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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-05-2026 |
EPILOBIO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Myrtales Famiglia Onagraceae Sottofamiglia Onagroideae Tribù Epilobieae Genere Epilobium Specie Epilobium angustifolium |
Famiglia: Onagraceae |
| Garofanino di bosco, Garofanino maggiore, Fiore di sant´Anna, Willow herb, Epilobe, Rosebay willow herb, Schmalblättriges weidenröschen, Mjölke, Mjölkört, Praktduna, Rävsvans, Skogsbloss, Geitrams, Gederams, Maitohorsma |
| Chamaenerion Angustifolium (L.) Scop., Epilobium Spicatum Lam., Chamerion Angustifolium (L.) Holub, Epilobium Angustifolium Var. Spectabile (D.Don) Hook., Epilobium Spectabile D.Don, Chamaenerion Spicatum (Lam.) S.F.Gray |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 50-200 CM, CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI E GLABRI O FINEMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI O SUBSESSILI, LANCEOLATE, LUNGHE 5-20 CM, CON MARGINE INTERO O FINEMENTE DENTELLATO, DI COLORE VERDE GLAUCO. I FIORI SONO VISTOSI, DI COLORE ROSA-MAGENTA (RARAMENTE BIANCHI), RIUNITI IN LUNGHI RACEMI TERMINALI. IL CALICE È FORMATO DA QUATTRO SEPALI LINEARI-LANCEOLATI. LA COROLLA HA QUATTRO PETALI OBOVATI, BILOBI ALL'APICE. GLI STAMI SONO OTTO, CON ANTERE ALLUNGATE. L'OVARIO È INFERO, ALLUNGATO, QUADRILOCULARE, CON UNO STILO E UNO STIGMA QUADRIFIDO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA STRETTA E ALLUNGATA, DEISCENTE PER QUATTRO VALVE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI CON UN CIUFFO DI PELI SERICEI BIANCHI PER LA DISPERSIONE ANEMOCORA. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE-INIZIO AUTUNNO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ FUCHSIA |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ ROSA |
| ________ ROSSO PORPORA |
| ________ VIOLETTO |
| Colonizza una vasta gamma di habitat, spesso disturbati o aperti, in regioni temperate dell'emisfero settentrionale. Si trova comunemente in radure boschive, incendi boschivi recenti, bordi stradali, ferrovie, discariche, praterie umide e secche, rive di fiumi e laghi, e in generale in aree con suolo ben drenato, da sabbioso a argilloso, spesso povero di nutrienti e con pH da acido a leggermente alcalino. Predilige l'esposizione al pieno sole ma tollera anche la mezz'ombra. È una specie pioniera che si diffonde rapidamente grazie ai suoi semi leggeri e ai rizomi sotterranei, ed è particolarmente abbondante in aree recentemente disturbate da incendi o attività umane. Si adatta a climi freddi e temperati, dalle pianure fino alle zone montane. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO-AGOSTO (RACCOLTA FIORI E FOGLIE), SETTEMBRE-OTTOBRE (RADICI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE, FIORI E RADICI (PIÙ COMUNI FOGLIE/FIORI PER TISANE) |
| LEGGERMENTE ERBACEO, CON NOTE DOLCIASTRE E FLOREALI (FIORI PIÙ AROMATICI) |
| AMAROGNOLO DELICATO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LIEVEMENTE TANNICO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano bassa tossicità alle dosi fitoterapiche comunemente utilizzate. Studi preclinici e osservazioni tradizionali non evidenziano tossicità acuta significativa né effetti avversi gravi documentati. Sono possibili lievi disturbi gastrointestinali occasionali correlati all’elevato contenuto di tannini, ma non risultano effetti tossici rilevanti in condizioni d’uso corretto. Le evidenze tossicologiche cliniche restano comunque limitate. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Epilobium angustifolium Schreb. dispone di evidenze farmacologiche precliniche relativamente solide, comprendenti studi in vitro e studi in vivo animali coerenti su attività antinfiammatoria, antiossidante, immunomodulante e antiandrogenica, soprattutto correlate agli ellagitannini come oenoteina B. L’uso fitoterapico tradizionale per disturbi urinari e prostatici è consolidato e supportato da dati fitochimici e farmacologici pertinenti alla specie. Tuttavia mancano studi clinici controllati sufficienti per classificare l’efficacia come confermata da evidenze scientifiche cliniche. |
