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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 07-06-2026 |
PAPAVERO DA OPPIO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Ordine Ranunculales Famiglia Papaveraceae Sottofamiglia Papaveroideae Tribù Papavereae Genere Papaver Specie Papaver somniferum |
Famiglia: Papaveraceae |
| Papavero Bianco, Papavero Domestico, Papavero Indiano, Papagna, Papagno, Paparina, Breadseed Poppy, Common Poppy, Edible-Seeded Poppy, Feathered Poppy, Fringed Poppy, Garden Poppy, Lettuce Leaf Poppy, Medicinal Poppy, Opium Poppy, White Poppy, Oeillette, Pavot à Opium, Pavot Des Jardins, Pavot Officinal, Pavot Somnifère, Garten-Mohn, Gartenmohn, Mohn, Ölmohn, Opiummohn, Schlafmohn, Blauwmaanzaad, Heulbol, Maankop, Maanzaad, Slaapbol, Slaappapaver, Ababa, Adormidera Soporifera, Amapola Blanca, Amapola Real, Herba Dormidora, Pintacoques, Semillas De Amapola, Dormideira-Dos-Jardins, Papoila, Papoula Do ópio, Mak Opiinyi, Mak Snotvornyi, Khash-Khash, Shagheyegh, Tohumu, Hashhash |
| Papaver somniferum var. setigerum auct. non (Dc.) Corb. Varietà: Papaver somniferum var. setigerum DC., Papaver somniferum var. glabrum Boiss., Papaver somniferum var. nigrum DC. (semi neri), Papaver somniferum var album Mill. (semi bianchi) |
| PIANTA ERBACEA ANNUA CON RADICE A FITTONE, FUSTO ERETTO E ALTEZZA DI CIRCA 150CM. FOGLIE ALTERNE E OBLUNGHE DENTATE CON PICCIOLO CORTO LE BASALI E SESSILI LE SUPERIORI. FIORI TERMINALI ERMAFRODITI CON COROLLA COMPOSTA DA 4 PETALI, CONTENENTI MOLTI STAMI E STIMMI POSTI SOPRA L'OVARIO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA DEISCENTE CONTENENTE NUMEROSI SEMI BIANCASTRI CHE POSSONO RIMANERE QUIESCENTI PER MOLTI ANNI. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, FINE PRIMAVERA-ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSSICCIO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| Originaria probabilmente del Mediterraneo orientale e dell'Asia Minore, ma la sua storia di coltivazione millenaria rende difficile definirne con precisione l'areale originario. Predilige terreni fertili, ben drenati e posizioni soleggiate. Si adatta a climi temperati caldi e subtropicali. È coltivato in diverse parti del mondo, sia legalmente per la produzione di semi (utilizzati in alimentazione e per l'olio) e alcaloidi (principalmente morfina, codeina e tebaina), sia illegalmente per l'oppio. In Italia può crescere spontaneo o inselvatichito in campi, bordi stradali e zone disturbate, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, ma la sua coltivazione è strettamente regolamentata a causa del contenuto di alcaloidi psicoattivi. La sua presenza spontanea è spesso legata a precedenti coltivazioni o alla dispersione di semi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IL LATTICE (OPPIO) SI ESTRAE DALLE CAPSULE IMMATURE (FRUTTI) INCISE IN TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE. I SEMI SI RACCOLGONO A PIENA MATURAZIONE IN PIENA ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LATTICE ESSICCATO (OPPIO) CHE FUORIESCE DALLE CAPSULE IMMATURE. MENO FREQUENTEMENTE, I FRUTTI MATURI (CAPSULE SENZA SEMI) E I SEMI (PAPAVERIS SEMEN) |
| FORTE, CARATTERISTICO, NARCOTICO. SEMI: ODORE DEBOLE, OLEOSO, LEGGERMENTE NOCCIOLATO |
| AMARO, NAUSEABONDO. SEMI: SAPORE OLEOSO, DOLCIASTRO, NOCCIOLATO, NON AMARO |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: Il lattice e numerosi preparati derivati da Papaver somniferum L. contengono alcaloidi oppioidi ad attività depressiva sul sistema nervoso centrale, in particolare morfina e codeina, associati a rischio documentato di depressione respiratoria, dipendenza, tolleranza, overdose e morte. Le evidenze tossicologiche derivano da dati clinici, farmacologici e forensi consolidati sull’uso umano diretto della specie e dei suoi derivati naturali. Anche a dosaggi terapeutici controllati sono possibili effetti avversi gravi in soggetti vulnerabili o in associazione con altre sostanze deprimenti del sistema nervoso centrale. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Le evidenze cliniche controllate disponibili riguardano specifici alcaloidi isolati derivati da Papaver somniferum L., in particolare morfina e codeina, con attività analgesica e antitussiva ampiamente confermata in medicina. Tuttavia l’efficacia terapeutica non è attribuibile in modo uniforme alla pianta intera o ai preparati fitoterapici non standardizzati, poiché il contenuto alcaloidico varia fortemente tra cultivar, parti della pianta e modalità estrattive. Esistono inoltre rilevanti differenze farmacologiche tra semi alimentari, lattice oppiaceo ed estratti alcaloidici purificati. |
