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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 07-06-2026 |
GELSEMIO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Gentianales Famiglia Gelsemiaceae Genere Gelsemium Specie Gelsemium sempervirens |
Famiglia: Gelsemiaceae |
| Gelsomino Giallo, Gelsomino Della Carolina, Yellow Jasmine, Evening Trumpet, Allspice Jasmine, Carolina Jasmine, Carolina Jessamie, Evening Trumpet-flower, False Jasmine, Gelsemina, Gift-Jasmin, Jasmim Amarelo, Jasmim Da Carolina |
| Bignonia sempervirens L., Bigonia sempervirens L., Gelsemium lucidum Poir., Gelsemium nitidum Michx., Gelsemium nitidum var. inodorum Nutt., Gelsemium sempervirens (L.) Pers., Gelsemium sempervirens (L.) W.T.Aiton, Jeffersonia sempervirens (L.) Brickell, Lisianthius sempervirens Mill., Lisianthius sempervirens Mill. ex Steud., Lisianthius volubilis Salisb. |
| LIANA SEMPREVERDE CON FUSTI SOTTILI E VOLUBILI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, LUCIDE E DI COLORE VERDE SCURO. I FIORI SONO VISTOSI, IMBUTIFORMI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, SOLITARI O IN PICCOLE CIME ASCELLARI, MOLTO PROFUMATI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA OBLUNGA APPIATTITA CHE SI APRE A MATURAZIONE RILASCIANDO NUMEROSI SEMI ALATI. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA SONO VELENOSE. |
| FEBBRAIO MARZO APRILE (FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA), CON FIORI GIALLI A TROMBETTA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Originaria del sud-est degli Stati Uniti, del Messico e del Guatemala. Predilige boschi aperti, siepi e bordi stradali, crescendo spesso su alberi e recinzioni. Si adatta a una varietà di suoli, ma predilige terreni umidi, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Cresce meglio in pieno sole, anche se tollera l'ombra parziale. È comune nelle pianure costiere e può trovarsi anche in aree disturbate. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA PRIMAVERA (DA MARZO A MAGGIO), QUANDO RADICI E CORTECCIA RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GELSEMICINA PIANTA NEUROTOSSICA LETALE - EVITARE QUALSIASI RACCOLTA FAI-DA-TE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE (GELSEMII RADIX), TOSSICA E USATA SOLO IN PREPARAZIONI OMEOPATICHE |
| LEGNOSO-AMARO, CON NOTE ERBACEE PUNGENTI E UN SOTTILE SENTORE MUSCHIATO. POCO GRADEVOLE, RICORDA VAGAMENTE IL FIENO VECCHIO |
| AMARISSIMO E PERSISTENTE, CON NOTE METALLICHE E CAUSTICHE, SEGUITO DA INTORPIDIMENTO LINGUALE E SENSAZIONE BRUCIANTE IN GOLA |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: La tossicità della specie è ampiamente documentata da casi clinici umani, segnalazioni tossicologiche, studi sperimentali e letteratura medico-legale. Gli alcaloidi indolici presenti nella pianta, in particolare gelsemina, gelseminina e composti correlati, possono provocare depressione del sistema nervoso centrale, disturbi visivi, debolezza muscolare, insufficienza respiratoria, collasso cardiovascolare e morte. Sono documentati avvelenamenti gravi e letali conseguenti all'ingestione di piccole quantità di materiale vegetale o di preparazioni concentrate della specie. Tutte le parti della pianta contengono gelsemina e altri alcaloidi estremamente tossici, che possono causare paralisi, insufficienza respiratoria e morte anche a basse dosi se ingeriti. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Gelsemium sempervirens contiene alcaloidi altamente tossici; l’uso fitoterapico non è sicuro e non è raccomandato. La pianta è impiegata solo in preparazioni omeopatiche altamente diluite. |
| Alcaloidi indolici monoterpenici: gelsemina, gelseminina, sempervirina, gelsevirina, koumina, gelsemicina, gelsemoidina, rankinidina, humantenina, gelsenicina, gelselegina, gelsedina, sempervidina Alcaloidi ossindolici: gelsenossina, derivati ossindolici della gelsemina Alcaloidi correlati alla koumina: koumina N-ossido, derivati della koumina Iridoidi e secoiridoidi: tracce di composti iridoidici segnalati in alcuni studi fitochimici Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Cere e lipidi vegetali: frazioni lipidiche cuticolari e composti cerosi Resine: componenti resinosi non completamente caratterizzati |
Bibliografia |
| EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA SPECIE CONTIENE ALCALOIDI INDOLICI ALTAMENTE TOSSICI, IN PARTICOLARE GELSEMINA, GELSEMININA E COMPOSTI CORRELATI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI, TOSSICOLOGICI, FARMACOLOGICI E DA NUMEROSI CASI CLINICI DI AVVELENAMENTO UMANO. SONO DOCUMENTATI EFFETTI TOSSICI DOSE-DIPENDENTI COMPRENDENTI VISIONE OFFUSCATA, PTOSI PALPEBRALE, VERTIGINI, ATASSIA, DEBOLEZZA MUSCOLARE PROGRESSIVA, DEPRESSIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, BRADICARDIA, INSUFFICIENZA RESPIRATORIA E ARRESTO RESPIRATORIO. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE, CASISTICHE TOSSICOLOGICHE E STUDI SPERIMENTALI. GLI EFFETTI NEUROFARMACOLOGICI OSSERVATI SPERIMENTALMENTE COINVOLGONO SISTEMI GLICINERGICI E ALTRI BERSAGLI NEURONALI CENTRALI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI IN VITRO E IN VIVO SUGLI ALCALOIDI ISOLATI DELLA SPECIE. L'ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DIMOSTRINO SICUREZZA ED EFFICACIA TERAPEUTICA IMPEDISCE LA DEFINIZIONE DI UN RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO FAVOREVOLE PER L'IMPIEGO FITOTERAPICO DELLA SPECIE. EVIDENZA DERIVANTE DALLA LETTERATURA CLINICA DISPONIBILE. LE PREPARAZIONI VEGETALI POSSONO PRESENTARE UNA MARCATA VARIABILITÀ NEL CONTENUTO ALCALOIDICO CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELL'ESPOSIZIONE TOSSICOLOGICA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOGNOSTICI. GRAN PARTE DELLE INFORMAZIONI FARMACOLOGICHE DISPONIBILI DERIVA DA STUDI SU ALCALOIDI ISOLATI O DA MODELLI SPERIMENTALI E NON CONSENTE DI STABILIRE INDICAZIONI TERAPEUTICHE VALIDATE PER LA DROGA VEGETALE NEL SUO COMPLESSO. EVIDENZA DERIVANTE DA REVISIONI FARMACOLOGICHE E FITOCHIMICHE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L'USO COMUNE. LA GELSEMICINA È LETALE ANCHE IN MICRODOSI (0.5 MG/KG) GELSEMIUM SEMPERVIRENS È CONTROINDICATO PER QUALSIASI IMPIEGO FITOTERAPICO INTERNO A CAUSA DELLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ SISTEMICA E DEL RISTRETTO MARGINE TRA DOSE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVA E DOSE TOSSICA. GELSEMIUM SEMPERVIRENS È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SULLA BASE DELLA TOSSICITÀ SISTEMICA DOCUMENTATA E DELL'ASSENZA DI CONDIZIONI DI SICUREZZA ACCETTABILI PER L'USO UMANO. GELSEMIUM SEMPERVIRENS È CONTROINDICATO NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI A CAUSA DELLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DEGLI ALCALOIDI PRESENTI NELLA SPECIE. CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA, DEPRESSIONE RESPIRATORIA O PATOLOGIE NEUROMUSCOLARI IN QUANTO GLI ALCALOIDI DELLA SPECIE POSSONO AGGRAVARE LA COMPROMISSIONE RESPIRATORIA. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di GELSEMIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Gelsemium sempervirens (L.) J.St.-Hil. è una specie contenente alcaloidi indolici ad elevata tossicità, tra cui gelsemina, sempervirina e gelseminina. Il margine tra dose farmacologicamente attiva e dose tossica è estremamente ristretto e non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole. Per questo motivo non sono disponibili estratti fitoterapici standardizzati o titolati con posologia terapeutica validata e raccomandabile. Preparazioni omeopatiche Sono disponibili in commercio preparazioni omeopatiche ottenute da Gelsemium sempervirens, generalmente sotto forma di tintura madre omeopatica e diluizioni decimali e centesimali quali D3, D4, D6, D12, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30, CH200 e diluizioni superiori. Le preparazioni omeopatiche costituiscono attualmente il principale impiego commerciale della specie. Le diluizioni elevate generalmente non contengono quantità farmacologicamente rilevanti degli alcaloidi originari della pianta e non esistono evidenze cliniche sufficienti che ne dimostrino l'efficacia terapeutica per specifiche indicazioni mediche secondo i criteri della medicina basata sulle prove. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di GELSEMIO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non esistono tisane, decotti, infusi o formulazioni erboristiche a base di Gelsemium sempervirens (L.) J.St.-Hil. supportati da evidenze scientifiche che ne dimostrino sicurezza ed efficacia nella moderna fitoterapia. Qualsiasi preparazione ottenuta da radici, rizomi, fusti, foglie o altre parti della pianta, sia come monocomponente sia in associazione con altre erbe medicinali, comporta un rischio tossicologico documentato e non dispone di uno schema posologico sicuro validato da evidenze cliniche. |
APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Gelsemium sempervirens (L.) J.St.-Hil. |