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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
LARICE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheofite Divisione Pinophyta Classe Pinopsida Ordine Pinales Famiglia Pinaceae Sottofamiglia Laricoideae Genere Larix Specie Larix decidua |
Famiglia: Pinaceae |
| Alerce, European larch, Common Larch, Dunkeld Hybrid Larch, Lärche, Mélèze, Europese Larix, Europese Lork |
| Larix Sibirica Subsp. Polonica Sukaczev, Abies Larix Lam., Larix Europaea DC., Pinus Larix L. |
| ALBERO CONIFERO DECIDUO ALTO FINO A 45 METRI CON CHIOMA CONICA O IRREGOLARE E TRONCO DRITTO CON CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA FESSURATA. RAMI DIMORFICI CON MACROBLASTI (RAMI LUNGHI) E BRACHIBLASTI (RAMI CORTI). FOGLIE AGHIFORMI LINEARI APPIATTITE VERDE CHIARO CHE INGIALLISCONO E CADONO IN AUTUNNO PORTATE SINGOLARMENTE SUI MACROBLASTI E IN CIUFFI DI 20-40 SUI BRACHIBLASTI. FIORI UNISESSUALI PORTATI SU CORTI GERMOGLI. CONI MASCHILI GIALLI GLOBOSI PENDULI CHE RILASCIANO POLLINE IN PRIMAVERA. CONI FEMMINILI ERETTI ROSSASTRI O VERDASTRI CHE MATURANO IN CONI LEGNOSI OVOIDALI BRUNO-CHIARI CON SQUAME PERSISTENTI. SEMI PICCOLI ALATI RILASCIATI A MATURAZIONE. |
| APRILE-MAGGIO (INIZIO PRIMAVERA), CON FIORI MASCHILI GIALLI E FEMMINILI ROSATI |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ GIALLO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
Annotazione sui colori osservati |
| Essendo una conifera non produce fiori nel senso comune del termine (con petali). La sua riproduzione avviene tramite strobili (comunemente chiamati coni o pigne) distinti per sesso. I colori descritti si riferiscono agli strobili nel periodo della "fioritura" (antesi). |
| Originario delle montagne dell'Europa centrale e orientale, in particolare delle Alpi e dei Carpazi. È una specie pioniera e longeva che si trova tipicamente in foreste aperte o boschi pascolivi ai limiti superiori degli alberi, adattandosi a climi alpini continentali con inverni freddi e nevosi. Habitat naturale: Regioni montane e subalpine: Cresce a quote variabili, dai 180 m in Polonia fino a 2500 m nelle Alpi centrali e sud-occidentali. È più abbondante tra i 1000 e i 2000 metri. Clima: Predilige climi continentali con inverni freddi, secchi e nevosi, ma alcune varietà si adattano a climi sub-continentali più temperati. Suolo: Cresce su suoli ben drenati, evitando terreni saturi d'acqua. Non tollera l'ombra ed è una specie che richiede molta luce. Formazioni forestali: Forma foreste pure ai limiti superiori degli alberi nelle Alpi italiane, francesi e svizzere meridionali, mentre più a nord si trova spesso in boschi misti con altre specie alpine come il pino cembro e l'abete rosso. A quote inferiori può essere una specie di transizione, colonizzando siti poveri o mediamente nutrienti. Habitat introdotto e coltivato: Europa settentrionale: Ampiamente naturalizzato in Gran Bretagna, Scandinavia e Germania settentrionale. Nord America: Coltivato e naturalizzato in alcune zone del Canada meridionale e degli Stati Uniti nord-orientali, spesso utilizzato per il rimboschimento di miniere di superficie. Adattabilità: Può crescere su suoli più secchi e tollerare climi più caldi rispetto ad altre specie di larice nordamericane e siberiane, rendendolo più adatto a climi non boreali. In sintesi, il larice europeo è una specie adattabile che prospera in ambienti montani con inverni freddi e suoli ben drenati, ed è stata introdotta con successo in diverse regioni temperate per il suo valore come albero da legname e per il rimboschimento. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA (MARZO-MAGGIO) PER LA RESINA, ESTATE (GIUGNO-LUGLIO) PER GLI AGHI GIOVANI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RESINA (TREMENTINA DI LARICE), AGHI GIOVANI, CORTECCIA INTERNA |
| RESINA: AROMA BALSAMICO INTENSO; AGHI: FRESCO E RESINOSO |
| RESINA: AMARO-PUNGENTE; AGHI: LEGGERMENTE AMARO E ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici disponibili indicano buona tollerabilità delle preparazioni tradizionali e dei polisaccaridi come arabinogalattano, con assenza di effetti avversi significativi documentati in studi preclinici e uso tradizionale; possibili reazioni irritative locali legate alle resine, ma senza evidenze di tossicità sistemica rilevante alle dosi d’uso corrette |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: assenza di studi clinici controllati e revisioni sistematiche specifiche su Larix decidua Mill.; le evidenze disponibili derivano da studi in vitro e in vivo animale che suggeriscono attività antimicrobica e immunomodulante, in particolare per arabinogalattano e frazioni resinose, ma tali dati sono preliminari e non confermati clinicamente sulla specie |
