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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 03-05-2026

MANUKA
Leptospermum scoparium Forst.

Medaglia di bronzo

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Myrtales
Famiglia Myrtaceae
Sottofamiglia Myrtoideae
Tribù Leptospermeae
Genere Leptospermum
Specie Leptospermum scoparium

Famiglia: Myrtaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Broom tea tree, New Zealand tea tree, Rose-flowered tea tree, Leptospermum de la Nouvelle Zélande, New Zealand tetre, Manuka leaf, New Zealand tea, Neuseelandmyrte, Rosenmyrte, Citron-tea-tree, Temyrte, Arvore-cha, Manukamirt

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Leptospermum Bullatum Fitzh., Leptospermum Floribundum Salisb., Leptospermum Humifusum A.Cunn., Leptospermum Humifusum A.Cunn. Ex Schauer, Leptospermum Linifolium (Sol.) Dum.Cours., Leptospermum Multiflorum Cav., Leptospermum Nichollsii Dorr.Sm., Leptospermum Obliquum Colla, Leptospermum Oxycedrus Schauer, Leptospermum Pungens Otto & A.Dietr., Leptospermum Scoparium Subsp. Roseum J.R.Duncan & V.C.Davies, Leptospermum Scoparium Subsp. Rubrum-pygmaeum J.R.Duncan & V.C.Davies, Leptospermum Scoparium Var. Bullatum Rehder, Leptospermum Scoparium Var. Chapmannii Dorr.Sm., Leptospermum Scoparium Var. Chapmannii Dorr.Sm. Ex Rehder, Leptospermum Scoparium Var. Confertifolium S.Schauer, Leptospermum Scoparium Var. Eximea B.L.Burtt, Leptospermum Scoparium Var. Forsteri S.Schauer, Leptospermum Scoparium Var. Incanum Cackayne, Leptospermum Scoparium Var. Incanum Cockayne, Leptospermum Scoparium Var. Linearifolium Otto & A.Dietr., Leptospermum Scoparium Var. Linifolium (Sol.) Dum.Cours., Leptospermum Scoparium Var. Linifolium Hook.fil., Leptospermum Scoparium Var. Martinii, Leptospermum Scoparium Var. Myrtifolium (Aiton) W.T.Aiton, Leptospermum Scoparium Var. Myrtifolium Hook.fil., Leptospermum Scoparium Var. Nichollsii (Dorr.Sm.) Ewart, Leptospermum Scoparium Var. Nichollsii (Dorr.Sm.) Turrill, Leptospermum Scoparium Var. Parvum Kirk, Leptospermum Scoparium Var. Prostratum Hook.fil., Leptospermum Scoparium Var. Sericeum Regel, Leptospermum Scoparium Var. Vulgare Domin, Melaleuca Scoparia (J.R.Forst. & G.Forst.) L.fil., Melaleuca Tenuifolia J.C.Wendl., Philadelphus Floribundus Usteri, Philadelphus Floribundus Usteri Ex Roem., Philadelphus Scoparius (J.R.Forst. & G.Forst.) Aiton, Philadelphus Scoparius Var. Linifolius Aiton

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 5 METRI CON CORTECCIA FIBROSA E RAMI SOTTILI SPESSO PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE SESSILI LINEARI LANCEOLATE O OBOVATE PICCOLE AROMATICHE CON UNA GHIANDOLA OLEIFERA APICALE. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI BIANCHI ROSA O ROSSI SOLITARI O IN PICCOLE CIME ASCELLARI. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE SEPALI BREVI PERSISTENTI. COROLLA DIALIPETALA CON CINQUE PETALI ROTONDI. ANDROCEO CON NUMEROSI STAMI DISPOSTI IN PIÙ SERIE. GINECEO INFERO TRICARPELLARE CON STILO UNICO E STIGMA CAPITATO. FRUTTO CAPSULA LEGNOSA DEISCENTE PER 5 VALVE CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI LINEARI.

