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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-05-2026 |
ROSMARINO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteranae Clade Lamiidae Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Nepetoideae Tribus Mentheae Sottotribus Salviinae Genere Salvia Specie Salvia rosmarinus Rosmarinus officinalis L. è attualmente considerato sinonimo tassonomico di Salvia rosmarinus Spenn. secondo la classificazione filogenetica moderna. |
Famiglia: Lamiaceae |
| Ramerino, Trosmarina, Rosamarina, Ramerrino, Ramelino, Rosamarina, Osmarini, Trisomarino, Stammerino, Rosmarinu, Landola, Ozzipiri, Rosmarino coronario, Collingwood Ingram Rosemary, Madelene Hill Rosemary, Old Man, Prostrate Rosemary, Rosemary, Tuscan Blue Rosemary, Alecrim, Herbe aux couronnes, Ecensier, Romarin Commun, Rosmarin Encens, Rozemarijn, Romero, Erromero, Rosmario, Erva-Coroada, Rosa-Marinha, Rosmarinho, Mannenro, Rumarin, Dendrolivano, Dentrolivano, Rozmari, Rozmaring, Ikleel Al-Jabal, Iklil Al-Jabal, Kelil, Mi-teih-hsiang, Ma-N-Ne-N-Ro-U, Mannenro, Mannenrou, Rojumari, Ròs Mhuire, Rozmaryn Spravzhnii |
| Rosmarinus Angustifolius Mill., Rosmarinus Aunieri Gand., 1875, Rosmarinus Communis Bubani, 1897, Rosmarinus Communis Noronha, Rosmarinus Cyanocalyx Gand., 1875, Rosmarinus Flexuosus Jord. & Fourr., Rosmarinus Latifolius Mill., Rosmarinus Lavandulaceus Noë Ex Debeaux, 1888, Rosmarinus Laxiflorus De Noé, Rosmarinus Laxiflorus Var. Reptans Debeaux, Rosmarinus Ligusticus Gand., Rosmarinus Massiliensis Gand., 1875, Rosmarinus Officinalis L., Rosmarinus Officinalis F. Laxiflorus (de Noé) Batt., Rosmarinus Officinalis Subsp. Laxiflorus (de Noé) Nyman, Rosmarinus Officinalis Subsp. Palaui (O.Bolòs & Molin.) Malag., Rosmarinus Officinalis Subsp. Palaui (O.Bolòs & Molin.) Romo, 1994, Rosmarinus Officinalis Subsp. Valentinus P.P.Ferrer, A.Guillén & Gómez Nav., Rosmarinus Officinalis Var. Angustifolius (Mill.) DC., Rosmarinus Officinalis Var. Angustissimus Foucaud & E.Mandon, Rosmarinus Officinalis Var. Argentatus Alef., Rosmarinus Officinalis Var. Auratus Alef., Rosmarinus Officinalis Var. Flexuosus (Jord. & Fourr.) St.-Lag., Rosmarinus Officinalis Var. Latifolius (Mill.) DC., Rosmarinus Officinalis Var. Latifolius (Mill.) P.Fourn., Rosmarinus Officinalis Var. Laxiflorus (de Noé) Murb., Rosmarinus Officinalis Var. Nutans Cout., Rosmarinus Officinalis Var. Palaui O.Bolòs & Molin., Rosmarinus Officinalis Var. Prostratus Mazziari, Rosmarinus Officinalis Var. Prostratus Pasq., Rosmarinus Officinalis Var. Rigidus (Jord. & Fourr.) St.-Lag., Rosmarinus Officinalis Var. Serotinus (Loscos) Loscos, Rosmarinus Officinalis Var. Trogloditarum Maire & Weiller, Rosmarinus Officinalis Var. Vulgaris Alef., Rosmarinus Palaui (O.Bolòs & Molin.) Rivas Mart. & M.J.Costa, Rosmarinus Perrietii Gand., 1875, Rosmarinus Platyphyllus Gand., 1875, Rosmarinus Prostratus H.J.Veitch, Rosmarinus Rigidus Jord. & Fourr., Rosmarinus Serotinus Loscos, Rosmarinus Tenuifolius Jord. & Fourr., Rosmarinus ×lavandulaceus Var. Trogloditarum (Maire & Weiller) Rosua, Salvia Fasciculata Fernald, Salvia Rosmarinus Subsp. Palaui (O.Bolòs & Molin.) P.P.Ferrer, E.Laguna, R.Roselló, Gómez Nav. & Peris, Salvia Rosmarinus Subsp. Valentina (P.P.Ferrer, A.Guillén & Gómez Nav.) P.P.Ferrer, A.Guillén & Gómez Nav. |
| ARBUSTO SEMPREVERDE AROMATICO ALTO FINO A 2 M CON RAMI ERETTI O PROSTRATI. FOGLIE LINEARI, CORIACEE, REVOLUTE, VERDE BRILLANTE SOPRA E BIANCO-TOMENTOSE SOTTO, SESSILI, LUNGHE 1.5-4 CM E LARGHE 0.1-0.35 CM. FIORI IN BREVI RACEMI ASCELLARI, COROLLA BILABIATA BLU-VIOLETTA (RARAMENTE ROSA O BIANCA) LUNGA 1-1.2 CM. CALICE VERDE O PORPORA, TOMENTOSO DA GIOVANE, POI SUBGLABRO. |
| MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRA OTTOBRE, CON PICCHI IN PRIMAVERA (APRILE-MAGGIO) E POSSIBILE RIFIORITURA IN AUTUNNO IN CLIMI MITI. I FIORI SONO BLU-LILLA, BIANCHI O VIOLACEI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ AZZURRO CHIARO |
| ________ BIANCO |
| ________ BLU |
| ________ ROSATO |
| Rosmarinus officinalis L. e le sue varietà sono originarie del bacino del Mediterraneo, dove crescono spontaneamente lungo le coste, in macchie e garighe, preferibilmente su terreni calcarei, dal livello del mare fino a circa 800-1000 metri di altitudine. Prediligono ambienti soleggiati e aridi, spesso esposti al vento anche salmastro. In Italia, la specie è diffusa lungo tutte le coste tirreniche e ioniche, sulle coste adriatiche fino al Molise, e in tutte le isole, spingendosi anche sulle rive occidentali del Lago di Garda. Viene inoltre coltivata e talvolta si inselvatichisce in quasi tutto il territorio italiano. Teme i ristagni idrici e il freddo eccessivo, preferendo terreni leggeri, permeabili e ben drenati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA-ESTATE (MAGGIO-LUGLIO), QUANDO FOGLIE E FIORI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI E PRINCIPI ATTIVI (ES. ROSMARINICO, CARNOSICO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E SOMMITÀ FIORITE (FRESCHE O ESSICCATE), RICCHE DI OLI ESSENZIALI (CINEOLO, CANFORA) E ACIDI FENOLICI, OLIO ESSENZIALE, ESTRATTO PER DISTILLAZIONE IN CORRENTE DI VAPORE |
| INTENSAMENTE AROMATICO, BALSAMICO E CANFORACEO, CON NOTE FRESCHE DI EUCALIPTOLO E LEGNOSE DI PINENE |
| AMAROGNOLO, PICCANTE E LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO RESINOSO E FRESCO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Alle dosi fitoterapiche corrette la specie presenta generalmente buona tollerabilità documentata da monografie regolatorie e studi tossicologici. Sono riportati effetti avversi principalmente gastrointestinali o neurologici lievi-moderati correlati a dosaggi elevati o uso improprio dell’olio essenziale ricco in canfora e chetoni monoterpenici. Tossicità significativa documentata soprattutto per sovradosaggio dell’olio essenziale concentrato. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Sono disponibili monografie ufficiali, studi clinici controllati e revisioni sistematiche che supportano l’uso di Salvia rosmarinus Spenn. soprattutto per disturbi digestivi lievi, supporto antiossidante, attività antimicrobica e applicazioni topiche muscolo-articolari. Le evidenze cliniche risultano tuttavia più solide per specifici estratti, oli essenziali e preparazioni standardizzate. |
| Oli essenziali: 1,8-cineolo, canfora, alfa-pinene, borneolo, verbenone, beta-pinene, canfene, limonene, mircene, borneil acetato, para-cimene, linalolo, terpinen-4-olo, gamma-terpinene, alfa-terpineolo, cariofillene, beta-cariofillene, acetato di bornile Diterpeni fenolici: acido carnosico, carnosolo, rosmanolo, epirosmanolo, isorosmanolo, metilcarnosato, rosmadiale, rosmaridifenolo Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido salvianolico, acido protocatecuico, acido vanillico, acido siringico Flavonoidi: luteolina, apigenina, diosmetina, genkwanina, cirsimaritina, ombuina, nepetina, hispidulina, eriodictiolo, quercetina, rutina Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, uvaolo, betulina, betulinico Monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, canfene, mircene, sabinene, terpinen-4-olo, gamma-terpinene, alfa-terpineolo