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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-04-2026

LUPPOLO
Humulus lupulus L.

BRONZO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Hamamelidae
Ordine: Urticales
Famiglia: Cannabaceae
Sottofamiglia: Citroideae
Tribù: Citreae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Lupula, Bruscandoli, Lepone, Livertizio, Bruscandui, Houbloùn, Loertis, Lòpal, Reverdixe, Ufe, Urtizzòn, Vartis, Cime loppe, Lupari, Lupiri, Lupoli, Orticaccio, Tenne de lupe, Votticella, Lùpulu, Lùppulu, Luvertin, Hop, Hoppe, Houblon, Lupulin, Hopfen, Hopfendrusen, Hopfenzapfen

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Lupulus Humulus Mill., Humulus Volubilis Salisb. (nom. Illeg.), Humulus Vulgaris Gilib., Lupulus Amarus Gilib. (opus Utique Oppr.), Lupulus Communis Gaertn., Humulus Cordifolius Miq., Lupulus Scandens Lamk., Cannabis Lupulus Scopoli

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE DIOICA RAMPICANTE CON FUSTI VOLUBILI DOTATI DI PELI RIGIDI E CURVI, ALTA FINO A 8 M. FOGLIE PALMATE CON TRE-CINQUE LOBI. FOGLIE SUPERIORI INTERE. FIORI MASCHILI DI COLORE BIANCO-VERDOGNOLO RIUNITI IN PANNOCCHIE PENDULE. LE PIANTE FEMMINILI HANNO BRATEE VERDOGNOLE CONTENENTI FIORI DI COLORE BIANCO RACCOLTI IN PANNOCCHIE COMPOSTE (CONI)

FIORITURA O ANTESI...
ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) PER LE PIANTE FEMMINILI (QUELLE CHE PRODUCONO I CONI)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO VERDASTRO
________ VERDASTRO
________ VERDE CHIARO

HABITAT...
Originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord America. Cresce spontaneamente in ambienti freschi e umidi, come boschi ripariali, siepi, margini forestali e zone ruderali, prediligendo terreni fertili e ben lavorati. Si trova spesso lungo le rive dei corsi d'acqua e vicino a concimaie, dalla pianura fino a un'altitudine di circa 1200 metri, purché il clima non sia eccessivamente ventoso e umido. Il luppolo predilige pieno sole o mezz'ombra e si adatta a diversi tipi di suolo, anche se cresce meglio in terreni profondi, limosi o argillosi-limosi, ben drenati e ricchi di sostanza organica, con un pH leggermente acido o neutro (tra 6.0 e 7.0). Richiede una buona disponibilità idrica, soprattutto durante la stagione di crescita, ma non tollera i ristagni. Oltre al suo habitat naturale, il luppolo è ampiamente coltivato in molte regioni temperate del mondo, in particolare tra le latitudini di 35° e 55° in entrambi gli emisferi, per la produzione dei coni utilizzati nell'industria della birra. La coltivazione richiede sistemi di supporto verticali, come pali e fili, per permettere alle piante di rampicare. Le condizioni ideali per la coltivazione includono un periodo di dormienza invernale con basse temperature, una primavera mite, sufficiente umidità durante la crescita e un periodo asciutto durante la raccolta.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)





PERIODO BALSAMICO...
FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (AGOSTO-SETTEMBRE), QUANDO I CONI SONO MATURI MA ANCORA RICCHI DI RESINE GIALLASTRE (LUPPOLINA)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CONI FEMMINILI ESSICCATI (STROBILI LUPULI), IN PARTICOLARE LE GHIANDOLE DI LUPPOLINA (PARTE PIÙ ATTIVA)

AROMI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AROMATICO, FLOREALE-TERPENICO, CON NOTE LEGNOSE, BALSAMICHE E LIEVEMENTE SPEZIATE

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO PERSISTENTE, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO AROMATICO E RESINOSO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici derivanti da studi clinici, osservazionali e monografie ufficiali indicano una buona sicurezza d’uso alle dosi terapeutiche, con possibili effetti indesiderati lievi e non frequenti quali sedazione e disturbi gastrointestinali; non sono documentati effetti tossici rilevanti nell’uso corretto della droga vegetale, pur con segnalazioni rare di reazioni allergiche da contatto in ambito occupazionale

