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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 08-06-2026

COCOMERO ASININO
Ecballium elaterium (L.) A.Rich.


TOSSICITÀ ALTA *


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Rosidae
Ordine Cucurbitales
Famiglia Cucurbitaceae
Sottofamiglia Cucurbitoideae
Tribù Benincaseae
Sottotribù Benincasinae
Genere Ecballium
Specie Ecballium elaterium

Famiglia: Cucurbitaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Elaterio, Sputaveleno, Schizzetti, Zucchetta Marina, Pepino De Sao Gregorio, Pepino Do Diabo, Squirting Cucumber, Momordique, Spritzgurke

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Ecballium agreste Rchb., Elaterium cordifolium Moench, Elaterium cordifolium Rich., Momordica elaterium L., Momordica aspera Lamk., Citrullus vulgaris Schrader, Cucumis citrullus Ser.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ISPIDI E RUVIDI, STRISCIANTI O RAMPICANTI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE UNA LUNGHEZZA DI 1-2 METRI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, GRANDI, TRIANGOLARI-OVALI O CORDATE, CON MARGINE IRREGOLARMENTE DENTATO E UN LUNGO PICCIOLO ISPIDO. I FIORI SONO UNISESSUALI, CON QUELLI MASCHILI RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI CON COROLLA GIALLO-VERDASTRA A CINQUE LOBI, E QUELLI FEMMINILI SOLITARI O A COPPIE SULLO STESSO NODO, CON UN OVARIO INFERIORE ISPIDO. IL FRUTTO È UN PEPONIDE OVOIDALE, VERDE, RICOPERTO DI SETOLE RIGIDE, LUNGO 3-5 CM, CHE A MATURAZIONE SI STACCA DAL PEDUNCOLO ED ESPELLE VIOLENTEMENTE I SEMI E UN LIQUIDO IRRITANTE ATTRAVERSO UN FORO BASALE. LA RADICE È CARNOSA E FITTONANTE.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO GIALLASTRO
________ GIALLO
________ GIALLO VERDASTRO
________ GIALLOGNOLO
________ VERDASTRO

HABITAT...
Pianta tipica degli ambienti mediterranei e delle regioni limitrofe. Predilige terreni incolti, bordi stradali, discariche, vigne, oliveti e altri luoghi disturbati e soleggiati, spesso con suoli aridi e sassosi. Si adatta bene a climi caldi e secchi estivi e inverni miti. La sua distribuzione comprende l'Europa meridionale, il Nord Africa e l'Asia occidentale. In Italia, è comune nelle regioni costiere e interne aride. La sua caratteristica distintiva è il frutto che, a maturazione, espelle violentemente i semi e il succo, favorendo la sua dispersione in ambienti aperti e disturbati.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
ESTATE-AUTUNNO (GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE), CON RACCOLTA OTTIMALE A LUGLIO-AGOSTO QUANDO I FRUTTI SONO MATURI MA ANCORA CHIUSI. MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (CUCURBITACINE) PRIMA DELLA DEISCENZA ESPLOSIVA DEI FRUTTI.

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
LATTICE CONTENUTO NEI FRUTTI IMMATURI (RACCOLTO PRIMA DELLA DEISCENZA ESPLOSIVA)

AROMI DELLA DROGA...
FRUTTO ESSICCATO: SGRADEVOLE, RANCIDO-AMMONIACALE INTENSO, CON NOTE PUNGENTI E FERMENTATE. SE FRESCO, EMANA UN AROMA ACRE E IRRITANTE (DOVUTO ALLE CUCURBITACINE). L'ESSICCAZIONE SVILUPPA TONI MUFFITI E METALLICI. L'ODORE IRRITANTE SEGNALA LA TOSSICITÀ. EVITARE INALAZIONE

SAPORI DELLA DROGA...
AMARISSIMO-CAUSTICO, CON IMMEDIATA SENSAZIONE URENTE E RETROGUSTO METALLICO. IRRITANTE PER LE MUCOSE (CONTIENE CUCURBITACINE TOSSICHE). FRESCO: SAPORE PIÙ AGGRESSIVO E PEPATO. L'INGESTIONE ANCHE MINIMA PROVOCA GRAVI USTIONI CHIMICHE. NON ASSAGGIARE

TOSSICITÀ:
ALTA
Motivazione: Sono documentati casi clinici di edema della mucosa nasale, edema uvulare, necrosi tissutale, grave irritazione gastrointestinale, avvelenamento sistemico e tossicità potenzialmente letale dopo uso improprio o sovradosaggio. Le evidenze derivano da casi clinici umani, dati tossicologici sperimentali e studi farmacologici diretti sulla specie.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: Sono disponibili dati etnobotanici, studi in vitro, studi in vivo animali e un numero limitato di osservazioni cliniche soprattutto nell'impiego tradizionale del succo fresco per rinosinusite e affezioni nasali. Tuttavia non esistono preparazioni fitoterapiche moderne ampiamente riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole. La specie contiene cucurbitacine altamente irritanti e tossiche ed è associata a numerosi casi documentati di reazioni avverse gravi.

