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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 01-06-2026 |
SALVIA OFFICINALE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Nepetoideae Tribù Mentheae Genere Salvia Specie Salvia officinalis |
Famiglia: Lamiaceae |
| Salvia domestica, Salvia maggiore, Erba sacra, Tè di Grecia, Selvia, Salvia bianca, Berggarten Sage, Common Sage, Garden Sage, Kitchen Sage, Sauge, Thé De La Grèce, Salvia Real, Chá-Da-Europa, Sálvia, Salva-Mansa, Echter Salbei, Franse Thee, Salie, Selft, Selve, Tuinsalie, Tesalvie, Marameeah, Maramiah, Marimih, Maryamiya, Miraamih, Salima, Salmya, Chaj Gradinski, Ljekovita Kadulja, Rohtosalvia, Ryytisalvia, Salbi, Alisfakia, Faskomilo, Marva, Orvosi Zsálya, Zsálya, Sa-Ru-Bi-A, Sarubia, Se--Zi, Sezi, Ggae-Ggocc, Kkae-Ggocch, Sa-Ru-Bi-A, Sarubia, Se-I-Ji, Seiji, Sel-Bi-Eo, Selbieo, Kadulja |
| Betonica Brachyodonta Klokov, 1960, Salvia Officinalis F. Lavandulifolia (Vahl) O.Bolòs & Vigo, Salvia Officinalis Var. Lavandulifolia (Vahl) Pau |
| SUFFRUTICE PERENNE AROMATICO CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE E RAMIFICAZIONI ERBACEE ERETTE. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, DI FORMA OBLUNGA-LANCEOLATA, DI COLORE GRIGIO-VERDE O BIANCO-TOMENTOSE, CON MARGINE CRENATO O INTERO. I FIORI SONO LABIATI, DI COLORE BLU-VIOLETTO, ROSA O BIANCO, RIUNITI IN VERTICILLASTRI CHE FORMANO LUNGHE SPIGHE ALL'APICE DEI FUSTI. IL CALICE È TUBULARE-CAMPANULATO, BILABIATO, PERSISTENTE. LA COROLLA HA UN LABBRO SUPERIORE ERETTO O FALCATO E UN LABBRO INFERIORE TRILOBO CON IL LOBO MEDIANO PIÙ GRANDE. GLI STAMI SONO DUE, CON CONNETTIVO ALLUNGATO E UN BRACCIO FERTILE E UNO STERILE. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE, CHE MATURA IN QUATTRO NUCULE OVOIDALI DI COLORE SCURO. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO, TARDA PRIMAVERA-ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ AZZURRINO |
| ________ BIANCO |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ BLU SCURO DESATURATO |
| ________ VIOLETTO PURO |
| * Clima mediterraneo: Predilige climi temperati caldi, con estati secche e inverni miti. * Terreni aridi e calcarei: Cresce meglio in terreni ben drenati, sassosi o calcarei, tipici delle zone collinari e costiere. * Esposizione solare: Ama le posizioni soleggiate e riparate dal vento. * Macchia mediterranea: È una pianta tipica della macchia mediterranea, dove cresce insieme ad altre specie aromatiche come il rosmarino, il timo e il mirto. * Rupi e ghiaioni: Si trova spesso su rupi, ghiaioni e pendii aridi, dove le sue radici profonde le permettono di resistere alla siccità. * Prati e pascoli: Cresce anche in prati e pascoli aridi, soprattutto in zone collinari. Distribuzione geografica: * La salvia officinale è originaria del bacino del Mediterraneo orientale. * Oggi è diffusa in molte parti del mondo, soprattutto in zone con clima temperato. * In Italia, è presente soprattutto nelle regioni centro-meridionali, ma si trova anche allo stato spontaneizzato in altre zone. Coltivazione: * Grazie alla sua adattabilità, la salvia officinale può essere coltivata facilmente in giardini e orti. * Richiede poche cure e resiste bene alla siccità. * È importante assicurarsi che il terreno sia ben drenato e che la pianta sia esposta al sole per diverse ore al giorno. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMA O ALL'INIZIO DELLA FIORITURA (MAGGIO-GIUGNO), IN PRIMAVERA-INIZIO ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE (SALVIAE FOLIUM) O, MENO COMUNEMENTE, SOMMITÀ FIORITE |
| FORTE, AROMATICO, CARATTERISTICO, CANFORACEO |
