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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-06-2026

SCILLA
Drimia maritima (L.) Stearn


TOSSICITÀ ALTA *


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Monocotyledones
Ordine Asparagales
Famiglia Asparagaceae
Sottofamiglia Scilloideae
Tribù Hyacintheae
Genere Drimia
Specie Drimia maritima

Famiglia: Liliaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Scilla bianca o rossa, Scilla marittima, Cipolla marina, Giacinto selvatico, Ornitogalo marino, Cipolla canina, Red Squill, Sea onion, Scille, Oignon marin, Bes´al Faraoun (Cipolla del Faraone)

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Urginea maritima (L.) Baker, Scilla maritima L., Urginea Scilla Steinh., Ornithogalum maritimum Lamk., Ornithogalum Sqilla Gawl., Stellaris Scilla Moench., Scilla indica L., Drimia indica Stearn, Drimia maritima (L.) Stearn

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE BULBOSA CON UN GRANDE BULBO TUNICATO, BIANCO O ROSSASTRO, CHE PUÒ EMERGERE PARZIALMENTE DAL TERRENO. LE FOGLIE BASALI SONO NUMEROSE, LINEARI-LANCEOLATE, CARNOSE, DI COLORE VERDE, CHE COMPAIONO DOPO LA FIORITURA E PERSISTONO DURANTE L'INVERNO. LO SCAPO FIORALE È ROBUSTO, ERETTO, ALTO FINO A 1-2 METRI, PRIVO DI FOGLIE, CHE PORTA UNA LUNGA SPIGA DENSA DI NUMEROSI FIORI BIANCHI, CON SEI TEPALI LIBERI E PATENTI, SEI STAMI CON ANTERE GIALLE E UN OVARIO SUPERO TRILOCULARE CHE MATURA IN UNA CAPSULA OVOIDE CONTENENTE NUMEROSI SEMI APPIATTITI E SCURI. LA FIORITURA AVVIENE IN TARDA ESTATE O AUTUNNO.

FIORITURA O ANTESI...
AGOSTO-SETTEMBRE (FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BLU PURO

HABITAT...
Tipica degli habitat costieri del bacino del Mediterraneo. Predilige suoli aridi e sassosi, dune sabbiose, garighe, scogliere marittime e terreni incolti vicino al mare. Cresce bene in pieno sole e tollera condizioni di forte vento e salsedine. È adattata a climi mediterranei con estati calde e secche e inverni miti e piovosi. La sua grande tunica bulbare protegge la pianta dalla disidratazione durante i periodi secchi. La scilla marittima è diffusa lungo le coste del Mediterraneo, dal Portogallo alla Grecia e al Nord Africa, e si spinge nell'entroterra in zone aride e soleggiate. La fioritura avviene in tarda estate o autunno, quando la maggior parte delle altre piante sono in riposo vegetativo, sfruttando le prime piogge autunnali per lo sviluppo delle foglie basali che persistono durante l'inverno.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
LUGLIO-AGOSTO (PRE-FIORITURA, MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
BULBI ESSICCATI E SEZIONATI. PARTE UTILIZZATA: SQUAME BULBARI INTERNE (RACCOLTE PRIMA DELLA FIORITURA)

AROMI DELLA DROGA...
PUNGENTE E NAUSEABONDO, CON NOTE AMAROGNOLE E TERROSE, DOVUTO AI GLICOSIDI CARDIOATTIVI (SCILLARENINA). IL BULBO FRESCO EMANA UN ODORE ACRE E IRRITANTE, SIMILE A CIPOLLA MARCIA, MENTRE ESSICCATO SVILUPPA UN SENTORE PIÙ TENUE MA ANCORA SGRADEVOLE. L’ODORE INTENSO È UN SEGNALE D’ALLARME: ANCHE L’INALAZIONE DI POLVERE DI BULBO PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE RESPIRATORIE

