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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 08-06-2026

COLCHICO
Colchicum autumnale L.


TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Monocotyledones
Ordine Liliales
Famiglia Colchicaceae
Genere Colchicum
Specie Colchicum autumnale

Famiglia: Liliaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Efemero, Efemera, Fiore Del Freddo, Freddolina, Zafferano Bastardo, Zafferano Falso, Giglio Matto, Autumn Crocus, Bulbus Colchici, Colchici Semen, Colchique D´automne, Hösttidlösa, Høst-tidløs, Herbstzeitlose, Hungarian Colchicum, Meadow Saffron, Nakna Jungfrun

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Colchicum Autumnale Salisb., Colchicum Bisignanii Ten. Ex Janka, Colchicum Bulgaricum Velen., Colchicum Commune Neck., Colchicum Haynaldii Heuff., Colchicum Multiflorum Brot.Colchicum Pannonicum Griseb. & Schenk, Colchicum Patens F.W. Schultz, Colchicum Polyanthon Ker Gawl., Colchicum Praecox Spenn., Colchicum Transsilvanicum Schur, Colchicum Vernale Hoffm., Colchicum Vernum Kunth, Colchicum Vranjanum Adamovic Ex Stef., Bulbocodium Antumnale, Bulbocodium Autumnale

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA BULBOSA PERENNE ALTA DA 10 A 40 CM. CON GEMME SOTTERRANEE E PRIVA DI FUSTO. LATERALMENTE DAL BULBOTUBERO PARTONO LE RADICI ED I FIORI GERMOGLIANO DIRETTAMENTE DAL BULBO AD INIZIO AUTUNNO. LE FOGLIE CHE PARTONO DAL TUBERO SONO LANCEOLATE CON NERVATURE PARALLELE A CONSISTENZA CARNOSA. L'INFIORESCENZA PORTA GENERICAMENTE UN SOLO GRANDE FIORE ERMAFRODITA CON FORMA A CALICE ALLUNGATO. L'INFIORESCENZA PUÒ PORTARE ALTRI FIORI MA IN PERIODI SUCCESSIVI.

FIORITURA O ANTESI...
AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, ESTATE INOLTRATA, AUTUNNO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ ROSA
________ ROSA VIOLACEO

HABITAT...
Predilige prati umidi, pascoli, boschi aperti e rive di fiumi. Cresce in terreni ben drenati, argillosi o limosi, spesso calcarei, e si adatta a climi temperati con estati fresche e umide. La sua distribuzione comprende gran parte dell'Europa, dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. In Italia, è presente in diverse regioni, soprattutto al nord e al centro. La fioritura avviene in autunno, senza la presenza delle foglie, che compaiono solo in primavera.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AGOSTO-OTTOBRE, DURANTE LA FIORITURA AUTUNNALE. I SEMI SI RACCOLGONO IN MAGGIO-GIUGNO DELL'ANNO SUCCESSIVO. PIANTA ALTAMENTE TOSSICA (COLCHICINA). EVITARE QUALSIASI CONTATTO DIRETTO.

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SEMI A GIUGNO E TUBERI PRIMA DELLA FIORITURA [COLCHICI SEMEN F.U.]

AROMI DELLA DROGA...
TENUE, ERBACEO-TERROSO, CON NOTE DOLCIASTRE E UN LIEVE SENTORE DI MUFFA UMIDA. ASSOLUTAMENTE NON ANNUSARE DIRETTAMENTE PER RISCHIO DI INTOSSICAZIONE DA COLCHICINA. NOTA: TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA SONO ALTAMENTE VELENOSE (ALCALOIDI TROPOLONICI). L'ANALISI OLFATTIVA È SCONSIGLIATA.

