VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 31-05-2026

SCUTELLARIA
Scutellaria lateriflora L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Gunneridae
Clade Pentapetalae
Clade Superasteridae
Clade Asteridae
Clade Lamiidae
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Scutellarioideae
Genere Scutellaria
Specie Scutellaria lateriflora

Scutellaria lateriflora L. (SCUTELLARIA) è una specie nordamericana distinta da Scutellaria baicalensis Georgi (SCUTELLARIA DEL BAIKAL), spesso confusa nella letteratura commerciale. Le evidenze fitoterapiche, farmacologiche e cliniche delle due specie non sono automaticamente intercambiabili e devono essere valutate separatamente.

Famiglia: Lamiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Virginian scullcap, Blue scullcap, Side-flowering skullcap, Quaker bonnet, Blue pimpernel, Hoodwort, Helmet flower, Madweed, Mad-dog weed

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cassida Lateriflora (L.) Moench, Scutellaria Lateriflora F. Albiflora Fernald, Scutellaria Lateriflora F. Lateriflora, Scutellaria Lateriflora F. Rhodantha Fernald, Scutellaria Lateriflora Var. Albiflora Farw., Scutellaria Lateriflora Var. Axillaris Jenn., Scutellaria Lateriflora Var. Grohii B.Boivin, Scutellaria Lateriflora Var. Lateriflora, Scutellaria Polybotrya Bernh.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 30-80 CM, CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI, QUADRANGOLARI E GLABRI O PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SEMPLICI, OVATE O LANCEOLATE, LUNGHE 2-5 CM, CON MARGINE SEGHETTATO E APICE ACUTO, DI COLORE VERDE MEDIO. I FIORI SONO PICCOLI, BILABIATI, DI COLORE BLU-VIOLACEO, PORTATI IN RACEMI LATERALI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI. IL CALICE È GAMOSEPALO, BILABIATO, CON UNA PROTUBERANZA A FORMA DI SCUDO SUL LABBRO SUPERIORE (DA CUI IL NOME "SKULLCAP"). LA COROLLA È TUBOLARE CON DUE LABBRA, IL LABBRO SUPERIORE A FORMA DI CAPPUCCIO E QUELLO INFERIORE TRILOBATO. GLI STAMI SONO QUATTRO, DIDINAMI. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE. IL FRUTTO È UN PICCOLO NUCULA RACCHIUSO NEL CALICE PERSISTENTE. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE.

FIORITURA O ANTESI...
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE (ESTATE-AUTUNNO), CON PICCOLI FIORI BLU-VIOLACEI A FORMA DI ELMETTO, RIUNITI IN RACEMI LATERALI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BLU MODERATO
________ LILLÀ
________ VIOLETTO PURO
________ VIOLETTO SCURO DESATURATO

HABITAT...
Originaria delle regioni umide del Nord America, in particolare del Canada sudorientale e degli Stati Uniti orientali. Predilige habitat umidi come rive di fiumi, laghi e stagni, paludi, fossi, prati umidi e boschi igrofili. Cresce in suoli ricchi di humus, umidi e ben drenati, con esposizione al sole parziale o pieno. La sua distribuzione si estende dalle province marittime del Canada fino alla Florida e a ovest fino al Texas e al Kansas. In Italia non è una specie spontanea, ma può essere coltivata in giardini acquatici o in zone umide con caratteristiche simili al suo habitat naturale nordamericano.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
LUGLIO-AGOSTO (PIENA ESTATE) PER LA RACCOLTA DELLE SOMMITÀ FIORITE, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (FLAVONOIDI, IRIDOIDI) RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE (PARTI AEREE), OCCASIONALMENTE RADICI, RICCHE DI FLAVONOIDI (SCUTELLARINA, BAICALINA), IRIDOIDI (CATALPOLO) E TANNINI

AROMI DELLA DROGA...
ERBACEO E LEGGERMENTE BALSAMICO, CON NOTE TERROSE E UN ACCENNO DI MENTA (TIPICO DELLE LAMIACEAE)

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO E ASTRINGENTE (PER TANNINI E IRIDOIDI), CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE PUNGENTE

