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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 31-05-2026 |
SCUTELLARIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Gunneridae Clade Pentapetalae Clade Superasteridae Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Scutellarioideae Genere Scutellaria Specie Scutellaria lateriflora Scutellaria lateriflora L. (SCUTELLARIA) è una specie nordamericana distinta da Scutellaria baicalensis Georgi (SCUTELLARIA DEL BAIKAL), spesso confusa nella letteratura commerciale. Le evidenze fitoterapiche, farmacologiche e cliniche delle due specie non sono automaticamente intercambiabili e devono essere valutate separatamente. |
Famiglia: Lamiaceae |
| Virginian scullcap, Blue scullcap, Side-flowering skullcap, Quaker bonnet, Blue pimpernel, Hoodwort, Helmet flower, Madweed, Mad-dog weed |
| Cassida Lateriflora (L.) Moench, Scutellaria Lateriflora F. Albiflora Fernald, Scutellaria Lateriflora F. Lateriflora, Scutellaria Lateriflora F. Rhodantha Fernald, Scutellaria Lateriflora Var. Albiflora Farw., Scutellaria Lateriflora Var. Axillaris Jenn., Scutellaria Lateriflora Var. Grohii B.Boivin, Scutellaria Lateriflora Var. Lateriflora, Scutellaria Polybotrya Bernh. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 30-80 CM, CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI, QUADRANGOLARI E GLABRI O PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SEMPLICI, OVATE O LANCEOLATE, LUNGHE 2-5 CM, CON MARGINE SEGHETTATO E APICE ACUTO, DI COLORE VERDE MEDIO. I FIORI SONO PICCOLI, BILABIATI, DI COLORE BLU-VIOLACEO, PORTATI IN RACEMI LATERALI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI. IL CALICE È GAMOSEPALO, BILABIATO, CON UNA PROTUBERANZA A FORMA DI SCUDO SUL LABBRO SUPERIORE (DA CUI IL NOME "SKULLCAP"). LA COROLLA È TUBOLARE CON DUE LABBRA, IL LABBRO SUPERIORE A FORMA DI CAPPUCCIO E QUELLO INFERIORE TRILOBATO. GLI STAMI SONO QUATTRO, DIDINAMI. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE. IL FRUTTO È UN PICCOLO NUCULA RACCHIUSO NEL CALICE PERSISTENTE. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. |
| LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE (ESTATE-AUTUNNO), CON PICCOLI FIORI BLU-VIOLACEI A FORMA DI ELMETTO, RIUNITI IN RACEMI LATERALI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ LILLÀ |
| ________ VIOLETTO PURO |
| ________ VIOLETTO SCURO DESATURATO |
| Originaria delle regioni umide del Nord America, in particolare del Canada sudorientale e degli Stati Uniti orientali. Predilige habitat umidi come rive di fiumi, laghi e stagni, paludi, fossi, prati umidi e boschi igrofili. Cresce in suoli ricchi di humus, umidi e ben drenati, con esposizione al sole parziale o pieno. La sua distribuzione si estende dalle province marittime del Canada fino alla Florida e a ovest fino al Texas e al Kansas. In Italia non è una specie spontanea, ma può essere coltivata in giardini acquatici o in zone umide con caratteristiche simili al suo habitat naturale nordamericano. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO-AGOSTO (PIENA ESTATE) PER LA RACCOLTA DELLE SOMMITÀ FIORITE, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (FLAVONOIDI, IRIDOIDI) RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE (PARTI AEREE), OCCASIONALMENTE RADICI, RICCHE DI FLAVONOIDI (SCUTELLARINA, BAICALINA), IRIDOIDI (CATALPOLO) E TANNINI |
| ERBACEO E LEGGERMENTE BALSAMICO, CON NOTE TERROSE E UN ACCENNO DI MENTA (TIPICO DELLE LAMIACEAE) |
| AMARO E ASTRINGENTE (PER TANNINI E IRIDOIDI), CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE PUNGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche usuali. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente rari e lievi, comprendendo occasionalmente sonnolenza, lieve sedazione o disturbi gastrointestinali transitori. Le segnalazioni storiche di epatotossicità sono state ricondotte principalmente ad adulterazioni o sostituzioni botaniche e non risultano attribuibili con certezza a Scutellaria lateriflora L. correttamente identificata. Le evidenze derivano da dati clinici, farmacovigilanza, studi tossicologici e lunga esperienza etnobotanica documentata. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Scutellaria lateriflora L. dispone di un uso fitoterapico consolidato come sedativo leggero, ansiolitico vegetale e calmante nervino, supportato da dati farmacologici, studi in vitro, studi in vivo animali e da un numero limitato di studi clinici sull'uomo. Le evidenze cliniche dirette esistono ma sono insufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche secondo il criterio più restrittivo richiesto. L'insieme delle evidenze sperimentali e dell'uso fitoterapico tradizionale documentato giustifica la classificazione come buona. |