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’attività sedativa e ansiolitica di Humulus lupulus è supportata da numerosi studi in vivo su modelli animali e da dati farmacologici coerenti che dimostrano effetti sul sistema nervoso centrale mediati da flavonoidi prenilati e derivati amari; l’uso fitoterapico tradizionale è consolidato e documentato nelle monografie ufficiali, mentre le evidenze cliniche sulla specie in monoterapia sono limitate ma non assenti, risultando tuttavia meno robuste rispetto alle associazioni con altre piante

PRINCÍPI ATTIVI...
Resine amare (acidi prenilfloroglucinolici): umulone, co-umulone, ad-umulone, lupulone, colupulone, ad-lupulone, iso-umulone, iso-alfa-acidi Oli essenziali (monoterpeni e sesquiterpeni): mircene, alfa umulene, beta cariofillene, farnesene, linalolo, geraniolo, nerolo, pinene Flavonoidi prenilati (calconi e flavanoni): xantumolo, isoxantumolo, desmetilxantumolo, 8-prenilnaringenina, 6-prenilnaringenina Polifenoli (flavonoidi non prenilati e fenolici): quercetina, isoquercetina, kaempferolo, rutina, acido ferulico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Acidi organici e composti secondari: acido valerianico, derivati fenolici minori

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ?ANTINFIAMMATORIO
    ?ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ?MENOPAUSA E CLIMATERIO (VAMPATE E DISTURBI VARI)
    ++SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    !!ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    !!INSONNIA
    !!MODULAZIONE ESTROGENICA
    !!SEDATIVO O CALMANTE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ?ENURESI NOTTURNA
    ?GANGLIOPLEGICO
    ++AMARO TONICO
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    ++DISPEPSIE ATONICHE
    ++INAPPETENZA E ANORESSIA
    ++IPOCLORIDRIA O IPOSECREZIONE GATRICA
    +ANAFRODISIACO
    +ANTI-LIBIDO (PER UOMINI)
    +ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    +FITOESTROGENICO
    +NEVROSI (DISTURBI)


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • European Medicines Agency, Assessment report on Humulus lupulus L flos, 2012
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Humulus lupulus L flos, 2012
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Zanoli P, Zavatti M, Pharmacognostic and pharmacological profile of Humulus lupulus L, 2008
  • Karabin M, Hudcova T, Jelinek L, Dostalek P, Biologically active compounds from hops and prospects for their use, 2016


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate robuste e consistenti che dimostrino l’efficacia di Humulus lupulus L. in monoterapia; gli studi clinici disponibili risultano prevalentemente condotti in associazione con altre specie (in particolare Valeriana officinalis) e non consentono di attribuire con certezza l’effetto terapeutico alla sola specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Effetto sedativo e ansiolitico con indicazione nei disturbi del sonno e negli stati di agitazione nervosa. Studi in vivo su modelli animali e dati farmacologici dimostrano attività depressiva sul sistema nervoso centrale attribuita a flavonoidi prenilati e composti amari; l’uso fitoterapico è consolidato e documentato nelle monografie ufficiali. Effetto spasmolitico con possibile indicazione nei disturbi gastrointestinali funzionali. Evidenze in vitro e in vivo animale mostrano un’azione rilassante sulla muscolatura liscia, sebbene i dati clinici siano limitati. Effetto estrogenico debole con possibile modulazione di disturbi correlati alla menopausa. Studi in vitro e osservazionali documentano attività fitoestrogenica, in particolare per la presenza di 8-prenilnaringenina; le evidenze cliniche sono limitate e non univoche. Effetto antimicrobico con possibile applicazione in ambito conservativo o topico. Studi in vitro dimostrano attività antibatterica dei derivati prenilati, ma mancano conferme cliniche rilevanti. Uso storico e nella tradizione Uso come sedativo e calmante nei disturbi del sonno e dell’irritabilità. Uso come amaricante e digestivo nelle preparazioni tradizionali. Uso come rimedio topico per infiammazioni cutanee lievi.
    SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI
    NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI CLINICHE ASSOLUTE CHIARAMENTE DOCUMENTATE PER HUMULUS LUPULUS L. NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI E NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA, AD ECCEZIONE DELL’IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA VEGETALE O AI SUOI COSTITUENTI, BASATA SU DATI OSSERVAZIONALI E FARMACOLOGICI RELATIVI A REAZIONI ALLERGICHE.

