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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 28-05-2026

COCLEARIA
Cochlearia officinalis L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Brassicales
Famiglia Brassicaceae
Genere Cochlearia
Specie Cochlearia officinalis

Famiglia: Brassicaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Erba Scorbutica, Erba Cocchiara, Scurvy Grass, Spoonwort, Cochléaire, Cranson, Herbe Aux Cuillère, Löffelkraut, Cucharita

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cochlearia Officinalis Var. Typica G.Andersson & Hesselman, Cochlearia Rotundifolia Gray, Crucifera Cochlearia Var. Officinalis (L.) E.H.L.Krause

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA BIENNALE CON UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE CARNOSE, LUNGAMENTE PICCIOLATE, RENIFORMI O CORDATE, CON MARGINE CRENATO O LOBATO. DURANTE IL SECONDO ANNO SVILUPPA UN FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, ALTO FINO A 30 CM, CON FOGLIE CAULINE PIÙ PICCOLE, SESSILI E DI FORMA VARIABILE, DA OVATE A LANCEOLATE. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, CON QUATTRO PETALI DISPOSTI A CROCE (TIPICI DELLE BRASSICACEAE), RIUNITI IN RACEMI TERMINALI. I FRUTTI SONO SILIQUE GLOBOSE O OVOIDALI, RIGONFIE, CHE CONTENGONO NUMEROSI SEMI PICCOLI E APPIATTITI. TUTTA LA PIANTA HA UN SAPORE PUNGENTE E AMARO, DOVUTO ALLA PRESENZA DI GLUCOSINOLATI.

FIORITURA O ANTESI...
PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO CREMA
________ BIANCO ROSATO

HABITAT...
Predilige ambienti costieri e salmastri. Cresce tipicamente su scogliere marittime, spiagge sassose, saline, estuari e paludi salmastre. Si adatta a terreni poveri, sassosi o sabbiosi, con elevata salinità e umidità. La specie è diffusa nelle regioni costiere dell'Europa settentrionale e occidentale, spingendosi a sud fino alla Francia e occasionalmente alla Spagna. Si trova anche in alcune zone interne caratterizzate da sorgenti saline. La sua tolleranza all'acqua salata e ai suoli salini è una caratteristica distintiva del suo habitat.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
TARDA PRIMAVERA (MAGGIO-GIUGNO)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE O PIANTA INTERA FRESCA [COCHLEARIAE HERBA F.U.]

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO, PUNGENTE, SIMILE AL CRESCIONE. L'ODORE, SE SCHIACCIATA, RICORDA QUELLO DELLA SENAPE.

SAPORI DELLA DROGA...
PICCANTE, LEGGERMENTE AMARO, CON RETROGUSTO AROMATICO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: Alle dosi alimentari e fitoterapiche tradizionali la specie presenta generalmente una buona tollerabilità. Sono tuttavia possibili irritazioni gastriche o mucose e disturbi gastrointestinali leggeri correlati alla presenza di glucosinolati e isotiocianati pungenti. Le evidenze tossicologiche disponibili derivano principalmente da dati fitochimici, osservazioni alimentari tradizionali e farmacologia dei composti solforati presenti nella specie.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Cochlearia officinalis L. possiede un uso fitoterapico storico consolidato soprattutto come antiscorbutico e stimolante generale grazie all’elevato contenuto di vitamina C e glucosinolati. Sono disponibili dati fitochimici e farmacologici coerenti, oltre a evidenze sperimentali in vitro sui composti solforati e antiossidanti della specie. Mancano tuttavia studi clinici controllati moderni sufficienti per una classificazione superiore.

PRINCÍPI ATTIVI...
Glucosinolati: glucococlearina, sinigrina, gluconasturtiina, glucobrassicina Vitamine: acido ascorbico, vitamina A, vitamina B1 tiamina, vitamina B2 riboflavina Isotiocianati: sec-butil-isotiocianato, allil-isotiocianato, fenetil-isotiocianato Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Composti Solforati: composti solforati volatili, solfuri organici Acidi Fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido sinapico Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro, iodio Carotenoidi: beta-carotene, luteina Tannini: tannini condensati Saponine: saponine triterpeniche

Bibliografia
  • Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Barnes J., Anderson L.A., Phillipson J.D., Herbal Medicines, 2007
  • Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Kjaer A., Glucosinolates in the Cruciferae, 1976
  • Fahey J.W., Zalcmann A.T., Talalay P., The chemical diversity and distribution of glucosinolates and isothiocyanates among plants, 2001
  • Cartea M.E., Velasco P., Glucosinolates in Brassica foods: Bioavailability in food and significance for human health, 2008
  • Mabberley D.J., Mabberley’s Plant-book: A Portable Dictionary of Plants, Their Classification and Uses, 2017