SAPORI DELLA DROGA...
ESTREMAMENTE AMARO E ACRE, CON RETROGUSTO METALLICO PERSISTENTE E EFFETTO IRRITANTE IMMEDIATO SULLE MUCOSE. NON ASSAGGIARE – DOSI MINIME (0.5 MG/KG) SONO LETALI PER LA COLCHICINA. LA DROGA È MORTALE (BLOCCA LA DIVISIONE CELLULARE). SOLO USO FARMACEUTICO CONTROLLATO IN FORMULAZIONI SPECIFICHE.

TOSSICITÀ:
VELENOSA O LETALE
Motivazione: La specie contiene colchicina e altri alcaloidi tropolonici altamente tossici. Sono ampiamente documentati casi clinici di avvelenamento grave e mortale nell'uomo dopo ingestione accidentale o volontaria della pianta. Le evidenze derivano da casistiche cliniche, studi tossicologici, osservazioni farmacologiche e dati epidemiologici consolidati. La tossicità interessa apparato gastrointestinale, midollo osseo, sistema cardiovascolare e numerosi altri organi, con possibile evoluzione fatale anche a dosi relativamente basse.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: Sebbene esistano evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche relative alla colchicina derivata da Colchicum autumnale nel trattamento di gotta e altre patologie infiammatorie, tali evidenze riguardano il principio attivo farmaceutico purificato e standardizzato. La pianta intera e la droga vegetale presentano una tossicità molto elevata e non dispongono di preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con un rapporto beneficio/rischio favorevole. L'impiego terapeutico attuale è esclusivamente farmacologico e non fitoterapico.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi tropolonici: colchicina, demecolcina (colchamina), colchiceina, colchicoside, N-desacetilcolchicina, desmetilcolchicina, gloriosina Alcaloidi tropolonici minori: colchifolina, speciosina, cornigerina, autoisomeri e derivati della colchicina descritti nella droga e nei semi Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico Flavonoidi: kaempferolo, quercetina, isoramnetina e relativi glicosidi Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili in basse concentrazioni Zuccheri e polisaccaridi: glucosio, fruttosio, saccarosio, polisaccaridi di riserva Lipidi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Proteine e amminoacidi: amminoacidi liberi e proteine di riserva dei semi Sostanze minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo

Bibliografia
  • European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia Monograph Colchici Semen and Colchici Cormus, ultima edizione
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Colchicum autumnale, 2007
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
  • Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Fred J. Evans, Alkaloids of Colchicum autumnale, Journal of Pharmacy and Pharmacology, 1977
  • M. R. M. Abd El Salam, Colchicine and Related Alkaloids from Colchicum autumnale, Phytochemistry, 1993
  • Atta-ur-Rahman, Studies in Natural Products Chemistry Colchicum Alkaloids, 2001
  • Irena M. Mladenovic, Colchicum autumnale Chemistry Biological Activities and Toxicology, Molecules, 2021
  • A. A. Niel and P. H. Scherrmann, Colchicine Today, Joint Bone Spine, 2006

