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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 24-05-2026

ELICRISO
Helichrysum italicum (Roth) G.Don

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Gnaphalieae
Sottotribù Gnaphaliinae
Genere Helichrysum
Specie Helichrysum italicum

Famiglia: Asteraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Elicriso Italiano, Perpetuini D'Italia, Semprevivo Odoroso, Semprevivo Italiano, Sole D'Italia, Stella D'oro, Fior Di Carta Odoroso, Curry Plant (inglese), Immortelle D'Italie (francese), Italienische Strohblume (tedesco), Siempreviva Amarilla (spagnolo), Perpétua-das-areias (portoghese), Currykraut (tedesco), Helichryse (francese), Everlasting (inglese), Goldilocks (inglese), Yellow Chaste Weed (inglese), Italian Strawflower (inglese).

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Gnaphalium Glutinosum Var. Glutinosum, Helichrysum Italicum Var. Ericoaedeum Fiori, Helichrysum Italicum Var. Italicum, Helichrysum Italicum Var. Numidicum (Pomel) Quézel & Santa

DESCRIZIONE BOTANICA...
SUFFRUTICE O ARBUSTO NANO CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE E RAMIFICATI, DENSAMENTE RICOPERTI DI TOMENTO BIANCO-ARGENTEO. LE FOGLIE SONO LINEARI-LANCEOLATE, SESSILI, ANCH'ESSE TOMENTOSE E DI COLORE GRIGIO-ARGENTO, EMANANO UN FORTE ODORE AROMATICO SIMILE ALLA LIQUIRIZIA O AL CURRY. I FIORI SONO PICCOLI CAPOLINI GLOBOSI DI COLORE GIALLO VIVO, RIUNITI IN CORIMBI TERMINALI DENSI E COMPATTI. LE BRATTEE INVOLUCRALI SONO SCARIOSE E PERSISTENTI, CONTRIBUENDO ALL'ASPETTO "IMMORTALE" DEL FIORE RECISO. I FRUTTI SONO ACHENI PICCOLI E GLABRI CON UN PAPPO SETOLOSO BIANCASTRO CHE FAVORISCE LA DISPERSIONE ANEMOCORA.

FIORITURA O ANTESI...
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CAPOLINI GIALLO-ORO PERSISTENTI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO GIALLASTRO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLO DORATO
________ GIALLOGNOLO

HABITAT...
Predilige ambienti aridi e soleggiati, crescendo spontaneamente su terreni rocciosi, garighe, macchie, dune sabbiose costiere e pendii sassosi. Si adatta bene a suoli poveri, ben drenati e anche calcarei. È diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, dalle coste atlantiche del Portogallo alla Grecia e al Nord Africa. In Italia è comune nelle regioni costiere e collinari, specialmente in quelle centro-meridionali e insulari, ma si può trovare anche in zone interne più calde e aride. La sua resistenza alla siccità e al vento lo rende adatto a colonizzare ambienti difficili.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PIENA ESTATE (LUGLIO-AGOSTO), MASSIMA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SOMMITÀ FIORITE (HELICHRYSI FLOS), OCCASIONALMENTE FOGLIE

AROMI DELLA DROGA...
INTENSO, AROMATICO, CON NOTE DI CURRY, MIELE E LIQUIRIZIA, LEGGERMENTE BALSAMICO

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO, PICCANTE, CON RETROGUSTO CANFORATO E LEGGERA DOLCEZZA

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: alle dosi fitoterapiche e aromatiche tradizionali Helichrysum italicum (Roth) G.Don mostra generalmente buona tollerabilità e bassa tossicità documentata. Gli effetti indesiderati riportati risultano prevalentemente lievi e occasionali, consistenti soprattutto in possibili irritazioni cutanee o sensibilizzazione da olio essenziale in soggetti predisposti. I dati tossicologici sperimentali disponibili non evidenziano tossicità sistemica rilevante alle dosi terapeutiche comunemente utilizzate, sebbene manchino studi clinici estesi sull’uso prolungato ad alte concentrazioni di olio essenziale.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Helichrysum italicum (Roth) G.Don presenta un uso fitoterapico mediterraneo consolidato soprattutto come antinfiammatorio, lenitivo cutaneo, balsamico e dermoprotettivo. Sono disponibili numerosi studi in vitro e in vivo che documentano attività antinfiammatorie, antimicrobiche, antiossidanti e cicatrizzanti attribuite principalmente a flavonoidi, floroglucinoli e componenti dell’olio essenziale come arzanolo, italidioni e acetato di nerile. Tuttavia gli studi clinici controllati moderni specifici sulla specie risultano ancora limitati e insufficienti per classificare l’attività terapeutica come confermata da evidenze cliniche definitive. La significativa variabilità chemotipica della specie limita inoltre la standardizzazione farmacologica.