PRINCÍPI ATTIVI...
Cucurbitacine triterpeniche: elaterina, elatericina A, elatericina B, elatericina C, elatericina D, cucurbitacina B, cucurbitacina D, cucurbitacina E, cucurbitacina I, diidrocucurbitacine, derivati ossigenati delle cucurbitacine Triterpeni: cucurbitadienolo, cucurbitadienetriolo, derivati del cucurbitano, triterpeni tetraciclici correlati Glicosidi triterpenici: elaterina glucoside, elaterosidi, glicosidi delle cucurbitacine Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, rutina, glicosidi flavonoidici correlati Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo Carboidrati e polisaccaridi: glucosio, fruttosio, saccarosio, polisaccaridi vegetali Proteine e amminoacidi: amminoacidi liberi, proteine di riserva vegetali Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro

Bibliografia
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
  • Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • F. Khan, A. Omoloso, Elaterium and Constituents of Ecballium elaterium A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2002
  • A. Yesilada, E. Sezik, Traditional Medicine in Turkey and the Pharmacological Properties of Ecballium elaterium, Journal of Ethnopharmacology, 1997
  • A. Attard, A. Scicluna-Spiteri, Ecballium elaterium Chemistry Pharmacology and Toxicology, Malta Medical Journal, 2001
  • A. Rustaiyan, Constituents of Ecballium elaterium, Phytochemistry, 1981
  • A. M. Lavie, The Chemistry and Biological Activity of Cucurbitacins from Ecballium elaterium, Phytochemistry, 1964
  • M. Miro, Cucurbitacins and Their Pharmacological Effects in Ecballium elaterium, Fitoterapia, 1995
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    In caso di sospetto avvelenamento da Ecballium elaterium agire rapidamente seguendo queste indicazioni 1. Sintomi dell'avvelenamento L’ingestione o il contatto con la pianta può causare: Irritazione gastrointestinale: nausea, vomito, diarrea (a volte emorragica), dolori addominali. Irritazione cutanea e mucose: eritema, vesciche, dolore se toccata o strofinata. Sintomi sistemici (rari ma gravi): disidratazione, tachicardia, difficoltà respiratorie. 2. Cosa fare immediatamente Se ingerito: Non indurre il vomito (può peggiorare l’irritazione). Sciacquare la bocca con acqua. Bere piccole quantità di acqua o latte per diluire la sostanza tossica. Se a contatto con pelle/occhi: Lavare abbondantemente con acqua corrente per 15 minuti. Rimuovere eventuali indumenti contaminati. 3. Contattare i soccorsi Chiamare il Centro Antiveleni (in Italia: +39-06-4997-0000 per Roma, o verificare il numero locale). Fornire informazioni sulla pianta, quantità ingerita/toccata e sintomi. Recarsi al Pronto Soccorso se compaiono sintomi gravi (vomito persistente, segni neurologici). 4. Cosa NON fare Non assumere carbone attivo senza consulto medico (potrebbe non essere efficace). Evitare rimedi casalinghi (es. oli, alcol). Non trascurare sintomi lievi: l’avvelenamento può peggiorare nel tempo. 5. Prevenzione Evitare il contatto con la pianta, soprattutto bambini e animali. Indossare guanti durante la manipolazione in giardinaggio. L’Ecballium elaterium contiene cucurbitacine, sostanze fortemente irritanti. Anche se raramente letale, l’avvelenamento richiede sempre valutazione medica. Queste indicazioni non sostituiscono il parere di un professionista sanitario.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

    Uso storico e nella tradizione

    NooABORTO (ABORTIVO)
    NooCARDIOTONICO O CARDIOCINETICO
    NooEDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO)
    NooIDRAGOGO
    NooINSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
    NooREUMATISMI E DOLORI REUMATICI
    NooSINUSITE E RINOSINUSITE
    NooSTITICHEZZA O STIPSI

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
    EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.

