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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 05-06-2026

RUTA
Ruta graveolens L.


TOSSICITÀ ALTA *


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Sottofamiglia Rutoideae
Tribù Ruteae
Genere Ruta
Specie Ruta graveolens

Famiglia: Rutaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Rua, Erba ruga, Ruda, Garden Rue, Common Rue, Herb of Grace, Herbygrass, Meadow Rue, Ruda, Rue, Weinkraut, Herbe De Grâce, Péganium, Rue Fétide, Rue Odorante, Rue Officinale, Gartenraute, Raute, Weinkraut, Weinraute, Ruda De Monte, Arruda, Wijnruit, Rutvica, Routa Vonná, Aedruud, Ruutakasvi, Tuoksuruuta, Apiganos, Pegam, Rúturunni, He-N-Ru--Da, Henruda, Sadabu, Daun Aroda, Vinrute, Sadab, Sdab, Sadapaha, Suvarchala, Ruta Zapashna

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Ruta Altera Mill., Ruta Chalepensis Wall., Ruta Ciliata Mill., Ruta Crithmifolia Moric., Ruta Crithmifolia Moric. Ex DC., Ruta Divaricata Ten., Ruta Diversifolia Wender., Ruta Graveolens F. Variegata (Weston) Zabel, Ruta Graveolens Subsp. Divaricata (Ten.) P.Fourn., Ruta Graveolens Subsp. Hortensis (Mill.) Gams, Ruta Graveolens Subsp. Hortensis (Mill.) P.Fourn., Ruta Graveolens Var. Angustifolia Hook.f., Ruta Graveolens Var. Crithmifolia (Moric. Ex DC.) Bartl., Ruta Graveolens Var. Divaricata (Ten.) Alef., Ruta Graveolens Var. Macrophylla (Sol.) Alef., Ruta Graveolens Var. Variegata Weston, Ruta Graveolens Var. Vulgaris Alef., Ruta Holopetala Kitt., Ruta Hortensis Mill., Ruta Intermedia Steud., Ruta Macrophylla Sol., Ruta Officinalis Pall., Ruta Subtripinnata Miq.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA SUFFRUTICOSA PERENNE CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI E GLAUCHI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, PENNATOSETTE O BIPENNATOSETTE, DI COLORE VERDE-BLUASTRO, CON SEGMENTI CARNOSI E DALL'ODORE FORTE E CARATTERISTICO. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE GIALLO-VERDASTRO, RIUNITI IN CIME CORIMBIFORMI ALL'APICE DEI RAMI. I SEPALI E I PETALI SONO GENERALMENTE QUATTRO O CINQUE. GLI STAMI SONO NUMEROSI CON ANTERE GIALLE. L'OVARIO È SUPERO, PLURILOCULARE, CHE MATURA IN UNA CAPSULA LOBATA CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI NERI.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLO VERDASTRO
________ GIALLO VERDE
________ GIALLOGNOLO
________ VERDASTRO

HABITAT...
Predilige habitat aridi e soleggiati. Cresce spontanea su pendii rocciosi, muri a secco, terreni sassosi, zone ruderali, bordi stradali e in generale su suoli ben drenati, anche poveri e calcarei. È una specie termofila, che ama il caldo e la luce diretta del sole. La sua distribuzione originaria è nell'Europa meridionale e nel Mediterraneo, ma è stata ampiamente coltivata e naturalizzata in molte altre regioni del mondo. Si adatta bene a climi temperati caldi e secchi, resistendo alla siccità. La sua capacità di crescere in fessure rocciose e su terreni marginali le conferisce una certa resilienza in ambienti difficili.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
IN PIENA FIORITURA (LUGLIO-AGOSTO), IN ESTATE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SOMMITÀ AEREA FIORITA ESSICCATA (RUTAE HERBA) O FOGLIE