| AROMATICO, AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CANFORACEO, PUNGENTE |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: Le foglie e le preparazioni fitoterapiche correttamente dosate presentano generalmente un profilo di sicurezza favorevole documentato da monografie ufficiali, studi clinici e lunga esperienza d'uso. Tuttavia l'olio essenziale e le preparazioni ad elevato contenuto di tujone possono provocare effetti neurotossici, convulsioni e altri fenomeni tossici in caso di sovradosaggio o uso improprio. La tossicità dipende pertanto dalla forma di preparazione, dal contenuto di tujone, dalla dose assunta e dalla durata dell'esposizione. Per questo motivo la classificazione più appropriata è relativa a quanto specificato. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche e monografie ufficiali direttamente riferiti a Salvia officinalis L. che supportano alcune applicazioni terapeutiche, in particolare per infiammazioni del cavo orale e della gola, iperidrosi e alcuni disturbi della menopausa. Tuttavia le evidenze riguardano specifiche preparazioni, estratti, dosaggi e modalità di somministrazione. Non tutte le parti della pianta, i fitocomplessi o le forme galeniche presentano lo stesso livello di documentazione clinica. La valutazione più conservativa è quindi che l'efficacia dipenda dalle specifiche e dalle forme terapeutiche utilizzate. Le evidenze comprendono studi clinici, revisioni sistematiche, dati in vivo, dati in vitro e un uso fitoterapico consolidato. |
| Olio essenziale: tujone alfa, tujone beta, canfora, cineolo uno-otto, borneolo, acetato di bornile, canfene, limonene, pinene alfa, pinene beta, mircene, linalolo, cariofillene beta, umulene, viridiflorolo Diterpeni fenolici: acido carnosico, carnosolo, rosmanolo, epirosmanolo, metilcarnosato Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido salvianolico Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, kaempferolo, genkwanina, hispidulina, cirsimaritina, salvigenina Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, uvaolo Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Sesquiterpeni: cariofillene beta, umulene, germacrene D, biciclogermacrene Monoterpeni: cineolo uno-otto, canfora, borneolo, acetato di bornile, limonene, canfene, pinene alfa, pinene beta, mircene, linalolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Polisaccaridi: arabinogalattani, pectine, eteropolisaccaridi Sostanze amare: diterpeni amari, derivati terpenici amari Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido succinico Vitamine: acido ascorbico, tocoferoli, carotenoidi Minerali: potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'OLIO ESSENZIALE E LE PREPARAZIONI AD ALTO CONTENUTO DI TUJONE NON DEVONO ESSERE UTILIZZATI A DOSAGGI ELEVATI O PER PERIODI PROLUNGATI. STUDI TOSSICOLOGICI, FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE DOCUMENTANO IL RISCHIO DI NEUROTOSSICITÀ, AGITAZIONE, TREMORI E CONVULSIONI CORRELATI AL TUJONE. LE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE OTTENUTE DALLE FOGLIE E CONFORMI ALLE FARMACOPEE UFFICIALI PRESENTANO CONCENTRAZIONI DI TUJONE SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORI RISPETTO ALL'OLIO ESSENZIALE. EVIDENZA DERIVANTE DA MONOGRAFIE UFFICIALI, STUDI FITOCHIMICI E VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE. I DATI DISPONIBILI SULLA SICUREZZA DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER CONSENTIRE UNA VALUTAZIONE CONCLUSIVA DEL RAPPORTO RISCHIO-BENEFICIO PER L'IMPIEGO TERAPEUTICO. EVIDENZA DERIVANTE DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI ADEGUATI SULLA SPECIE. L'ATTIVITÀ ANTIIDROTICA DOCUMENTATA PER LA SPECIE POTREBBE TEORICAMENTE MODIFICARE LA FISIOLOGIA DELLA LATTAZIONE. EVIDENZA BASATA SU DATI FARMACOLOGICI, OSSERVAZIONI CLINICHE LIMITATE E USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO. ALCUNI STUDI SPERIMENTALI E CLINICI HANNO EVIDENZIATO ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTI. I SOGGETTI IN TRATTAMENTO PER ALTERAZIONI DEL METABOLISMO GLUCIDICO DOVREBBERO UTILIZZARE PREPARAZIONI DI SALVIA OFFICINALIS CON ADEGUATO MONITORAGGIO CLINICO. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI IN VITRO, STUDI IN VIVO E LIMITATI STUDI CLINICI. L'IMPIEGO CONCOMITANTE DI PREPARAZIONI CONCENTRATE O DI OLIO ESSENZIALE CON SOSTANZE AD ATTIVITÀ PROCONVULSIVANTE RICHIEDE CAUTELA. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI RELATIVI AL TUJONE. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE FOGLIE, ESTRATTI IDROALCOLICI, ESTRATTI ACQUOSI E PREPARAZIONI STANDARDIZZATE. I RISULTATI NON POSSONO ESSERE AUTOMATICAMENTE ESTESI A TUTTE LE FORME GALENICHE DELLA SPECIE. EVIDENZA DERIVANTE DA REVISIONI SISTEMATICHE, STUDI CLINICI E MONOGRAFIE UFFICIALI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A SALVIA OFFICINALIS L. O AI SUOI PREPARATI. CONTROINDICAZIONE ALL'USO DELL'OLIO ESSENZIALE DI SALVIA OFFICINALIS L. IN SOGGETTI CON EPILESSIA O ANAMNESI DI DISTURBI CONVULSIVI, SULLA BASE DELLA DOCUMENTATA ATTIVITÀ CONVULSIVANTE DEL TUJONE CONTENUTO NELL'OLIO ESSENZIALE E NELLE PREPARAZIONI AD ELEVATA CONCENTRAZIONE DI OLIO VOLATILE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTICONVULSIVANTI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIEPILETTICI |
| BARBITURICI |
| BENZODIAZEPINE |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| INSULINA |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPNOTICI |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| METFORMINA |
| NEUROLETTICI |
| PSICOFARMACI |
| PSICOTROPI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| SULFONILUREE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SALVIA OFFICINALE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di foglie Forma fitoterapica più documentata nelle monografie ufficiali. Gli estratti sono generalmente ottenuti dalle foglie essiccate e standardizzati principalmente in derivati idrossicinnamici espressi come acido rosmarinico oppure in olio essenziale totale. Un titolo frequentemente utilizzato è almeno il 2,5% di acido rosmarinico. Le dosi giornaliere comunemente impiegate corrispondono a 300-1200 mg di estratto secco, suddivisi in una o più somministrazioni. Le indicazioni maggiormente documentate riguardano infiammazioni orofaringee, iperidrosi e disturbi vasomotori della menopausa. Estratto secco standardizzato per acido rosmarinico Preparazione impiegata soprattutto negli integratori destinati al supporto antiossidante e neurocognitivo. I titoli variano generalmente dal 2,5% al 10% di acido rosmarinico. I dosaggi utilizzati negli studi e nelle formulazioni commerciali sono generalmente compresi tra 200 e 600 mg al giorno. Estratto secco standardizzato per diterpeni fenolici Preparazione ottenuta da foglie selezionate e standardizzata in acido carnosico e carnosolo. I titoli variano notevolmente secondo il produttore e non esiste uno standard terapeutico universalmente riconosciuto. I dosaggi normalmente impiegati sono compresi tra 150 e 500 mg al giorno. Estratto nebulizzato di foglie Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica e successiva essiccazione a spruzzo. Utilizzata in capsule e compresse. Le dosi abituali variano generalmente da 300 a 1000 mg al giorno a seconda della concentrazione del fitocomplesso. Estratto fluido di foglie Estratto idroalcolico con rapporto droga/estratto variabile