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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
SEDANO SELVATICO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Clade Malvidae Ordine Apiales Famiglia Apiaceae Sottofamiglia Apioideae Tribù Apieae Genere Apium Specie Apium graveolens |
Famiglia: Apiaceae |
| Sedano Comune, Sedano Di Palude, Sedano Rapa, Appio Palustre, Erba Sedanina, Wild Celery, Céleri, Ache Des Marais, Ache Douce, Ache Odorante, Bleich-Sellerie, Eppich, Knollen-Sellerie, Knollensellerie, Schnitt-Sellerie, Schnittsellerie, Bladselderij, Eppe, Groene Selder, Juffrouwmerk, Knolselderij, Karafs, Karfas, Qin, Qin Cai, Zhong Guo Qin Cai, Blegselleri, Knoldselleri, Strandselleri, Mukula Eli Juuriselleri, Ruokaselleri, Selino, Selinon, Carpas Reychani, Karpass Rehani, Kerfes Rihani, Bari Ajmud, Chereshkovyi Sel´derei |
| Anethum Graveolens F. Minus (Gouan) Thell., Anethum Graveolens F. Submarginatum (Lej. & Courtois) Thell., Apium Celleri Gaertn., Apium Decumbens Eckl. & Zeyh., Apium Graveolens F. Lusitanicum (Mill.) J.Helm, Apium Graveolens Subsp. Butronense (D.Gómez & G.Monts.) Aizpuru, Apium Graveolens Subsp. Butronensis (D.Gómez & G.Monts.) Aizpuru, Apium Graveolens Subsp. Dulce (Mill.) Pers., Apium Graveolens Var. Bashmense Hosni, Apium Graveolens Var. Bashmensis Hosni, Apium Graveolens Var. Butronense D.Gómez & G.Monts., Apium Graveolens Var. Butronensis D.Gómez & G.Monts., Apium Graveolens Var. Dulce (Mill.) DC., Apium Graveolens Var. Dulce Pers., 1805, Apium Graveolens Var. Lusitanicum (Mill.) DC., Apium Graveolens Var. Lusitanicum (Mill.) Pohl, Apium Graveolens Var. Maritimum Dumort., Apium Graveolens Var. Montevidensis L., Apium Graveolens Var. Sylvestre Merrem, Apium Graveolens Var. Vulgare Nois., Apium Integrifolium Hayata, Apium Integrilobum Hayata, Apium Lobatum Gilib., Apium Lusitanicum Mill., Apium Maritimum Salisb., Apium Napaceum Chazelles, Apium Palustre Thore, Apium Vulgare Bubani, Carum Graveolens (L.) Koso-Pol., Celeri Graveolens (L.) Britton, Celeria Graveolens (L.) Britton, Helosciadium Graveolens (L.) Rojas Acosta, Helosciadium Ruta (Burm.fil.) DC., Helosciadium Rutaceum St.-Lag., Selinum Graveolens (L.) E.H.L.Krause, Seseli Graveolens (L.) Scop., Sison Ruta Burm.fil., Sison Trifidum Burm., Sison Trifidum Burm. Ex DC., Sium Apium Roth, Sium Graveolens (L.) Vest, Smyrnium Laterale Thunb. |
| PIANTA ERBACEA BIENNALE CON FUSTO ERETTO, SCANALATO E RAMIFICATO, ALTO FINO A 1 METRO, CON UN FORTE ODORE AROMATICO CARATTERISTICO. LE FOGLIE BASALI SONO LUNGAMENTE PICCIOLATE E PENNATOSETTE CON SEGMENTI CUNEIFORMI E DENTATI, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE E MENO DIVISE, CON GUAINE AMPLESSICAULI. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI O VERDASTRI, RIUNITI IN OMBRELLE COMPOSTE TERMINALI E LATERALI, CON 5 PETALI INCURVATI ALL'INTERNO E 5 STAMI. L'OVARIO È INFERO, BILOCULARE, CHE MATURA IN UN FRUTTO SECCO (ACHENIO) OVOIDE E APPIATTITO, CON COSTE EVIDENTI. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO (ESTATE), CON PICCOLI FIORI BIANCASTRI RIUNITI IN OMBRELLE COMPOSTE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| Predilige habitat umidi e paludosi, come rive di fossi, stagni, paludi, acquitrini, prati umidi e bordi di corsi d'acqua. Cresce bene su suoli argillosi o limosi, ricchi di materia organica e con elevata umidità, spesso anche temporaneamente sommersi o saturi d'acqua. È una specie eliofila o emiscifila che si adatta a condizioni di piena luce o mezz'ombra. La sua distribuzione è cosmopolita, presente in molte parti del mondo. In Italia si trova comunemente in zone umide di pianura e collina. La sua capacità di propagarsi per seme e di tollerare condizioni di elevata umidità le permette di colonizzare e persistere in questi ambienti umidi e spesso disturbati. La fioritura avviene in estate, nel secondo anno di vita della pianta. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) PER LE FOGLIE, AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER I SEMI E LE RADICI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI ESSICCATI (PRINCIPALMENTE), FOGLIE E RADICI, RICCHI DI OLI ESSENZIALI (LIMONENE, SELINENE) E FLAVONOIDI |
| AROMATICO, INTENSO E LEGGERMENTE CANFORATO (SEMI), CON NOTE FRESCHE E TERROSE (FOGLIE/RADICI) |
| AMARO-PUNGENTE (SEMI), DOLCIASTRO CON RETROGUSTO LEGGERMENTE PICCANTE (FOGLIE), PIÙ DOLCE E TERROSO (RADICI) |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Ai dosaggi fitoterapici corretti Apium graveolens L. presenta generalmente una buona tollerabilità documentata. Sono tuttavia riportati casi reali di fotosensibilizzazione e reazioni allergiche, soprattutto correlati alle furanocumarine e all’olio essenziale dei semi, oltre a possibili irritazioni gastrointestinali lievi. La tossicità sistemica significativa non è documentata nell’uso terapeutico appropriato, ma preparazioni concentrate e olio essenziale richiedono cautela. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati e revisioni su specifici estratti o preparazioni di Apium graveolens L., soprattutto relativi a attività antipertensiva lieve, antinfiammatoria, antiossidante e supporto metabolico, ma i risultati non sono sufficientemente uniformi né generalizzabili all’intera pianta o a tutte le forme fitoterapiche. Le evidenze più consistenti riguardano semi ed estratti standardizzati, mentre molte altre attività derivano da studi in vitro, in vivo animale o da uso fitoterapico tradizionale documentato. |
| Oli essenziali: limonene, sedanolide, sedanenolide, sedanolide diidro, beta selinene, alfa selinene, mircene, pinene alfa, pinene beta, sabinene, cariofillene beta, umbellulone, terpinene gamma, terpinen-4-olo, carvone, linalolo, apiolo, miristicina Flavonoidi: apigenina, luteolina, kaempferolo, quercetina, rutina, crisoeriolo, isoquercitrina Furanocumarine: bergaptene, xantotossina, isopimpinellina, psoralene, imperatorina, isoimperatorina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido para-cumarico, acido gallico, acido protocatecuico Ftalidi: 3-n-butilftalide, sedanolide, sedanenolide, neocnidilide Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo, falcarinone Cumarine: cumarina, umbelliferone, esculetina, scopoletina Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Saponine: saponine triterpeniche Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Vitamine: acido ascorbico, fillochinone, tocoferolo alfa, riboflavina, niacina, tiamina Minerali e oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, sodio, fosforo, ferro, manganese Polisaccaridi e fibre: pectine, cellulosa, emicellulose Amminoacidi: asparagina, glutammina, arginina Pigmenti e carotenoidi: luteina, beta carotene, zeaxantina Proteine ed enzimi: perossidasi, polifenolossidasi |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’OLIO ESSENZIALE E GLI ESTRATTI RICCHI IN FURANOCUMARINE POSSONO AUMENTARE LA FOTOSENSIBILITÀ CUTANEA; L’EVIDENZA DERIVA DA OSSERVAZIONI CLINICHE, STUDI DERMATOLOGICI E CARATTERIZZAZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE. POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO DIURETICO E