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Colchicum autumnale L. 1. Sintomi dell'avvelenamento I sintomi possono comparire dopo 2-12 ore dall'ingestione e includono: Fase iniziale (entro 24 ore): Nausea, vomito incoercibile, diarrea acquosa o emorragica. Forti dolori addominali. Sensazione di bruciore in bocca e gola. Fase sistemica (dopo 24-72 ore): Disidratazione grave e squilibri elettrolitici. Insufficienza multiorgano (renale, epatica, cardiaca). Mielosoppressione (riduzione dei globuli bianchi, piastrine). Debolezza muscolare, paralisi, convulsioni. 2. Cosa fare immediatamente Se ingerito: Non indurre il vomito (la colchicina può causare ulteriore danno all'esofago). Sciacquare la bocca con acqua. Assumere carbone attivo (solo se prescritto dal Centro Antiveleni). Bere piccoli sorsi d'acqua per evitare disidratazione. Se a contatto con la pelle: Lavare abbondantemente con acqua e sapone. 3. Contattare i soccorsi con URGENZA Chiamare immediatamente il Centro Antiveleni (in Italia: 06 4997 0000 per Roma, altrimenti cercare il numero locale). Recarsi al Pronto Soccorso più vicino, anche in assenza di sintomi gravi (l'avvelenamento può peggiorare rapidamente). Portare un campione della pianta (se disponibile) per facilitare l'identificazione. 4. Trattamento medico Terapia di supporto: reidratazione, correzione degli squilibri elettrolitici. Antidoto: Non esiste un antidoto specifico, ma in alcuni casi si usa anticorpi anti-colchicina (in ambito ospedaliero). Monitoraggio intensivo: ECG, analisi del sangue (funzionalità renale, epatica, emocromo). 5. Cosa NON fare Non aspettare che compaiano i sintomi (l'avvelenamento può essere mortale prima della manifestazione clinica). Non assumere latte o sostanze grasse (potrebbero aumentare l'assorbimento della tossina). Non sottovalutare anche piccole quantità ingerite (la dose letale per un adulto può essere di pochi grammi di pianta). 6. Prevenzione Non confondere il colchico con lo zafferano selvatico (i bulbi e i fiori sono simili ma tossici). Tenere lontano da bambini e animali domestici. Usare guanti quando si maneggia la pianta. L'avvelenamento da Colchicum autumnale è un'emergenza medica! La sopravvivenza dipende dalla rapidità dell'intervento. Queste informazioni non sostituiscono il parere medico. In caso di sospetto avvelenamento, agire immediatamente.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

    Uso storico e nella tradizione

    NooARTRITE
    NooARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI
    NooDIATESI ARTRITICA
    NooGOTTA
    NooINFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI
    NooREUMATISMI E DOLORI REUMATICI

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
    LE FUNZIONI TERAPEUTICHE (PROPRIETÀ E INDICAZIONI) SONO INDICATE COME INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.

  • European Medicines Agency, Assessment Report for Colchicine Containing Medicinal Products, 2011
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
  • Slobodnick A, Shah B, Krasnokutsky S, Pillinger M H, Colchicine Old and New, American Journal of Medicine, 2015
  • Leung Y Y, Yao Hui L L, Kraus V B, Colchicine Update on Mechanisms of Action and Therapeutic Uses, Seminars in Arthritis and Rheumatism, 2015
  • Dalbeth N, Lauterio T J, Wolfe H R, Mechanism of Action of Colchicine in the Treatment of Gout, Clinical Therapeutics, 2014
  • Nuki G, Colchicine Its Mechanism of Action and Efficacy in Crystal Induced Inflammation, Current Rheumatology Reports, 2008
  • Ben-Chetrit E, Levy M, Colchicine 1998 Update, Seminars in Arthritis and Rheumatism, 1998
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Heinrich M, Barnes J, Gibbons S, Williamson E M, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Trease G E, Evans W C, Pharmacognosy, 2009

