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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-05-2026 |
KUDZU |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosides Clade Fabides Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Faboideae Tribù Phaseoleae Sottotribù Glycininae Genere Pueraria Specie Pueraria lobata |
Famiglia: Fabaceae |
| Radice di Pueraria, Yege, Gange, Fenge, Gegen, Kudzu du Japon, Vigne japonaise, Kudzu comun, Cudzu´, Japanese arrowroot, Kudzu vine, Nepalem, Acha |
| Pueraria montana (Lour.) Merr., Pueraria thomsonii Benth., Pueraria hirsuta (Thunberg, C. Schneider), Pueraria pseudohirsuta Tang et Wang, Dolichos hirsutus (Thunberg), Dolichos lobatus (Willd.), Pueraria novo-guiniensis (Warb.), Pueraria thunbergiana (Sieb. & Zucc.) Benth. |
| VITE PERENNE LEGNOSA RAMPICANTE O STRISCIANTE CON FUSTI PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE COMPOSTE TRIFOGLIATE CON GRANDI FOGLIOLINE OVATO-ROMBOIDALI INTERE O LOBATE PUBESCENTI. FIORI ERMAFRODITI PAPILIONACEI PROFUMATI IN RACEMI ASCELLARI PENDULI. CALICE GAMOSEPALO CAMPANULATO CON CINQUE DENTI. COROLLA PAPILIONACEA CON VESSILLO GRANDE ERETTO PETALI LATERALI (ALI) E CARENA INCURVATA. ANDROCEO DIADELFO CON NOVE STAMI SALDATI E UNO LIBERO. GINECEO SUPERO MONOCARPELLARE CON STILO INCURVATO E STIGMA CAPITATO. FRUTTO LEGUME PIATTO OBLUNGO PUBESCENTE CONTENENTE DIVERSI SEMI APPIATTITI. RADICI TUBEROSE GRANDI E AMIDACEE. |
| AGOSTO-SETTEMBRE (TARDA ESTATE), CON GRAPPOLI DI FIORI VIOLA-PORPORA PROFUMATI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ ROSSO PORPORA |
| ________ ROSSO SCURO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| ________ VIOLETTO |
| Originarie dell'Asia orientale, in particolare di regioni subtropicali e temperate di Cina, Giappone e Corea. Il loro habitat naturale comprende tipicamente foreste di latifoglie o miste e margini boschivi. Tuttavia, queste piante sono estremamente adattabili e si sono naturalizzate e diffuse ampiamente in molte altre parti del mondo, in particolare nel sud-est degli Stati Uniti, dove sono considerate specie invasive. Crescono in una vasta gamma di habitat, inclusi: Aree disturbate: Bordi stradali, ferrovie, cantieri, discariche e aree abbandonate. Margini forestali: Zone di transizione tra boschi e aree aperte. Campi abbandonati e pascoli. Radure e zone aperte con buona esposizione al sole. Lungo fiumi e corsi d'acqua. Prediligono climi temperati caldi e subtropicali con estati calde (temperature superiori a 27°C) e inverni miti (temperature non inferiori a -12°C). Richiedono una precipitazione annua di almeno 1000 mm per una crescita ottimale, ma possono tollerare periodi di siccità una volta stabilite grazie alle loro profonde radici tuberose. Il Kudzu si adatta a diversi tipi di suolo, da quelli limosi e ben drenati a quelli più poveri e superficiali, e mostra una relativa indifferenza al pH del suolo. Tuttavia, non tollera suoli molto umidi o con ristagno idrico e preferisce pieno sole, anche se può sopravvivere in ombra parziale. Grazie alla sua capacità di fissare l'azoto atmosferico, può prosperare anche in terreni poveri di nutrienti, superando spesso la vegetazione nativa. La sua rapida crescita e la capacità di formare dense coperture lo rendono una minaccia per la biodiversità in molte regioni in cui è stato introdotto. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (OTTOBRE-NOVEMBRE), QUANDO LE RADICI RAGGIUNGONO IL MASSIMO CONTENUTO DI ISOFLAVONI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE (PUERARIAE RADIX), OCCASIONALMENTE FIORI E FOGLIE |
| TERROSO-LEGNOSO, CON LIEVI NOTE DOLCIASTRE E FLOREALI |
