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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
COCLOSPERMO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Dilleniidae Ordine: Malvales Famiglia: Bixaceae |
| Sólo Anyu, A-tyeùkúrbís, Bu Dank, Bu Lulumay, N-dilibara, Tikwélégué, Sory, Pugutipu, útok Sunàŋ, Hwaàl Jey, Lombo, Rawaye Da Hausa, Budâk, Gi-ndyès, Ga-tчfásyε, Sinbellébé, Balagande, Balge, Raawáya, Raàwáyaà, Turri, Kan Kyamba, Zabiibii, Zúnzùnaá, Burkill, Mbirlob, A-sukurbis, Diarundé, Maghr, Sansa, Sanséghé, Soasgha |
| Cochlospermum Tinctorium L., Bombax Tinctorium (Perr. Ex A.Rich.) A.Rich., Cochlospermum Senegalense Guill. & Perr., Maximiliana Tinctoria (Perr. Ex A.Rich.) Mart., Wittelsbachia Tinctoria (Perr. Ex A.Rich.) Walp. |
| ARBUSTO ALTO FINO A 80 CM CON FOGLIE ALTERNE, PALMATE, LANCEOLATE E PICCIOLO DI 3-6 CM. INFIORESCENZA A PANNOCCHIA O RACEMO CON POCHI FIORI, PRODOTTA DI SOLITO DAL RIZOMA A LIVELLO DEL TERRENO, A VOLTE SPUNTA IN CIMETTE. FIORI BISESSUALI, REGOLARI CON STAMI NUMEROSI, OVAIO SUPERO, STILO SEMPLICE, STIMMA PICCOLO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA DI 4-6 CM, MARRONE, GRIGIA O NERA CON MOLTI SEMI RENIFORMI. |
| STAGIONE SECCA (DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE), CON FIORI GIALLI VISTOSI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| Cresce nelle savane alberate secche e nelle praterie dell'Africa tropicale occidentale e centrale. Predilige climi caldi e secchi con una marcata stagione delle piogge e una stagione secca prolungata. Si adatta a terreni poveri, sabbiosi o lateritici, spesso rocciosi e ben drenati. È una specie resistente al fuoco, caratteristica degli ambienti in cui gli incendi sono frequenti durante la stagione secca. La si trova comunemente in zone con vegetazione rada e alberi sparsi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| RACCOLTA RADICI IN TARDA STAGIONE SECCA (MARZO-MAGGIO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE (RADIX COCHLOSPERMI), OCCASIONALMENTE CORTECCIA |
| TERROSO-LEGNOSO, CON LIEVI NOTE AMARE E TANNICHE |
| AMAROGNOLO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE METALLICO |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: La sicurezza di Cochlospermum tinctorium in uso terapeutico non è ben caratterizzata con dati clinici o tossicologici sistematici. Sebbene l’uso tradizionale e gli studi preclinici non segnalino tossicità acuta marcata, non sono disponibili profili completi di tossicità umana, rendendo difficile stabilire con precisione il rischio associato a dosi terapeutiche corrette. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Cochlospermum tinctorium è utilizzata nella medicina tradizionale in Africa per vari disturbi, inclusi problemi gastrointestinali, febbri, infiammazioni e ferite, e alcuni studi preclinici descrivono attività biologiche di estratti su modelli in vitro o su animali (ad esempio attività antinfiammatoria o antimicrobica). Tuttavia non esistono studi clinici umani controllati e affidabili che dimostrino in modo solido un’efficacia terapeutica specifica, e le evidenze disponibili non sono sufficienti per confermare un uso fitoterapico consolidato. |