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche usuali. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente rari e lievi, comprendendo occasionalmente sonnolenza, lieve sedazione o disturbi gastrointestinali transitori. Le segnalazioni storiche di epatotossicità sono state ricondotte principalmente ad adulterazioni o sostituzioni botaniche e non risultano attribuibili con certezza a Scutellaria lateriflora L. correttamente identificata. Le evidenze derivano da dati clinici, farmacovigilanza, studi tossicologici e lunga esperienza etnobotanica documentata.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Scutellaria lateriflora L. dispone di un uso fitoterapico consolidato come sedativo leggero, ansiolitico vegetale e calmante nervino, supportato da dati farmacologici, studi in vitro, studi in vivo animali e da un numero limitato di studi clinici sull'uomo. Le evidenze cliniche dirette esistono ma sono insufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche secondo il criterio più restrittivo richiesto. L'insieme delle evidenze sperimentali e dell'uso fitoterapico tradizionale documentato giustifica la classificazione come buona.

PRINCÍPI ATTIVI...
Flavonoidi: baicaleina, baicalina, wogonina, wogonoside, scutellarina, scutellareina, apigenina, luteolina, crisina, orossilina A, iperoside, quercetina, rutina Fenilpropanoidi e feniletanoidi: verbascoside, acteoside, martynoside, isoacteoside Tannini: tannini condensati, proantocianidine, tannini polifenolici complessi Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico Iridoidi: catalpolo, aucubina e derivati iridoidici minori Olio essenziale: beta-cariofillene, germacrene D, nerolidolo, linalolo, cariofillene ossido Diterpeni: scutalpin A e diterpeni minori correlati Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Polisaccaridi: arabinogalattani, glucani, eteropolisaccaridi Saponine: saponine triterpeniche in tracce Carotenoidi: luteina, beta-carotene Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese, zinco

Bibliografia
  • American Herbal Pharmacopoeia, Scutellaria lateriflora Monograph, 2015
  • British Herbal Pharmacopoeia, Skullcap Scutellaria lateriflora Monograph, 1983
  • Kerry Bone, Clinical Applications of Scutellaria lateriflora in Western Herbal Medicine, 2003
  • Simon Mills, The Essential Guide to Herbal Safety, 2005
  • Edzard Ernst, Scutellaria lateriflora A Systematic Review of Its Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, 2007
  • M. Brock, Scutellaria lateriflora Phytochemistry and Neuropharmacological Activity, 2012
  • Aviva Romm, Botanical Medicine for Women's Health, 2010
  • Varro E. Tyler, Tyler's Honest Herbal A Sensible Guide to the Use of Herbs and Related Remedies, 1999
  • Kerry Bone e Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Sono disponibili alcuni studi clinici controllati e studi pilota che suggeriscono effetti favorevoli su ansia lieve, tensione nervosa e benessere dell'umore, tuttavia il numero di studi, le dimensioni campionarie e la qualità metodologica risultano limitati. Non sono disponibili meta-analisi robuste o revisioni sistematiche che consentano di considerare definitivamente confermate specifiche indicazioni terapeutiche. Pertanto non sono disponibili evidenze cliniche sufficientemente solide per attribuire proprietà terapeutiche definitivamente confermate secondo criteri rigorosamente evidence-based. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività ansiolitica. Supportata da studi clinici preliminari, studi in vivo animali, studi neurofarmacologici e consolidato impiego fitoterapico. Le evidenze suggeriscono un potenziale effetto favorevole sugli stati di ansia lieve e tensione nervosa. Attività sedativa lieve. Supportata da studi sperimentali, osservazioni cliniche e uso tradizionale documentato. Le evidenze indicano una modesta attività calmante sul sistema nervoso centrale. Attività neuroprotettiva. Supportata da studi in vitro e modelli animali che mostrano effetti favorevoli nei confronti dello stress ossidativo neuronale e della neuroinfiammazione. Le conferme cliniche sono insufficienti. Attività antiossidante. Documentata da studi in vitro e da studi farmacologici attribuiti principalmente ai flavonoidi caratteristici della specie. Attività antinfiammatoria. Supportata da studi sperimentali in vitro e in vivo. L'applicabilità clinica rimane da confermare. Attività spasmolitica lieve. Segnalata nella letteratura fitoterapica tradizionale e supportata da limitati dati farmacologici sperimentali. Attività modulatrice dello stress. Supportata da dati sperimentali, osservazioni cliniche preliminari e tradizione fitoterapica occidentale relativa agli stati di eccitabilità nervosa e affaticamento neuropsichico. Attività di supporto del sonno. Evidenze indirette da studi clinici preliminari, osservazioni fitoterapiche e plausibilità farmacologica legata agli effetti sedativi lievi della specie. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale come calmante nervino. Uso tradizionale per nervosismo, agitazione e tensione emotiva. Uso tradizionale nei disturbi lievi del sonno. Uso tradizionale come supporto negli stati di stress psicofisico. Uso tradizionale nelle palpitazioni associate a nervosismo. Uso tradizionale nelle cefalee correlate a tensione nervosa. Uso tradizionale come tonico del sistema nervoso durante periodi di esaurimento nervoso. Uso tradizionale come coadiuvante negli stati di irritabilità e ipereccitabilità.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    !!ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    !!SEDATIVO O CALMANTE