Sesquiterpeni: beta-cariofillene, alfa-umulene, germacrene D, biciclogermacrene, valencene Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Saponine: saponine triterpeniche Composti amari: picrosalvina, rosmanirifenolo Pigmenti e carotenoidi: luteina, zeaxantina, beta-carotene Composti minerali e oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro, zinco, manganese Vitamine: vitamina C, vitamina A, vitamina B6, folati |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’OLIO ESSENZIALE DEVE ESSERE UTILIZZATO ESCLUSIVAMENTE A DOSAGGI CONTROLLATI E ADEGUATAMENTE DILUITO. EVIDENZE TOSSICOLOGICHE E CASI CLINICI DOCUMENTANO NEUROTOSSICITÀ, NAUSEA, VOMITO, SPASMI E CONVULSIONI IN CASO DI SOVRADOSAGGIO O INGESTIONE ACCIDENTALE DI PREPARATI CONCENTRATI. L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTICONVULSIVANTI RICHIEDE CAUTELA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CORRELATA AI MONOTERPENI NEUROATTIVI PRESENTI NELL’OLIO ESSENZIALE. LE EVIDENZE DERIVANO DA STUDI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE. POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO DI FARMACI IPOGLICEMIZZANTI E ANTIPERTENSIVI SULLA BASE DI STUDI SPERIMENTALI IN VIVO CHE MOSTRANO ATTIVITÀ METABOLICA E VASOMODULANTE DEGLI ESTRATTI DI ROSMARINO. LE CONFERME CLINICHE RIMANGONO LIMITATE. L’APPLICAZIONE TOPICA DI OLIO ESSENZIALE CONCENTRATO PUÒ PROVOCARE IRRITAZIONE CUTANEA, DERMATITE O REAZIONI SENSIBILIZZANTI DOCUMENTATE DA DATI CLINICI DERMATOLOGICI E FARMACOVIGILANZA. L’UTILIZZO PROLUNGATO DI ESTRATTI CONCENTRATI O OLIO ESSENZIALE AD ALTE DOSI NON DISPONE DI DATI CLINICI SUFFICIENTI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE, SOPRATTUTTO IN POPOLAZIONI VULNERABILI COME BAMBINI, ANZIANI FRAGILI E SOGGETTI CON PATOLOGIE NEUROLOGICHE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATA L’ASSUNZIONE INTERNA DELL’OLIO ESSENZIALE DI SALVIA ROSMARINUS SPENN. IN SOGGETTI CON EPILESSIA O PREDISPOSIZIONE CONVULSIVA PER LA PRESENZA DOCUMENTATA DI COMPOSTI NEUROSTIMOLANTI COME CANFORA E 1,8-CINEOLO, ASSOCIATI A CASI CLINICI DI CONVULSIONI DA SOVRADOSAGGIO. CONTROINDICATA L’ASSUNZIONE DI OLIO ESSENZIALE AD ALTE DOSI DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ UTEROTONICA E NEUROTOSSICA DEI MONOTERPENI CHETONICI. CONTROINDICATA L’ASSUNZIONE IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE O AI SUOI OLI ESSENZIALI, CON SEGNALAZIONI CLINICHE DI DERMATITE ALLERGICA E REAZIONI IRRITATIVE DA CONTATTO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICONVULSIVANTI |
| ANTIEPILETTICI |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| OLI ESSENZIALI CONTENENTI TUJONE (ASSENZIO, SALVIA) |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ORIGANO VOLGARE |
| TIMO VOLGARE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ASSENZIO ROMANO |
| ISSOPO |
| THUJA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ROSMARINO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco idroalcolico titolato in acido rosmarinico al 2-6% e acido carnosico al 5-20%. Utilizzato per supporto digestivo, attività antiossidante e modulazione infiammatoria. Posologia comunemente impiegata negli studi e nella pratica fitoterapica: 300-1000 mg al giorno suddivisi in 1-3 somministrazioni. Estratto secco standardizzato in diterpeni fenolici totali espressi come acido carnosico e carnosolo. Titolo frequentemente standardizzato al 10-20% di acido carnosico. Utilizzato soprattutto in integratori antiossidanti e metabolici. Posologia usuale: 150-500 mg