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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-05-2026

EPILOBIO
Epilobium angustifolium Schreb.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Myrtales
Famiglia Onagraceae
Sottofamiglia Onagroideae
Tribù Epilobieae
Genere Epilobium
Specie Epilobium angustifolium

Famiglia: Onagraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Garofanino di bosco, Garofanino maggiore, Fiore di sant´Anna, Willow herb, Epilobe, Rosebay willow herb, Schmalblättriges weidenröschen, Mjölke, Mjölkört, Praktduna, Rävsvans, Skogsbloss, Geitrams, Gederams, Maitohorsma

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Chamaenerion Angustifolium (L.) Scop., Epilobium Spicatum Lam., Chamerion Angustifolium (L.) Holub, Epilobium Angustifolium Var. Spectabile (D.Don) Hook., Epilobium Spectabile D.Don, Chamaenerion Spicatum (Lam.) S.F.Gray

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 50-200 CM, CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI E GLABRI O FINEMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI O SUBSESSILI, LANCEOLATE, LUNGHE 5-20 CM, CON MARGINE INTERO O FINEMENTE DENTELLATO, DI COLORE VERDE GLAUCO. I FIORI SONO VISTOSI, DI COLORE ROSA-MAGENTA (RARAMENTE BIANCHI), RIUNITI IN LUNGHI RACEMI TERMINALI. IL CALICE È FORMATO DA QUATTRO SEPALI LINEARI-LANCEOLATI. LA COROLLA HA QUATTRO PETALI OBOVATI, BILOBI ALL'APICE. GLI STAMI SONO OTTO, CON ANTERE ALLUNGATE. L'OVARIO È INFERO, ALLUNGATO, QUADRILOCULARE, CON UNO STILO E UNO STIGMA QUADRIFIDO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA STRETTA E ALLUNGATA, DEISCENTE PER QUATTRO VALVE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI CON UN CIUFFO DI PELI SERICEI BIANCHI PER LA DISPERSIONE ANEMOCORA. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE-INIZIO AUTUNNO)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ FUCHSIA
________ FUCHSIA CHIARO
________ FUCHSIA SCURO
________ ROSA
________ ROSSO PORPORA
________ VIOLETTO

HABITAT...
Colonizza una vasta gamma di habitat, spesso disturbati o aperti, in regioni temperate dell'emisfero settentrionale. Si trova comunemente in radure boschive, incendi boschivi recenti, bordi stradali, ferrovie, discariche, praterie umide e secche, rive di fiumi e laghi, e in generale in aree con suolo ben drenato, da sabbioso a argilloso, spesso povero di nutrienti e con pH da acido a leggermente alcalino. Predilige l'esposizione al pieno sole ma tollera anche la mezz'ombra. È una specie pioniera che si diffonde rapidamente grazie ai suoi semi leggeri e ai rizomi sotterranei, ed è particolarmente abbondante in aree recentemente disturbate da incendi o attività umane. Si adatta a climi freddi e temperati, dalle pianure fino alle zone montane.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
LUGLIO-AGOSTO (RACCOLTA FIORI E FOGLIE), SETTEMBRE-OTTOBRE (RADICI)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE, FIORI E RADICI (PIÙ COMUNI FOGLIE/FIORI PER TISANE)

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE ERBACEO, CON NOTE DOLCIASTRE E FLOREALI (FIORI PIÙ AROMATICI)

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO DELICATO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LIEVEMENTE TANNICO

