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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-04-2026 |
LUPINO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Faboideae Tribù Genisteae Genere Lupinus Specie Lupinus albus |
Famiglia: Fabaceae |
| Lupino Bianco, Fusaglia, Fava Luina, Lui, Dupino, Lupino Blanco, White Lupin, Wolfsbohne, Field Lupin, Egyptian Lupin, European Weisser Lupine, Gemeine Lupine, Acker-Lupine, Egyptische Lupine |
| Lupinus Albus Subsp. Graceus (Boiss. & Spruner) Franco & P.Silva, Lupinus Hirsutus Eichawald, Lupinus Varius Lojac. |
| ERBACEA ANNUALE ERETTA ALTA FINO A 1.5 METRI CON FUSTI ROBUSTI RAMIFICATI PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE PALMATO-COMPOSTE CON 5-9 FOGLIOLINE OBOVATE O OBLANCEOLATE PUBESCENTI. FIORI ERMAFRODITI ZIGOMORFI BIANCHI GIALLASTRI O BLUASTRI IN RACEMI TERMINALI DENSI. CALICE GAMOSEPALO BILABIATO CON LABBRO SUPERIORE BILOBO E INFERIORE TRILOBO. COROLLA PAPILIONACEA CON VESSILLO ERETTO PETALI LATERALI (ALI) E CARENA INCURVATA ROSTRATA. ANDROCEO MONADELFO CON DIECI STAMI SALDATI PER I FILAMENTI. GINECEO SUPERO MONOCARPELLARE CON STILO INCURVATO E STIGMA CILIATO. FRUTTO LEGUME APPIATTITO PUBESCENTE CONTENENTE 2-6 SEMI GRANDI APPIATTITI BIANCHI O GIALLASTRI. |
| TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| Originaria della regione mediterranea e del Medio Oriente. È ampiamente coltivato come coltura da foraggio, sovescio e per i suoi semi commestibili ricchi di proteine. Habitat naturale (incerto e limitato): Si ritiene che il suo habitat originario fossero aree aperte, praterie secche e terreni disturbati della regione mediterranea e del Medio Oriente, ma la sua lunga storia di coltivazione rende difficile definire con precisione il suo areale selvatico primario. Habitat coltivato: Predilige climi temperati caldi con estati da miti a calde e inverni miti. Non tollera il gelo prolungato. Richiede pieno sole per una crescita ottimale e una buona produzione di semi. Si adatta a una vasta gamma di tipi di suolo, ma preferisce quelli ben drenati, da leggermente acidi a neutri, con una buona fertilità. Tuttavia, può crescere anche in terreni più poveri, grazie alla sua capacità di fissare l'azoto atmosferico. Necessita di umidità moderata durante la crescita, ma non tollera i ristagni idrici. Un'eccessiva umidità può favorire lo sviluppo di malattie fungine. È una coltura tipicamente coltivata in campi aperti e spesso inserita in rotazioni colturali per migliorare la fertilità del suolo. Habitat naturalizzato (occasionale): In alcune regioni in cui è stato ampiamente coltivato, il lupino bianco può occasionalmente sfuggire alla coltivazione e naturalizzarsi in aree disturbate come bordi stradali e campi abbandonati, ma raramente forma popolazioni selvatiche estese e persistenti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (GIUGNO-AGOSTO), QUANDO I SEMI SONO MATURI MA ANCORA FRESCHI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI MATURI (LUPINI SEMEN), GENERALMENTE DECORTICATI E DEAMARIZZATI PER USO ALIMENTARE E FITOTERAPICO |
| LEGGERMENTE ERBACEO, TERROSO, CON NOTE NEUTRE (DOPO IL TRATTAMENTO DI DEAMARIZZAZIONE) |
| NEUTRO-LEGGERMENTE AMARO DOPO DEAMARIZZAZIONE, CON CONSISTENZA FARINOSA (CONTIENE FINO AL 40% DI PROTEINE) |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: i semi dolci correttamente trattati sono generalmente sicuri nell’uso alimentare, mentre la presenza di alcaloidi chinolizidinici nelle varietà amare o in semi non adeguatamente detossificati è associata a tossicità documentata con effetti neurologici e gastrointestinali; la sicurezza dipende quindi dalla varietà, dal contenuto di alcaloidi e dal trattamento tecnologico della droga |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: studi clinici e nutrizionali su Lupinus albus L. documentano effetti ipoglicemizzanti e ipolipidemizzanti associati principalmente a proteine specifiche come la conglutina gamma e a frazioni proteiche isolate, con evidenze cliniche limitate a preparazioni alimentari o estratti specifici; l’efficacia non è generalizzabile alla pianta nel suo complesso né a tutte le forme di utilizzo fitoterapico |
| Alcaloidi chinolizidinici: lupanina, sparteina, albine, angustifolina, multiflorina, idrossilupanina, ammodendrina, Flavonoidi: genisteina, daidzeina, apigenina, luteolina, quercetina, kaempferolo, isoflavoni glicosilati, Proteine e peptidi: conglutina alfa, conglutina beta, conglutina gamma, conglutina delta, albumine, globuline, Aminoacidi: arginina, lisina, leucina, isoleucina, valina, fenilalanina, tirosina, Acidi grassi: acido oleico, acido linoleico, acido linolenico, acido palmitico, acido stearico, Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, Saponine: saponine triterpeniche, Carboidrati: polisaccaridi, fibre solubili e insolubili, oligosaccaridi, Minerali: ferro, calcio, magnesio, potassio, fosforo, Vitamine: vitamina E, vitamine del gruppo B |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | !! | DIABETE TIPO 2 |
