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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-06-2026 |
SEME SANTO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Anthemideae Sottotribù Artemisiinae Genere Artemisia Specie Artemisia cina |
Famiglia: Asteraceae |
| Santonico, Santonica, Semen-Cinae, Vermifuge Seed, Wormseed, Zedoaria Minore |
| Artemisia Cina Berg Ex Poljakov, 1959, Seriphidium Cinum (O.C.Berg Ex Poljakov) Poljakov, Artemisia Cina, Artemisia Chamaemelifolia, Artemisia Gallica, Artemisia Incana, Artemisia Judaica, Artemisia Maritima Var. Cina, Artemisia Monosperma, Artemisia Pallida, Artemisia Pauciflora, Artemisia Santonica, Artemisia Sieberi, Artemisia Tenuissima, Seriphidium Cinum. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI, DI COLORE GRIGIO-BIANCASTRO E TOMENTOSI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI, PENNATOSETTE O BIPENNATOSETTE, CON SEGMENTI LINEARI E SOTTILI, ANCH'ESSE TOMENTOSE E DI COLORE GRIGIO-ARGENTO. I FIORI SONO PICCOLI, TUBULOSI, DI COLORE GIALLO O GIALLASTRO, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI GLOBOSI O OVOIDALI, PENDULI, CHE FORMANO UNA PANNOCCHIA DENSA E ALLUNGATA ALL'APICE DEI FUSTI. I CAPOLINI SONO OMOGAMI, COMPOSTI DA FIORI ERMAFRODITI. IL FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E GLABRO, PRIVO DI PAPPO. LA PIANTA HA UN FORTE ODORE AROMATICO CARATTERISTICO. |
| LUGLIO-AGOSTO (PIENA ESTATE), CON PICCOLI CAPOLINI GIALLO-VERDASTRI RIUNITI IN PANNOCCHIE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Predilige habitat aridi e soleggiati, tipici delle steppe e delle zone semidesertiche dell'Asia centrale. Cresce bene su suoli poveri, sabbiosi o argillosi, ben drenati e spesso salini. È una specie xerofila adattata a climi continentali con estati calde e secche e inverni freddi. La sua distribuzione naturale comprende regioni come il Kazakistan, l'Uzbekistan, il Turkmenistan e altre aree dell'Asia centrale. Si trova spesso in associazione con altre specie vegetali resistenti alla siccità in praterie aride e su terreni marginali. La sua capacità di tollerare condizioni ambientali difficili e suoli poveri le permette di prosperare in questi ambienti steppici. La pianta è nota per il suo contenuto di santonina, un composto vermifugo. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (AGOSTO-SETTEMBRE) PER LA RACCOLTA DEI CAPOLINI FIORITI, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (ES. SANTONINA) È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CAPOLINI FIORITI ESSICCATI (NOTI COME "SANTONICA"), RICCHI DI LATTONI SESQUITERPENICI (SANTONINA) E OLI ESSENZIALI (CINEOLO, CANFORA) |
| CANFORATO E PUNGENTE, CON NOTE AMARE E TERROSE, TIPICO DEGLI OLI ESSENZIALI DEL GENERE ARTEMISIA |
| AMARO INTENSO E PICCANTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE IRRITANTE, DOVUTO ALLA SANTONINA |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: Sono documentati effetti tossici dose-dipendenti direttamente attribuiti alla santonina presente nella specie. Le reazioni avverse comprendono disturbi visivi caratteristici, sintomi neurologici, convulsioni e fenomeni tossici sistemici in caso di sovradosaggio. Alle dosi storicamente impiegate sotto controllo medico il rischio era considerato gestibile, ma sufficientemente rilevante da determinare il progressivo abbandono terapeutico della droga. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche storiche, dati tossicologici umani e studi farmacologici diretti sulla specie e sui suoi principi attivi principali. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze dirette sulla specie riguardano principalmente l'attività antielmintica della droga contenente santonina, storicamente utilizzata contro infestazioni da nematodi intestinali. L'efficacia è legata a uno specifico costituente, alla droga tradizionale e a modalità d'impiego ben definite. Esistono dati clinici storici e consolidata documentazione farmacologica, ma l'utilizzo fitoterapico moderno è stato in gran parte abbandonato a causa della tossicità della santonina e della disponibilità di farmaci più sicuri. |
