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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-04-2026 |
SPINA PORCI |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae |
| Spinaporci, Pimpinella spinosa, Thorn burnet, Pimpinelle épineuse, Thorny Burnet, Dornige Bibernelle |
| Bencomia Spinosa (L.) G.Nicholson, Pimpinella Spinosa (L.) Gaertn., Poterium Spinosum L., Poterium Spinosum Var. Crispum DC., Poterium Spinosum Var. Inerme DC., Sanguisorba Spinosa (L.) Bertol. |
| ARBUSTO NANO O SUFFRUTICE SEMPREVERDE, MOLTO RAMIFICATO E SPINOSO, ALTO FINO A 50 CM. I RAMI GIOVANI SONO PUBESCENTI E DIVENTANO LEGNOSI CON L'ETÀ, TERMINANDO SPESSO IN SPINE RIGIDE. LE FOGLIE SONO PICCOLE, ALTERNE, COMPOSTE IMPARIPENNATE CON 5-9 FOGLIOLINE OVALI O ELLITTICHE, DENTATE, DI COLORE VERDE GRIGIASTRO E SPESSO CADUCHE DURANTE LA STAGIONE SECCA. I FIORI SONO UNISESSUALI (PIANTA MONOICA), PICCOLI E VERDASTRI, RIUNITI IN SPIGHE GLOBOSE O OVALI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. I FIORI MASCHILI HANNO NUMEROSI STAMI SPORGENTI, MENTRE I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO INFERO CON DUE STILI PIUMOSI. I FRUTTI SONO ACHENI SECCHI, INCLUSI NEL PERIANZIO PERSISTENTE E CARNOSO, FORMANDO UNA INFRUTTESCENZA GLOBOSA E SPINOSA. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO IN ESTATE. |
| FEBBRAIO MARZO APRILE, FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ ROSSO VERMIGLIO |
| PREDILIGE HABITAT ARIDI E SASSOSI, COME GARIGHE, MACCHIE BASSE, PENDII ROCCIOSI CALCAREI, TERRENI POVERI E DISTURBATI, E BORDI STRADALI IN REGIONI MEDITERRANEE. CRESCE BENE SU SUOLI CALCAREI, SECCHI E BEN DRENATI, SPESSO ESPOSTI AL SOLE E AL VENTO. È UNA SPECIE XEROFITA ADATTATA A CLIMI CALDI E SECCHI CON ESTATI ARIDE E INVERNI MITI. LA SUA DISTRIBUZIONE COMPRENDE IL BACINO DEL MEDITERRANEO, DAL PORTOGALLO ALLA GRECIA E AL NORD AFRICA. IN ITALIA È COMUNE NELLE REGIONI CENTRO-MERIDIONALI E NELLE ISOLE. LA SUA FORMA PULVINATA E LE SPINE RIGIDE SONO ADATTAMENTI PER RIDURRE LA PERDITA D'ACQUA E PROTEGGERSI DAGLI ERBIVORI IN AMBIENTI DIFFICILI. È SPESSO UNA SPECIE DOMINANTE NELLE GARIGHE E NELLE FORMAZIONI VEGETALI BASSE TIPICHE DEI SUOLI CALCAREI ARIDI. LA SUA CAPACITÀ DI SOPRAVVIVERE IN CONDIZIONI DI STRESS IDRICO E SU SUOLI POVERI LE PERMETTE DI COLONIZZARE E PERSISTERE IN QUESTI AMBIENTI MEDITERRANEI. IL SUO HABITAT NATURALE È QUELLO DEI MONTI ARIDI DEL SUD DI SICILIA E SARDEGNA. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (OTTOBRE-NOVEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE ESSICCATA (SARCOPOTERIUM SPINOSUM RADIX) |
| DEBOLE, LEGNOSO, LEGGERMENTE TERROSO |
| AMARO, ASTRINGENTE, LEGGERMENTE LEGNOSO |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili sono limitati a studi preclinici che non evidenziano tossicità significativa alle dosi sperimentali; tuttavia, l’assenza di studi clinici e di valutazioni tossicologiche sistematiche nell’uomo non consente una definizione completa del profilo di sicurezza |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: evidenze disponibili su Sarcopoterium spinosum derivano principalmente da studi in vivo su modelli animali e studi in vitro che mostrano effetti ipoglicemizzanti, insulino-sensibilizzanti e antinfiammatori; tali risultati sono coerenti e riproducibili in diversi modelli sperimentali e supportati da uso etnobotanico tradizionale, ma mancano studi clinici controllati nell’uomo |
| Polifenoli: quercetina, quercetina glucuronide, quercetina solfato, luteolina sette O glucuronide, isoramnetina tre O glucuronide Flavonoidi: catechina, epicatechina, proantocianidine Triterpeni pentaciclici: acido tormentico, acido ursolico Fitosteroli: beta sitosterolo Composti fenolici minori: derivati fenolici non specificati, composti antiossidanti totali Composti volatili e acidi organici: timolo, acido borico, acido dodecendioico |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE. STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E IN VITRO DOCUMENTANO UNA RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E UN MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA; CIÒ SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI. EVIDENZA PRECLINICA. INTERAZIONE CON METABOLISMO DEL GLUCOSIO. STUDI SPERIMENTALI INDICANO MODULAZIONE DI PATHWAY METABOLICI CORRELATI ALL’INSULINA E AL TRASPORTO DEL GLUCOSIO; LA RILEVANZA CLINICA NON È DEFINITA. EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE. EFFETTI ANTINFIAMMATORI E IMMUNOMODULANTI. STUDI IN VITRO E IN MODELLI ANIMALI MOSTRANO RIDUZIONE DI MEDIATORI INFIAMMATORI; LA TRASPOSIZIONE CLINICA NON È DIMOSTRATA E RICHIEDE CAUTELA IN CONDIZIONI IMMUNOLOGICHE SPECIFICHE. EVIDENZA PRECLINICA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SUFFICIENTI PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE NELL’UOMO PER SARCOPOTERIUM SPINOSUM. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| INSULINA |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SPINA PORCI basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti secchi non standardizzati Gli estratti secchi di Sarcopoterium spinosum sono utilizzati prevalentemente in ambito sperimentale e nutraceutico, generalmente ottenuti da parti aeree o radici. Non esistono standard internazionali di titolazione né monografie ufficiali che definiscano marker quantitativi. Le dosi utilizzate negli studi preclinici non sono direttamente trasferibili all’uomo e non sono disponibili schemi posologici clinicamente validati. Estratti idroalcolici Preparazioni idroalcoliche sono riportate in studi sperimentali per l’estrazione di polifenoli e composti bioattivi. L’uso nell’uomo non è standardizzato e non esistono indicazioni posologiche definite. Le quantità impiegate nei modelli sperimentali non consentono una trasposizione affidabile alla pratica clinica. Frazioni polifenoliche arricchite Estratti arricchiti in polifenoli sono stati studiati in vitro e in modelli cellulari, soprattutto per effetti antiossidanti e metabolici. Queste preparazioni non sono disponibili come prodotti standardizzati riconosciuti e non esistono dosaggi clinici definiti. L’impiego rimane limitato alla ricerca sperimentale. Integratori multi-componente contenenti Sarcopoterium spinosum La specie può essere inclusa in formulazioni combinate a scopo metabolico, ma la quantità di Sarcopoterium spinosum non è generalmente standardizzata né dichiarata in modo preciso. Non esistono evidenze cliniche che permettano di definire un dosaggio specifico della specie all’interno di tali preparazioni. Preparazioni omeopatiche Sarcopoterium spinosum non è presente in modo sistematico nelle principali farmacopee omeopatiche e non dispone di preparazioni standardizzate riconosciute. Non esistono indicazioni posologiche codificate né evidenze cliniche a supporto dell’uso omeopatico. Valutazione complessiva Le preparazioni disponibili sono caratterizzate da assenza di standardizzazione e da un utilizzo prevalentemente sperimentale. Non esistono dati clinici che consentano di definire dosaggi terapeutici nell’uomo. L’impiego fitoterapico non è supportato da linee guida o monografie ufficiali. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SPINA PORCI basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Decotto semplice di Sarcopoterium spinosum Si utilizzano 5–10 g di parti aeree essiccate in 250–400 ml di acqua, con ebollizione per 15–20 minuti e successiva filtrazione. L’assunzione può avvenire una o due volte al giorno. Questo schema deriva dall’uso etnobotanico mediterraneo; non esistono studi clinici che ne validino efficacia e sicurezza nell’uomo. Infuso di Sarcopoterium spinosum Si utilizzano 3–5 g di droga essiccata in 200–250 ml di acqua calda, con infusione per 10–15 minuti. L’assunzione è generalmente limitata a una o due somministrazioni giornaliere. L’estrazione dei composti attivi è inferiore rispetto al decotto e non esistono dati clinici specifici su questa preparazione. Decotto combinato con Salvia officinalis Sarcopoterium spinosum 5 g e Salvia officinalis 3–5 g in 300–400 ml di acqua, con ebollizione per 15–20 minuti. Assunzione in due dosi giornaliere. La combinazione è coerente con l’uso tradizionale per disturbi metabolici e digestivi, supportata da dati farmacologici sui singoli componenti ma non da studi clinici sulla miscela. Decotto con Olea europaea foglie Sarcopoterium spinosum 5–10 g e foglie di Olea europaea 5 g in 400 ml di acqua, con ebollizione per 20 minuti. Assunzione giornaliera frazionata. La combinazione è utilizzata tradizionalmente per il metabolismo glucidico; evidenze disponibili limitate a studi preclinici sui singoli estratti. Infuso combinato con Trigonella foenum graecum Sarcopoterium spinosum 5 g e semi di Trigonella foenum graecum 3–5 g in acqua calda, infusione per 15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. La combinazione si basa su dati sperimentali relativi alla regolazione glicemica dei singoli componenti; non esistono studi clinici sulla formulazione combinata. Valutazione critica Le preparazioni acquose rappresentano l’uso tradizionale principale della specie ma non sono supportate da evidenze cliniche controllate. I dosaggi riportati derivano da uso etnobotanico e da un approccio prudenziale. L’efficacia e la sicurezza nell’uomo non sono definite e richiedono cautela. Bibliografia |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Sarcopoterium spinosum (L.) Spach |