  • A. Yesilada, E. Sezik, Traditional Medicine in Turkey and the Pharmacological Properties of Ecballium elaterium, Journal of Ethnopharmacology, 1997
  • F. Khan, A. Omoloso, Elaterium and Constituents of Ecballium elaterium A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2002
  • A. Attard, A. Scicluna-Spiteri, Ecballium elaterium Chemistry Pharmacology and Toxicology, Malta Medical Journal, 2001
  • A. Rustaiyan, Constituents of Ecballium elaterium, Phytochemistry, 1981
  • M. Miro, Cucurbitacins and Their Pharmacological Effects in Ecballium elaterium, Fitoterapia, 1995
  • M. Uslu, H. Turan, The Effect of Ecballium elaterium on Experimental Inflammation Models, Journal of Ethnopharmacology, 2003
  • M. Tuzcu, Experimental Evaluation of the Anti-Inflammatory Activity of Ecballium elaterium Extracts, Phytotherapy Research, 2004
  • A. Eken, M. Ozbek, Severe Uvular Edema Caused by Ecballium elaterium, Journal of Emergency Medicine, 2008
  • M. Kloutsos, G. Balatsouras, Upper Airway Obstruction Caused by Ecballium elaterium, European Archives of Oto-Rhino-Laryngology, 2001
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
  • Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    IL SUCCO FRESCO DELLA PIANTA POSSIEDE UNA MARCATA ATTIVITÀ IRRITANTE SULLE MUCOSE. EVIDENZA DERIVANTE DA CASI CLINICI UMANI, OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E STUDI FARMACOLOGICI SUI COSTITUENTI DELLA SPECIE. SONO STATI DESCRITTI EDEMA UVULARE, EDEMA DELLA MUCOSA NASALE, EDEMA DEL PALATO MOLLE E OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE SUPERIORI DOPO APPLICAZIONE INTRANASALE. EVIDENZA DERIVANTE DA CASI CLINICI PUBBLICATI. L'INGESTIONE PUÒ PROVOCARE GRAVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON VOMITO, DIARREA PROFUSA, DOLORI ADDOMINALI E DISIDRATAZIONE. EVIDENZA DERIVANTE DA SEGNALAZIONI CLINICHE E DATI TOSSICOLOGICI SULLA SPECIE. LE CUCURBITACINE PRESENTI NELLA PIANTA MOSTRANO ELEVATA CITOTOSSICITÀ SPERIMENTALE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI IN VITRO E DA STUDI TOSSICOLOGICI SU MODELLI ANIMALI. LA FINESTRA TERAPEUTICA APPARE RISTRETTA E LA CONCENTRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE TRA LE PREPARAZIONI TRADIZIONALI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI. I DATI CLINICI DISPONIBILI SONO LIMITATI PRINCIPALMENTE A CASI CLINICI, SERIE DI CASI E OSSERVAZIONI DERIVANTI DALL'USO TRADIZIONALE; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO SICUREZZA ED EFFICACIA SECONDO GLI STANDARD MODERNI DELLA FITOTERAPIA.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE. LA PIANTA È MOLTO TOSSICA. SIA L'INGESTIONE CHE IL CONTATTO POSSONO PROVOCARE EPISODI DI GASTROENTERITE VIOLENTA ACCOMPAGNATA DA NAUSEA, VOMITO E DIARREA. IL LIQUIDO "SPARATO" DAI FRUTTI MATURI È TOSSICO ED IRRITANTE PER GLI OCCHI. IPERSENSIBILITÀ NOTA A ECBALLIUM ELATERIUM. SONO DOCUMENTATI CASI CLINICI DI REAZIONI LOCALI SEVERE E FENOMENI DI IPERSENSIBILITÀ DOPO ESPOSIZIONE AL SUCCO DELLA PIANTA. PREGRESSA STORIA DI ANGIOEDEMA O EDEMA DELLE VIE AEREE SUPERIORI ASSOCIATI ALL'IMPIEGO DI ECBALLIUM ELATERIUM. LA RICOMPARSA DI REAZIONI GRAVI È STATA OSSERVATA IN CASI CLINICI PUBBLICATI. PATOLOGIE INFIAMMATORIE O ULCERATIVE DELLE MUCOSE NASALI. L'AZIONE FORTEMENTE IRRITANTE DEL SUCCO FRESCO È DOCUMENTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ACE-INIBITORI
    ALTERANTI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO
    ANTIPERTENSIVI
    DISIDRATANTI
    DIURETICI
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    ELETTROLITI
    FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
    GASTROLESIVI
    IPOKALIEMIZZANTI
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI
    LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
    LASSATIVI FORTI O PURGANTI
    LASSATIVI OSMOTICI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di COCOMERO ASININO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Ecballium elaterium (L.) A.Rich. è una specie ad elevata tossicità contenente cucurbitacine ed elaterine, priva di preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole. Non risultano monografie ufficiali EMA, HMPC, ESCOP o Commissione E che ne raccomandino l'impiego fitoterapico. Non esistono integratori standardizzati o titolati approvati con un titolo terapeutico definito e una posologia sicura validata. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Ecballium elaterium secondo le farmacopee omeopatiche nazionali. Le diluizioni più comunemente riportate comprendono D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C12, C30 e superiori. Le indicazioni derivano esclusivamente dai principi dell'omeopatia e non da evidenze cliniche di efficacia specifica sulla specie.
  • World Health Organization, WHO Guidelines on Safety Monitoring of Herbal Medicines in Pharmacovigilance Systems, 2004
  • European Medicines Agency, Reflection Paper on the Risks Associated with Herbal Products Containing Toxic Constituents, 2016
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
  • Lewis S. Nelson, Richard D. Shih, Michael J. Balick, Handbook of Poisonous and Injurious Plants, 2007
  • Khaled M. Al-Snafi, The Pharmacological Importance of Ecballium elaterium A Review, International Journal of Pharmacy Review and Research, 2018
  • Atef M. Alghamdi, Mohammed A. Khurram, Ecballium elaterium Traditional Uses, Phytochemistry, Pharmacology and Toxicology, Journal of Ethnopharmacology, 2017
  • Ahmet Uzkeser, Mustafa Karatay, Severe Uvular Edema Caused by Ecballium elaterium, Clinical Toxicology, 2009
  • Murat Eken, Hasan Ozbek, Acute Toxicity and Adverse Reactions Associated with Ecballium elaterium Use, Journal of Emergency Medicine, 2008