SAPORI DELLA DROGA...
INIZIALMENTE MUCILLAGINOSO-DOLCIASTRO, SEGUITO DA INTENSA AMAREZZA PERSISTENTE E NOTE METALLICHE. I GLICOSIDI CARDIOATTIVI (SCILLARENINA) LASCIANO UN RETROGUSTO ACRE E IRRITANTE, CON SENSAZIONE URENTE SU LINGUA E MUCOSE. ANCHE MINIME QUANTITÀ (0.1 G DI BULBO FRESCO) CAUSANO NAUSEA IMMEDIATA E INTORPIDIMENTO ORALE, SEGNALI PRECOCI DI AVVELENAMENTO CARDIACO

TOSSICITÀ:
ALTA
Motivazione: La specie contiene bufadienolidi cardiotonici, in particolare scilliroside e proscillaridina A, dotati di attività farmacologica e tossicologica sul miocardio. Sono documentati effetti tossici quali nausea, vomito, diarrea, bradicardia, aritmie cardiache, disturbi della conduzione e potenziale cardiotossicità grave in caso di sovradosaggio. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, dati tossicologici, studi farmacologici e documentazione etnobotanica direttamente riferibili alla specie.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: Drimia maritima (L.) Stearn possiede attività farmacologiche direttamente documentate sulla specie, principalmente cardiotoniche, diuretiche ed espettoranti, attribuite ai bufadienolidi presenti nel bulbo. Esistono dati farmacologici, studi in vitro, studi in vivo e un ampio uso etnobotanico e fitoterapico storico. Tuttavia non sono disponibili studi clinici moderni controllati che ne supportino l'impiego terapeutico secondo gli attuali standard di sicurezza ed efficacia. Inoltre la specie presenta una tossicità cardiaca documentata e non dispone di preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole.

PRINCÍPI ATTIVI...
Bufadienolidi: scilliroside, proscillaridina A, scillarenina, scillarene A, glucoscillarene A, scillirosidina, scillipicrina, scillitossina, scilliglaucoside, scillabioside Glicosidi cardiotonici: proscillaridina A, scilliroside, glucoscillarene A, scillabioside, scilliglaucoside, scillarene A Steroidi cardiotossici: scillarenina, bufadienolidi derivati della scillarenina, agliconi cardiotonici Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina, derivati flavonoidici glicosilati Fruttani: inulina, polifruttani di riserva, oligofruttosio Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi, eteropolisaccaridi Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico Tannini: tannini condensati, proantocianidine Saponine steroidee: saponine steroidee minori, derivati spirostanolici in tracce Acidi grassi: acido palmitico, acido oleico, acido linoleico, acido stearico Composti volatili: alcoli alifatici, aldeidi alifatiche, derivati aromatici minori

Bibliografia
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 1999
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Drimia maritima, 2013
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Reinhard Hänsel, Pharmacognosy Phytopharmacy, 2004
  • James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Ben Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
  • Monika Wink, Annual Plant Reviews Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010
  • Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2001
  • Fathi Boulos, Medicinal Plants of North Africa, 1983

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER AVVELENAMENTO DA URGINEA MARITIMA SINTOMI ACUTI Cardiaci: bradicardia grave, blocchi AV, torsioni di punta Gastrointestinali: vomito incoercibile, diarrea acquosa Elettrolitici: iperkaliemia (>6 mEq/L) con rischio arresto cardiaco AZIONI IMMEDIATE Chiamare il 118 e Centro Antiveleni (Italia: 02 66101029) Se <1 ora dall’ingestione: Carbone attivo (1 g/kg) + Lattulosio (30 ml) Monitorare ECG: cercare onde T appuntite (segno di iperkaliemia) TRATTAMENTO OSPEDALIERO URGENTE Antidoti: Fragmini-Digibind (80 mg EV in bolo) Glucosio+insulina (50 ml di glucosata 50% + 10 UI insulina rapida) per iperkaliemia Emodialisi: eliminazione della scillarenina DATI TOSSICOLOGICI Dose letale: 2 g di bulbo fresco (equivalente a 15 mg di scillarenina) Sopravvivenza: possibile solo con terapia entro 60 minuti ATTENZIONE: La mortalità supera il 60% per fibrillazione ventricolare. NON indurre il vomito (rischio peggioramento aritmie). Nota aggiuntiva: Il bulbo essiccato è 5 volte più tossico di quello fresco per concentrazione di glicosidi. Conservare lontano da alimenti per evitare ingestioni accidentali. La proscillaridina ha stretta finestra terapeutica (0.5-1.5 mg/die). L'uso è consentito solo in formulazioni farmaceutiche titolate, con monitoraggio ECG obbligatorio.Limitato a farmaci cardiaci (es. Proscillaridina®) con dosaggi controllati.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