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche moderne sufficienti a confermare proprietà terapeutiche specifiche di Cochlearia officinalis L. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiscorbutica con indicazione tradizionale nella prevenzione e nel supporto nutrizionale degli stati carenziali di vitamina C; supportata da documentazione storica alimentare e analisi fitochimiche quantitative sul contenuto elevato di acido ascorbico. Attività stimolante digestiva e stomachica con impiego tradizionale in iposecrezione gastrica e dispepsia lieve; supportata da fitoterapia tradizionale documentata e plausibilità farmacologica dei composti solforati pungenti. Attività antiossidante con possibile protezione dallo stress ossidativo; supportata da studi in vitro su flavonoidi, vitamina C e composti fenolici presenti nella specie. Attività antimicrobica moderata verso microrganismi sensibili; supportata da studi in vitro relativi agli isotiocianati derivati dai glucosinolati presenti nella specie. Attività secretolitica e balsamica lieve tradizionalmente associata alle vie respiratorie; evidenza derivante principalmente dall’uso fitoterapico storico e dalla farmacologia dei composti solforati volatili. Le evidenze farmacologiche disponibili risultano prevalentemente sperimentali, fitochimiche o tradizionali e non consentono conferme cliniche definitive. Uso storico e nella tradizione Uso storico navale e marittimo europeo come antiscorbutico alimentare contro lo scorbuto. Impiego tradizionale come pianta depurativa e stimolante generale. Uso etnobotanico tradizionale nelle affezioni respiratorie catarrali lievi. Impiego popolare come digestivo, stomachico e stimolante dell’appetito. Uso alimentare tradizionale delle foglie fresche in preparazioni crude o conservate.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ?ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++AVITAMINOSI (INTEGRATORE VITAMINICO)

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +BALSAMICO RESPIRATORIO
    +DEPURATIVO DRENANTE
    +DIGESTIVO
    +DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    +INFEZIONI VIE RESPIRATORIE
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    +RINFORZANTE LE DIFESE NATURALI (SISTEMA IMMUNITARIO)

    Uso storico e nella tradizione

    ookSCORBUTO
    ?ARTRITE
    ?DIATESI ARTRITICA
    ?DIURETICO URICOLITICO
    ?GOTTA
    ?IPOURICEMIZZANTE (URICEMIA)
    ?LASSATIVO O PURGANTE
    ?POLMONITE
    ?TRICOFILO
    ++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ++RUBEFACENTE
    ++VESCICANTE (USO ESTERNO)
    +BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI
    +CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    +GENGIVITE
    +STOMATITE
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE
    +TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Barnes J., Anderson L.A., Phillipson J.D., Herbal Medicines, 2007
  • Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Kjaer A., Glucosinolates in the Cruciferae, 1976
  • Fahey J.W., Zalcmann A.T., Talalay P., The chemical diversity and distribution of glucosinolates and isothiocyanates among plants, 2001
  • Cartea M.E., Velasco P., Glucosinolates in Brassica foods: Bioavailability in food and significance for human health, 2008
  • Mabberley D.J., Mabberley’s Plant-book: A Portable Dictionary of Plants, Their Classification and Uses, 2017