    AVVERTENZE
    POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO CON POTENZIAMENTO DELLA DEPRESSIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, SUPPORTATO DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E STUDI IN VIVO CHE DIMOSTRANO ATTIVITÀ SEDATIVA DEI FLAVONOIDI PRENILATI E DEI COMPOSTI AMARI. ATTIVITÀ ESTROGENICA DEBOLE CON POSSIBILE INTERFERENZA IN CONDIZIONI ORMONO-SENSIBILI, SUPPORTATA DA STUDI IN VITRO E DATI FARMACOLOGICI SUI FITOESTROGENI QUALI 8-PRENILNARINGENINA, CON LIMITATE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE. POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO IN SOGGETTI ESPOSTI PROFESSIONALMENTE, SUPPORTATE DA DATI OSSERVAZIONALI IN AMBITO OCCUPAZIONALE RELATIVI ALLA MANIPOLAZIONE DELLA DROGA VEGETALE. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE CLINICHE SULL’USO IN MONOTERAPIA, CON VARIABILITÀ DELL’EFFICACIA IN FUNZIONE DELLA FORMA ESTRATTIVA E DELLE ASSOCIAZIONI FITOTERAPICHE, DOCUMENTATA NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI E REVISIONI SISTEMATICHE.

    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANSIOLITICI
    ANTIDEPRESSIVI
    DEPRESSIVI DEL SNC
    ESTROGENI
    ESTROGENICI ED ESTROPROGESTINICI
    IPNOTICI
    MODULATORI ORMONALI
    OPPIACEI
    SEDATIVI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    PASSIFLORA INCARNATA
    VALERIANA OFFICINALE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    1. Estratto Secco Standardizzato (Compresse/Capsule) Composizione: Estratto secco nebulizzato titolato in flavonoidi totali (min. 4%) e olio essenziale (min. 0,3%), secondo la Farmacopea Francese X 1. Posologia: 10-13 mg/kg di peso corporeo al giorno, suddivisi in due somministrazioni, preferibilmente lontano dai pasti 1. Per un adulto di 70 kg: circa 700-910 mg/die. Applicazioni: Rilassamento e supporto al sonno 1. Gestione dei sintomi lievi di stress e ansia 7. 2. Tintura Madre (Estratto Idroalcolico) Composizione: Estratto idroalcolico (etanolo 55-60% v/v) da coni freschi, titolato in acidi amari totali (≥0,5%) e oli essenziali (≥0,3%) 3. Posologia: 30-40 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua 3. Per l'insonnia: 50 gocce prima di dormire. Vantaggi: Rapido assorbimento e facilità di dosaggio. Ideale per chi preferisce una forma liquida. 3. Estratto in Polvere Composizione: Polvere micronizzata da coni essiccati, con titolazione in alfa-acidi (umuloni) e beta-acidi (lupuloni) 8. Posologia: 500 mg (circa 1/4 di cucchiaino) al giorno, sciolto in bevande o alimenti. Applicazioni: Aggiunta a frullati, yogurt, o dolci per un effetto rilassante. Aromatizzazione di oli e aceti per uso culinario. 4. Olio Essenziale Composizione: Olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore, ricco in mircene (fino al 70%), umulene e cariofillene. Utilizzo: Diffusore ambientale: 5-10 gocce per favorire il rilassamento. Massaggio: Diluito al 5% in olio vettore (es. mandorle dolci) per tensioni muscolari. Precauzioni: Non ingerire direttamente; uso topico o inalatorio consigliato. 5. Integratori Sinergici (Combinazioni) Formulazioni comuni: Luppolo + Valeriana: Potenziamento dell'effetto sedativo attraverso sinergia GABAergica. Luppolo + Melissa: Azione ansiolitica e digestiva combinata. Posologia: Variabile in base alla formulazione; seguire le indicazioni del produttore o del medico. 6. Estratti Standardizzati in Fitoestrogeni Composizione: Estratti titolati in 8-prenilnaringenina (8-PN), il fitoestrogeno più potente noto. Posologia: 100-200 mg/die per sintomi menopausali (vampate di calore, osteoporosi). Applicazioni: Supporto in menopausa e equilibrio ormonale. 7. Gel o Creme per Uso Topico Composizione: Estratto di luppolo all'1-5% in base gel o emulsione. Utilizzo: Applicazione locale su pelle irritata o infiammata. Azione antinfiammatoria e antibatterica (es. acne). Note sulla Standardizzazione Preferire estratti titolati in acidi amari e 8-prenilnaringenina per applicazioni specifiche (sedative o ormonali). Gli estratti standardizzati (es. EPs®) garantiscono dosaggi costanti e sicurezza. Bibliografia
  • Benefica. "Luppolo (Humulus lupulus L.): Proprietà e Usi." 2025.
  • Journal of Agricultural and Food Chemistry. "Hop Extract and 6-Prenylnaringenin Induce P450 1A1 Catalyzed Estrogen 2-Hydroxylation." 2016.
  • Naturalma. "Tintura Madre di Luppolo senza Alcool." 2025.
  • Phytomedicine. "The pharmacognosy of Humulus lupulus L. (hops) with an emphasis on estrogenic properties." 2006.
  • Bulk Supplements. "Estratto in Polvere di Luppolo: Benefici e Usi." 2025.
  • ExtraSynthese. "Humulus lupulus Reference Material." 2025.
  • Encyclopedia. "Therapeutic Potential of Hops." 2022.
  • WebMD. "Hops - Uses, Side Effects, and More." 2025.
  • PMC. "An Updated Review of the Genus Humulus: A Valuable Resource." 2022.
  • Chem Research in Toxicology. "Hop Extract and 6-Prenylnaringenin Induce P450 1A1 Catalyzed Estrogen 2-Hydroxylation." 2016.

