|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 03-05-2026 |
MIMOSA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Caesalpinioideae Clade Mimosoide Genere Mimosa Specie Mimosa tenuiflora Il gruppo Mimosoideae è trattato come clade interno alla sottofamiglia Caesalpinioideae secondo le revisioni più recenti. |
Famiglia: Fabaceae |
| Jurema Preta, Tepezcohuite, Calumbi, Carbonal, Cabrera, Jurema, Black Jurema, Binho De Jurema, Tepezcohuite |
| Acacia Hostilis Mart., Acacia Jurema Mart., Acacia Tenuiflora Willd., Mimosa Apodocarpa Var. Hostilis (Benth.) Hassl., Mimosa Cabrera H.Karst., Mimosa Hostilis Benth., Mimosa Limana Rizzini, Mimosa Maracasensis Harms, Mimosa Nigra Huber |
| ARBUSTO O PICCOLO ALBERO SPINOSO CHE RAGGIUNGE I 8 METRI DI ALTEZZA, CON UNA CORTECCIA SCURA, LISCIA E RESINOSA CHE SI FESSURA CON L'ETÀ. LE FOGLIE SONO BIPENNATE, COMPOSTE DA NUMEROSE PICCOLE FOGLIOLINE VERDE SCURO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI E PROFUMATI, RIUNITI IN SPIGHE CILINDRICHE ASCELLARI. I FRUTTI SONO LEGUMI PIATTI, SOTTILI, DEISCENTI, DI COLORE MARRONE A MATURAZIONE, CONTENENTI POCHI SEMI OVALI E APPIATTITI. |
| NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO (INVERNO) NEL SUO HABITAT NATURALE, MA LA FIORITURA PUÒ VARIARE LOCALMENTE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Originaria del Brasile nordorientale e diffusa in diverse regioni tropicali e subtropicali del Sud e Centro America, fino al Messico meridionale. Cresce tipicamente in aree semi-aride e aride, in savane, boscaglie secche, foreste decidue tropicali e lungo i margini delle foreste. Predilige suoli poveri, sabbiosi o argillosi, spesso rocciosi e ben drenati, con scarsa disponibilità di acqua. È una pianta resistente alla siccità e si adatta a climi caldi e soleggiati, con una stagione secca pronunciata. Si trova comunemente in pianura e a basse altitudini, ma può spingersi fino a medie altitudini in alcune zone. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico le permette di prosperare in terreni con bassa fertilità. È spesso una delle prime specie a colonizzare aree degradate o disturbate, dimostrando una certa resilienza in condizioni ambientali difficili. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| PER LA CORTECCIA DELLA RADICE È VARIABILE E LEGATO ALLA MASSIMA CONCENTRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI, CHE PUÒ AVVENIRE IN DIVERSI PERIODI DELL'ANNO A SECONDA DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI, MA NON È DEFINITO SPECIFICAMENTE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA DELLA RADICE (SPESSO ESSICCATA E POLVERIZZATA, NOTA COME "TEPEZCOHUITE") |
| ODORE TERROSO, LEGGERMENTE LEGNOSO O FUNGINO, NON PARTICOLARMENTE AROMATICO, PIUTTOSTO NEUTRO |
| AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE E TERROSO |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: la tossicità varia in funzione della parte della pianta e della modalità d’uso; l’impiego topico della corteccia mostra un profilo di sicurezza generalmente favorevole in studi sperimentali e osservazionali, mentre la presenza di alcaloidi indolici come N,N-dimetiltriptamina nelle parti interne comporta potenziali effetti psicoattivi e rischi sistemici se utilizzata per via orale; i dati tossicologici clinici risultano limitati e non completamente definiti per tutte le preparazioni |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: le evidenze disponibili su Mimosa tenuiflora riguardano principalmente estratti della corteccia con attività cicatrizzante e rigenerativa cutanea documentata in studi in vitro e in vivo animale, oltre a studi clinici limitati su formulazioni topiche per lesioni cutanee e ustioni; tali effetti non sono generalizzabili all’intera pianta né ad altre forme d’uso sistemico, risultando quindi dipendenti dalla parte utilizzata e dalla modalità di applicazione |
