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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 31-05-2026 |
SENAPE BIANCA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Gunneridae Clade Pentapetalae Clade Superrosidae Clade Rosidae Clade Malvidae Ordine Brassicales Famiglia Brassicaceae Genere Sinapis Specie Sinapis alba |
Famiglia: Brassicaceae |
| Mostarda Bianca, Yellow Mustard, White Mustard, Moutarde Blanche, Weisser Senf, Mostaza Blanca. |
| Bonnania Officinalis C.Presl, Brassica Alba (L.) Rabenh., Eruca Alba (L.) Noulet, Leucosinapis Alba (L.) Spach, Leucosinapis Sativa Kirschl., 1870, Napus Leucosinapis K.F.Schimp. & Spenn., Raphanus Albus (L.) Crantz, Rhamphospermum Album (L.) Andrz., Rhamphospermum Album (L.) Andrz. Ex Rchb., Sinapis Alba F. Alba L., 1753, Sinapis Alba Var. Alba, Sinapistrum Album (L.) Chevall., 1827 |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, SETOLOSO O IRSUTO, ALTO FINO A 1 METRO. LE FOGLIE INFERIORI SONO LIRATO-PENNATOSETTE CON UN GRANDE LOBO TERMINALE E LOBI LATERALI PIÙ PICCOLI, MENTRE LE FOGLIE SUPERIORI SONO PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE E MENO DIVISE. I FIORI SONO GIALLI, CON QUATTRO PETALI DISPOSTI A CROCE (TIPICI DELLE BRASSICACEAE), RIUNITI IN RACEMI ALLUNGATI. IL CALICE È COMPOSTO DA QUATTRO SEPALI PATENTI. GLI STAMI SONO SEI, TETRADINAMI. L'OVARIO È SUPERO, BICARPELLARE, CHE MATURA IN UNA SILIQUA ERETTA, RIGIDA, CON UN LUNGO BECCO APPIATTITO E CONTENENTE POCHI SEMI GLOBOSI E GIALLASTRI. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO, PRIMAVERA-ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ GIALLO VERDE |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Predilige habitat aperti e disturbati, come campi coltivati (soprattutto stoppie), bordi stradali, terreni incolti, discariche e aree ruderali. Cresce bene su suoli ben drenati, da neutri a leggermente alcalini, spesso ricchi di nutrienti. È una specie eliofila che ama l'esposizione al pieno sole. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stata introdotta e naturalizzata in molte altre parti del mondo. È comune trovarla in associazione con altre piante infestanti dei campi e in ambienti antropizzati. La sua rapida crescita e la produzione di numerosi semi le permettono di colonizzare rapidamente nuovi spazi. Viene anche coltivata come coltura da sovescio e per la produzione di semi utilizzati come spezia. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| I SEMI SI RACCOLGONO A MATURAZIONE COMPLETA, QUANDO LE SILIQUE INGIALLISCONO (LUGLIO-SETTEMBRE), ESTATE-INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI MATURI ESSICCATI (SINAPIS ALBAE SEMEN) |
| DEBOLE, QUASI INODORE A SECCO; PUNGENTE E IRRITANTE SE MACINATO O UMIDIFICATO (PER IDROLISI GLUCOSINOLATI) |
| PUNGENTE, PICCANTE, AROMATICO, INIZIALMENTE DOLCIASTRO, POI ACRE E PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Alle dosi fitoterapiche corrette la specie presenta generalmente una tossicità contenuta, ma gli effetti irritanti locali sono ben documentati. L'uso esterno prolungato o eccessivo può provocare eritema, vescicolazione, dermatite irritativa e ustioni superficiali. L'assunzione orale eccessiva può causare irritazione gastrointestinale, nausea e vomito. Tali dati derivano da osservazioni cliniche, monografie ufficiali, studi farmacologici e documentazione tossicologica specifica sulla specie. Non risultano effetti letali o tossicità sistemiche rilevanti nell'impiego fitoterapico appropriato. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze scientifiche dirette su Sinapis alba L. riguardano principalmente l'impiego dei semi interi o polverizzati e soprattutto l'uso esterno rubefacente mediante cataplasmi e preparazioni contenenti glucosinolati e relativi prodotti di idrolisi. Esistono dati farmacologici, studi sperimentali, monografie ufficiali e un uso fitoterapico consolidato, ma l'efficacia risulta strettamente dipendente dalla forma farmaceutica, dalla modalità di preparazione e dalla via di somministrazione. Le evidenze cliniche controllate sono limitate e non consentono una classificazione superiore secondo un criterio conservativo. |