| Alcaloidi benzilisochinolinici: morfina, noscapina, codeina, tebaina, papaverina, narceina, narceina metilestere, laudanosina, reticulina, codamina, laudanidina, laudanina, criptopina, protopina, papaveraldina, idrocotarnina, cotarnina, rhoeadina, isotebaina, neopina, pseudomorfina, oripavina Alcaloidi ftalisochinolinici: papaverina, papaveraldina Alcaloidi morfinanici: morfina, codeina, tebaina, neopina, pseudomorfina, oripavina Alcaloidi protoberberinici: protopina, criptopina Alcaloidi noscapinici: noscapina, narcotolina Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido linolenico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Proteine e peptidi: globuline, albumine, gluteline Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo Polisaccaridi e mucillagini: arabinogalattani, pectine, mucillagini neutre Composti fenolici: acido ferulico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido vanillico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Pigmenti carotenoidi: luteina, beta-carotene Sali minerali e oligoelementi: potassio, fosforo, magnesio, calcio, zinco, manganese Vitamine: vitamina E, vitamina B1, vitamina B6, niacina, folati |
Bibliografia |
| EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA COLTIVAZIONE DEL PAPAVERO DA OPPIO È VIETATA IN ITALIA LE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DI PAPAVER SOMNIFERUM L. MOSTRANO ELEVATA VARIABILITÀ FITOCHIMICA NEL CONTENUTO DI MORFINA, CODEINA, TEBAINA E ALTRI ALCALOIDI OPPIACEI. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E ANALITICA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E CONTROLLI TOSSICOLOGICI. IL RISCHIO DI DEPRESSIONE RESPIRATORIA AUMENTA SIGNIFICATIVAMENTE IN ASSOCIAZIONE CON ALCOL, BENZODIAZEPINE, BARBITURICI, OPPIOIDI SINTETICI E ALTRI DEPRESSIVI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA CONSOLIDATA. L’USO CRONICO PUÒ INDURRE TOLLERANZA, DIPENDENZA FISICA E SINDROME D’ASTINENZA. EVIDENZA CLINICA, EPIDEMIOLOGICA E TOSSICOLOGICA AMPIAMENTE DOCUMENTATA. SONO RIPORTATI CASI DI SEDAZIONE MARCATA, ALTERAZIONE DELLO STATO COGNITIVO E RIDUZIONE DELLE CAPACITÀ PSICOMOTORIE ANCHE CON PREPARAZIONI VEGETALI TRADIZIONALI CONTENENTI LATTICE O ESTRATTI NON STANDARDIZZATI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA. LE PREPARAZIONI OTTENUTE DA CAPSULE IMMATURE O LATTICE ESSICCATO PRESENTANO MAGGIORE RISCHIO TOSSICOLOGICO RISPETTO AI SEMI ALIMENTARI, POICHÉ I SEMI MATURI CONTENGONO CONCENTRAZIONI ALCALOIDICHE NETTAMENTE INFERIORI SALVO CONTAMINAZIONE SUPERFICIALE. EVIDENZA FITOCHIMICA E TOSSICOLOGICA. L’ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DELLA SPECIE PUÒ ESSERE MODIFICATA DA POLIMORFISMI GENETICI DEGLI ENZIMI CYP2D6 E CYP3A4 COINVOLTI NEL METABOLISMO DEGLI ALCALOIDI OPPIACEI. EVIDENZA FARMACOGENETICA E FARMACOCINETICA. L’ASSUNZIONE CONCOMITANTE CON FARMACI SEROTONINERGICI, SEDATIVI O INIBITORI ENZIMATICI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI TOSSICITÀ NEUROLOGICA E RESPIRATORIA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE GLI ALCALOIDI ISOLATI E I PREPARATI OPPIACEI DERIVATI DALLA SPECIE; I DATI CLINICI SPECIFICI SUI PREPARATI FITOTERAPICI INTEGRALI STANDARDIZZATI SONO LIMITATI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) AZIONE STUPEFACENTE. VIETATO L'USO PER LEGGE. USARE SOLAMENTE SOTTO CONTROLLO MEDICO. È LETALE PER I NEONATI CONTROINDICATO IN CASO DI INSUFFICIENZA RESPIRATORIA, DEPRESSIONE RESPIRATORIA O PATOLOGIE RESPIRATORIE OSTRUTTIVE SEVERE SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE CONSOLIDATE RELATIVE AGLI ALCALOIDI OPPIACEI NATURALMENTE PRESENTI NELLA SPECIE. CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AGLI ALCALOIDI DEL PAPAVER SOMNIFERUM L. O AI DERIVATI OPPIACEI. CONTROINDICATO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER IL RISCHIO DOCUMENTATO DI DEPRESSIONE RESPIRATORIA NEONATALE, SINDROME D’ASTINENZA NEONATALE E PASSAGGIO PLACENTARE E NEL LATTE MATERNO DEGLI ALCALOIDI OPPIOIDI DELLA SPECIE. CONTROINDICATO NEI PAZIENTI CON ILEO PARALITICO O GRAVE STIPSI OSTRUTTIVA PER L’EFFETTO FARMACOLOGICAMENTE DOCUMENTATO DI RIDUZIONE DELLA MOTILITÀ INTESTINALE INDOTTO DAGLI ALCALOIDI MORFINANICI. CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON DIPENDENZA DA OPPIOIDI O ANAMNESI DI DISTURBO DA USO DI SOSTANZE OPPIACEE PER L’ELEVATO POTENZIALE DOCUMENTATO DI DIPENDENZA E TOLLERANZA. CONTROINDICATO IN ASSOCIAZIONE CON INIBITORI DELLE MONOAMINO OSSIDASI IN PRESENZA DI PREPARAZIONI CONTENENTI CODEINA O ALTRI ALCALOIDI AD ATTIVITÀ CENTRALE PER IL RISCHIO DI REAZIONI NEUROFARMACOLOGICHE AVVERSE DOCUMENTATE CLINICAMENTE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di PAPAVERO DA OPPIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Questi estratti sono pensati per un uso fitoterapico sotto controllo, considerando che Papaver somniferum contiene alcaloidi che possono avere effetti farmacologici anche rilevanti se non letali. Estratto secco standardizzato di lattice di Papaver somniferum L. titolato in alcaloidi oppiacei totali, soprattutto morfina. Nella pratica farmaceutica storica e galenica la standardizzazione terapeutica era generalmente riferita a un contenuto di morfina compreso tra circa 8% e 15% nell’oppio greggio. L’impiego terapeutico moderno non avviene più come fitoterapico libero ma tramite preparazioni medicinali regolamentate contenenti alcaloidi purificati. Le dosi storiche dell’estratto di oppio standardizzato corrispondevano generalmente a 10–30 mg di oppio polverizzato per somministrazione negli usi sedativi o antidiarroici, con margine terapeutico ristretto e alto rischio tossicologico. L’utilizzo fitoterapico autonomo non è considerato sicuro né appropriato. Tintura di oppio o Laudano di Sydenham. Preparazione idroalcolica storica ottenuta dall’oppio con titolo definito in morfina. Le formulazioni farmacopeiche moderne riportavano generalmente una concentrazione pari a circa 1% di morfina anidra. Storicamente impiegata come analgesico, antidiarroico e sedativo. Le dosi terapeutiche storiche variavano generalmente da 0,3 a 1 mL secondo la concentrazione e l’indicazione clinica. Attualmente l’uso è limitato a contesti medici regolamentati per l’elevato rischio di depressione respiratoria, dipendenza e tossicità. Tintura canforata di oppio (Paregoric). Preparazione farmaceutica storica contenente oppio in concentrazione molto inferiore rispetto al laudano classico, associato a canfora e aromi. Utilizzata soprattutto come antidiarroico e sedativo della tosse. La standardizzazione era riferita al contenuto in morfina. Le dosi storiche negli adulti variavano generalmente da 5 a 10 mL fino a tre volte al giorno. L’impiego moderno è fortemente limitato o dismesso in numerosi paesi. Estratti purificati standardizzati in codeina derivata da Papaver somniferum L. Utilizzati principalmente come sedativi della tosse e analgesici lievi-moderati. Le formulazioni farmaceutiche moderne contengono generalmente codeina fosfato standardizzata. Le dosi terapeutiche abituali negli adulti sono comprese tra 15 e 60 mg ogni 4–6 ore secondo indicazione clinica e tollerabilità. L’effetto terapeutico dipende dal metabolismo CYP2D6. Estratti standardizzati in noscapina derivata da Papaver somniferum L. Utilizzati come antitussivi non narcotici in vari sistemi farmaceutici. I preparati standardizzati contengono dosi generalmente comprese tra 15 e 50 mg per somministrazione, fino a tre o quattro volte al giorno. Non possiede attività analgesica oppioide clinicamente significativa. Estratti standardizzati in papaverina derivata da Papaver somniferum L. Utilizzati storicamente come spasmolitici e vasodilatatori. I preparati farmaceutici contenevano papaverina cloridrato con dosaggi generalmente compresi tra 40 e 120 mg al giorno in somministrazioni suddivise. L’uso fitoterapico diretto della pianta per ottenere effetti spasmolitici non è considerato standardizzato né sicuro. Preparazioni omeopatiche di Papaver somniferum L. Disponibili principalmente come Papaver somniferum, Opium o Thebaicum in diluizioni omeopatiche dalla D3 alla 30CH secondo le scuole omeopatiche. Tradizionalmente utilizzate in omeopatia per disturbi del sonno, stipsi spastica, agitazione nervosa o sintomi neurologici soggettivi. Non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino l’efficacia terapeutica specifica oltre l’effetto placebo. L’uso omeopatico non è sovrapponibile all’impiego farmacologico degli alcaloidi oppiacei della specie. |
| Contiene alcaloidi oppiacei (morfina, codeina) vietati in competizioni sportive. |
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NOTE VARIE E STORICHE...
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