secondo la farmacopea di riferimento. La dose giornaliera normalmente impiegata corrisponde a circa 1-4 ml al giorno suddivisi in più assunzioni. Estratto molle di foglie Preparazione concentrata impiegata in capsule molli e formulazioni composte. Non esiste un titolo universalmente accettato come requisito terapeutico. Le dosi dipendono dal rapporto di estrazione e dalla standardizzazione adottata. Tintura madre fitoterapica Preparazione idroalcolica ottenuta dalle foglie fresche o essiccate. Le dosi tradizionalmente utilizzate corrispondono generalmente a 2-6 ml al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. Estratto acquoso secco Utilizzato soprattutto nelle formulazioni per il benessere della gola e del cavo orale. La standardizzazione è generalmente riferita ai polifenoli totali oppure all'acido rosmarinico. I dosaggi abitualmente impiegati sono compresi tra 300 e 900 mg al giorno. Compresse e capsule di polvere micronizzata di foglie Preparazione ottenuta dalla semplice polverizzazione della droga vegetale. Le dosi giornaliere comunemente utilizzate sono comprese tra 1 e 3 g di foglie essiccate equivalenti. Preparazioni per collutori e gargarismi Prodotte a partire da estratti acquosi, idroalcolici o secchi standardizzati. Le concentrazioni variano secondo la formulazione. Rappresentano una delle forme d'impiego meglio documentate per infiammazioni del cavo orale, gengiviti e stomatiti. Olio essenziale di Salvia officinalis Preparazione ricca di tujone alfa, tujone beta e canfora. L'impiego fitoterapico interno richiede particolare cautela per il rischio di neurotossicità correlato al tujone. Non esiste una posologia generale universalmente accettata per l'automedicazione. Le monografie ufficiali raccomandano prudenza e limitazioni d'uso. Preparazioni omeopatiche Sono disponibili tintura madre omeopatica, granuli, globuli, compresse e gocce alle diluizioni D, CH e LM ottenute da Salvia officinalis. L'impiego omeopatico tradizionale riguarda soprattutto iperidrosi, disturbi della menopausa e disturbi funzionali vari. Non esistono titoli fitoterapici né dosaggi terapeutici validati scientificamente per tali preparazioni. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SALVIA OFFICINALE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di Salvia officinalis L. Foglie essiccate di Salvia officinalis 1,5-3 g Acqua 200 ml Versare acqua bollente sulla droga, lasciare in infusione per 10-15 minuti e filtrare. Assumere fino a tre volte al giorno. Preparazione tradizionale e supportata da monografie ufficiali per il benessere digestivo, orofaringeo e per la sudorazione eccessiva. Infuso per il benessere della gola Foglie di Salvia officinalis 2 g Fiori di Malva sylvestris 2 g Fiori di Matricaria chamomilla 1 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 10-15 minuti e filtrare. Utilizzabile come bevanda oppure per gargarismi dopo raffreddamento. Infuso digestivo aromatico Foglie di Salvia officinalis 1,5 g Foglie di Mentha × piperita 1,5 g Frutti di Foeniculum vulgare 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. Infuso per la sudorazione eccessiva Foglie di Salvia officinalis 3 g Acqua 200 ml Lasciare in infusione per 15 minuti. Assumere una o due volte al giorno. È la preparazione tradizionale maggiormente documentata per questo impiego. Infuso per i disturbi della menopausa Foglie di Salvia officinalis 2 g Foglie di Melissa officinalis 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 10-15 minuti. Assumere una o due tazze al giorno. Decotto leggero di Salvia officinalis L. Foglie essiccate di Salvia officinalis 3 g Acqua 250 ml Portare a ebollizione per circa 5 minuti, lasciare