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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-06-2026

PRUGNOLO
Prunus spinosa L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Amygdaloideae
Tribù Amygdaleae
Genere Prunus
Specie Prunus spinosa

Famiglia: Rosaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Pruno Selvatico, Susino Selvatico, Spino Nero, Blackthorn, Sloe, Epine Noir, Prunellier, Prunier, Gewöhnliche Schlehe, Schlehdorn, Schlehe, Schwarzdorn, Ciruelo Silvestre, Endrino, Espino Negro, Abrunheiro, Oratuomi, Tern, Ternovka, Ternovnik, Hei Ci Li

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Prunus Acacia-germanica Crantz, Prunus Communis Subsp. Lucida Clavaud, Prunus Communis Subsp. Subinermis Clavaud, Prunus Curdica Fenzl, Prunus Curdica Fenzl Ex Fritsch, Prunus Foecundissima Clavaud, 1884, Prunus Podolica Andrz. Ex Trautv., Prunus Polymorpha Subsp. Spinosa (L.) Griess., Prunus Pubescens Subsp. Acuminata Clavaud, Prunus Spinosa F. Acuminata (Clavaud) Domin, Prunus Spinosa F. Arborescens (Dierb.) Domin, Prunus Spinosa F. Genuina (Ducommun) Domin, Prunus Spinosa F. Genuina Posp., Prunus Spinosa F. Globosodrupacea Bregadze, Prunus Spinosa F. Major Posp., Prunus Spinosa F. Marginata Wiefel, Prunus Spinosa F. Maritima Corill., Figureau & Godeau, Prunus Spinosa F. Microsphaera Domin, Prunus Spinosa F. Ovalidrupacea Bregadze, Prunus Spinosa F. Ovata Rouy & E.G.Camus, Prunus Spinosa F. Plano-subgloboso-drupacea Bregadze, Prunus Spinosa F. Plena (Weston) C.K.Schneid., Prunus Spinosa F. Prorepens Domin, Prunus Spinosa F. Puberula Medw., Prunus Spinosa F. Rupestris Wiefel, Prunus Spinosa F. Semiglabra Domin, Prunus Spinosa F. Serotina Wiefel, Prunus Spinosa F. Subdasyphylla Nyár., Prunus Spinosa F. Subepruinosa Domin, Prunus Spinosa F. Tardeflorens (Bertsch) H.Scholz & I.Scholz, Prunus Spinosa F. Varbossania K.Malý, Prunus Spinosa F. Variegata Zabel, Prunus Spinosa F. Variegata Zabel Ex C.K.Schneid., Prunus Spinosa F. Vulgaris Wiefel, Prunus Spinosa Subsp. Arborescens Dierb., Prunus Spinosa Subsp. Euspinosa Domin, Prunus Spinosa Subsp. Florepleno K.Koch, Prunus Spinosa Subsp. Florerubro M.Vilm. & Bois, Prunus Spinosa Subsp. Frutescens Dierb., Prunus Spinosa Subsp. Genuina Ducommun, Prunus Spinosa Subsp. Insititoides (Fic. & Cout.) Franco, Prunus Spinosa Subsp. Plena (Weston) Asch. & Graebn., Prunus Spinosa Subsp. Variegata Zabel, Prunus Spinosa Subsp. Variegata Zabel Ex Asch. & Graebn., Prunus Spinosa Var. Florepleno G.Kirchn., Prunus Spinosa Var. Genuina Rouy & E.G.Camus, Prunus Spinosa Var. Plena (Weston) Domin, Prunus Spinosa Var. Plena Weston, Prunus Spinosa Var. Subcinera Cout., Prunus Spinosa Var. Typica C.K.Schneid., Prunus Spinosa Var. Vulgaris Ser., Prunus Subcylindrica Sav., 1886, Prunus Tardeflorens Bertsch, Rhamnus Saxatilis F. Inermis Lange, Rhamnus Saxatilis Var. Inermis (Lange) Willk.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO SPINOSO CADUCIFOGLIE ALTO FINO A 4 METRI CON RAMI INTRICATI. FOGLIE OVALI DENTATE VERDE SCURO. FIORI BIANCHI PICCOLI E NUMEROSI CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE. FRUTTI (DRUPE) SFERICI BLU-NERASTRI RICOPERTI DI PRUINA.