FIORITURA O ANTESI...
TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (NOVEMBRE DICEMBRE FEBBRAIO NELL'EMISFERO SUD, MAGGIO-GIUGNO IN QUELLO NORD), CON FIORI BIANCHI, ROSA O ROSSI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ FUCHSIA CHIARO
________ ROSA

HABITAT...
Il manuka è una specie versatile che prospera in una varietà di habitat in Nuova Zelanda e Australia, da foreste a zone umide e terreni marginali, preferendo pieno sole ma adattandosi a diversi tipi di suolo e condizioni climatiche temperate. La sua capacità di colonizzare diversi ambienti ha portato alla sua naturalizzazione in altre regioni del mondo.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
ESTATE (GENNAIO-MARZO NELL'EMISFERO SUD, GIUGNO-AGOSTO IN QUELLO NORD) PER FOGLIE E RAMETTI GIOVANI, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI È MASSIMA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE E RAMETTI GIOVANI (FOLIUM ET SUMMITAS LEPTOSPERMI), DA CUI SI ESTRAE L'OLIO ESSENZIALE; OCCASIONALMENTE LA CORTECCIA PER DECOTTI, MIELE PRODOTTO DALLE API

AROMI DELLA DROGA...
INTENSO, FRESCO E TERPENICO (CON NOTE DI CANFORA, LIMONE E SPEZIE), PIÙ MARCATO NELLE FOGLIE SCHIACCIATE

SAPORI DELLA DROGA...
FOGLIE: AMAROGNOLO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO RESINOSO; INFUSI: ASTRINGENTI E LEGGERMENTE DOLCIASTRI; MIELE DI SAPORE INTENSO, TERROSO, CON NOTE BALSAMICHE, LEGGERMENTE MEDICINALI E UNA PERSISTENZA SPEZIATA

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità per uso topico e per il miele derivato, mentre per l’olio essenziale sono riportati possibili effetti irritativi cutanei a concentrazioni elevate; non emergono evidenze di tossicità sistemica significativa alle dosi d’uso corrette, ma i dati sono limitati e prevalentemente derivati da studi sperimentali e osservazionali.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’attività biologica documentata per Leptospermum scoparium Forst. è fortemente dipendente dalla forma di utilizzo, in particolare miele di manuka ed olio essenziale; esistono evidenze sperimentali robuste in vitro e alcuni dati clinici limitati per applicazioni topiche antimicrobiche e cicatrizzanti, ma non sufficienti a definire un’efficacia generale della pianta nel suo complesso; l’efficacia è quindi specifica per determinati derivati e non generalizzabile all’intera specie.

PRINCÍPI ATTIVI...
Oli essenziali: leptospermone, isoleptospermone, flavesone, pinene alfa, pinene beta, limonene, cineolo uno otto, linalolo, terpineolo alfa, cadinene, aromadendrene, globulolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, rutina, isoquercitrina Tannini: ellagitannini, gallotannini, acido ellagico, acido gallico Fenoli e derivati fenolici: metilgliossale o MGO, leptosperina, acido caffeico, acido ferulico, acido p cumarico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Saponine: saponine triterpeniche

Bibliografia
  • Adams CJ, Isolation by HPLC and characterization of the bioactive fraction of New Zealand manuka honey, 2008
  • Henriques AF, The antibacterial activity of manuka honey, 2006
  • Lis-Balchin M, Essential oils from the genus Leptospermum, 2000
  • Kato Y, Identification of a novel glycoside leptosperin as a chemical marker of manuka honey, 2012
  • Porter NG, Wilkins AL, Chemical physical and antimicrobial properties of essential oils of Leptospermum scoparium, 1999

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookCICATRIZZANTE O VULNERARIO
    ookLESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI)
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    !!ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    !!ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?INFEZIONI GASTROINTESTINALI
    ?INFEZIONI VIE RESPIRATORIE
    ?TONICO GENERALE RINVIGORENTE
    +INFEZIONI BATTERICHE
    +INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Le evidenze cliniche dirette sulla specie Leptospermum scoparium Forst. sono limitate e riguardano prevalentemente il miele di manuka per uso topico. Studi clinici controllati e revisioni sistematiche documentano attività antibatterica e cicatrizzante nel trattamento di ferite, ulcere cutanee e ustioni superficiali, con indicazioni terapeutiche nella gestione di lesioni cutanee infette o a rischio di infezione. Alcuni studi clinici supportano anche l’impiego nel controllo della carica batterica in ambito orale, come nelle gengiviti, ma i dati restano limitati e non uniformemente riproducibili. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste per uso sistemico della pianta o dei suoi estratti non derivati dal miele Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica antibatterica e antisettica dimostrata in vitro per olio essenziale e miele, con efficacia su batteri Gram-positivi e Gram-negativi inclusi ceppi resistenti, evidenza in vitro e revisione Attività antimicotica evidenziata in vitro per estratti e olio essenziale, con potenziale impiego nelle infezioni fungine cutanee, evidenza in vitro Attività antinfiammatoria documentata in modelli in vitro e in vivo animale, con modulazione di mediatori infiammatori, evidenza sperimentale Attività cicatrizzante e promuovente la rigenerazione tissutale osservata in modelli animali e studi osservazionali su ferite, evidenza in vivo animale e osservazionale Attività antiossidante attribuita ai composti fenolici del miele e degli estratti, dimostrata in vitro, evidenza in vitro Attività antibiofilm documentata in vitro, con implicazioni per infezioni croniche e ferite infette, evidenza in vitro Attività antivirale limitata e non conclusiva, con dati preliminari in vitro non sufficienti per indicazioni terapeutiche, evidenza preliminare Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale nelle popolazioni Maori per il trattamento di ferite, infezioni cutanee e infiammazioni locali mediante applicazioni topiche Uso tradizionale come antisettico e lenitivo per affezioni cutanee Utilizzo empirico per disturbi respiratori e gastrointestinali senza validazione scientifica diretta