| Lattoni sesquiterpenici, Santonina, Alfa-santonina, Beta-santonina, Artemisina, Desossisantonina Olio essenziale, Cineolo, Canfora, Borneolo, Tujolo, Terpineolo, Pinene, Canfene, Limonene Sesquiterpeni, Costunolide, Deidrocostuslattone, Germacrani sesquiterpenici Flavonoidi, Quercetina, Kaempferolo, Isoramnetina, Luteolina, Apigenina Acidi fenolici, Acido caffeico, Acido clorogenico, Acido ferulico, Acido p-cumarico Cumarine, Scopoletina, Umbelliferone Poliacetileni, Derivati poliacetilenici caratteristici del genere Artemisia Tannini, Tannini condensati, Tannini idrolizzabili Resine, Resine terpeniche complesse Sostanze amare, Principi amari sesquiterpenici Fitosteroli, Beta-sitosterolo, Stigmasterolo, Campesterolo |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ++ | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| ++ | PARASSITI INTERNI (VERMI - NEMATODI) |
Uso storico e nella tradizione | +++ | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| +++ | PARASSITI INTERNI (VERMI - NEMATODI) |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA FINESTRA TERAPEUTICA DELLA DROGA È RISTRETTA. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI CLINICI STORICI, FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SULL'IMPIEGO DELLA SANTONINA ISOLATA E DELLA DROGA CONTENENTE SANTONINA. DURANTE IL TRATTAMENTO POSSONO COMPARIRE ALTERAZIONI DELLA PERCEZIONE VISIVA, INCLUSA LA TIPICA XANTOPSIA CON PREDOMINANZA DELLA VISIONE GIALLA. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE UMANE E CASISTICA TOSSICOLOGICA DIRETTAMENTE CORRELATE ALL'IMPIEGO DELLA SPECIE. DOSI SUPERIORI A QUELLE TERAPEUTICHE POSSONO PROVOCARE NEUROTOSSICITÀ CON AGITAZIONE, VERTIGINI, TREMORI E CONVULSIONI. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI TOSSICOLOGICI UMANI E SPERIMENTALI RIFERITI ALLA SANTONINA PRESENTE NELLA DROGA. L'IMPIEGO PROLUNGATO NON È SUPPORTATO DA DATI DI SICUREZZA ADEGUATI E STORICAMENTE LA SPECIE È STATA UTILIZZATA PER TRATTAMENTI DI BREVE DURATA. EVIDENZA DISPONIBILE: DOCUMENTAZIONE FARMACOLOGICA E FITOTERAPICA STORICA. L'UTILIZZO FITOTERAPICO MODERNO È FORTEMENTE LIMITATO DALLA DISPONIBILITÀ DI ANTIELMINTICI CON MIGLIORE PROFILO DI SICUREZZA. EVIDENZA DISPONIBILE: VALUTAZIONE FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA DERIVATA DALLA LETTERATURA SPECIALISTICA CONTEMPORANEA. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE LA SANTONINA E PREPARAZIONI TRADIZIONALI DELLA DROGA; SONO ASSENTI STUDI CLINICI MODERNI DI ELEVATA QUALITÀ CHE CONSENTANO UNA CARATTERIZZAZIONE COMPLETA DELLA SICUREZZA DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE ATTUALMENTE REPERIBILI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L'USO DI ARTEMISIA CINA È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA A CAUSA DELLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DELLA SANTONINA E DELL'ASSENZA DI UN RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO FAVOREVOLE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DA DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI STORICI DIRETTAMENTE RIFERITI ALLA SPECIE. L'USO È CONTROINDICATO DURANTE L'ALLATTAMENTO PER L'ASSENZA DI ADEGUATI DATI DI SICUREZZA E PER LA DOCUMENTATA TOSSICITÀ SISTEMICA DELLA SANTONINA. LA CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E TOSSICOLOGICA RELATIVA ALLA SPECIE. L'USO È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON ANAMNESI DI EPILESSIA O DISTURBI CONVULSIVI. TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE STORICHE E DATI TOSSICOLOGICI RELATIVI ALLA SANTONINA CONTENUTA NELLA DROGA. L'USO È CONTROINDICATO NEI BAMBINI MOLTO PICCOLI, SOPRATTUTTO AL DI SOTTO DELLE ETÀ STORICAMENTE CONSIDERATE SICURE PER LA SOMMINISTRAZIONE DELLA SANTONINA, A CAUSA DELLA MAGGIORE SUSCETTIBILITÀ AGLI EFFETTI NEUROTOSSICI DOCUMENTATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTICONVULSIVANTI |
