informare: Nome pianta (Conium maculatum). Quantità ingerita (1 foglia/seme può essere letale). Sintomi (paralisi muscolare progressiva). 3. SINTOMI PRINCIPALI 30 min-2 ore: Bruciore orale, midriasi, tachicardia. 2-6 ore: Paralisi ascendente (gambe diaframma morte per asfissia). 4. TERAPIA OSPEDALIERA Antidoto: Fisostigmina (solo in ambiente ICU). Supporto vitale: Ventilazione meccanica (se paralisi respiratoria). Carbone attivato (se entro 1 ora dall’ingestione). 5. CAMPIONI DA PORTARE Fotografie della pianta. Residui vegetali/vomito. Avvertenze: Nessuna dose sicura: 0.1 mg/kg di coniina è letale. Antidoti casalinghi sono INUTILI. Fonti: NIH ToxNet (2023) Conium maculatum poisoning. EMA (2017) Alert on neurotoxic plants. TEMPO CRITICO: La paralisi respiratoria può essere improvvisa!
  • Wang, Y.B. et al. (2014). Bioactive diterpenoids from the seeds of Euphorbia lathyris. Journal of Natural Products, 77(4), 956-963. Analisi dei diterpenoidi bioattivi.

  • Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

    Uso storico e nella tradizione

    NooANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    NooANTI-LIBIDO (PER UOMINI)
    NooCONVULSIONI (ANTICONVULSIVANTE)
    NooDELIRIO
    NooDOLORI INSOPPORTABILI DA VARIE PATOLOGIE
    NooEPILESSIA
    NooGONADOTROPO (INIBENTE)
    NooIPNOTICO
    NooNEVRALGIE
    NooPSICOSTIMOLANTE O PSICODISLETTICO
    NooREUMATISMI E DOLORI REUMATICI
    NooSEDATIVO O CALMANTE
    NooSPASMOLITICO FIBRE MUSCOLARI LISCIE
    NooSPASMOLITICO NEUROTROPO PARASIMPATICOLITICO
    NooSTUPEFACENTE
    NooTOSSI CONVULSE E PERTOSSE
    NooUSO OMEOPATICO

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
    EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.

  • Vetter Joachim, Poison Hemlock Conium maculatum L, Food and Chemical Toxicology, 2004
  • Panter Kip E, Keeler Richard F, Baker David C, Toxicoses in Livestock from the Hemlocks Conium and Cicuta Species, Journal of Animal Science, 1988
  • Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Lopez Teresa A, Cid Maria S, Bianchini Maria L, Biochemistry of Conium maculatum Alkaloids and Their Toxicological Significance, Toxicon, 1999
  • Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 8 Apiaceae, 1989
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007
  • Mitich Larry W, Poison Hemlock Conium maculatum, Weed Technology, 1998