    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Adams C J, Manley-Harris M, Molan P C, The origin of methylglyoxal in New Zealand manuka honey, Carbohydrate Research, 2009
  • Mavric E, Wittmann S, Barth G, Henle T, Identification and quantification of methylglyoxal as the dominant antibacterial constituent of manuka honey, Molecular Nutrition and Food Research, 2008
  • Carter D A, Blair S E, Cokcetin N N, Bouzo D, Brooks P, Schothauer R, Harry E J, Therapeutic manuka honey: no longer so alternative, Frontiers in Microbiology, 2016
  • Stephens J M, Schlothauer R C, Morris B D, Yang D, Fearnley L, Greenwood D R, Loomes K M, Phenolic compounds and methylglyoxal in some New Zealand manuka and kanuka honeys, Food Chemistry, 2010
  • Irish J, Carter D A, Blair S E, Heard T A, Antibacterial activity of honey from Australia and New Zealand, Journal of Applied Microbiology, 2011
  • van Vuuren S F, Docrat Y, Kamatou G P P, Viljoen A M, Essential oils of Leptospermum scoparium and related species: antimicrobial activity and toxicity, South African Journal of Botany, 2014
  • Porter N G, Wilkins A L, Chemical, physical and antimicrobial properties of essential oils of Leptospermum scoparium and Kunzea ericoides, Phytochemistry, 1999
  • Alvarez-Suarez J M, Gasparrini M, Forbes-Hernandez T Y, Mazzoni L, Giampieri F, The composition and biological activity of honey: a focus on manuka honey, Foods, 2014
  • Jull A B, Cullum N, Dumville J C, Westby M J, Deshpande S, Walker N, Honey as a topical treatment for wounds, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2015
  • Gethin G, Cowman S, Conroy R M, The impact of manuka honey dressings on the surface pH of chronic wounds, International Wound Journal, 2008