ANTIPERTENSIVO IN ASSOCIAZIONE A FARMACI CON ANALOGA ATTIVITÀ; EVIDENZA BASATA SU DATI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI E OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE. POSSIBILI INTERAZIONI CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI IN PRESENZA DI ELEVATE ASSUNZIONI DI SEMI O ESTRATTI CONCENTRATI; LE EVIDENZE SONO LIMITATE E PREVALENTEMENTE FARMACOLOGICHE E FITOCHIMICHE. L’ALLERGENICITÀ DEL SEDANO È BEN DOCUMENTATA IN AMBITO ALIMENTARE E FITOTERAPICO, INCLUSA LA POSSIBILE CROSS-REATTIVITÀ CON POLLINI E ALTRE APIACEAE; EVIDENZA CLINICA E IMMUNOLOGICA CONSOLIDATA. L’OLIO ESSENZIALE AD ALTE DOSI PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE E NEUROECCITAZIONE LIEVE; EVIDENZA DERIVANTE DA DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI E FARMACOGNOSTICI. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI SUGLI ESTRATTI FITOTERAPICI STANDARDIZZATI DI APIUM GRAVEOLENS L. RESTANO LIMITATE PER QUALITÀ METODOLOGICA E NUMEROSITÀ CAMPIONARIA; MOLTE INDICAZIONI TERAPEUTICHE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI IN VITRO, IN VIVO ANIMALE O USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD APIUM GRAVEOLENS L. O ALLERGIA ACCERTATA AL SEDANO, INCLUSI CASI DI REAZIONI ALLERGICHE SISTEMICHE E ANAFILASSI RIPORTATI CLINICAMENTE. CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA PER L’USO FITOTERAPICO DI SEMI, OLIO ESSENZIALE O ESTRATTI CONCENTRATI, IN RELAZIONE ALLA DOCUMENTATA ATTIVITÀ UTEROTONICA E ALLA TRADIZIONALE ATTIVITÀ EMMENAGOGA SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI. CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO O FOTODERMATITI CORRELATE AL SEDANO DOCUMENTATE CLINICAMENTE, SOPRATTUTTO CON ESPOSIZIONE PROFESSIONALE O IMPIEGO TOPICO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ASPIRINA |
| CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI) |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE |
| FOTOSENSIBILIZZANTI |
| LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE) |
| OLI ESSENZIALI FOTOSENSIBILIZZANTI |
| TERAPIE UV (PUVA, FOTOTERAPIA) |
| TROMBOLITICI |
| ULTRAVIOLETTI (RADIAZIONI) |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SEDANO SELVATICO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato di semi di Apium graveolens L. titolato in 3-n-butilftalide totale o ftalidi totali. Gli estratti utilizzati negli studi sperimentali e clinici impiegano generalmente una standardizzazione compresa tra 75% e 85% di 3-n-butilftalide. Posologia comunemente documentata compresa tra 75 mg e 150 mg due volte al giorno, corrispondenti a circa 150–300 mg/die di estratto standardizzato. Utilizzato prevalentemente per supporto cardiovascolare, modulazione pressoria e attività antinfiammatoria metabolica. Estratto secco idroalcolico di semi di sedano standardizzato in flavonoidi totali espressi come apigenina oppure luteolina. I titoli presenti negli integratori fitoterapici risultano variabili, generalmente compresi tra 1% e 5% di flavoni totali. Posologia tradizionalmente impiegata tra 500 mg e 2 g di droga equivalente fino a tre volte al giorno oppure 300–1000 mg/die di estratto secco. Indicato soprattutto in formulazioni drenanti, uricosuriche e articolari. Estratto fluido idroalcolico di semi di Apium graveolens L. rapporto droga/estratto generalmente 1:1 oppure 1:2 con gradazione alcolica tra 25% e 60%. Posologia usuale documentata nella pratica fitoterapica compresa tra 1 e 4 ml fino a tre volte al giorno diluiti in acqua. Impiegato soprattutto in preparazioni diuretiche, digestive