| Olio fisso: acido erucico, acido oleico, acido linoleico, acido linolenico, acido eicosenoico, acido palmitico, acido stearico, acido behenico, acido arachidico Proteine e peptidi: sinalbina-binding proteins, albumine, globuline, cruciferine, napine Glucosinolati: sinalbina, glucotropaeolina, glucobrassicina, sinalbina derivati Isotiocianati e prodotti di idrolisi: para-idrossibenzil isotiocianato, para-idrossibenzil alcool, tiocianati correlati Mucillagini e polisaccaridi: arabinani, galattani, ramnogalatturonani, polisaccaridi mucillaginosi Fenoli e acidi fenolici: acido sinapico, acido ferulico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido protocatecuico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, brassicasterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina e relativi glicosidi Tocoferoli: gamma-tocoferolo, alfa-tocoferolo, delta-tocoferolo Minerali: potassio, fosforo, calcio, magnesio, ferro, manganese, zinco Carotenoidi: luteina, beta-carotene, violaxantina Vitamine: vitamina E, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, folati Enzimi: mirosinasi |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ++ | ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO) |
| ++ | IPEREMIZZANTE (USO ESTERNO) |
| !! | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| !! | ANTINFIAMMATORIO |
| !! | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
Uso storico e nella tradizione | ook | CONDIMENTO O SPEZIA |
| +++ | RUBEFACENTE |
| +++ | VESCICANTE (USO ESTERNO) |
| ++ | INFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI |
| ++ | MIALGIE |
| ++ | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| + | LASSATIVO O PURGANTE |
| + | LOMBALGIA CRONICA |
| + | NEVRALGIE |
| + | SCIATICA E SCIATALGIA |
| + | STIMOLANTE CIRCOLAZIONE SANGUE |
| + | STITICHEZZA O STIPSI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'APPLICAZIONE TOPICA PROLUNGATA PUÒ PROVOCARE ERITEMA INTENSO, IRRITAZIONE CUTANEA, DERMATITE IRRITATIVA, FORMAZIONE DI VESCICOLE E USTIONI SUPERFICIALI. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE, MONOGRAFIE UFFICIALI E DATI FARMACOLOGICI. LA DURATA DEL CONTATTO CUTANEO DEVE ESSERE ATTENTAMENTE CONTROLLATA NELLE PREPARAZIONI RUBEFACENTI. EVIDENZA SUPPORTATA DALL'ESPERIENZA CLINICA E DALLA DOCUMENTAZIONE FARMACOGNOSTICA RELATIVA ALLA SPECIE. L'ASSUNZIONE ORALE DI QUANTITÀ ELEVATE PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE, NAUSEA, VOMITO E DOLORE ADDOMINALE. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E FARMACOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE. NEI SOGGETTI CON NOTA SENSIBILIZZAZIONE ALLA SENAPE ESISTE IL RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE ANCHE SEVERE. EVIDENZA SUPPORTATA DA CASISTICA CLINICA, STUDI ALLERGOLOGICI E DOCUMENTAZIONE REGOLATORIA SUI SEMI DI SENAPE COME ALLERGENE ALIMENTARE. L'IMPIEGO FITOTERAPICO PROTRATTO AD ALTE DOSI NON DISPONE DI ADEGUATA DOCUMENTAZIONE CLINICA DI SICUREZZA. EVIDENZA DERIVANTE DALLA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI A LUNGO TERMINE. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE I SEMI E LE PREPARAZIONI TRADIZIONALI RUBEFACENTI; L'ESTRAPOLAZIONE AD ALTRE FORME ESTRATTIVE DEVE ESSERE EFFETTUATA CON CAUTELA PER INSUFFICIENZA DI DATI SPECIFICI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A SINAPIS ALBA L. O AI SEMI DI SENAPE. ALLERGIA DOCUMENTATA ALLA SENAPE CON MANIFESTAZIONI IMMUNOLOGICHE IMMEDIATE O RITARDATE. QUESTA RAPPRESENTA UNA CONTROINDICAZIONE BEN DOCUMENTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E DATI ALLERGOLOGICI. USO ESTERNO SU CUTE LESA, INFIAMMATA, ULCERATA O AFFETTA DA DERMATOSI ATTIVE. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI E DALL'ESPERIENZA CLINICA RELATIVA ALL'AZIONE IRRITANTE LOCALE DEI PRODOTTI DI IDROLISI DELLA SINALBINA. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SENAPE BIANCA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Polvere dei semi La droga più tradizionale è costituita dai semi maturi essiccati e polverizzati. Viene utilizzata principalmente per preparazioni esterne rubefacenti e revulsive. La posologia tradizionale per uso esterno prevede l'impiego di 10-30 g di polvere incorporata in cataplasmi o impacchi da applicare per brevi periodi sulla cute integra. Per uso orale le fonti riportano generalmente 1-5 g di semi triturati al giorno, ma l'impiego interno fitoterapico è oggi limitato a causa del potenziale irritante gastrointestinale. Non esiste una titolazione universalmente accettata correlata a uno specifico effetto terapeutico. Semi