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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
SPACCAPIETRA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Divisione Polypodiophyta Clade Leptosporangiatae Clade Polypodiales Famiglia Aspleniaceae Genere Ceterach Specie Ceterach officinarum Annotazione: nella classificazione filogenetica moderna la specie viene frequentemente trattata come Asplenium ceterach L., ma Ceterach officinarum DC. rimane un sinonimo botanico storicamente molto utilizzato nella letteratura fitoterapica ed erboristica mediterranea. |
Famiglia: Aspleniaceae |
| Erba Ruggine, Rugginina, Felce Ruggine, Cedracca, Filicicchia, Spaccapietre, Dortoir, Rustyback Fern, Scale Fern, Cétérach Officinal, Doradilla, Goldrute. |
| Asplenium Ceterach L., Gymnogramma Ceterach (L.) Spreng., Grammitis Ceterach (L.) Sw., Scolopendrium Ceterach (L.) Roth, Hemidictyum Ceterach (L.) Bernh., Acrostichum Ceterach (L.) Willd., Antigramma Ceterach (L.) T. Moore, Ceterach Aureum (Cav.) Lag., Asplenium Aureum Cav., Ceterach Officinalis Willd. |
| PICCOLA FELCE SEMPREVERDE CON RIZOMA BREVE E STRISCIANTE, DENSAMENTE RICOPERTO DI SQUAME LANCEOLATE, BRUNE E SCURE. LE FOGLIE (FRONDE) SONO PENNATOSETTE, CORIACEE, LUNGHE FINO A 15 CM, CON SEGMENTI OVALI O ROTONDEGGIANTI, PROFONDAMENTE LOBATI O CRENATI, DI COLORE VERDE SCURO SULLA PAGINA SUPERIORE E DENSAMENTE RICOPERTE DI SQUAME STELLATE BIANCO-ARGENTEE O RUGGINE SULLA PAGINA INFERIORE. I SORI (AMMASSI DI SPORANGI) SONO ROTONDI E SI TROVANO SULLA PAGINA INFERIORE DEI SEGMENTI FOGLIARI, PRIVI DI INDUSIO. LA RIPRODUZIONE AVVIENE TRAMITE SPORE RILASCIATE DAGLI SPORANGI. IN CONDIZIONI DI SICCITÀ LE FRONDE SI ARRICCIANO SULLA PAGINA INFERIORE SQUAMOSA, PROTEGGENDO GLI SPORANGI. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE, ESTATE-AUTUNNO. NON HA VERI E PROPRI FIORI, PRODUCE SPORE |
| Predilige habitat di fessure di rocce calcaree o dolomitiche, muri a secco, rupi, e talvolta cresce anche su suoli sassosi e ben drenati in zone aride e soleggiate o parzialmente ombreggiate. È una specie xerofita molto resistente alla siccità, in grado di sopravvivere a lunghi periodi di disidratazione ripiegando le fronde sulla pagina inferiore tomentosa per ridurre la perdita d'acqua. Si trova spesso in ambienti con elevata insolazione e scarsa disponibilità idrica, come pendii rocciosi esposti a sud. La sua distribuzione comprende l'Europa meridionale e centrale, il bacino del Mediterraneo, l'Asia occidentale e il Nord Africa. In Italia è comune soprattutto nelle regioni centro-meridionali e nelle isole, in ambienti rupicoli calcarei. La sua capacità di tollerare condizioni estreme di aridità e di ancorarsi saldamente a substrati rocciosi le permette di colonizzare habitat inospitali per molte altre piante. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LE FRONDE (FOGLIE) SI RACCOLGONO DURANTE TUTTO L'ANNO, MA PREFERIBILMENTE IN PRIMAVERA-ESTATE (APRILE-LUGLIO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRONDE (FOGLIE) ESSICCATE, RACCOLTE GENERALMENTE A PIENA MATURITÀ |
| DEBOLE O QUASI ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE ERBACEO, CON SFUMATURE TERROSE E SECCHE NELLE FRONDE ESSICCATE |
