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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-04-2026 |
SENAPE NERA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Dilleniidae Ordine: Capparales Famiglia: Brassicaceae |
| Cavolo Senape-nera, Mostarda nera, Black Mustard, Moutarde noire, Mostaza negra, Mostarda-preta, Schwarzer Senf |
| Brassica Nigra Subsp. Abyssinica A.Braun, Brassica Nigra Subsp. Nigra, Brassica Nigra Var. Nigra, Brassica Nigra Var. Tortuosa (Pers.) Alef., Brassica Sinapoides Rothm., Sinapsis Nigra L. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO NELLA PARTE SUPERIORE, GLABRO O SPARSAMENTE SETOLOSO ALLA BASE, ALTO FINO A 2 METRI. LE FOGLIE INFERIORI SONO LIRATO-PENNATOSETTE CON UN GRANDE LOBO TERMINALE E LOBI LATERALI PIÙ PICCOLI, SPESSO CADUCHE, MENTRE LE FOGLIE SUPERIORI SONO PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE, LANCEOLATE O LINEARI, INTERE O CON POCHI DENTI, GLABRE O SPARSAMENTE PELOSE. I FIORI SONO GIALLI, CON QUATTRO PETALI DISPOSTI A CROCE, RIUNITI IN RACEMI ALLUNGATI ALL'APICE DEI FUSTI E DEI RAMI. IL CALICE È COMPOSTO DA QUATTRO SEPALI ERETTI O PATENTI. GLI STAMI SONO SEI, TETRADINAMI. L'OVARIO È SUPERO, BICARPELLARE, CHE MATURA IN UNA SILIQUA ERETTA, STRETTA, APPRESSATA AL FUSTO, GLABRA, CON UN BREVE BECCO APICALE E CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI GLOBOSI DI COLORE BRUNO-ROSSASTRO. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ GIALLO VERDE |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Predilige habitat aperti e disturbati, come campi coltivati (stoppie), bordi stradali, terreni incolti, discariche e aree ruderali. Cresce bene su suoli ben drenati, da neutri a leggermente alcalini, spesso ricchi di nutrienti, ma si adatta anche a terreni più poveri. È una specie eliofila che ama l'esposizione al pieno sole. La sua distribuzione è originaria dell'Eurasia e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre parti del mondo. È comune trovarla in associazione con altre piante infestanti dei campi e in ambienti antropizzati. La sua rapida crescita e la produzione di numerosi semi le permettono di colonizzare rapidamente nuovi spazi. In Italia è diffusa in tutte le regioni, crescendo nei campi e nei ruderati. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| I SEMI SI RACCOLGONO A MATURAZIONE COMPLETA, QUANDO LE SILIQUE INGIALLISCONO (LUGLIO-SETTEMBRE), ESTATE-INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI MATURI ED ESSICCATI DA PIANTE COLTIVATE (SINAPIS NIGRAE SEMEN O BRASSICAE NIGRAE SEMEN) |
| QUASI INODORE A SECCO; PUNGENTE E FORTEMENTE IRRITANTE SE MACINATO O UMIDIFICATO (PER IDROLISI DELLA SINIGRINA) |
| FORTE, PUNGENTE, PICCANTE, MOLTO PIÙ ACRE E BRUCIANTE DELLA SENAPE BIANCA |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: la tossicità è documentata a livello farmacologico e clinico per uso improprio, in particolare per applicazione topica prolungata con rischio di dermatiti, ustioni e vescicazioni dovute agli isotiocianati; sono inoltre riportati effetti irritativi gastrointestinali in caso di uso orale non corretto, indicando un profilo di sicurezza moderato e dipendente dalla dose e dalla modalità d’uso. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: l’attività rubefacente e revulsiva dei semi di Brassica nigra è supportata da un uso fitoterapico consolidato e documentato in monografie ufficiali, con evidenze farmacologiche in vivo e dati sperimentali relativi all’azione irritante locale dell’isotiocianato di allile derivato dalla sinigrina; sono tuttavia assenti studi clinici controllati moderni sulla specie. |