FIORITURA O ANTESI...
MARZO-APRILE (INIZIO PRIMAVERA), CON FIORI BIANCHI CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO

HABITAT...
Cresce spontaneamente in Europa, Asia occidentale e Nord Africa. Si adatta a diversi tipi di suolo, anche poveri e sassosi, e predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. È comune trovarlo ai margini di boschi, sentieri, siepi, radure e in generale in zone aperte e ben illuminate, dal livello del mare fino a circa 1500-1800 metri di altitudine. Forma spesso macchie spinose e impenetrabili, fornendo rifugio e protezione a diverse specie di fauna selvatica. Non teme il freddo e si adatta a climi temperati, colonizzando facilmente prati e campi abbandonati.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
FIORI: MARZO-APRILE; FRUTTI: SETTEMBRE-OTTOBRE (DOPO LE PRIME GELATE)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FIORI (FLORES PRUNI SPINOSAE), FRUTTI (FRUCTUS PRUNI SPINOSAE), CORTECCIA (CORTEX PRUNI SPINOSAE)

AROMI DELLA DROGA...
FIORI: DELICATO, DOLCE-AMARO, CON NOTE DI MANDORLA, FRUTTI: INTENSO, ACIDULO-ASTRINGENTE

SAPORI DELLA DROGA...
FIORI: LEGGERMENTE DOLCE, FRUTTI: FORTEMENTE ASTRINGENTE E ACIDULO (CRUDI), PIÙ DOLCE DOPO COTTURA

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: I fiori e i frutti maturi correttamente utilizzati presentano un profilo di sicurezza molto favorevole documentato dall'uso alimentare e fitoterapico tradizionale e dall'assenza di effetti tossici significativi nelle normali condizioni d'impiego. Gli eventuali effetti indesiderati risultano generalmente lievi e occasionali, principalmente di natura gastrointestinale. I semi e i noccioli contengono glicosidi cianogenetici quali amigdalina e prunasina, ma tali componenti non appartengono alle parti normalmente impiegate in fitoterapia.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Prunus spinosa dispone di un uso fitoterapico tradizionale consolidato, soprattutto per fiori e frutti, supportato da dati farmacologici e fitochimici diretti sulla specie. Sono disponibili numerosi studi in vitro e alcuni studi in vivo che documentano attività antiossidanti, astringenti, blandamente lassative, digestive e diuretiche attribuibili ai polifenoli, ai flavonoidi e ai tannini presenti nella specie. Tuttavia mancano studi clinici controllati sufficienti per una classificazione superiore.

PRINCÍPI ATTIVI...
Tannini: tannini condensati, proantocianidine, catechina, epicatechina Antociani: cianidina-3-glucoside, cianidina-3-rutinoside, peonidina-3-glucoside, derivati della cianidina Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido chinico, acido succinico Flavonoidi: quercetina, rutina, isoquercitrina, iperoside, kaempferolo, derivati glicosidici della quercetina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido ferulico Proantocianidine: procianidina B1, procianidina B2, procianidine oligomeriche Vitamine: acido ascorbico Pectine: pectine ad alto peso molecolare, polisaccaridi pectinici Zuccheri: fruttosio, glucosio, saccarosio, sorbitolo Pigmenti fenolici: flavan-3-oli, composti polifenolici coloranti Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Glicosidi cianogenetici: amigdalina, prunasina Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro

Bibliografia
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
  • Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Popović Branka M, Štajner Dubravka, Slavko Kevrešan, Sandra Gašić, Antioxidant Capacity and Phenolic Content of Prunus spinosa Fruits, Central European Journal of Biology, 2012
  • Mártonfi Pavol, Repčák Miroslav, Phenolic Constituents of Prunus spinosa Fruits and Flowers, Biologia, 2008
  • Veličković Jasmina M, Kostić Dejan A, Stojanović Gordana S, Chemical Composition of Prunus spinosa L Fruits, Hemijska Industrija, 2014
  • Olszewska Monika A, Presler Agnieszka, Michel Piotr, Profiling of Phenolic Compounds in Prunus spinosa, Molecules, 2012
  • Donno Dario, Mellano Maria Gabriella, Cerutti Anna Katia, Beccaro Gian Carlo, Nutraceutical Characteristics of Prunus spinosa Fruits, Food Chemistry, 2018

