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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 29-05-2026 |
CITRONELLA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Monocotyledones Clade Commelinidae Ordine Poales Famiglia Poaceae Sottofamiglia Panicoideae Tribù Andropogoneae Genere Cymbopogon Specie Cymbopogon citratus |
Famiglia: Poaceae |
| Lemongrass, Lemon Grass, Citronelle, Ahihia Tii, Baroni, Belioko, Ce Kala, Cha Phiéc, Grass, Citronnelle, Fever Grass, Ginger Grass, Ha Wo |
| Andropogon Cerifer Hack., Andropogon Ceriferus Hack., Andropogon Citratus DC., Andropogon Citratus DC. Ex Nees, Andropogon Citriodorus Desf., Andropogon Nardus Subsp. Cerifer (Hack.) Hack., Andropogon Nardus Subsp. Ceriferus (Hack.) Hack., Andropogon Nardus Var. Ceriferus (Hack.) Hack., Andropogon Roxburghii Nees Ex Steud., Andropogon Roxburghii Nees Ex Wight & Arn., Ndropogon Schoenanthus L. |
| ERBA PERENNE CESPITOSA CHE FORMA DENSI CIUFFI DI CULMI ERETTI, ALTI FINO A 1-2 METRI. LE FOGLIE SONO LINEARI, LUNGHE E STRETTE, CON MARGINI TAGLIENTI E UNA FORTE FRAGRANZA DI LIMONE QUANDO VENGONO STROPICCIATE. LE INFIORESCENZE SONO PANNOCCHIE RAMIFICATE CON SPIGHETTE SESSILI E PEDICELLATE. CYMBOPOGON FLEXUOSUS È SIMILE A C. CITRATUS, ANCH'ESSA UN'ERBA PERENNE CESPITOSA CON CULMI ERETTI CHE RAGGIUNGONO ALTEZZE SIMILI. LE FOGLIE SONO LINEARI, LUNGHE E STRETTE, CON UNA FRAGRANZA AGRUMATA MENO INTENSA RISPETTO A C. CITRATUS. LE INFIORESCENZE SONO PANNOCCHIE LASSE E PENDULE CON SPIGHETTE APPAIATE, UNA SESSILE E UNA PEDICELLATA. LE SOTTOSPECIE E VARIETÀ PRESENTANO VARIAZIONI NELLE DIMENSIONI, NEL PORTAMENTO E NELL'INTENSITÀ DEL PROFUMO, PUR MANTENENDO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL GENERE CYMBOPOGON COME ERBE PERENNI AROMATICHE CON FOGLIE LINEARI E INFIORESCENZE A PANNOCCHIA. |
| TROPICALE, TUTTO L'ANNO CON PICCHI NELLA STAGIONE UMIDA (VARIA PER LATITUDINE) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ VERDASTRO |
| ________ VERDE CHIARO |
| ________ VERDE OLIVA |
| Predilige climi caldi e umidi con abbondante luce solare e precipitazioni ben distribuite, crescendo tipicamente fino a 900 metri di altitudine. Si adatta a diversi tipi di terreno ben drenati, anche se predilige quelli fertili e argillosi. Oggi è coltivata in molte regioni tropicali e subtropicali del mondo. Originaria di India, Sri Lanka, Myanmar, Thailandia e Sud-est asiatico marittimo. Cresce spontaneamente su pendii erbosi fino a 1000 metri di altitudine, in boschi decidui misti e foreste di teak, spesso su calcare. Predilige climi tropicali e subtropicali umidi, con precipitazioni abbondanti e terreni ben drenati, anche se si adatta a diversi tipi di suolo. È ampiamente coltivata in regioni tropicali e subtropicali per l'olio essenziale. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FOGLIE RACCOLTE IN PIENA STAGIONE VEGETATIVA (6-8 MESI DOPO LA SEMINA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE FRESCHE O ESSICCATE (HERBA CYMBOPOGONIS), OLIO ESSENZIALE |
| INTENSAMENTE FRESCO, AGRUMATO (LIMONE), ERBACEO, CON NOTE DOLCI E TERROSE |