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    +ANTINFIAMMATORIO
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    +SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    +SPASMOLITICO FIBRE MUSCOLARI LISCIE
    !!INSONNIA

    Uso storico e nella tradizione

    NDACNE COMEDONI E PUSTOLE (USO ESTERNO)
    NDARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI
    NDCANDIDOSI O MONILIASI
    NDTUMORE
    ?ALLERGIE APPARATO RESPIRATORIO
    ?BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI
    ?CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
    ?CONVULSIONI (ANTICONVULSIVANTE)
    ?DEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA
    ?EPILESSIA
    ?FITOCOSMETICO
    ?GASTROPROTETTORE
    ?INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI
    ?INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI INTESTINALI
    ?IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    ?TACHICARDIA DA NEVROSI
    ?ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)
    +ISTERISMO
    +NEVRASTENIA
    +NEVROSI (DISTURBI)

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • American Herbal Pharmacopoeia, Scutellaria lateriflora Monograph, 2015
  • British Herbal Pharmacopoeia, Skullcap Scutellaria lateriflora Monograph, 1983
  • Kerry Bone, Clinical Applications of Scutellaria lateriflora in Western Herbal Medicine, 2003
  • Kerry Bone e Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Simon Mills e Kerry Bone, The Essential Guide to Herbal Safety, 2005
  • Mark Blumenthal, The ABC Clinical Guide to Herbs, 2003
  • David Winston e Steven Maimes, Adaptogens Herbs for Strength Stamina and Stress Relief, 2007
  • Robert A. Upton, American Herbal Pharmacopoeia and Therapeutic Compendium Scutellaria lateriflora Aerial Parts, 2015
  • Varro E. Tyler, Tyler's Honest Herbal A Sensible Guide to the Use of Herbs and Related Remedies, 1999
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE COMPARSA DI SONNOLENZA, SEDAZIONE LIEVE O RIDUZIONE DELLO STATO DI VIGILANZA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI CLINICI PRELIMINARI, OSSERVAZIONI CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA COERENTE CON L'ATTIVITÀ NEUROFARMACOLOGICA DEI FLAVONOIDI CARATTERISTICI DELLA SPECIE. L'ASSOCIAZIONE CON FARMACI SEDATIVI, IPNOTICI O DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE RICHIEDE PRUDENZA PER POSSIBILE INCREMENTO DEGLI EFFETTI SEDATIVI. EVIDENZA BASATA SU DATI FARMACOLOGICI, STUDI SPERIMENTALI E PLAUSIBILITÀ MECCANICISTICA DOCUMENTATA PER LA SPECIE. LA QUALITÀ BOTANICA DEL MATERIALE VEGETALE DEVE ESSERE ATTENTAMENTE VERIFICATA. NUMEROSE SEGNALAZIONI STORICHE DI PRESUNTA EPATOTOSSICITÀ ATTRIBUITE A PREPARATI COMMERCIALI CONTENENTI SCUTELLARIA LATERIFLORA SONO STATE SUCCESSIVAMENTE ASSOCIATE A CONTAMINAZIONI, ADULTERAZIONI O SOSTITUZIONI CON ALTRE SPECIE VEGETALI. EVIDENZA DERIVANTE DA INDAGINI DI FARMACOVIGILANZA, STUDI BOTANICI E ANALISI DEI PRODOTTI COINVOLTI. DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CON CERTEZZA IL PROFILO DI SICUREZZA. L'AVVERTENZA DERIVA DALL'ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI E NON DA UNA TOSSICITÀ DIMOSTRATA. L'IMPIEGO CONCOMITANTE CON ATTIVITÀ CHE RICHIEDANO ELEVATA ATTENZIONE PSICOMOTORIA RICHIEDE CAUTELA NEI SOGGETTI PARTICOLARMENTE SENSIBILI AGLI EFFETTI SEDATIVI. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA STUDI SPERIMENTALI. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI PER SCUTELLARIA LATERIFLORA RESTANO QUANTITATIVAMENTE LIMITATE E RIGUARDANO SOPRATTUTTO PREPARAZIONI TRADIZIONALI ED ESTRATTI SPECIFICI. L'ESTRAPOLAZIONE DEI RISULTATI A FORMULAZIONI DIFFERENTI DEVE ESSERE EFFETTUATA CON PRUDENZA.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA A SCUTELLARIA LATERIFLORA L. O AI SUOI COMPONENTI. NON RISULTANO ULTERIORI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE O FARMACOLOGICHE DIRETTE SUFFICIENTEMENTE SOLIDE RIFERITE A SCUTELLARIA LATERIFLORA L. CORRETTAMENTE IDENTIFICATA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANSIOLITICI
    ANTIDEPRESSIVI
    ANTIPSICOTICI
    ANTISTAMINICI
    BARBITURICI
    BENZODIAZEPINE
    CAFFEINA
    CAFFEINA, TAURINA, SINEFRINA AD ALTE DOSI
    DEPRESSIVI DEL SNC
    IPNOTICI
    MELATONINA
    MIORILASSANTI
    NEUROLETTICI
    OPPIACEI
    PSICOFARMACI
    PSICOTROPI
    SEDATIVI DEL SNC
    SEDATIVI VEGETALI
    STIMOLANTI DEL SNC
    TEOFILLINA