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    LA CONCENTRAZIONE DEGLI ALCALOIDI TOSSICI VARIA CONSIDEREVOLMENTE IN FUNZIONE DELLA PARTE DELLA PIANTA, DELLO STADIO VEGETATIVO E DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. LE PRINCIPALI SOSTANZE TOSSICHE, IN PARTICOLARE CONIINA E GAMMA-CONICEINA, ESERCITANO UN'AZIONE NEUROTOSSICA SUI RECETTORI NICOTINICI CON PROGRESSIVA PARALISI NEUROMUSCOLARE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, TOSSICOLOGICI E NEUROCHIMICI DIRETTI. L'INTOSSICAZIONE PUÒ MANIFESTARSI CON NAUSEA, VOMITO, IPERSALIVAZIONE, TREMORI, DEBOLEZZA MUSCOLARE, ATASSIA E PARALISI FLACCIDA PROGRESSIVA. EVIDENZA DISPONIBILE: CASI CLINICI UMANI E VETERINARI DOCUMENTATI. NEI CASI GRAVI PUÒ SVILUPPARSI INSUFFICIENZA RESPIRATORIA SECONDARIA A PARALISI DELLA MUSCOLATURA RESPIRATORIA. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE, AUTOPTICHE E TOSSICOLOGICHE. L'ESSICCAZIONE DELLA PIANTA NON ELIMINA COMPLETAMENTE IL RISCHIO TOSSICOLOGICO. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI TOSSICOLOGICI E SEGNALAZIONI DI AVVELENAMENTO ASSOCIATI A MATERIALE VEGETALE ESSICCATO. LA SOMIGLIANZA MORFOLOGICA CON ALCUNE APIACEAE COMMESTIBILI AUMENTA IL RISCHIO DI INGESTIONE ACCIDENTALE. EVIDENZA DISPONIBILE: NUMEROSI CASI DOCUMENTATI DI INTOSSICAZIONE DERIVANTI DA ERRORI DI IDENTIFICAZIONE BOTANICA. NON ESISTONO STUDI CLINICI MODERNI CHE DIMOSTRINO EFFICACIA TERAPEUTICA E SICUREZZA DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE OTTENUTE DA CONIUM MACULATUM. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA FARMACOLOGICA E FITOTERAPICA CONTEMPORANEA. L'IMPIEGO MEDICINALE STORICO DELLA SPECIE È STATO ABBANDONATO A CAUSA DEL RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO NETTAMENTE SFAVOREVOLE. EVIDENZA DISPONIBILE: LETTERATURA FARMACOGNOSTICA, TOSSICOLOGICA E STORICA.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    ERBA VELENOSA! VIETATO L´USO COMUNE. PIANTA MORTALE: ALCALOIDI PIPERIDINICI - CONIINA, Γ-CONICEINA - NEUROTOSSICI CONIUM MACULATUM È CONTROINDICATA IN QUALSIASI IMPIEGO FITOTERAPICO UMANO A CAUSA DELLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ SISTEMICA E DELLA POSSIBILITÀ DI ESITI FATALI. EVIDENZA DISPONIBILE: CASI CLINICI DI AVVELENAMENTO UMANO, STUDI TOSSICOLOGICI E OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE. GRAVIDANZA. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E STUDI VETERINARI CHE DOCUMENTANO EFFETTI EMBRIOTOSSICI E TERATOGENI ASSOCIATI AGLI ALCALOIDI CARATTERISTICI DELLA SPECIE. ALLATTAMENTO. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ASSOCIATA ALLA PRESENZA DI ALCALOIDI NEUROTOSSICI SISTEMICAMENTE ATTIVI DOCUMENTATI NELLA SPECIE. IPERSENSIBILITÀ NOTA A CONIUM MACULATUM O AI SUOI COSTITUENTI. EVIDENZA DISPONIBILE: PRINCIPIO GENERALE DI SICUREZZA FARMACOLOGICA APPLICABILE A SOSTANZE VEGETALI CONTENENTI COMPOSTI BIOLOGICAMENTE ATTIVI E IRRITANTI.

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CICUTA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Preparazioni omeopatiche Conium maculatum è ampiamente utilizzata in omeopatia sotto forma di tintura madre e successive diluizioni quali D3, D4, D6, D12, 4CH, 5CH, 7CH, 9CH, 15CH, 30CH, 200CH e diluizioni superiori. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla pratica omeopatica. Non esistono evidenze cliniche che dimostrino l'efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche ottenute da Conium maculatum. In sintesi, Conium maculatum non dispone attualmente di estratti fitoterapici moderni con titolo terapeutico riconosciuto, indicazioni validate o posologie considerate sicure. L'elevata tossicità della specie ha determinato l'abbandono dell'impiego fitoterapico e la sua permanenza quasi esclusivamente nell'ambito omeopatico e storico.
  • Vetter Joachim, Poison Hemlock Conium maculatum L, Food and Chemical Toxicology, 2004
  • Panter Kip E, Keeler Richard F, Baker David C, Toxicoses in Livestock from the Hemlocks Conium and Cicuta Species, Journal of Animal Science, 1988
  • Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 8 Apiaceae, 1989
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007
  • Lopez Teresa A, Cid Maria S, Bianchini Maria L, Biochemistry of Conium maculatum Alkaloids and Their Toxicological Significance, Toxicon, 1999
  • Mitich Larry W, Poison Hemlock Conium maculatum, Weed Technology, 1998