interi I semi interi vengono impiegati prevalentemente come preparazione tradizionale alimentare e occasionalmente fitoterapica. Le quantità generalmente documentate variano da 2 a 8 g al giorno. Non risultano standardizzazioni ufficiali riferite a specifici marcatori farmacologici terapeutici. Cataplasmi e impiastri di senape Preparazioni ottenute da polvere di semi e acqua tiepida applicate localmente per favorire l'iperemia superficiale. Le formulazioni tradizionali contengono normalmente dal 20 al 50% di polvere di semi. L'applicazione viene limitata a pochi minuti per ridurre il rischio di irritazione eccessiva. L'attività è correlata principalmente alla presenza di sinalbina e ai prodotti della sua idrolisi, ma non esistono titoli terapeutici ufficialmente riconosciuti. Estratto secco dei semi Sono reperibili integratori contenenti estratti secchi di Sinapis alba L., soprattutto nell'ambito nutrizionale e degli integratori alimentari multifunzionali. Non risultano monografie regolatorie che definiscano un titolo minimo necessario per l'effetto terapeutico né dosaggi clinicamente validati specifici per estratti standardizzati della specie. Estratto idroalcolico Sono descritti estratti idroalcolici utilizzati principalmente nella ricerca farmacologica e fitochimica. Attualmente non esistono standard terapeutici internazionalmente accettati riguardanti il contenuto di sinalbina o di altri costituenti attivi né posologie cliniche validate. Olio dei semi L'olio ottenuto dai semi è utilizzato prevalentemente in ambito alimentare e industriale. Non dispone di indicazioni fitoterapiche ufficialmente riconosciute né di standardizzazioni terapeutiche documentate. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Sinapis alba L., generalmente sotto forma di tintura madre, diluizioni decimali e centesimali. Le diluizioni più comunemente commercializzate comprendono D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C30 e superiori. Non esistono titoli farmacologici né dosaggi correlabili a un effetto terapeutico dimostrato secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SENAPE BIANCA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso tradizionale digestivo Semi di Sinapis alba 0,5-1 g leggermente contusi. Acqua 200 mL. Lasciare in infusione per circa 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti principali. Dosaggi superiori aumentano il rischio di irritazione gastrica e non sono generalmente raccomandati. Infuso digestivo con finocchio Semi di Sinapis alba 0,5 g. Frutti di Foeniculum vulgare 2 g. Acqua 250 mL. Infusione per 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti. L'associazione è coerente con l'uso tradizionale come supporto digestivo. Infuso digestivo con anice verde Semi di Sinapis alba 0,5 g. Frutti di Pimpinella anisum 2 g. Acqua 250 mL. Infusione per 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti principali. Infuso digestivo con carvi Semi di Sinapis alba 0,5 g. Frutti di Carum carvi 2 g. Acqua 250 mL. Infusione per 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti. Decotto leggero tradizionale Semi di Sinapis alba 1 g. Acqua 250 mL. Far sobbollire per 3-5 minuti e lasciare riposare ulteriormente per 10 minuti. Assumere una sola volta al giorno per periodi brevi. L'impiego interno della specie richiede prudenza a causa dell'attività irritante dei semi. Infuso composto digestivo e carminativo Semi di Sinapis alba 0,5 g. Frutti di Foeniculum vulgare 1,5 g. Frutti di Pimpinella anisum 1,5 g. Frutti di Carum carvi 1 g. Acqua 300 mL. Infusione per 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti. Formula tradizionale per cataplasma revulsivo Semi polverizzati di Sinapis alba 20-30 g. Acqua tiepida quanto basta per ottenere una pasta omogenea. Applicare localmente per pochi minuti su cute integra e rimuovere immediatamente in caso di eccessiva irritazione. L'utilizzo esterno rappresenta l'impiego fitoterapico storicamente meglio documentato della specie. Formula tradizionale revulsiva con lino Semi polverizzati di Sinapis alba 10 g. Semi di Linum usitatissimum polverizzati 20 g. Acqua calda quanto basta. Preparare una pasta morbida e applicare localmente per breve tempo. La presenza del lino riduce parzialmente l'azione irritante mantenendo l'impiego tradizionale esterno. |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Sinapis alba L. |