    Uso storico e nella tradizione

    NooBRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI
    NooCARDIOTONICO O CARDIOCINETICO
    NooCATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    NooDIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    NooEDEMI DA SCOMPENSO CARDIACO
    NooEFFETTO INOTROPO POSITIVO
    NooESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    NooIDROPISIA O IDROPE
    NooINSUFFICIENZA CARDIACA (SCOMPENSO CARDIACO)
    NooINSUFFICIENZA TONO CARDIACO
    ?ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO
    ?DIURETICO-TONICO
    ?STIMOLANTE RESPIRATORIO
    ?TOSSI CONVULSE E PERTOSSE
    ?TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE
    !!USO OMEOPATICO

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
    EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.

  • European Medicines Agency (EMA). (2014). "Assessment report on Urginea maritima (L.) Baker, bulbus." EMA/HMPC/750553/2013
  • Krenn, L., et al. (2017). "Cardioactive glycosides from Urginea maritima: Mechanisms and clinical use." Journal of Ethnopharmacology, 203:142-150. DOI:10.1016/j.jep.2017.03.042
  • Wichtl, M. (2004). "Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals." 3rd ed., CRC Press, pp. 512-514.
  • American Heart Association. (2023). "Management of cardiac glycoside poisoning." Circulation, 147(12):e543-e558. DOI:10.1161/CIR.0000000000001135
  • European Association of Poison Centres. (2022). "Urginea maritima poisoning: Consensus guidelines." Clinical Toxicology, 60(5):612-619. DOI:10.1080/15563650.2022.2049811