PRINCÍPI ATTIVI...
Flavonoidi: arzanolo, gnaphaliina, tiliroside, quercetina, isoquercitrina, rutina, apigenina, luteolina, kaempferolo, naringenina, elicrisina A, elicrisina B Sesquiterpeni: italidioni, gamma-curcumene, alfa-curcumene, beta-cariofillene, alfa-selineno, beta-selineno, nerolidolo, ar-curcumene, cariofillene ossido Monoterpeni: acetato di nerile, alfa-pinene, limonene, linalolo, geraniolo, borneolo, canfene, mircene, beta-pinene, terpinen-4-olo Acetofenoni: elicrisina, acetofenoni prenilati, composti floroglucinolici acetofenonici Floroglucinoli: arzanolo, elicripirone, elicrisoidi, composti prenilati floroglucinolici Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido rosmarinico, acido ferulico, acido p-idrossibenzoico Diterpeni: acido comunico, derivati labdanici, diterpeni ossigenati Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, uvaolo Pironi: elicriso-pironi, pironi aromatici poliossigenati Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Cumarine: scopoletina, umbelliferone Poliacetileni: derivati acetilenici lipofili, composti poliinici Tannini: tannini condensati, tannini catechici Carotenoidi: luteina, beta-carotene Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Composti volatili aromatici: eugenolo, acetato di geranile, acetato di linalile, sesquiterpeni ossigenati

Bibliografia
  • Moraschini Valeria, Pellati Federica, Paolini Massimo, Benvenuti Stefania, Prencipe Francesco Paolo, Orlandini Giulia, Maggi Filippo, Chemical Composition and Biological Activity of Helichrysum italicum Roth G Don Essential Oil and Extracts, Molecules, 2021
  • Appendino Giovanni, Ottino Marco, Marquez Nathalie, Bianchi Francesca, Giana Alessandro, Ballero Mario, Sterner Olov, Fiebich Bernd Lothar, Munoz Eduardo, Arzanol an Anti-inflammatory and Anti-HIV-1 Phloroglucinol Alpha-Pyrone from Helichrysum italicum ssp microphyllum, Journal of Natural Products, 2007
  • Nostro Antonia, Bisignano Giuseppe, Cannatelli Maria Antonietta, Crisafi Giuseppe, Germano Maria Paola, Alonzo Vincenzo, Effects of Helichrysum italicum Extract on Growth and Enzymatic Activity of Staphylococcus aureus, International Journal of Antimicrobial Agents, 2001
  • Sala Antonio, Recio Maria Carmen, Schinella Guillermo Ricardo, Manez Silvia, Giner Rosa Maria, Cerda-Nicolas Miguel, Rios Jose Luis, Assessment of the Anti-inflammatory Activity and Free Radical Scavenger Activity of Tiliroside, European Journal of Pharmacology, 2003
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Helichrysum italicum, 2015
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Skocibusic Marina, Bezic Nada, Dunkic Valerija, Phytochemical Composition and Antimicrobial Activities of the Essential Oils from Satureja subspicata and Helichrysum italicum Growing in Croatia, Food Chemistry, 2006
  • Paolini Jan, Desjobert Jean-Marie, Costa Jean, Bernardini Anne-Françoise, Castellini Catherine, Cioni Pier Luigi, Flamini Guido, Composition of Essential Oils of Helichrysum italicum G Don from Corsica, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2006