| Flavonoidi: baicaleina, baicalina, wogonina, wogonoside, scutellarina, scutellareina, apigenina, luteolina, crisina, orossilina A, iperoside, quercetina, rutina Fenilpropanoidi e feniletanoidi: verbascoside, acteoside, martynoside, isoacteoside Tannini: tannini condensati, proantocianidine, tannini polifenolici complessi Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico Iridoidi: catalpolo, aucubina e derivati iridoidici minori Olio essenziale: beta-cariofillene, germacrene D, nerolidolo, linalolo, cariofillene ossido Diterpeni: scutalpin A e diterpeni minori correlati Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Polisaccaridi: arabinogalattani, glucani, eteropolisaccaridi Saponine: saponine triterpeniche in tracce Carotenoidi: luteina, beta-carotene Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese, zinco |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE COMPARSA DI SONNOLENZA, SEDAZIONE LIEVE O RIDUZIONE DELLO STATO DI VIGILANZA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI CLINICI PRELIMINARI, OSSERVAZIONI CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA COERENTE CON L'ATTIVITÀ NEUROFARMACOLOGICA DEI FLAVONOIDI CARATTERISTICI DELLA SPECIE. L'ASSOCIAZIONE CON FARMACI SEDATIVI, IPNOTICI O DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE RICHIEDE PRUDENZA PER POSSIBILE INCREMENTO DEGLI EFFETTI SEDATIVI. EVIDENZA BASATA SU DATI FARMACOLOGICI, STUDI SPERIMENTALI E PLAUSIBILITÀ MECCANICISTICA DOCUMENTATA PER LA SPECIE. LA QUALITÀ BOTANICA DEL MATERIALE VEGETALE DEVE ESSERE ATTENTAMENTE VERIFICATA. NUMEROSE SEGNALAZIONI STORICHE DI PRESUNTA EPATOTOSSICITÀ ATTRIBUITE A PREPARATI COMMERCIALI CONTENENTI SCUTELLARIA LATERIFLORA SONO STATE SUCCESSIVAMENTE ASSOCIATE A CONTAMINAZIONI, ADULTERAZIONI O SOSTITUZIONI CON ALTRE SPECIE VEGETALI. EVIDENZA DERIVANTE DA INDAGINI DI FARMACOVIGILANZA, STUDI BOTANICI E ANALISI DEI PRODOTTI COINVOLTI. DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CON CERTEZZA IL PROFILO DI SICUREZZA. L'AVVERTENZA DERIVA DALL'ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI E NON DA UNA TOSSICITÀ DIMOSTRATA. L'IMPIEGO CONCOMITANTE CON ATTIVITÀ CHE RICHIEDANO ELEVATA ATTENZIONE PSICOMOTORIA RICHIEDE CAUTELA NEI SOGGETTI PARTICOLARMENTE SENSIBILI AGLI EFFETTI SEDATIVI. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA STUDI SPERIMENTALI. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI PER SCUTELLARIA LATERIFLORA RESTANO QUANTITATIVAMENTE LIMITATE E RIGUARDANO SOPRATTUTTO PREPARAZIONI TRADIZIONALI ED ESTRATTI SPECIFICI. L'ESTRAPOLAZIONE DEI RISULTATI A FORMULAZIONI DIFFERENTI DEVE ESSERE EFFETTUATA CON PRUDENZA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA A SCUTELLARIA LATERIFLORA L. O AI SUOI COMPONENTI. NON RISULTANO ULTERIORI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE O FARMACOLOGICHE DIRETTE SUFFICIENTEMENTE SOLIDE RIFERITE A SCUTELLARIA LATERIFLORA L. CORRETTAMENTE IDENTIFICATA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANSIOLITICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIPSICOTICI |
| ANTISTAMINICI |
| BARBITURICI |
| BENZODIAZEPINE |
| CAFFEINA |
| CAFFEINA, TAURINA, SINEFRINA AD ALTE DOSI |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| IPNOTICI |
| MELATONINA |
| MIORILASSANTI |
| NEUROLETTICI |
| OPPIACEI |
| PSICOFARMACI |
| PSICOTROPI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| SEDATIVI VEGETALI |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| TEOFILLINA |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| AVENA |
| LUPPOLO |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SCUTELLARIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco da parti aeree È la forma fitoterapica più documentata nella letteratura occidentale. Gli studi clinici e farmacologici disponibili hanno utilizzato prevalentemente estratti idroalcolici ottenuti dalle sommità fiorite e dalle parti aeree. Non esiste un titolo universalmente accettato e validato come marcatore terapeutico obbligatorio. I prodotti commerciali vengono generalmente standardizzati sul contenuto totale di flavonoidi oppure di baicalina, ma i dati disponibili non consentono di definire una titolazione minima necessaria all'effetto terapeutico. La posologia normalmente utilizzata negli integratori corrisponde a circa 300-1000 mg al giorno di estratto secco suddivisi in una o più somministrazioni. Estratto fluido idroalcolico Rappresenta una delle preparazioni tradizionali maggiormente utilizzate nella fitoterapia nordamericana per stati di tensione nervosa, agitazione e disturbi lievi del sonno. Anche in questo caso non è disponibile un titolo terapeutico universalmente