| AROMATICO, LEGGERMENTE AMARO, CON RETROGUSTO AGRUMATO E RINFRESCANTE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano una buona tollerabilità alle dosi alimentari e fitoterapiche tradizionali. Studi tossicologici sperimentali e la lunga esperienza d'uso etnobotanico non evidenziano tossicità significativa nell'impiego corretto della droga o delle preparazioni acquose tradizionali. Occasionalmente possono verificarsi lievi effetti indesiderati gastrointestinali o reazioni di ipersensibilità individuale, ma non risultano documentate tossicità sistemiche rilevanti alle dosi terapeutiche comunemente utilizzate. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Cymbopogon citratus (DC.) Stapf è supportata da un uso fitoterapico consolidato e da numerosi studi farmacologici diretti sulla specie. Sono disponibili studi in vitro e in vivo che documentano attività antispasmodica, carminativa, antinfiammatoria, antiossidante, antimicrobica e sedativa lieve, oltre a dati sperimentali coerenti con l'impiego tradizionale nei disturbi gastrointestinali e negli stati ansiosi lievi. Esistono alcuni studi clinici sull'uomo, ma nel complesso le evidenze cliniche non raggiungono il livello richiesto per una classificazione come confermata da evidenze scientifiche mediante revisioni sistematiche o studi clinici controllati conclusivi per indicazioni terapeutiche specifiche. |
| Olio essenziale: Geraniale, Nerale, Mircene, Geraniolo, Linalolo, Citronellale, Citronellolo, Acetato di geranile, Acetato di nerile, Elemolo, Cariofillene, Germacrene D, Limonene Monoterpeni aldeidici: Geraniale, Nerale, Citronellale Monoterpeni alcolici: Geraniolo, Citronellolo, Linalolo, Nerolo Monoterpeni idrocarburici: Mircene, Limonene, Ocimene, Alfa-pinene, Beta-pinene Sesquiterpeni: Beta-cariofillene, Germacrene D, Elemolo, Nerolidolo Flavonoidi: Luteolina, Apigenina, Quercetina, Kaempferolo, Isorientina, Orientina, Isoschaftoside, Schaftoside Acidi fenolici: Acido clorogenico, Acido caffeico, Acido para-cumarico, Acido ferulico, Acido protocatecuico Tannini: Tannini condensati, Tannini idrolizzabili Polifenoli: Derivati dell'acido caffeico, Derivati dell'acido clorogenico, Flavonoidi polifenolici Triterpeni: Acido ursolico, Acido oleanolico Fitosteroli: Beta-sitosterolo, Campesterolo, Stigmasterolo Saponine: Saponine triterpeniche in tracce Mucillagini: Polisaccaridi mucillaginosi Polisaccaridi: Arabinoxilani, Emicellulose, Pectine Clorofille e pigmenti: Clorofilla A, Clorofilla B, Xantofille, Luteina Vitamine: Acido ascorbico, Tocoferoli Minerali: Potassio, Calcio, Magnesio, Fosforo, Ferro, Manganese, Zinco |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'OLIO ESSENZIALE DI CYMBOPOGON CITRATUS PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE CUTANEA E MUCOSALE IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA: STUDI SPERIMENTALI TOSSICOLOGICI E DERMATOLOGICI SULL'OLIO ESSENZIALE DELLA SPECIE. L'OLIO ESSENZIALE DEVE ESSERE UTILIZZATO CON CAUTELA PER VIA ORALE POICHÉ LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DI SICUREZZA RIGUARDA LA DROGA VEGETALE E LE PREPARAZIONI ACQUOSE TRADIZIONALI, MENTRE DOSI ELEVATE DI OLIO ESSENZIALE POSSONO DETERMINARE EFFETTI IRRITATIVI. EVIDENZA: STUDI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI E DATI FARMACOGNOSTICI. SONO STATI OSSERVATI EFFETTI IPOGLICEMIZZANTI IN STUDI ANIMALI E SPERIMENTALI SULLA SPECIE; PERTANTO NEI SOGGETTI IN TRATTAMENTO FARMACOLOGICO PER IL CONTROLLO DELLA GLICEMIA È OPPORTUNA PRUDENZA. EVIDENZA: STUDI IN VIVO SU ANIMALI E STUDI FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. SONO STATI OSSERVATI EFFETTI IPOTENSIVI IN MODELLI SPERIMENTALI. PERTANTO È CONSIGLIABILE CAUTELA NEI SOGGETTI CHE ASSUMONO FARMACI ANTIPERTENSIVI. EVIDENZA: STUDI IN VIVO E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. I DATI RELATIVI ALL'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA VALUTAZIONE CONCLUSIVA DELLA SICUREZZA PER USO FITOTERAPICO CONTINUATIVO. EVIDENZA: ASSENZA DI ADEGUATI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA A CYMBOPOGON CITRATUS (DC.) STAPF