| Ellagitannini: oenoteina B, oenoteina A, tellimagrandina I, tellimagrandina II, rugosina B, casuarictina, pedunculagina Flavonoidi: quercetina, miricetina, kaempferolo, quercitrina, iperoside, rutina, isoquercitrina, miquelianina, guaiaverina Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido clorogenico, acido para-cumarico, acido ferulico, acido gentisico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini gallotannici, tannini ellagici Steroli e triterpeni: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, ursolico acido, oleanolico acido Mucillagini e polisaccaridi: arabinogalattani, pectine, mucopolisaccaridi Flavani e catechine: catechina, epicatechina, gallocatechina Acidi grassi e lipidi: acido linoleico, acido alfa-linolenico, acido oleico, acido palmitico Antociani: delfinidina, cianidina, malvidina Composti volatili: linalolo, geraniolo, beta-cariofillene, fitolo, nerolo Vitamine e carotenoidi: acido ascorbico, beta-carotene, luteina, tocoferoli Minerali e oligoelementi: potassio, magnesio, manganese, ferro, zinco Lectine e proteine bioattive: glicoproteine immunomodulanti, proteine fenoliche leganti |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI ED ELLAGITANNINI PUÒ DETERMINARE LIEVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE O RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI ALCUNI MINERALI E FARMACI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE; L’AVVERTENZA È SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E DAL PROFILO FITOCHIMICO DELLA SPECIE. ESTRATTI CONCENTRATI DELLA SPECIE HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ ANTIANDROGENICA E MODULAZIONE ENZIMATICA DELLA CINQUE ALFA-REDUTTASI IN STUDI IN VITRO E PRECLINICI; IN ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI È CONSIGLIABILE CAUTELA IN SOGGETTI SOTTOPOSTI A TERAPIE ORMONALI O ANTIANDROGENE. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI ALL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; LA PRUDENZA DERIVA DALL’ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI RIPRODUTTIVI SPECIFICI SULLA SPECIE. L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTINFIAMMATORI O IMMUNOMODULANTI RICHIEDE CAUTELA TEORICA POICHÉ ESTRATTI RICCHI IN OENOTEINA B HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ IMMUNOMODULATORIA E ANTINFIAMMATORIA IN MODELLI SPERIMENTALI; NON SONO TUTTAVIA DISPONIBILI DATI CLINICI D’INTERAZIONE. PREPARAZIONI AD ALTO CONTENUTO TANNICO POSSONO CAUSARE LIEVE NAUSEA, DISPEPSIA O SENSAZIONE DI IRRITAZIONE GASTRICA IN SOGGETTI SENSIBILI; LE OSSERVAZIONI DERIVANO PREVALENTEMENTE DALL’ESPERIENZA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E DA DATI FARMACOGNOSTICI. LE EVIDENZE FARMACOCINETICHE E D’INTERAZIONE FARMACOLOGICA CLINICAMENTE VALIDATE SULLA SPECIE RESTANO LIMITATE E PREVALENTEMENTE BASATE SU STUDI IN VITRO, STUDI ANIMALI E DATI FITOCHIMICI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE CONFERMATE SPECIFICHE PER EPILOBIUM ANGUSTIFOLIUM SCHREB. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O DA CASISTICHE TOSSICOLOGICHE DOCUMENTATE DIRETTAMENTE SULLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTIANDROGENI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ASPIRINA |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| FARMACI ORMONALI (TAMOXIFENE, TERAPIE ESTROGENICHE) |
| FARMACI PER IPETROFIA O IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| IMMUNOMODULANTI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| SALI DI FERRO |
| STATINE |
| TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| TERAPIE ORMONALI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di EPILOBIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato e titolato di Epilobium angustifolium Schreb. da parti aeree fiorite. Gli estratti più studiati sono standardizzati in polifenoli totali o ellagitannini, in particolare oenoteina B. Per impiego fitoterapico uroprostatico vengono utilizzati estratti con titolo indicativo non inferiore al 10-15% in tannini o polifenoli totali. Posologia comunemente impiegata negli integratori: 300-600 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni. Estratto idroalcolico fluido da erba fiorita fresca o essiccata. Utilizzato soprattutto in formulazioni per apparato urinario e supporto prostatico. Rapporto estrattivo generalmente compreso tra 1:1 e 1:2 con gradazione idroalcolica intermedia. Posologia tradizionalmente utilizzata: 2-5 ml fino a tre volte al giorno opportunamente diluiti. Estratto molle concentrato ricco in ellagitannini e flavonoidi. Utilizzato in capsule gastroresistenti o compresse fitoestrattive per supporto antiossidante e antinfiammatorio. Le formulazioni commerciali più diffuse apportano 100-250 mg di estratto standardizzato per dose singola, fino a 2 somministrazioni giornaliere. Estratto secco standardizzato in oenoteina