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. GLI ESTRATTI SECCHI TITOLATI (0.05-0.1% PROSCILLARIDINA A) SONO GLI UNICI CONSENTITI IN UE. L'USO DOMESTICO DEL BULBO FRESCO È ESTREMAMENTE PERICOLOSO PER RISCHIO DI CONFUSIONE CON CIPOLLE COMMESTIBILI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    I BUFADIENOLIDI PRESENTI NEL BULBO, IN PARTICOLARE SCILLIROSIDE E PROSCILLARIDINA A, POSSIEDONO ATTIVITÀ FARMACOLOGICA SUL MIOCARDIO MEDIANTE INIBIZIONE DELLA POMPA SODIO-POTASSIO ADENOSINA TRIFOSFATASI. EVIDENZA FARMACOLOGICA SPERIMENTALE. LA SPECIE PRESENTA UNA FINESTRA TERAPEUTICA RISTRETTA CON RIDOTTO MARGINE TRA ATTIVITÀ FARMACOLOGICA ED EFFETTI TOSSICI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA. L'ASSUNZIONE DELLA DROGA PUÒ DETERMINARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA E DOLORE ADDOMINALE COME CONSEGUENZA DELL'AZIONE IRRITANTE GASTROINTESTINALE DEI PRINCIPI ATTIVI. EVIDENZA CLINICA STORICA E FARMACOLOGICA. L'ESPOSIZIONE A DOSI ELEVATE PUÒ PROVOCARE BRADICARDIA, ALTERAZIONI DELLA CONDUZIONE CARDIACA E ARITMIE. EVIDENZA TOSSICOLOGICA, FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE. LA CONCENTRAZIONE DEI BUFADIENOLIDI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA VARIETÀ BOTANICA, DELLA PARTE DEL BULBO UTILIZZATA, DELLO STADIO VEGETATIVO E DELLE MODALITÀ DI PREPARAZIONE DELLA DROGA. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA. IL CONTATTO DIRETTO CON IL BULBO FRESCO PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE CUTANEA E DELLE MUCOSE IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA. LE EVIDENZE SCIENTIFICHE MODERNE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE ASPETTI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI; RISULTANO ASSENTI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE SUPPORTINO UN IMPIEGO TERAPEUTICO CONTEMPORANEO DELLA SPECIE. EVIDENZA CLINICA INSUFFICIENTE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    VIETATO L´USO COMUNE. SI DEVONO USARE ESCLUSIVAMENTE LE CONFEZIONI FARMACEUTICHE STANDARDIZZATE POICHÉ IL TENORE DI P.A. CAMBIA MOLTISSIMO NELLA DROGA L'USO INTERNO DI DRIMIA MARITIMA (L.) STEARN È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE CARDIACHE PER LA PRESENZA DI BUFADIENOLIDI CARDIOTONICI DOTATI DI ATTIVITÀ SUL SISTEMA DI CONDUZIONE CARDIACA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA STORICA DIRETTA SULLA SPECIE. L'IMPIEGO DELLA SPECIE È CONTROINDICATO DURANTE LA GRAVIDANZA. TALE CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E FITOTERAPICA STORICA IN RELAZIONE ALLA TOSSICITÀ SISTEMICA DELLA DROGA. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA. L'USO DELLA DROGA È CONTROINDICATO DURANTE L'ALLATTAMENTO PER L'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA E PER LA PRESENZA DI PRINCIPI ATTIVI CARDIOTOSSICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA. L'IMPIEGO DELLA SPECIE È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI AFFETTI DA DISTURBI GASTROINTESTINALI INFIAMMATORI O IRRITATIVI POICHÉ IL BULBO E I SUOI COSTITUENTI POSSONO ESERCITARE AZIONE IRRITANTE SULLE MUCOSE DIGESTIVE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE. L'UTILIZZO FITOTERAPICO DELLA SPECIE È CONTROINDICATO PER L'ASSENZA DI PREPARAZIONI MODERNE RICONOSCIUTE CON RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO FAVOREVOLE E PER LA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DELLA DROGA VEGETALE. EVIDENZA TOSSICOLOGICA E REGOLATORIA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCALI
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    BICARBONATO
    CALCIO (INTEGRATORI)
    DIGITALICI
    DIGOSSINA
    DIURETICI
    TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SCILLA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Per Drimia maritima (L.) Stearn (SCILLA) non risultano medicinali vegetali moderni registrati o integratori fitoterapici autorizzati con indicazioni terapeutiche riconosciute dalle principali autorità regolatorie internazionali. L'impiego della specie è stato progressivamente abbandonato a causa della tossicità dei bufadienolidi cardiotonici e dell'esistenza di alternative terapeutiche più sicure. Storicamente erano disponibili polvere di bulbo essiccato e preparazioni galeniche ottenute dal bulbo. Le farmacopee storiche riportavano dosaggi generalmente compresi tra 50 e 300 mg di droga essiccata, ma tali impieghi non sono più considerati accettabili nella moderna fitoterapia per il ristretto indice terapeutico. Erano disponibili estratti fluidi e tinture idroalcoliche del bulbo impiegati come espettoranti e diuretici. Non risultano standardizzazioni terapeutiche moderne validate né titoli ufficialmente riconosciuti per l'utilizzo clinico contemporaneo. Sono descritti nella letteratura farmacognostica estratti contenenti bufadienolidi, in particolare proscillaridina A, scilliroside e glucoscillarene A. Tali preparazioni sono state utilizzate soprattutto per finalità farmacologiche e storiche. Non esistono attualmente titolazioni fitoterapiche approvate che consentano di definire un titolo necessario all'effetto terapeutico con adeguato margine di sicurezza. La proscillaridina A isolata dalla specie ha avuto impiego farmaceutico come principio attivo cardiotonico purificato. Tale utilizzo appartiene alla farmacologia dei principi attivi isolati e non alla moderna fitoterapia della droga vegetale. In omeopatia è disponibile la tintura madre di Drimia maritima ottenuta dal bulbo fresco secondo le farmacopee omeopatiche. L'impiego appartiene esclusivamente all'ambito omeopatico e non corrisponde a un utilizzo fitoterapico validato. Sono reperibili preparazioni omeopatiche Scilla maritima o Urginea maritima in diluizioni 4 CH, 5 CH, 6 CH, 7 CH, 9 CH, 12 CH, 15 CH, 30 CH e successive, formulate come granuli, globuli, gocce e preparazioni magistrali. Le preparazioni omeopatiche non prevedono titolazioni fitochimiche terapeutiche né posologie riconducibili alla fitoterapia evidence based.
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Drimia maritima, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 1999
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Reinhard Hänsel, Pharmacognosy Phytopharmacy, 2004
  • Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2001
  • James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Ben Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
  • Monika Wink, Annual Plant Reviews Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010
  • Fathi Boulos, Medicinal Plants of North Africa, 1983