| Resine e diterpeni: acido abietico, acido deidroabietico, acido pimarico, larixolo, esteri resinici, Flavonoidi: taxifolina, quercetina, kaempferolo, glicosidi flavonici, Polifenoli: acido ferulico, acido caffeico, acido p cumarico, Tannini: tannini condensati, proantocianidine, Polisaccaridi: arabinogalattano, Olio essenziale e monoterpeni: alfa pinene, beta pinene, limonene, borneolo, Composti volatili: sesquiterpeni ossigenati, alcoli terpenici |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| ook | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| ook | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| ++ | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| ++ | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| ++ | INFEZIONI VIE RESPIRATORIE |
| ++ | RUBEFACENTE |
| + | EDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO) |
| Non sono disponibili evidenze cliniche derivanti da studi randomizzati controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino effetti terapeutici specifici di Larix decidua Mill. nell’uomo. La letteratura clinica è assente o insufficiente e non consente di attribuire indicazioni terapeutiche validate secondo criteri della medicina basata sulle prove. Attività immunomodulante attribuita all’arabinogalattano estratto dal legno, documentata in studi in vitro e in modelli animali con stimolazione della risposta immunitaria; evidenza preclinica coerente ma non confermata clinicamente sulla specie. Attività antimicrobica osservata in vitro per estratti resiniferi e frazioni del legno nei confronti di batteri e funghi; evidenza limitata a condizioni sperimentali senza conferma in vivo umano. Attività antinfiammatoria suggerita da studi in vitro su estratti contenenti composti fenolici e flavonoidi; evidenza preliminare non validata clinicamente. Attività antiossidante dimostrata in saggi in vitro correlata alla presenza di flavonoidi e composti fenolici; rilevanza biologica in vivo non definita. Uso fitoterapico documentato per preparazioni resinose ad applicazione topica con finalità antisettiche e cicatrizzanti, coerente con dati farmacologici ma non supportato da studi clinici controllati. Pare che l'Arabinoglactan sia utile come probiotico e modulatore del sistema immunitario. Studi recenti ne mettono in luce il potenziale nel trattamento delle malattie croniche e sul cancro. Questo polisaccaride è ricco di fibre e può essere usato come integratore alimentare per ripristinare la flora batterica dell'intestino. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, ASMA BRONCHIALE, GASTRITE, ULCERA PEPTICA, INSUFFICIENZA RENALE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE CONIFERE, EPILESSIA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) PER LA RESINA: USARE SOLO PER VIA TOPICA E DILUITA (MAX 5% IN OLIO VETTORE), EVITARE IL CONTATTO CON MUCOSE, NON APPLICARE SU PELLE LESA. PER GLI AGHI: LIMITARE GLI INFUSI A 1-2 TAZZE/DIE, PREFERIRE PREPARAZIONI FRESCHE, SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE GASTRICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| IMMUNOSTIMOLANTI |
| SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO) |
| Preparazioni ottenute dalla frazione polisaccaridica del legno, generalmente mediante estrazione acquosa e successiva purificazione. L’arabinogalattano rappresenta il componente più studiato e può essere standardizzato in percentuali elevate di polisaccaride. È disponibile come polvere o in capsule. Le dosi utilizzate negli integratori alimentari sono generalmente comprese tra 1 e 4 g al giorno, suddivise in una o due somministrazioni. Non esistono dosaggi clinicamente validati specifici per indicazioni terapeutiche, ma l’uso è supportato da dati preclinici e da impiego nutraceutico.
Estratti resiniferi
Preparazioni ottenute dalla resina del tronco, contenenti diterpeni e composti balsamici. Possono essere utilizzati in preparazioni topiche o, più raramente, in estratti alcolici. Non esiste una standardizzazione ufficiale dei principi attivi. L’uso è prevalentemente esterno e le dosi interne non sono definite né supportate da evidenze cliniche. Per applicazioni topiche si impiegano preparazioni diluite in veicoli adeguati.