B. Disponibile in preparazioni fitoterapiche sperimentali e integratori specialistici orientati alla modulazione infiammatoria e prostatica. I titoli riportati in letteratura risultano variabili per assenza di standardizzazione internazionale condivisa; i prodotti commerciali utilizzano generalmente estratti equivalenti a 20-40 mg/die di oenoteina B. Polvere micronizzata della droga essiccata in capsule o tavolette. Utilizzata prevalentemente nella tradizione erboristica per supporto uro-genitale e antiossidante. Posologia comunemente riportata: 1-3 g al giorno in dosi suddivise. Estratto glicolico per uso topico. Impiegato in preparazioni dermocosmetiche e lenitive contenenti flavonoidi e tannini della specie. Utilizzato in gel, emulsioni o lozioni ad attività astringente e antiossidante. Le concentrazioni cosmetiche usuali sono comprese tra il 2% e il 10%. Tintura madre omeopatica di Epilobium angustifolium Schreb. Preparata da pianta fresca secondo metodiche omeopatiche farmacopeiche. Utilizzata principalmente in formulazioni omeopatiche dedicate alla sfera uro-genitale maschile. Preparazioni omeopatiche diluite di Epilobium angustifolium Schreb. Disponibili soprattutto in diluizioni D4, D6, D12, CH5 e CH7. L’impiego deriva dalla pratica omeopatica tradizionale e non da validazione clinica convenzionale. La posologia varia secondo indirizzo prescrittivo omeopatico. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di EPILOBIO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso uroprostatico tradizionale con Epilobium angustifolium Schreb. Utilizzare 2-3 g di parti aeree essiccate in 200 ml di acqua calda a circa 90-95 °C. Lasciare in infusione 10-15 minuti e filtrare. Assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti principali. Preparazione tradizionalmente impiegata come supporto fitoterapico nei disturbi urinari maschili lievi e nell’irritazione uro-genitale. Miscela fitoterapica uro-prostatica con Epilobium angustifolium Schreb., Urtica dioica L. radice e Serenoa repens (W. Bartram) Small Epilobium angustifolium Schreb. parti aeree 40%, Urtica dioica L. radice 35%, Serenoa repens (W. Bartram) Small estratto secco equivalente 25%. Preparare infuso con 4 g della miscela vegetale in 250 ml di acqua calda per 15 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno. L’associazione deriva da pratica fitoterapica documentata per supporto funzionale della prostata e della sintomatologia urinaria lieve. Infuso antinfiammatorio e antiossidante con Epilobium angustifolium Schreb. e Calendula officinalis L. Epilobium angustifolium Schreb. 60%, Calendula officinalis L. fiori 40%. Utilizzare 2 g della miscela in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assunzione consigliata fino a 2 volte al giorno. Preparazione impiegata tradizionalmente come supporto antinfiammatorio mucosale e antiossidante. Formulazione per gargarismi e cavo orale con Epilobium angustifolium Schreb. e Salvia officinalis L. Epilobium angustifolium Schreb. 50%, Salvia officinalis L. foglie 50%. Preparare infuso concentrato con 5 g della miscela in 150 ml di acqua per 15 minuti. Utilizzare tiepido per sciacqui e gargarismi fino a 3 volte al giorno senza deglutizione sistematica. Uso tradizionale per irritazioni orofaringee e mucose. Infuso astringente intestinale tradizionale con Epilobium angustifolium Schreb. e Agrimonia eupatoria L. Epilobium angustifolium Schreb. 50%, Agrimonia eupatoria L. 50%. Utilizzare 2-3 g della miscela in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno per periodi brevi. L’uso deriva dalla tradizione erboristica europea per irritazioni intestinali lievi. Decotto dermofunzionale per impacchi con Epilobium angustifolium Schreb. Utilizzare 5 g di droga essiccata in 250 ml di acqua, bollire dolcemente per 5 minuti e lasciare riposare 10 minuti. Applicare tramite garze o compresse su cute irritata o arrossata una o due volte al giorno. Uso tradizionale topico con finalità lenitive e astringenti. Formulazione fitoterapica con Epilobium angustifolium Schreb., Solidago virgaurea L. e Betula pendula Roth Epilobium angustifolium Schreb. 40%, Solidago virgaurea L. 30%, Betula pendula Roth foglie 30%. Preparare infuso con 3-4 g della miscela in 250 ml di acqua calda per 15 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno. Miscela tradizionalmente utilizzata per supporto drenante urinario e benessere delle basse vie urinarie. |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Epilobium angustifolium Schreb. |