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano bassa tossicità alle dosi fitoterapiche comunemente utilizzate. Studi preclinici e osservazioni tradizionali non evidenziano tossicità acuta significativa né effetti avversi gravi documentati. Sono possibili lievi disturbi gastrointestinali occasionali correlati all’elevato contenuto di tannini, ma non risultano effetti tossici rilevanti in condizioni d’uso corretto. Le evidenze tossicologiche cliniche restano comunque limitate.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Epilobium angustifolium Schreb. dispone di evidenze farmacologiche precliniche relativamente solide, comprendenti studi in vitro e studi in vivo animali coerenti su attività antinfiammatoria, antiossidante, immunomodulante e antiandrogenica, soprattutto correlate agli ellagitannini come oenoteina B. L’uso fitoterapico tradizionale per disturbi urinari e prostatici è consolidato e supportato da dati fitochimici e farmacologici pertinenti alla specie. Tuttavia mancano studi clinici controllati sufficienti per classificare l’efficacia come confermata da evidenze scientifiche cliniche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Ellagitannini: oenoteina B, oenoteina A, tellimagrandina I, tellimagrandina II, rugosina B, casuarictina, pedunculagina Flavonoidi: quercetina, miricetina, kaempferolo, quercitrina, iperoside, rutina, isoquercitrina, miquelianina, guaiaverina Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido clorogenico, acido para-cumarico, acido ferulico, acido gentisico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini gallotannici, tannini ellagici Steroli e triterpeni: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, ursolico acido, oleanolico acido Mucillagini e polisaccaridi: arabinogalattani, pectine, mucopolisaccaridi Flavani e catechine: catechina, epicatechina, gallocatechina Acidi grassi e lipidi: acido linoleico, acido alfa-linolenico, acido oleico, acido palmitico Antociani: delfinidina, cianidina, malvidina Composti volatili: linalolo, geraniolo, beta-cariofillene, fitolo, nerolo Vitamine e carotenoidi: acido ascorbico, beta-carotene, luteina, tocoferoli Minerali e oligoelementi: potassio, magnesio, manganese, ferro, zinco Lectine e proteine bioattive: glicoproteine immunomodulanti, proteine fenoliche leganti

Bibliografia
  • Ivan A. Schepetkin et al., Immunomodulatory Activity of Epilobium angustifolium Extracts and Oenothein B, 2009
  • Helmut Hiermann et al., Ellagitannins from Epilobium angustifolium and Their Antiinflammatory Activity, 1991
  • Agnieszka Stolarczyk et al., Polyphenol Profile and Antioxidant Properties of Epilobium angustifolium, 2013
  • Nikolai V. Ermakov et al., Chemical Composition and Biological Activity of Chamaenerion angustifolium, 2021
  • Marta Granica et al., Phytochemical Profile and Antioxidant Activity of Fireweed Extracts, 2014
  • Barbara Vitalone et al., Epilobium spp.: Pharmacology and Phytochemistry Review, 2001
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: Epilobii Herba, 2019
  • Mohammad Sadeghinia et al., Bioactive Compounds and Therapeutic Potential of Epilobium angustifolium, 2022

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche con livello di evidenza sufficiente a confermare in modo definitivo specifiche indicazioni terapeutiche di Epilobium angustifolium Schreb. secondo criteri evidence-based moderni. Le evidenze cliniche disponibili risultano limitate, eterogenee o riferite a preparazioni multi-componente comprendenti altre specie di Epilobium. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria. Estratti acquosi ed etanolici della specie e l’ellagitannino oenoteina B hanno mostrato attività antinfiammatoria in studi in vitro e in modelli animali mediante modulazione di mediatori proinfiammatori e dell’attività enzimatica correlata ai processi infiammatori. Attività antiossidante. Numerosi studi in vitro documentano elevata capacità scavenger e riducente attribuita principalmente agli ellagitannini, ai flavonoidi e agli acidi fenolici presenti nella specie. Attività immunomodulante. Studi in vitro e preclinici hanno evidenziato modulazione della risposta immunitaria innata e dell’attività macrofagica correlata soprattutto all’oenoteina B. Le evidenze rimangono precliniche. Attività antiandrogenica e modulazione prostatica. Studi sperimentali in vitro e farmacologici hanno mostrato inibizione della cinque alfa-reduttasi e modulazione di meccanismi correlati all’iperplasia prostatica benigna. L’uso fitoterapico tradizionale uroprostatico è coerente con tali evidenze ma non sufficientemente confermato da studi clinici robusti specifici sulla specie. Attività antiproliferativa. Studi in vitro hanno evidenziato effetti antiproliferativi su alcune linee cellulari tumorali attribuiti soprattutto agli ellagitannini. Le evidenze sono esclusivamente sperimentali e non consentono alcuna validazione oncologica clinica. Attività antimicrobica. Alcuni studi in vitro documentano attività antibatterica e antifungina moderata verso specifici microrganismi. I dati risultano preliminari e privi di conferma clinica. Attività gastroprotettiva e mucosale preliminare. Studi animali limitati suggeriscono possibili effetti protettivi su mucose gastrointestinali e processi ossidativi associati. Le evidenze risultano insufficienti per indicazioni terapeutiche validate. Attività analgesica preliminare. Alcuni modelli animali suggeriscono lieve attività antinocicettiva associata alla riduzione della risposta infiammatoria. I dati sono limitati e non confermati clinicamente. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale europeo come fitoterapico per disturbi urinari maschili e sintomatologia prostatica lieve. Impiego tradizionale come antinfiammatorio vegetale nelle affezioni gastrointestinali e mucosali minori. Utilizzo etnobotanico come cicatrizzante e lenitivo topico per irritazioni cutanee superficiali. Uso tradizionale nelle tisane depurative e calmanti gastrointestinali. Impiego storico nelle medicine popolari nord-europee e slave per supporto delle vie urinarie e dell’apparato genitale maschile. Utilizzo alimentare tradizionale delle giovani foglie e germogli in alcune culture boreali ed alpine.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +ANTIMUTAGENICO ANTIPROLIFERATIVO
    !!ANTITUMORALE ( ANTIPROLIFERATIVO O RITARDANTE)
    !!ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    !!PROSTATA (ADENOMA PROSTATICO)
    !!PROSTATA (IPERTROFIA O IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA)
    !!PROSTATA (PROSTATITE)