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’ELEVATO CONTENUTO DI GLUCOSINOLATI E ISOTIOCIANATI PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE GASTRICA E DELLE MUCOSE GASTROINTESTINALI IN SOGGETTI SENSIBILI O IN CASO DI ASSUNZIONE ELEVATA; EVIDENZA BASATA SU DATI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI RELATIVI AI COMPOSTI DOCUMENTATI NELLA SPECIE. L’USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI POTREBBE TEORICAMENTE INTERFERIRE CON IL METABOLISMO IODICO E LA FUNZIONE TIROIDEA; L’AVVERTENZA DERIVA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA ASSOCIATA AI GLUCOSINOLATI PRESENTI NELLA SPECIE E NON DA STUDI CLINICI DIRETTI. SONO POSSIBILI FENOMENI IRRITATIVI LOCALI DEL CAVO ORALE E GASTRICO DOVUTI AI COMPOSTI SOLFORATI PUNGENTI; EVIDENZA DERIVANTE DALL’ESPERIENZA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E DALLA FARMACOLOGIA DEGLI ISOTIOCIANATI. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI A SICUREZZA D’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO ED ETÀ PEDIATRICA.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE SPECIFICHE PER COCHLEARIA OFFICINALIS L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI DIRETTI SULLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA)
    GASTROLESIVI
    IODIO (INTEGRATORI)
    IODIO O JODURO
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI
    JODURI
    ORMONI TIROIDEI
    TIOCIANATI E ISOTIOCIANATI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di COCLEARIA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco titolato Gli estratti secchi ottenuti dalle parti aeree fresche di Cochlearia officinalis L. vengono utilizzati soprattutto come supporto vitaminico e tonico tradizionale. I principali marker fitochimici considerati rilevanti sono il contenuto di vitamina C totale e glucosinolati. Per finalità fitoterapiche tradizionali vengono considerati indicativi estratti standardizzati con contenuto in vitamina C non inferiore al 5% oppure con glucosinolati totali standardizzati. La posologia usuale negli integratori varia generalmente da 200 mg a 1000 mg al giorno suddivisi in una o più somministrazioni. Estratto fluido idroalcolico Gli estratti fluidi tradizionali vengono preparati dalle parti aeree fresche mediante solventi idroalcolici a moderata gradazione. Non esistono standardizzazioni clinicamente validate universalmente riconosciute per la specie. La posologia storicamente riportata corrisponde generalmente a 1–4 mL al giorno suddivisi in due o tre assunzioni. Tintura madre fitoterapica La tintura madre ottenuta dalla pianta fresca è stata utilizzata nella tradizione fitoterapica europea soprattutto come stimolante generale, antiscorbutico e digestivo. I rapporti droga/estratto risultano variabili secondo le farmacopee tradizionali. La posologia tradizionale documentata varia generalmente da 20 a 50 gocce diluite in acqua fino a tre volte al giorno. Capsule o compresse nutraceutiche Sono disponibili preparazioni nutraceutiche contenenti polvere micronizzata o estratti secchi di Cochlearia officinalis L., spesso associati ad altre fonti vegetali ricche di vitamina C o glucosinolati. Non esistono titoli terapeutici ufficialmente approvati correlati a specifici effetti clinici. Le dosi comunemente utilizzate risultano comprese tra 300 mg e 1500 mg al giorno di preparato totale. Preparazioni omeopatiche Cochlearia officinalis L. è presente in alcune farmacopee omeopatiche tradizionali sotto forma di tintura madre omeopatica, granuli e globuli. Le diluizioni maggiormente documentate comprendono D3, D6, D12, CH5 e CH7. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda soprattutto disturbi respiratori, affezioni gengivali e stati carenziali tradizionalmente attribuiti alla specie. Non sono disponibili evidenze cliniche validate dell’efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche della specie.
  • Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Barnes J., Anderson L.A., Phillipson J.D., Herbal Medicines, 2007
  • Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Kjaer A., Glucosinolates in the Cruciferae, 1976
  • Cartea M.E., Velasco P., Glucosinolates in Brassica foods: Bioavailability in food and significance for human health, 2008
  • Mabberley D.J., Mabberley’s Plant-book: A Portable Dictionary of Plants, Their Classification and Uses, 2017

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di COCLEARIA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso antiscorbutico tradizionale Cochlearia officinalis L. parti aeree fresche 2 g Rosa canina L. falsi frutti 2 g Hippophae rhamnoides L. frutti 1 g Infondere in 250 mL di acqua calda per 10 minuti evitando ebollizione prolungata per preservare l’acido ascorbico. Assumere una o due volte al giorno. Tisana digestiva e stomachica Cochlearia officinalis L. parti aeree 1,5 g Foeniculum vulgare Mill. frutti 1 g Melissa officinalis L. foglie 1 g Infondere in 200 mL di acqua per 8–10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. Infuso balsamico respiratorio Cochlearia officinalis L. parti aeree 1 g Thymus vulgaris L. sommità 1 g Plantago lanceolata L. foglie 1,5 g Infondere in 250 mL di acqua per 10 minuti. Assumere fino a due volte al giorno per brevi periodi. Preparazione erboristica remineralizzante tradizionale Cochlearia officinalis L. polvere micronizzata 500 mg Urtica dioica L. foglie polvere 500 mg Medicago sativa L. polvere 300 mg Assumere una o due capsule due volte al giorno durante i pasti. Decotto tradizionale per uso orale e gengivale Cochlearia officinalis L. parti aeree 1 g Salvia officinalis L. foglie 1 g Calendula officinalis L. fiori 1 g Portare a lieve ebollizione in 250 mL di acqua per 3 minuti e lasciare riposare 10 minuti. Utilizzare come collutorio o assumere in piccole quantità. Preparazione tonica tradizionale Cochlearia officinalis L. estratto fluido 1 mL Gentiana lutea L. estratto fluido 0,5 mL Taraxacum officinale F.H.Wigg. estratto fluido 1 mL Diluire in acqua e assumere prima dei pasti principali una o due volte al giorno.
  • Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Barnes J., Anderson L.A., Phillipson J.D., Herbal Medicines, 2007
  • Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Kjaer A., Glucosinolates in the Cruciferae, 1976
  • Cartea M.E., Velasco P., Glucosinolates in Brassica foods: Bioavailability in food and significance for human health, 2008
  • Mabberley D.J., Mabberley’s Plant-book: A Portable Dictionary of Plants, Their Classification and Uses, 2017