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che abbiano dimostrato in modo conclusivo l'efficacia terapeutica di Prunus spinosa per specifiche indicazioni cliniche. Non risultano pertanto proprietà fitoterapiche clinicamente confermate secondo gli standard richiesti dalla medicina basata sulle evidenze. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Evidenza disponibile: numerosi studi in vitro su estratti di frutti e fiori e revisioni fitochimiche. L'attività è correlata all'elevato contenuto di polifenoli, flavonoidi, antociani e proantocianidine. I risultati documentano una marcata capacità scavenger verso specie reattive dell'ossigeno ma non consentono una diretta estrapolazione terapeutica nell'uomo. Attività antinfiammatoria. Evidenza disponibile: studi in vitro e alcuni studi sperimentali su modelli animali. Diversi estratti della specie hanno mostrato modulazione di mediatori dell'infiammazione e riduzione di marcatori proinfiammatori. Le evidenze cliniche risultano assenti. Attività antimicrobica. Evidenza disponibile: studi in vitro su estratti ottenuti da frutti, fiori e altre parti della pianta. È stata osservata attività nei confronti di diversi microrganismi batterici e fungini. Non esistono conferme cliniche. Attività gastroprotettiva e digestiva. Evidenza disponibile: uso fitoterapico tradizionale documentato supportato dalla presenza di tannini e composti fenolici; alcuni dati sperimentali suggeriscono effetti favorevoli sull'apparato gastrointestinale. Le evidenze cliniche sono limitate o assenti. Attività astringente intestinale. Evidenza disponibile: uso tradizionale consolidato e plausibilità farmacologica documentata dal contenuto tannico dei frutti. Non risultano studi clinici controllati specifici. Attività blandamente lassativa. Evidenza disponibile: uso tradizionale documentato dei fiori e dati farmacognostici coerenti con la composizione della droga. Le evidenze cliniche risultano insufficienti. Attività diuretica lieve. Evidenza disponibile: uso tradizionale documentato e dati farmacologici preliminari. Non sono disponibili conferme cliniche adeguate. Attività nutraceutica e vasoprotettiva potenziale. Evidenza disponibile: studi in vitro e caratterizzazione fitochimica dei frutti ricchi di antociani e flavonoidi. I dati suggeriscono un possibile interesse nutrizionale ma non supportano indicazioni terapeutiche specifiche. Le evidenze disponibili sono prevalentemente fitochimiche, sperimentali o derivanti dalla tradizione fitoterapica europea. I dati clinici sull'uomo risultano limitati. Uso storico e nella tradizione Uso dei frutti come astringente nelle diarree lievi. Uso dei fiori come blando lassativo. Uso dei fiori come diuretico leggero. Uso delle preparazioni a base di frutti nelle affezioni digestive minori. Uso come tonico generale e depurativo stagionale. Uso nelle preparazioni tradizionali per disturbi gastrointestinali lievi. Uso alimentare e medicinale dei frutti in numerose tradizioni popolari europee. Tali impieghi derivano dalla tradizione etnobotanica e fitoterapica e non devono essere interpretati come dimostrazione di efficacia clinica.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++ASTRINGENTE
    ++DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +DIGESTIVO
    +DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    +LASSATIVO PURGANTE BLANDO
    +STITICHEZZA O STIPSI

    Uso storico e nella tradizione

    ?CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    ?ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    ?TONICO GENERALE RINVIGORENTE
    ?TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE
    +DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
    +INFEZIONI CAVO OROFARINGEO
    +INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007
  • Popović Branka M, Štajner Dubravka, Kevrešan Slavko, Gašić Sandra, Antioxidant Capacity and Phenolic Content of Prunus spinosa Fruits, Central European Journal of Biology, 2012
  • Olszewska Monika A, Presler Agnieszka, Michel Piotr, Profiling of Phenolic Compounds in Prunus spinosa, Molecules, 2012
  • Donno Dario, Mellano Maria Gabriella, Cerutti Anna Katia, Beccaro Gian Carlo, Nutraceutical Characteristics of Prunus spinosa Fruits, Food Chemistry, 2018
  • Mártonfi Pavol, Repčák Miroslav, Phenolic Constituents of Prunus spinosa Fruits and Flowers, Biologia, 2008
  • Veličković Jasmina M, Kostić Dejan A, Stojanović Gordana S, Chemical Composition of Prunus spinosa L Fruits, Hemijska Industrija, 2014


