| ENULA CAMPANA | | Inula Helenium L. | | (Asteraceae) |
CLASSIFICAZIONE
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Sottofamiglia: Asteroideae Tribù: Inuleae
| NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI | | Erba dei dolori, Antiveleno, Lella, Inula, Elenio, Elecampane, Alant, Horse heal, Horse elder, Yellow Scabwort, Yellow starwort, Aunée, Elf dock, Madorneira rasteira, Raíz del moro, Echter Alant, Tu Mu Xiang |
| SINONIMI DEL NOME BOTANICO | | Aster helenium Scop., Aster officinalis All., Corvisartia Helenium Mérat., Helenium grandiflorum Gilib. |
| PERIODO BALSAMICO | | Marzo-Ottobre |
| DESCRIZIONE BOTANICA | | PIANTA ERBACEA PERENNE GRANDE COPERTA DA PELI SOFFICI E CORTI- ALTA FINO A 180 CM |
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| DROGA UTILIZZATA | | RIZOMA E RADICI RACCOLTI IN AUTUNNO O INIZIO PRIMAVERA DA PIANTE DI 2-3 ANNI |
| PRINCIPI ATTIVI | | Lattoni sesquiterpenici, elenina (alantocanfora), olio essenziale, alantolo, essenza di inula (sostanza cristallina), fitoncidi, alantopicrina, sterolo, inulina, mucillagine, pectina, acido ascorbico. |
| CONTROINDICAZIONI | | ASSUMERE CON CAUTELA! DOSI ELEVATE CAUSANO DIARREA-CRAMPI E PARESI. |
| AVVERTENZE | | L´ANTOLATTONE SI LEGA ALLE PROTEINE CUTANEE CAUSANDO DERMATITI DA CONTATTO E IRRITAZIONE ALLE MUCOSE. |
| QUALITÀ DELL'ATTIVITÀ FITOTERAPICA | | DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
ESTRATTI: | |
| Enula campana Tisana | |
| 1 cucchiaino in 1 tazza di acqua bollente per 10 min. | |
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| 3 tazze al giorno | |
| Enula campana Estratto Fluido | |
| 1 g= XXXV gtt | |
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| 500-1000 mg al giorno | |
| Enula campana Tintura Madre | |
| Preparata dalla parte sotterranea fresca tit.alcol.65° | |
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| XXX gtt 3 volte al giorno |
| NOTE DI FITOTERAPIA | | L´elenina trova un impiego interessante ove occorra agire contemporaneamente sul fegato e sui reni. I triterpeni e l´olio essenziale contenuti nella pianta hanno efficacia se utilizzati puri in laboratorio. L´impiego degli estratti sull´uomo non è studiato, in particolare i lattoni sesquiterpenici possono essere responsabili di allergie. |
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| UTILE DA SAPERE | DROGHE ATTIVE SUL FEGATO Le varie patologie del fegato e della cistifellea portano a una insufficiente produzione o alterato rilascio di bile o alla formazione di calcoli nelle vie biliari oppure a una sofferenza delle cellule epatiche. Le droghe attive sui meccanismi biliari e sul fegato vengono chiamate a) Coleretici, se producono un aumento del succo biliare e si suddividono in: - Coleretici veri, se aumentano la secrezione dei costituenti biliari (Carciofo, Curcuma, Combreto, Calendula, Melanzana, Enula, Tarassaco); - Idrocoleretici, se aumentano la secrezione del componente acquoso biliare aumentando la fluidità (Lavanda, Menta, Melissa, Timo). b) Colaghoghi, se accelerano il deflusso dal fegato alla cistifellea o da questa nell'intestino e possono essere suddivise in: - Fluidificanti della bile, se accelerano il deflusso abbassandone la viscosità (Boldo); - Colecistocinetici, se aumentano l'escrezione della bile stimolando le contrazioni della cistifellea (Boldo, Carciofo, Rabarbaro, Tuorlo d'uovo, Olio d'oliva). c) Protettivi o detossicanti del fegato, se contribuiscono a normalizzare la struttura delle biomembrane dell'epatocita, migliorandone la funzione (Cardo mariano, Melanzana, Rosmarino). d) Preventivi della calcolisi biliare o epatica e da impiegarsi per l'espulsione di piccoli calcoli (microlitiasi). I calcoli possono formarsi nella cistifellea (calcolosi biliare colecistica) o, più raramente, nei condotti biliari (calcolosi biliare epatica). Il sintomo caratteristico è la colica prodotta dalle contrazioni attraverso le quali l'organismo tenta di eliminare il calcolo spingendolo nell'intestino. Le erbe utili ad azione colagoga-coleretica e fluidificante sono: Boldo, Combreto, Carciofo. Anche e soprattutto l'olio d'oliva, assunto a digiuno a dose di 1-4 cucchiai, è utile alla espulsione di piccoli calcoli. Attenzione, comunque a questo tipo di automedicazione perché in questa patologia, molto spesso è più utile non 'smuovere' il calcolo che potrebbe andare ad ostruire le vie biliari procurando una situazione risolvibile solo con trattamento chirurgico di urgenza. Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno" |
| ANNOTAZIONI | | Macerando le radici di Enula nel mosto viene preparato il ´Reps´ - bevanda utile come tonico-stimolante gastrico. |
ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
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 Inula helenium
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 Inula helenium
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 Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA.
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