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    1. Tisana Sedativa e Ansiolitica Ingredienti: 1 cucchiaino (2-3 g) di coni di luppolo essiccati 250 mL di acqua bollente Preparazione: Versare l'acqua bollente sui coni di luppolo. Coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti. Filtrare e bere 30-60 minuti prima di dormire o in momenti di ansia. Dosaggio sicuro: Fino a 3 tazze al giorno, per un massimo di 6 g di droga secca. Evidenze: Le proprietà sedative sono attribuite agli acidi amari (umulone, lupulone) e agli oli essenziali (mircene), che modulano i recettori GABAergici nel sistema nervoso centrale, riducendo l'iperattività neuronale e migliorando la qualità del sonno. Studi clinici dimostrano una riduzione della latenza del sonno e un aumento della durata del riposo profondo. 2. Tintura Madre (Estratto Idroalcolico) Formulazione: Estratto idroalcolico (etanolo 55-60% v/v) da coni freschi di luppolo, titolato in acidi amari totali (≥0,5%) e oli essenziali (≥0,3%). Posologia: 30-40 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua. Per l'insonnia: 50 gocce prima di dormire. Applicazioni: Ansia lieve, irrequietezza, disturbi del sonno. Durata massima del trattamento: 4-6 settimane. Precauzioni: Evitare in gravidanza, allattamento e in pazienti con depressione maggiore. 3. Compresse o Capsule (Estratto Secco Standardizzato) Composizione: Estratto secco titolato in acidi amari (1-2%) e 8-prenilnaringenina (0,1-0,5 mg/dose). Posologia: 100-200 mg per capsula, 1-2 volte al giorno. Per sintomi menopausali: 200 mg/die per 12 settimane. Vantaggi: Dosaggio preciso e riproducibile. Assenza di alcol, adatto a soggetti con intolleranze. 4. Olio Essenziale per Uso Topico o Inalatorio Estrazione: Distillazione in corrente di vapore dei coni di luppolo, ricco in mircene (fino al 70%) e β-cariofillene. Applicazioni: Diffusore ambientale: 5-10 gocce per favorire il rilassamento. Massaggio: Diluito al 5% in olio vettore (es. mandorle dolci) per tensioni muscolari. Bagno caldo: 10 gocce nell'acqua per effetto sedativo. Evidenze: Il mircene mostra attività antinfiammatoria e rilassante sulla muscolatura liscia. 5. Formulazioni Sinergiche per il Sonno Combinazioni efficaci: Luppolo + Valeriana: Potenziamento dell'effetto sedativo attraverso sinergia GABAergica. Luppolo + Melissa: Azione ansiolitica e digestiva combinata. Luppolo + Passiflora: Miglioramento della qualità del sonno e riduzione dei risvegli. Formulazione tipo (tisana): Luppolo (40%), Valeriana (30%), Melissa (20%), Passiflora (10%). 2 g in 250 mL acqua, infusione 10 minuti. 6. Gel o Creme per Applicazione Topica Composizione: Estratto di luppolo all'1-5% in base gel o emulsione. Applicazioni: Acne e infiammazioni cutanee: Applicare 2 volte al giorno sulle zone interessate. Pelle matura: Azione antiossidante e antietà grazie a xantumolo e polifenoli. Evidenze: Studi in vitro dimostrano attività antibatterica contro Propionibacterium acnes e antinfiammatoria su fibroblasti cutanei. 7. Sciroppo per la Tosse e Irritazioni della Gola Ingredienti: Estratto di luppolo, miele, oli essenziali di timo e eucalipto. Posologia: 1 cucchiaio (10 mL), 3 volte al giorno. Effetti: Emolliente delle mucose orofaringee. Azione antimicrobica e antinfiammatoria. Fonti: Studi clinici e monografie ESCOP/EMA supportano l'efficacia delle formulazioni sopra descritte.

    ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Una preparazione tradizionale documentata è il vino amaricante al luppolo, ottenuto mediante macerazione delle infiorescenze femminili essiccate di Humulus lupulus L. in vino bianco a gradazione moderata. La preparazione prevede l’impiego di circa 5–10 grammi di droga per litro di vino, con macerazione a freddo per 5–7 giorni in contenitore chiuso e agitazione periodica, seguita da filtrazione. Il prodotto risultante è un vino aromatizzato amaricante. L’uso tradizionale è come stomachico ed eupeptico, assunto in piccole quantità prima dei pasti per stimolare l’appetito e la secrezione gastrica, con razionale farmacologico legato ai principi amari. Un’altra preparazione è la tintura vinosa composta, nella quale il luppolo viene associato ad altre droghe amare e aromatiche. In questo caso le infiorescenze vengono macerate in vino addizionato con una quota di alcol etilico per migliorare l’estrazione dei composti lipofili, con concentrazioni variabili tra 1:5 e 1:10 peso/volume. Dopo macerazione di 7–14 giorni e filtrazione, il preparato viene utilizzato come tonico digestivo e blando sedativo serale, sfruttando la combinazione tra composti amari e frazioni resinose del luppolo. È inoltre documentato l’uso di preparazioni idroalcoliche assimilabili a liquori medicinali tradizionali, ottenuti mediante macerazione del luppolo in alcol o miscele idroalcoliche seguite da diluizione e talvolta aggiunta di zucchero. Le concentrazioni della droga sono generalmente più elevate rispetto al vino medicato. L’impiego è limitato a piccole dosi come coadiuvante digestivo o come blando sedativo, soprattutto in ambito tradizionale e non standardizzato.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Humulus lupulus L flos, 2012
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Humulus lupulus L flos, 2012
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Zanoli P, Zavatti M, Pharmacognostic and pharmacological profile of Humulus lupulus L, 2008
  • Karabin M, Hudcova T, Jelinek L, Dostalek P, Biologically active compounds from hops and prospects for their use, 2016
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    PIANTA DOPANTE
    Contiene xantumolo e flavonoidi con effetti estrogenici; alcune forme standardizzate possono avere principi attivi con effetti ormonali rilevanti, monitorati da WADA.




    PIANTA MELLIFERA...
    Humulus lupulus L. (lupulo) è effettivamente una pianta mellifera, sebbene non sia tra le fonti più comuni per le api. I fiori femminili del lupulo possono fornire nettare e polline che le api trasformano in miele. Le caratteristiche del miele di Humulus lupulus sono: Colore: da ambra chiaro a dorato intenso, talvolta con riflessi verdognoli se raccolto in zone di forte presenza di fiori freschi. Sapore: dolce con un retrogusto leggermente amaro e speziato, che ricorda le note erbacee e resinose dei coni di lupulo; può avere sfumature leggermente floreali. Aroma: aromatico e vegetale, con sentori resinosi e balsamici, tipici del lupulo usato nella birrificazione. Consistenza: mediamente liquido all’estrazione, con cristallizzazione lenta, fine e uniforme. Proprietà nutrizionali: zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), enzimi naturali e piccole quantità di composti bioattivi come flavonoidi, polifenoli e resine con effetto antiossidante. Usi tradizionali: oltre che come dolcificante naturale, può essere apprezzato per tisane aromatiche o abbinamenti gastronomici grazie alle note amare-resinose che lo rendono unico rispetto ad altri mieli.

