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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-06-2026 |
EUFORBIO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Clade Fabidae Ordine Malpighiales Famiglia Euphorbiaceae Sottofamiglia Euphorbioideae Tribù Euphorbieae Sottotribù Euphorbiinae Genere Euphorbia Specie Euphorbia resinifera |
Famiglia: Euphorbiaceae |
| Euforbia Del Marocco, Resin Spurge, African Spurge, Officinal Spurge, Euforbia Resinifera, Resinous Spurge, African Milk Bush |
| Euphorbia Resinifera Var. Resinifera, Euphorbia Resinifera Var. Typica, Tithymalus Resiniferus, Euphorbia Officinarum, Euphorbium Officinarum, Euphorbium Resiniferum, Euphorbia Resinifera F. Viridis. |
| ARBUSTO SUCCULENTO E SPINOSO, PRIVO DI FOGLIE VERE (RIDOTTE A PICCOLE SQUAME CADUCHE). I FUSTI SONO ERETTI, QUADRANGOLARI, CARNOSI E DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO, CON CRESTE DENTELLATE E SPINE ROBUSTE LUNGO I MARGINI. I FIORI SONO PICCOLI E INSIGNIFICANTI, TIPICI DELLE EUFORBIE (CIATO). LE INFIORESCENZE SONO BREVI CIME CHE PORTANO I CIAZII GIALLASTRI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA TRICOCCA CHE CONTIENE SEMI LISCI E OVOIDALI. LA PIANTA È NOTA PER IL SUO LATTICE BIANCO E CAUSTICO, RICCO DI RESINA. |
| PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO), IN HABITAT ARIDI MONTANI (ATLANTE MAROCCHINO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Specie endemica delle montagne dell'Atlante in Marocco. Predilige pendii rocciosi e aridi, con suoli calcarei o sassosi, in un clima mediterraneo caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti. Cresce tipicamente in altitudini medie e alte, dove forma densi cespugli spinosi che possono dominare il paesaggio. La sua capacità di prosperare in condizioni difficili è dovuta alle sue adattamenti xerofitici, come la riduzione delle foglie a spine e i fusti carnosi che immagazzinano acqua. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA PRIMAVERA (MAGGIO-GIUGNO), QUANDO IL LATTICE è PIù RICCO IN PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LATTICE ESSICCATO (RESINA "EUFORBIO"), RACCOLTO PER INCISIONE DEL FUSTO NOTA TOSSICOLOGICA: IL LATTICE FRESCO è FOTOTOSSICO E VOLATILE - USARE DPI DURANTE LA RACCOLTA |
| ACRE, IRRITANTE, CON NOTE RESINOSE E BALSAMICHE (VOLATILI PUNGENTI) |
| BRUCIANTE INTENSO, AMARO-CAUSTICO (PROVOCA IMMEDIATO DOLORE ALLE MUCOSE) |
| TOSSICITÀ: ALTISSIMA |
| Motivazione: Il lattice e la resina di Euphorbia resinifera possiedono una tossicità locale estremamente elevata, ampiamente documentata da dati sperimentali, tossicologici e clinici. La resiniferatossina è uno degli agonisti naturali del recettore TRPV1 più potenti conosciuti e provoca intensa irritazione di cute, occhi, mucose e vie respiratorie. Sono documentati effetti infiammatori severi e dolore intenso anche a quantità molto ridotte. Pur non essendo tra le piante più frequentemente associate a letalità sistemica nell'uomo, il potenziale tossico locale è eccezionalmente elevato e nettamente superiore a quello della maggior parte delle droghe vegetali medicinali. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Sebbene Euphorbia resinifera sia fonte della resiniferatossina, sostanza farmacologicamente attiva studiata sperimentalmente e clinicamente come composto isolato, non esistono evidenze che supportino l'impiego fitoterapico della droga vegetale o di preparazioni erboristiche ottenute dalla specie. L'uso tradizionale è stato sostanzialmente abbandonato a causa della marcata tossicità e dell'assenza di un rapporto beneficio-rischio favorevole. Le evidenze disponibili riguardano il principio attivo isolato e non la fitoterapia della specie. |
