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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-06-2026 |
MANDRAGORA FEMMINA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Solanales Famiglia Solanaceae Sottofamiglia Solanoideae Tribù Hyoscyameae Genere Mandragora Specie Mandragora autumnalis |
Famiglia: Solanaceae |
| Mandragola Autunnale, Mandragora Maschio (impropriamente), Mandragora Vera (impropriamente), Mandragora Mediterranea, Autumn Mandrake, Mediterranean Mandrake, Mandragore Automnale, Mandragore D'AutomneAutumn Mandrake, Devils Candle, Mandrake |
| Mandragora Officinarum, Mandragora Officinalis Mill. Pro Parte, Mandragora Vernalis Bertol. Non L., Mandragora Praealta Bertol., Mandragora Minor Cirillo, Atropa Mandragora Var. Autumnalis (Bertol.) Lindl., Mandragora Foemina Garsault (invalid), Mandragora Mas Garsault (invalid), Mandragora Acaulis All. (dubious), Mandragora Latifolia Raf. (dubious) |
| ERBACEA PERENNE ACAULE CON GROSSA RADICE FITTONANTE CARNOSA BIFORCUTA SIMILE A UNA FIGURA UMANA. FOGLIE BASALI IN ROSETTA OVATO-LANCEOLATE O ELLITTICHE ONDULATE O LOBATE VERDE SCURO. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI CAMPANULATI VIOLA PALLIDO O LILLA SOLITARI O IN CIME BREVI CHE EMERGONO DAL CENTRO DELLA ROSETTA. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE LOBI LANCEOLATI PERSISTENTI. COROLLA GAMOPETALA CON CINQUE LOBI PATENTI. ANDROCEO CON CINQUE STAMI INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. GINECEO SUPERO BICARPELLARE CON OVARIO BILOCULARE STILO BREVE E STIGMA CAPITATO. FRUTTO BACCA GLOBOSA OVOIDALE GIALLO-ARANCIO A MATURAZIONE CONTENENTE NUMEROSI SEMI RENIFORMI BRUNO-GIALLASTRI. |
| AUTUNNO-INVERNO (SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO), CON FIORI VIOLA-AZZURRI CHE POSSONO PERSISTERE SOTTO LA NEVE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ BLU SCURO DESATURATO |
| ________ VIOLETTO |
| Originaria della regione mediterranea, con una distribuzione che si estende dalla Spagna e dal Nord Africa fino alla Grecia, alla Turchia e al Medio Oriente. Cresce spontaneamente in luoghi aperti e soleggiati, come campi incolti, oliveti, vigne, bordi stradali e zone ruderali, prediligendo terreni calcarei, ben drenati e da moderatamente secchi a umidi. Si adatta a una varietà di altitudini, dal livello del mare fino a circa 1000 metri. La pianta emerge tipicamente in autunno, fiorisce durante l'inverno e produce frutti in primavera, per poi entrare in dormienza estiva. La sua predilezione per terreni lavorati o disturbati la rende comune in ambienti agricoli e periurbani della sua area di distribuzione. In Italia è presente soprattutto nelle regioni centro-meridionali e nelle isole. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE-NOVEMBRE (PRE-FIORITURA), QUANDO LA RADICE RAGGIUNGE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI TOSSICI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE E RIZOMA ESSICCATI (RADIX MANDRAGORAE), ALTAMENTE TOSSICI PER ALCALOIDI TROPANICI (ATROPINA, SCOPOLAMINA) |
| NOTE TERROSE-MUSCHIATO INTENSE, MISTE A UN SOTTILE AROMA DOLCIASTRO (DOVUTO A CUMARINE), MA CON SFONDO PUNGENTE E NAUSEABONDO (DA ALCALOIDI TROPANICI). L'ESSICCAZIONE ACCENTUA L'ODORE DI TERRA UMIDA E MUFFA |
| INIZIALMENTE DOLCIASTRO-AMARO (CUMARINE), SEGUITO DA INTENSO BRUCIORE ORALE E NOTE METALLICHE PERSISTENTI (ALCALOIDI TROPANICI). LA RADICE FRESCA HA RETROGUSTO TERROSO-NAUSEABONDO, MENTRE L'ESSICCATO SVILUPPA ASTRINGENZA MARCATA. ATTENZIONE: L'AMARO INTENSO SEGNALA TOSSICITÀ ANTICOLINERGICA |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: La specie contiene alcaloidi tropanici farmacologicamente attivi, in particolare iosciamina, atropina e scopolamina, responsabili di una sindrome anticolinergica potenzialmente grave o letale. Sono documentati casi di intossicazione umana associati alla specie con manifestazioni neurologiche, cardiovascolari e respiratorie severe. Le evidenze derivano da dati tossicologici diretti, osservazioni cliniche, studi fitochimici e farmacologici sulla specie. La tossicità è ampiamente documentata anche in seguito all'ingestione accidentale di dosi relativamente basse di materiale vegetale. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: La specie possiede attività farmacologiche documentate riconducibili principalmente agli alcaloidi tropanici presenti nella radice e nelle altre parti vegetali. Tuttavia non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole specificamente per Mandragora autumnalis Bert. Le evidenze disponibili sono prevalentemente fitochimiche, farmacologiche, tossicologiche, in vitro, in vivo ed etnobotaniche. |