e carminative. Tintura madre di semi o frutti di Apium graveolens L. preparata secondo farmacopee omeopatiche e fitoterapiche europee con rapporto tipico 1:10 in etanolo 45–65%. Posologia fitoterapica tradizionale generalmente compresa tra 20 e 50 gocce da una a tre volte al giorno. Utilizzata soprattutto come coadiuvante drenante, digestivo e articolare. Olio essenziale di semi di Apium graveolens L. ricco in limonene, sedanolide, sedanenolide e apiolo. Utilizzato prevalentemente per via aromatica o in preparazioni galeniche a basso dosaggio. Per uso orale i dosaggi documentati sono molto bassi, generalmente inferiori a 100–200 mg/die e solo sotto supervisione professionale a causa del rischio di fotosensibilizzazione e neurotossicità da componenti aromatici concentrati. Estratto acquoso concentrato di foglie o parte aerea di Apium graveolens L. standardizzato in polifenoli e antiossidanti totali. Utilizzato soprattutto in formulazioni nutraceutiche metaboliche e antiossidanti. Le dosi sperimentali equivalenti nell’uomo risultano generalmente comprese tra 300 mg e 1000 mg/die di estratto secco equivalente. Capsule nutraceutiche di estratto standardizzato di semi di sedano associate a magnesio, potassio o cofattori cardiovascolari. I preparati clinicamente studiati contengono frequentemente 75 mg di estratto standardizzato per capsula somministrati due volte al giorno. Preparazioni omeopatiche di Apium graveolens disponibili in diluizioni D1–D6, TM, 5CH, 7CH, 9CH e superiori secondo le farmacopee omeopatiche europee. L’impiego omeopatico è principalmente tradizionale e non supportato da evidenze cliniche robuste specifiche sulla specie. Le posologie variano secondo la scuola omeopatica adottata e la diluizione impiegata. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SEDANO SELVATICO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso drenante e diuretico con Apium graveolens L. semi 2 g, Betula pendula Roth foglie 2 g, Taraxacum officinale F.H.Wigg. radice 1,5 g. Infondere in 200 ml di acqua a 90–95 °C per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno lontano dai pasti. Formulazione tradizionalmente impiegata per ritenzione idrica lieve e supporto urinario funzionale. Evitare in caso di insufficienza renale avanzata o terapia diuretica intensiva. Tisana digestiva e carminativa con Apium graveolens L. semi 1,5 g, Foeniculum vulgare Mill. frutti 2 g, Melissa officinalis L. foglie 1,5 g, Mentha × piperita L. foglie 1 g. Infondere in 250 ml di acqua calda per 8–10 minuti. Assumere dopo i pasti principali fino a tre volte al giorno. Utilizzata nella pratica fitoterapica documentata per meteorismo, digestione lenta e spasmi gastrointestinali lievi. Decotto articolare e metabolico con Apium graveolens L. semi 2 g, Harpagophytum procumbens DC. ex Meisn. radice 2 g, Urtica dioica L. foglie 2 g, Filipendula ulmaria (L.) Maxim. sommità 1,5 g. Far sobbollire in 300 ml di acqua per circa 10 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo il pasto. Formulazione utilizzata come coadiuvante nei disturbi osteoarticolari e nella diatesi uratica. Infuso ipotensivo fitoterapico con Apium graveolens L. semi 1,5 g, Hibiscus sabdariffa L. calici 2 g, Olea europaea L. foglie 1,5 g. Infondere in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una volta al giorno monitorando la pressione arteriosa nei soggetti in terapia antipertensiva. L’associazione è basata su dati sperimentali e uso nutraceutico cardiovascolare documentato. Tisana sedativa digestiva con Apium graveolens L. semi 1 g, Matricaria