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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-05-2026 |
MELILOTO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Clade Fabidae Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Faboideae Tribu Trifolieae Genere Melilotus Specie Melilotus officinalis |
Famiglia: Fabaceae |
| Common Yellow Melilot, Medicinal Melilotoodoroso, Sweetclover, Ribbed Melilot, Yellow Melilot, Yellow Sweet Clover, Yellow Sweet-Clover, Yellow Sweetclover, Field Melilot, Mélilot, Melist, King´s clover, Hart´s clover, Hart´s trefoil, Trevo de cheiro amarelo, Anafe amarelo, Trevo real, Rohtomesikkae, Jagdzondongssari, Donnik, Meillionen Y Ceirw |
| Melilotus Arvensis Wallr., Melilotus Petipierreana Willd., Sertula Officinalis, Trifolium Officinale, Melilotus Arvensis, Melilotus Communis, Melilotus Leucanthus, Melilotus Luteus, Melilotus Melanospermus, Melilotus Vulgaris, Trifolium Melilotus, Trigonella Officinalis |
| PIANTA ERBACEA BIENNALE, TALVOLTA ANNUALE, CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI 0.5-1.5 METRI. PRESENTA FUSTI ERETTI, RAMIFICATI E GLABRI. LE FOGLIE SONO TRIFOGLIATE, ALTERNE, CON FOGLIOLINE OBOVATE O OBLANCEOLATE, DENTELLATE E CON UNA STIPOLA ALLA BASE DEL PICCIOLO. I FIORI SONO PICCOLI, NUMEROSI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, DOLCEMENTE PROFUMATI E RIUNITI IN RACEMI ALLUNGATI E PENDULI. IL FRUTTO È UN PICCOLO LEGUME OVALE O OBOVATO, RETICOLATO, CONTENENTE UNO O DUE SEMI GIALLASTRI. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO, PRIMAVERA INOLTRATA ED ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Originaria dell'Eurasia e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America e Australia. È una pianta che si adatta a una vasta gamma di habitat, prediligendo terreni ben drenati, calcarei o argillosi, spesso poveri e disturbati. Si trova comunemente lungo i bordi delle strade, nei campi incolti, nei prati aridi, nelle scarpate ferroviarie, nei pascoli e in altre aree aperte e soleggiate. È resistente alla siccità e tollera condizioni di suolo alcalino. Cresce in climi temperati e subtropicali, preferendo esposizioni soleggiate. È una specie pioniera che colonizza facilmente nuovi ambienti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| COINCIDE CON LA FIORITURA: TARDA PRIMAVERA ED ESTATE (MAGGIO-AGOSTO), QUANDO LE SOMMITÀ FIORITE SONO RICCHE DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE (O ANCHE FOGLIE E FUSTI GIOVANI) |
| FRESCA, HA UN ODORE DEBOLE DI ERBA. ESSICCATA, SVILUPPA UN CARATTERISTICO ODORE INTENSO DI FIENO FRESCO O CUMARINA, DOLCE E PENETRANTE |
| INIZIALMENTE AMAROGNOLO, POI DIVENTA PIÙ AROMATICO E LEGGERMENTE PUNGENTE A CAUSA DELLA CUMARINA |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Alle dosi fitoterapiche corrette la tossicità risulta generalmente bassa e principalmente correlata a possibili disturbi gastrointestinali lievi o cefalea. La tossicità aumenta in caso di alterazione fermentativa della droga con formazione di dicumarolo, associata a rischio anticoagulante ed emorragico documentato soprattutto in ambito veterinario e tossicologico. Non risultano evidenze di tossicità elevata nell’uso umano controllato di preparazioni standardizzate conformi. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Esistono monografie ufficiali, studi clinici controllati e revisioni sull’impiego di Melilotus officinalis (L.) Pall. nel trattamento sintomatico dell’insufficienza venosa cronica, edema e disturbi linfatici lievi, soprattutto tramite estratti standardizzati ricchi in cumarine. Le evidenze comprendono dati clinici umani, supporto farmacologico sperimentale e consolidato uso fitoterapico riconosciuto da EMA e Commissione E. |
| Cumarine: cumarina, melilotoside, acido melilotico, dicumarolo, umbelliferone, erniarina, scopoletina Flavonoidi: kaempferolo, quercetina, rutina, isoquercitrina, iperoside, astragalina, luteolina, apigenina Acidi Fenolici E Derivati Fenilpropanoidi: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido clorogenico, acido rosmarinico, acido vanillico Saponine Triterpeniche: saponine oleananiche, derivati dell’acido oleanolico Tannini: tannini condensati, tannini catechici Polisaccaridi E Mucillagini: arabinogalattani, polisaccaridi acidi, mucillagini eteropolisaccaridiche Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Terpeni E Triterpeni: lupeolo, acido ursolico, acido oleanolico Composti Volatili E Aromatici: benzaldeide, vanillina, alcoli