| LEGGERMENTE DOLCE ALL'INIZIO, SEGUITO DA RETROGUSTO AMARO E ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla radice di Pueraria lobata indicano generalmente una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche comunemente impiegate. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e comprendono occasionalmente disturbi gastrointestinali, cefalea o reazioni cutanee. Non sono emerse evidenze di tossicità significativa nell'uso corretto della droga vegetale e degli estratti standardizzati, pur richiedendo cautela in specifiche condizioni cliniche legate all'attività estrogeno-simile di alcuni costituenti. Evidenza disponibile: studi clinici, dati di farmacovigilanza, studi tossicologici animali e osservazioni cliniche. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono studi clinici controllati, revisioni sistematiche e una lunga tradizione d'uso relativi a specifici preparati di Pueraria lobata, in particolare alla radice e agli estratti standardizzati ricchi di puerarina e isoflavoni. Le evidenze cliniche riguardano soprattutto alcune applicazioni specifiche quali consumo di alcol, sintomi vasomotori, parametri cardiovascolari e metabolici, ma i risultati non sono uniformi per tutti gli estratti, i dosaggi e le indicazioni. L'efficacia risulta pertanto dipendente dalla parte utilizzata, dal contenuto in isoflavoni e dalla forma farmaceutica impiegata. Evidenza disponibile: studi clinici controllati, revisioni sistematiche, studi osservazionali, studi in vivo e in vitro. |
| Amidi: Amido, Amilopectina, Amilosio Isoflavoni: Puerarina, Daidzina, Daidzeina, Genistina, Genisteina, Mirificina, Puerarolo, Puerarone Glicosidi isoflavonici C-glicosilati: Puerarina, 3'-Metossipuerarina, Puerarina A, Puerarina B Flavonoidi: Daidzeina, Genisteina, Formononetina, Biochanina A, Quercetina, Kaempferolo Saponine triterpeniche: Soyasaponina I, Soyasaponina II, Soyasaponina III, Kudzusaponina Polisaccaridi: Arabinogalattani, Glucani, Galattani, Ramnani, Pectine Acidi fenolici: Acido ferulico, Acido caffeico, Acido p-cumarico, Acido vanillico, Acido protocatecuico Triterpeni: Lupeolo, Beta-amirina, Acido oleanolico Fitosteroli: Beta-sitosterolo, Stigmasterolo, Campesterolo Cumarine: Scopoletina, Umbelliferone Lignani: Matairesinolo, Pinoresinolo Aminoacidi liberi: Acido glutammico, Acido aspartico, Arginina, Alanina, Leucina Minerali e oligoelementi: Potassio, Calcio, Magnesio, Fosforo, Ferro, Manganese, Zinco Vitamine: Tiamina, Riboflavina, Niacina, Acido folico Acidi grassi: Acido linoleico, Acido oleico, Acido palmitico, Acido stearico |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA RADICE CONTIENE ISOFLAVONI, IN PARTICOLARE PUERARINA, DAIDZINA E DAIDZEINA, DOTATI DI ATTIVITÀ ESTROGENO-SIMILE IN MODELLI SPERIMENTALI. NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE ORMONO-SENSIBILI L'IMPIEGO RICHIEDE CAUTELA POICHÉ LA RILEVANZA CLINICA NELL'UOMO NON È STATA COMPLETAMENTE DEFINITA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI IN VITRO, STUDI IN VIVO ANIMALI E DATI FARMACOLOGICI. SONO STATI DESCRITTI EFFETTI VASODILATATORI E MODIFICAZIONI EMODINAMICHE IN STUDI FARMACOLOGICI E CLINICI CONDOTTI CON ESTRATTI STANDARDIZZATI E CON PUERARINA. NEI SOGGETTI CON ALTERAZIONI CARDIOVASCOLARI O IN TRATTAMENTO FARMACOLOGICO CONCOMITANTE È OPPORTUNO CONSIDERARE TALE ATTIVITÀ BIOLOGICA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI, STUDI FARMACOLOGICI E STUDI IN VIVO. ALCUNI STUDI CLINICI E SPERIMENTALI HANNO EVIDENZIATO EFFETTI SUI PARAMETRI GLICEMICI E SUL METABOLISMO GLUCIDICO. SEBBENE LA RILEVANZA CLINICA NON SIA COMPLETAMENTE DEFINITA, TALE ATTIVITÀ DEVE ESSERE CONSIDERATA NELL'INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI DEGLI STUDI E NELL'IMPIEGO DI ESTRATTI CONCENTRATI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI PRELIMINARI, STUDI ANIMALI E STUDI FARMACOLOGICI. LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDA ESTRATTI STANDARDIZZATI DELLA RADICE O PREPARAZIONI CARATTERIZZATE PER IL CONTENUTO DI PUERARINA E ISOFLAVONI; I RISULTATI NON SONO AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILI A PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE, POLVERI GREZZE O PRODOTTI CON COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DIFFERENTE. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONI SISTEMATICHE, STUDI CLINICI E MONOGRAFIE FARMACOGNOSTICHE. LE INFORMAZIONI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI DI DURATA LIMITATA; I DATI RELATIVI ALL'IMPIEGO CONTINUATIVO PER PERIODI MOLTO PROLUNGATI RIMANGONO INCOMPLETI. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONI CLINICHE E VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE. LE EVIDENZE RELATIVE A POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI SPERIMENTALI E FARMACOLOGICI; PER MOLTE INTERAZIONI IPOTIZZATE MANCANO CONFERME CLINICHE SUFFICIENTI E DEFINITIVE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI IN VITRO, STUDI ANIMALI E DATI FARMACOLOGICI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A PUERARIA LOBATA (WILLD.) OHWI O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA RADICE, DOCUMENTATA DA REAZIONI ALLERGICHE O DI IPERSENSIBILITÀ SUCCESSIVE ALL'ASSUNZIONE DELLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICONCEZIONALI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| CONTRACCETTIVI ORALI |
| ESTROGENI |
| ESTROGENICI ED ESTROPROGESTINICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI ORMONALI (TAMOXIFENE, TERAPIE ESTROGENICHE) |
| FARMACI PER DIABETICI |
| FITOESTROGENI |
| INSULINA |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| MODULATORI ORMONALI |
| TAMOXIFENE |
| TERAPIE ORMONALI |
| VASODILATATORI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di KUDZU basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco della radice (Puerariae Radix) standardizzato in isoflavoni totali. È la forma fitoterapica maggiormente studiata. Nella letteratura clinica e farmacologica gli estratti utilizzati sono generalmente standardizzati tra il 20% e il 40% di isoflavoni totali oppure caratterizzati per il contenuto di puerarina. Per gli impieghi studiati in ambito metabolico, cardiovascolare e correlato al consumo di alcol vengono comunemente impiegati da 500 mg a 3000 mg al giorno di estratto standardizzato, suddivisi in una o più somministrazioni. Estratto secco standardizzato in puerarina. Alcuni preparati asiatici sono standardizzati specificamente in puerarina, principale isoflavone bioattivo della specie. I titoli maggiormente utilizzati nella ricerca variano generalmente dal 10% al 40% di puerarina. Le dosi giornaliere comunemente impiegate negli studi clinici e sperimentali corrispondono generalmente a 100-600 mg di puerarina totale. Polvere micronizzata della radice. Ottenuta dalla radice essiccata e polverizzata senza successiva standardizzazione. Viene utilizzata soprattutto nella tradizione asiatica e negli integratori alimentari. I dosaggi comunemente riportati sono compresi tra 1 e 10 g al giorno, in funzione della preparazione e dell'obiettivo di impiego. Non esiste un titolo minimo universalmente accettato per garantire uno specifico effetto terapeutico. Estratto idroalcolico fluido della radice. Utilizzato soprattutto nella fitoterapia tradizionale cinese e nella preparazione di formulazioni composte. La standardizzazione varia considerevolmente tra i produttori. Le dosi equivalenti corrispondono generalmente a 2-10 ml al giorno di estratto fluido, in rapporto alla concentrazione dichiarata. Estratto molle della radice. Impiegato prevalentemente come ingrediente di formulazioni fitoterapiche multi-componente. Quando standardizzato, il riferimento quantitativo è generalmente il contenuto di isoflavoni totali o di puerarina. La posologia dipende dal grado di concentrazione dell'estratto. Estratto purificato ricco di isoflavoni. Utilizzato principalmente in prodotti nutraceutici destinati al supporto metabolico, cardiovascolare e al benessere femminile. I preparati disponibili contengono generalmente dal 20% al 60% di isoflavoni