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    I SEMI E I NOCCIOLI CONTENGONO GLICOSIDI CIANOGENETICI, PRINCIPALMENTE AMIGDALINA E PRUNASINA, CHE POSSONO LIBERARE ACIDO CIANIDRICO IN SEGUITO A IDROLISI ENZIMATICA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. L'IMPIEGO FITOTERAPICO DOVREBBE LIMITARSI ALLE PARTI TRADIZIONALMENTE UTILIZZATE, IN PARTICOLARE FIORI E POLPA DEI FRUTTI MATURI, POICHÉ I DATI DI SICUREZZA RELATIVI AI SEMI RISULTANO MENO FAVOREVOLI. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI FITOCHIMICI, FARMACOGNOSTICI E PRATICA FITOTERAPICA DOCUMENTATA. L'ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI NEI FRUTTI PUÒ DETERMINARE EFFETTI ASTRINGENTI GASTROINTESTINALI IN SOGGETTI SENSIBILI O IN CASO DI CONSUMO ELEVATO. EVIDENZA DISPONIBILE: COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DOCUMENTATA E OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI COERENTI CON IL CONTENUTO TANNICO. LE EVIDENZE CLINICHE CONTROLLATE SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DI PRUNUS SPINOSA SONO LIMITATE. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE SULLA SPECIE. NON RISULTANO DOCUMENTATE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CLINICAMENTE RILEVANTI SUPPORTATE DA STUDI DIRETTI SULLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI SPECIFICI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A PRUNUS SPINOSA O AI SUOI COSTITUENTI. EVIDENZA DISPONIBILE: SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI E PRATICA FITOTERAPICA. NON RISULTANO ULTERIORI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE PER L'IMPIEGO CORRETTO DI FIORI E FRUTTI NELLE NORMALI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE.

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di PRUGNOLO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco da frutti Sono disponibili estratti secchi ottenuti dai frutti maturi, impiegati principalmente come fonte di polifenoli, flavonoidi e antociani. Non esistono standardizzazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute né titoli minimi universalmente accettati per Prunus spinosa. Negli integratori alimentari gli apporti giornalieri generalmente utilizzati corrispondono a 200-1000 mg di estratto secco, con titolazioni variabili in polifenoli totali o antociani secondo il produttore. Estratto secco da fiori Gli estratti secchi dei fiori vengono utilizzati soprattutto nelle formulazioni dedicate alla regolarità intestinale e al drenaggio fisiologico. Non risultano disponibili monografie che definiscano un titolo terapeutico minimo obbligatorio. Le dosi comunemente impiegate negli integratori variano generalmente da 200 a 800 mg al giorno di estratto secco. Estratto idroalcolico da frutti Gli estratti idroalcolici derivati dai frutti maturi sono utilizzati come preparazioni ricche di composti fenolici e sostanze antiossidanti. Non sono disponibili standardizzazioni terapeutiche validate da autorità regolatorie internazionali. Le quantità assunte dipendono dalla concentrazione dell'estratto e dalle indicazioni del produttore. Estratto idroalcolico da fiori Le preparazioni idroalcoliche ottenute dai fiori trovano impiego tradizionale soprattutto in prodotti destinati al benessere digestivo e intestinale. Non sono stati definiti titoli terapeutici ufficiali né schemi posologici clinicamente validati. Tintura madre La tintura madre ottenuta dai fiori freschi o dalle sommità fiorite è presente nella tradizione fitoterapica europea. In assenza di studi clinici specifici e di monografie regolatorie dedicate, non è possibile definire una posologia terapeutica evidence-based universalmente valida. Gli impieghi seguono generalmente le indicazioni dei singoli preparati registrati. Succhi concentrati e concentrati di frutto Sono commercializzati concentrati liquidi, succhi concentrati ed estratti concentrati ottenuti dai frutti. Tali preparazioni sono utilizzate prevalentemente come integratori nutraceutici ricchi di polifenoli e antociani. Non esistono titolazioni terapeutiche standardizzate riconosciute. Polvere di frutto La polvere ottenuta dai frutti essiccati viene impiegata in capsule, compresse e formulazioni nutraceutiche. Non risultano definiti marcatori quantitativi obbligatori né dosaggi terapeutici ufficiali. Gli apporti giornalieri comunemente utilizzati variano generalmente da 500 mg a 3000 mg. Gemmoderivato di Prunus spinosa È disponibile in gemmoterapia il macerato glicerico delle gemme fresche. L'impiego appartiene principalmente alla tradizione gemmoterapica e non dispone di evidenze cliniche sufficienti per definire titoli terapeutici o posologie validate secondo criteri evidence-based. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Prunus spinosa, soprattutto sotto forma di tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali. Le diluizioni più frequentemente commercializzate comprendono D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C15, C30 e superiori. Le modalità di impiego dipendono esclusivamente dai principi dell'omeopatia e non sono supportate da prove cliniche di efficacia specifiche per la specie.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007
  • Popović Branka M, Štajner Dubravka, Kevrešan Slavko, Gašić Sandra, Antioxidant Capacity and Phenolic Content of Prunus spinosa Fruits, Central European Journal of Biology, 2012
  • Olszewska Monika A, Presler Agnieszka, Michel Piotr, Profiling of Phenolic Compounds in Prunus spinosa, Molecules, 2012
  • Donno Dario, Mellano Maria Gabriella, Cerutti Anna Katia, Beccaro Gian Carlo, Nutraceutical Characteristics of Prunus spinosa Fruits, Food Chemistry, 2018
  • Mártonfi Pavol, Repčák Miroslav, Phenolic Constituents of Prunus spinosa Fruits and Flowers, Biologia, 2008
  • Veličković Jasmina M, Kostić Dejan A, Stojanović Gordana S, Chemical Composition of Prunus spinosa L Fruits, Hemijska Industrija, 2014

