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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 31-05-2026 |
PETASITES |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Campanulidae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Senecioneae Genere Petasites Specie Petasites officinalis |
Famiglia: Asteraceae |
| Cappellaccio, Farfaraccio maggiore, Tossilagine maggiore, Fior di cipresso, Bardano domestico, Slavazza, Farfarazza, Erba per la tigna, Petrasita, Butterbur, Pestilence Wort, Pétasite |
| Petasites Hybridus (L.) Gaertn. Meyer Et Sch., Tussilago Petasites L., Petasites Vulgaris Desf., Petasites Vulgaris Rubens I.B. Ray. Hist., Petasites Major Tourn., Petasites Petasites Karsten, Tussilago Major Matt. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA CON GRANDI FOGLIE BASALI RENIFORMI O CORDATO-ORBICOLARI, LUNGAMENTE PICCIOLATE, CON LAMINA DENTATA O LOBATA, VERDE SULLA PAGINA SUPERIORE E TOMENTOSA SU QUELLA INFERIORE. FUSTI FIORIFERI ERETTI, SQUAMOSI, CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE, PORTANTI DENSI RACEMI O SPIGHE DI CAPOLINI UNISESSUALI O BISESSUALI. FIORI TUBULOSI, DI COLORE BIANCO-VERDOGNOLO O GIALLASTRO. FIORI MASCHILI CON STAMI SPORGENTI. FIORI FEMMINILI CON STILI BIFIDI. FRUTTO È UN ACHENIO CILINDRICO CON UN PAPPO DI SETOLE BIANCHE PER LA DISPERSIONE ANEMOCORA. TUTTA LA PIANTA HA UN ODORE CARATTERISTICO. |
| MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO, PRINCIPALMENTE IN PRIMAVERA, CON FIORI ROSA-PORPORA RIUNITI IN CAPOLINI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ MAGENTA SCURO DESATURATO |
| ________ ROSSO PORPORA |
| Originaria dell'Europa e di alcune parti dell'Asia occidentale. Il suo habitat tipico comprende zone umide e ombrose come rive di corsi d'acqua, fossi, paludi, boschi umidi, prati umidi e valli ombrose. Predilige suoli umidi o saturi d'acqua, argillosi o limosi, ricchi di materia organica e con un pH da leggermente acido a neutro. Cresce meglio in posizioni ombreggiate o parzialmente ombreggiate e richiede una costante disponibilità di umidità nel terreno. La sua diffusione è principalmente vegetativa tramite i rizomi sotterranei che formano ampie colonie. È una specie che si trova spesso in ambienti ripariali e in zone dove l'acqua è abbondante, contribuendo alla stabilizzazione del suolo umido. La sua presenza è indicativa di condizioni di elevata umidità del suolo e scarsa illuminazione diretta. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MAGGIO E PRIMAVERA, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (ES. PETASINA) RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE, RADICI (RIZOMI) E, MENO FREQUENTEMENTE, FIORI. LE FOGLIE E I RIZOMI SONO RICCHI DI SESQUITERPENI (PETASINA) E ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI |
| CARATTERISTICO E SGRADEVOLE, SIMILE A QUELLO DELLE CIMICI, SOPRATTUTTO NELLE FOGLIE E NEI FIORI FRESCHI |
| AMARO E ASTRINGENTE, DOVUTO AI TANNINI E AGLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: La specie contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici, genotossici e potenzialmente cancerogeni documentati da studi tossicologici, farmacologici e osservazionali. I preparati grezzi, non purificati o non controllati possono comportare rischi rilevanti. Gli estratti commerciali moderni destinati all'uso fitoterapico vengono invece sottoposti a processi di rimozione degli alcaloidi pirrolizidinici e presentano un profilo di sicurezza significativamente migliore. La tossicità dipende pertanto in modo determinante dalla preparazione utilizzata e dal contenuto residuo di alcaloidi pirrolizidinici. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche e valutazioni regolatorie relative a estratti standardizzati di Petasites officinalis Moench, oggi generalmente trattato come Petasites hybridus, in particolare per la profilassi dell'emicrania e per la rinite allergica. Tuttavia l'efficacia è stata dimostrata esclusivamente per specifici estratti standardizzati e depurati dagli alcaloidi pirrolizidinici. Nonostante questa limitazione, la presenza di evidenze cliniche controllate consente la classificazione nella categoria confermata da evidenze scientifiche. |