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati sufficientemente robusti, meta-analisi o revisioni sistematiche definitive che confermino indicazioni terapeutiche clinicamente validate specifiche per Helichrysum italicum (Roth) G.Don secondo criteri evidence-based moderni. Gli studi clinici disponibili risultano limitati, eterogenei e spesso focalizzati su formulazioni cosmetico-dermatologiche o aromaterapiche non standardizzate. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria documentata in numerosi studi in vitro e in vivo mediante estratti e olio essenziale di Helichrysum italicum (Roth) G.Don. Gli effetti risultano associati soprattutto ad arzanolo, flavonoidi e sesquiterpeni. Gli studi sperimentali mostrano riduzione di mediatori proinfiammatori e modulazione della risposta ossidativa. Evidenza in vitro e in vivo animale. Attività antiossidante dimostrata in vitro mediante saggi radicalici e sistemi cellulari, attribuita principalmente a flavonoidi, acidi fenolici e composti floroglucinolici. Il significato clinico nell’uomo non è stato ancora definito con studi adeguati. Evidenza prevalentemente in vitro. Attività antimicrobica verso batteri Gram-positivi, alcuni Gram-negativi e miceti documentata per olio essenziale ed estratti alcolici. Le attività risultano variabili in funzione del chemotipo e della provenienza geografica. Evidenza in vitro. Attività cicatrizzante e lenitiva cutanea osservata in modelli sperimentali e nella pratica fitoterapica tradizionale mediterranea. Alcune formulazioni topiche mostrano effetti favorevoli sulla riparazione tissutale superficiale e sull’irritazione cutanea lieve. Evidenza prevalentemente osservazionale, in vitro e in vivo animale. Attività dermatologica protettiva e anti-eritematosa riportata per preparazioni topiche contenenti estratti o olio essenziale. Le evidenze derivano principalmente da studi cosmetologici sperimentali e osservazioni dermatologiche preliminari. Mancano conferme cliniche standardizzate. Attività antiedematosa e microcircolatoria lieve suggerita da dati sperimentali e uso tradizionale topico nelle contusioni e nelle irritazioni cutanee. Evidenza limitata e non conclusiva. Attività balsamica ed espettorante tradizionalmente attribuita all’olio essenziale in preparazioni aromatiche e inalatorie. Le evidenze moderne risultano principalmente etnofarmacologiche e farmacologiche indirette. Attività epatoprotettiva riportata in alcuni modelli sperimentali animali con estratti ricchi in flavonoidi e composti fenolici. I dati disponibili risultano ancora preliminari e insufficienti per applicazioni cliniche. Evidenza in vivo animale limitata. La marcata variabilità fitochimica dei diversi chemotipi mediterranei di Helichrysum italicum (Roth) G.Don rappresenta un importante limite alla standardizzazione farmacologica e alla riproducibilità delle evidenze sperimentali. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale mediterraneo come pianta balsamica, vulneraria e antinfiammatoria. Impiego etnobotanico topico per contusioni, irritazioni cutanee, arrossamenti e piccole lesioni superficiali. Utilizzo tradizionale nelle affezioni respiratorie catarrali mediante fumigazioni, infusi aromatici e preparazioni balsamiche. Uso popolare come coadiuvante digestivo ed epatobiliare in alcune tradizioni fitoterapiche mediterranee. Impiego storico cosmetico e aromatico in unguenti, oleoliti e preparazioni profumate dermatologiche.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    +++CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    +++DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
    +++LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    !!ANTINFIAMMATORIO
    !!ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ookANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    ookCONTUSIONI DISTORSIONI TRAUMI E STRAPPI MUSCOLARI
    ookEPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    ookIMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    +++ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI)
    ++EDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO)
    ++MIALGIE
    ++REUMATISMI E DOLORI REUMATICI
    ++RIEPITELIZZANTE
    ++USTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO)

    Uso storico e nella tradizione

    ookALLERGIE APPARATO RESPIRATORIO
    ookBRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI
    ookCATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    ookESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    ookTOSSI CONVULSE E PERTOSSE
    ?INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    +++SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE
    ++COLECISTOCINETICO
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE EPATICHE E BILIARI
    ++TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE
    +COLERETICO
    +DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    +RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA
    +SINUSITE E RINOSINUSITE