| Alcaloidi tropanici: iosciamina, atropina, scopolamina, apoatropina, belladonina, noriosciamina, aposciamina Alcaloidi pirrolidinici: cuscoigrina, metilcuscoigrina Composti fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Cumarine: scopoletina, umbelliferone Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Carotenoidi: beta-carotene, luteina Polisaccaridi: pectine, emicellulose, mucillagini Saponine: saponine triterpeniche in tracce |
Bibliografia |
| EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. TUTTA LA PIANTA È VELENOSA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA CONCENTRAZIONE DEGLI ALCALOIDI TROPANICI PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE, DELLO STADIO FENOLOGICO E DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI. EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOGNOSTICA. L'ASSORBIMENTO DEGLI ALCALOIDI TROPANICI PUÒ DETERMINARE MANIFESTAZIONI ANTICOLINERGICHE DOSE-DIPENDENTI COMPRENDENTI MIDRIASI, XEROSTOMIA, TACHICARDIA, RITENZIONE URINARIA, AGITAZIONE PSICOMOTORIA, STATO CONFUSIONALE, ALLUCINAZIONI E DEPRESSIONE DELLE FUNZIONI NEUROLOGICHE SUPERIORI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA. SONO DOCUMENTATI CASI DI AVVELENAMENTO ACCIDENTALE ASSOCIATI ALL'INGESTIONE DELLA RADICE, DELLE FOGLIE E DEI FRUTTI DELLA SPECIE. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E TOSSICOLOGICA. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO SICUREZZA, EFFICACIA, DOSAGGI TERAPEUTICI O MODALITÀ D'IMPIEGO FITOTERAPICO VALIDATE PER MANDRAGORA AUTUMNALIS BERT. EVIDENZA CLINICA ASSENTE. LE INFORMAZIONI DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE ASPETTI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI, TOSSICOLOGICI ED ETNOBOTANICI; RISULTANO LIMITATI I DATI CLINICI DIRETTI OTTENUTI MEDIANTE STUDI CONTROLLATI SULL'UOMO. EVIDENZA CLINICA INSUFFICIENTE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) LA SINERGIA CON ALTRE PIANTE ANTICOLINERGICHE (ES. GIUSQUIAMO, STRAMONIO) MOLTIPLICA IL RISCHIO DI DELIRIUM E COMA. L'USO È VIETATO IN UE PER MANCANZA DI PROFILI SICUREZZA VALIDATI L'USO FITOTERAPICO DI MANDRAGORA AUTUMNALIS BERT. È CONTROINDICATO A CAUSA DELLA PRESENZA DOCUMENTATA DI ALCALOIDI TROPANICI AD ELEVATA TOSSICITÀ, PRINCIPALMENTE IOSCIAMINA, ATROPINA E SCOPOLAMINA, RESPONSABILI DI EFFETTI ANTICOLINERGICI POTENZIALMENTE GRAVI O LETALI. TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI TOSSICOLOGICI, OSSERVAZIONI CLINICHE DI INTOSSICAZIONE UMANA E CARATTERIZZAZIONE FARMACOLOGICA DIRETTA DELLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANSIOLITICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIPARKINSONIANI |
| ANTISTAMINICI |
| DIGOSSINA |
| GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MANDRAGORA FEMMINA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non risultano disponibili estratti fitoterapici standardizzati o titolati di Mandragora autumnalis Bert. riconosciuti da monografie EMA, ESCOP, WHO o da altre autorità regolatorie con indicazioni terapeutiche approvate, titolo terapeutico validato e posologia clinicamente definita. Preparazioni omeopatiche Mandragora autumnalis TM (tintura madre omeopatica) Preparazione ottenuta dalla radice fresca secondo farmacopee omeopatiche. Non esistono indicazioni terapeutiche supportate da evidenze cliniche controllate specifiche per la specie. Mandragora autumnalis D1-D6 Preparazioni omeopatiche a basse diluizioni riportate in alcune farmacopee omeopatiche europee. Non sono disponibili titoli fitoterapici validati né dosaggi terapeutici supportati da studi clinici. Mandragora autumnalis 5CH-30CH e diluizioni superiori Preparazioni omeopatiche utilizzate esclusivamente nell'ambito della pratica omeopatica. Non esistono evidenze cliniche controllate che dimostrino efficacia terapeutica specifica della specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di MANDRAGORA FEMMINA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non risultano disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Mandragora autumnalis Bert. supportati da evidenze scientifiche che ne consentano la raccomandazione in termini di sicurezza, efficacia e posologia. La presenza documentata di alcaloidi tropanici ad elevata attività farmacologica e tossicologica, in particolare iosciamina, atropina e scopolamina, non consente di definire dosaggi sicuri per preparazioni acquose destinate all'automedicazione o alla pratica erboristica. |
APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Mandragora autumnalis Bert. |