    USO ALIMENTARE...
    1. Coni Giovani (Germogli) Raccolta: I germogli primaverili (apici teneri) vengono raccolti prima che diventino fibrosi (aprile-maggio). Preparazione: Bolliti: Lessati per 5-10 minuti in acqua salata, poi saltati in padella con aglio e olio come gli asparagi. Fritti: Passati in pastella (farina, acqua gassata) e fritti per un antipasto croccante. Ripieni: Utilizzati in frittate o come ripieno per ravioli. 2. Coni Maturi (Strobili) Aromatizzazione: Birra fatta in casa: I coni essiccati impartiscono amarezza e aroma (luppolatura). Aceti e Oli: 5-10 coni essiccati in 500 mL di aceto di mele o olio d'oliva per 2 settimane, per condimenti aromatici. Formaggi: Avvolgere formaggi stagionati in coni di luppolo per aromatizzarli (es. in Belgio per il Hop Cheese). 3. Foglie Giovani Insalate: Le foglie tenere (raccolte in primavera) aggiungono un sapore amarognolo a insalate miste. Verdure Cotte: Saltate in padella con altre verdure (es. spinaci) o usate in zuppe. 4. Sciroppi e Salse Sciroppo di Luppolo: Far bollire 100 g di coni essiccati in 500 mL d’acqua con 300 g di zucchero fino a riduzione. Usato per cocktail (es. Hop Gin Tonic) o dessert. Salsa per Carne: Aggiungere coni tritati a salse a base di vino rosso o birra per arrosti e selvaggina. 5. Prodotti da Forno Pane e Focacce: Coni essiccati e macinati finemente (1-2 cucchiai per kg di farina) aggiunti all’impasto per un pane aromatico. Biscotti e Dolci: Sciroppo di luppolo usato per bagnare torte o glassare biscotti. 6. Bevande Analcoliche Tè di Luppolo: Infusione di 5 g di coni essiccati in 250 mL d’acqua per 10 minuti. Effetto calmante. Limonata Aromatizzata: Sciroppo di luppolo aggiunto a limonata fresca per una bevanda estiva originale. 7. Usi Tradizionali Regionali Belgio e Germania: I germogli di luppolo sono considerati una prelibatezza primaverile (hopspruiten in fiammingo). Italia (Piemonte): Storicamente, i coni erano usati per aromatizzare grappe e amari digestivi. 8. Abbinamenti Moderni Gelato al Luppolo: Sciroppo di luppolo incorporato in base al latte per un gelato amarognolo. Cioccolatini: Ganache al cioccolato fondente aromatizzata con olio di luppolo. Fonti:
  • Journal of Ethnopharmacology. "Medicinal properties and conservation of Pelargonium sidoides DC." 2014.
  • Benefica. "Luppolo (Humulus lupulus L.): Proprietà e Usi." 2025.
  • Vedi anche Pagina erbe alimentari