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Moraschini Valeria, Pellati Federica, Paolini Massimo, Benvenuti Stefania, Prencipe Francesco Paolo, Orlandini Giulia, Maggi Filippo, Chemical Composition and Biological Activity of Helichrysum italicum Roth G Don Essential Oil and Extracts, Molecules, 2021
  • Appendino Giovanni, Ottino Marco, Marquez Nathalie, Bianchi Francesca, Giana Alessandro, Ballero Mario, Sterner Olov, Fiebich Bernd Lothar, Munoz Eduardo, Arzanol an Anti-inflammatory and Anti-HIV-1 Phloroglucinol Alpha-Pyrone from Helichrysum italicum ssp microphyllum, Journal of Natural Products, 2007
  • Nostro Antonia, Bisignano Giuseppe, Cannatelli Maria Antonietta, Crisafi Giuseppe, Germano Maria Paola, Alonzo Vincenzo, Effects of Helichrysum italicum Extract on Growth and Enzymatic Activity of Staphylococcus aureus, International Journal of Antimicrobial Agents, 2001
  • Sala Antonio, Recio Maria Carmen, Schinella Guillermo Ricardo, Manez Silvia, Giner Rosa Maria, Cerda-Nicolas Miguel, Rios Jose Luis, Assessment of the Anti-inflammatory Activity and Free Radical Scavenger Activity of Tiliroside, European Journal of Pharmacology, 2003
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Helichrysum italicum, 2015
  • Paolini Jan, Desjobert Jean-Marie, Costa Jean, Bernardini Anne-Françoise, Castellini Catherine, Cioni Pier Luigi, Flamini Guido, Composition of Essential Oils of Helichrysum italicum G Don from Corsica, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2006
  • Skocibusic Marina, Bezic Nada, Dunkic Valerija, Phytochemical Composition and Antimicrobial Activities of the Essential Oils from Satureja subspicata and Helichrysum italicum Growing in Croatia, Food Chemistry, 2006
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’OLIO ESSENZIALE DI HELICHRYSUM ITALICUM (ROTH) G.DON PRESENTA MARCATA VARIABILITÀ CHEMOTIPICA E FITOCHIMICA IN FUNZIONE DELLA SOTTOSPECIE, DELL’ORIGINE GEOGRAFICA E DELLE CONDIZIONI COLTURALI. EVIDENZA FITOCHIMICA DOCUMENTATA DA STUDI COMPARATIVI SUGLI OLI ESSENZIALI MEDITERRANEI. PREPARAZIONI CONCENTRATE DI OLIO ESSENZIALE POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE CUTANEA, DERMATITE DA CONTATTO O SENSIBILIZZAZIONE LOCALE, SPECIALMENTE IN SOGGETTI ATOPICI O CON CUTE SENSIBILE. EVIDENZA OSSERVAZIONALE DERMATOLOGICA E SPERIMENTALE. GLI ESTRATTI E L’OLIO ESSENZIALE MOSTRANO ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIE, ANTIOSSIDANTI E ANTIMICROBICHE PREVALENTEMENTE DIMOSTRATE IN VITRO E IN MODELLI ANIMALI; LE CONFERME CLINICHE CONTROLLATE NELL’UOMO RIMANGONO LIMITATE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI. ALCUNI COMPONENTI TERPENICI E FLOROGLUCINOLICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI POSSONO MOSTRARE ATTIVITÀ FARMACOLOGICA SIGNIFICATIVA IN FORMULAZIONI CONCENTRATE; L’USO AD ALTE DOSI O PROLUNGATO NON È STATO ADEGUATAMENTE VALUTATO MEDIANTE STUDI CLINICI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. EVIDENZA TOSSICOLOGICA LIMITATA. L’IMPIEGO ORALE DELL’OLIO ESSENZIALE PURO RICHIEDE CAUTELA PER POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE E MUCOSALE CORRELATA ALL’ELEVATA CONCENTRAZIONE DI COMPOSTI VOLATILI TERPENICI. EVIDENZA FARMACOLOGICA PLAUSIBILE E OSSERVAZIONALE. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI E SPECIFICI SULLA SICUREZZA DELL’USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. EVIDENZA LIMITATA PER ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI. LE PREPARAZIONI COMMERCIALI DENOMINATE “ELICRISO” POSSONO DERIVARE DA DIFFERENTI SOTTOSPECIE O CHEMOTIPI DI HELICHRYSUM ITALICUM (ROTH) G.DON CON PROFILI FITOCHIMICI NON EQUIVALENTI; CIÒ PUÒ INFLUENZARE RIPRODUCIBILITÀ FARMACOLOGICA E TOLLERABILITÀ. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA DOCUMENTATA.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    HELICHRYSUM ITALICUM (ROTH) G.DON È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE O AI COMPONENTI DELL’OLIO ESSENZIALE, INCLUSI CASI DI SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA OSSERVATI NELLA PRATICA DERMATOLOGICA E AROMATERAPICA. L’USO TOPICO CONCENTRATO DELL’OLIO ESSENZIALE È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI CUTE GRAVEMENTE LESA O FORTEMENTE REATTIVA PER POSSIBILE INCREMENTO DELL’IRRITAZIONE LOCALE OSSERVATA IN SOGGETTI PREDISPOSTI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    FOTOSENSIBILIZZANTI
    OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI
    OLI ESSENZIALI FOTOSENSIBILIZZANTI