O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA SPECIE. TALE CONTROINDICAZIONE DERIVA DA SEGNALAZIONI DOCUMENTATE DI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI ASSOCIATE ALL'ESPOSIZIONE ALLA PIANTA O AL SUO OLIO ESSENZIALE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CITRONELLA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco della parte aerea o delle foglie Gli estratti secchi rappresentano la forma fitoterapica più documentata. Non esiste tuttavia una titolazione universalmente riconosciuta e validata da monografie ufficiali per l'efficacia terapeutica. Negli studi vengono generalmente utilizzati estratti standardizzati rispetto al contenuto di olio essenziale totale o di citrale. I prodotti commerciali riportano frequentemente titoli compresi tra 1% e 5% di olio essenziale oppure tra 0,5% e 2% di citrale. Le dosi comunemente impiegate negli studi e nella pratica fitoterapica corrispondono a 300-1000 mg al giorno di estratto secco suddivisi in una o più somministrazioni. Estratto idroalcolico fluido Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica delle foglie. Viene utilizzata principalmente per applicazioni digestive, carminative e rilassanti. In assenza di standardizzazioni ufficialmente accettate, la qualità viene generalmente riferita al contenuto di citrale e di altri monoterpeni caratteristici. Le dosi comunemente utilizzate corrispondono a 2-6 ml al giorno suddivisi in più assunzioni. Estratto molle Forma meno comune ma presente in alcuni preparati fitoterapici tradizionali. Non esistono titolazioni terapeutiche universalmente accettate. Le dosi sono generalmente equivalenti a quelle degli estratti secchi ottenuti dalla stessa materia prima. Olio essenziale Costituisce la preparazione più caratteristica della specie. I principali marcatori qualitativi sono geraniale e nerale, che complessivamente formano il citrale. Per un olio essenziale di qualità fitoterapica il contenuto di citrale è generalmente compreso tra 65% e 85%. L'impiego orale richiede particolare cautela e supervisione professionale. Le dosi utilizzate in letteratura sono generalmente comprese tra 20 e 120 mg al giorno opportunamente diluiti. L'impiego più frequente rimane quello aromatico o topico adeguatamente diluito. Perle o capsule di olio essenziale Formulazioni utilizzate soprattutto per finalità digestive e aromatiche. Le preparazioni commerciali contengono generalmente 20-100 mg di olio essenziale per unità posologica, con assunzioni variabili secondo il prodotto. Polvere micronizzata della droga Preparazione ottenuta dalla foglia essiccata e polverizzata. Non presenta una standardizzazione universalmente accettata. Le quantità utilizzate nella pratica erboristica corrispondono generalmente a 1-6 g al giorno. Estratti standardizzati ad alto contenuto di citrale Disponibili in alcuni integratori moderni. Il parametro di standardizzazione più frequentemente utilizzato è il contenuto di citrale totale. I prodotti presenti sul mercato riportano generalmente valori compresi tra 10% e 40% di citrale nell'estratto. Non esiste però una soglia terapeutica ufficialmente riconosciuta come necessaria all'effetto clinico. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Cymbopogon citratus in diverse diluizioni quali D, CH e LM. Non esistono evidenze cliniche robuste che consentano di definire titolazioni efficaci o posologie terapeutiche validate secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CITRONELLA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo semplice Cymbopogon citratus foglie 2–3 g in 150–250 mL di acqua bollente. Infusione per 5–10 minuti. Assunzione fino a tre volte al giorno dopo i pasti. È la preparazione meglio documentata dalle monografie internazionali per l'impiego tradizionale digestivo, carminativo e rilassante. Infuso digestivo e carminativo Cymbopogon citratus foglie 2 g, Mentha × piperita foglie 1 g. Infusione in 250 mL di acqua bollente per 5–10 minuti. Una o due tazze dopo i pasti. L'associazione è tradizionalmente utilizzata per dispepsia, meteorismo e sensazione di pienezza gastrica. Infuso rilassante serale Cymbopogon citratus foglie 2 g, Melissa officinalis foglie 1,5 g. Infusione in 250 mL di acqua bollente per circa 10 minuti. Una tazza la sera. L'associazione deriva da impieghi tradizionali convergenti sul rilassamento e sul benessere digestivo. Infuso per tensione nervosa lieve e digestione difficoltosa Cymbopogon citratus foglie 2 g, Matricaria chamomilla capolini 1,5 g. Infusione in 250 mL di acqua bollente per 5–10 minuti. Una o due volte al giorno. La combinazione è ampiamente presente nella tradizione erboristica europea e tropicale. Infuso aromatico digestivo Cymbopogon citratus foglie 2 g, Foeniculum vulgare frutti 1 g. Infusione in 250 mL di acqua bollente per 10 minuti. Una tazza dopo i pasti principali. Utilizzato tradizionalmente per meteorismo e fermentazioni intestinali. Decotto leggero tradizionale Cymbopogon citratus foglie 4–5 g in 250 mL di acqua. Portare a lieve ebollizione per circa 5 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti prima della filtrazione. Una o due somministrazioni giornaliere. Sebbene l'infuso sia generalmente preferito, questa preparazione è presente nella medicina tradizionale di diversi Paesi tropicali. Formulazione erboristica digestiva Cymbopogon citratus 40%, Mentha × piperita 25%, Foeniculum vulgare 20%, Matricaria chamomilla 15%. Utilizzare 4–5 g della miscela per 250 mL di acqua come infuso. Una o due tazze dopo i pasti. Formulazione erboristica rilassante Cymbopogon citratus 50%, Melissa officinalis 30%, Matricaria chamomilla 20%. Utilizzare 3–5 g della miscela per 250 mL di acqua bollente. Una tazza la sera o nei periodi di tensione nervosa lieve. Formulazione erboristica tradizionale per stati febbrili e benessere generale Cymbopogon citratus 50%, Zingiber officinale 25%, Mentha × piperita 25%. Utilizzare 3–5 g della miscela per 250 mL di acqua. Assunzione fino a due volte al giorno. L'impiego deriva dalla medicina tradizionale di numerose aree tropicali e non da evidenze cliniche conclusive. Le associazioni sopra riportate sono basate su compatibilità fitoterapica documentata, impieghi tradizionali consolidati e profili di sicurezza generalmente favorevoli. Non esistono tuttavia studi clinici che dimostrino una sinergia terapeutica specifica tra Cymbopogon citratus e le altre specie indicate. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CITRONELLA
Liquore al lemongrass Preparazione: Si prendono gli steli di lemongrass freschi e si fanno macerare in alcol etilico puro (o una bevanda neutra come la grappa o la vodka) per un periodo che va da una a quattro settimane. Al termine della macerazione, si prepara uno sciroppo di acqua e zucchero, che viene fatto raffreddare e poi aggiunto all'infusione alcolica. Il composto viene quindi filtrato per rimuovere i residui vegetali e imbottigliato. Uso: Il liquore al lemongrass è tipicamente consumato come digestivo a fine pasto, servito liscio e freddo. È anche un ottimo ingrediente per aromatizzare cocktail o per dare un tocco esotico a bevande alcoliche. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Cymbopogon citratus (DC.) Stapf. |