    Uso storico e nella tradizione

    ?BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI
    ?CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    ?DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    ?DIARREA E DISSENTERIA
    ?ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    ?FARINGITE E RINOFARINGITE
    ?INFEZIONI CAVO OROFARINGEO
    ?INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    ?LARINGITE E RAUCEDINE
    ?TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE
    +AFTE
    +ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +ASTRINGENTE
    +COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: Epilobii Herba, 2019
  • Barbara Vitalone et al., Epilobium spp.: Pharmacology and Phytochemistry Review, 2001
  • Ivan A. Schepetkin et al., Immunomodulatory Activity of Epilobium angustifolium Extracts and Oenothein B, 2009
  • Helmut Hiermann et al., Ellagitannins from Epilobium angustifolium and Their Antiinflammatory Activity, 1991
  • Agnieszka Stolarczyk et al., Polyphenol Profile and Antioxidant Properties of Epilobium angustifolium, 2013
  • Nikolai V. Ermakov et al., Chemical Composition and Biological Activity of Chamaenerion angustifolium, 2021
  • Mohammad Sadeghinia et al., Bioactive Compounds and Therapeutic Potential of Epilobium angustifolium, 2022
  • Marta Granica et al., Phytochemical Profile and Antioxidant Activity of Fireweed Extracts, 2014