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    PRECAUZIONI: NON TOCCARE IL FIORE O LA PIANTA PERCHÈ IL SOLO CONTATTO POTREBBE CAUSARE DANNI ALLA PELLE. L'ESPOSIZIONE CRONICA O IL SOVRADOSAGGIO POSSONO DETERMINARE MIELOTOSSICITÀ, LEUCOPENIA, TROMBOCITOPENIA E PANCITOPENIA. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI CLINICI, FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI. L'USO DELLA SPECIE PUÒ CAUSARE TOSSICITÀ NEUROMUSCOLARE CON MIOPATIA E NEUROPATIA PERIFERICA, PARTICOLARMENTE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI CLINICI E FARMACOLOGICI. LA TOSSICITÀ SISTEMICA PUÒ MANIFESTARSI ANCHE DOPO INGESTIONE DI QUANTITÀ RELATIVAMENTE MODESTE DI MATERIALE VEGETALE. EVIDENZA DISPONIBILE: CASISTICHE CLINICHE E STUDI TOSSICOLOGICI. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE LA COLCHICINA E PREPARAZIONI STANDARDIZZATE O CASI DI INTOSSICAZIONE; RISULTANO LIMITATI GLI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA DROGA VEGETALE UTILIZZATA COME PREPARAZIONE FITOTERAPICA TRADIZIONALE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    ERBA VELENOSA! VIETATO L´USO COMUNE. ANCHE A DOSE TERAPEUTICA PUÒ ESSERE LETALE OVE ESISTANO LESIONI RENALI. SE VIENE INGERITO PROVOCA BRUCIORE ALLE MUCOSE, NAUSEA, VOMITO, COLICHE, DIARREA SANGUINOLENTA FINO AL DELIRIO ED ALLA MORTE. L'USO FITOTERAPICO DI COLCHICUM AUTUMNALE L. È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DAGLI EFFETTI ANTIMITOTICI E TERATOGENI DOCUMENTATI DELLA COLCHICINA E DALLA CONSOLIDATA ESPERIENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA RELATIVA ALLA SPECIE. L'USO FITOTERAPICO DI COLCHICUM AUTUMNALE L. È CONTROINDICATO DURANTE L'ALLATTAMENTO. LA COLCHICINA È ESCRETA NEL LATTE MATERNO E PUÒ DETERMINARE EFFETTI TOSSICI NEL LATTANTE; TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI E CLINICI RELATIVI ALLA SPECIE E AI SUOI COSTITUENTI PRINCIPALI. L'USO FITOTERAPICO DI COLCHICUM AUTUMNALE L. È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON INSUFFICIENZA RENALE SIGNIFICATIVA. LA RIDOTTA ELIMINAZIONE DELLA COLCHICINA AUMENTA IL RISCHIO DI ACCUMULO TOSSICO; LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI CLINICI E FARMACOCINETICI. L'USO FITOTERAPICO DI COLCHICUM AUTUMNALE L. È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON INSUFFICIENZA EPATICA SIGNIFICATIVA. L'ALTERAZIONE DEL METABOLISMO E DELLA CLEARANCE DELLA COLCHICINA AUMENTA IL RISCHIO DI TOSSICITÀ SISTEMICA; LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI CLINICI E FARMACOLOGICI. L'USO FITOTERAPICO DI COLCHICUM AUTUMNALE L. È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON DISCRASIE EMATICHE O GRAVE COMPROMISSIONE MIDOLLARE. LA COLCHICINA PUÒ INDURRE MIELOSOPPRESSIONE E AGGRAVARE CONDIZIONI EMATOLOGICHE PREESISTENTI; LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE.

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di COLCHICO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Preparazioni omeopatiche Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla pianta intera, dai semi o dai cormi secondo le rispettive farmacopee omeopatiche. Le diluizioni maggiormente documentate comprendono D3, D4, D6, D12, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30 e diluizioni superiori. Non esistono evidenze cliniche controllate che dimostrino efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche di Colchicum autumnale L. e non sono definibili titoli farmacologicamente attivi.
  • European Medicines Agency, Assessment Report for Colchicine Containing Medicinal Products, 2011
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • European Directorate for the Quality of Medicines and HealthCare, European Pharmacopoeia, 2025
  • Martindale, The Complete Drug Reference, 2023
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Trease G. E., Evans W. C., Pharmacognosy, 2009
  • Slobodnick A, Shah B, Krasnokutsky S, Pillinger M. H., Colchicine Old and New, American Journal of Medicine, 2015
  • Leung Y. Y., Yao Hui L. L., Kraus V. B., Colchicine Update on Mechanisms of Action and Therapeutic Uses, Seminars in Arthritis and Rheumatism, 2015
  • Dalbeth N., Lauterio T. J., Wolfe H. R., Mechanism of Action of Colchicine in the Treatment of Gout, Clinical Therapeutics, 2014