| Sesquiterpeni esteri: petasina, isopetasina, neopetasina, S-petasina, iso-S-petasina Oli essenziali e componenti volatili: furanopetasiolo, bakkenolide A, bakkenolide B, bakkenolide D, bakkenolide G, eremofilenolo, deidrofuranopetasiolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina, astragalina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Pirrolizidinalcaloidi: senecionina, senecionina N-ossido, integerrimina, integerrimina N-ossido, senkirkina, retrorsina, retrorsina N-ossido Triterpeni: faradiolo, arnidiolo, beta-amirina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Poliacetileni: derivati poliacetilenici eremofilano-correlati Lignani: derivati lignanici minori identificati nel rizoma Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Polisaccaridi: polisaccaridi eterogenei del rizoma, arabinogalattani Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi complessi Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Amminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, alanina, leucina, valina Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE PREPARAZIONI CERTIFICATE PRIVE DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI O CONTENENTI QUANTITÀ CONFORMI AI LIMITI DI SICUREZZA REGOLATORI. L'AVVERTENZA È SUPPORTATA DA EVIDENZE TOSSICOLOGICHE, FARMACOLOGICHE E DA VALUTAZIONI DELLE AUTORITÀ REGOLATORIE EUROPEE. SONO STATI DESCRITTI CASI DI ALTERAZIONI DELLA FUNZIONALITÀ EPATICA ASSOCIATI ALL'IMPIEGO DI PREPARATI A BASE DI PETASITES OFFICINALIS. L'EVIDENZA DERIVA DA SEGNALAZIONI CLINICHE, STUDI OSSERVAZIONALI E DATI DI FARMACOVIGILANZA. IL RISCHIO APPARE PRINCIPALMENTE CORRELATO ALLA PRESENZA RESIDUA DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI. L'USO PROLUNGATO RICHIEDE PARTICOLARE CAUTELA POICHÉ L'ESPOSIZIONE CUMULATIVA AGLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI RAPPRESENTA IL PRINCIPALE FATTORE DI RISCHIO TOSSICOLOGICO. L'EVIDENZA DERIVA DA STUDI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI E VALUTAZIONI REGOLATORIE. LA SICUREZZA DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON È STATA ADEGUATAMENTE STABILITA MEDIANTE STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE. L'AVVERTENZA DERIVA DALL'ASSENZA DI DATI CLINICI SUFFICIENTI ASSOCIATA ALLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DEGLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI. LE EVIDENZE CLINICHE DI EFFICACIA RIGUARDANO SPECIFICI ESTRATTI STANDARDIZZATI E DEPURATI DAGLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI UTILIZZATI PRINCIPALMENTE NELLA PROFILASSI DELL'EMICRANIA E NELLA RINITE ALLERGICA. I RISULTATI NON SONO AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILI A PREPARAZIONI DIFFERENTI DELLA SPECIE. L'EVIDENZA DERIVA DA STUDI CLINICI CONTROLLATI E REVISIONI SISTEMATICHE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A PETASITES OFFICINALIS MOENCH O AI SUOI DERIVATI. SONO STATI DOCUMENTATI CASI DI REAZIONI ALLERGICHE IN SOGGETTI SENSIBILI. UTILIZZO DI PREPARAZIONI CONTENENTI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI NON RIMOSSI O NON CONTROLLATI. LA PRESENZA DOCUMENTATA DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI EPATOTOSSICI, GENOTOSSICI E POTENZIALMENTE CANCEROGENI COSTITUISCE UNA CONTROINDICAZIONE ALL'IMPIEGO DI TALI PREPARATI. MALATTIA EPATICA PREESISTENTE IN CASO DI UTILIZZO DI PREPARAZIONI NON CERTIFICATE COME PRIVE DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI SPECIFICI DELLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| CICLOSPORINA |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| INDUTTORI ENZIMATICI (ES. CARBAMAZEPINA, RIFAMPICINA) |
| INIBITORI DEL CYP |
| METOTREXATE |
| PARACETAMOLO |