| Alcaloidi indolici: N,N-dimetiltriptamina, N-metiltriptamina, triptamina, beta-carboline quali armina, armalina, tetraidroarmina, Tannini condensati: proantocianidine, catechina, epicatechina, Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, Saponine triterpeniche: saponine derivate da acido oleanolico, acido ursolico, Composti fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, Lignani: derivati fenilpropanoidi, Polisaccaridi: mucillagini, arabinogalattani, galattomannani, Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, Composti minori ossigenati e derivati: aldeidi aromatiche, alcoli fenolici |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| + | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| !! | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| !! | ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO) |
| !! | ASTRINGENTE |
| !! | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| !! | LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| !! | RIEPITELIZZANTE |
| Noo | ALLUCINOGENO |
| ? | ACNE COMEDONI E PUSTOLE (USO ESTERNO) |
| ? | ERITEMI E ERITEMA SOLARE |
| ? | HERPES SIMPLEX 1 (LABIALE) |
| ? | HERPES SIMPLEX 2 (GENITALE) |
| ? | PSORIASI O PSIORIASI |
| + | IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| + | USTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO) |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che dimostrino in modo conclusivo efficacia terapeutica sistemica o topica di Mimosa tenuiflora nell’uomo; gli studi clinici disponibili risultano limitati, non standardizzati o metodologicamente insufficienti per una classificazione confermata Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività cicatrizzante e riepitelizzante cutanea osservata in modelli animali e studi sperimentali su estratti della corteccia, con incremento della proliferazione fibroblastica, deposizione di collagene e accelerazione della chiusura delle ferite; evidenza di tipo in vivo animale e in vitro Attività antimicrobica nei confronti di batteri e funghi documentata in vitro su estratti della corteccia e foglie, con attività non direttamente traslabile a indicazioni cliniche per infezioni sistemiche o locali Attività antinfiammatoria osservata in modelli animali con riduzione di mediatori infiammatori e edema; evidenza in vivo animale Attività antiossidante documentata in vitro correlata al contenuto di composti fenolici e tannini, con possibile ruolo coadiuvante nei processi riparativi ma senza conferma clinica Attività analgesica periferica osservata in modelli animali, associata a effetti antinfiammatori; evidenza in vivo animale Attività gastroprotettiva osservata in modelli animali con riduzione di lesioni gastriche indotte, ma senza evidenze cliniche nell’uomo Uso storico e nella tradizione Impiego topico della corteccia per il trattamento di ferite, ustioni e ulcere cutanee nelle medicine tradizionali mesoamericane Uso come antisettico locale per lesioni cutanee e infezioni superficiali Impiego tradizionale come cicatrizzante e rigenerante cutaneo Uso rituale e psicoattivo della radice in contesti etnobotanici specifici, non riconducibile a uso fitoterapico validato Uso tradizionale per disturbi gastrointestinali lievi e come rimedio empirico antinfiammatorio, senza validazione scientifica diretta |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USO ORALE NON RACCOMANDATO PER PRESENZA DI ALCALOIDI INDOLICI QUALI N,N-DIMETILTRIPTAMINA CON POTENZIALE ATTIVITÀ PSICOATTIVA EVIDENZA FARMACOLOGICA E CHIMICA, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI AD AZIONE SEROTONINERGICA PER RISCHIO TEORICO DI EFFETTI ADDITIVI EVIDENZA IN VITRO E PLAUSIBILITÀ FARMACODINAMICA, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SULLA SICUREZZA EVIDENZA ASSENTE, POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O REAZIONI ALLERGICHE CON APPLICAZIONE TOPICA EVIDENZA OSSERVAZIONALE E SPERIMENTALE, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA CORTECCIA CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ FARMACOLOGICA EVIDENZA FITOCHIMICA, USO TOPICO SU FERITE PROFONDE O INFETTE DA EVITARE IN ASSENZA DI SUPERVISIONE MEDICA EVIDENZA CLINICA INDIRETTA E PRUDENZIALE, ASSENZA DI STANDARDIZZAZIONE DELLE PREPARAZIONI CON CONSEGUENTE DIFFICOLTÀ NELLA DEFINIZIONE DI DOSAGGI E SICUREZZA EVIDENZA METODOLOGICA, MANCANZA DI STUDI CLINICI A LUNGO TERMINE SULLA SICUREZZA SISTEMICA EVIDENZA ASSENTE |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE DEFINITE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI PER MIMOSA TENUIFLORA; IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE DOCUMENTATA A PREPARAZIONI TOPICHE DELLA CORTECCIA CON REAZIONI CUTANEE LOCALI RIPORTATE IN STUDI OSSERVAZIONALI E SEGNALAZIONI CLINICHE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ALLUCINOGENI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIDEPRESSIVI I-MAO |
