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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 03-06-2026 |
GRAZIOLA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Lamiales Famiglia Plantaginaceae Tribù Gratioleae Genere Gratiola Specie Gratiola officinalis |
Famiglia: Plantaginaceae |
| Erba Trinità, Graziella, Stanca-cavalli, Stancacavallo, Hedgehyssop, Gratiola, Edge Hyssop, Petite Digitale, Gratiole, Séné De Prés, Graciola, Hierba De La Fiebre, Milostiva, Veninarita, Jordgalla |
| Limnophila Sessiliflora Bl., Gratiola Angustifolia, Gratiola Echioides, Gratiola Integrifolia, Gratiola Monnieri, Gratiola Peruviana, Gratiola Rotundifolia, Gratiola Spuria, Gratiola Virginica, Limosella Scrophularioides |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 40 CM CON FUSTI CILINDRICI, CAVI, ERETTI E GLABRI. FIORI BIANCO-GIALLASTRI INODORI STRIATI DI ROSA O VIOLETTO. DOTATA DI RIZOMI BIANCHI SQUAMOSI |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE), CON FIORI BIANCO-ROSATI SOLITARI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ LILLÀ CHIARO |
| Predilige habitat umidi e paludosi. Si trova comunemente lungo le rive di fiumi, ruscelli, fossi, stagni e paludi, in prati umidi, sorgenti e zone periodicamente inondate. Cresce su suoli argillosi o limoso-argillosi, ricchi di materia organica e ben saturi d'acqua, con un pH che può variare da leggermente acido a neutro. La specie è diffusa in gran parte dell'Europa, dell'Asia temperata e del Nord America, indicando una certa adattabilità a diverse condizioni climatiche temperate, purché vi sia sufficiente umidità nel terreno. La sua presenza è spesso indicativa di aree con elevata disponibilità idrica e suoli umidi o bagnati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| INIZIO DELL'ESTATE (DA GIUGNO A AGOSTO), QUANDO LA PIANTA IN PIENA FIORITURA CONTIENE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLUCOSIDI CARDIOATTIVI E AUCUBINA (TOSSICI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTI AEREE ESSICCATE (GRATIOLAE HERBA), RACCOLTE DURANTE LA FIORITURA LA RACCOLTA È SCONSIGLIATA PER RISCHIO CONFUSIONE CON PIANTE COMMESTIBILI |
| ERBACEO-AMARO, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE TANNICHE, QUASI IMPERCETTIBILE. POCO AROMATICO, NON RIVELA LA TOSSICITÀ ESTREMA |
| AMARISSIMO E PERSISTENTE, CON NOTE METALLICHE E CAUSTICHE, SEGUITO DA IMMEDIATA SENSAZIONE DI BRUCIORE OROFARINGEO E INTORPIDIMENTO. AVVERTENZA ESTREMA: ANCHE 0.5 G DI PIANTA FRESCA CAUSANO ARITMIE FATALI (GRATIOLINA CARDIOATTIVA) |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: La specie è documentata come pianta tossica e contiene composti fortemente irritanti per il tratto gastrointestinale, inclusi derivati cucurbitacinici e altri principi attivi responsabili di effetti purganti drastici. Sono descritti casi di avvelenamento caratterizzati da nausea, vomito, diarrea intensa, coliche, disidratazione, alterazioni elettrolitiche e collasso cardiovascolare nei casi più gravi. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, dati tossicologici, letteratura farmacognostica e documentazione storica sulla specie. L'elevata tossicità ha determinato il progressivo abbandono dell'impiego terapeutico della pianta nella pratica fitoterapica moderna. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Gratiola officinalis possiede una lunga storia di utilizzo fitoterapico come purgante, diuretico e colagogo ed esistono studi fitochimici, in vitro e alcuni dati sperimentali in vivo che documentano attività biologiche attribuite principalmente a cucurbitacine, flavonoidi e glicosidi presenti nella specie. Tuttavia non risultano disponibili studi clinici controllati moderni, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino specifiche indicazioni terapeutiche della droga vegetale. Le evidenze disponibili sono limitate, prevalentemente precliniche o storiche, e non consentono una conferma dell'efficacia terapeutica secondo i criteri della moderna fitoterapia evidence-based. |
| Cucurbitacine e cucurbitacinosidi: cucurbitacina E, cucurbitacina I, cucurbitacina D, derivati cucurbitacinici, glicosidi delle cucurbitacine Glicosidi diterpenici e gratiotossine: gratiolina, gratiogenina, gratioside, gratiotossina, derivati diterpenici correlati Flavonoidi: apigenina, luteolina, scutellareina, isoscutellareina, cosmosiina, orientina, vitexina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico Iridoidi: aucubina, catalpolo, derivati iridoidici minori Lignani: pinoresinolo, lirioresinolo, derivati lignanici Cumarine: scopoletina, umbelliferone Saponine: saponine triterpeniche, saponine steroidee in tracce Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati, tannini catechici Polisaccaridi: pectine, emicellulose, mucillagini Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Proteine e amminoacidi: amminoacidi liberi, proteine vegetali Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo |
Bibliografia |