totali. Le dosi giornaliere comunemente utilizzate variano da 100 mg a 1000 mg di estratto. Estratto titolato per il benessere femminile. Alcuni integratori sono standardizzati per apportare quantitativi definiti di isoflavoni totali, generalmente compresi tra 40 mg e 120 mg al giorno, impiegati soprattutto negli studi sui sintomi vasomotori della menopausa. Le evidenze cliniche restano dipendenti dalla specifica formulazione utilizzata. Preparazioni omeopatiche. Sono disponibili preparazioni ottenute dalla radice di Pueraria lobata in diverse diluizioni omeopatiche, generalmente dalla tintura madre fino a diluizioni decimali e centesimali. Non esistono titolazioni fitochimiche richieste per l'effetto terapeutico omeopatico e non sono disponibili evidenze cliniche robuste che consentano di definire una posologia fitoterapica basata su principi attivi quantificabili. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di KUDZU basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Decotto semplice di Pueraria lobata Preparazione ottenuta con 6-12 g di radice essiccata tagliata in 300-500 ml di acqua. Bollire dolcemente per 20-30 minuti e filtrare. La dose giornaliera tradizionalmente utilizzata nella medicina cinese varia da 6 a 15 g di droga secca. È la forma classica impiegata per le applicazioni tradizionali della radice. Infuso leggero di Pueraria lobata Preparazione ottenuta con 3-5 g di radice finemente triturata in 250 ml di acqua calda lasciata in infusione per circa 15-20 minuti. L'estrazione degli isoflavoni è inferiore rispetto al decotto, pertanto questa forma è meno utilizzata nella tradizione farmacognostica della specie. Decotto di Pueraria lobata e Zingiber officinale Preparazione ottenuta con 9 g di radice di Pueraria lobata e 2-3 g di rizoma di Zingiber officinale in 500 ml di acqua. Bollire per circa 25 minuti e filtrare. L'associazione è documentata nella tradizione fitoterapica asiatica per impieghi correlati agli stati febbrili e al benessere generale. Decotto di Pueraria lobata e Glycyrrhiza uralensis Preparazione ottenuta con 9 g di radice di Pueraria lobata e 3 g di radice di Glycyrrhiza uralensis in 500 ml di acqua. Bollire per 20-30 minuti e filtrare. Tale associazione è presente in diverse formulazioni tradizionali della medicina cinese. Decotto di Pueraria lobata e Camellia sinensis Preparazione ottenuta con 6 g di radice di Pueraria lobata e 2 g di foglie di Camellia sinensis in 400 ml di acqua. La radice viene fatta sobbollire per circa 20 minuti; le foglie di tè vengono aggiunte negli ultimi minuti di preparazione. Questa formulazione è stata studiata soprattutto in ambito metabolico e nutraceutico. Formulazione erboristica tradizionale con Pueraria lobata, Glycyrrhiza uralensis e Zingiber officinale Pueraria lobata radice 60%, Glycyrrhiza uralensis radice 20%, Zingiber officinale rizoma 20%. Utilizzare 10-15 g complessivi della miscela in 500 ml di acqua e far sobbollire per circa 30 minuti. La composizione deriva da associazioni tradizionalmente documentate nella farmacopea cinese. Formulazione erboristica per il supporto metabolico Pueraria lobata radice 50%, Camellia sinensis foglie 25%, Cinnamomum cassia corteccia 25%. Utilizzare 8-12 g complessivi della miscela in 500 ml di acqua e preparare come decotto leggero. Le evidenze disponibili riguardano principalmente studi sperimentali e osservazioni farmacologiche sulle singole componenti. Formulazione erboristica tradizionale per il benessere cardiovascolare Pueraria lobata radice 50%, Crataegus pinnatifida frutti 30%, Camellia sinensis foglie 20%. Utilizzare 8-12 g della miscela in 500 ml di acqua e preparare mediante lieve ebollizione per 20-25 minuti. L'associazione è coerente con gli impieghi tradizionali e con le evidenze farmacologiche disponibili sulle singole droghe. |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Pueraria lobata (Willd.) Ohwi |