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA...
    PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA In virtù della loro azione estrogenica alcune piante si dimostrano efficaci nell'impiego terapeutico per le turbe legate a un'insufficienza ovarica, per sindromi deficitarie dopo isterectomia e ovariectomia, per turbe mestruali della pubertà e per alcune manifestazioni fastidiose che caratterizzano la manifestazioni funzionali della menopausa come vampate di calore, turbe dell'umore, secchezza della mucosa vaginale, ecc. e per la sindrome premestruale. Alcuni inconvenienti, come per es. le vampate, hanno una stretta relazione con l'ormone ipofisario; altri invece, come prurito, infiammazione pelvica e secchezza vaginale, sono relativi alla caduta del tasso ematico di estrogeni e possono migliorare con l'utilizzo di queste piante. In questi casi la fitoterapia rappresenta una terapia attiva e/o complementare alla terapia ormonale classica. Le piante estrogeniche e progesterone-like sono: Angelica, Aletris, Erba medica, Salvia, Luppolo, Ginseng, Alchemilla, Verbena, Salsapariglia, Soia, Kudzu, Cimicifuga; l'Ortica ha azione antiandrogena e la Cimicifuga è attiva sulla secrezione dell'ormone ipofisario. L'Agnocasto aumenta la produzione dell'ormone luteinizzante, inibisce il rilascio dell'ormone che stimola il follicolo, portando ad uno spostamento del rapporto a favore degli estrogeni rispetto ai gestageni, producendo effetti ormonali utilizzati contro disturbi connessi alla menopausa; inoltre, sperimentalmente, inibisce la secrezione della prolattina, risultando efficace sia nella sindrome premestruale che nella iperprolattinemia. Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"; Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute" Fitoestrogeni e trattamenti ormonali: legami pericolosi Il ricorso ai fitoestrogeni va evitato nelle donne con tumore della mammella e affette da deprivazione ormonale da ormonoterapia. Le donne con carcinoma della mammella positivo per i recettori degli estrogeni devono evitare di ricorrere ai fitoestrogeni nel tentativo di ridurre gli effetti da deprivazione ormonale causati dalla ormonoterapia in atto. Il 70% circa dei carcinomi della mammella esprime recettori per gli estrogeni. Questo dato è alla base della terapia adiuvante con farmaci che riducono la stimolazione di questi recettori quali il tamoxifene e derivati e gli inibitori delle aromatasi. L'ormonoterapia di per sé causa però numerosi effetti collaterali da deprivazione ormonale. I sintomi meno tollerati sono la secchezza delle mucose e la sindrome vasomotoria (le cosiddette vampate), oltre alle manifestazioni legate al lungo trattamento (artralgie, tipicamente causate dagli inibitori delle aromatasi, osteoporosi, ipertensione, alterazioni del metabolismo lipidico). Nelle donne in menopausa, è diventata popolare l'assunzione di integratori alimentari, contenenti principalmente derivati della soia o del trifoglio rosso, nell'ipotesi che abbiano un'azione di contrasto sui sintomi della menopausa. Gli estratti di queste piante contengono infatti fitoestrogeni, e in particolare isoflavoni (genisteina, daidzeina e gliciteina dalla soia e biocanina A e formononetina dal trifoglio), sostanze che hanno una blanda azione sia estrogenica sia antiestrogenica. Queste caratteristiche hanno suggerito la loro indicazione anche alle donne in trattamento con tamoxifene o inibitori dell'aromatasi, suscitando allarme negli oncologi che ritengono tale pratica incongrua e rischiosa. Negli animali di laboratorio si è infatti dimostrato uno stimolo dose-dipendente da fitoestrogeni nella crescita di cellule tumorali umane della mammella estrogeno-sensibili (CMF-7) [1]. In modelli analoghi risulta anche abrogata la prevenzione del tamoxifene alla crescita tumorale [2]. A seguito della diffusione di tale pratica sono stati condotti due studi per verificare l'efficacia di integratori a base di soia (90-150 mg/die di isoflavoni) in pazienti sintomatiche per deprivazione ormonale (vampate diurne e notturne) [3,4]. Le pazienti, trattate per carcinoma della mammella e molte in trattamento con tamoxifene o raloxifene, sono state randomizzate in doppio cieco a ricevere il trattamento con isoflavoni o placebo. In nessuno dei due studi si sono rilevate differenze statisticamente significative nella sintomatologia, anche quando stratificate a ricevere tamoxifene. Per cui gli isoflavoni non sembrano ridurre la sintomatologia legata alla terapia ormonale e potrebbero invece avere un'attività di stimolo sulla crescita tumorale. Secondo alcuni lavori scientifici, le popolazioni asiatiche sarebbero meno esposte al rischio di carcinoma della mammella per l'elevata ingestione di derivati della soia: questa osservazione è di difficile interpretazione epidemiologica e non può essere trasferita alle popolazioni occidentali né ad altri effetti ormonali degli isoflavoni [5,6]. Tali sostanze, quindi, vanno utilizzate con molta cautela da parte delle donne con carcinoma della mammella e solo se con recettori ormonali negativi. I medici che hanno pazienti in trattamento con tamoxifene o inibitori delle aromatasi dovrebbero vigilare e sconsigliare l'uso di prodotti a elevato titolo di fitoestrogeni, anche perché molti degli integratori alimentari in commercio rimandano a siti Internet nei quali sono rivendicati effetti terapeutici non dimostrati, sostenuti con letteratura di parte o mal interpretata. Bibliografia: J Nutr 2001;131:2957-62. Cancer Res 2005;65:879-86. J Clin Oncol 2002;15:1449-55. J Clin Oncol 2000;18:1068-74. J Epidemiol 2010;20:83-9. Nutr J 2008;7:17. CDI Palozzo A.C., Falci C., Zovato S. Istituto Oncologico Veneto IRCCS Fitoestrogeni ed iperplasia dell'endometrio. (Prescrire International 2006; 15: 62-3) I fitoestrogeni sono estratti di piante medicinali capaci di interagire con i recettori per gli estrogeni (1). Quattro trial clinici randomizzati di breve durata (in linea di massima di scarsa qualità metodologica) hanno valutato gli effetti di alte dosi di fitoestrogeni della soia (50-100 mg/die di isoflavoni) verso placebo in donne in post-menopausa. Pur in presenza di risultati contrastanti, questi trial sembrano suggerire un leggero effetto preventivo sulle vampate di calore (al meglio, circa 2 episodi evitati a settimana). Poche sono però le conoscenze sui rischi connessi con l'uso prolungato di alte dosi di fitoestrogeni, soprattutto per quanto riguarda il rischio di tromboembolismo e di neoplasie a carico della mammella e dell'endometrio (effetti noti degli estrogeni). Un trial randomizzato in doppio-cieco, condotto in Italia, ha valutato l'impatto a lungo termine dei fitoestrogeni sull'endometrio (2). Questo è stato il primo trial volto a stabilire gli effetti a lungo termine dei fitoestrogeni. Sono state reclutate 376 donne in post-menopausa non isterectomizzate e randomizzate in un gruppo trattato con un prodotto a base di soia contenente 150 mg/die di isoflavone ed in un gruppo placebo. Le donne sono state sottoposte a biopsia dell'endometrio al momento dell'arruolamento, dopo 30 mesi e dopo 5 anni di trattamento. La biopsia dopo 5 anni è stata eseguita in 319 donne. È stata riscontrata iperplasia dell'endometrio nel 3.8% delle donne trattate con il prodotto a base di soia, ma in nessuna delle donne del gruppo placebo (p