| AMAROGNOLO, ASTRINGENTE, LIEVEMENTE ERBACEO E SECCO, PIÙ EVIDENTE DOPO MASTICAZIONE PROLUNGATA |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili sulla specie non evidenziano tossicità significativa alle dosi fitoterapiche tradizionali. L’uso etnobotanico protratto e gli studi sperimentali disponibili non riportano effetti avversi rilevanti o organotossicità documentata. Restano comunque limitati gli studi tossicologici sistematici a lungo termine specifici sulla specie. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: le evidenze disponibili su Ceterach officinarum DC. derivano prevalentemente da studi in vitro su attività antiossidante, antimicrobica e nefroprotettiva potenziale, oltre a documentazione etnobotanica tradizionale mediterranea come diuretico e coadiuvante nelle calcolosi urinarie. Mancano studi clinici controllati, revisioni sistematiche specifiche sulla specie e studi in vivo sufficientemente robusti e riproducibili per confermare un’efficacia terapeutica generale. |
| Polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido protocatecuico Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina, isoquercitrina, iperoside Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili, ellagitannini Xantoni: mangiferina, isomangiferina Terpenoidi: fitolo, neofitadiene, derivati diterpenici Acidi grassi: acido linoleico, acido alfa-linolenico, acido palmitico, acido oleico, acido stearico Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi idrofili Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Pigmenti fotosintetici: clorofilla a, clorofilla b, carotenoidi, luteina Minerali e oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, silicio, ferro, manganese Composti volatili: alcoli alifatici, aldeidi vegetali, chetoni vegetali |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ND | NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ? | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| !! | CALCOLOSI URINARIA RENI E VESCICA |
Uso storico e nella tradizione | + | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | DEPURATIVO DRENANTE |
| + | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| + | SPASMOLITICO VIE RENALI E FAVORENTE L´ESPULSIONE DI CALCOLI |
| + | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ATTIVITÀ DIURETICA E ANTIUROLITIASICA ATTRIBUITA A CETERACH OFFICINARUM DC. DERIVA PRINCIPALMENTE DA DATI ETNOFARMACOLOGICI E DA STUDI SPERIMENTALI PRELIMINARI IN VITRO E PRECLINICI; L’IMPIEGO IN SOGGETTI CON PATOLOGIE RENALI AVANZATE O ALTERAZIONI DELL’EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO RICHIEDE CAUTELA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA. LA PRESENZA DI TANNINI E COMPOSTI FENOLICI PUÒ TEORICAMENTE MODIFICARE L’ASSORBIMENTO DI MINERALI O FARMACI SOMMINISTRATI CONTEMPORANEAMENTE; TALE AVVERTENZA DERIVA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOGNOSTICA GENERALE CORRELATA AL FITOCOMPLESSO POLIFENOLICO DELLA SPECIE, IN ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI SULL’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E ETÀ PEDIATRICA; L’ASSENZA DI EVIDENZE DIRETTE IMPONE PRUDENZA NELL’UTILIZZO FITOTERAPICO IN TALI CONDIZIONI. LE EVIDENZE TOSSICOLOGICHE SISTEMATICHE E FARMACOCINETICHE SULLA SPECIE RISULTANO LIMITATE; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI A LUNGO TERMINE SULLA SICUREZZA DI ESTRATTI CONCENTRATI O STANDARDIZZATI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE O FARMACOLOGICAMENTE DOCUMENTATE SPECIFICHE PER CETERACH OFFICINARUM DC. NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DIRETTA ATTUALMENTE DISPONIBILE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO) |
| FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE) |
| NEFROTOSSICI |