| TACROLIMUS |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di PETASITES basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco standardizzato da foglie o rizoma depurato dagli alcaloidi pirrolizidinici È la forma fitoterapica clinicamente più studiata. Gli studi sull'emicrania e sulla rinite allergica hanno utilizzato estratti standardizzati privi di alcaloidi pirrolizidinici con contenuto standardizzato in petasine totali. I prodotti impiegati negli studi clinici erano generalmente titolati al 7,5-15% di petasine totali. Per la profilassi dell'emicrania sono stati utilizzati 50-75 mg due volte al giorno di estratto standardizzato. Per la rinite allergica sono stati utilizzati 50 mg due volte al giorno oppure dosaggi equivalenti secondo la standardizzazione del prodotto. Estratto secco nebulizzato Disponibile in alcuni integratori alimentari europei ottenuti da foglie o rizoma purificati. Non esiste un titolo universalmente riconosciuto come necessario all'effetto terapeutico. La posologia viene generalmente adeguata per fornire quantità di petasine comparabili a quelle utilizzate negli estratti clinicamente studiati. Estratto molle Presente in preparazioni fitoterapiche tradizionali e galeniche. Non sono disponibili standardizzazioni terapeutiche universalmente accettate né studi clinici specifici che consentano di definire una posologia validata. Estratto fluido Storicamente utilizzato nella pratica erboristica europea. Attualmente l'impiego è limitato dalla necessità di garantire l'assenza di alcaloidi pirrolizidinici. Non esistono titolazioni terapeutiche validate né posologie supportate da studi clinici moderni. Tintura madre fitoterapica Storicamente descritta nella letteratura erboristica. L'impiego moderno è limitato dalle problematiche tossicologiche correlate agli alcaloidi pirrolizidinici. Non sono disponibili dati clinici sufficienti per definire una titolazione efficace o una posologia terapeutica validata. Capsule o compresse di estratto standardizzato Rappresentano la forma commerciale più comune. Per gli impieghi clinicamente documentati il riferimento rimane la quantità giornaliera di estratto standardizzato privo di alcaloidi pirrolizidinici contenente petasine in quantità sovrapponibili ai preparati utilizzati negli studi clinici sull'emicrania e sulla rinite allergica. Preparazioni omeopatiche Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute da Petasites officinalis o Petasites hybridus in diverse diluizioni, tra cui D1, D2, D3, D4, D6, D12, 5 CH, 7 CH, 9 CH, 15 CH e 30 CH. Le indicazioni derivano dalla pratica omeopatica e non sono supportate da evidenze cliniche specifiche di efficacia secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. Non esiste una titolazione farmacologicamente attiva né una posologia terapeutica validata scientificamente. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di PETASITES basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Petasites officinalis Moench (= Petasites hybridus) l'utilizzo tradizionale sotto forma di tisane, infusi e decotti di foglie o rizoma non è considerato oggi una pratica fitoterapica sicura, poiché la droga naturale contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici, genotossici e potenzialmente cancerogeni. Le evidenze cliniche favorevoli disponibili riguardano esclusivamente estratti standardizzati depurati dagli alcaloidi pirrolizidinici. Di conseguenza, seguendo il criterio conservativo che hai richiesto, non è possibile raccomandare né proporre composizioni di tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche contenenti Petasites officinalis destinate all'uso interno come preparazioni sicure basate sulle attuali evidenze scientifiche. Non risultano pertanto disponibili formulazioni erboristiche interne con Petasites officinalis che possano essere considerate contemporaneamente sicure, evidence-based e coerenti con le moderne valutazioni tossicologiche delle autorità regolatorie. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Petasites officinalis Moench. |