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di COLCHICO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Colchicum autumnale L. supportati da dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche che ne consentano l'impiego fitoterapico. L'uso tradizionale storico della specie in preparazioni acquose o galeniche è stato progressivamente abbandonato a causa dei numerosi casi documentati di intossicazione grave e della disponibilità di preparazioni farmaceutiche standardizzate della colchicina sotto controllo medico.
  • European Medicines Agency, Assessment Report for Colchicine Containing Medicinal Products, 2011
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Trease G. E., Evans W. C., Pharmacognosy, 2009
  • Slobodnick A, Shah B, Krasnokutsky S, Pillinger M. H., Colchicine Old and New, American Journal of Medicine, 2015
  • Leung Y. Y., Yao Hui L. L., Kraus V. B., Colchicine Update on Mechanisms of Action and Therapeutic Uses, Seminars in Arthritis and Rheumatism, 2015
  • Dalbeth N., Lauterio T. J., Wolfe H. R., Mechanism of Action of Colchicine in the Treatment of Gout, Clinical Therapeutics, 2014
  • Finkelstein Y, Aks S. E., Hutson J. R., Juurlink D. N., Nguyen P., Dubnov-Raz G., Pollak U., Koren G., Bentur Y., Colchicine Poisoning The Dark Side of an Ancient Drug, Clinical Toxicology, 2010
  • Martindale, The Complete Drug Reference, 2023

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
    PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI: Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle. Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio. Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono: Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio) Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china) Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco) Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio) Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar) Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino) Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica. Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi: Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative. China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici. Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici. Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso. Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale. Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza. Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche. Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro. Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso. Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio. Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Colchicum autumnale L. deve il nome comune italiano di "zafferano bastardo" o "falso zafferano" alla somiglianza dei suoi fiori con quelli di Crocus sativus L.; tale somiglianza ha causato numerosi casi di avvelenamento accidentale nel corso della storia. La specie è nota fin dall'antichità classica. Autori greci e romani descrivevano già preparazioni ottenute dalla pianta per il trattamento della gotta e delle affezioni articolari. Il nome del genere Colchicum deriva dalla Colchide, regione storica situata sulle coste orientali del Mar Nero, oggi compresa principalmente nella Georgia occidentale, dove la pianta era nota e utilizzata in epoca antica. La colchicina isolata dalla specie rappresenta uno dei più antichi principi attivi vegetali ancora impiegati nella medicina moderna. La pianta presenta una fenologia insolita: i fiori compaiono in autunno quando le foglie sono assenti, mentre le foglie e i frutti si sviluppano nella primavera successiva. Per questa caratteristica in molte tradizioni popolari europee la specie era associata a fenomeni ritenuti anomali o misteriosi del ciclo vegetativo. La colchicina estratta da Colchicum autumnale L. ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della genetica e della citologia moderne, poiché viene utilizzata sperimentalmente per bloccare la divisione cellulare e indurre poliploidia artificiale nelle piante coltivate. Numerose varietà agricole e ornamentali moderne sono state ottenute grazie a tecniche sperimentali basate sull'azione antimitotica della colchicina. La specie è considerata una delle piante spontanee europee più tossiche e continua a essere responsabile di casi di intossicazione dovuti a errori di raccolta o identificazione botanica. Tutte le parti della pianta contengono alcaloidi tossici, ma semi e cormi presentano generalmente le concentrazioni più elevate di colchicina. Nel Medioevo e fino all'età moderna la pianta era presente in numerose farmacopee europee, ma il suo impiego fitoterapico diretto è stato progressivamente sostituito dall'uso controllato della colchicina purificata. In alcune tradizioni popolari europee la fioritura autunnale della specie era considerata un segnale dell'approssimarsi dell'inverno e veniva utilizzata come indicatore stagionale nelle pratiche agricole locali.


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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    Foto modificata per uso didattico. Originale  dell
    Foto modificata per uso didattico. Originale dell'Università di Lione

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by Breithaupt J.
    Hungarian 2 Forint


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