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI ED ELLAGITANNINI PUÒ DETERMINARE LIEVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE O RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI ALCUNI MINERALI E FARMACI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE; L’AVVERTENZA È SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E DAL PROFILO FITOCHIMICO DELLA SPECIE. ESTRATTI CONCENTRATI DELLA SPECIE HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ ANTIANDROGENICA E MODULAZIONE ENZIMATICA DELLA CINQUE ALFA-REDUTTASI IN STUDI IN VITRO E PRECLINICI; IN ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI È CONSIGLIABILE CAUTELA IN SOGGETTI SOTTOPOSTI A TERAPIE ORMONALI O ANTIANDROGENE. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI ALL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; LA PRUDENZA DERIVA DALL’ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI RIPRODUTTIVI SPECIFICI SULLA SPECIE. L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTINFIAMMATORI O IMMUNOMODULANTI RICHIEDE CAUTELA TEORICA POICHÉ ESTRATTI RICCHI IN OENOTEINA B HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ IMMUNOMODULATORIA E ANTINFIAMMATORIA IN MODELLI SPERIMENTALI; NON SONO TUTTAVIA DISPONIBILI DATI CLINICI D’INTERAZIONE. PREPARAZIONI AD ALTO CONTENUTO TANNICO POSSONO CAUSARE LIEVE NAUSEA, DISPEPSIA O SENSAZIONE DI IRRITAZIONE GASTRICA IN SOGGETTI SENSIBILI; LE OSSERVAZIONI DERIVANO PREVALENTEMENTE DALL’ESPERIENZA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E DA DATI FARMACOGNOSTICI. LE EVIDENZE FARMACOCINETICHE E D’INTERAZIONE FARMACOLOGICA CLINICAMENTE VALIDATE SULLA SPECIE RESTANO LIMITATE E PREVALENTEMENTE BASATE SU STUDI IN VITRO, STUDI ANIMALI E DATI FITOCHIMICI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE CONFERMATE SPECIFICHE PER EPILOBIUM ANGUSTIFOLIUM SCHREB. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O DA CASISTICHE TOSSICOLOGICHE DOCUMENTATE DIRETTAMENTE SULLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTIANDROGENI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    ASPIRINA
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
    FARMACI ORMONALI (TAMOXIFENE, TERAPIE ESTROGENICHE)
    FARMACI PER IPETROFIA O IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    FERRO (INTEGRATORI)
    IMMUNOMODULANTI
    IMMUNOSOPPRESSORI
    SALI DI FERRO
    STATINE
    TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
    TERAPIE ORMONALI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di EPILOBIO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco nebulizzato e titolato di Epilobium angustifolium Schreb. da parti aeree fiorite. Gli estratti più studiati sono standardizzati in polifenoli totali o ellagitannini, in particolare oenoteina B. Per impiego fitoterapico uroprostatico vengono utilizzati estratti con titolo indicativo non inferiore al 10-15% in tannini o polifenoli totali. Posologia comunemente impiegata negli integratori: 300-600 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni. Estratto idroalcolico fluido da erba fiorita fresca o essiccata. Utilizzato soprattutto in formulazioni per apparato urinario e supporto prostatico. Rapporto estrattivo generalmente compreso tra 1:1 e 1:2 con gradazione idroalcolica intermedia. Posologia tradizionalmente utilizzata: 2-5 ml fino a tre volte al giorno opportunamente diluiti. Estratto molle concentrato ricco in ellagitannini e flavonoidi. Utilizzato in capsule gastroresistenti o compresse fitoestrattive per supporto antiossidante e antinfiammatorio. Le formulazioni commerciali più diffuse apportano 100-250 mg di estratto standardizzato per dose singola, fino a 2 somministrazioni giornaliere. Estratto secco standardizzato in oenoteina B. Disponibile in preparazioni fitoterapiche sperimentali e integratori specialistici orientati alla modulazione infiammatoria e prostatica. I titoli riportati in letteratura risultano variabili per assenza di standardizzazione internazionale condivisa; i prodotti commerciali utilizzano generalmente estratti equivalenti a 20-40 mg/die di oenoteina B. Polvere micronizzata della droga essiccata in capsule o tavolette. Utilizzata prevalentemente nella tradizione erboristica per supporto uro-genitale e antiossidante. Posologia comunemente riportata: 1-3 g al giorno in dosi suddivise. Estratto glicolico per uso topico. Impiegato in preparazioni dermocosmetiche e lenitive contenenti flavonoidi e tannini della specie. Utilizzato in gel, emulsioni o lozioni ad attività astringente e antiossidante. Le concentrazioni cosmetiche usuali sono comprese tra il 2% e il 10%. Tintura madre omeopatica di Epilobium angustifolium Schreb. Preparata da pianta fresca secondo metodiche omeopatiche farmacopeiche. Utilizzata principalmente in formulazioni omeopatiche dedicate alla sfera uro-genitale maschile. Preparazioni omeopatiche diluite di Epilobium angustifolium Schreb. Disponibili soprattutto in diluizioni D4, D6, D12, CH5 e CH7. L’impiego deriva dalla pratica omeopatica tradizionale e non da validazione clinica convenzionale. La posologia varia secondo indirizzo prescrittivo omeopatico.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: Epilobii Herba, 2019
  • Barbara Vitalone et al., Epilobium spp.: Pharmacology and Phytochemistry Review, 2001
  • Helmut Hiermann et al., Ellagitannins from Epilobium angustifolium and Their Antiinflammatory Activity, 1991
  • Ivan A. Schepetkin et al., Immunomodulatory Activity of Epilobium angustifolium Extracts and Oenothein B, 2009
  • Agnieszka Stolarczyk et al., Polyphenol Profile and Antioxidant Properties of Epilobium angustifolium, 2013
  • Marta Granica et al., Phenolic Compounds and Biological Activity of Fireweed Extracts, 2014
  • Nikolai V. Ermakov et al., Chemical Composition and Biological Activity of Chamaenerion angustifolium, 2021
  • Mohammad Sadeghinia et al., Bioactive Compounds and Therapeutic Potential of Epilobium angustifolium, 2022