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    CALENDULA
    LAVANDA

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    ARNICA
    CAPSICO (PER ESTRATTI MOLTO PICCANTI)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ELICRISO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Olio essenziale di Helichrysum italicum (Roth) G.Don ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite. I preparati fitoterapici e aromaterapici più studiati risultano standardizzati soprattutto in acetato di nerile, gamma-curcumene, italidioni e beta-dichetoni. La composizione varia significativamente in base al chemotipo mediterraneo e alla sottospecie botanica. Per uso topico vengono generalmente impiegate diluizioni comprese tra 1% e 5% in oli vettore o preparazioni dermatologiche. L’uso orale dell’olio essenziale puro non è standardizzato clinicamente e richiede particolare cautela per possibile irritazione mucosale e gastrointestinale. Estratto secco idroalcolico delle sommità fiorite standardizzato in flavonoidi totali e composti fenolici, in particolare arzanolo e derivati floroglucinolici. Gli estratti disponibili in fitoterapia vengono utilizzati soprattutto come coadiuvanti antinfiammatori, antiossidanti e dermatologici. I dosaggi comunemente impiegati negli integratori fitoterapici oscillano indicativamente tra 200 mg e 600 mg al giorno di estratto secco titolato, generalmente suddivisi in una-due somministrazioni. Non esistono tuttavia monografie cliniche ufficiali che definiscano titoli terapeutici universalmente validati. Estratto fluido idroalcolico delle parti aeree fiorite con rapporto droga/estratto variabile secondo farmacopea e produttore. Utilizzato tradizionalmente come preparazione aromatica, balsamica ed epatobiliare lieve. Le formulazioni commerciali impiegano generalmente dosaggi compresi tra 1 mL e 4 mL al giorno suddivisi in più assunzioni. Oleolito di Helichrysum italicum (Roth) G.Don ottenuto mediante macerazione delle sommità fiorite in olio vegetale. Impiegato prevalentemente in dermatologia fitoterapica e cosmetologia funzionale come coadiuvante lenitivo, cicatrizzante e protettivo cutaneo. Le preparazioni commerciali possono essere utilizzate direttamente oppure incorporate in creme e unguenti. Preparazioni semisolide topiche contenenti estratto lipofilo o olio essenziale di Helichrysum italicum (Roth) G.Don a concentrazioni generalmente comprese tra 1% e 10%. Utilizzate soprattutto in ambito dermocosmetico e fitoterapico per cute irritata, arrossamenti, contusioni superficiali e stress ossidativo cutaneo. Le evidenze disponibili derivano principalmente da studi sperimentali e osservazionali. Estratti supercritici ottenuti mediante anidride carbonica supercritica, caratterizzati da elevata concentrazione di sesquiterpeni e composti lipofili bioattivi. Tali preparazioni vengono impiegate soprattutto nella cosmetologia avanzata e nelle formulazioni dermatologiche ad attività antiossidante e lenitiva. Mancano protocolli clinici standardizzati per posologia e titolo terapeutico. Integratori nutraceutici contenenti estratti standardizzati di Helichrysum italicum (Roth) G.Don associati a flavonoidi, vitamina E o altri antiossidanti vegetali. Le formulazioni vengono utilizzate principalmente come supporto antiossidante e dermatologico. La standardizzazione fitochimica risulta però eterogenea e non uniformemente regolamentata. Preparazioni omeopatiche di Helichrysum italicum (Roth) G.Don disponibili soprattutto in diluizioni decimali o centesimali ottenute da tintura madre delle sommità fiorite. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda prevalentemente disturbi cutanei, microcircolatori e contusivi. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste che ne confermino l’efficacia secondo criteri evidence-based. Tintura madre fitoterapica ottenuta dalle sommità fiorite fresche o essiccate mediante estrazione idroalcolica. Utilizzata tradizionalmente come preparazione aromatica digestiva, balsamica e dermofunzionale. Le posologie storicamente riportate risultano generalmente comprese tra 20 e 50 gocce diluite una-due volte al giorno, con significativa variabilità secondo formulazione e concentrazione estrattiva.
  • Moraschini Valeria, Pellati Federica, Paolini Massimo, Benvenuti Stefania, Prencipe Francesco Paolo, Orlandini Giulia, Maggi Filippo, Chemical Composition and Biological Activity of Helichrysum italicum Roth G Don Essential Oil and Extracts, Molecules, 2021
  • Appendino Giovanni, Ottino Marco, Marquez Nathalie, Bianchi Francesca, Giana Alessandro, Ballero Mario, Sterner Olov, Fiebich Bernd Lothar, Munoz Eduardo, Arzanol an Anti-inflammatory and Anti-HIV-1 Phloroglucinol Alpha-Pyrone from Helichrysum italicum ssp microphyllum, Journal of Natural Products, 2007
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Helichrysum italicum, 2015
  • Paolini Jan, Desjobert Jean-Marie, Costa Jean, Bernardini Anne-Françoise, Castellini Catherine, Cioni Pier Luigi, Flamini Guido, Composition of Essential Oils of Helichrysum italicum G Don from Corsica, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2006
  • Nostro Antonia, Bisignano Giuseppe, Cannatelli Maria Antonietta, Crisafi Giuseppe, Germano Maria Paola, Alonzo Vincenzo, Effects of Helichrysum italicum Extract on Growth and Enzymatic Activity of Staphylococcus aureus, International Journal of Antimicrobial Agents, 2001
  • Skocibusic Marina, Bezic Nada, Dunkic Valerija, Phytochemical Composition and Antimicrobial Activities of the Essential Oils from Satureja subspicata and Helichrysum italicum Growing in Croatia, Food Chemistry, 2006
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Lis-Balchin Maria, Aromatherapy Science A Guide for Healthcare Professionals, 2006