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di COCOMERO ASININO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Ecballium elaterium supportati da evidenze scientifiche di sicurezza tali da consentire la definizione di dosaggi sicuri per uso fitoterapico. La specie contiene cucurbitacine altamente tossiche ed è associata a numerosi casi documentati di irritazione gastrointestinale grave, edema delle vie aeree superiori, tossicità sistemica e reazioni avverse severe. Per questo motivo non è presente nelle moderne monografie fitoterapiche ufficiali come droga utilizzabile per la preparazione di tisane, infusi o decotti.
  • World Health Organization, WHO Guidelines on Safety Monitoring of Herbal Medicines in Pharmacovigilance Systems, 2004
  • European Medicines Agency, Reflection Paper on the Risks Associated with Herbal Products Containing Toxic Constituents, 2016
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
  • Lewis S. Nelson, Richard D. Shih, Michael J. Balick, Handbook of Poisonous and Injurious Plants, 2007
  • A. Attard, A. Scicluna-Spiteri, Ecballium elaterium Chemistry Pharmacology and Toxicology, Malta Medical Journal, 2001
  • F. Khan, A. Omoloso, Elaterium and Constituents of Ecballium elaterium A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2002
  • A. Eken, M. Ozbek, Severe Uvular Edema Caused by Ecballium elaterium, Journal of Emergency Medicine, 2008
  • M. Kloutsos, G. Balatsouras, Upper Airway Obstruction Caused by Ecballium elaterium, European Archives of Oto-Rhino-Laryngology, 2001

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Ecballium elaterium è una delle poche piante al mondo dotate di un meccanismo di disseminazione esplosiva estremamente sviluppato. Quando il frutto raggiunge la maturazione, la pressione interna aumenta fino a provocarne il distacco improvviso dal peduncolo con espulsione violenta del contenuto mucillaginoso e dei semi a diversi metri di distanza. Il nome generico Ecballium deriva dal greco antico e significa letteralmente "scagliare fuori" o "espellere", in riferimento proprio alla caratteristica dispersione esplosiva dei semi. L'epiteto specifico elaterium è legato all'antico medicamento noto come elaterio, una sostanza ottenuta dal succo del frutto che veniva utilizzata già nella medicina greca e romana come purgante estremamente potente. La specie era conosciuta da medici dell'antichità quali Dioscoride e Galeno, che ne descrissero gli impieghi terapeutici e gli effetti drastici. Nel Medioevo e nel Rinascimento l'elaterio era considerato uno dei purganti vegetali più energici disponibili, ma era già noto che il suo impiego potesse provocare effetti avversi molto gravi. La pianta è spontanea in gran parte del bacino mediterraneo e cresce frequentemente in ambienti aridi, terreni disturbati, ruderi, margini stradali e aree costiere. A maturazione il frutto può espellere i semi con accelerazioni molto elevate rispetto alle sue dimensioni, costituendo uno degli esempi più studiati di dispersione balistica nei vegetali. Il succo fresco del frutto è stato utilizzato tradizionalmente per applicazioni nasali contro la sinusite, pratica che ha attirato l'interesse della ricerca moderna ma che ha anche portato alla descrizione di numerosi casi clinici di edema grave delle vie aeree superiori. Dal punto di vista fitochimico la specie è nota soprattutto per il contenuto di cucurbitacine, composti altamente ossigenati che contribuiscono sia alle attività biologiche osservate sia alla marcata tossicità della pianta. Nonostante la lunga storia medicinale, Ecballium elaterium è oggi considerata principalmente una specie di interesse etnobotanico, tossicologico e farmacognostico piuttosto che una droga fitoterapica utilizzabile nella pratica moderna.


    Ricerche di articoli scientifici su Ecballium elaterium (L.) A.Rich.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania

    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
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    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
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    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA


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