al giorno. Estratto fluido idroetanolico rapporto droga/estratto variabile 1:1 o 1:2 ottenuto dalle foglie. Impiegato tradizionalmente per dispepsia, meteorismo e riduzione della componente spastica gastrointestinale. Posologia media: 1-4 ml fino a tre volte al giorno. Tintura madre fitoterapica da foglie fresche o essiccate con rapporto generalmente 1:5 in etanolo 45-70%. Utilizzata in ambito digestivo e tonico generale. Posologia tradizionale: 2-5 ml due o tre volte al giorno diluiti in acqua. Estratto glicolico di foglie di rosmarino standardizzato in polifenoli totali. Utilizzato prevalentemente in preparazioni dermatologiche e tricologiche per applicazione topica. Concentrazioni d’uso frequenti: 1-10% nelle formulazioni cosmetico-funzionali. Estratto lipofilo ottenuto mediante anidride carbonica supercritica standardizzato in acido carnosico e carnosolo. Utilizzato soprattutto come antiossidante naturale in integratori e preparazioni nutraceutiche. Dosaggi comunemente utilizzati: 50-300 mg al giorno. Oleolito di rosmarino ottenuto per macerazione delle sommità fogliate in oli vegetali. Utilizzato topicamente per massaggi muscolari e articolari. Applicazione locale 1-3 volte al giorno. Olio essenziale di Salvia rosmarinus standardizzato secondo Farmacopea Europea con prevalenza di 1,8-cineolo, canfora e alfa-pinene variabile in base al chemiotipo. Per uso orale tradizionale la monografia EMA riporta 2 gocce al giorno. Per uso topico concentrazioni al 6-10% in preparazioni semisolide o liquide applicate 2-3 volte al giorno. Per balneoterapia 10-27 mg/litro di acqua. L’uso interno ad alte dosi non è raccomandato per il rischio neurotossico correlato ai chetoni monoterpenici. Capsule o compresse contenenti polvere micronizzata delle foglie essiccate. Dosaggi tradizionalmente utilizzati: 1-4 g al giorno suddivisi in più assunzioni. Preparazioni omeopatiche Rosmarinus officinalis in diluizioni D1-D6, TM, 5CH, 7CH, 9CH e 30CH. Utilizzate nella tradizione omeopatica per disturbi digestivi, astenia e cefalea senza evidenze cliniche robuste di efficacia specifica. Posologia variabile secondo impostazione omeopatica individualizzata. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ROSMARINO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo e carminativo con Salvia rosmarinus Spenn. foglie 2 g, Matricaria chamomilla L. capolini 2 g, Foeniculum vulgare Mill. frutti 1,5 g. Infondere in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a due volte al giorno dopo i pasti principali. Formulazione tradizionalmente impiegata per dispepsia, fermentazioni intestinali e meteorismo con supporto farmacologico e clinico parziale. Tisana tonica e cognitivamente stimolante con Salvia rosmarinus Spenn. foglie 1,5 g, Melissa officinalis L. foglie 1,5 g, Salvia officinalis L. foglie 1 g. Infondere in 200 ml di acqua per 8-10 minuti. Assumere una o due volte al giorno preferibilmente al mattino o nel primo pomeriggio. Utilizzata nella tradizione fitoterapica e supportata da studi sperimentali per attenzione, affaticamento mentale e tono generale. Decotto balsamico e respiratorio con Salvia rosmarinus Spenn. foglie 2 g, Thymus vulgaris L. sommità 1 g, Glycyrrhiza glabra L. radice 1 g. Bollire dolcemente per 5 minuti in 250 ml di acqua e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Preparazione utilizzata tradizionalmente per affezioni respiratorie lievi e supporto mucosale. Infuso epatobiliare con Salvia rosmarinus Spenn. foglie 2 g, Cynara cardunculus subsp. scolymus Hayek foglie 2 g, Taraxacum officinale F.H. Wigg. radice 