AROMI DELLA DROGA...
FORTE, AROMATICO, ACRE, CARATTERISTICO, PUNGENTE, A VOLTE CONSIDERATO SGRADEVOLE

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO, ACRE, PUNGENTE, CARATTERISTICO, PERSISTENTE

TOSSICITÀ:
ALTA
Motivazione: Sono disponibili dati tossicologici clinici, farmacologici e osservazionali che documentano fototossicità da furanocumarine, dermatiti fitofototossiche, tossicità gastrointestinale, neurotossicità, epatotossicità e nefrotossicità a dosi elevate. Sono inoltre descritti effetti abortivi e casi di avvelenamento umano potenzialmente grave in seguito all'assunzione di preparazioni concentrate della pianta o dell'olio essenziale. La tossicità è direttamente documentata per la specie e risulta significativa anche in contesti di impiego fitoterapico improprio.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Esiste un ampio corpus di studi farmacologici in vitro e in vivo direttamente riferiti a Ruta graveolens L. che documentano attività antinfiammatorie, antispasmodiche, analgesiche, antimicrobiche, vasoprotettrici e antiossidanti. L'uso fitoterapico tradizionale è storicamente consolidato in numerose aree del bacino mediterraneo e del Medio Oriente. Tuttavia mancano studi clinici controllati sufficienti per classificare l'efficacia come confermata da evidenze scientifiche cliniche

PRINCÍPI ATTIVI...
Olio essenziale: 2-undecanone, 2-nonanone, metilnonilchetone, metileptilchetone, 2-decanone, limonene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, sabinene, cineolo, linalolo Furanocumarine: psoralene, bergaptene, xantotossina, isopimpinellina, imperatorina Alcaloidi chinolinici e furanochinolinici: graveolina, graveolinina, arborinina, gamma-fagarina, skimmianina, kokusaginina, dictamnina Flavonoidi: rutina, quercetina, isoquercitrina, kaempferolo, nicotiflorina Cumarine semplici: umbelliferone, erniarina, scopoletina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Lignani: savinina, diphyllina e derivati correlati Terpeni: limonene, alfa-pinene, beta-pinene, sabinene, mircene Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Ruta Graveolens L. Herba, 2011
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Miguel Maria G., Rue and Its Active Compounds Present and Future Challenges, Journal of Ethnopharmacology, 2003
  • Pollio Antonino, De Natale Annalaura, Appetiti Emilia, Aliotta Giovanni, Touwaide Alain, Continuity and Change in the Mediterranean Medical Tradition Ruta spp. Journal of Ethnopharmacology, 2008
  • González-Trujano María Elena, Carrera Daniel, Ventura-Martínez Ruth, Cedillo-Portugal Eduardo, Navarrete Andrés, Neuropharmacological Profile of an Ethanol Extract of Ruta Graveolens L. Journal of Ethnopharmacology, 2006
  • Raghav Sudha Kumari, Gupta Bhawana, Agrawal Chhavi, Goswami Krishna, Das Hridoy, Anti-Inflammatory Effect of Ruta Graveolens L. Inflammopharmacology, 2006
  • Kuzovkina Irina N., Al'terman Ilya E., Schneider Beatrix, Specific Accumulation and Revised Structures of Quinoline Alkaloids in Ruta Graveolens, Phytochemistry, 2004
  • Atta Abdel Rahman H., Alkofahi Adnan, Anti-Nociceptive and Anti-Inflammatory Effects of Some Jordanian Medicinal Plant Extracts Including Ruta Graveolens, Journal of Ethnopharmacology, 1998
  • Twaij Hanaa A. A., Elisha Elham E., Khalid Rasha M., Phytochemical and Pharmacological Review of Ruta Graveolens, Pharmacognosy Reviews, 2021

