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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-06-2026 |
ELLEBORO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Ranunculales Famiglia Ranunculaceae Sottofamiglia Ranunculoideae Tribù Helleboreae Genere Helleborus Specie Helleborus niger |
Famiglia: Ranunculaceae |
| Elleboro Bianco, Rosa Di Natale, Black Hellebore, Black Helleborus, Christmas Rose, Christmas-Rose |
| Helleboraster Niger (L.) Moench, Helleborus Niger Subsp. Macranthus (Freyn) Schiffn., Helleborus Niger Var. Macranthus Freyn, Helleborus Niger Subsp. Niger |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON RIZOMA NERO. PRESENTA FOGLIE BASALI, LUNGAMENTE PICCIOLATE, DIVISE IN 7-9 SEGMENTI LANCEOLATI E DENTELLATI, DI COLORE VERDE SCURO E CORIACEE. I FIORI, CHE SBOCCIANO IN INVERNO, SONO PORTATI DA SCAPI NUDI E ROBUSTI, GENERALMENTE SOLITARI, CON 5 GRANDI TEPALI PETALOIDI BIANCHI CHE SPESSO SFUMANO AL ROSA CON LA MATURAZIONE E NUMEROSI STAMI GIALLI. I FRUTTI SONO FOLLICOLI CORIACEI CONTENENTI NUMEROSI SEMI NERI E LUCIDI. |
| NOVEMBRE, DICEMBRE, GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, AUTUNNO, INVERNO, INIZIO PRIMAVERA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ ROSA |
| Originaria delle regioni montuose dell'Europa centrale e meridionale, in particolare Alpi, Appennini e Balcani. Cresce spontaneamente in boschi (pinete e faggete), boscaglie e macchie montane, preferendo terreni calcarei, ben drenati, neutri o alcalini, e posizioni in semi-ombra o ombra, spesso ai margini dei boschi o sotto alberi decidui. Si adatta a climi temperati e resiste al freddo, potendo crescere fino a 1000-1900 metri di altitudine. In coltivazione, predilige terreni umidi ma non inzuppati, ricchi di humus e ben drenati, e posizioni riparate dal sole diretto, specialmente nei climi più caldi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| SI RACCOGLIE IN INVERNO (DICEMBRE-FEBBRAIO) DURANTE LA FIORITURA, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI (ELLEBORINA) È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA E RADICI ESSICCATI |
| EMANA UN ODORE TERROSO-MUFFATO INTENSO, CON NOTE AMARE E IRRITANTI (GLICOSIDI CARDIOATTIVI) |
| AMARISSIMO E ACRE (GLICOSIDI CARDIOATTIVI), CON NOTE IRRITANTI E PERSISTENTI SULLA LINGUA. ALTAMENTE TOSSICA - ANCHE IL CONTATTO CON LA SALIVA PUÒ CAUSARE INTOSSICAZIONE. ASSOLUTAMENTE NON INGERIRE |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: La tossicità della specie è ben documentata da dati tossicologici diretti, osservazioni cliniche e studi farmacologici. I rizomi e le radici contengono glicosidi cardioattivi, protoanemonina e altri composti irritanti responsabili di nausea, vomito, diarrea, bradicardia, aritmie, disturbi neurologici e irritazione delle mucose. Sono descritti casi di avvelenamento umano e animale. Sebbene la specie possa causare intossicazioni gravi e potenzialmente pericolose, la frequenza di esiti letali documentati è inferiore rispetto a piante classicamente considerate tra le più letali della farmacognosia. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Helleborus niger possiede una lunga storia di utilizzo medico tradizionale e sono disponibili dati farmacologici in vitro e in vivo relativi ai suoi glicosidi cardioattivi e ad altri costituenti della specie. Tuttavia non esistono studi clinici controllati moderni che ne dimostrino efficacia e sicurezza per indicazioni terapeutiche riconosciute. L'impiego fitoterapico è stato sostanzialmente abbandonato a causa della tossicità e del rapporto beneficio-rischio sfavorevole. L'uso contemporaneo è prevalentemente limitato all'ambito omeopatico. |
| Glicosidi cardioattivi: elleborina, elleboreina, ellebrina, glicosidi steroidei cardioattivi correlati Saponine steroidee: elleborina, elleboreina, saponine steroidee derivate Protoanemonine e composti correlati: protoanemonina, anemonina Bufadienolidi: ellebrigenina, agliconi cardioattivi correlati Ranunculosidi: ranunculina, derivati della ranunculina Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: beta-amirina, alfa-amirina, lupeolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, derivati glicosidici della quercetina, derivati glicosidici del kaempferolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido p-cumarico, acido ferulico Lattoni insaturi: anemonina, derivati correlati Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Polisaccaridi: mucillagini, polisaccaridi strutturali Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA DROGA POSSIEDE UN RIDOTTO MARGINE DI SICUREZZA TERAPEUTICA. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI TOSSICOLOGICI, FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE RIPORTATE NELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA. L'INGESTIONE PUÒ PROVOCARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA E DOLORE ADDOMINALE PER EFFETTO IRRITANTE GASTROINTESTINALE. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E STUDI TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. I GLICOSIDI CARDIOATTIVI PRESENTI NELLA PIANTA POSSONO INFLUENZARE FREQUENZA CARDIACA, CONTRATTILITÀ MIOCARDICA E CONDUZIONE ATRIOVENTRICOLARE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI SUI COSTITUENTI DELLA SPECIE E DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA. L'ESPOSIZIONE A DOSI ELEVATE PUÒ DETERMINARE MANIFESTAZIONI CARDIOVASCOLARI E NEUROLOGICHE CLINICAMENTE RILEVANTI. EVIDENZA DISPONIBILE: CASI DI INTOSSICAZIONE RIPORTATI NELLA LETTERATURA TOSSICOLOGICA E FARMACOGNOSTICA. IL CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE FRESCO PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE CUTANEA E DELLE MUCOSE. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE CORRELATE ALLA PRESENZA DI PROTOANEMONINA E COMPOSTI CORRELATI. NON ESISTONO STUDI CLINICI MODERNI CHE DIMOSTRINO SICUREZZA ED EFFICACIA DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE OTTENUTE DA HELLEBORUS NIGER. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E ASSENZA DI MONOGRAFIE FITOTERAPICHE MODERNE CHE NE SUPPORTINO L'USO TERAPEUTICO. L'IMPIEGO FITOTERAPICO TRADIZIONALE DELLA SPECIE È STATO PROGRESSIVAMENTE ABBANDONATO A CAUSA DEL RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO SFAVOREVOLE. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA STORICA E CONTEMPORANEA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L'USO FITOTERAPICO È VIETATO PER TOSSICITÀ ESTREMA (RISCHIO DI ARRESTO CARDIACO). SOLO USO FARMACEUTICO CONTROLLATO IN PREPARAZIONI STORICHE OBSOLETE IPERSENSIBILITÀ NOTA A HELLEBORUS NIGER O AI SUOI COSTITUENTI. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE RELATIVE ALLE REAZIONI IRRITATIVE PROVOCATE DALLA DROGA. PATOLOGIE CARDIACHE CON ALTERAZIONI DELLA CONDUZIONE O DEL RITMO CARDIACO. EVIDENZA DISPONIBILE: PRESENZA DOCUMENTATA NELLA SPECIE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI CON EFFETTI FARMACOLOGICI SUL MIOCARDIO E SUL SISTEMA DI CONDUZIONE CARDIACA. GRAVIDANZA. EVIDENZA DISPONIBILE: DOCUMENTAZIONE FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA STORICA RELATIVA ALLA SPECIE E AI SUOI EFFETTI IRRITANTI E POTENZIALMENTE TOSSICI. ALLATTAMENTO. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ASSOCIATA ALLA PRESENZA DI COSTITUENTI TOSSICOLOGICAMENTE ATTIVI DOCUMENTATI NELLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ELLEBORO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di rizoma e radice Storicamente sono stati descritti estratti secchi ottenuti dai rizomi e dalle radici di Helleborus niger. L'attività farmacologica era attribuita principalmente ai glicosidi cardioattivi e ad altri costituenti irritanti presenti nella droga. Non esistono attualmente estratti fitoterapici autorizzati con indicazioni terapeutiche riconosciute. Non sono disponibili titoli terapeutici validati né posologie considerate sicure secondo gli standard moderni. Estratto fluido di rizoma e radice Gli estratti fluidi erano presenti nella farmacopea e nella letteratura medica storica come preparazioni cardiotoniche, diuretiche e purganti. L'impiego è stato abbandonato a causa della tossicità e dell'assenza di un rapporto beneficio-rischio favorevole. Non esistono standardizzazioni moderne accettate né dosaggi terapeutici validati. Tintura di Helleborus niger La tintura ottenuta da rizoma e radice è documentata nella farmacognosia storica europea. Non sono disponibili monografie fitoterapiche contemporanee che ne supportino l'uso clinico. Non esistono titoli minimi efficaci riconosciuti né posologie validate dalla ricerca moderna. Preparazioni galeniche storiche Polveri, estratti e preparazioni magistrali ottenute dalla droga sono ampiamente documentate nella letteratura medica antica e rinascimentale. Tali preparazioni non appartengono più alla moderna pratica fitoterapica a causa della documentata tossicità della specie. Integratori standardizzati o titolati Non risultano disponibili integratori fitoterapici moderni standardizzati o titolati contenenti Helleborus niger supportati da evidenze cliniche, monografie ufficiali o linee guida fitoterapiche riconosciute. Non sono stati definiti titoli terapeutici né posologie sicure e validate. Preparazioni omeopatiche Helleborus niger è ampiamente utilizzata in omeopatia sotto forma di tintura madre e successive diluizioni quali D3, D4, D6, D12, 4CH, 5CH, 7CH, 9CH, 15CH, 30CH, 200CH e diluizioni superiori. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla dottrina omeopatica. Non esistono evidenze cliniche che dimostrino l'efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche ottenute da Helleborus niger. In sintesi, Helleborus niger rappresenta una droga di rilevanza storica e tossicologica ma non dispone attualmente di estratti fitoterapici moderni con titolo terapeutico riconosciuto, indicazioni validate o posologie considerate sicure per l'impiego clinico. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ELLEBORO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Helleborus niger L. non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche validate. La specie contiene glicosidi cardioattivi, protoanemonina e altri costituenti tossicologicamente rilevanti che conferiscono alla droga un margine terapeutico sfavorevole e un rischio documentato di effetti avversi gastrointestinali, neurologici e cardiovascolari. Non esistono monografie fitoterapiche moderne che raccomandino preparazioni acquose ottenute da radici, rizomi o altre parti della pianta. Non sono disponibili studi clinici che abbiano definito dosaggi sicuri ed efficaci per tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche contenenti Helleborus niger. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Helleborus niger L. |