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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 08-06-2026 |
COCOMERO ASININO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Ordine Cucurbitales Famiglia Cucurbitaceae Sottofamiglia Cucurbitoideae Tribù Benincaseae Sottotribù Benincasinae Genere Ecballium Specie Ecballium elaterium |
Famiglia: Cucurbitaceae |
| Elaterio, Sputaveleno, Schizzetti, Zucchetta Marina, Pepino De Sao Gregorio, Pepino Do Diabo, Squirting Cucumber, Momordique, Spritzgurke |
| Ecballium agreste Rchb., Elaterium cordifolium Moench, Elaterium cordifolium Rich., Momordica elaterium L., Momordica aspera Lamk., Citrullus vulgaris Schrader, Cucumis citrullus Ser. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ISPIDI E RUVIDI, STRISCIANTI O RAMPICANTI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE UNA LUNGHEZZA DI 1-2 METRI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, GRANDI, TRIANGOLARI-OVALI O CORDATE, CON MARGINE IRREGOLARMENTE DENTATO E UN LUNGO PICCIOLO ISPIDO. I FIORI SONO UNISESSUALI, CON QUELLI MASCHILI RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI CON COROLLA GIALLO-VERDASTRA A CINQUE LOBI, E QUELLI FEMMINILI SOLITARI O A COPPIE SULLO STESSO NODO, CON UN OVARIO INFERIORE ISPIDO. IL FRUTTO È UN PEPONIDE OVOIDALE, VERDE, RICOPERTO DI SETOLE RIGIDE, LUNGO 3-5 CM, CHE A MATURAZIONE SI STACCA DAL PEDUNCOLO ED ESPELLE VIOLENTEMENTE I SEMI E UN LIQUIDO IRRITANTE ATTRAVERSO UN FORO BASALE. LA RADICE È CARNOSA E FITTONANTE. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ VERDASTRO |
| Pianta tipica degli ambienti mediterranei e delle regioni limitrofe. Predilige terreni incolti, bordi stradali, discariche, vigne, oliveti e altri luoghi disturbati e soleggiati, spesso con suoli aridi e sassosi. Si adatta bene a climi caldi e secchi estivi e inverni miti. La sua distribuzione comprende l'Europa meridionale, il Nord Africa e l'Asia occidentale. In Italia, è comune nelle regioni costiere e interne aride. La sua caratteristica distintiva è il frutto che, a maturazione, espelle violentemente i semi e il succo, favorendo la sua dispersione in ambienti aperti e disturbati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE-AUTUNNO (GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE), CON RACCOLTA OTTIMALE A LUGLIO-AGOSTO QUANDO I FRUTTI SONO MATURI MA ANCORA CHIUSI. MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (CUCURBITACINE) PRIMA DELLA DEISCENZA ESPLOSIVA DEI FRUTTI. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LATTICE CONTENUTO NEI FRUTTI IMMATURI (RACCOLTO PRIMA DELLA DEISCENZA ESPLOSIVA) |
| FRUTTO ESSICCATO: SGRADEVOLE, RANCIDO-AMMONIACALE INTENSO, CON NOTE PUNGENTI E FERMENTATE. SE FRESCO, EMANA UN AROMA ACRE E IRRITANTE (DOVUTO ALLE CUCURBITACINE). L'ESSICCAZIONE SVILUPPA TONI MUFFITI E METALLICI. L'ODORE IRRITANTE SEGNALA LA TOSSICITÀ. EVITARE INALAZIONE |
| AMARISSIMO-CAUSTICO, CON IMMEDIATA SENSAZIONE URENTE E RETROGUSTO METALLICO. IRRITANTE PER LE MUCOSE (CONTIENE CUCURBITACINE TOSSICHE). FRESCO: SAPORE PIÙ AGGRESSIVO E PEPATO. L'INGESTIONE ANCHE MINIMA PROVOCA GRAVI USTIONI CHIMICHE. NON ASSAGGIARE |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: Sono documentati casi clinici di edema della mucosa nasale, edema uvulare, necrosi tissutale, grave irritazione gastrointestinale, avvelenamento sistemico e tossicità potenzialmente letale dopo uso improprio o sovradosaggio. Le evidenze derivano da casi clinici umani, dati tossicologici sperimentali e studi farmacologici diretti sulla specie. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Sono disponibili dati etnobotanici, studi in vitro, studi in vivo animali e un numero limitato di osservazioni cliniche soprattutto nell'impiego tradizionale del succo fresco per rinosinusite e affezioni nasali. Tuttavia non esistono preparazioni fitoterapiche moderne ampiamente riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole. La specie contiene cucurbitacine altamente irritanti e tossiche ed è associata a numerosi casi documentati di reazioni avverse gravi. |
| Cucurbitacine triterpeniche: elaterina, elatericina A, elatericina B, elatericina C, elatericina D, cucurbitacina B, cucurbitacina D, cucurbitacina E, cucurbitacina I, diidrocucurbitacine, derivati ossigenati delle cucurbitacine Triterpeni: cucurbitadienolo, cucurbitadienetriolo, derivati del cucurbitano, triterpeni tetraciclici correlati Glicosidi triterpenici: elaterina glucoside, elaterosidi, glicosidi delle cucurbitacine Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, rutina, glicosidi flavonoidici correlati Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo Carboidrati e polisaccaridi: glucosio, fruttosio, saccarosio, polisaccaridi vegetali Proteine e amminoacidi: amminoacidi liberi, proteine di riserva vegetali Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