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ELICRISO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso balsamico mediterraneo con Helichrysum italicum (Roth) G.Don 2 g e Thymus vulgaris L. 1 g in 200 mL di acqua calda. Lasciare in infusione per circa 10 minuti e assumere fino a due volte al giorno. Tradizionalmente impiegato come coadiuvante nelle affezioni catarrali lievi e nella tosse produttiva. L’associazione è supportata soprattutto da uso fitoterapico tradizionale mediterraneo e da dati farmacologici su oli essenziali e flavonoidi. Tisana digestiva aromatica con Helichrysum italicum (Roth) G.Don 1,5 g, Foeniculum vulgare Mill. 1,5 g e Melissa officinalis L. 1 g. Infusione in 200–250 mL di acqua per 8–10 minuti. Utilizzata tradizionalmente come preparazione eupeptica e balsamica lieve. Le evidenze moderne disponibili risultano prevalentemente farmacologiche e osservazionali. Infuso lenitivo respiratorio con Helichrysum italicum (Roth) G.Don 2 g e Althaea officinalis L. 1,5 g. Lasciare in infusione 10 minuti in acqua calda non bollente. Preparazione tradizionalmente utilizzata come coadiuvante nelle irritazioni delle vie respiratorie superiori e nella tosse secca. Evidenze principalmente etnofarmacologiche e sperimentali indirette. Decotto dermatologico per uso esterno con Helichrysum italicum (Roth) G.Don 3 g e Calendula officinalis L. 2 g in circa 250 mL di acqua. Bollitura lieve per 5 minuti seguita da filtrazione. Utilizzato tradizionalmente per lavaggi cutanei, impacchi e applicazioni lenitive su cute irritata o arrossata. L’associazione risulta coerente con dati sperimentali antinfiammatori e vulnerari. Infuso aromatico mediterraneo con Helichrysum italicum (Roth) G.Don 1,5 g e Lavandula angustifolia Mill. 1 g. Preparazione impiegata tradizionalmente come tisana rilassante aromatica e balsamica. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da farmacologia sperimentale e uso tradizionale consolidato. Formulazione erboristica topica con oleolito di Helichrysum italicum (Roth) G.Don associato a Calendula officinalis L. e Matricaria chamomilla L. in base oleosa dermatologica. Utilizzata nella tradizione fitocosmetica mediterranea come preparazione lenitiva, emolliente e dermoprotettiva per cute sensibile o arrossata. Le evidenze disponibili risultano principalmente sperimentali e osservazionali. Infuso epatobiliare tradizionale con Helichrysum italicum (Roth) G.Don 2 g e Cynara cardunculus subsp. scolymus (L.) Hegi 1 g. Lasciare in infusione per circa 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come preparazione aromatica digestiva e coleretica lieve. Le evidenze cliniche dirette su Helichrysum italicum (Roth) G.Don rimangono tuttavia limitate. Preparazione inalatoria aromatica con Helichrysum italicum (Roth) G.Don e Thymus vulgaris L. mediante infusione concentrata in acqua calda per fumigazioni tradizionali. Impiegata storicamente nelle affezioni respiratorie catarrali e nelle irritazioni delle vie aeree superiori. I dati disponibili sono prevalentemente etnobotanici e farmacologici indiretti.
  • Moraschini Valeria, Pellati Federica, Paolini Massimo, Benvenuti Stefania, Prencipe Francesco Paolo, Orlandini Giulia, Maggi Filippo, Chemical Composition and Biological Activity of Helichrysum italicum Roth G Don Essential Oil and Extracts, Molecules, 2021
  • Appendino Giovanni, Ottino Marco, Marquez Nathalie, Bianchi Francesca, Giana Alessandro, Ballero Mario, Sterner Olov, Fiebich Bernd Lothar, Munoz Eduardo, Arzanol an Anti-inflammatory and Anti-HIV-1 Phloroglucinol Alpha-Pyrone from Helichrysum italicum ssp microphyllum, Journal of Natural Products, 2007
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Helichrysum italicum, 2015
  • Paolini Jan, Desjobert Jean-Marie, Costa Jean, Bernardini Anne-Françoise, Castellini Catherine, Cioni Pier Luigi, Flamini Guido, Composition of Essential Oils of Helichrysum italicum G Don from Corsica, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2006
  • Nostro Antonia, Bisignano Giuseppe, Cannatelli Maria Antonietta, Crisafi Giuseppe, Germano Maria Paola, Alonzo Vincenzo, Effects of Helichrysum italicum Extract on Growth and Enzymatic Activity of Staphylococcus aureus, International Journal of Antimicrobial Agents, 2001
  • Skocibusic Marina, Bezic Nada, Dunkic Valerija, Phytochemical Composition and Antimicrobial Activities of the Essential Oils from Satureja subspicata and Helichrysum italicum Growing in Croatia, Food Chemistry, 2006
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Lis-Balchin Maria, Aromatherapy Science A Guide for Healthcare Professionals, 2006