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino in modo conclusivo specifiche indicazioni terapeutiche di Ruta graveolens L. nell'uomo. Gli studi clinici disponibili sono scarsi, metodologicamente limitati o insufficienti per supportare un impiego terapeutico evidence-based per indicazioni definite. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria. Supportata da studi in vivo su modelli animali e da studi in vitro. Diversi estratti della specie hanno mostrato riduzione di parametri sperimentali dell'infiammazione. L'evidenza è preclinica e non consente estrapolazioni cliniche dirette. Attività antinocicettiva e analgesica. Supportata da studi in vivo su animali. Estratti della pianta hanno mostrato riduzione delle risposte nocicettive in modelli sperimentali. Mancano conferme cliniche. Attività antispasmodica. Supportata da studi farmacologici in vitro su tessuti isolati e coerente con l'impiego fitoterapico tradizionale nei disturbi gastrointestinali spastici. L'evidenza rimane preclinica. Attività antimicrobica. Supportata da numerosi studi in vitro contro batteri, funghi e alcuni microrganismi patogeni. Non sono disponibili dimostrazioni cliniche di efficacia terapeutica. Attività antiossidante. Supportata da studi in vitro e da analisi fitochimiche che documentano la presenza di flavonoidi e altri composti fenolici biologicamente attivi. Il significato clinico non è definito. Attività vasoprotettrice e capillaroprotettrice. Supportata indirettamente dalla presenza di rutina e da studi farmacologici sulla specie che documentano effetti sulla permeabilità vascolare. Le evidenze cliniche specifiche per Ruta graveolens sono insufficienti. Attività insetticida e repulsiva. Supportata da studi sperimentali in vitro e applicativi. L'interesse è principalmente agronomico e ambientale piuttosto che fitoterapico. Attività uterotonica. Supportata da studi farmacologici sperimentali e da numerose osservazioni etnobotaniche. Tale attività rappresenta principalmente un rischio tossicologico e non un'indicazione terapeutica validata. Uso storico e nella tradizione Tradizionalmente impiegata come digestivo, carminativo e antispasmodico nelle medicine popolari mediterranee. Tradizionalmente utilizzata nei disturbi mestruali e come emmenagogo. Storicamente impiegata nei dolori reumatici e articolari. Utilizzata nella medicina popolare come antiparassitario e vermifugo. Impiegata tradizionalmente come sedativo lieve e calmante nervino. Storicamente utilizzata come rimedio topico per contusioni, dolori muscolari e affezioni cutanee. In numerose tradizioni etnomediche è stata utilizzata come abortivo e regolatore del ciclo mestruale, uso associato a documentati rischi tossicologici. Le evidenze disponibili per Ruta graveolens risultano prevalentemente precliniche. Sebbene alcune attività farmacologiche siano riproducibili e biologicamente plausibili, l'assenza di studi clinici adeguati impedisce di considerare confermata qualsiasi indicazione terapeutica specifica nell'uomo.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    +ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    +OSSITOCICO O OXITOCICO
    +VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO
    !!ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    !!CONTRACCETTIVO MASCHILE

    Uso storico e nella tradizione

    NooABORTO (ABORTIVO)
    ?EMORRAGIE VIE URINARIE
    ?TONICO GENERALE RINVIGORENTE
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    ++DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++EMMENAGOGO
    +ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI
    +FRAGILITÀ CAPILLARE (APP.CIRCOLATORIO)
    +INFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI
    +RIPIGMENTANTE
    +SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    +VITILIGINE