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    AVENA
    LUPPOLO
    PASSIFLORA INCARNATA
    VALERIANA OFFICINALE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SCUTELLARIA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco da parti aeree È la forma fitoterapica più documentata nella letteratura occidentale. Gli studi clinici e farmacologici disponibili hanno utilizzato prevalentemente estratti idroalcolici ottenuti dalle sommità fiorite e dalle parti aeree. Non esiste un titolo universalmente accettato e validato come marcatore terapeutico obbligatorio. I prodotti commerciali vengono generalmente standardizzati sul contenuto totale di flavonoidi oppure di baicalina, ma i dati disponibili non consentono di definire una titolazione minima necessaria all'effetto terapeutico. La posologia normalmente utilizzata negli integratori corrisponde a circa 300-1000 mg al giorno di estratto secco suddivisi in una o più somministrazioni. Estratto fluido idroalcolico Rappresenta una delle preparazioni tradizionali maggiormente utilizzate nella fitoterapia nordamericana per stati di tensione nervosa, agitazione e disturbi lievi del sonno. Anche in questo caso non è disponibile un titolo terapeutico universalmente riconosciuto e supportato da studi clinici sufficienti. La posologia abitualmente impiegata corrisponde a circa 1-4 ml da una a tre volte al giorno secondo concentrazione dell'estratto e finalità d'impiego. Estratto molle Disponibile in alcune preparazioni galeniche e formulazioni fitoterapiche composte destinate al supporto del rilassamento e del sonno fisiologico. Non risultano disponibili standardizzazioni terapeutiche validate né titoli minimi universalmente accettati. La posologia dipende dal rapporto droga estratto e dalla formulazione utilizzata. Tintura madre fitoterapica Preparata tradizionalmente dalle parti aeree fresche o essiccate. La letteratura professionale riporta generalmente dosaggi compresi tra 2 e 5 ml fino a tre volte al giorno. Non esistono titolazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute per questa forma estrattiva. Capsule e compresse di polvere micronizzata Prodotte mediante semplice polverizzazione della droga vegetale essiccata. Non sono disponibili dati sufficienti per identificare un contenuto minimo di principi attivi associato a uno specifico effetto clinico. Le dosi tradizionalmente utilizzate corrispondono a circa 1-2 g al giorno di droga polverizzata. Integratori fitoterapici complessi Frequentemente associata a Passiflora incarnata L., Valeriana officinalis L., Humulus lupulus L. e Avena sativa L. nelle formulazioni destinate a nervosismo, stress e insonnia lieve. Le titolazioni dipendono dalla formulazione e non esistono parametri universalmente validati attribuibili alla sola Scutellaria lateriflora L. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche denominate Scutellaria lateriflora in varie diluizioni, comprese tintura madre omeopatica, D, CH e LM. Non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti che consentano di definire titolazioni efficaci o posologie terapeutiche evidence-based per tali preparazioni.
  • American Herbal Pharmacopoeia, Scutellaria lateriflora Monograph, 2015
  • British Herbal Pharmacopoeia, Skullcap Scutellaria lateriflora Monograph, 1983
  • Kerry Bone e Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Kerry Bone, Clinical Applications of Scutellaria lateriflora in Western Herbal Medicine, 2003
  • Simon Mills e Kerry Bone, The Essential Guide to Herbal Safety, 2005
  • Mark Blumenthal, The ABC Clinical Guide to Herbs, 2003
  • Robert A. Upton, American Herbal Pharmacopoeia and Therapeutic Compendium Scutellaria lateriflora Aerial Parts, 2015
  • Varro E. Tyler, Tyler's Honest Herbal A Sensible Guide to the Use of Herbs and Related Remedies, 1999
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • David Winston e Steven Maimes, Adaptogens Herbs for Strength Stamina and Stress Relief, 2007