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Humulus lupulus L. è una pianta dioica, caratteristica botanica rilevante perché solo le infiorescenze femminili non fecondate sono utilizzate sia in fitoterapia sia nella produzione brassicola; la presenza di esemplari maschili nelle coltivazioni è generalmente evitata per non compromettere la qualità dei coni. Il nome del genere Humulus deriva probabilmente dal latino humus, in riferimento alla crescita rampicante e vigorosa della pianta, mentre lupulus significa piccolo lupo, forse per la capacità del luppolo di “soffocare” le piante ospiti avvolgendosi ai loro fusti. L’introduzione sistematica del luppolo nella produzione della birra avvenne in Europa tra l’Alto e il Basso Medioevo, sostituendo progressivamente altre miscele aromatiche come il gruit; ciò portò anche a una standardizzazione della conservabilità e delle proprietà organolettiche della birra. Nel contesto storico monastico, il luppolo fu coltivato nei giardini dei monasteri sia per l’uso nella birrificazione sia per le proprietà calmanti e digestive riconosciute empiricamente, anticipando l’uso fitoterapico documentato nelle farmacopee europee. Un aspetto etnobotanico interessante riguarda l’uso dei coni essiccati inseriti nei cuscini per favorire il sonno, pratica diffusa in Europa centrale e settentrionale e coerente con le proprietà sedative attribuite alla pianta. Dal punto di vista fitochimico, il luppolo è una delle poche specie vegetali note per contenere 8-prenilnaringenina, uno dei fitoestrogeni più potenti identificati in natura, fatto che ha suscitato interesse sia farmacologico sia industriale. Durante la raccolta manuale del luppolo è stata descritta storicamente una sindrome transitoria nei lavoratori, caratterizzata da sonnolenza e sedazione, interpretata come effetto dell’esposizione ai composti volatili della pianta. Il luppolo presenta anche rilevanza agricola e industriale per la selezione varietale orientata alla produzione di specifici profili di acidi amari e oli essenziali, con implicazioni dirette sia sulla qualità della birra sia sul potenziale fitoterapico dei diversi chemotipi. Il luppolo è correlato botanicamente alla Cannabis e pare che, se fumato o inalato, possa provocare una blanda euforia o turbe sul SNC.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • European Medicines Agency, Assessment report on Humulus lupulus L flos, 2012
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Humulus lupulus L flos, 2012
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Stevens JF, Page JE, Xanthohumol and related prenylflavonoids from hops and beer to your good health, 2004
  • Zanoli P, Zavatti M, Pharmacognostic and pharmacological profile of Humulus lupulus L, 2008
  • Karabin M, Hudcova T, Jelinek L, Dostalek P, Biologically active compounds from hops and prospects for their use, 2016


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    Autore: erbeofficinali.org

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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
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