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Ruta Graveolens L. Herba, 2011
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • Miguel Maria G., Rue and Its Active Compounds Present and Future Challenges, Journal of Ethnopharmacology, 2003
  • Pollio Antonino, De Natale Annalaura, Appetiti Emilia, Aliotta Giovanni, Touwaide Alain, Continuity and Change in the Mediterranean Medical Tradition Ruta spp., Journal of Ethnopharmacology, 2008
  • Twaij Hanaa A. A., Elisha Elham E., Khalid Rasha M., Phytochemical and Pharmacological Review of Ruta Graveolens, Pharmacognosy Reviews, 2021
  • Raghav Sudha Kumari, Gupta Bhawana, Agrawal Chhavi, Goswami Krishna, Das Hridoy, Anti-Inflammatory Effect of Ruta Graveolens L., Inflammopharmacology, 2006
  • González-Trujano María Elena, Carrera Daniel, Ventura-Martínez Ruth, Cedillo-Portugal Eduardo, Navarrete Andrés, Neuropharmacological Profile of an Ethanol Extract of Ruta Graveolens L., Journal of Ethnopharmacology, 2006
  • Kuzovkina Irina N., Al'terman Ilya E., Schneider Beatrix, Specific Accumulation and Revised Structures of Quinoline Alkaloids in Ruta Graveolens, Phytochemistry, 2004
  • Atta Abdelfattah H., Mouneir Samar M., Evaluation of Some Medicinal Plant Extracts for Anthelmintic Activity, Phytotherapy Research, 2004
  • Frohne Dietrich, Pfander Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    RISCHIO DI FITOFOTODERMATITE E FOTOTOSSICITÀ. EVIDENZA CLINICA, OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA. LE FURANOCUMARINE CONTENUTE NELLA PIANTA POSSONO PROVOCARE ERITEMA, VESCICOLE, USTIONI CUTANEE E IPERPIGMENTAZIONE PERSISTENTE DOPO ESPOSIZIONE A RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE. POSSIBILE TOSSICITÀ GASTROINTESTINALE. EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA. L'ASSUNZIONE DI DOSI ELEVATE PUÒ CAUSARE NAUSEA, VOMITO, DOLORE ADDOMINALE E DIARREA. POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ E NEFROTOSSICITÀ A DOSI ELEVATE. EVIDENZA DERIVANTE DA CASI CLINICI E OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE DOCUMENTATE PER LA SPECIE. IL RISCHIO AUMENTA CON PREPARAZIONI CONCENTRATE E USO PROLUNGATO. POSSIBILE NEUROTOSSICITÀ IN CASO DI SOVRADOSAGGIO. EVIDENZA TOSSICOLOGICA E FARMACOLOGICA. SONO STATI DESCRITTI SINTOMI NEUROLOGICI ASSOCIATI A ESPOSIZIONI ELEVATE. PARTICOLARE CAUTELA NELL'USO DELL'OLIO ESSENZIALE. EVIDENZA TOSSICOLOGICA DIRETTA. L'OLIO ESSENZIALE PRESENTA UNA CONCENTRAZIONE ELEVATA DI COMPOSTI BIOATTIVI E UN MARGINE DI SICUREZZA SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE RISPETTO ALLE PREPARAZIONI TRADIZIONALI DELLA DROGA VEGETALE. I DATI CLINICI CONTROLLATI SULL'EFFICACIA E SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE RISULTANO LIMITATI; PERTANTO IL RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DI RUTA GRAVEOLENS RIMANE INCOMPLETAMENTE DEFINITO.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA. RUTA GRAVEOLENS È CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA PER LA DOCUMENTATA ATTIVITÀ UTEROTONICA ED ABORTIVA OSSERVATA NELL'UOMO, NELLA PRATICA MEDICA TRADIZIONALE E IN STUDI FARMACOLOGICI SULLA SPECIE. ALLATTAMENTO. L'USO È CONTROINDICATO PER L'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ADEGUATI E PER LA PRESENZA DI COMPOSTI BIOLOGICAMENTE ATTIVI POTENZIALMENTE TOSSICI DOCUMENTATI NELLA SPECIE. IPERSENSIBILITÀ NOTA A RUTA GRAVEOLENS. CONTROINDICAZIONE BASATA SU SEGNALAZIONI CLINICHE E OSSERVAZIONALI DI REAZIONI ALLERGICHE E DERMATITI DA CONTATTO ASSOCIATE ALLA PIANTA. CONTROINDICAZIONI CORRELATE A PRECEDENTI EPISODI DI FOTODERMATITE DA RUTA GRAVEOLENS. SONO DOCUMENTATE REAZIONI FOTOTOSSICHE SPECIFICHE CAUSATE DALLE FURANOCUMARINE PRESENTI NELLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    EPATOTOSSICI
    FOTOSENSIBILIZZANTI
    METOTREXATE
    OSSITOCICI E UTEROTONICI SINTETICI
    TERAPIE UV (PUVA, FOTOTERAPIA)
    ULTRAVIOLETTI (RADIAZIONI)