| ANTIEPILETTICI |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| IPNOTICI |
| NEUROSTIMOLANTI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| INTESTINO |
| ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SEME SANTO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco della droga costituita dai capolini fiorali immaturi contenenti santonina. Storicamente gli estratti erano standardizzati in santonina per l'attività antielmintica. Nella fitoterapia moderna occidentale non esistono standard terapeutici internazionalmente accettati né preparati registrati con titolazioni ufficiali attualmente raccomandate. A causa della tossicità della santonina e della disponibilità di antielmintici più sicuri, l'impiego terapeutico è stato quasi completamente abbandonato. Non è quindi possibile indicare un titolo terapeutico validato né una posologia fitoterapica moderna supportata da linee guida o monografie contemporanee. Polvere della droga vegetale. La polvere dei capolini essiccati costituiva la forma tradizionale più diffusa nella farmacopea storica europea e asiatica. Le preparazioni erano utilizzate come fonte naturale di santonina contro nematodi intestinali. Le dosi storiche risultano estremamente variabili tra le diverse farmacopee e non soddisfano gli attuali requisiti di sicurezza. Non esistono oggi dosaggi fitoterapici validati per l'automedicazione. Santonina purificata ottenuta dalla droga. Pur non trattandosi di un estratto fitoterapico complesso, rappresenta il principale principio attivo isolato storicamente utilizzato. La santonina è stata impiegata come farmaco antielmintico contro gli ascaridi e altri nematodi intestinali. L'uso è stato progressivamente abbandonato a causa del ristretto indice terapeutico e del rischio di effetti neurotossici e visivi dose-dipendenti. Non esistono attualmente indicazioni terapeutiche moderne supportate per l'impiego fitoterapico della sostanza. Tintura madre omeopatica di Artemisia cina. Preparata tradizionalmente dai capolini fiorali secondo le farmacopee omeopatiche. È disponibile come materia prima per successive diluizioni omeopatiche. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla dottrina omeopatica e non da evidenze cliniche moderne relative alla specie. Preparazioni omeopatiche Artemisia cina o Cina maritima. Disponibili comunemente nelle diluizioni D, CH, K e LM. Le diluizioni maggiormente commercializzate comprendono 5 CH, 7 CH, 9 CH, 15 CH, 30 CH e superiori. Non esistono titolazioni fitoterapiche né posologie terapeutiche evidence-based riconosciute per tali preparazioni. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SEME SANTO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Artemisia cina O.C.Berg & Schmidt non è possibile fornire tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con dosaggi sicuri basati su evidenze scientifiche moderne. La droga contiene santonina, sostanza storicamente utilizzata come antielmintico ma associata a tossicità neurologica e oculare documentata. Le principali monografie fitoterapiche moderne non raccomandano più l'impiego della pianta in preparazioni erboristiche tradizionali e non definiscono dosaggi sicuri per infusi, decotti o miscele fitoterapiche. Non risultano disponibili formulazioni erboristiche moderne evidence-based contenenti Artemisia cina in associazione con altre piante sinergizzanti per le quali siano stati definiti composizione, dosaggio e profilo di sicurezza accettabili secondo gli attuali standard fitoterapici. Di conseguenza non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con Artemisia cina supportati contemporaneamente da evidenze scientifiche dirette, standard di sicurezza moderni e posologie validate. |
| Contiene sostanze con effetti stimolanti o antiparassitari. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Artemisia cina O.C.Berg & Schmidt |