Uso storico e nella tradizione | Noo | ABORTO (ABORTIVO) |
| Noo | CARDIOTONICO O CARDIOCINETICO |
| Noo | EDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO) |
| Noo | IDRAGOGO |
| Noo | INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO |
| Noo | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| Noo | SINUSITE E RINOSINUSITE |
| Noo | STITICHEZZA O STIPSI |
| EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) IL SUCCO FRESCO DELLA PIANTA POSSIEDE UNA MARCATA ATTIVITÀ IRRITANTE SULLE MUCOSE. EVIDENZA DERIVANTE DA CASI CLINICI UMANI, OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E STUDI FARMACOLOGICI SUI COSTITUENTI DELLA SPECIE. SONO STATI DESCRITTI EDEMA UVULARE, EDEMA DELLA MUCOSA NASALE, EDEMA DEL PALATO MOLLE E OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE SUPERIORI DOPO APPLICAZIONE INTRANASALE. EVIDENZA DERIVANTE DA CASI CLINICI PUBBLICATI. L'INGESTIONE PUÒ PROVOCARE GRAVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON VOMITO, DIARREA PROFUSA, DOLORI ADDOMINALI E DISIDRATAZIONE. EVIDENZA DERIVANTE DA SEGNALAZIONI CLINICHE E DATI TOSSICOLOGICI SULLA SPECIE. LE CUCURBITACINE PRESENTI NELLA PIANTA MOSTRANO ELEVATA CITOTOSSICITÀ SPERIMENTALE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI IN VITRO E DA STUDI TOSSICOLOGICI SU MODELLI ANIMALI. LA FINESTRA TERAPEUTICA APPARE RISTRETTA E LA CONCENTRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE TRA LE PREPARAZIONI TRADIZIONALI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI. I DATI CLINICI DISPONIBILI SONO LIMITATI PRINCIPALMENTE A CASI CLINICI, SERIE DI CASI E OSSERVAZIONI DERIVANTI DALL'USO TRADIZIONALE; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO SICUREZZA ED EFFICACIA SECONDO GLI STANDARD MODERNI DELLA FITOTERAPIA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE. LA PIANTA È MOLTO TOSSICA. SIA L'INGESTIONE CHE IL CONTATTO POSSONO PROVOCARE EPISODI DI GASTROENTERITE VIOLENTA ACCOMPAGNATA DA NAUSEA, VOMITO E DIARREA. IL LIQUIDO "SPARATO" DAI FRUTTI MATURI È TOSSICO ED IRRITANTE PER GLI OCCHI. IPERSENSIBILITÀ NOTA A ECBALLIUM ELATERIUM. SONO DOCUMENTATI CASI CLINICI DI REAZIONI LOCALI SEVERE E FENOMENI DI IPERSENSIBILITÀ DOPO ESPOSIZIONE AL SUCCO DELLA PIANTA. PREGRESSA STORIA DI ANGIOEDEMA O EDEMA DELLE VIE AEREE SUPERIORI ASSOCIATI ALL'IMPIEGO DI ECBALLIUM ELATERIUM. LA RICOMPARSA DI REAZIONI GRAVI È STATA OSSERVATA IN CASI CLINICI PUBBLICATI. PATOLOGIE INFIAMMATORIE O ULCERATIVE DELLE MUCOSE NASALI. L'AZIONE FORTEMENTE IRRITANTE DEL SUCCO FRESCO È DOCUMENTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACE-INIBITORI |
| ALTERANTI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO |
| ANTIPERTENSIVI |
| DISIDRATANTI |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| ELETTROLITI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| GASTROLESIVI |
| IPOKALIEMIZZANTI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| LASSATIVI OSMOTICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di COCOMERO ASININO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Ecballium elaterium (L.) A.Rich. è una specie ad elevata tossicità contenente cucurbitacine ed elaterine, priva di preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole. Non risultano monografie ufficiali EMA, HMPC, ESCOP o Commissione E che ne raccomandino l'impiego fitoterapico. Non esistono integratori standardizzati o titolati approvati con un titolo terapeutico definito e una posologia sicura validata. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Ecballium elaterium secondo le farmacopee omeopatiche nazionali. Le diluizioni più comunemente riportate comprendono D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C12, C30 e superiori. Le indicazioni derivano esclusivamente dai principi dell'omeopatia e non da evidenze cliniche di efficacia specifica sulla specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di COCOMERO ASININO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Ecballium elaterium supportati da evidenze scientifiche di sicurezza tali da consentire la definizione di dosaggi sicuri per uso fitoterapico. La specie contiene cucurbitacine altamente tossiche ed è associata a numerosi casi documentati di irritazione gastrointestinale grave, edema delle vie aeree superiori, tossicità sistemica e reazioni avverse severe. Per questo motivo non è presente nelle moderne monografie fitoterapiche ufficiali come droga utilizzabile per la preparazione di tisane, infusi o decotti. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Ecballium elaterium (L.) A.Rich. |