| SALI DI FERRO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SPACCAPIETRA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato e polverizzato delle fronde sterili e fertili titolato in polifenoli totali espressi come acido clorogenico non inferiore al 2-5%. Gli impieghi fitoterapici documentati riguardano soprattutto supporto diuretico e tradizionale nella calcolosi urinaria lieve. I dosaggi commercialmente reperibili e compatibili con i dati etnofarmacologici oscillano generalmente tra 200 mg e 600 mg al giorno suddivisi in 1-3 assunzioni. Non esistono attualmente standardizzazioni farmacopoeiche ufficiali EMA o ESCOP validate clinicamente per un titolo terapeutico univoco della specie. Estratto idroalcolico fluido delle parti aeree fresche o essiccate con rapporto droga:estratto variabile tra 1:1 e 1:5, impiegato tradizionalmente come drenante urinario e coadiuvante nelle microlitiasi. Le formulazioni reperibili riportano comunemente assunzioni equivalenti a 1-4 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni. Mancano studi clinici controllati che consentano di definire una titolazione terapeutica validata. Tintura madre idroalcolica di Ceterach officinarum DC. con gradazione variabile e rapporto estrattivo tradizionale 1:10 o simili. Le preparazioni disponibili riportano dosaggi empirici generalmente compresi tra 20 e 40 gocce fino a tre volte al giorno diluite in acqua. L’utilizzo deriva prevalentemente dalla tradizione fitoterapica mediterranea e greca per drenaggio urinario e supporto nelle renelle. Non sono disponibili parametri clinici sufficienti per definire un titolo minimo efficace standardizzato. Estratto glicerinato o macerato glicerinico delle fronde giovani utilizzato in alcuni preparati erboristici europei come formulazione delicata ad azione drenante urinaria. I dosaggi usuali osservabili nelle formulazioni commerciali sono compresi tra 30 e 80 gocce al giorno. Le evidenze disponibili rimangono limitate a dati tradizionali e fitochimici senza validazione clinica diretta. Polvere micronizzata delle fronde essiccate inserita in capsule o compresse. Le formulazioni disponibili prevedono normalmente apporti giornalieri di 500-1500 mg di droga polverizzata. L’uso è orientato prevalentemente al supporto della funzionalità urinaria e alla tradizione antilitiasica mediterranea. Mancano studi dose-risposta nell’uomo. Preparazioni omeopatiche di Ceterach officinarum DC. reperibili principalmente come tintura madre omeopatica, diluizioni D1-D6 e CH4-CH30. L’impiego omeopatico è rivolto tradizionalmente a disturbi urinari e renella secondo i principi della medicina omeopatica e non supportato da prove cliniche di efficacia farmacologica convenzionale. Le posologie variano secondo indirizzo omeopatico, generalmente 5-20 gocce di tintura madre oppure 3-5 granuli per diluizione una o più volte al giorno. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SPACCAPIETRA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso tradizionale drenante urinario con Ceterach officinarum DC. 2-3 g di fronde essiccate, Betula pendula Roth foglie 2 g e Solidago virgaurea L. sommità 2 g in 250 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a due volte al giorno lontano dai pasti. La formulazione è coerente con l’uso tradizionale diuretico e con dati farmacologici su flavonoidi e composti fenolici ad attività urinaria e antiossidante. Decotto leggero ad uso tradizionale nelle renelle con Ceterach officinarum DC. 3 g, Agropyron repens (L.) P.Beauv. rizoma 3 g e Parietaria officinalis L. 2 g in 300 ml di acqua. Bollire delicatamente per 8-10 minuti e filtrare. Una o due assunzioni quotidiane per periodi brevi. L’associazione deriva dalla tradizione mediterranea e da documentazione fitoterapica sul supporto alla funzionalità urinaria. Infuso emolliente respiratorio con Ceterach officinarum DC. 2 g, Althaea officinalis L. radice 2 g e Malva sylvestris L. foglie e fiori 2 g in 250 ml di acqua a circa 90 °C per 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente per irritazioni delle vie respiratorie e tosse secca lieve. Fino a tre assunzioni giornaliere. Formulazione erboristica drenante con estratto secco di Ceterach officinarum DC. equivalente a 300 mg di droga, associato a Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. 