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILI REAZIONI IRRITATIVE CUTANEE ASSOCIATE ALL’USO TOPICO DELL’OLIO ESSENZIALE DI LEPTOSPERMUM SCOPARIUM DOCUMENTATE IN STUDI DERMATOLOGICI SPERIMENTALI E SEGNALAZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE; L’EFFETTO È DOSE DIPENDENTE E CORRELATO ALLA CONCENTRAZIONE DEI MONOTERPENI. ATTIVITÀ ANTIMICROBICA DEL MIELE DI MANUKA CORRELATA ALLA PRESENZA DI METILGLIOSSALE CON POTENZIALE CITOTOSSICITÀ LOCALE A CONCENTRAZIONI ELEVATE EVIDENZIATA IN STUDI IN VITRO SU CELLULE E TESSUTI; LA RILEVANZA CLINICA È LIMITATA E DIPENDE DALLA FORMULAZIONE E DALLA CONCENTRAZIONE. VARIABILITÀ COMPOSITIVA DEGLI ESTRATTI E DELL’OLIO ESSENZIALE DOCUMENTATA DA STUDI FITOCHIMICI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DEL PROFILO FARMACOLOGICO E DELLA SICUREZZA; L’AVVERTENZA DERIVA DA EVIDENZE ANALITICHE E SPERIMENTALI. POSSIBILE INTERFERENZA CON PROCESSI DI GUARIGIONE IN CASO DI UTILIZZO IMPROPRIO O CONCENTRAZIONI ELEVATE DI PRODOTTI TOPICI DOCUMENTATA IN STUDI SPERIMENTALI SU MODELLI CELLULARI; EVIDENZA LIMITATA E NON CONFERMATA CLINICAMENTE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE SPECIFICHE PER LEPTOSPERMUM SCOPARIUM FORST. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE; I DATI DISPONIBILI RISULTANO LIMITATI E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CONTROINDICAZIONI FORMALI BASATE SU EVIDENZE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ACQUA OSSIGENATA (PEROSSIDO DI IDROGENO)
    ALLERGENI ALIMENTARI
    ANTIBIOTICI
    ANTIMICOTICI
    CONSERVANTI ALLERGIZZANTI (ES. PARABENI, FORMALDEIDE)
    DISINFETTANTI IDROCHINONICI
    FARMACI TOPICI AD ALTA PERMEABILITÀ
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI
    OLI ESSENZIALI (IN USO TOPICO)
    OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI
    OLI ESSENZIALI CON ELEVATA ATTIVITÀ ANTIMICROBICA
    OLI ESSENZIALI FOTOSENSIBILIZZANTI
    OSSIDANTI FORTI (PERMANGANATO)
    PROPOLI
    SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO)
    SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI
    SOSTANZE VOLATILI CONTENENTI TERPENI
    TERAPIE UV (PUVA, FOTOTERAPIA)
    ULTRAVIOLETTI (RADIAZIONI)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MANUKA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Olio essenziale di Leptospermum scoparium ottenuto per distillazione in corrente di vapore dalle foglie e dai rami giovani, utilizzato prevalentemente per applicazioni topiche. Non esiste una titolazione universalmente standardizzata ma la qualità è definita dal contenuto in trichetoni e monoterpeni ossigenati. Per uso dermatologico si impiegano preparazioni diluite allo 0,5–2 percento in veicolo oleoso o gel, applicate una o due volte al giorno. L’uso orale non è supportato da evidenze di sicurezza e non è raccomandato. Miele di manuka derivato dal nettare di Leptospermum scoparium, standardizzato in base al contenuto di metilgliossale o tramite indice UMF. I prodotti terapeutici riportano valori indicativi equivalenti a UMF 10–20 o contenuto di metilgliossale circa 100–500 mg/kg per uso topico. Applicazione diretta su ferite o ulcere cutanee una o due volte al giorno in medicazioni sterili. Per uso orale come supporto funzionale si utilizzano quantità di 5–10 grammi una o due volte al giorno, pur con evidenze limitate e non specifiche. Estratti lipofilici e preparazioni topiche semisolide contenenti derivati di Leptospermum scoparium, standardizzati empiricamente sulla base del contenuto in frazioni terpeniche totali. Utilizzati in dermatologia fitoterapica per formulazioni al 1–5 percento in creme o unguenti applicati una o due volte al giorno. La standardizzazione non è uniforme e rappresenta un limite rilevante nella riproducibilità degli effetti. Preparazioni omeopatiche ottenute da materiale vegetale di Leptospermum scoparium, generalmente sotto forma di tintura madre e successive diluizioni centesimali o decimali. Non esistono indicazioni di titolazione farmacologicamente attiva né evidenze cliniche specifiche sulla specie; l’uso rientra nei principi della pratica omeopatica con posologia variabile in funzione della diluizione adottata.
  • Porter NG, Wilkins AL, Chemical physical and antimicrobial properties of essential oils of Leptospermum scoparium, 1999
  • Adams CJ, Isolation by HPLC and characterization of the bioactive fraction of New Zealand manuka honey, 2008
  • Henriques AF, The antibacterial activity of manuka honey, 2006
  • Mavric E, Identification and quantification of methylglyoxal as the dominant antibacterial constituent of manuka honey, 2008
  • Carter DA, The antimicrobial activity of honey derived from Australian flora, 2016