riconosciuto e supportato da studi clinici sufficienti. La posologia abitualmente impiegata corrisponde a circa 1-4 ml da una a tre volte al giorno secondo concentrazione dell'estratto e finalità d'impiego. Estratto molle Disponibile in alcune preparazioni galeniche e formulazioni fitoterapiche composte destinate al supporto del rilassamento e del sonno fisiologico. Non risultano disponibili standardizzazioni terapeutiche validate né titoli minimi universalmente accettati. La posologia dipende dal rapporto droga estratto e dalla formulazione utilizzata. Tintura madre fitoterapica Preparata tradizionalmente dalle parti aeree fresche o essiccate. La letteratura professionale riporta generalmente dosaggi compresi tra 2 e 5 ml fino a tre volte al giorno. Non esistono titolazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute per questa forma estrattiva. Capsule e compresse di polvere micronizzata Prodotte mediante semplice polverizzazione della droga vegetale essiccata. Non sono disponibili dati sufficienti per identificare un contenuto minimo di principi attivi associato a uno specifico effetto clinico. Le dosi tradizionalmente utilizzate corrispondono a circa 1-2 g al giorno di droga polverizzata. Integratori fitoterapici complessi Frequentemente associata a Passiflora incarnata L., Valeriana officinalis L., Humulus lupulus L. e Avena sativa L. nelle formulazioni destinate a nervosismo, stress e insonnia lieve. Le titolazioni dipendono dalla formulazione e non esistono parametri universalmente validati attribuibili alla sola Scutellaria lateriflora L. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche denominate Scutellaria lateriflora in varie diluizioni, comprese tintura madre omeopatica, D, CH e LM. Non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti che consentano di definire titolazioni efficaci o posologie terapeutiche evidence-based per tali preparazioni. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SCUTELLARIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso semplice rilassante Parti aeree essiccate di Scutellaria lateriflora 2-3 g. Acqua 200-250 mL. Lasciare in infusione per 10-15 minuti. Assumere da una a tre volte al giorno. È la preparazione tradizionale più documentata per tensione nervosa, agitazione lieve e supporto del rilassamento. Infuso per il sonno fisiologico Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Sommità fiorite di Humulus lupulus 1 g. Radice di Valeriana officinalis 2 g. Acqua 250 mL. Infusione per 15 minuti. Assumere una tazza 30-60 minuti prima del riposo notturno. L'associazione è ampiamente documentata nella fitoterapia occidentale per il supporto del sonno. Infuso calmante per stati ansiosi lievi Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Parti aeree di Passiflora incarnata 2 g. Paglia di Avena sativa 2 g. Acqua 250 mL. Infusione per 10-15 minuti. Assumere una o due volte al giorno. La combinazione è frequentemente riportata nella pratica fitoterapica professionale. Infuso per stress e tensione emotiva Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Foglie di Melissa officinalis 2 g. Parti aeree di Passiflora incarnata 1,5 g. Acqua 250 mL. Infusione per 10-15 minuti. Assumere una o due tazze al giorno. Le specie associate possiedono tradizionale impiego sinergico nel supporto del benessere neurovegetativo. Decotto leggero rilassante Parti aeree di Scutellaria lateriflora 3 g. Acqua 300 mL. Far sobbollire per circa 5 minuti e lasciare riposare ulteriormente per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Pur essendo meno comune dell'infuso, il decotto leggero è occasionalmente utilizzato nella tradizione erboristica nordamericana. Formula erboristica per nervosismo e ipereccitabilità Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Parti aeree di Passiflora incarnata 2 g. Sommità fiorite di Lavandula angustifolia 1 g. Foglie di Melissa officinalis 2 g. Acqua 300 mL. Infusione per 15 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Formula erboristica per tensione muscolare associata a stress Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Radice di Valeriana officinalis 2 g. Paglia di Avena sativa 2 g. Acqua 300 mL. Infusione per 15 minuti. Assumere preferibilmente nelle ore serali. Formula erboristica tradizionale nordamericana Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Paglia di Avena sativa 3 g. Foglie di Melissa officinalis 2 g. Acqua 300 mL. Infusione per 10-15 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Questa combinazione è coerente con l'uso storico della fitoterapia nordamericana per il sostegno del sistema nervoso. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Scutellaria lateriflora L. |