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di PRUGNOLO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso dei fiori per regolarità intestinale lieve Prunus spinosa fiori essiccati 2-3 g Acqua 150-200 ml Infondere per 10-15 minuti. Assumere 1-3 volte al giorno. È la preparazione tradizionale meglio documentata per l'impiego dei fiori come blando regolatore intestinale. Infuso dei fiori per drenaggio fisiologico Prunus spinosa fiori 2 g Betula pendula foglie 1 g Taraxacum officinale foglie 1 g Acqua 200 ml Infondere per 10-15 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno. L'associazione deriva dalla tradizione fitoterapica europea; non esistono studi clinici specifici sulla combinazione. Infuso digestivo e astringente dei frutti Prunus spinosa frutti essiccati 3-5 g Acqua 200 ml Infondere per 15 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno dopo i pasti. L'impiego tradizionale è correlato al contenuto di tannini e polifenoli. Decotto dei frutti per diarrea lieve occasionale Prunus spinosa frutti essiccati 5-10 g Acqua 250 ml Bollire per 10 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno per brevi periodi. L'uso tradizionale è supportato dalla composizione tannica dei frutti. Infuso dei fiori per benessere gastrointestinale Prunus spinosa fiori 2 g Matricaria chamomilla capolini 2 g Melissa officinalis foglie 1 g Acqua 200 ml Infondere per 10 minuti. Assumere 1-3 volte al giorno. La formulazione è coerente con gli impieghi tradizionali delle singole droghe vegetali. Tisana antiossidante ricca di polifenoli Prunus spinosa frutti 3 g Rosa canina pseudo-frutti 2 g Hibiscus sabdariffa calici 1 g Acqua 250 ml Infondere per 10-15 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno. La formulazione apporta composti fenolici e vitamina C provenienti dalle diverse specie. Formulazione erboristica tradizionale per il periodo primaverile Prunus spinosa fiori 2 g Sambucus nigra fiori 2 g Tilia cordata infiorescenze 1 g Acqua 250 ml Infondere per 10 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno. L'associazione è presente nella tradizione erboristica europea come bevanda di benessere stagionale. Infuso delicato per uso quotidiano Prunus spinosa fiori 1,5-2 g Acqua 200 ml Infondere per 10 minuti. Assumere una volta al giorno. Rappresenta la preparazione più semplice e tradizionale della specie.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007
  • Popović Branka M, Štajner Dubravka, Kevrešan Slavko, Gašić Sandra, Antioxidant Capacity and Phenolic Content of Prunus spinosa Fruits, Central European Journal of Biology, 2012
  • Olszewska Monika A, Presler Agnieszka, Michel Piotr, Profiling of Phenolic Compounds in Prunus spinosa, Molecules, 2012
  • Donno Dario, Mellano Maria Gabriella, Cerutti Anna Katia, Beccaro Gian Carlo, Nutraceutical Characteristics of Prunus spinosa Fruits, Food Chemistry, 2018
  • Mártonfi Pavol, Repčák Miroslav, Phenolic Constituents of Prunus spinosa Fruits and Flowers, Biologia, 2008
  • Veličković Jasmina M, Kostić Dejan A, Stojanović Gordana S, Chemical Composition of Prunus spinosa L Fruits, Hemijska Industrija, 2014