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Quando si riesce a produrre un miele dove il nettare di Coclearia è dominante, le sue caratteristiche riflettono il profilo della pianta. Colore: Il miele è di colore molto chiaro, quasi incolore o con una leggera sfumatura dorata. Sapore: Il sapore è delicato e non molto intenso. Potrebbe avere un leggero retrogusto pungente o speziato, che ricorda le note aromatiche della pianta. Aroma: L'aroma è sottile, con un profumo floreale leggero. Cristallizzazione: Come i mieli di altre piante della famiglia delle Brassicaceae, tende a cristallizzare rapidamente, assumendo una consistenza cremosa e omogenea. Nonostante non sia un miele diffuso, il suo nettare è una risorsa preziosa per le api, specialmente nelle zone costiere dove la pianta cresce spontaneamente.

    USO ALIMENTARE...
    Le foglie fresche di Cochlearia officinalis L. sono state storicamente consumate crude come alimento antiscorbutico soprattutto nelle regioni costiere e nordiche europee grazie all’elevato contenuto di vitamina C. Il sapore è pungente, acre e leggermente salino, simile a quello del crescione e del rafano. Le giovani foglie vengono utilizzate in insalate crude, misticanze, panini erbacei e preparazioni verdi primaverili. L’impiego a crudo è preferibile per preservare il contenuto vitaminico e gli isotiocianati aromatici. La pianta può essere aggiunta finemente triturata a salse erbacee, burri aromatizzati, formaggi freschi, creme vegetali e condimenti tradizionali dal profilo piccante. In alcune tradizioni nord-europee le foglie venivano conservate sotto aceto o in salamoia come alimento conservato ad uso invernale e marittimo. Le parti aeree giovani possono essere impiegate in zuppe vegetali e preparazioni cotte leggere, anche se la cottura prolungata riduce sensibilmente il contenuto di vitamina C e parte dei composti volatili solforati. L’uso culinario deve restare moderato per il contenuto di glucosinolati e composti pungenti che ad alte quantità possono risultare irritanti per la mucosa gastrica.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Cochlearia officinalis L. è storicamente una delle più celebri “erbe antiscorbutiche” della navigazione europea tra il XVI e il XIX secolo. Marinai, esploratori polari e popolazioni costiere consumavano regolarmente la pianta fresca per prevenire lo scorbuto durante le lunghe traversate prive di vegetali freschi. Il nome comune inglese “scurvy grass” deriva direttamente dal suo storico impiego contro lo scorbuto. La denominazione botanica Cochlearia deriva dal latino cochlear, “cucchiaio”, in riferimento alla forma concava e tondeggiante delle foglie basali. La specie cresce spontaneamente soprattutto in ambienti costieri salmastri, scogliere marine, estuari e terreni ricchi di sale, mostrando una notevole tolleranza alla salinità. Nella medicina popolare europea veniva considerata una pianta “depurativa del sangue” e stimolante primaverile dopo l’inverno. Le foglie fresche erano talvolta utilizzate come sostituto povero del crescione e del rafano grazie al gusto acre e piccante dovuto agli isotiocianati. In alcune tradizioni marinare veniva fermentata o conservata sotto aceto per mantenerne la disponibilità durante le spedizioni navali. Durante l’epoca delle esplorazioni artiche la pianta acquisì notevole importanza strategica alimentare e sanitaria per gli equipaggi. La specie è oggi meno utilizzata in fitoterapia moderna rispetto al passato, soprattutto per la disponibilità diffusa di vitamina C alimentare e farmaceutica.


    Ricerche di articoli scientifici su Cochlearia officinalis L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    Low resolution image for educational use. Courtesy Harri Arkkio (www.nic.funet.fi)
    Photo © by Harri Arkkio

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    Autore: utente Karelj


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