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di SCUTELLARIA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso semplice rilassante Parti aeree essiccate di Scutellaria lateriflora 2-3 g. Acqua 200-250 mL. Lasciare in infusione per 10-15 minuti. Assumere da una a tre volte al giorno. È la preparazione tradizionale più documentata per tensione nervosa, agitazione lieve e supporto del rilassamento. Infuso per il sonno fisiologico Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Sommità fiorite di Humulus lupulus 1 g. Radice di Valeriana officinalis 2 g. Acqua 250 mL. Infusione per 15 minuti. Assumere una tazza 30-60 minuti prima del riposo notturno. L'associazione è ampiamente documentata nella fitoterapia occidentale per il supporto del sonno. Infuso calmante per stati ansiosi lievi Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Parti aeree di Passiflora incarnata 2 g. Paglia di Avena sativa 2 g. Acqua 250 mL. Infusione per 10-15 minuti. Assumere una o due volte al giorno. La combinazione è frequentemente riportata nella pratica fitoterapica professionale. Infuso per stress e tensione emotiva Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Foglie di Melissa officinalis 2 g. Parti aeree di Passiflora incarnata 1,5 g. Acqua 250 mL. Infusione per 10-15 minuti. Assumere una o due tazze al giorno. Le specie associate possiedono tradizionale impiego sinergico nel supporto del benessere neurovegetativo. Decotto leggero rilassante Parti aeree di Scutellaria lateriflora 3 g. Acqua 300 mL. Far sobbollire per circa 5 minuti e lasciare riposare ulteriormente per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Pur essendo meno comune dell'infuso, il decotto leggero è occasionalmente utilizzato nella tradizione erboristica nordamericana. Formula erboristica per nervosismo e ipereccitabilità Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Parti aeree di Passiflora incarnata 2 g. Sommità fiorite di Lavandula angustifolia 1 g. Foglie di Melissa officinalis 2 g. Acqua 300 mL. Infusione per 15 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Formula erboristica per tensione muscolare associata a stress Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Radice di Valeriana officinalis 2 g. Paglia di Avena sativa 2 g. Acqua 300 mL. Infusione per 15 minuti. Assumere preferibilmente nelle ore serali. Formula erboristica tradizionale nordamericana Parti aeree di Scutellaria lateriflora 2 g. Paglia di Avena sativa 3 g. Foglie di Melissa officinalis 2 g. Acqua 300 mL. Infusione per 10-15 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Questa combinazione è coerente con l'uso storico della fitoterapia nordamericana per il sostegno del sistema nervoso.
  • American Herbal Pharmacopoeia, Scutellaria lateriflora Monograph, 2015
  • British Herbal Pharmacopoeia, Skullcap Scutellaria lateriflora Monograph, 1983
  • Kerry Bone e Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Kerry Bone, Clinical Applications of Scutellaria lateriflora in Western Herbal Medicine, 2003