chamomilla L. capolini 2 g, Passiflora incarnata L. parte aerea 1,5 g. Infondere per 10 minuti in 200 ml di acqua calda. Assumere preferibilmente la sera o dopo pasti pesanti. Tradizionalmente utilizzata per tensione nervosa associata a dispepsia funzionale. Infuso uricosurico tradizionale con Apium graveolens L. semi 2 g, Solidago virgaurea L. sommità 2 g, Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. foglie 1,5 g. Infondere in 250 ml di acqua per 10–12 minuti. Assumere una o due volte al giorno con adeguata idratazione. Utilizzato nella pratica erboristica per supporto del metabolismo uratico e drenaggio urinario. Preparazione galenica liquida con tintura madre di Apium graveolens L. 20 ml, tintura madre di Cynara scolymus L. 20 ml, tintura madre di Rosmarinus officinalis L. 10 ml. Assunzione tradizionale di 20–30 gocce diluite in acqua fino a due volte al giorno prima dei pasti principali. Formulazione orientata al supporto digestivo epatobiliare e metabolico. Formulazione fitoterapica in polvere con Apium graveolens L. semi polverizzati 300 mg, Zingiber officinale Roscoe rizoma polverizzato 250 mg, Curcuma longa L. rizoma estratto secco 250 mg standardizzato in curcuminoidi. Assunzione tradizionale in capsule una o due volte al giorno dopo i pasti. Utilizzata in ambito nutraceutico per supporto antinfiammatorio metabolico e digestivo. Impacco tradizionale esterno con infuso concentrato di Apium graveolens L. semi 5 g e Calendula officinalis L. fiori 3 g in 150 ml di acqua. Applicazione locale mediante garza sterile per breve durata esclusivamente su cute integra. Uso tradizionale non supportato da solide evidenze cliniche. |
| Vini, elisir, amari, tinture di SEDANO SELVATICO
Preparazione alcolica aromatica con Apium graveolens Ingredienti 20–30 g di semi o foglie essiccate di Apium graveolens 500 ml di vino bianco secco (o rosato leggero) 100 ml di alcol alimentare 40–50% vol (opzionale, per ottenere un liquore più concentrato) Miele o zucchero a piacere (opzionale) Metodo A — Vino aromatizzato Mettere le foglie o i semi essiccati in un contenitore di vetro pulito. Versare il vino e, se desiderato, aggiungere l’alcol per aumentare la gradazione. Chiudere ermeticamente e lasciare in macerazione per 5–7 giorni a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, agitando delicatamente una volta al giorno. Filtrare con garza o filtro fine e imbottigliare. Metodo B — Liquore tonico a base di sedano Inserire 20–30 g di semi o foglie in un barattolo di vetro. Coprire con 250–500 ml di alcol alimentare 40–50% vol. Lasciare in macerazione per 10–14 giorni, agitando ogni giorno. Filtrare e, se necessario, dolcificare con miele o zucchero. Imbottigliare e conservare al fresco. Uso delle preparazioni Il vino aromatizzato può essere consumato come aperitivo leggero o bevanda aromatica, valorizzando le note erbacee e leggermente speziate del sedano. Il liquore a base di sedano può essere assunto in piccole quantità (20–30 ml) come bevanda digestiva e depurativa, oppure utilizzato in cocktail a scopo aromatico. Queste preparazioni hanno effetto principalmente aromatico e funzionale, e non sostituiscono trattamenti medici. Precauzioni Non usare in gravidanza o allattamento. Consumare con moderazione, soprattutto se si assumono farmaci diuretici o anticoagulanti. Assicurarsi che le piante utilizzate siano identificate correttamente e prive di contaminazioni. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE CON FUROCUMARINE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Apium graveolens L. |