Olio essenziale
Ottenuto per distillazione della resina o del legno, contenente monoterpeni e sesquiterpeni. Utilizzato principalmente per uso topico o inalatorio. Non esistono posologie validate per uso interno e tale impiego non è supportato da evidenze cliniche. Per uso esterno si utilizzano diluizioni basse in oli vettori.
Estratti fluidi e tinture
Preparazioni idroalcoliche ottenute da resina o legno con rapporti droga solvente variabili. Non standardizzate in modo rigoroso. Le dosi tradizionali riportate sono comprese tra 1 e 3 ml al giorno, ma tali indicazioni non sono supportate da studi clinici controllati e presentano elevata variabilità.
Integratori alimentari
Disponibili principalmente sotto forma di arabinogalattano standardizzato o come miscele contenenti estratti di larice. Le dosi variano generalmente tra 1 e 4 g al giorno per l’arabinogalattano, mentre per altri estratti non esistono indicazioni posologiche definite. L’uso rientra nell’ambito nutraceutico più che fitoterapico in senso stretto.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili sotto forma di tintura madre e diluizioni successive ottenute da parti della pianta. La tintura madre può essere utilizzata in dosi di 5–20 gocce una o più volte al giorno secondo la pratica omeopatica. Le diluizioni più elevate sono somministrate in granuli. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche a supporto dell’efficacia secondo criteri della medicina basata sulle prove.
Considerazioni generali
Le preparazioni a base di Larix decidua presentano una marcata eterogeneità in funzione della parte utilizzata e del tipo di estrazione. L’arabinogalattano è la frazione più caratterizzata e utilizzata, mentre le altre preparazioni rimangono scarsamente standardizzate. L’assenza di studi clinici controllati rappresenta un limite rilevante nella definizione di posologie terapeutiche evidence based.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Le preparazioni acquose a base di Larix decidua Mill. non rappresentano la forma fitoterapica principale della specie. I costituenti più rilevanti, in particolare le resine diterpeniche, sono scarsamente estraibili in acqua, mentre l’arabinogalattano è ottenuto prevalentemente mediante processi industriali specifici e non tramite tisane. Non esistono studi clinici controllati che supportino tisane o formulazioni erboristiche tradizionali con questa specie; pertanto le preparazioni descritte si basano su uso tradizionale e plausibilità farmacologica.
Decotto di corteccia o legno giovane
Preparazione con 2–3 g di materiale vegetale in 200 ml di acqua, portato a ebollizione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Questa forma consente l’estrazione parziale di polisaccaridi e composti fenolici. L’attività ipotizzata è immunomodulante e tonica, basata su dati preclinici relativi all’arabinogalattano, ma non esistono evidenze cliniche per questa modalità di preparazione.
Tisana combinata per il supporto immunitario
Formulazione con Larix decidua 1–2 g di materiale legnoso, Echinacea purpurea radice 1 g e Sambucus nigra fiori 1–1,5 g. Preparazione mediante decotto del larice seguito da infusione delle altre droghe. Assunzione una volta al giorno. L’effetto è attribuibile principalmente alle specie associate, per le quali esistono dati farmacologici e in parte clinici; il contributo del larice deriva da evidenze precliniche sui polisaccaridi.
Tisana per affezioni respiratorie lievi
Formulazione con Larix decidua 1 g, Thymus vulgaris foglie 1 g e Althaea officinalis radice 1–1,5 g. Preparazione con decotto iniziale del larice e successiva infusione delle altre componenti. Assunzione una o due volte al giorno. L’uso è coerente con la tradizione balsamica delle resine e con l’attività espettorante e demulcente delle specie associate, ma non esistono evidenze cliniche specifiche per la combinazione.
Preparazione topica sotto forma di decotto concentrato
Preparazione con 3–5 g di materiale vegetale in 200 ml di acqua, bollitura per 15 minuti. Utilizzo per impacchi o lavaggi su cute. L’impiego è coerente con l’uso tradizionale delle resine come antisettiche e cicatrizzanti, ma l’estrazione acquosa limita la presenza dei componenti più attivi. Evidenza limitata a dati preclinici e tradizione.
Considerazioni di sicurezza
Le tisane a base di Larix decidua sono generalmente ben tollerate alle dosi indicate, ma presentano efficacia incerta. Le preparazioni acquose non rappresentano un veicolo ottimale per i costituenti principali della specie. L’uso deve essere prudente in soggetti sensibili alle resine. L’assenza di studi clinici e di standardizzazione limita la definizione di sicurezza ed efficacia a lungo termine.
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NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Larix decidua Mill. |