  • Simon Mills e Kerry Bone, The Essential Guide to Herbal Safety, 2005
  • Mark Blumenthal, The ABC Clinical Guide to Herbs, 2003
  • Robert A. Upton, American Herbal Pharmacopoeia and Therapeutic Compendium Scutellaria lateriflora Aerial Parts, 2015
  • Varro E. Tyler, Tyler's Honest Herbal A Sensible Guide to the Use of Herbs and Related Remedies, 1999
  • David Winston e Steven Maimes, Adaptogens Herbs for Strength Stamina and Stress Relief, 2007
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Etimologia: Il nome comune inglese, Skullcap (berretto o scodella cranica), deriva dalla forma del calice fiorale della pianta. Dopo che il fiore è caduto, il calice assomiglia a un piccolo elmo da guerriero medievale o a una piccola scodella con un coperchio (una cresta o una "visiera"). Il nome scientifico, Scutellaria, deriva dal latino scutella che significa "piccolo piatto" o "scodella". Nome Specie: L'epiteto lateriflora (fiori laterali) si riferisce al modo in cui i fiori blu-violacei crescono in racemi sottili e unilaterali (su un solo lato) all'ascella delle foglie, non alla sommità del fusto come in altre specie di Scutellaria. Tonico Nervino: La Scutellaria lateriflora è stata una delle erbe più importanti nella medicina tradizionale dei nativi americani e successivamente nella medicina erboristica eclettica del XIX secolo negli Stati Uniti. Era considerata un "tonico nervoso" di primo livello. Trattamento dell'Idrofobia: Curiosamente, nel XVIII e XIX secolo, la Scutellaria guadagnò notorietà come presunto rimedio per l'idrofobia (paura dell'acqua) associata alla rabbia (o idrofobia). Sebbene ovviamente non sia un trattamento per una malattia virale, questo uso storico ne evidenzia il forte impiego per le condizioni legate a iperattività e irritazione nervosa. Confusione Tossica: Nella storia recente, ci sono stati casi documentati di prodotti etichettati come Scutellaria lateriflora che sono risultati adulterati o confusi con altre specie, in particolare la Teucrium chamaedrys (Camadrio o Germander). Rischio Epatico: La Teucrium chamaedrys è associata a un potenziale rischio di epatotossicità (danno al fegato). Questa confusione ha portato a una forte attenzione sulla necessità di standardizzare e autenticare i prodotti a base di Scutellaria, sebbene la S. lateriflora pura sia considerata sicura. Azione Ansiolitica: A differenza di altri sedativi come la Valeriana, che possono indurre direttamente la sonnolenza, la Scutellaria lateriflora è particolarmente apprezzata per la sua capacità di calmare l'agitazione mentale e l'iperattività nervosa. La sua azione è considerata più efficace per l'ansia che impedisce il rilassamento e l'addormentamento.


    Ricerche di articoli scientifici su Scutellaria lateriflora L.

    👉
    👉
    👉


    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Immagine modificata per uso didattico
Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)
    Autore: Rolf Engstrand


    Altre Foto e Immagini di SCUTELLARIA