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di CICUTA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Per Conium maculatum L. non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche validate. La specie contiene alcaloidi piperidinici altamente neurotossici, in particolare coniina e gamma-coniceina, responsabili di paralisi neuromuscolare progressiva, insufficienza respiratoria e possibile esito fatale. Non esistono monografie fitoterapiche moderne che raccomandino preparazioni acquose ottenute dalla pianta né sono disponibili studi clinici che abbiano definito dosaggi sicuri ed efficaci per uso terapeutico. La concentrazione degli alcaloidi tossici varia notevolmente in funzione della parte della pianta, dello stadio di sviluppo e delle condizioni ambientali, rendendo ulteriormente imprevedibile la sicurezza di qualsiasi preparazione erboristica.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Conium maculatum è una delle piante velenose più celebri della storia dell'umanità ed è universalmente conosciuta come cicuta maggiore. La specie è strettamente associata alla morte di Socrate, condannato ad assumere una preparazione a base di cicuta ad Atene nel 399 a.C. secondo le testimonianze di Platone e di altri autori antichi. La descrizione della morte di Socrate rappresenta uno dei più antichi resoconti clinici compatibili con un avvelenamento da Conium maculatum, caratterizzato da paralisi progressiva ascendente fino all'arresto respiratorio. Il nome latino maculatum deriva dalle tipiche macchie o striature rosso-porpora presenti sul fusto, considerate uno dei principali caratteri diagnostici della specie. La pianta emana un odore caratteristico spesso descritto come sgradevole o simile a quello dell'urina di topo, particolarmente evidente quando le foglie vengono strofinate. Nell'antica Grecia la cicuta era utilizzata come mezzo ufficiale di esecuzione capitale per alcuni condannati, diventando uno strumento giuridico oltre che una pianta medicinale. Per secoli la specie fu impiegata nella medicina europea come sedativo, analgesico e antispastico, nonostante il rischio elevatissimo di intossicazione. Durante il XIX secolo compariva ancora in numerose farmacopee ufficiali europee e americane prima di essere progressivamente eliminata dalla pratica terapeutica. Conium maculatum appartiene alla famiglia delle Apiaceae e può essere facilmente confusa con specie commestibili come prezzemolo, pastinaca, cerfoglio o finocchio selvatico, circostanza responsabile di numerosi avvelenamenti accidentali. La concentrazione degli alcaloidi tossici varia notevolmente tra foglie, semi, radici e giovani germogli, nonché in funzione della stagione e delle condizioni ambientali. Il principale alcaloide della specie, la coniina, fu il primo alcaloide vegetale ad essere isolato in forma pura nella storia della chimica, nel 1827. L'isolamento della coniina rappresentò una tappa fondamentale nello sviluppo della tossicologia moderna e della chimica degli alcaloidi. La specie ha avuto un ruolo importante nello sviluppo delle neuroscienze poiché i suoi alcaloidi hanno contribuito alla comprensione dei meccanismi di trasmissione neuromuscolare. Conium maculatum è oggi considerata soprattutto una specie di interesse tossicologico, storico e forense piuttosto che una pianta medicinale. La cicuta compare frequentemente nella letteratura, nella filosofia, nella storia della medicina e nell'arte occidentale come simbolo di morte, giustizia, sacrificio e riflessione filosofica. Nonostante la fama storica, la moderna farmacognosia considera la specie priva di utilità fitoterapica pratica a causa dell'elevata tossicità e dell'assenza di un rapporto beneficio-rischio accettabile. "L'avvelenamento si manifesta con convulsioni e contrazioni cui segue paralisi generale in progressione fino alla morte. La coscienza si mantiene inalterata fino alla fine. Con il nome comune di cicuta vengono comunemente indicate anche altre due specie, ciascuna appartenenti a generi differenti: La cicuta minore (Aethusa cynapium L.), annuale o bienne a seconda delle sottospecie, è detta anch'essa falso prezzemolo. La somiglianza della cicuta minore, abbastanza diffusa in Italia e nel Mediterraneo, con questa pianta aromatica ha portato a fenomeni di avvelenamento per la confusione tra le due. Il suo veleno è tuttavia molto meno potente di quello della cicuta maggiore. La cicuta acquatica (Cicuta virosa L.) è una pianta perenne, che cresce in prossimità di acquitrini ed è la più velenosa delle tre. In Italia è divenuta rara anche grazie alla bonifica delle zone paludose in cui cresce.
    Cicuta è inoltre un genere che comprende oltre a Cicuta virosa, altre quattro specie: Cicuta bulbifera L. Cicuta curtissii J.M. Coult. & Rose Cicuta douglasii (DC.) J.M.Coult. & Rose Cicuta maculata L." [Tratto da wikipedia.org]


    Ricerche di articoli scientifici su Conium maculatum L.

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    Autore: erbeofficinali.org

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    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

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    Photo by Anderberg A.

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    Photo by Western Weeds


    Altre Foto e Immagini di CICUTA