| !! | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| !! | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ++ | MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
Uso storico e nella tradizione | ? | DIABETE MELLITO |
| ? | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| + | ALIMENTO NUTRACEUTICO |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE IL SEME FRESCO DI QUESTA PIANTA E L'ESTRATTO VEGETALE RIENTRANO NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE ANCHE GRAVI INCLUSA ANAFILASSI IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E SEGNALAZIONI DI FARMACOVIGILANZA, POSSIBILE REATTIVITÀ CROCIATA CON LEGUMINOSE IN PARTICOLARE ARACHIDE DOCUMENTATA IN STUDI IMMUNOLOGICI E CLINICI, NECESSITÀ DI ADEGUATO TRATTAMENTO TECNOLOGICO DEI SEMI PER RIDURRE IL CONTENUTO DI ALCALOIDI SULLA BASE DI DATI TOSSICOLOGICI CONSOLIDATI, POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE DELLE PROTEINE DEL LUPINO DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E IN VIVO CON CONSEGUENTE CAUTELA IN SOGGETTI IN TERAPIA ANTIDIABETICA, POSSIBILE EFFETTO IPOLIPIDEMIZZANTE DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI NUTRIZIONALI CON POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI IPOLIPEMIZZANTI, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO DI ALCALOIDI TRA VARIETÀ E LOTTI CON IMPLICAZIONI SULLA SICUREZZA DOCUMENTATA IN STUDI AGRONOMICI E FARMACOGNOSTICI, DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI COME FLATULENZA O DISCOMFORT ADDOMINALE ASSOCIATI ALL’ELEVATO CONTENUTO PROTEICO E DI FIBRE DOCUMENTATI IN STUDI NUTRIZIONALI |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLE PROTEINE DEL LUPINO CON ALLERGIA DOCUMENTATA CLINICAMENTE ANCHE CON REAZIONI CROCIATE CON ARACHIDI, CONSUMO DI SEMI NON DETOSSIFICATI O DI VARIETÀ AMARE AD ALTO CONTENUTO DI ALCALOIDI CHINOLIZIDINICI CON RISCHIO TOSSICOLOGICO DOCUMENTATO, SOGGETTI CON ALLERGIE ALIMENTARI MULTIPLE PER RISCHIO AUMENTATO DI REAZIONI IMMUNOLOGICHE DOCUMENTATE IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALLERGENI ALIMENTARI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di LUPINO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto proteico totale di semi di Lupinus albus L. standardizzato in proteine totali e frazioni conglutiniche (alfa, beta, gamma conglutina). Gli studi disponibili indicano che l’attività ipolipidemizzante e modulante glicemica è associata in particolare alla frazione gamma conglutina. Nei prodotti nutraceutici il titolo utile è generalmente espresso come percentuale di proteine isolate o come contenuto di gamma conglutina purificata. Non esiste uno standard ufficiale universalmente accettato, ma i preparati efficaci negli studi sono composti da isolati proteici ad alta purezza. Posologia indicativa derivata da studi clinici e alimentari su alimenti arricchiti: apporto giornaliero di proteine di lupino pari a circa 20–30 g oppure estratti concentrati equivalenti a 1–3 g di frazioni proteiche isolate, suddivisi in due somministrazioni. Evidenza clinica limitata e dipendente dalla matrice alimentare Estratto standardizzato in gamma conglutina (frazione proteica bioattiva). Questa frazione è studiata per effetti ipoglicemizzanti e insulino-simili. I preparati sperimentali utilizzano isolati con elevata concentrazione della proteina specifica senza una titolazione farmacopoeica definita. Nei modelli sperimentali sono stati impiegati dosaggi equivalenti a circa 10–50 mg/kg di isolato proteico, suggerendo per l’uomo un intervallo teorico nutraceutico di 0,5–2 g/die di frazione arricchita. L’effetto è dipendente dalla purezza dell’estratto e dalla biodisponibilità proteica Estratto secco acquoso o idroalcolico di semi germinati standardizzato in proteine e composti fenolici totali. Utilizzato principalmente in ambito nutraceutico e tecnologico alimentare. Non esiste un titolo terapeutico ufficiale, ma gli estratti mostrano attività antinfiammatoria e metabolica in modelli sperimentali. Posologia non standardizzata; negli studi preclinici sono stati utilizzati dosaggi molto elevati non direttamente trasferibili all’uomo, pertanto l’impiego umano resta prudenziale e subordinato alla formulazione commerciale Concentrato proteico di lupino (lupin protein