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di ELICRISO
    Vino aromatico di Helichrysum (uso tradizionale) Preparazione utilizzata in alcune aree del Mediterraneo, soprattutto in Sardegna e Corsica, dove la pianta è storicamente apprezzata per le sue proprietà aromatiche, digestive e balsamiche. Ingredienti 20–30 g di sommità fiorite essiccate di Helichrysum italicum 1 litro di vino bianco secco Facoltativi: scorza di limone non trattato, 1–2 bacche di ginepro, piccola quantità di miele (solo a fine filtrazione) Preparazione Introdurre le sommità fiorite in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Versare il vino bianco secco sulle erbe. Aggiungere eventuali aromi complementari (ginepro o scorza di limone), evitando quantità eccessive che coprirebbero l’aroma dell’immortella. Lasciare macerare per 7–10 giorni in luogo fresco e buio, agitando leggermente ogni giorno. Filtrare finemente, imbottigliare e lasciare riposare almeno 2–3 giorni. Se gradito, dolcificare con una piccola quantità di miele, sciolto separatamente nel vino filtrato. Uso tradizionale Dose: 30–50 ml prima o dopo i pasti. Finalità: digestivo leggero, tonico aromatico, supporto nelle sensazioni di pesantezza post-prandiale, bevanda conviviale profumata. Nota: non è un rimedio curativo ma una preparazione aromatica tradizionale. Precauzioni: evitare in gravidanza, allattamento, gastrite attiva o problemi epatici; non utilizzare in persone che devono limitare l’alcol. Tintura tradizionale di Helichrysum (uso interno controllato o solo esterno) Sebbene non sia propriamente un “vino”, è una forma alcolica storica molto diffusa. Preparazione Sommità fiorite fresche o essiccate in rapporto droga/solvente 1:5 o 1:10. Alcol etilico alimentare 40–70%. Macerazione per 10–20 giorni con agitazione quotidiana. Filtrazione e conservazione in vetro scuro. Uso Interno (solo se prodotto di grado alimentare e secondo indicazioni professionali): 20–30 gocce in poca acqua, 1–2 volte al giorno. Esterno: applicazione diluita su cute arrossata o irritata, o aggiunta a impacchi e lozioni. Bibliografia
  • Journal of Ethnopharmacology
  • Phytochemistry Reviews
  • Mediterranean Ethnobotany Archives
  • Fitoterapia
  • Herbal Medicine Compendium
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    L’Helichrysum italicum è considerata una pianta mellifera: pur non essendo tra le principali fonti nettarifere, i suoi fiori forniti di piccoli capolini gialli attraggono le api e contribuiscono alla produzione di mieli locali, soprattutto nelle regioni mediterranee aride e ventose (Sardegna, Corsica, Sicilia, coste tirreniche). Colore: Da giallo chiaro ad ambra pallido, talvolta con riflessi verdognoli quando prodotto in aree ricche di flora spontanea aromatica. Cristallizzazione fine e relativamente rapida. Aroma: Molto caratteristico e riconoscibile. Ricorda le note balsamiche e resinose tipiche dell’immortella, con sfumature di liquirizia, curry, timo, legno aromatico e talvolta accenti di macchia mediterranea. Sapore: Dolce ma non eccessivo, con una punta amaro-aromatica sul finale. Retrogusto persistente, con sentori speziati e lievemente salmastri, caratteristici delle zone costiere dove la pianta predomina. Ottimo con formaggi stagionati e caprini. Interessante in dolci speziati, tisane e infusi. Usato in piccola quantità per aromatizzare preparazioni salate, grazie al suo profilo balsamico.