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di EPILOBIO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso uroprostatico tradizionale con Epilobium angustifolium Schreb. Utilizzare 2-3 g di parti aeree essiccate in 200 ml di acqua calda a circa 90-95 °C. Lasciare in infusione 10-15 minuti e filtrare. Assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti principali. Preparazione tradizionalmente impiegata come supporto fitoterapico nei disturbi urinari maschili lievi e nell’irritazione uro-genitale. Miscela fitoterapica uro-prostatica con Epilobium angustifolium Schreb., Urtica dioica L. radice e Serenoa repens (W. Bartram) Small Epilobium angustifolium Schreb. parti aeree 40%, Urtica dioica L. radice 35%, Serenoa repens (W. Bartram) Small estratto secco equivalente 25%. Preparare infuso con 4 g della miscela vegetale in 250 ml di acqua calda per 15 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno. L’associazione deriva da pratica fitoterapica documentata per supporto funzionale della prostata e della sintomatologia urinaria lieve. Infuso antinfiammatorio e antiossidante con Epilobium angustifolium Schreb. e Calendula officinalis L. Epilobium angustifolium Schreb. 60%, Calendula officinalis L. fiori 40%. Utilizzare 2 g della miscela in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assunzione consigliata fino a 2 volte al giorno. Preparazione impiegata tradizionalmente come supporto antinfiammatorio mucosale e antiossidante. Formulazione per gargarismi e cavo orale con Epilobium angustifolium Schreb. e Salvia officinalis L. Epilobium angustifolium Schreb. 50%, Salvia officinalis L. foglie 50%. Preparare infuso concentrato con 5 g della miscela in 150 ml di acqua per 15 minuti. Utilizzare tiepido per sciacqui e gargarismi fino a 3 volte al giorno senza deglutizione sistematica. Uso tradizionale per irritazioni orofaringee e mucose. Infuso astringente intestinale tradizionale con Epilobium angustifolium Schreb. e Agrimonia eupatoria L. Epilobium angustifolium Schreb. 50%, Agrimonia eupatoria L. 50%. Utilizzare 2-3 g della miscela in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno per periodi brevi. L’uso deriva dalla tradizione erboristica europea per irritazioni intestinali lievi. Decotto dermofunzionale per impacchi con Epilobium angustifolium Schreb. Utilizzare 5 g di droga essiccata in 250 ml di acqua, bollire dolcemente per 5 minuti e lasciare riposare 10 minuti. Applicare tramite garze o compresse su cute irritata o arrossata una o due volte al giorno. Uso tradizionale topico con finalità lenitive e astringenti. Formulazione fitoterapica con Epilobium angustifolium Schreb., Solidago virgaurea L. e Betula pendula Roth Epilobium angustifolium Schreb. 40%, Solidago virgaurea L. 30%, Betula pendula Roth foglie 30%. Preparare infuso con 3-4 g della miscela in 250 ml di acqua calda per 15 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno. Miscela tradizionalmente utilizzata per supporto drenante urinario e benessere delle basse vie urinarie.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: Epilobii Herba, 2019
  • Barbara Vitalone et al., Epilobium spp.: Pharmacology and Phytochemistry Review, 2001
  • Helmut Hiermann et al., Ellagitannins from Epilobium angustifolium and Their Antiinflammatory Activity, 1991
  • Ivan A. Schepetkin et al., Immunomodulatory Activity of Epilobium angustifolium Extracts and Oenothein B, 2009
  • Agnieszka Stolarczyk et al., Polyphenol Profile and Antioxidant Properties of Epilobium angustifolium, 2013
  • Marta Granica et al., Phenolic Compounds and Biological Activity of Fireweed Extracts, 2014
  • Nikolai V. Ermakov et al., Chemical Composition and Biological Activity of Chamaenerion angustifolium, 2021
  • Mohammad Sadeghinia et al., Bioactive Compounds and Therapeutic Potential of Epilobium angustifolium, 2022