| Resine diterpeniche: resiniferatossina, resiniferonolo, resiniferonolo acetato, derivati del resiniferonolo, esteri diterpenici del tipo tigliano e daphnane Diterpeni: resiniferatossina, resiniferonolo, ingenolo, derivati ingenanici, diterpeni poliossigenati correlati Triterpeni: eufolo, alfa-amirina, beta-amirina, cicloartenolo, butirospermolo, tirucallolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Alcoli triterpenici: eufolo, cicloartenolo, tirucallolo, butirospermolo Latice resinifero: miscela complessa di esteri diterpenici irritanti, componenti terpenici lipofili, frazioni resinose amorfe Acidi grassi: acido palmitico, acido stearico, acido oleico, acido linoleico Idrocarburi: paraffine e idrocarburi alifatici a lunga catena Polisaccaridi: gomme e polisaccaridi strutturali del latice Proteine: proteine enzimatiche e strutturali presenti nel latice Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| Nessun uso fitoterapico approvato per tossicità sistemica. Controindicato in autonomia per rischio di necrosi tissutale e tossicità neurologica |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ATTENZIONE: EVITARE L'USO. QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) INDOSSARE GUANTI E OCCHIALI PROTETTIVI, EVITARE INALAZIONE DI VAPORI, LAVORARE IN AREE VENTILATE, NON USARE SU PELLI SENSIBILI, LIMITARE LA DURATA DELL'APPLICAZIONE, MONITORARE REAZIONI CUTANEE, EVITARE ESPOSIZIONE SOLARE POST-USO, CONSERVARE LONTANO DA BAMBINI E ANIMALI, SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE, UTILIZZARE SOLO SOTTO SUPERVISIONE SPECIALISTICA. NOTA: ANCHE L'USO ESTERNO RICHIEDE ESTREMA CAUTELA PER IL RISCHIO DI USTIONI CHIMICHE E REAZIONI ALLERGICHE SEVERE. LA RESINA CONTIENE RESINIFERATOSSINA, UNO DEI PIÙ POTENTI AGONISTI NATURALI DEL RECETTORE TRPV1 CONOSCIUTI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI E BIOCHIMICI DIRETTI SULLA SPECIE E SUI SUOI COSTITUENTI ISOLATI. IL CONTATTO CUTANEO PUÒ PROVOCARE DOLORE INTENSO, ERITEMA, EDEMA, INFIAMMAZIONE LOCALE E DERMATITI IRRITATIVE ANCHE A BASSE DOSI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI SPERIMENTALI, OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E CASISTICA CLINICA. L'ESPOSIZIONE OCULARE PUÒ DETERMINARE CONGIUNTIVITE ACUTA, CHERATITE, DOLORE INTENSO E TEMPORANEA COMPROMISSIONE VISIVA. EVIDENZA DISPONIBILE: SEGNALAZIONI CLINICHE E TOSSICOLOGICHE RELATIVE ALLA RESINA DELLA SPECIE. L'INALAZIONE DI PARTICELLE O AEROSOL DELLA RESINA PUÒ CAUSARE MARCATA IRRITAZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CORRELATA ALLA RESINIFERATOSSINA. L'INGESTIONE PUÒ PROVOCARE INTENSA IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON NAUSEA, VOMITO, DOLORE ADDOMINALE E REAZIONI INFIAMMATORIE SISTEMICHE. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE DIRETTE SULLA DROGA. L'ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA DELLA RESINIFERATOSSINA RIGUARDA PREPARAZIONI ALTAMENTE PURIFICATE UTILIZZATE ESCLUSIVAMENTE IN CONTESTI SPERIMENTALI O SPECIALISTICI E NON PUÒ ESSERE TRASFERITA ALLA DROGA VEGETALE O ALLA RESINA GREZZA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, PRECLINICI E CLINICI SUL COMPOSTO ISOLATO. NON ESISTONO PREPARAZIONI FITOTERAPICHE MODERNE RICONOSCIUTE, MONOGRAFIE TERAPEUTICHE UFFICIALI O POSOLOGIE VALIDATE CHE CONSENTANO UN IMPIEGO FITOTERAPICO SICURO DELLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E FITOTERAPICA CONTEMPORANEA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICAZIONE ASSOLUTA ALL'AUTOMEDICAZIONE. L'USO È LIMITATO A PREPARAZIONI FARMACEUTICHE STANDARDIZZATE SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO, ESCLUSIVAMENTE PER APPLICAZIONI SPECIALISTICHE (ES. STUDI SU DOLORE ONCOLOGICO) USO INTERNO DELLA RESINA O DEL LATTICE DI EUPHORBIA RESINIFERA. EVIDENZA DISPONIBILE: DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA UMANA, OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE E LETTERATURA FARMACOGNOSTICA CONSOLIDATA CHE NE ATTESTANO LA MARCATA TOSSICITÀ E IL RISCHIO DI GRAVI EFFETTI AVVERSI. CONTATTO DELLA RESINA O DEL LATTICE CON OCCHI E MUCOSE. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E TOSSICOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE CHE DOCUMENTANO REAZIONI IRRITATIVE SEVERE E LESIONI LOCALI. IPERSENSIBILITÀ NOTA A EUPHORBIA RESINIFERA O AI SUOI COSTITUENTI. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE DI REAZIONI IRRITATIVE E INFIAMMATORIE CONSEGUENTI ALL'ESPOSIZIONE ALLA RESINA. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di EUFORBIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Resina grezza (Euphorbium) La droga storica consiste nella resina essiccata ottenuta dal lattice di Euphorbia resinifera. È stata impiegata in passato come revulsivo e irritante locale. A causa della marcata tossicità e dell'intensa attività irritante non esistono attualmente impieghi fitoterapici riconosciuti, titoli terapeutici ufficiali o posologie considerate sicure. Estratti resiniferi Sono descritti nella letteratura farmacognostica estratti ottenuti dalla frazione resinosa contenente diterpeni biologicamente attivi. Non risultano standardizzazioni fitoterapiche moderne autorizzate né dosaggi terapeutici validati. L'impiego clinico della resina grezza è stato sostanzialmente abbandonato. Estratti purificati ricchi in resiniferatossina La resiniferatossina viene isolata e purificata a fini di ricerca farmacologica e sviluppo farmaceutico. Gli studi disponibili riguardano il composto altamente purificato e non la fitoterapia della specie. Non esistono integratori fitoterapici autorizzati basati su estratti standardizzati della pianta. Le eventuali modalità di somministrazione sperimentale utilizzate nella ricerca clinica non sono assimilabili a posologie fitoterapiche. Integratori standardizzati o titolati Non risultano disponibili integratori fitoterapici moderni standardizzati o titolati derivati da Euphorbia resinifera supportati da monografie ufficiali, studi clinici o linee guida fitoterapiche riconosciute. Non sono stati definiti titoli minimi efficaci né dosaggi terapeutici utilizzabili nella pratica fitoterapica. Preparazioni omeopatiche Euphorbium è presente in omeopatia sotto forma di tintura madre e successive diluizioni quali D3, D4, D6, D12, 4CH, 5CH, 7CH, 9CH, 15CH, 30CH e diluizioni superiori. Le indicazioni e le modalità di utilizzo derivano esclusivamente dalla pratica omeopatica. Non esistono evidenze cliniche che dimostrino l'efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche ottenute da Euphorbia resinifera. In sintesi, Euphorbia resinifera non dispone di preparazioni fitoterapiche moderne con titolo terapeutico riconosciuto né di posologie validate. L'interesse scientifico contemporaneo riguarda principalmente la resiniferatossina come principio farmacologico isolato e non la droga vegetale o i suoi estratti tradizionali. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di EUFORBIO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Euphorbia resinifera Berg. non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche validate. La resina e il lattice della specie contengono resiniferatossina e altri diterpeni altamente irritanti con tossicità locale estremamente elevata e assenza di un margine terapeutico compatibile con l'impiego erboristico tradizionale o moderno. Non esistono monografie fitoterapiche ufficiali che raccomandino preparazioni acquose della pianta né sono disponibili studi clinici che abbiano definito dosaggi sicuri, efficacia terapeutica o modalità di impiego fitoterapico. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Euphorbia resinifera Berg. |