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di MANUKA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso di foglie essiccate di Leptospermum scoparium 1–2 grammi in 150 millilitri di acqua calda non bollente, in associazione con foglie di Thymus vulgaris 1 grammo e sommità di Origanum vulgare 1 grammo. Infusione per 10 minuti e assunzione fino a due volte al giorno. L’impiego è supportato da evidenze sperimentali indirette sull’attività antimicrobica delle singole specie; i dati specifici sulla specie principale sono limitati e l’uso resta prudenziale. Decotto leggero di foglie e rametti di Leptospermum scoparium 2 grammi in 200 millilitri di acqua, portato a ebollizione per 5 minuti e lasciato riposare per ulteriori 10 minuti, associato a radice di Althaea officinalis 2 grammi per effetto emolliente. Assunzione una o due volte al giorno. Le evidenze disponibili sono limitate a modelli sperimentali e uso tradizionale, con razionale farmacologico basato sui costituenti fenolici e mucillaginosi. Infuso combinato con foglie di Leptospermum scoparium 1 grammo, Camellia sinensis 1 grammo e Glycyrrhiza glabra 0,5 grammi in 150 millilitri di acqua, infusione per 8–10 minuti. Assunzione una volta al giorno. La formulazione si basa su dati in vitro e su uso fitoterapico documentato delle piante associate, con attività antiossidante e modulante delle mucose; evidenze dirette sulla specie principale non sufficienti. Preparazione per uso topico mediante infuso concentrato di foglie di Leptospermum scoparium 3 grammi in 100 millilitri di acqua, associato a Calendula officinalis 2 grammi. Applicazione locale mediante impacchi una o due volte al giorno. L’uso è coerente con dati sperimentali su attività antimicrobica e cicatrizzante del miele e degli estratti, ma non esistono protocolli clinici standardizzati per l’infuso. Formulazione erboristica combinata con Leptospermum scoparium 1 grammo, Echinacea purpurea 1 grammo e Salvia officinalis 1 grammo in infuso da 200 millilitri, somministrato una volta al giorno. Il razionale deriva da studi in vitro e da uso tradizionale consolidato delle specie associate, mentre per Leptospermum scoparium l’evidenza resta limitata e dipendente dalla forma di estrazione.
  • Porter NG, Wilkins AL, Chemical physical and antimicrobial properties of essential oils of Leptospermum scoparium, 1999
  • Adams CJ, Isolation by HPLC and characterization of the bioactive fraction of New Zealand manuka honey, 2008
  • Henriques AF, The antibacterial activity of manuka honey, 2006
  • Mavric E, Identification and quantification of methylglyoxal as the dominant antibacterial constituent of manuka honey, 2008
  • Carter DA, The antimicrobial activity of honey derived from Australian flora, 2016