| Glucosinolati: sinigrina, gluconasturtiina, glucobrassicina Isotiocianati: isotiocianato di allile, isotiocianato di feniletilico Enzimi: mirosinasi Flavonoidi: quercetina, kaempferolo Acidi fenolici: acido sinapico, acido ferulico, acido caffeico Oli grassi: acido erucico, acido oleico, acido linoleico, acido linolenico Proteine: proteine di riserva del seme, enzimi proteici Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Vitamine: vitamina C, vitamina E, vitamina A Elementi minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ook | METABOLISMO OSSEO (SUPPORTO) |
| +++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| +++ | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| +++ | RUBEFACENTE |
| +++ | VESCICANTE (USO ESTERNO) |
| ++ | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| !! | ANTITUMORALE E CITOTOSSICO |
| !! | DECONGESTIONANTE |
| !! | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
Uso storico e nella tradizione | ook | CONDIMENTO O SPEZIA |
| ++ | DIATESI ARTRITICA |
| + | LASSATIVO O PURGANTE |
| + | STITICHEZZA O STIPSI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’USO TOPICO DEVE ESSERE LIMITATO NEL TEMPO E MONITORATO PER EVITARE DERMATITI IRRITATIVE E USTIONI CHIMICHE, EVENTO DOCUMENTATO DA DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE SULL’AZIONE RUBEFACENTE DELL’ISOTIOCIANATO DI ALLILE. EVITARE APPLICAZIONI OCCLUSIVE O PROLUNGATE CHE POSSONO AUMENTARE L’ASSORBIMENTO CUTANEO E LA TOSSICITÀ LOCALE, EVIDENZA FARMACOLOGICA. L’USO ORALE DEVE ESSERE EFFETTUATO CON CAUTELA E A DOSAGGI APPROPRIATI PER RIDURRE IL RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE, EVIDENZA FARMACOLOGICA. CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI SULLA SICUREZZA, ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA. EVITARE L’ASSOCIAZIONE CON ALTRI AGENTI IRRITANTI TOPICI O SISTEMICI PER POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO, PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA BASATA SUL MECCANISMO D’AZIONE DEGLI ISOTIOCIANATI. CUTE LESA O ULCERATA, GASTRITE O ULCERA PEPTICA, ETÀ PEDIATRICA, IPERSENSIBILITÀ AI COMPONENTI DELLA PIANTA USO TOPICO PROLUNGATO O OCCLUSIVO CON RISCHIO DI USTIONI CUTANEE, USO ORALE A DOSAGGI ELEVATI CON RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE, IMPIEGO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI, ASSOCIAZIONE CON SOSTANZE IRRITANTI PER POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L’USO TOPICO DI BRASSICA NIGRA (L.) K.KOCH È CONTROINDICATO SU CUTE LESA, ULCERATA O INFIAMMATA, IN QUANTO L’AZIONE IRRITANTE DEGLI ISOTIOCIANATI PUÒ DETERMINARE DANNO TISSUTALE E FORMAZIONE DI VESCICOLE; TALE INDICAZIONE È SUPPORTATA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E OSSERVAZIONI CLINICHE RIPORTATE IN MONOGRAFIE UFFICIALI. L’USO ORALE È CONTROINDICATO IN SOGGETTI AFFETTI DA GASTRITE, ULCERA PEPTICA O ALTRE CONDIZIONI INFIAMMATORIE DEL TRATTO GASTROINTESTINALE, PER IL DOCUMENTATO EFFETTO IRRITATIVO MUCOSALE DEGLI ISOTIOCIANATI DERIVATI DALLA SINIGRINA. È CONTROINDICATO NEI BAMBINI PER MAGGIORE SUSCETTIBILITÀ AGLI EFFETTI IRRITATIVI SISTEMICI E LOCALI, COME RIPORTATO IN FONTI REGOLATORIE. È INOLTRE CONTROINDICATO IN CASO DI IPERSENSIBILITÀ NOTA AI COMPONENTI DELLA DROGA VEGETALE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| SENAPE BIANCA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SENAPE NERA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di semi di Brassica nigra (L.) K.Koch non standardizzato o raramente titolato in sinigrina, utilizzato prevalentemente in formulazioni ad uso interno come stimolante digestivo; la posologia tradizionale riportata in monografie fitoterapiche prevede l’assunzione equivalente a 1–3 g di droga al giorno suddivisa in più somministrazioni, con uso limitato nel tempo per il rischio di irritazione gastrointestinale. Estratto