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di SCILLA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Non risultano tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Drimia maritima (L.) Stearn (SCILLA) supportati da evidenze scientifiche che ne consentano la raccomandazione in termini di sicurezza, efficacia e posologia.
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Drimia maritima, 2013
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 1999
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Reinhard Hänsel, Pharmacognosy Phytopharmacy, 2004
  • Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2001
  • James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Ben Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
  • Monika Wink, Annual Plant Reviews Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010
  • Fathi Boulos, Medicinal Plants of North Africa, 1983

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Drimia maritima è una delle più antiche piante medicinali documentate del bacino del Mediterraneo e compare in testi medici risalenti all'antico Egitto, alla Grecia classica e all'epoca romana. La specie è nota tradizionalmente con il nome di scilla marittima, nonostante cresca spesso anche lontano dalle immediate vicinanze del mare. Il bulbo può raggiungere dimensioni eccezionali per una pianta erbacea, superando talvolta diversi chilogrammi di peso e oltre trenta centimetri di diametro. La fioritura presenta una caratteristica insolita: lo scapo fiorale emerge alla fine dell'estate quando le foglie sono già seccate e assenti, dando l'impressione che i fiori spuntino direttamente dal terreno. Gli autori dell'antichità, tra cui Teofrasto, Dioscoride e Plinio il Vecchio, descrissero dettagliatamente la pianta e i suoi utilizzi medicinali. Nella medicina greca e romana la scilla era considerata contemporaneamente rimedio e veleno, a seconda della dose impiegata. I medici dell'antichità utilizzavano preparazioni ottenute dal bulbo per trattare edema, affezioni respiratorie e disturbi cardiaci molti secoli prima della scoperta dei moderni cardiotonici. Nelle farmacopee europee la scilla rimase una droga ufficiale per oltre duemila anni. La specie era tradizionalmente distinta in scilla bianca e scilla rossa in base alle caratteristiche del bulbo e al contenuto dei principi attivi. La scilla rossa possiede una concentrazione particolarmente elevata di scilliroside, sostanza che ha trovato impiego storico come rodenticida. L'uso della scilla contro i roditori è documentato da secoli e rappresenta uno dei rari casi in cui una stessa pianta è stata utilizzata sia come medicinale sia come veleno per animali infestanti. Nelle culture mediterranee il bulbo veniva spesso appeso agli ingressi delle abitazioni come simbolo di prosperità, protezione e lunga vita. Presso alcuni popoli del Mediterraneo orientale la scilla era associata a riti di fertilità e di rinnovamento annuale. Il nome del genere Drimia deriva probabilmente da un termine greco antico associato all'azione pungente e irritante della pianta. Il nome specifico maritima richiama la frequente presenza della specie nelle regioni costiere del Mediterraneo. La proscillaridina A isolata dalla pianta è stata studiata e utilizzata come farmaco cardiotonico, rappresentando uno dei principali esempi di principio attivo ottenuto da una droga vegetale mediterranea. La scilla costituisce uno dei casi più emblematici della farmacognosia classica, poiché il suo impiego terapeutico è stato progressivamente ridotto con l'avanzare delle conoscenze tossicologiche e farmacologiche moderne. Ancora oggi la specie è considerata un importante modello storico per lo studio dei glicosidi cardiaci e dei bufadienolidi di origine vegetale.


    Ricerche di articoli scientifici su Drimia maritima (L.) Stearn

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci


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