riposare 10 minuti e filtrare. Utilizzato soprattutto per risciacqui e gargarismi. Decotto per risciacqui orali Foglie di Salvia officinalis 2 g Fiori di Matricaria chamomilla 2 g Acqua 250 ml Far sobbollire per 5 minuti, lasciare riposare e filtrare. Utilizzare esclusivamente dopo raffreddamento. Tisana digestiva tradizionale Foglie di Salvia officinalis 1,5 g Sommità fiorite di Thymus vulgaris 1 g Foglie di Mentha × piperita 1,5 g Frutti di Foeniculum vulgare 2 g Acqua 250 ml Infondere per 10 minuti e filtrare. Assumere dopo i pasti. Tisana balsamica tradizionale Foglie di Salvia officinalis 2 g Sommità fiorite di Thymus vulgaris 1 g Fiori di Malva sylvestris 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 15 minuti e filtrare. Formulazione erboristica per gargarismi Foglie di Salvia officinalis 3 g Fiori di Matricaria chamomilla 2 g Foglie di Plantago lanceolata 2 g Acqua 300 ml Lasciare in infusione per 15 minuti. Filtrare accuratamente e utilizzare come collutorio o gargarismo. Formulazione erboristica digestiva e carminativa Foglie di Salvia officinalis 2 g Foglie di Mentha × piperita 2 g Frutti di Foeniculum vulgare 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per circa 10 minuti e filtrare. Assumere dopo i pasti. Formulazione erboristica tradizionale per il climaterio Foglie di Salvia officinalis 2 g Foglie di Melissa officinalis 2 g Fiori di Tilia cordata 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 10-15 minuti e filtrare. Assumere una o due tazze al giorno. |
| Vini, elisir, amari, tinture di SALVIA OFFICINALE
Vino medicinale di Salvia officinalis L. Preparazione tradizionale documentata nella farmacopea europea e nella tradizione erboristica mediterranea. Si utilizzano 20–30 g di foglie essiccate di Salvia officinalis in 1 litro di vino bianco a gradazione moderata. La macerazione avviene a temperatura ambiente per 7–10 giorni in recipiente chiuso, con agitazione periodica, seguita da filtrazione. L’assunzione tradizionale è di 20–50 ml una o due volte al giorno prima dei pasti. L’uso è indicato nella tradizione per disturbi digestivi, stati di debolezza e come tonico generale. Le evidenze scientifiche sono limitate e di tipo etnobotanico e farmacologico indiretto. Tintura vinosa di Salvia officinalis L. Preparazione idroalcolica ottenuta utilizzando vino ad alta gradazione o vino fortificato. Si impiegano 1 parte di droga secca e 5 parti di vino, con macerazione per 10–14 giorni. Dopo filtrazione si ottiene una preparazione più concentrata rispetto al vino medicinale. La posologia tradizionale è di 10–20 ml al giorno. Utilizzata storicamente per affezioni digestive e come coadiuvante nelle infiammazioni del cavo orale. Le evidenze sono di tipo tradizionale, con supporto farmacologico sui costituenti estratti. Liquore erboristico a base di Salvia officinalis L. Preparazione tradizionale domestica e officinale. Si utilizzano 30–50 g di foglie fresche o essiccate in 500–700 ml di alcol etilico alimentare diluito o in miscela con vino, con macerazione di 2–3 settimane. Dopo filtrazione si può aggiungere una modesta quantità di zucchero. L’assunzione è limitata a piccole dosi di 10–20 ml al giorno. L’uso è principalmente digestivo e aromatico. Non esistono evidenze cliniche dirette su questa preparazione, ma solo dati etnobotanici e farmacologici indiretti. Nel complesso, le preparazioni alcoliche di Salvia officinalis sono ben documentate nella tradizione europea ma non rappresentano forme clinicamente validate secondo criteri moderni. L’uso deve considerare il contenuto in tujone e l’apporto alcolico. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Salvia officinalis L. |