| Naftochinoni: diidroisocumarina, cochlospermina, manasiidina, Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, apigenina, luteolina, Triterpenoidi: beta-amirina, lupeolo, acido betulinico, Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido clorogenico, Polisaccaridi: gomma karaya, mucillagini |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) CONSIGLIATA PRESCRIZIONE E INDICAZIONE MEDICA. NON SUPERARE I DOSAGGI CONSIGLIATI, LIMITARE L'USO A 2 SETTIMANE, MONITORARE FUNZIONALITà EPATICA, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/DOLORE ADDOMINALE, EVITARE ASSUNZIONE A STOMACO VUOTO, NON ASSOCIARE AD ALCOL, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE, OSSERVARE EVENTUALI REAZIONI CUTANEE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, EPATOPATIE ACUTE O CRONICHE, INSUFFICIENZA RENALE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, TERAPIE CON FARMACI EPATOTOSSICI, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, MALATTIE AUTOIMMUNI, STATI INFIAMMATORI ACUTI DEL TRATTO GASTROINTESTINALE, ALCOLISMO CRONICO, CHEMIOTERAPIA IN CORSO. LE CONTROINDICAZIONI SONO PARTICOLARMENTE RILEVANTI PER ESTRATTI CONCENTRATI E USI INTERNI PROLUNGATI. L'USO TRADIZIONALE A BASSE DOSI E PER BREVI PERIODI RICHIEDE COMUNQUE CAUTELA E SUPERVISIONE. NON SUPERARE DOSI CONSIGLIATE, EVITARE ASSUNZIONE PROLUNGATA, MONITORARE ENZIMI EPATICI, SOSPENDERE SE COMPAIONO SINTOMI EPATICI, EVITARE ALCOL, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE IN CORSO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| EPATOBILIARI |
| EPATOPROTETTORI |
| IMMUNOMODULANTI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di COCLOSPERMO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Polvere di estratto secco: 250–500 mg 1–2 volte al giorno con acqua o succo, preferibilmente ai pasti. Capsule di estratto titolato: 300–600 mg 1–3 volte al giorno come integratore erboristico per supporto antinfiammatorio e funzionale epatico/gastrointestinale, secondo indicazione del professionista. Queste forme possono derivare da estratti di radici utilizzati tradizionalmente per varie condizioni infiammatorie, epatiche e antiossidanti. L’estratto liquido si ottiene tramite macerazione in una soluzione alcolica o idro-alcolica che estrae un ampio spettro di composti solubili (inclusi flavonoidi, tannini e piccoli terpeni). Forma e posologia orientativa Tintura madre: 1:5 o 1:10 in alcool 30–45 % Posologia tipica: 20–40 gocce, 2–3 volte al giorno in poca acqua, preferibilmente lontano dai pasti. Questa forma è utilizzata per ottenere una estrazione più completa delle molecole attive e può essere preferita quando si ricerca un effetto più rapido o sistemico. Capsule o compresse compositive: contenenti estratti di C. tinctorium + altre erbe Posologia tipica: 1–2 compresse 2 volte al giorno con acqua, secondo indicazione di erborista esperto. Queste formulazioni rispecchiano l’uso tradizionale combinato e sono spesso impiegate nei contesti di medicina tradizionale locale. Preparazioni omeopatiche Al momento non risultano preparazioni omeopatiche standard diffusamente codificate basate specificamente su Cochlospermum tinctorium nei repertori omeopatici classici occidentali. L’uso omeopatico, qualora adottato da professionisti, potrebbe prevedere la preparazione di rimedi a base di radice o rizoma secondo le regole della farmacopea omeopatica: Posologia omeopatica orientativa (se prescritta da omeopata) Granuli o globuli di potenza omeopatica (es. 6X, 30C, ecc.) Posologia tipica: 3–5 granuli, 1–3 volte al giorno oppure secondo prescrizione individuale. Questa forma è riservata ai professionisti dell’omeopatia e varia secondo il quadro clinico individuale. Indicazioni d’uso ricorrenti nelle formulazioni Le forme qui elencate vengono impiegate principalmente per supporto antinfiammatorio, analgesico, funzionalità epatica e gastrointestinale, e come coadiuvanti nelle condizioni infettive o febbrili, in linea con l’uso etnofarmacologico e con i profili di attività documentati sperimentalmente. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di COCLOSPERMO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso 1. Tisana singola di Cochlospermum tinctorium La tisana o decotto a base di radice/rhizoma è la forma più comune di utilizzo nella medicina tradizionale africana. Preparazione: 5–10 g di radice essiccata (in polvere o pezzi) Mettere in 400–500 mL di acqua fredda Bollire per 10–15 minuti per ottenere un decotto Filtrare e lasciare intiepidire Posologia orientativa: Bere 1 tazza (200–250 mL), 2–3 volte al giorno. Questa tisana è tradizionalmente usata per supportare la funzione epatica, favorire la digestione, e lenire dolore e infiammazione associate a disturbi gastrointestinali e febbrili, riflettendo ampio uso etnofarmacologico della pianta soprattutto per ittero, malaria lieve e indisposizioni dolorose. 2. Decotto erboristico con erbe sinergizzanti a) Cochlospermum tinctorium + Tamarindus indica Una combinazione documentata in contesti tradizionali di medicina popolare in cui Cochlospermum tinctorium è abbinata a Tamarindus indica (tamarindo) per potenziarne gli effetti su disturbi digestivi, febbre e condizioni epatiche. Preparazione e uso: Radice di C. tinctorium: 5 g Frutti/twig di Tamarindus indica: 3 g Aggiungere in circa 500 mL di acqua Bollire per 15 minuti, filtrare Posologia orientativa: Bere 1–2 tazze al giorno tra i pasti per supportare la digestione e la depurazione epatica. Questa combinazione è scelta per le proprietà complementari: C. tinctorium migliora il tono e l’equilibrio interno, mentre il tamarindo può aiutare in senso depurativo e digestivo. b) Cochlospermum tinctorium + Terminalia avicennioides Un’altra combinazione popolare trovata nei repertori etnobotanici per supportare la salute generale e le condizioni infiammatorie o febbrili. Preparazione e uso: Radici di C. tinctorium: 5 g Corteccia o foglie di Terminalia avicennioides: 3–5 g Mettere in circa 500 mL di acqua Decotto per 10–20 minuti, filtrare Posologia orientativa: Bere 1–2 tazze al giorno. Questa sinergia è scelta per potenziare l’azione depurativa e antinfiammatoria in condizioni associate a infezioni lievi, febbre o sintomi di disagio sistemico. 3. Formulazioni tradizionali integrate a) Decotto “multi-erbe” (uso popolare) Nelle zone dell’Africa occidentale Cochlospermum tinctorium è spesso usata in formulazioni fitoterapiche che combinano più specie per aumentare la versatilità del decotto. Esempio di miscela tradizionale: Radice/rhizoma di C. tinctorium: 5 g Tamarindus indica: 3 g Cassia sieberiana: 3–4 g Anogeissus leiocarpa (q.b. a seconda della tradizione locale) Preparazione: Decotto in 500–700 mL di acqua, bollito 15–20 minuti, filtrato. Posologia: bere 1–2 tazze al giorno. Questa miscela si presta a uso erboristico per condizioni febbrili, affaticamento, disordini digestivi, e talvolta per favorire la funzione epatica. L’integrazione con altre piante tradizionali aiuta a bilanciare e potenziare l’attività complessiva della tisana. Sicurezza delle tisane Evitare assunzioni innaturali o dosi elevate per periodi prolungati senza supervisione esperta, poiché alcune preparazioni tradizionali di Cochlospermum tinctorium non hanno profili di tossicità completamente definiti. Le tisane e i decotti dovrebbero essere consumati tra i pasti per migliorare la tollerabilità gastrica. Abbinamenti utili Tamarindo: può migliorare la digestione e ridurre l’acidità, equilibrando il profilo amaro di alcuni decotti. Terminalia avicennioides: aggiunge un supporto antinfiammatorio e depurativo nella miscela. Bibliografia |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Cochlospermum tinctorium Perr. |