| INIBITORI-MAO (MONOAMINO OSSIDASI) |
| PSICOFARMACI |
| PSICOTROPI |
| SEROTONINERGICI |
| SOSTANZE SEROTONINERGICHE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MIMOSA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Polvere di corteccia micronizzata di Mimosa tenuiflora destinata prevalentemente a uso topico; applicazione diretta su lesioni cutanee in strato sottile una o due volte al giorno oppure incorporata in veicoli semisolidi; la posologia non è standardizzata ma deriva da uso tradizionale e studi osservazionali su cicatrizzazione Estratto secco della corteccia di Mimosa tenuiflora con rapporto droga estratto variabile tra 5:1 e 10:1, talvolta titolato in tannini totali; impiego prevalentemente in formulazioni topiche dermatologiche; uso orale non standardizzato e non raccomandato per assenza di dati di sicurezza clinica; dosaggio topico dipendente dalla concentrazione nella preparazione finale generalmente tra 1 e 5 percento Estratto fluido idroalcolico della corteccia di Mimosa tenuiflora con rapporto droga estratto 1:1 o 1:2; utilizzo principalmente come ingrediente di preparazioni topiche o cosmetiche; la posologia orale non è definita in ambito evidence based e pertanto non raccomandata Tintura madre di Mimosa tenuiflora preparata secondo metodiche generali con etanolo a diversa gradazione; impiego limitato e non standardizzato; uso orale non supportato da evidenze cliniche e non raccomandato; uso topico diluito possibile in formulazioni dermatologiche tradizionali Preparazioni topiche standardizzate contenenti estratti di Mimosa tenuiflora in concentrazioni comprese tra 1 e 10 percento sotto forma di creme, unguenti o gel; applicazione una o due volte al giorno su cute integra o lesa superficiale; supportate da evidenze sperimentali e osservazionali sulla rigenerazione cutanea Preparazioni omeopatiche di Mimosa tenuiflora in diluizioni decimali o centesimali; posologia variabile secondo pratica omeopatica senza correlazione con dati farmacologici quantitativi e senza evidenze cliniche controllate specifiche Le posologie riportate sono derivate da uso tradizionale, studi sperimentali e applicazioni dermatologiche empiriche; l’assenza di monografie ufficiali e di studi clinici controllati limita la definizione di dosaggi standardizzati e richiede un approccio prudenziale soprattutto per l’uso sistemico |
| Tisane, composizioni e preparazioni di MIMOSA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non sono disponibili evidenze scientifiche che supportino l’uso per via orale di Mimosa tenuiflora sotto forma di tisane, infusi o decotti in ambito fitoterapico; la presenza di alcaloidi indolici e la mancanza di studi clinici sulla sicurezza sistemica rendono tali preparazioni non raccomandate secondo un approccio evidence based Le preparazioni tradizionali riportate in ambito etnobotanico includono decotti della corteccia utilizzati localmente, ma tali usi non sono supportati da dati farmacologici o tossicologici sufficienti a definirne la sicurezza e non possono essere considerati appropriati in fitoterapia scientifica L’impiego della pianta è documentato quasi esclusivamente per uso topico, mentre le formulazioni orali non risultano validate né standardizzate; pertanto non è possibile definire dosaggi sicuri per tisane o infusi basati su evidenze scientifiche Non sono disponibili combinazioni erboristiche sinergiche validate che includano Mimosa tenuiflora per uso orale; eventuali associazioni presenti nella medicina tradizionale non soddisfano i criteri di sicurezza e riproducibilità richiesti in fitoterapia evidence based In conclusione, le preparazioni acquose orali con questa specie devono essere considerate prive di supporto scientifico e potenzialmente non sicure, con indicazione esclusiva all’uso topico delle preparazioni adeguatamente formulate |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Mimosa tenuiflora (Willd.) Poir. |