aromatici, aldeidi fenoliche Amminoacidi E Composti Azotati: colina, betaina, asparagina Acidi Organici: acido malico, acido citrico, acido succinico Pigmenti E Carotenoidi: luteina, violaxantina, beta-carotene Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, silicio, manganese |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’USO CONCOMITANTE CON ANTICOAGULANTI, ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI O TROMBOLITICI RICHIEDE CAUTELA E MONITORAGGIO CLINICO. L’AVVERTENZA È SUPPORTATA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA PRESENZA DI CUMARINE E DALLA DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA RELATIVA ALLA FORMAZIONE DI DICUMAROLO IN PREPARATI DETERIORATI. PREPARAZIONI OTTENUTE DA DROGA MAL CONSERVATA O FERMENTATA POSSONO SVILUPPARE DICUMAROLO CON INCREMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO. L’EVIDENZA DERIVA DA STUDI TOSSICOLOGICI E OSSERVAZIONI VETERINARIE CONSOLIDATE. SONO STATI RIPORTATI OCCASIONALMENTE CEFALEA, DISTURBI GASTROINTESTINALI E REAZIONI CUTANEE LIEVI DURANTE USO FITOTERAPICO ORALE. L’EVIDENZA DERIVA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E DATI DI FARMACOVIGILANZA RIPORTATI NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. IN ASSENZA DI DATI CLINICI SUFFICIENTI E SPECIFICI SULLA SICUREZZA, L’USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON È RACCOMANDATO. L’AVVERTENZA È BASATA SU INSUFFICIENZA DELLE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI PIUTTOSTO CHE SU TOSSICITÀ DIMOSTRATA. È RACCOMANDATA CAUTELA PREOPERATORIA PER POTENZIALE INTERFERENZA CON L’EMOSTASI. L’EVIDENZA È DI TIPO FARMACOLOGICO E PRUDENZIALE CORRELATA ALL’ATTIVITÀ CUMARINICA DOCUMENTATA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A MELILOTUS OFFICINALIS (L.) PALL. O AI SUOI PREPARATI FITOTERAPICI. CONTROINDICATA IN PRESENZA DI DISTURBI EMORRAGICI CLINICAMENTE RILEVANTI O TERAPIA ANTICOAGULANTE INSTABILE, SULLA BASE DELL’ATTIVITÀ CUMARINICA DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE E DI SEGNALAZIONI CLINICHE RELATIVE AL RISCHIO DI ALTERAZIONE DELLA COAGULAZIONE. CONTROINDICATA IN PAZIENTI CON EPATOPATIE SEVERE O INSUFFICIENZA EPATICA AVANZATA PER POSSIBILE ALTERAZIONE DEL METABOLISMO DEI DERIVATI CUMARINICI E MAGGIORE SUSCETTIBILITÀ AGLI EFFETTI AVVERSI EMORRAGICI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI NATURALI |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ASPIRINA |
| CLOPIDOGREL |
| CUMARINE (ALTE DOSI) |
| EPATOTOSSICI |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| TROMBOLITICI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGLIO |
| GINKGO BILOBA |
| GINSENG |
| TANG-KUEI |
| TRIFOGLIO DEI PRATI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MELILOTO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato e titolato delle sommità fiorite standardizzato in cumarine totali. Le preparazioni fitoterapiche maggiormente utilizzate in ambito flebologico e linfatico sono standardizzate generalmente allo 0,3–0,9% di cumarine espresse come cumarina anidra. La posologia comunemente impiegata negli integratori standardizzati varia da 150 mg a 500 mg di estratto secco da una a tre volte al giorno, in funzione del titolo e della finalità terapeutica. Utilizzato principalmente per insufficienza venosa cronica, stasi linfatica, edema periferico e fragilità capillare. Estratto secco titolato in flavonoidi e cumarine associati. Alcune formulazioni standardizzano contemporaneamente flavonoidi totali e derivati cumarinici per supporto microcircolatorio e vasoprotettivo. Le dosi terapeutiche usuali corrispondono a circa 20–30 mg/die di cumarine totali da estratto standardizzato. Impiegato soprattutto in formulazioni complesse per edema post-operatorio, teleangectasie e insufficienza veno-linfatica. Estratto fluido idroalcolico delle sommità fiorite. Rapporto droga/estratto generalmente compreso tra 1:1 e 1:2 con gradazione idroalcolica variabile. La posologia tradizionalmente utilizzata negli adulti varia da 1 ml a 4 ml fino a tre volte al giorno. L’uso prolungato richiede cautela per il contenuto in cumarine e la variabilità fitochimica. Tintura madre fitoterapica da pianta fresca o sommità fiorite essiccate. Rapporto generalmente 1:5 o 1:10 in etanolo. Dosaggio tradizionale compreso tra 20 e 50 gocce da una a tre volte al giorno diluite in acqua. Utilizzata soprattutto come coadiuvante del microcircolo venoso e linfatico. Estratti fitocomplessi per uso topico in gel, crema o unguento. Preparazioni