| LE FUNZIONI TERAPEUTICHE (PROPRIETÀ E INDICAZIONI) SONO INDICATE COME INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE SOLO SOTTO CONTROLLO MEDICO SPECIALISTICO LA SPECIE CONTIENE CUCURBITACINE, GLICOSIDI DITERPENICI E ALTRI PRINCIPI ATTIVI RESPONSABILI DI UNA MARCATA ATTIVITÀ PURGANTE E IRRITANTE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. SONO DOCUMENTATI CASI DI INTOSSICAZIONE CARATTERIZZATI DA NAUSEA, VOMITO, DIARREA PROFUSA, DOLORI ADDOMINALI, DISIDRATAZIONE E COLLASSO CIRCOLATORIO NEI CASI PIÙ GRAVI. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E DALLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA RIFERITA ALLA SPECIE. LA DIFFERENZA TRA DOSE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVA E DOSE TOSSICA PUÒ RISULTARE RIDOTTA. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI TOSSICOLOGICI STORICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. L'IMPIEGO PROLUNGATO O A DOSAGGI ELEVATI PUÒ DETERMINARE SIGNIFICATIVE ALTERAZIONI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO CONSEGUENTI ALLA DIARREA INDOTTA. EVIDENZA DERIVANTE DALLA FARMACOLOGIA DOCUMENTATA DELLA SPECIE E DALL'OSSERVAZIONE CLINICA DEGLI EFFETTI TOSSICI. LA SPECIE È STATA PROGRESSIVAMENTE ABBANDONATA NELLA FITOTERAPIA MODERNA A CAUSA DEL RAPPORTO RISCHIO-BENEFICIO SFAVOREVOLE. EVIDENZA DERIVANTE DA MONOGRAFIE FARMACOGNOSTICHE, TOSSICOLOGICHE E REGOLATORIE. LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE RELATIVE ALL'EFFICACIA TERAPEUTICA DELLA DROGA VEGETALE RISULTANO LIMITATE E INSUFFICIENTI PER SUPPORTARNE L'USO TERAPEUTICO CONTEMPORANEO. EVIDENZA DERIVANTE DA REVISIONI FARMACOGNOSTICHE E VALUTAZIONI REGOLATORIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ERBA TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE. DOSI ELEVATE PROVOCANO TURBE CARDIACHE E RESPIRATORIE ED AZIONE ABORTIVA GRATIOLA OFFICINALIS È CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DALLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DELLA SPECIE E DALLA PRESENZA DI PRINCIPI ATTIVI DRASTICAMENTE PURGANTI E IRRITANTI. GRATIOLA OFFICINALIS È CONTROINDICATA DURANTE L'ALLATTAMENTO PER L'ASSENZA DI ADEGUATI DATI DI SICUREZZA E PER LA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DELLA SPECIE. GRATIOLA OFFICINALIS È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI AFFETTI DA MALATTIE INFIAMMATORIE GASTROINTESTINALI, INCLUSI ENTERITI, COLITI E GASTRITI, IN RAGIONE DELL'AZIONE IRRITANTE DOCUMENTATA SULLA MUCOSA GASTROINTESTINALE. GRATIOLA OFFICINALIS È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON DIARREA IN ATTO O PREDISPOSIZIONE A GRAVI PERDITE IDROELETTROLITICHE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALL'ATTIVITÀ PURGANTE DRASTICA DOCUMENTATA PER LA SPECIE. GRATIOLA OFFICINALIS È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ALTERANTI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO |
| ANTIARITMICI |
| CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI |
| DIGITALICI |
| DIGOSSINA |
| DISIDRATANTI |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| ELETTROLITI |
| FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO) |
| FARMACI ORALI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| GASTROLESIVI |
| GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| IPOKALIEMIZZANTI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| LASSATIVI OSMOTICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di GRAZIOLA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Preparazioni omeopatiche Gratiola officinalis è presente nella materia medica omeopatica internazionale. Vengono utilizzate principalmente tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali e preparazioni in globuli o gocce. Le diluizioni più comunemente reperibili comprendono D3, D4, D6, D12, D30, C5, C7, C9, C30 e potenze superiori. Le modalità di somministrazione e la posologia dipendono esclusivamente dalla pratica omeopatica e non sono correlate a titoli fitochimici o a evidenze farmacologiche clinicamente validate. Integrazione fitoterapica moderna Non risultano integratori alimentari moderni standardizzati, titolati e supportati da monografie regolatorie internazionali per Gratiola officinalis L. La specie è oggi principalmente oggetto di interesse storico, farmacognostico, tossicologico e omeopatico piuttosto che fitoterapico. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di GRAZIOLA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Gratiola officinalis L. non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi considerabili sicuri ed efficaci secondo gli attuali criteri della fitoterapia evidence-based. La specie è caratterizzata da una tossicità documentata, associata principalmente a cucurbitacine, gratiotossine e altri principi attivi responsabili di una marcata azione irritante gastrointestinale e purgante drastica. Le principali fonti farmacognostiche e tossicologiche moderne non forniscono dosaggi terapeutici validati per preparazioni acquose della droga e non raccomandano l'impiego mediante tisane, infusi o decotti. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Gratiola officinalis L. |