    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome: “fiore d’oro che non muore” Il nome Helichrysum deriva dal greco helios (sole) e chrysos (oro), in riferimento ai capolini giallo-dorati. I fiori sono noti come “semprevivi” perché non appassiscono facilmente: mantengono colore e forma anche da secchi. Per questo in antichità erano usati nei riti funerari e come simbolo di immortalità. Una pianta sacra nell’antichità greca e romana Fonti storiche riportano che fosse considerata una pianta propiziatoria: utilizzata per decorare i templi e per adornare le immagini degli dei; impiegata nelle cerimonie di purificazione; associata ad Apollo e al Sole per il suo colore dorato. Alcuni testi indicano che veniva posta sulle statue per “donare vigore” e “protezione”. Un profumo unico che ha conquistato la profumeria moderna Helichrysum italicum possiede un aroma caratteristico descritto come curry, miele, liquirizia, sabbia calda, macchia mediterranea. È diventato molto ricercato nella profumeria di nicchia, soprattutto in Francia e in Italia, dove è noto come “immortelle”. Viene utilizzato per note olfattive: balsamiche, calde, resinose, leggermente speziate. Il suo olio essenziale è tra i più costosi del Mediterraneo. L’Elicriso nelle tradizioni popolari italiane Nella medicina tradizionale sarda, corsa e del Sud Italia, l’elicriso veniva: bruciato come incenso domestico per purificare gli ambienti; usato per preparare unguenti per pelle arrossata e screpolature; impiegato in “acque aromatiche” per profumare la biancheria e tenere lontani insetti. Era considerato una pianta “protettiva” e veniva spesso appesa fuori dalle case. Curiosità gastronomiche: l’“erba curry” europea Sebbene non sia la vera pianta del curry, l’elicriso è chiamato “erba curry” per il suo aroma molto simile. Alcuni cuochi lo utilizzano per aromatizzare carni, patate, olive, salse e legumi, ma sempre in piccolissime quantità poiché l’aroma è molto intenso. Antica materia tintoria Le sommità fiorite forniscono un colore giallo-dorato usato in passato per tingere lana e tessuti domestici. Era una delle tinte tradizionali della macchia mediterranea. Botanica interessante: sopravvive nella “terra impossibile” Helichrysum italicum è tipico di zone: aride, ventose, salmastre, sabbiose o rocciose. La sua capacità di resistere alla siccità estrema e all’aerosol marino lo rende simbolo della macchia mediterranea più pura e incontaminata. Uso apistico e mellifero raro ma pregiato I fiori producono un nettare povero ma molto aromatico. Il miele derivato, anche quando non monoflora, mantiene note balsamiche e di macchia mediterranea, apprezzate dai produttori locali. Protezione ambientale In alcune regioni costiere italiane, l’elicriso è considerato specie da tutelare per il suo ruolo ecologico e perché a rischio nelle aree soggette a urbanizzazione e turismo intensivo.


    Ricerche di articoli scientifici su Helichrysum italicum (Roth) G.Don

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    Autore: erbeofficinali.org

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    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

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    Dr. L. Rignanese

    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Helichrysum italicum

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