concentrate, LPC) utilizzato come ingrediente funzionale. Standardizzato in contenuto proteico totale e attività biologica su marker infiammatori. Nei modelli animali ha mostrato attività antinfiammatoria intestinale a dosaggi elevati proporzionali al peso corporeo. Nell’uomo viene impiegato come ingrediente nutraceutico in alimenti funzionali piuttosto che come integratore isolato, con assunzioni dietetiche controllate Integratori nutraceutici a base di farina o isolato proteico di lupino standardizzati in contenuto proteico totale. Disponibili in forma di capsule, compresse o polveri. Il titolo è espresso come percentuale di proteine del seme. Posologia usuale nutrizionale funzionale 10–30 g/die di farina o 1–3 g/die di estratto proteico concentrato. L’effetto terapeutico è dipendente dalla dieta complessiva e non esclusivamente dall’integratore Preparazioni omeopatiche di Lupinus albus L. disponibili come diluizioni (D, CH) a partire da semi o pianta intera. Non esistono evidenze scientifiche cliniche specifiche sulla specie per indicazioni terapeutiche. Posologia secondo pratica omeopatica individualizzata, generalmente da basse a medie diluizioni con somministrazione sublinguale |
| Tisane, composizioni e preparazioni di LUPINO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di semi decorticati di Lupinus albus L. in forma moderata, utilizzando 5–10 g di semi dolci previamente ammollati e ben disamarificati in 250 ml di acqua calda, lasciati in infusione per circa 15 minuti e filtrati. L’impiego è limitato dall’elevato contenuto proteico e dalla scarsa solubilità dei principi attivi, con effetto nutrizionale più che farmacologico. Può essere utilizzato come supporto dietetico nel controllo glicemico lieve, con assunzione una volta al giorno dopo i pasti principali. L’evidenza è indiretta e deriva dall’assunzione alimentare più che da studi su infusi. Decotto leggero di semi di Lupinus albus L. preparato con 10–15 g di semi dolci ben trattati per eliminare gli alcaloidi, bolliti in 300 ml di acqua per circa 20 minuti e filtrati. Questa preparazione migliora l’estrazione delle frazioni proteiche idrosolubili ma non garantisce un titolo standardizzato. Può essere impiegata come coadiuvante dietetico nel metabolismo lipidico con una somministrazione giornaliera unica. L’efficacia è subordinata alla qualità della materia prima e alla completa eliminazione degli alcaloidi amari. Formulazione in infuso combinato con Lupinus albus L. semi decorticati 5 g, Trigonella foenum graecum semi 3 g e Cinnamomum verum corteccia 1 g in 250 ml di acqua calda. Infusione per 15 minuti. Questa combinazione è orientata al supporto del metabolismo glicemico sfruttando l’azione sinergica di fibre, proteine e composti insulinomimetici. Posologia una o due somministrazioni giornaliere dopo i pasti. Le evidenze sono di tipo clinico per le piante associate mentre per il lupino restano nutrizionali. Decotto combinato con Lupinus albus L. semi 10 g, Avena sativa semi 10 g e Linum usitatissimum semi 5 g in 400 ml di acqua, bollitura per 20 minuti e filtrazione. Preparazione ad azione modulante sul profilo lipidico e sulla risposta glicemica postprandiale grazie all’effetto combinato di fibre solubili e proteine. Posologia una somministrazione al giorno preferibilmente al mattino. Evidenza supportata da studi nutrizionali e metabolici sulle singole componenti. Infuso funzionale con Lupinus albus L. semi 5 g, Camellia sinensis foglie 2 g e Olea europaea foglie 2 g in 250 ml di acqua a 80 gradi per 10 minuti. Questa formulazione è orientata al supporto del metabolismo lipidico e dello stress ossidativo. Posologia una volta al giorno. L’effetto è attribuibile principalmente alle piante sinergiche con evidenze cliniche e in vivo mentre il contributo del lupino è complementare. Preparazione tradizionale macerato caldo con Lupinus albus L. semi 10 g e Taraxacum officinale radice 5 g in 300 ml di acqua, mantenuti a temperatura elevata senza ebollizione per 30 minuti. Impiego come supporto digestivo e metabolico con possibile effetto sul metabolismo lipidico. Posologia una volta al giorno prima dei pasti principali. Evidenza basata su uso tradizionale e dati farmacologici delle piante associate. Infuso combinato con Lupinus albus L. semi 5 g, Gymnema sylvestre foglie 2 g e Morus alba foglie 2 g in 250 ml di acqua calda per 15 minuti. Utilizzato come coadiuvante nel controllo della glicemia. Posologia una o due somministrazioni giornaliere. Le evidenze cliniche sono presenti per Gymnema e Morus mentre per il lupino sono nutrizionali e sperimentali. |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Lupinus albus L. |