200 mg e Pilosella officinarum Vaill. 200 mg. Somministrazione usuale una o due capsule al giorno secondo il contenuto totale di estratti. L’associazione è orientata al supporto della diuresi fisiologica e del drenaggio urinario. Infuso tradizionale per irritazioni uro-genitali lievi con Ceterach officinarum DC. 2 g, Urtica dioica L. foglie 2 g e Matricaria chamomilla L. capolini 1,5 g in 250 ml di acqua calda per 10 minuti. Una o due somministrazioni giornaliere. La combinazione è basata su uso tradizionale documentato e dati farmacologici relativi a attività lenitiva e antinfiammatoria. Decotto tradizionale ad azione espettorante blanda con Ceterach officinarum DC. 2 g, Marrubium vulgare L. 2 g e Thymus vulgaris L. 1 g in 250 ml di acqua. Bollitura moderata per 5-7 minuti. Utilizzato nella tradizione erboristica mediterranea per catarro e tosse produttiva lieve. Non oltre due tazze al giorno. Preparazione composta in polvere micronizzata con Ceterach officinarum DC. 500 mg, Taraxacum officinale F.H.Wigg. radice 300 mg e Cynara cardunculus L. foglie 200 mg per dose giornaliera. Utilizzata tradizionalmente come supporto depurativo e digestivo in protocolli erboristici brevi. Le evidenze cliniche dirette sulla specie restano limitate. Infuso combinato remineralizzante e nutraceutico con Ceterach officinarum DC. 1,5 g, Equisetum arvense L. 2 g e Melissa officinalis L. 1 g in 200 ml di acqua. Infusione di 8-10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come coadiuvante drenante e antiossidante lieve in soggetti adulti senza insufficienza renale. |
| Vini, elisir, amari, tinture di SPACCAPIETRA
Preparazione alcolica tradizionale con Ceterach officinarum Ingredienti Fronde essiccate di Ceterach officinarum: quantità desiderata (ad esempio 30–50 g per preparazione domestica) Alcol etilico alimentare a 45–60% vol Vasi di vetro con chiusura ermetica Procedimento Preparazione della droga Assicurarsi che le fronde siano ben essiccate e prive di umidità; sminuzzarle leggermente per aumentare la superficie di contatto con il solvente. Macerazione alcoolica Inserire le fronde in un vaso di vetro pulito e coprirle completamente con alcol 45–60% vol, lasciando almeno 2–3 cm di spazio in testa. Mescolare o agitare il contenitore per eliminare eventuali bolle d’aria. Tempo di estrazione Chiudere ermeticamente e lasciare macerare in un luogo fresco e al riparo dalla luce per 2–6 settimane. Durante questo periodo agitare il contenitore una volta al giorno per favorire l’estrazione. Filtrazione Trascorso il tempo di macerazione, filtrare il contenuto con garza o colino fine per separare il liquido alcolico dai residui vegetali. Imbottigliamento Trasferire la tintura filtrata in bottiglie di vetro scuro con chiusura ermetica; conservare in luogo fresco e asciutto. Uso consigliato La tintura alcolica di Ceterach officinarum è utilizzata in fitoterapia come coadiuvante per il benessere delle vie urinarie e delle mucose, non come bevanda enologica. Posologia tipica (ad uso erboristico, e non medico): 20–30 gocce, 1–3 volte al giorno, diluite in poca acqua o altra bevanda non alcolica, preferibilmente dopo i pasti. Questa preparazione viene impiegata in formulazioni artigianali o personalizzate per supportare il drenaggio urinario, l’azione emolliente sulle mucose o come ingrediente in miscele fitoterapiche più complesse. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Ceterach officinarum DC. |