1 g. Infondere per 10-12 minuti in 250 ml di acqua calda. Assumere una volta al giorno dopo il pasto principale. Utilizzato nella tradizione fitoterapica digestiva ed epatobiliare con evidenze farmacologiche per attività coleretica e antiossidante. Tisana antiossidante con Salvia rosmarinus Spenn. foglie 1,5 g, Camellia sinensis (L.) Kuntze foglie 1,5 g, Hibiscus sabdariffa L. calici 1 g. Infondere in 200 ml di acqua per 7-8 minuti. Assumere una volta al giorno. Formula orientata al supporto dello stress ossidativo e del metabolismo cardiovascolare. Formulazione per uso topico tricologico con Salvia rosmarinus Spenn. foglie 5 g, Urtica dioica L. foglie 3 g, Arctium lappa L. radice 2 g. Preparare un decotto in 500 ml di acqua facendo sobbollire per 10 minuti e filtrare. Applicare sul cuoio capelluto dopo il lavaggio una volta al giorno o a giorni alterni. Uso tradizionale supportato da dati sperimentali su microcircolazione e attività antimicrobica cutanea. Infuso per dolori muscolari e articolari con Salvia rosmarinus Spenn. foglie 2 g, Zingiber officinale Roscoe rizoma 1 g, Curcuma longa L. rizoma 1 g. Infondere per 10 minuti in 250 ml di acqua. Assumere una volta al giorno durante i pasti. Formula con razionale farmacologico antinfiammatorio e antiossidante documentato. Preparazione tradizionale per astenia e convalescenza con Salvia rosmarinus Spenn. foglie 1,5 g, Eleutherococcus senticosus (Rupr. et Maxim.) Maxim. radice 1 g, Mentha × piperita L. foglie 1 g. Infondere in 200 ml di acqua per 8 minuti. Assumere al mattino una volta al giorno. Utilizzata come tonico generale e supporto adattativo lieve. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ROSMARINO
Vino al rosmarino Preparazione tradizionale: si prendono circa 30–40 grammi di foglie fresche (o essiccate) di rosmarino per ogni litro di vino bianco o rosso. Le foglie vengono sminuzzate e lasciate in macerazione per circa 7–8 giorni in un contenitore di vetro scuro, agitandolo ogni giorno. Dopo la macerazione si filtra e si imbottiglia. Uso tradizionale: un piccolo bicchierino di questo vino viene consumato prima dei pasti con l’intento di favorire la digestione. Viene anche considerato un tonico aromatico leggero, usato in alcune aree come “vino digestivo”. Liquore / infusione alcolica con rosmarino Preparazione alternativa: un mix che può comprendere foglie di rosmarino, scorza di limone e vino bianco al quale si aggiunge alcol (spesso a gradazione elevata) per estrarre aromi e principi attivi; la macerazione dura alcuni giorni fino a circa una settimana. Poi si filtra e si fa riposare per qualche giorno prima del consumo. Uso tradizionale / popolare: queste preparazioni venivano (o vengono) usate come “tonici digestivi”, stimolanti per lo stomaco e per migliorare il tono generale; talvolta venivano considerate come bevande da assumere con parsimonia all’occorrenza, in periodi di affaticamento o inappetenza. Avvertenze e considerazioni Questi vini o liquori al rosmarino sono bevande alcoliche: vanno considerati come tali — da assumere con moderazione, e non come “rimedi innocui”. Non sono “terapie”: se usati, vanno intesi come preparazioni tradizionali/culinarie, non come veri e propri antidepressivi, curativi o farmacologici. In presenza di disturbi gastrici, patologie epatiche, gravidanza, assunzione di farmaci tipo anticoagulanti o ipertensivi, è consigliabile evitare oppure usare con cautela. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SUL FEGATO...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Salvia rosmarinus Spenn. |