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di PRUGNOLO
    Liquore tradizionale di Prunus spinosa L. ottenuto mediante macerazione dei frutti maturi in alcool etilico a circa 40 50 gradi per 30 60 giorni, in rapporto indicativo 1 parte di frutti e 1 parte di alcool; successivamente si filtra e si aggiunge uno sciroppo zuccherino fino al grado alcolico desiderato; il preparato viene lasciato maturare alcune settimane; utilizzato come digestivo e tonico aromatico Vino medicato con Prunus spinosa L. preparato mediante macerazione di 100 150 g di frutti leggermente schiacciati in 1 litro di vino bianco per 7 14 giorni, con agitazione periodica e successiva filtrazione; impiegato tradizionalmente come coadiuvante digestivo e regolatore intestinale in piccole quantità dopo i pasti Tintura alcolica casalinga dei frutti preparata con rapporto 1 5 in alcool a 45 60 gradi, macerazione per 2 3 settimane al riparo dalla luce e filtrazione finale; utilizzata in gocce come preparazione concentrata con finalità astringente o aromatica secondo tradizione erboristica
  • European Medicines Agency, Assessment report on Prunus spinosa L., 2013
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • ESCOP, Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs, 2003
  • Palladino M., Liquori e distillati dalle piante officinali, 2012
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Prunus spinosa è una specie mellifera di buon interesse apistico perché produce abbondanti fioriture precoci molto visitate dalle api, soprattutto alla fine dell'inverno e all'inizio della primavera, quando le risorse nettarifere disponibili sono ancora limitate. Tuttavia il miele monoflora di Prunus spinosa è estremamente raro e generalmente non viene riconosciuto come tipologia commerciale autonoma nella maggior parte dei Paesi europei. La fioritura coincide infatti con quella di numerose altre specie arbustive e arboree spontanee, rendendo difficile ottenere raccolti sufficientemente puri dal punto di vista melissopalinologico.

    USO ALIMENTARE...
    I frutti di Prunus spinosa L., detti prugnole, sono utilizzati in ambito culinario soprattutto dopo le prime gelate o previa surgelazione, che riduce l’astringenza dovuta all’elevato contenuto in tannini e rende la polpa più morbida e dolce. Sono impiegati nella preparazione di confetture, gelatine e composte, spesso in associazione con mele o altri frutti più zuccherini per bilanciare acidità e astringenza, ottenendo prodotti dal sapore intenso e leggermente acidulo. Le prugnole vengono utilizzate anche per la produzione di sciroppi e salse agrodolci, adatte ad accompagnare carni selvatiche e piatti a base di selvaggina, grazie al loro profilo aromatico complesso e lievemente tannico. In ambito tradizionale sono alla base di liquori e bevande fermentate o aromatizzate, in cui rilasciano colore, aromi e composti fenolici contribuendo alla struttura organolettica del prodotto finale. I fiori, meno utilizzati rispetto ai frutti, possono essere impiegati in piccole quantità in preparazioni dolci o infusioni aromatiche, con profilo delicato e leggermente amarognolo. In alcune tradizioni locali i frutti vengono anche essiccati o trasformati in puree da utilizzare come ingrediente in dolci rustici o prodotti da forno, contribuendo con note fruttate e leggermente acidule.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU FRUTTA ACIDULA...
    FRUTTA ACIDULA La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale. [Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Prunus spinosa L. è una delle specie arbustive più caratteristiche delle siepi europee tradizionali, dove forma barriere naturali dense e impenetrabili grazie ai rami spinosi, contribuendo storicamente alla delimitazione dei campi e alla protezione delle colture. Il nome comune prugnolo deriva dalla somiglianza dei frutti con piccole prugne, mentre l’epiteto latino spinosa evidenzia la presenza delle spine, elemento distintivo della specie. La fioritura precoce, spesso prima dell’emissione delle foglie, rappresenta un adattamento ecologico rilevante e rende la pianta facilmente riconoscibile in paesaggi ancora invernali, con abbondanti fiori bianchi che anticipano la primavera. Dal punto di vista etnobotanico i frutti sono stati storicamente raccolti dopo le prime gelate, pratica empirica che riduce l’astringenza e migliora la palatabilità, dimostrando una conoscenza tradizionale delle trasformazioni chimiche legate alla maturazione e al freddo. Il legno di Prunus spinosa L., duro e compatto, è stato utilizzato in passato per piccoli utensili e bastoni, mentre le spine hanno avuto impiego anche come strumenti rudimentali in contesti rurali. In alcune tradizioni europee il prugnolo è associato a simbolismi stagionali e rituali legati al passaggio dall’inverno alla primavera, proprio per la sua fioritura precoce e vistosa. Il fiore di Prugnolo è detto ´Flos Acaciae´ ma non ha niente a che fare con l´Acacia.


    Ricerche di articoli scientifici su Prunus spinosa L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


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