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Miele di Manuka (Leptospermum scoparium) Origine: Prodotto dalle api che bottinano i fiori di Leptospermum scoparium (pianta endemica della Nuova Zelanda e Australia sud-orientale). Il miele di Manuka, prodotto dalle api che raccolgono il nettare dai fiori, ha un sapore caratteristico, colore più scuro e più ricco di gusto del miele di trifoglio e ha forti proprietà antibatteriche e antifungine. Il miele di Manuka di buona qualità e con proprietà antimicrobiche è prodotto da alveari collocati in luoghi selvatici e aree incolte con crescita abbondante di cespugli di Manuka. Colore: Ambrato scuro, tendente al rossiccio, con riflessi opachi. Aroma e sapore: Intenso, terroso, con note balsamiche, leggermente medicinali e una persistenza speziata (differisce dai mieli floreali tradizionali). Texture: Cristallizzazione lenta, con consistenza cremosa o viscosa a seconda della lavorazione. Proprietà uniche e composti attivi: Metilgliossale (MGO): Composto organico responsabile dell’attività antibatterica, con concentrazioni variabili (da 30+ a 1000+ mg/kg). Maggiore è il MGO, più potente è l’effetto. UMF (Unique Manuka Factor): Sistema di grading che misura l’attività antibatterica equivalente a quella del fenolo (es. UMF 10+ = equivalente al 10% di fenolo). Altri composti: Dihydroxyacetone (DHA), flavonoidi, e enzimi naturali come la glucosio ossidasi. Usi terapeutici confermati: Antibatterico ad ampio spettro: Efficace contro Staphylococcus aureus (MRSA), Helicobacter pylori, e batteri resistenti agli antibiotici (uso topico su ferite o ulcere). Cicatrizzante e antinfiammatorio: Promuove la rigenerazione tissutale (approvato in alcuni Paesi come presidio medico per ustioni e lesioni cutanee). Supporto gastrointestinale: Contrasta gastriti e disbiosi (uso orale in studi clinici). Avvertenze: Allergeni: Raro rischio di reazioni in soggetti allergici ai prodotti apistici. Controindicazioni: Bambini sotto 1 anno (rischio botulino, come tutti i mieli). Autenticità: Frequenti contraffazioni; cercare certificazioni MGO/UMF e origine geografica verificata. Bibliografia: Studi Clinici e Tossicologici Carter, D.A. et al. (2016) "Therapeutic Manuka Honey: No Longer So Alternative" Frontiers in Microbiology, 7, 569. Analisi dell'efficacia antibatterica e del meccanismo d'azione del metilgliossale (MGO). Mandal, M.D. & Mandal, S. (2011) "Honey: its medicinal property and antibacterial activity" Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 1(2), 154-160. Confronto tra miele di Manuka e altri mieli per attività antimicrobica. Kwakman, P.H.S. et al. (2010) "Medical-grade honey kills antibiotic-resistant bacteria in vitro and eradicates skin colonization" Clinical Infectious Diseases, 50(10), 1389-1396. Studio sull'efficacia contro MRSA e batteri resistenti. Proprietà Chimiche e Standardizzazione Adams, C.J. et al. (2008) "Isolation by HPLC and characterisation of the bioactive fraction of New Zealand manuka honey" Carbohydrate Research, 343(4), 651-659. Identificazione dei marker chimici (MGO, DHA). Allen, K.L. et al. (1991) "The potential for using honey to treat wounds infected with MRSA" Journal of Antimicrobial Chemotherapy, 48(1), 1-4. Prime evidenze sull'uso clinico in ferite infette. Sicurezza e Tossicità New Zealand Food Safety Authority (NZFSA, 2014) "Risk Assessment of Dietary Exposure to Methylglyoxal in Manuka Honey" Valutazione del rischio per consumo alimentare. EFSA Journal (2011) "Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to honey" Parere sull'uso del miele come supporto terapeutico. Fonti Istituzionali UMF Honey Association (2023) "UMF Certification Standards" Linee guida per la certificazione del miele (disponibile su www.umf.org.nz). Manaaki Whenua – Landcare Research (NZ) "Leptospermum scoparium: Chemical Profiling" Database botanico e chimico (accesso pubblico). "Tutti i tipi di miele hanno proprietà antibatteriche in virtù del perossido di idrogeno che contengono e di come le molecole degli zuccheri si legano all'acqua, affamando i batteri dei nutrimenti necessari per sopravvivere. Il miele di manuka, in particolare, contiene anche altri componenti chimici che ne aumentano la capacità di combattere i batteri. In fase sperimentale si è rivelato particolarmente attivo contro l'Helycobacter Pylori, un batterio che provoca la maggior parte delle ulcere gastriche." Tratto da "www.oliessenziali.it"

    NOTE VARIE E STORICHE...
    Origine e diffusione: Pianta originaria della Nuova Zelanda e dell’Australia sud-orientale. Cresce spontaneamente in aree aperte, collinari e paludose. Nome comune: Conosciuta anche come Manuka, termine Maori. Curiosità etimologica: Il nome Leptospermum deriva dal greco leptos (sottile) e sperma (seme), riferendosi ai piccoli semi prodotti dalla pianta. Il nome "Tea Tree" è condiviso con la Melaleuca alternifolia in quanto le foglie di entrambe le piante furono utilizzate dal capitano Cook per la preparazione del té. Uso tradizionale Maori: Le foglie e la corteccia venivano utilizzate come rimedio antinfiammatorio e antisettico, e per preparazioni per la cura di ferite e infezioni cutanee. La segatura del legno di Manuka conferisce un buon aroma alle carni o pesci affumicati. Miele di Manuka: La pianta è famosa per il miele prodotto dai suoi fiori, considerato particolarmente antibatterico. Proprietà ornamentali: Oltre all’uso medicinale, è apprezzata come arbusto ornamentale per la fioritura abbondante e profumata, particolarmente in giardini e parchi. Adattabilità: Resiste bene a terreni poveri e condizioni climatiche variabili, rendendola una pianta robusta e versatile. Curiosità storica: L’interesse scientifico internazionale è cresciuto a partire dagli anni ’80 per le proprietà del miele di Manuka e degli estratti fogliari. Simbolismo culturale: In Nuova Zelanda il Manuka è considerato simbolo di salute e protezione grazie alle sue proprietà antibatteriche e curative.


    Ricerche di articoli scientifici su Leptospermum scoparium Forst.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Foto o Immagine modificata per uso didattico
    Autore: Sara Knabe
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    Autori: Forest & Kim Starr

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)


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