contenenti estratto glicolico o idroalcolico di Melilotus officinalis associato frequentemente ad Aesculus hippocastanum, Hamamelis virginiana o Centella asiatica. Utilizzati per edema, sensazione di pesantezza degli arti inferiori, fragilità capillare ed ecchimosi. Le concentrazioni dell’estratto variano generalmente dal 2% al 10%. Integratori composti per microcircolo e drenaggio linfatico. Il meliloto viene frequentemente associato a diosmina, rutina, esperidina, centella, vite rossa o ippocastano. Le formulazioni standardizzate forniscono abitualmente 3–30 mg/die di cumarine naturali totali. Utilizzati nel trattamento complementare dell’insufficienza venosa e del linfedema lieve. Preparazioni omeopatiche Melilotus officinalis. Disponibili principalmente in diluizioni D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C30 sotto forma di granuli, globuli o gocce. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda cefalea congestizia, disturbi vascolari funzionali, epistassi e sensazione di congestione cerebrale, senza evidenze cliniche validate secondo criteri evidence based. Estratto secco gastroresistente a basso contenuto di cumarina libera. Alcune formulazioni moderne utilizzano estratti depurati o controllati per minimizzare il rischio epatotossico correlato a eccessiva esposizione a cumarine. Utilizzati prevalentemente in protocolli prolungati per insufficienza venosa cronica e stasi linfatica. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di MELILOTO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso per insufficienza venosa e fragilità capillare Melilotus officinalis sommità fiorite 2 g Hamamelis virginiana foglie 1,5 g Vitis vinifera foglie rosse 1,5 g Centella asiatica parte aerea 1 g Infondere in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a due volte al giorno dopo i pasti principali. Formulazione orientata al supporto del microcircolo venoso e linfatico. Tisana drenante per edema lieve e stasi linfatica Melilotus officinalis sommità fiorite 2 g Betula pendula foglie 2 g Solidago virgaurea sommità 1,5 g Taraxacum officinale radice 1 g Infondere in 250 ml di acqua per 10–12 minuti. Assumere una o due volte al giorno evitando uso serale in soggetti sensibili all’effetto diuretico. Infuso coadiuvante per pesantezza degli arti inferiori Melilotus officinalis 2 g Aesculus hippocastanum corteccia 1 g Ruscus aculeatus radice 1 g Foeniculum vulgare frutti 0,5 g Infondere per 10 minuti in 200 ml di acqua calda. Utilizzare una volta al giorno per periodi limitati e sotto supervisione fitoterapica in caso di concomitante terapia anticoagulante. Decotto tradizionale per congestione venosa periferica Melilotus officinalis 2 g Hamamelis virginiana 1,5 g Cupressus sempervirens galbuli 1 g Porre in 250 ml di acqua fredda, portare a lieve ebollizione per 5 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti. Assumere una tazza al giorno. Infuso digestivo aromatico tradizionale Melilotus officinalis 1,5 g Matricaria chamomilla capolini 1 g Mentha × piperita foglie 1 g Melissa officinalis foglie 1 g Infondere in 200 ml di acqua per 8–10 minuti. Utilizzato tradizionalmente dopo i pasti per tensione digestiva lieve e componente spastica funzionale. Formulazione erboristica per emorroidi e congestione pelvica lieve Melilotus officinalis 2 g Hamamelis virginiana 2 g Achillea millefolium 1 g Calendula officinalis fiori 1 g Infondere in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una volta al giorno oppure utilizzare filtrato tiepido per impacchi esterni. Miscela tradizionale per insonnia lieve e tensione nervosa associata a stasi venosa Melilotus officinalis 1,5 g Passiflora incarnata 1,5 g Melissa officinalis 1 g Tilia cordata infiorescenze 1 g Infondere per 10 minuti in 200 ml di acqua. Assumere preferibilmente la sera. Formulazione topica per impacchi locali Melilotus officinalis 5 g Calendula officinalis 3 g Malva sylvestris 2 g Preparare infuso concentrato in 250 ml di acqua, lasciare raffreddare e applicare con garze sterili su aree con edema lieve, teleangectasie o fragilità capillare superficiale. Decotto tradizionale per lavaggi oculari esterni Melilotus officinalis 1 g Euphrasia officinalis 1 g Matricaria chamomilla 0,5 g Preparare con rigorose condizioni igieniche, filtrando accuratamente con filtro sterile. Utilizzare esclusivamente per impacchi palpebrali esterni e non come collirio intraoculare. |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Melilotus officinalis (L.) Pall. |