    UTEROTONICI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di RUTA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Ruta graveolens L. è una specie caratterizzata da una tossicità documentata, da un ristretto margine terapeutico e dall'assenza di preparazioni fitoterapiche moderne standardizzate universalmente accettate. Non esistono monografie EMA o ESCOP che definiscano titoli terapeutici validati e posologie sicure per estratti standardizzati della specie. Le preparazioni fitoterapiche tradizionali sono oggi generalmente sconsigliate o limitate da considerazioni tossicologiche. Estratto secco della parte aerea Non risultano disponibili titoli standardizzati universalmente riconosciuti né dosaggi terapeutici validati da monografie ufficiali internazionali. Gli estratti secchi impiegati nella ricerca sperimentale presentano composizioni molto variabili e non consentono di definire un titolo minimo necessario all'effetto terapeutico né una posologia fitoterapica evidence based. Estratto idroalcolico della parte aerea Sono descritti in letteratura fitochimica e farmacologica estratti idroalcolici utilizzati per studi sperimentali antinfiammatori, antiossidanti e antimicrobici. Non esistono tuttavia standard internazionali di titolazione né dosaggi terapeutici clinicamente validati. L'impiego fitoterapico non è supportato da sufficienti dati di sicurezza. Estratto metanolico o solvente-specifico per ricerca Diversi studi sperimentali utilizzano estratti ottenuti con metanolo o altri solventi organici per l'isolamento di flavonoidi, furanocumarine e alcaloidi. Tali preparazioni hanno esclusivamente interesse farmacologico e di laboratorio e non costituiscono integratori o medicinali fitoterapici utilizzabili nella pratica clinica. Integratori contenenti rutina derivata da Ruta graveolens La rutina è uno dei principali flavonoidi storicamente isolati dalla specie. Gli integratori commerciali di rutina generalmente non permettono di identificare con certezza l'origine botanica della sostanza e pertanto non possono essere considerati preparazioni fitoterapiche specifiche di Ruta graveolens. Per la specie non sono definiti titoli terapeutici ufficiali né posologie validate. Preparazioni omeopatiche Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla pianta fresca secondo le farmacopee omeopatiche nazionali. Le diluizioni più diffuse comprendono D3, D4, D6, D12, D30, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30 e successive. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla tradizione omeopatica e non esistono evidenze cliniche che consentano di definire un titolo farmacologicamente attivo o una posologia fitoterapica terapeutica.
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Various Volumes, 1999-2010
  • Peter G. Kevan, Ruta graveolens L. and Its Bioactive Constituents: A Review of Phytochemistry and Biological Activities, Journal of Ethnopharmacology, 2015
  • Mohammad Asgarpanah, Phytochemistry and Pharmacological Properties of Ruta graveolens L., Journal of Medicinal Plants Research, 2012
  • Minoo Shahraki, Mohammad Reza Arab, Biological Activities and Toxicological Properties of Ruta graveolens L., Avicenna Journal of Phytomedicine, 2014
  • Monika Ekiert, Agnieszka Szopa, Ruta graveolens L. Phytochemistry, Biological Activity and Applications, Phytochemistry Reviews, 2021
  • Bahman Nickavar, Fatemeh Mojab, Ruta graveolens L. A Review of Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, Pharmaceutical Biology, 2003
  • Ivan A. Ross, Medicinal Plants of the World Volume 3 Chemical Constituents Traditional and Modern Medicinal Uses, 2005
  • James A. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di RUTA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Per Ruta graveolens L. non è possibile formulare tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche con dosaggi sicuri basati su evidenze scientifiche moderne. La specie contiene furanocumarine fototossiche, alcaloidi chinolinici e altri costituenti associati a tossicità gastrointestinale, neurologica, epatica, riproduttiva e cutanea. La letteratura scientifica e le principali fonti fitoterapiche moderne non definiscono dosaggi sicuri ed efficaci per preparazioni acquose destinate all'automedicazione. Non risultano disponibili monografie EMA, ESCOP o WHO che raccomandino infusi, decotti o tisane di Ruta graveolens per uso terapeutico con posologie validate. Al contrario, la specie è frequentemente citata come pianta da utilizzare con estrema cautela a causa del ristretto margine di sicurezza. Di conseguenza non esistono formulazioni erboristiche evidence based contenenti Ruta graveolens L., da sole o in associazione con altre piante, che possano essere raccomandate come preparazioni sicure secondo gli attuali criteri della fitoterapia scientifica.