fluido o tintura madre di semi di Brassica nigra (L.) K.Koch ottenuto per macerazione idroalcolica, impiegato raramente per uso interno; la posologia tradizionale è di circa 1–2 ml fino a tre volte al giorno, con cautela per il contenuto in glucosinolati e la possibile formazione di isotiocianati irritanti; non esistono standardizzazioni ufficiali ampiamente riconosciute. Preparazioni topiche semisolide contenenti polvere di semi o estratti di Brassica nigra (L.) K.Koch, utilizzate per cataplasmi e cerotti rubefacenti; la posologia consiste nell’applicazione locale per tempi brevi generalmente non superiori a 10–15 minuti, una volta al giorno, evitando il contatto prolungato per il rischio di ustioni cutanee; tale uso è documentato in monografie ufficiali. Integratori non standardizzati a base di semi polverizzati di Brassica nigra (L.) K.Koch, disponibili in capsule o polveri; la posologia empirica varia tra 500 mg e 1 g per somministrazione, fino a un massimo di circa 2–3 g al giorno, con limitazioni d’uso per il profilo irritativo e assenza di linee guida cliniche validate. Preparazioni omeopatiche di Brassica nigra (L.) K.Koch ottenute da tintura madre dei semi, disponibili in diluizioni decimali o centesimali; la posologia segue i criteri della pratica omeopatica con assunzione di granuli o gocce a diluizioni variabili, senza correlazione con evidenze farmacologiche o cliniche sulla specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SENAPE NERA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di Brassica nigra (L.) K.Koch preparato con semi leggermente triturati, utilizzato in ambito tradizionale come stimolante digestivo; si impiegano circa 0,5–1 g di semi in 150 ml di acqua calda lasciata in infusione per 10 minuti, con assunzione occasionale dopo i pasti; l’uso è limitato per il potenziale effetto irritante gastrointestinale e non supportato da evidenze cliniche moderne. Decotto leggero di Brassica nigra (L.) K.Koch per uso interno ottenuto con 1 g di semi in 200 ml di acqua bolliti per 5–10 minuti; filtrato e assunto una volta al giorno come eupeptico tradizionale; l’impiego deve essere prudente e di breve durata per la presenza di glucosinolati e la formazione di isotiocianati irritanti. Decotto per uso esterno destinato a impacchi e cataplasmi, preparato con 5–10 g di semi macinati in 250 ml di acqua calda; il preparato viene applicato localmente su garza per non più di 10–15 minuti su aree muscolari o articolari, una volta al giorno, per sfruttare l’effetto rubefacente; tale uso è supportato da monografie fitoterapiche e dati farmacologici. Infuso combinato con Brassica nigra (L.) K.Koch e Thymus vulgaris L. preparato con 0,5 g di semi di senape nera e 2 g di foglie di timo in 200 ml di acqua calda, lasciato in infusione per 10 minuti; assunto una volta al giorno in contesti tradizionali per affezioni respiratorie lievi, con evidenze farmacologiche consolidate per Thymus vulgaris e limitate per Brassica nigra. Decotto combinato per uso esterno con Brassica nigra (L.) K.Koch e Rosmarinus officinalis L. ottenuto con 5 g di semi di senape nera e 3 g di foglie di rosmarino in 250 ml di acqua, bolliti per 10 minuti; utilizzato per impacchi locali su dolori muscolari e articolari, una volta al giorno; supportato da uso tradizionale e plausibilità farmacologica per entrambe le specie. Infuso combinato con Brassica nigra (L.) K.Koch e Mentha piperita L. preparato con 0,5 g di semi e 2 g di foglie di menta in 200 ml di acqua calda; assunto dopo i pasti per favorire la digestione secondo uso tradizionale, con evidenze farmacologiche per Mentha piperita e limitate per Brassica nigra. |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Brassica nigra (L.) K.Koch |