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Pianta altamente mellifera. Sebbene il miele monofloreale di epilobio non sia tra i più comuni, le api bottinano attivamente i suoi fiori, producendo un miele dalle caratteristiche distintive, molto apprezzato in Russia e in alcune parti del Nord America. Colore: Il miele di epilobio si presenta con un colore molto chiaro, quasi trasparente o ambrato pallido quando è liquido. Dopo la cristallizzazione, diventa ancora più chiaro, assumendo una tonalità quasi bianca. Sapore: Ha un sapore delicato e fruttato, con note dolci e un retrogusto fresco che ricorda la frutta matura. Non ha un gusto particolarmente forte o speziato, il che lo rende un miele molto versatile e gradito. Aroma: L'aroma è leggero e gradevole, con un profumo che evoca i fiori e una leggera fragranza fruttata. Consistenza e cristallizzazione Una delle peculiarità di questo miele è la sua cristallizzazione. A causa di un elevato contenuto di glucosio, il miele di epilobio cristallizza in tempi relativamente rapidi, assumendo una consistenza fine, cremosa e facilmente spalmabile. Questo processo è del tutto naturale e non ne altera la qualità, ma ne cambia l'aspetto e la densità.

    USO ALIMENTARE...
    Le giovani foglie e i germogli di Epilobium angustifolium Schreb. sono tradizionalmente consumati come verdura primaverile in diverse aree dell’Europa settentrionale, della Siberia, del Canada e dell’Alaska. I germogli teneri vengono raccolti prima della completa lignificazione e consumati crudi in insalata oppure leggermente sbollentati o saltati come ortaggio. Le foglie mature vengono utilizzate per la preparazione di bevande fermentate simili al tè. In Russia e nell’Europa orientale la pianta è storicamente impiegata per produrre il cosiddetto “tè Ivan” o “Ivan Chai”, ottenuto mediante fermentazione controllata delle foglie seguita da essiccazione. La bevanda presenta gusto erbaceo leggermente floreale e astringente, privo di caffeina. I giovani fusti interni possono essere consumati dopo cottura breve, analogamente agli asparagi selvatici, quando ancora teneri e poco fibrosi. Le radici giovani, ricche di mucillagini e carboidrati di riserva, sono state occasionalmente utilizzate cotte o essiccate e macinate come ingrediente amidaceo tradizionale in contesti alimentari di sussistenza. I fiori sono eduli e vengono talvolta utilizzati come decorazione alimentare in insalate, preparazioni fredde o bevande botaniche. Per uso alimentare è preferibile raccogliere esclusivamente piante provenienti da aree non contaminate, evitando materiale vegetale eccessivamente maturo o ossidato per l’elevato contenuto tannico che può accentuare l’astringenza.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Pianta Pioniera delle Macerie Rinascita dopo la Guerra: Fu una delle prime piante a colonizzare le macerie delle città bombardate durante la Seconda Guerra Mondiale, diventando un simbolo di resilienza e rinascita. Colonizzatrice di Incendi: Grazie ai semi piumosi trasportati dal vento e ai rizomi resistenti, cresce rapidamente dopo incendi boschivi, rigenerando il suolo impoverito. Usi Tradizionali Insoliti Fibre Tessili: Gli steli maturi erano utilizzati dalle popolazioni native nordamericane per produrre cordame rudimentale. "Caviale Vegetale": Il midollo degli steli giovani, ricco di mucillagini, era consumato crudo come dolcificante naturale o addensante per zuppe. Alaska e Canada: Qui è chiamata "fireweed" (erba del fuoco) e la sua fioritura segna l'inizio della fine dell'estate. Una credenza locale dice che "quando i fiori raggiungono la cima dello stelo, l'inverno è a sei settimane di distanza". Fiore Nazionale dello Yukon: In Canada, è considerato un emblema della wilderness nordica. Fiori "Intelligenti": I fiori sbocciano progressivamente dalla base verso l’apice del racemo, garantendo una lunga stagione di impollinazione per api e farfalle. Semi Volanti: I semi sono dotati di un ciuffo di peli sericei che permette loro di volare per chilometri, simile al tarassaco. Rimedio per le Scottature: Le foglie fresche erano applicate su ustioni minori per il loro effetto lenitivo, pratica documentata tra i nativi americani. Tè delle Trincee: Durante la Prima Guerra Mondiale, i soldati lo usavano come sostituto del tè tradizionale. "Fiore di Sant’Anna": In alcune regioni europee, si credeva che proteggesse dai fulmini se raccolto il giorno della Santa (26 luglio). "Erba dei Fuochi Fatui": Associata a luoghi umidi e paludosi, dove si pensava attirasse gli spiriti. Dai Ghiacciai alle Ferrovie: Cresce dal livello del mare fino a 2.500 metri di altitudine e colonizza ambienti antropizzati come discariche e binari.


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    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

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