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Various Volumes, 1999-2010
  • Mohammad Asgarpanah, Phytochemistry and Pharmacological Properties of Ruta graveolens L., Journal of Medicinal Plants Research, 2012
  • Monika Ekiert, Agnieszka Szopa, Ruta graveolens L. Phytochemistry, Biological Activity and Applications, Phytochemistry Reviews, 2021
  • Minoo Shahraki, Mohammad Reza Arab, Biological Activities and Toxicological Properties of Ruta graveolens L., Avicenna Journal of Phytomedicine, 2014
  • Bahman Nickavar, Fatemeh Mojab, Ruta graveolens L. A Review of Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, Pharmaceutical Biology, 2003
  • Ivan A. Ross, Medicinal Plants of the World Volume 3 Chemical Constituents Traditional and Modern Medicinal Uses, 2005
  • James A. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE CON FUROCUMARINE...
    PIANTE CON FUROCUMARINE Le sostanze furocumariniche, note anche come psoraleni, sono caratterizzate da un'azione fotosensibilizzante per la quale determinano eritema, abbronzamento o pigmentazione cutanea dopo l'esposizione ai raggi solari. Per questo sono utili in terapia. Se usate con luce ultravioletta a bassa frequenza, sono efficaci nel trattamento di psoriasi, vitiligo e micosi fungine. Pare che possano indurre il cancro della pelle ma le opinioni del mondo scientifico non sono concordi. Di sicuro le furocumarine possono portare a un alterazione del DNA cellulare, pertanto è bene non esporsi alla luce solare dopo essere venuti in contatto o aver usato sulla cute estratti delle piante contenenti questi principi attivi. + assolutamente sconsigliato l'uso cosmetico e abbronzante di essenze di agrumi, Lime e Bergamotto, che, nel migliore dei casi, possono provocare facilmente ustioni gravi della pelle (pare che l'olio di Arancio dolce, invece, non abbia attività fototossica). Altre piante ad azione fototossica sono: Appio, Spondilio, Ruta, Sedano selvatico, Iperico (vedere i riferimenti bibliografici). [Tratto da: Benigni-Capra-Cattorini "Piante medicinali"] [Chimica Farmacologia e Terapia"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Ruta graveolens L. è una pianta con una lunga storia culturale e simbolica nel bacino mediterraneo, dove è stata associata a proprietà protettive e apotropaiche sin dall’antichità. Nella tradizione europea medievale veniva utilizzata come pianta “contro il malocchio” e portata addosso o coltivata vicino alle abitazioni per allontanare influenze negative e malattie. Dal punto di vista storico-medico, la ruta è stata impiegata già nella medicina greco-romana come rimedio per disturbi digestivi, nervosi e come agente emmenagogo, ma anche come sostanza potenzialmente abortiva, uso che ha contribuito alla sua reputazione di pianta pericolosa. La Ruta era nota a Ippocrate e Teofrasto col nome di Péganon e venivano ad essa attribuite le proprietà di inibire la germinazione dei semi e la procreazione. Era ritenuta afrodisiaca ed erano già note le sue proprietà oxitocica ed abortiva. Attualmente viene utilizzata anche nell´industria dolciaria come aromatizzante (tipo cocco) Un aspetto peculiare è l’odore intenso e penetrante delle foglie, dovuto agli oli essenziali ricchi in chetoni, che ha portato al suo utilizzo anche come repellente per insetti in ambito domestico e agricolo. La pianta è nota per la sua capacità di causare fitofotodermatiti al contatto con la pelle seguito da esposizione solare, fenomeno ben documentato che ha contribuito a limitarne l’uso diretto. In ambito religioso e rituale, la ruta è stata utilizzata in alcune tradizioni cristiane come simbolo di pentimento e purificazione, venendo talvolta impiegata anche in riti di benedizione.


    Ricerche di articoli scientifici su Ruta graveolens L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


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